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- Categoria: 2016
- Pubblicato Mercoledì, 11 Maggio 2016 07:59
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Siamo realisti non terroristi dell’informazione ! A conferma di quanto detto e ridetto nel corso delle ultime settimane da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ieri tutto è stato acclarato nell’intervento fatto dall’assessore Lanteri presente al tavolo in rappresentanza del governo regionale e come diretto interlocutore sulla problematica; ribadendo quanto in mattinata aveva dichiarato sui quotidiani e rappresentando per il tramite del Dirigente Generale del Dipartimento Autonomie Locali Dott. Morale la difficile situazione finanziaria della Regione e quella che direttamente interessa la problematica precariato enti locali, illustrandola nei dettagli .
Per meglio far comprendere i contenuti dell’incontro convocato ieri dalla V Commissione Parlamentare dietro formale richiesta di questa segreteria condivisa e fatta propria dai sindaci, presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, ci limitiamo a rappresentare in sintesi quando emerso .
- Spese autorizzate per l’esercizio finanziario 2016, 181.900 migliaia di euro
(Proroga contratti a tempo determinato Enti Locali art 27 comma 1 l.r. 3/2016 )
Disponibilità risorse :
- 87.000 migliaia di euro di cui 81.000 migliaia di euro già impegnati con decreto a favore dei comuni in dissesto, rimanenza in cassa 6.000 migliaia di euro per tutto l’anno 2016 .
- 94.900 migliaia di euro differenza sul totale delle somme prenotate in bilancio, ma non disponibili, per mancato trasferimento risorse da parte del governo centrale .
- Spesa autorizzata per integrazione fondo a favore degli enti con dichiarato dissesto al 31 luglio 2015 a valere sull’esercizio finanziario anno 2016 , 1.200 migliaia di euro
Disponibilità risorse :
a) poco più di 500 migliaia di euro.
Analisi: alla data odierna i comuni che hanno prorogato i contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016 vengono a trovarsi nella situazione avere dato continuità ai rapporti di lavoro ma con una copertura che di fatto risulta sufficiente a riscontrare la conferma dei contratti in essere fino al 30 Giugno p.v. se no arrivano i trasferimenti di risorse promesse da Roma al governatore Crocetta .
Risorse che ieri l’assessore Lantieri testualmente riporta che sono in discussione e potrebbero essere liquidate con apposito Decreto Legge vista l’urgenza; ipotesi che da Roma se pur confermata viene messa in forte discussione, stante che il decreto legge per prassi entro i successivi 60 gg deve trovare conversione in legge e il passaggio in aula nei due rami del Parlamento non è così scontata.
In ordine ai comuni in dissesto il Dott. Morale riporta testualmente che le somme già impegnate con decreto a fine anno per garantire continuità al personale con contratto a tempo determinato in forza presso questi enti, 81.000 migliaia di euro hanno dato autonomia per i primi mesi dell’anno in corso , di fatto siamo già fuori e con le risorse disponibili si può dare continuità al massimo fino al 31 maggio c.a.
Sulle possibili stabilizzazioni queste non possono riscontrare a normativa vigente non più di 1.500 soggetti di contro ad una platea che oggi conta poco più di 15.000 soggetti, ciò determina una impossibilità a confermare i rapporti di lavoro a tempo determinato otre il 31 dicembre 2016, stante che la proroga cosi come dispone il decreto 101/2013 è finalizzata alla stabilizzazione, questa non può trovare riscontro per l’esiguità dei posti disponibili sulla scorta delle capacità assunzionali degli enti interessati .
Tutto poi và a scontrarsi con la legge di riforma delle ex province che ieri pomeriggio ha avuto il via libera dall’ARS con il recepimento della legge nazionale Del Rio, che impone la mobilità di tutto il personale dichiarato in esubero presso i comuni con inevitabile assorbimento delle capacità assunzionali e copertura dei posti vuoti in dotazione organica .
Questa la disamina di quanto emerso nell’incontro di ieri che conferma tutte le criticità da tempo attenzionate, ma anche la debolezza di un governo regionale succube del volere romano che per scelte e compromessi viene tacitamente assecondato, presentando il conto ai precari , oggi non ritenute più un emergenza da affrontare come priorità , al punto di ripiegare su ciò che il Governo nazionale decide .
In tutto ciò Noi abbiamo le nostre responsabilità , quelle di rimanere distanti dalla realtà, con il reale e concreto rischio di svegliarci dal lungo torpore in cui siamo quando non c’è più niente da fare .
A VOI LE CONCLUSIONI!
Non andiamo Avanti come se nulla fosse - FERMIAMO LA SICILIA !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

