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- Categoria: 2017
- Pubblicato Lunedì, 03 Aprile 2017 22:36
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo condividere e sottacere sulle tante affermazioni che quotidianamente si susseguono sui social network o a mezzo dichiarazioni stampa, in ordine all'impraticabilità della legge 27/2016 e alle inesistenti potenzialità che la stessa può esprimere a favore del personale precario degli enti locali in termini di risposte concrete sul piano delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato; tanto più se queste, fanno leva su ipotesi e prese di posizione che non trovano riscontro nella legge stessa .
E' alquanto singolare e riduttivo sostenere che la legge 27/2016 è solo l'anticamera della RESAIS quando l'art 3 che direttamente interessa la categoria consta di ben 22 commi e solo il 18° comma fà riferimento alla "famigerata" Agenzia come opzione facoltativa da parte del personale precario che manifesta un interesse diretto ad essere assunto in apposita area speciale transitoria ad esaurimento, senza alcuna imposizione di legge, fino a prova contraria.
L'art 3 attraverso i rimanenti 21 commi contempla e armonizza un percorso che se pur non complessivamente esaustivo, crea le condizioni per avviare a soluzione una problematica che per troppo tempo è stata oggetto del contendere tra le varie compagini politiche che negli anni si sono alternate a discapito di una generazione umiliata e assoggettata ad una sudditanza che ha leso la dignità di lavoratore e ancor prima di persona .
Come segreteria MGL siamo i primi ad affermare che la legge 27/2016 necessita di integrazioni e modifiche che completino e rendano più agevole l'assunzione a tempo indeterminato da parte degli enti presso cui il personale precario presta servizio, al contempo siamo consapevoli e convinti che la legge 27/2016 ha permesso di sdoganare delle situazioni che in prossimità del 31 dicembre 2016 risultavano compromettere del tutto la posizone e la condizione di lavoratore dipendente della Pubblica Amministrazione, ma di questo nessuno ne parla .
E' assurdo e inconcepibile che nonostante il Consiglio dei Ministri, lo scorso 2 Febbraio, si sia pronunciato favorevolmente sulla consistenza giuridica e costituzionale leggittimando la legge 27/2016 nel suo impianto normativo, c'è chi continua a gridare allo scandalo anzichè apportare il proprio contributo in termini di proposte che possano definire un percorso avviato .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali oggi non possiamo che prendere atto di una norma approvata e vigente a cui abbiamo apportato il nostro contributo in fase di stesura , se da una parte siamo pronti a difenderela da incursioni e tentativi di ingiustificati stravolgimenti che puntano a vanificarne l'applicazione e mantenere in uno status quo di sottomissione migliaia di lavoratori del pubblico impiego che vedrebbero ancora una volta perdere un'opportunità per porre fine al precariato di cui si è rimaste ingiustificate vittime di un sistema per oltre due decenni , dall'altra siamo pronti a proporre modifiche eintegrazioni utili a completare una proposta valida e concreta .
A ragione di quanto sopra rappresentato , riteniamo che gli amministratori e i lavoratori devono essere i primi tutori della legge in parola , ma ciò può esserlo solo attraverso e previa conoscenza diretta e particolareggiata della legge stessa che si vuole mettere in discussione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

