Comunicato Stampa 13 Agosto 2017
Comunicato Stampa 10 Agosto 2017
Possiamo quasi con certezza asserrire che l'Assemble Regionale Siciliana ha chiuso questa sera l'attuale legislatura con l'approvazione del collegato alla legge finanziaria annotandolo come ultimo atto parlamentare, così come ha dichiarato a fine seduta il Presidente Ardizzone, dando prova della sua volontà politica nell'avere osteggiato volutamente con fermezza l'approvazione degli emendamenti relativi al precariato storico degli enti locali presentati, operando lo stralcio e il rinvio degli stessi alla Commissione Affari Istituzionali nonostante la volontà del governo ad andare avanti e la disponibilità del Presidente Cascio a esprimere parere favorevole dopo che gli stessi avevano già avuto l'avvallo della Commissione Bilancio . Senza entrare troppo nel merito ma lasciando a Voi le conclusioni, riteniamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che nessuno è esente da precise responsabilità e colpe per questo mancato risultato; se al Presidente dell'assemblea demandiamo precise responsabilità per non avere fatto prevalere il buon senso di fronte ad una problematica così importante,certamente non possono sentirsi esonerati coloro che avevano il preciso compito e dovere di fare sentire la propria voce per il ruolo demandato .
Dal governo regionale ai presidenti dei gruppi parlamentari, dalla deputazione tutta ai sindaci, dall'ANCI Sicilia a tutte le sigle sindacali confederali e non e per finire a tutti quei paladini che sono sempre pronti a ergersi come tutori e garanti dei diritti della categoria.... noi come segreteria MGL abbiamo fatto il possibile per assolvere al nostro preciso compito in rappresentanza della categoria per strappare quel risultato che ritenevamo e continuiamo a ritenere importante per completare un percorso avviato con la legge 27/2016 (percorso che non viene messo in discussione) ma forse è propio qui la diferrenza che passa tra NOI e gli altri, che NOI vogliamo porre fine alla nostra condizone di precari gli altri vogliono mantenerci precari nel lavoro e nella vita quotidiana ; perchè loro sopravvivono grazie al nostro consenso e al nostro continuo e disinteressato dare ( concetto da intendere nel senso più ampio... dare la quota sindacale, dare il consenso elettorale, dare le nostre professionalità e competenze , dare......).
Proprio per questa disponibilità a dare senza nulla in cambio che forse da questo precariato non usciremo mai ..... ma riflettete, se da domani non presteremmo più le nostre mansioni sui posti di lavoro .... non daremmo più il nostro consenso elettorale... non firmeremmo deleghe in bianco .... forse qualcosa in più potremmo vantare e ottenere... prima su tutto la nostra dignità di persone e di essere umani .
Comunicato Stampa 8 Agosto 2017
Dopo l’ennesimo rinvio, consumatosi ieri mattina a sala d’ercole, per mancato numero legale in aula, sembra che la politica voglia recuperare il tempo perso imprimendo un’accelerazione all’attività parlamentare garantendo il numero di deputati essenziali per andare avanti, di fatto a partire dalle ore16:00 di ieri pomeriggio, l’ARS forte di ben 70 deputati su 90, presenti in aula ha approvato nell’arco di qualche ora, la norma sulle disposizioni contabili, il rendiconto e il nuovo regolamento interno per poi passare al collegato alla legge finanziaria, discussione posticipata a questa mattina alle ore 11:00 dopo l’intervento di alcuni deputati che chiedevano di dare spazio alla Commissione Bilancio per tornare a riunirsi e definire la tanto contrastata fusione tra il Consorzio autostrade siciliane e l’ANAS contemplata anche nel collegato alla legge finanziaria ma priva del parere della commissione di merito. A seguire l’attenzione è stata rivolta alla problematica province e alla mancata riforma delle stesse con tutto quello che ciò comporta anche nei confronti delle procedure di stabilizzazione del precariato storico degli enti locali a cui oggi rimane subordinata se non vengono approvati gli emendamenti che il governo ha presentato al collegato alla legge finanziaria dopo il parere acquisito in commissione Bilancio. Ma proprio su questo punto assistiamo ad una forte presa di posizione del Presidente Ardizzone dopo le polemiche dei giorni scorsi avuti con l’assessore Lantieri che si irrigidisce pretendendo il rinvio in Commissione Affari Istituzionali per il parere di merito, operando di fatto uno stralcio degli stessi e la richiesta al governo di contemplarli in un apposito disegno di legge , con la tempistica che ciò comporta sull’approvazione degli stessi. Ci chiediamo perché il Presidente Ardizzone assume questa posizione intransigente sul ddl precari, se pur legittima nella forma e nella procedura , quando c’era la disponibilità sia del Governo per conto dell’Assessore Lantieri ad andare avanti che del Presidente Cascio di dare nell’immediato parere favorevole come presidente della I Commissione parlamentare ai testi degli emendamenti interessati, agevolando l’approvazione degli stessi con il collegato alla legge finanziaria, senza per questo stravolgere alcuna procedura di regolamento, ma diversamente facendo prevalere il buon senso? Sappiamo bene che i tempi a disposizione per legiferare prima della pausa estiva contrastano in modo evidente con la procedura pretesa dal Presidente Ardizzone non comprendiamo quali interessi animano l’operato del Presidente dell’ARS; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in mattinata abbiamo già sollecitato il Presidente Cascio , l’assessore Lantieri , altra deputazione dell’Ufficio di Presidenza ARS e capigruppo a intervenire perché si vada all’approvazione degli emendamenti con il collegato alla legge finanziaria così com’era nei programmi del governo e dell’assemblea ; auspichiamo che la nostra azione non sia isolata ma tutti coloro che sono pronti a postare dichiarazioni e soluzioni al precariato condividano il nostro operato a tutela della categoria .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 25 Luglio 2017
L'Assemblea Regionale Siciliana ci riprova oggi pomerriggio, con la convocazione dei lavori parlamentari, a rimuovere gli impedimenti di natura politica che da mesi hanno di fatto paralizzato l'attività a sala d'ercole; auspicando in un sano tentativo di portare in porto, per quanto possibile prima della pausa estiva, una delle ultime leggi di fine legislatura, com'è il collegato alla legge finanziaria, che al di là delle tante contraddizioni serve a tutti per fare una politica spicciola del consenso elettorale prima di andare al voto il prossimo 5 Novembre; al rientro ci sarà solo il tempo necessario per l'indizione della campagna elettorale scadenzata nei vari adempimenti elettorali e l'approvazione dell'esercizio provvisorio a copertura del periodo utile a definire il passaggio di consegne tra la deputazione di questa legislatura e la nuova che sarà chiamata a subentrare a Palazzo d'Orlenas e Palazzo dei Normanni con l'insediamento del nuovo esecutivo regionale e la costituzione della nuova assemblea regionale siciliana, formalizzata attraverso il nuovo Ufficio di Presidenza e le nuove commissioni parlamentari.
In tutta questa voglia di fare e non fare è fondamentale e di prioritaria importanza mantenere alta sui posti di lavoro, l'attenzione sulla condizione lavorativa in cui veniamo a trovarci le 15.000 famiglie siciliane con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato in servizio nella Pubblica Amministrazione così come la posizione di quanti ancora vengono a essere utilizzati nei lavori socialmente utili, al fine di non lasciare spazio a gratuite propagande politiche che alimentano facili strumentalizzazioni e generano tensioni e prese di posizioni a vantaggio solo di chi non ha nessuna intenzione di dare quelle risposte che apparentemente intende dare .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non abbiamo nessuna intenzione di cambiare marcia al nostro modo di fare e affrontare la problematica, anche a costo di apparire come altri intendono farci apparire alimentando contraposizione nella categoria, avvalorando distingui che bene fanno solo a chi non cura gli interessi della categoria, d'altra parte è consuetudine dire "Divide et Impera".
E' ora di fare appello al comune senso di responsabilità che alberga in ciascuno di Noi, in un momento assai delicato in cui "ALTRI" sono all'opera per mettere in gioco senza tanti giri di parole, dubbi e/o perplessità il percorso fin qui segnato, che ha prodotto le condizioni e i presupposti per approdare definitivamente ad una stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato senza declassamenti o decurtazioni di ore a valere sul contratto in essere.
Ci siamo chiesti perchè sempre più sigle, esperti e politicanti distraggono l'attenzione dal vero problema e dallo stato di fatto in cui ci veniamo a trovare, sviando a strade alternative che se pur leggittime e fondate sul piano giuridico allontanano il nostro obiettivo rendendo aleatori gli effetti tanto auspicati ?
La politica deve portare a compimento ciò che ha iniziato. Noi abbiamo il preciso dovere di pretendere questo, consapevoli che non è più tempo di svendersi agli incantatori di serpenti . SVEGLIAAAAAAA!!!!
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia