MGLNessuna Presunzione ! solo vedere le cose come realmente sono, senza secondi fini per il bene della categoria che sempre più appare disorientata e incapace di agire in un momento in cui necessita fare sentire la propria voce in modo corale e non da solista, acquisendo consapevolezza in ciò che si rivendica .

Mai messe in discussione le iniziative poste in essere da colleghi che con spirito di sacrificio tengono alta l’attenzione sulla problematica precariato; solo una diversità di vedute che non possono essere messe a tacere per un principio di unità d’intenti assoggettando tutti e tutto a un sterile concetto del ritrovarsi “insieme al di là delle appartenenze”.

Proprio perché non vediamo e non troviamo differenze tra colleghi, siamo sempre più convinti che la diversità nasce da intrusioni esterne alla categoria, dal programmare iniziative generalizzando sul concetto di “precariato” senza alcun distinguo tra le varie forme e tipologie che per la natura e storia personale di ognuno, attendono percorsi e soluzioni diverse; dal non mantenere ferma una linea di demarcazione fra chi rappresenta le istanze dei lavoratori e chi invece e preposto a ricercare e dare risposta alla problematica stessa .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, in contrapposizione a quanti vorrebbero veicolare un messaggio che punta a sminuire il ruolo importante e fondamentale che abbiamo giocato nel corso degli anni a favore della categoria siglando gli unici veri risultati che hanno consentito la stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato, riteniamo che non basta assecondare questo o quel deputato sentendosi rassicurati da impegni che assumono in piazza e poi non mantengono nelle sedi preposte all’interno delle istituzioni dove ricoprono ruoli più o meno di rilievo.

Come MGL ci siamo sempre contraddistinti, per aver anteposto agli slogan proposte concrete, su cui misurarsi e confrontarsi, proposta che abbiamo presentato a tutti i capigruppo all’ARS e all’Ufficio di presidenza ANCI Sicilia, che ben si amalgama con i principi generali condivisi e sottoscritti il 16 Luglio scorso al tavolo tecnico a Villa Niscemi .

Da questa intendiamo muoverci per addivenire a un punto d’incontro e rivendicare una posizione comune:

  1. Consolidare la spesa e le professionalità maturate all’interno delle rispettive amministrazioni
  2. Riconoscere le competenze maturate dal personale “attestandone l’idoneità” ai fini della copertura dei posti vuoti in dotazione organica ;
  3. Superare il concetto di “nuova assunzione”, sottraendo le stabilizzazioni alla disciplina del decreto legge 101/2013 e s.m. e.i
  4. Rideterminare le dotazioni organiche delle rispettive Amministrazioni di riferimento avendo cura di riscontrare quanto più possibile i posti vuoti con le professionalità del personale contrattualizzato alle proprie dipendenze a tempo determinato, indicando come priorità l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato .

Nessuna graduatoria, nessun concorso, nessuna mobilità, nessun rinvio!

  

Tanti ci contesteranno questa affermazione, additandoci come dei grandi sognatori o peggio di gente che cerca le scorciatoie, che vuole sottrarsi alle ordinarie regole di reclutamento nella Pubblica Amministrazione, di persone poco serie e poco credibili, a questi anticipatamente rispondo e chiedo:

  1. Venticinque anni di formazione diretta alle dipendenze della Pubblica Amministrazione vale meno di un concorso? L’esperienza pluriennale maturata, conta meno di un esame che si espleta nell’arco di qualche ora ?
  2. Aver firmato un contratto nel rispetto delle norme che l’hanno regolamentato? Vale meno di una raccomandazione ?
  3. Gente che da oltre un ventennio presta servizio sempre nell’incertezza del proprio domani e meno seria di chi ha generato e alimentato questa incertezza, assoggettando migliaia di persone al proprio volere ?
  4. E’ condivisibile che persone alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo determinato senza soluzione di continuità da oltre un ventennio, sia considerata alla stregua del cittadino che mai ha avuto rapporti di lavoro con la Pubblica Amministrazione ?
  5. E’ da persone serie, che lo Stato prima e la Regione Siciliana dopo non tengano conto di chi già, da oltre un ventennio presta servizio ininterrottamente alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a termine, a vantaggio di chi il lavoro stabile c’è l’ha, rilegando questi a ultimi della strada ?
  6. E’ da persone serie e credibili rideterminare le proprie dotazione organiche non tenendo conto del personale che quotidianamente garantisce l’erogazione di servizi con rapporto di lavoro a termine da oltre un ventennio, da stabilizzare (contrattisti e ASU), proponendo figure che spesso e volentieri riscontrano la volontà di qualche impegno elettorale?

                                                                                        Il Segretario Generale

                                                                                             Giuseppe Cardenia