Comunicato Stampa 7 Aprile 2017
Dando seguito ad una attenta e particolareggiata lettura dei commi che strutturano gli articoli 2, 3 e 4 della l.r. 27/2016 che interessano direttamente e non, la categoria, cerchiamo di apportare il nostro modesto contributo ai fini di fare chiarezza e costruire quella coscienza e conoscenza a cui facevamo riferimento nel precedente comunicato per potere sostenere ciò, che tutti in modo consapevole siamo chiamati a sostenere, nell'interesse prioritario della categoria e di noi lavoratori precari unica parte lesa e umiliata da atteggiamenti e prese di posizioni spesso ingiustificate da chi matura e preconfeziona forme di preconcetto all'agire comune, viziate come sono da interferenze esterne ed estarnee .
Dopo avere richiamato nei precedenti comunicati i commi 1, 2, e 22 dell'art 3, pilastri portanti a cui l'ente è chiamato a fare riferimento per porre in essere tutte le procedure indispensabili e propedeutiche alle assunzioni a tempo indeterminato del personale in servizio con contratto a termine, l'attenzione è rivolta ai commi 3, 6, 9, 10,19 e 20 del medesimo art.3 della l.r. 3/2016, che nel merito dispongono quanto di seguito esplicitato.
Il comma 3 fà divieto alle amministrazioni locali interessate di istaurare altri rapporti di lavoro flessibile (contratti a tempo determinato) fino al termine del processo di stabilizzazione del personale gia in servizio con contratto a tempo determinato, fatte eccezione per le assunzioni operate a supporto degli organi di indirizzo politico ( Art. 90 del TUEL n. 267/2000) il cui onere non grava sulla spesa relativa al fabbisogno personale programmata con il piano triennale delle assunzioni, altresì le assunzioni connesse alla gestione fondi comunitari e per le aziende del Servizio Sanitario Regionale; in deroga a tale divieto di assunzione, l'ente può stipulare contratti a tempo determinato solo se tra il personale con rapporto di lavoro a termine non sono presenti figure professionali necessarie all'espletamento delle funzioni e dei servizi istituzionali propri dell'ente .
Il comma 6 afferma un principio fondamentale per cui tanto ci siamo spesi quello relativo alla storicizzazione della spesa , di fatto a decorrere dalla data di assunzione a tempo indeterminato e per l'intera durata del rapporto di lavoro la regione riconosce un contributo in misura pari a quanto oggi riconosciuto per il medsimo rapporto di lavoro a tempo determinato e con le modalità indicate al successivo comma 10 .
Il comma 10 garantisce la copertura del fabbisogno finaziario degli enti che sostengono per il personale a tempo determinato prorogato ai sensi del comma 9 .
Il comma 19 è stato da questa segreteria MGL condiviso e sostenuto in fase di stesura del testo di legge,stante che da più parti veniva sollecitata la concessione di una misura economica a titolo di di fuoriuscita dal precariato senza nulla a rendicontare; l'indennità omnicomprensiva d'importo corrispondente a 5 anni della retribuzione già in godimento, da corrispondere in rate annuali , a favore di quanti vengono a trovarsi nella condizione di riscontrare un numero di anni non inferiore a dieci per vantare titolo al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità , è un risultato a cui la platea dei potenziali soggetti beneficiari possono liberamente e autonomamente fare riferimento .
Con il successivo comma 20 si interviene nelle modalità di accesso al beneficio scandenzando tempi e modalità, nel merito il Presidente della Regione con proprio decreto e previa delibera di Giunta deve entro 60 gg dall'entrata in vigore della legge (Marzo 2017) definire le modalità attuative e a seguire entro il prossimo 30 Giugno deve essere pubblicata sul sito internet della Regione una lista che elenca le banche che hanno manifestato interesse alle operazioni di credito a seguito di atto d'interpello da parte del competente Dipartimento Regionale delle Finanze e del Credito .
Fermo restando il termine ultimo del 30 giugno entro cui deve trovare apllicazione la misura di fuoriuscita indicata al precedente comma 19, dobbiamo evienziare che la mancata approvazione del bilancio e della legge finaziaria ha sortito delle ricadute in negativo sulla tempistica indicata dalla norma in parola registrando un ritardo nell'emanazione degli atti propedeutici alla definizone del percorso in parola .
L'incentivo economico alla fuoriuscita prescritto al precedente comma 19 dell'art 3 è stata prevista anche a favore del personale utilizzato in ASU, di fatto ai sensi dell'art 4 comma 2 della l.r. 27/2016 i soggetti utilizzati in attività socilamente utili che vogliono beneficiare della misura di fuoriuscita pari a 5 anni dell'assegno di utilizzazione ( poco più di € 30.000) senza nulla a rendicontare corrisposte in rate annuali possono, a differenza di quanto previsto per il personale dipendente a tempo determinato, presentare istanza entro il prossimo 15 Aprile c.a. all'Assessorato regionale della famiglia delle politicghe sociali e del lavoro -Dipartimento Lavoro, Servizio I a mezzo pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
utilizzando l'apposito modello allegato alla nota assessoriale prot. n. 14146 dello scorso 3 Aprile .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 6 Aprile 2017
E' arrivato oggi il via libera da parte della Ragioneria Generale della Regione Siciliana per il pagamento delle somme dovute agli enti locali a saldo 2016 per le retribuzioni corrisposte al personale in servizio con contratto a tempo determinato, gli Uffici del Dipartimento Autonomie Locali con cui in mattinata abbiamo avuto interlocuzione diretta presso l'assessorato regionale hanno già predisposto il primo blocco di mandati a favore dei comuni che hanno presentato istanza entro il 15 Marzo c.a. e risultano essere in regola con la documentazione di rito, seguiranno nei giorni a seguire altri mandati appena definita l'istruttoria delle istanze che i comuni avranno cura di presentare o regolarizzare nella parte documentale .
Passo avanti anche in Commissione Bilancio all'ARS che alle prime luci dell'alba ha esitato il testo definitivo della legge finanziaria e del bilancio pluriennale della Regione Siciliana e si appresta a trasmetterlo all'aula nella giornata di domani per la discussione generale e a seguire la presentazione degli emendamenti per poi iniziare l'esame dei singoli articolati e giungere all'approvazione .
Relativamente alle procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso le Autonomie Locali e altre Pubbliche Amministrazioni così come prioritariamente regolamentato dall'art 3 commi 1 e 2 della legge regionale 27/2016, si attende di conoscere entro il prossimo 30 Aprile la posizione che l'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali e nel merito il Dipartimento della Funzione Pubblica intende assumere nei confronti del personale che può essere dichiarato in esubero presso le dismesse Province in ossequio a quanto previsto dal precedente art 2 della medesima legge, relativo alle dotazioni organiche delle Città Metropolitane e liberi Consorzi comunali.
Di fatto, gli enti interessati alle procedure di stabilizzazione possono comunque, procedere in ottemperanza a quanto previsto dall'art 3 comma 22 che, pur subordinando l'avvio dei percorsi di stabilizzazione alla conclusione delle procedure dettate dal precedente art. 2, nulla osta a favore del percorso di stabilizzazione successivamente al 1 marzo; evidente è, che al ricorrere di tale ipotesi l'ente deve tenere conto dei vincoli che gravano sulle capacità assunzionali rilevate per gli anni 2014 e 2015 destinate a favore delle procedure di mobilità da attivare nei confronti del personale in esubero delle dismesse province regionali .
Contrariamente a quanto inverosimilmente si continua a sostenere in lungo e in largo, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali manteniamo ferma la nostra posizione e convinzione sul lavoro fin qui fatto, ritenendo quanto mai opportuno di sollecitare le Amministrazioni Locali e il personale interessato a farsi promotori e sostenere con coscienza e conoscenza presso gli organi istituzionali regionali preposti l'applicazione immediata della legge regionale 27/2016; al contempo diamo seguito alla nostra azione sindacale, come organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa, nell'interesse prioritario della categoria che ci onoriamo di rappresentare, alimentando quell'interlocuzione indispensabile, diretta e costante con il governo e le istituzioni regionali e nazionali tutte , portando avanti confronti, proposte migliorative e di completamento alla norma in parola.
Nel merito siamo intervenuti con la presentazione di emendamenti alla legge finaziaria regionale e presso le Commissioni parlamentari di Camera e Senato sulla discussione del decreto legge sulla riforma del testo unico del pubblico impiego, limitatamente alla parte che interessa i "precari storici" evidenziando la necessità di andare oltre il principio di concorso quale procedura di avvio al lavoro con contratto a tempo determinato, ma bensì estendere anche al concetto di specifiche norme di legge, come per altro sostenuto e leggiferato in passato ( vedi legge finanziaria 296/2006).
In merito ad alcune dichiarazioni che nelle ultime ore circolano sui social network , rese da lavoratori più o meno strutturati in movimenti sigle e organizzazioni varie, ci risulta incomprensibile come questi possano avvallare proposte che consentono di ampliare a dismisura e senza controllo la platea di potenziali soggetti beneficiari della norma "salva precari" contemplata nel decreto di riforma sul pubblico impiego all'esame del parlamento nazionale, alimentando clientele e preconfezionando aspettative a discapito del vero precario storico siciliano, che non deve attendere il 31 dicembre 2018 per conseguire il requisito dei tre anni di anzianità nella pubblica amministrazione ma già oggi nè annovera ben trenta al proprio servizio .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 3 Aprile 2017
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo condividere e sottacere sulle tante affermazioni che quotidianamente si susseguono sui social network o a mezzo dichiarazioni stampa, in ordine all'impraticabilità della legge 27/2016 e alle inesistenti potenzialità che la stessa può esprimere a favore del personale precario degli enti locali in termini di risposte concrete sul piano delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato; tanto più se queste, fanno leva su ipotesi e prese di posizione che non trovano riscontro nella legge stessa .
E' alquanto singolare e riduttivo sostenere che la legge 27/2016 è solo l'anticamera della RESAIS quando l'art 3 che direttamente interessa la categoria consta di ben 22 commi e solo il 18° comma fà riferimento alla "famigerata" Agenzia come opzione facoltativa da parte del personale precario che manifesta un interesse diretto ad essere assunto in apposita area speciale transitoria ad esaurimento, senza alcuna imposizione di legge, fino a prova contraria.
L'art 3 attraverso i rimanenti 21 commi contempla e armonizza un percorso che se pur non complessivamente esaustivo, crea le condizioni per avviare a soluzione una problematica che per troppo tempo è stata oggetto del contendere tra le varie compagini politiche che negli anni si sono alternate a discapito di una generazione umiliata e assoggettata ad una sudditanza che ha leso la dignità di lavoratore e ancor prima di persona .
Come segreteria MGL siamo i primi ad affermare che la legge 27/2016 necessita di integrazioni e modifiche che completino e rendano più agevole l'assunzione a tempo indeterminato da parte degli enti presso cui il personale precario presta servizio, al contempo siamo consapevoli e convinti che la legge 27/2016 ha permesso di sdoganare delle situazioni che in prossimità del 31 dicembre 2016 risultavano compromettere del tutto la posizone e la condizione di lavoratore dipendente della Pubblica Amministrazione, ma di questo nessuno ne parla .
E' assurdo e inconcepibile che nonostante il Consiglio dei Ministri, lo scorso 2 Febbraio, si sia pronunciato favorevolmente sulla consistenza giuridica e costituzionale leggittimando la legge 27/2016 nel suo impianto normativo, c'è chi continua a gridare allo scandalo anzichè apportare il proprio contributo in termini di proposte che possano definire un percorso avviato .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali oggi non possiamo che prendere atto di una norma approvata e vigente a cui abbiamo apportato il nostro contributo in fase di stesura , se da una parte siamo pronti a difenderela da incursioni e tentativi di ingiustificati stravolgimenti che puntano a vanificarne l'applicazione e mantenere in uno status quo di sottomissione migliaia di lavoratori del pubblico impiego che vedrebbero ancora una volta perdere un'opportunità per porre fine al precariato di cui si è rimaste ingiustificate vittime di un sistema per oltre due decenni , dall'altra siamo pronti a proporre modifiche eintegrazioni utili a completare una proposta valida e concreta .
A ragione di quanto sopra rappresentato , riteniamo che gli amministratori e i lavoratori devono essere i primi tutori della legge in parola , ma ciò può esserlo solo attraverso e previa conoscenza diretta e particolareggiata della legge stessa che si vuole mettere in discussione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Marzo 2017
Come segreteria MGL , senza tanti clamori e spot promozionali, si prosegue nell'attività sindacale mirata a completare il percorso avviato con la legge regionale 27/2016, avendo cura da una parte a vigilare sul rispetto delle scadenze che la stessa contempla, dall'altra a monitorare i lavori delle Commissioni di merito presso Camera e Senato impegnate in queste settimane a valutare e riscontrare i contenuti dei decreti attuativi in itinere della legge di riforma della pubblica amministrazione n.124/2015, in particolar modo quello relativo alla riforma del Testo Unico degli enti locali che nel merito, affronta la problematica dei c.d. "precari storici" a cui come categoria facciamo riferimento, tenendo ben presente che questo sortirà effetti dal 2018 al 2020 .
Nell'immediato sono i termini dettati dalla legge regionale 27/2016 che scadenzano l'attività aministrativa dell'Assessorato regionale alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, chiamato ad adottare i provvedimenti necessari e inderogabili per l'avvio delle procedure di stabilizzazione che la legge stessa prevede a favore della categoria, il tutto in un clima politico abbastanza rovente dove gli scontri e le prese di posizoni sono all'ordine del giorno per l'approssimarsi di due appuntamenti elettorali di rilievo come le elezioni amministrative di Giugno e quelle regionali di Ottobre; prova nè è, la mancata approvazione della legge finanziaria e del bilancio pluriennale e l'ennesimo ricorso all'esercizio provvisorio per un ulteriore mese e fino al 30 Aprile 2017 .
Fra le tante questioni dibattute, all'ordine del giorno prevale quella sulla mancata riforma delle Province prorpio di stretta competenza dell'assessorato regionale alle autonomie locali, che condiziona i lavori parlamentari e ipoteca seriamente la discussione nelle commissioni bilancio e affari istituzionali per il prolungarsi dei Commissariamenti delle dismesse province e la mancata definizione delle procedure in ordine ai processi di mobilità del personale dichiarato ijn esubero presso queste, posizione che dovrebbe essere definita entro il prossimo 30 Aprile così come previsto all'art 2 della legge regionale 27/2016, termine a cui resta oggi subordinato l'avvio delle stabilizzazioni del personale precario in servizio presso le pubbliche amministrazioni .
Ciò premesso, si comunica agli enti interessati che, a seguito di formale incontro tenuto ieri presso il Dipartimento Autonomie Locali, questa segreteria a preso atto che quasi l'80 % delle istanze pervenute per richiesta saldo anno 2016, risulta carente nella documentazione e in altri casi incompleta o errata la compilazione del modello di calcolo sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente oltre che dai responsabili di settore Personale e Finanziario, nel merito si precisa quanto segue :
- alla voce d) riportare l'importo complessivo degli emolumenti corrisposti e da corrispondere avendo cura di indicare nel caso in cui ricorre l'ipotesi, nello spazio sottostante il quadro d) la suddivisione delle somme corrisposte e da corrispondere che danno il totale complessivo riportato alla voce d) .
- nell'allegato 1, nel prospetto titolato "Rapporto di Lavoro" apporre, per il personale di cui alla legge regionale 16/06, la X su "scadenza 31/12/2016 e da prorogare", per il personale riconducibili a leggi diversi della 16/06 ovvero personale con contratti quinquennali la cui scadenza è rilevabile nel corso dell'anno 2017 appore la X su "da prorogare".
- nell'allegato 2, relativo a comunicazioni da effettuare per personale cessato , questo và comunque trasmesso anche in caso negativo ;
- relativamente agli allegati da trasmettere in formato digitale xls all'indirizzo di posta certificata, trasmettere gli stessi anche all'indirizzo email riporatato nella circolare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per quanto sopra si invitano i coleghi a rapportarsi con gli uffici preposti, per sollecitare gli adempimenti di cui sopra al fine di potere incamerare le risorse dovute a saldo.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia