Comunicato Stampa 1 Luglio 2015
L’attenzione rimane alta sulla consistenza economica del Bilancio della Regione Siciliana e legge finanziaria 2015, approvate lo scorso maggio dall’ARS e in attesa del parere di legittimità da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi entro il termine di gg 60 dalla sua pubblicazione in GURS, precisamente il 15 Luglio. Dopo le avvisaglie di qualche settimana fa' messe a tacere dall’assessore Baccei sono riaffiorate le voci di una possibile impugnativa che manderebbe in default i conti della regione con le conseguenze con non sto qui a rappresentare, basti pensare che solo per il personale precario enti locali vige una copertura virtuale pari a quasi 100 milioni di euro che se non avvallate non entrerebbero nelle casse della regione per mancato riconoscimento da parte dello Stato centrale .
Proprio oggi l’assessore al Bilancio Baccei è in trasferta presso il Ministero delle Economie e Finanze per avere riscontro in merito a quanto da più parti viene asserito con addebito di colpe e responsabilità anche e soprattutto all’interno della maggioranza di governo o di quello che resta, sempre più alle prese con una resa dei conti tra le diverse aree del PD che condizionano pesantemente il tutto .
In questo clima teso e assai incerto si inserisce la problematica precariato enti locali, che come sempre da noi sostenuto in tempi dove tutto veniva rappresentato con posizioni idilliache, non trova interlocutori veri che affrontino in modo concreto e coerente la vertenza nella sua complessità, lasciandosi andare solo a buoni propositi o manifestare intendimenti che sanno di pura propaganda elettorale considerato il fatto che già nella testa di diversi deputati balena l’idea di uno sciogliete le righe, anticipando un ritorno alle urne in autunno; ma su tutti prevale e bisogna prenderne atto lo sfaldamento di un governo regionale che giorno dopo giorno perde assessori.
Queste considerazioni devono indurci a un’attenta riflessione sul comportamento e sugli impegni che questa classe politica può assumere nei confronti di una consistente platea di lavoratori dipendenti precari, alla vigilia di un possibile default della Regione Siciliana; quanto questi personaggi pirandelliani possano risultare credibili.
Cosa fare ? nessuno avanza pretese di avere soluzioni in mano, ma certamente quello che è possibile fare va fatto a partire dalle amministrazioni locali, proprio in questa direzione è stato rivolto l’appello ai sindaci siciliani da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Giugno 2015
Sì invita alla lettura del prossimo comunicato stampa che sarà pubblicato domani in mattinata.
Comunicato Stampa 25 Giugno 2015
Rispettosi degli altri fin quando gli altri rispettano noi ! Non vi è dubbio che, si aperto un nuovo cantiere politico sul fronte precari, la storia si ripete a discapito di chi illusoriamente ha creduto e continua a credere nei buoni propositi di gente dedita al nostro comune problema solo per spirito innato alla vocazione, alla solidarietà sociale e al volontariato .
Venticinque lunghi anni di precariato e una condizione sociale, che spesso ci vergogniamo a rivelare per paura di essere additati come nulla facenti e spreco della spesa pubblica, quando avremmo da testimoniare il nostro impegno quotidiano a favore delle comunità senza il quale queste sconterebbero disservizi e una paralisi della macchina amministrativa, non ci hanno insegnato nulla.
Nessun amministratore che si muova autonomamente assolvendo al proprio fine istituzionale per cui si è proposto, che prenda la difesa dei propri concittadini, che abbi il coraggio di pretendere dalla politica a cui si è prestato rispetto e risposte per una generazione duramente segnata da una condizione che ravvisa i segni dell’irreversibilità in un comportamento succube, duro a morire, quello di assecondare, di attendere risposte che non arriveranno mai, se non cambia modo e metodo nel fare; eppure noi tutti ancora imperterriti ad andare dietro a chi è precario più di noi, avvallare comportamenti che sanno di putrefatto, ritornare al punto di partenza ovvero non fare nulla per essere considerati cittadini del mondo e non una platea sempre più lontana dalla piazza ma sempre e comunque un consistente bacino di consensi elettorali .
Chi agisce con disinteresse e chi agisce con accanimento se ambedue i comportamenti non sono ancorati alla ragione delle cose non vi è differenza .
Invito chiunque a smentire il nostro corretto e concreto modo di operare con coerenza non siamo Noi che ci sediamo ad un tavolo per unire e il giorno dopo tramiamo alle spalle per cogliere l’attimo di un fuggente momento di gloria, incuranti di chi pagherà il prezzo.
Non siamo noi MGL Regione e Autonomie Locali a inseguire chi sponsorizza proposte e soluzioni che altri prima di loro hanno attenzionato.
Se di fondo c’è veramente un comune pensiero del fare, non comprendiamo le corse in avanti , non condividiamo le scelte fatte in sordina quando avevamo unitariamente in altra sede deciso di condividerle, non sosteniamo personaggi che sono foraggiati dalla politica e sono a servizio della politica, troppi retroscena che la platea di lavoratori non sa e non comprende oggi il nostro modo di agire .
Entrando nel merito delle questioni attinenti alla nostra attività sindacale e al nostro futuro di lavoratori parte in causa, si porta a conoscenza della categoria che si è concluso in tarda serata di oggi presso il ministero della Funzione Pubblica un incontro con esponenti del Governo regionale chiamati ad un confronto su due emergenze non trascurabili:
a) personale delle province ;
b) enti in dissesto, predisse-sto e strutturalmente deficitari;
sarà nostra cura integrare l’informazione in merito nella giornata di domani; altra informativa riguarda la discussione avviata sulla nuova composizione delle commissioni parlamentari, che non si presenta alquanto semplice per la rotazione delle presidenze delle stesse, alla luce della nuova geografia politica all’ARS. Altro aspetto riguarda le dimissioni dell’assessore regionale alla funzione pubblica Leotta la cui delega è stata rimessa al Governatore Crocetta nelle more di nuovo soggetto politico a cui conferirla.
Mantenendo fede agli impegni assunti ad inizio settimana, abbiamo intrapreso ieri la nostra rivoluzione “gentile” ma determinata a lasciare il segno sul territorio regionale, diversamente non saremmo più MGL Regione e Autonomie Locali , pronti al dialogo al confronto ma MAI ! ad essere rilegati all’angolo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Giugno 2015
Come segreteria MGL Regione e Autonomi Locali stiamo assistendo da tempo ad una vera e propria violenza mediatica perpetrata da soggetti terzi a danno di una categoria che si vede ripetutamente e costantemente bombardata da messaggi che col tempo stanno assumendo i connotati non di una puntuale e corretta informazione ma di una vera e propria violazione della privace e aggressione all'IO, attraverso un uso non parsimonioso dei socialnetwork .
Se a questo uso improprio dei mezzi di comunicazione aggiungiamo la diversificata posizione che viene rappresentata in ordine alla problematica precariato dalle varie sigle sindacali, comitati, coordinamenti e movimenti, compreso il nostro, risulta alquanto incomprensibile o di difficile interpretazione il messaggio veicolato; tutto ciò alimenta confusione e incertezze ed estranea sempre più il personale interessato che non comprende e non ha interesse a farlo, stante che per lo stesso rimane prioritario ottenere risposte al proprio problema.
A differenza dei tanti, il nostro modo di operare è stato sempre caratterizzato da principi ineludibili come la correttezza e la coerenza con cui facciamo delle scelte, assumiamo posizioni più o meno discutibili ma con senso di responsabilità nei confronti del personale che rappresentiamo, definiamo e sottoscriviamo impegni che non rinneghiamo mai.
Che oggi, ci venga addebitato che l'MGL non rispetta quanto concordato e sottoscritto a Villa Niscemi nei primi di maggio al tavolo unitario con l'ANCI Sicilia, per sconfessare la nostra mancata adesione al Sit-in del prossimo 24 Giugno a Palermo, lasciatemelo dire è veramente puerile .
Ricordo a me stesso prima che agli altri che il sit-in è stato indetto autonomamente dal comitato PEPS e motivato per sostenere prioritariamente l'approvazione in Commissione Lavoro all'ARS dei due ddl depositati a firma On. Venturino, vedi ducumento divulgato prima di essere oggi rivisitato, vedi i tanti interventi fatti nelle assemblee e incontri tenuti nelle varie realta locali della sicilia dai componenti del PEPS e dalla loro guida spirituale, tutti documentati dai video yuotube su basta precari.
Mercoledì 17 giugno c.a. , impegnati come MGL in una serie d'incontri istituzionali all'ars prendavamo atto in commissione lavoro della disfatta dei due ddl a firma On. Venturino che motivavano il sit-in , di ciò nonostante tutto notiziavamo il collega Tricoli, che l'indomani ha pensato bene di riformulare le motivazioni cercando di salvare il salvabile.
Conclusioni:
a) se le motivazioni fossero state quelle che oggi si vengono a rappresentare perchè non coordinare l'iniziativa unitariamente a firma di tutte le sigle che hanno sottoscritto il documento al tavolo ANCI, anzichè strumentalizzare e mettere sotto accusa ?
b) perchè l'iniziativa è intestata solo PEPS in forte contraddizione con lo slogan "oltre le sigle per l'appartenenza" quando il documento e stato sottoscritto da altre 6 sigle sindacali?
c) perchè oggi si rimanada l'attenzione a una proposta di legge ANCI sicilia, se nessuna proposta di legge è stata definita per volontà delle parti presenti al tavolo convocato a Villa Niscemi ?
d) perchè affermare che solo due sono le proposte elaborate a firma Aiello e Misuraca, quando l'MGL oltre ad aver presentato una proposta articolata ad iniziativa dei consigli comunali depositata presso l'Ufficio di presidenza all'ARS , ha presentato una propria proposta al tavolo ANCI Sicilia tenendo conto delle normative vigenti?
Una considerazione a margine di questo comunicato vogliamo farla, nonostante tutto continuiamo a essere punto di riferimento in questa travagliata vertenza del precariato, perchè brilliamo di luce propria e non riflessa e come tali non precludiamo mai a nessuno la possibilità di un confronto costruttivo che bandisce le chiacchiere fine a se stesse, ma pretendiamo rispetto e lealtà negliimpegni assunti reciprocamente .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia