Comunicato Stampa 6 Ottobre 2015
Se un cammino può essere condiviso bene ! l’unità d’intenti non si trova raggruppando per forza di cose le sigle, ma diversamente condividendo uno stesso progetto, avendo cura di valutare liberamente il percorso da fare senza condizionamenti di sorte .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non ci risparmieremo nel veicolare un messaggio chiaro e forte a tutti i colleghi e amministratori locali per fare sintesi e unire gli sforzi per giocare un ruolo importante, nel momento in cui ci apprestiamo a vivere da protagonisti e non da spettatori, dove tutti siamo chiamati ad apportare il proprio e personale contributo a soluzione della problematica precariato enti locali e non solo, senza barricarsi dietro facili patriottismi .
Oggi prenderemo parte, su invito formale del Presidente della V Commissione parlamentare ai lavori dallo stesso convocati per le ore 15:00 presso la sala rossa a palazzo dei Normanni sulla problematica precariato, unitamente ad altre sigle sindacali, all’Anci Sicilia e al Governo Regionale.
Sarà occasione importante per comprendere la volontà di un governo fino ad oggi assente, a dare risposte ad una platea di ventimila e più lavoratori dipendenti da oltre venticinque anni al servizio di pubbliche amministrazioni ; comprendere e trarre le conclusioni su ciò che ci verrà rappresentato .
Ciò premesso, ci corre l’obbligo ricordare agli enti che si trovano in condizione di dichiarato dissesto finanziario al 31 luglio u.s., a voler tempestivamente produrre, qualora non vi abbiano già provveduto, ai sensi della circolare assessoriale n. 10 Serv. 2 del 27/08/2015 formale richiesta al Dipartimento Finanza Locale del competente assessorato regionale alle autonomie locali per accredito somme ad integrazione di quelle riconosciute ai sensi dell’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2013 e s. m. e i. entro e non oltre giorno 11 settembre 2015.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Settembre 2015
La gente sente ciò che vuole sentire e vede ciò che non è !
Si rischia seriamente di imboccare una strada senza ritorno con un rincorrere di dichiarazioni ora da questa parte sindacale ora da quell’altra, ora dal politico che governa ora da quello all’opposizione, ora dell’esperto di turno ora da quello che fà chiacchiere da bottega; ma quale verità ?
Di certo nessuno può negare l’assenza di una politica con la “P” maiuscola capace di assumersi le proprie responsabilità e affrontare le tante emergenze sociali che la Sicilia presenta, dando risposte più o meno esaustive, consentendo di contro un confronto sul piano sindacale che permetta di maturare scelte e definire posizioni chiare e indiscutibili senza mezze parole e rinvii.
Dopo trentasei mesi di legislatura questa assemblea regionale e questo governo non riescono a trovare punti fermi, condividere scelte e programmi che mettono tra le priorità i siciliani anziché la lottizzazione di posti e poltrone a servizio del potere che si snoda tra continui apparentamenti, scissione e formazione di nuovi gruppi, rimpasti di governo che dopo aver esordito con i tecnici oggi sembra approdare di nuovo a esponenti politici, con quali risultati ?
Bisogna attendere questo fine settimana per sciogliere i nodi della nuova compagine governativa e riscontrare le ricadute che questa andrà a sortire sulle commissioni parlamentari che non esclude a priori una rotazione di ruoli e competenze; in questo clima di assoluta incertezza dove tutti parlano a titolo puramente personale, quali scelte e quali impegni concreti possono assumere questi dotti signori della politica siciliana ?
Esemplari sono le dichiarazioni rese dal Ministro Madia al TG3 in occasione della sua visita di cortesia al gruppo PD per la festa dell’unità lo scorso 28 settembre, incontro del tutto informale e non istituzionale; dichiarazioni che sembrano strappate più per dovere di cronaca dall’intervistatore che la interpella sulla problematica precariato in sicilia che per aver compreso seriamente la gravità dell’argomento trattato.
Che il ministro annunci e lincenzia tutti con l'impegno a convocare un tavolo tecnico sul tema a Roma dopo trentasei mesi che il governatore Crocetta è stato investito da tutti a rappresentare ciò, nelle continue trasferte romane, ha solo un significato rinviare ancora il tutto, non avere compreso che non c’è più tempo per trattare ma bisogna prendere atto che la risposta trova solo condivisione nel riconoscere un rapporto a tempo indeterminato a poco più di ventimila precari in deroga al decreto legge 101/2013, non per raccomandazione ma per affermazione di un diritto soggettivo acclarato da professionalità e competenze individualmente maturate alle dipendenze di enti locali e non solo in venticinque anni di formazione diretta .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Settembre 2015
Credere in noi stessi ! prima di riporre fiducia nell’operato degli altri dobbiamo credere maggiormente nel nostro operato, senza delegare a terzi ciò che siamo chiamati a fare in prima persona ; non sempre “gli altri” sono animati da comuni interessi e non sempre anche se animati da buoni propositi sanno e possono darci le risposte che dobbiamo trovare dentro di noi .
Un precariato lungo venticinque anni non può trovare alcuna giustificazione, le motivazioni e le ragioni che lo hanno determinato sono molteplici, ma certamente una parte di queste non possono che ricadere sul nostro comportamento, sulle abitudini incancrenite di considerare e dare tutto per scontato assecondando il volere di una politica che in ciò ha trovato terreno fertile per progredire a danno e discapito di una generazione che oggi stenta a rialzarsi e fare valere le proprie ragioni.
Avevamo lanciato il nostro grido d’allarmi già nell’aprile 2013 in un animato scontro verbale con il Presidente Crocetta nella sala gialla a Palazzo dei Normanni alla presenza di oltre 150 amministratori locali, contestandogli l’opera demolitrice che questo governo all’indomani del suo insediamento a Palazzo d’Orleans aveva avviato nei confronti di questa categoria, cancellando il “Fondo Unico del Precariato” fonte di garanzia economica a tutela dei nostri posti di lavoro; avevamo rinnovato senza essere ascoltati l’appello a una forte mobilitazione davanti Palazzo dei Normanni nel dicembre 2013, durante la discussione in aula della legge di stabilità, per evitare che la categoria fosse scippata ancora una volta di risultati importanti, che in tanti anni si era riusciti non con poca difficoltà a ottenere, con l’amara conseguenza di vedere approvato l’art 30 della legge regionale 5/2014 che cancella norme importanti che tutelavano la specificità della categoria; il tutto, nell’indifferenza dei colleghi e con la netta e unanime contrarietà dei tanti organismi, enti, associazioni e movimenti preposti a tutelare i diritti dei lavoratori .
Sà, dell’inverosimile vedere chi, ieri ha contestato il nostro operato assecondando la volontà del governo crocetta, oggi rivendicare ciò che ieri ha contribuito a togliere; sarebbe stato più coerente a difendere ieri ciò che la categoria aveva anziché oggi chiedere ciò che a questa è stato indebitamente tolto; con la pregiudiziale che sia ieri che oggi questi hanno fatto e continuano a fare politica a nostre spese.
Ebbene, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non ci preoccupano i cinque milioni di euro decurtati alla categoria con l’assestamento di bilancio votato in aula ieri sera all’ARS, ma la mancata presa di coscienza da parte dei colleghi e la competizione in atto tra organismi sindacali e di categoria a indire ora questa ora quella manifestazione senza porsi la domanda con quali risultati? Quali obbiettivi queste intendono cogliere ?
Non sto a dire e sostenere che non c’è necessità di una grande mobilitazione, ma diversamente a contrastare l’improvvisazione che in questo momento regna sovrana arrecando un danno incommisurabile alla categoria che appare sempre più disorientata in preda a tanta confusione.
Questa l’analisi che ieri come segreteria regionale MGL abbiamo fatto nel corso della riunione convocata a Palermo, conclusasi positivamente con la condivisione della proposta che nei giorni a seguire illustreremo a tutti i colleghi e amministratori locali della Sicilia e su questa chiedere una grande e forte mobilitazione, fiduciosi che ancora una volta il tempo ci darà ragione .
Si comunica altresì che con D.R.S. n.209/S.2 del 22.09.2015 è stato autorizzato in favore di ulteriori n. 55 AA.LL., l'emissione dei relativi titoli di spesa per l'erogazione dell'acconto dell'annualità 2015 del Fondo di cui all'art. 30, comma 7 della l.r. 28 gennaio 2014 n. 5 e s.m.i., per l'importo riportato a fianco di ciascun ente indicato nell'apposito elenco allegato .
Comunicato Stampa 16 Settembre 2015
Nessuna Presunzione ! solo vedere le cose come realmente sono, senza secondi fini per il bene della categoria che sempre più appare disorientata e incapace di agire in un momento in cui necessita fare sentire la propria voce in modo corale e non da solista, acquisendo consapevolezza in ciò che si rivendica .
Mai messe in discussione le iniziative poste in essere da colleghi che con spirito di sacrificio tengono alta l’attenzione sulla problematica precariato; solo una diversità di vedute che non possono essere messe a tacere per un principio di unità d’intenti assoggettando tutti e tutto a un sterile concetto del ritrovarsi “insieme al di là delle appartenenze”.
Proprio perché non vediamo e non troviamo differenze tra colleghi, siamo sempre più convinti che la diversità nasce da intrusioni esterne alla categoria, dal programmare iniziative generalizzando sul concetto di “precariato” senza alcun distinguo tra le varie forme e tipologie che per la natura e storia personale di ognuno, attendono percorsi e soluzioni diverse; dal non mantenere ferma una linea di demarcazione fra chi rappresenta le istanze dei lavoratori e chi invece e preposto a ricercare e dare risposta alla problematica stessa .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, in contrapposizione a quanti vorrebbero veicolare un messaggio che punta a sminuire il ruolo importante e fondamentale che abbiamo giocato nel corso degli anni a favore della categoria siglando gli unici veri risultati che hanno consentito la stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato, riteniamo che non basta assecondare questo o quel deputato sentendosi rassicurati da impegni che assumono in piazza e poi non mantengono nelle sedi preposte all’interno delle istituzioni dove ricoprono ruoli più o meno di rilievo.
Come MGL ci siamo sempre contraddistinti, per aver anteposto agli slogan proposte concrete, su cui misurarsi e confrontarsi, proposta che abbiamo presentato a tutti i capigruppo all’ARS e all’Ufficio di presidenza ANCI Sicilia, che ben si amalgama con i principi generali condivisi e sottoscritti il 16 Luglio scorso al tavolo tecnico a Villa Niscemi .
Da questa intendiamo muoverci per addivenire a un punto d’incontro e rivendicare una posizione comune:
- Consolidare la spesa e le professionalità maturate all’interno delle rispettive amministrazioni
- Riconoscere le competenze maturate dal personale “attestandone l’idoneità” ai fini della copertura dei posti vuoti in dotazione organica ;
- Superare il concetto di “nuova assunzione”, sottraendo le stabilizzazioni alla disciplina del decreto legge 101/2013 e s.m. e.i
- Rideterminare le dotazioni organiche delle rispettive Amministrazioni di riferimento avendo cura di riscontrare quanto più possibile i posti vuoti con le professionalità del personale contrattualizzato alle proprie dipendenze a tempo determinato, indicando come priorità l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato .
Nessuna graduatoria, nessun concorso, nessuna mobilità, nessun rinvio!
Tanti ci contesteranno questa affermazione, additandoci come dei grandi sognatori o peggio di gente che cerca le scorciatoie, che vuole sottrarsi alle ordinarie regole di reclutamento nella Pubblica Amministrazione, di persone poco serie e poco credibili, a questi anticipatamente rispondo e chiedo:
- Venticinque anni di formazione diretta alle dipendenze della Pubblica Amministrazione vale meno di un concorso? L’esperienza pluriennale maturata, conta meno di un esame che si espleta nell’arco di qualche ora ?
- Aver firmato un contratto nel rispetto delle norme che l’hanno regolamentato? Vale meno di una raccomandazione ?
- Gente che da oltre un ventennio presta servizio sempre nell’incertezza del proprio domani e meno seria di chi ha generato e alimentato questa incertezza, assoggettando migliaia di persone al proprio volere ?
- E’ condivisibile che persone alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo determinato senza soluzione di continuità da oltre un ventennio, sia considerata alla stregua del cittadino che mai ha avuto rapporti di lavoro con la Pubblica Amministrazione ?
- E’ da persone serie, che lo Stato prima e la Regione Siciliana dopo non tengano conto di chi già, da oltre un ventennio presta servizio ininterrottamente alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a termine, a vantaggio di chi il lavoro stabile c’è l’ha, rilegando questi a ultimi della strada ?
- E’ da persone serie e credibili rideterminare le proprie dotazione organiche non tenendo conto del personale che quotidianamente garantisce l’erogazione di servizi con rapporto di lavoro a termine da oltre un ventennio, da stabilizzare (contrattisti e ASU), proponendo figure che spesso e volentieri riscontrano la volontà di qualche impegno elettorale?
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia