MGLSolo una presa d’atto ! possiamo così riassumere l’esito dei lavori della cabina di regia, insediatasi ieri presso l’assessorato regionale alle autonomie locali, che ha coinvolto le parti sociali in rappresentanza dei lavoratori e degli enti locali e il governo regionale, presente al tavolo con gli assessori Lantieri e Baccei, oltre a funzionari degli assessorati Bilancio e Autonomie Locali .

L’avvio dei lavori è stato affidato all’intervento dell’assessore Lantieri che, nel confermare le difficoltà sotto il profilo economico-finanziario in ordine a trasferimenti di risorse economiche agli enti, la stessa ha richiamato l'attenzione sulla problematica relativa alla collocazione del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, stante che rientra anche nelle sue dirette competenze istituzionali, rappresentando preoccupazioni, in quanto inevitabilmente entra in conflitto con la problematica precari enti locali, se Roma non dispone diversamente .

L’assessore Baccei dal canto suo, ha esordito ribadendo una posizione ancora più restrittiva, considerando la collocazione del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, una priorità rispetto a quella dei precari; di fatto l’una condiziona l’altro sotto l’aspetto finanziario .

Le risorse economiche che Roma si è impegnata a riconoscere alla Regione Sicilia (550 milioni) per l’anno 2016, con decreto entro il mese di Giugno, possibilmente subito dopo il ballottaggio delle amministrative, non risolve il problema, di fatto a partire dal 1 gennaio 2017 le somme che in modo strutturale Roma trasferirà in misura complessiva pari a 1 miliardo e 400 milioni di euro l’anno, non risultano sufficienti a riscontrare la differenza che viene a determinarsi come nuova spesa ( poco più di 180 milioni di euro), per il personale delle dismesse province .

Di fatto, così ragionando è sottinteso che la Regione è chiamata a fare delle scelte in ordine all'imputazione della nuova spesa personale a decorrere dall'esercizio finanziario 2017; sarà una spesa utile a confermare i rapporti di lavoro a tempo determinato degli enti locali o a sostenere quella del personale che attraverso l’istituto di mobilità transita dalle dismesse province agli enti locali , stante la corrispondenza dell'importo ?

Fatte queste premesse, non possiamo sottrarci dal fare un’analisi attenta e particolareggiata per cercare di comprendere ciò che il governo regionale sotto dettatura di Roma intende fare e portare avanti, anche se, dal nostro punto di vista, è già nei loro programmi il futuro dei 15.00 precari degli enti locali, anche se non apertamente manifestato nell’incontro di ieri.

Per quanto sopra, riteniamo che alla cabina di regia è stato demandato l’arduo compito di carpire umori e sensazioni che provengono dalle parti sociali, solo per comprendere quali aperture e ricadute può avere una proposta com’è quella dell’agenzia lavoro; fare da termometro per misurare l’indice di consenso e/o dissenso che questa può generare tra i diretti interessati.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno, così come sostenuto ieri intervenendo in prima persona, non disperdere ciò che un anno fà tutte le parti sociali presenti al tavolo avevamo unitariamente sottoscritto a Villa Niscemi, al contempo non possiamo esimerci dal prendere subito posizione in ordine a problematiche come , la mobilità del personale delle dismesse province presso gli enti locali, il termine del 30 giugno entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale e la paventata nascita dell’Agenzia dove allocare tutto il personale che al 31 dicembre 2016 non viene stabilizzato.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Lcali abbiamo sostenuto, un categorico NO ! al personale delle province nei comuni, rivolto un accorato appello al governo a rivedere il termine del 30 Giugno per scongiurare che il personale con contratto a tempo determinato non stabilizzato (il 95% della categoria) venga definitivamente defenestrato senza possibilità di ritorno .

Su questa posizione sono convenuti anche i rappresentanti dei sindacati e movimenti autonomi (Usb, Cub, Peps ) mentre silenzio abbiamo registrato da parte della triade sindacale (CGIL CISL UIL), dall’altra parte non poteva essere diversamente stante che gli stessi siedono al tavolo per la definizione delle procedure di mobilità presso gli enti locali del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, bisogna capire quali interessi andranno a sostenere  .

In una posizione solitaria, abbiamo manifestato il nostro interesse verso qualunque proposta che possa agevolare e dare soluzione al problema, bandendo a priori ogni preconcetto e posizione precostituita, anche in merito all’Agenzia Lavoro, affermando che questa come qualsiasi altra soluzione, non può stravolgere ciò che in ventisette anni abbiamo costruito, pertanto punti imprescindibili sono: la natura pubblica della società, il consolidamento dei rapporti di lavoro sia sotto il profilo economico e giuridico.

Non possiamo fare finta di niente e perseverare su strade che, se pur condivisibili, non trovano riscontro nella volontà politica; bisogna prenderne atto e avere coraggio e le capcità a sfidare il Governo regionale e nazionale sullo stesso terreno, facendo scelte e proposte .

I lavori della cabina di regia sono stati aggiornati alla prossima settimana, come segreteria MGL unitamente alle altre sigle autonome a fine riunione siamo tutti convenuti alla comune determinazione di indire una grande mobilitazione di piazza entro fine mese; fermo restando, che così come abbiamo sostenuto nei vari incontri territoriali questa deve servire a fare emergere una problematica sociale e non già a sponsorizzare questa o quell’altra sigla, pertanto tutto và programmato e inquadrato nell’ottica di un’iniziativa forte che muova dai lavoratori e dagli amministratori locali sotto i gonfaloni dei 390 comuni siciliani .

                                                            Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia