Comunicato Stampa 25 Gennaio 2024
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- Pubblicato Giovedì, 25 Gennaio 2024 08:39
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Abbiamo portato a buon fine l'incontro interlocutorio con il Presidente Anci Sicilia Dott. Paolo Amenta sulle problematiche ancora irrisolte dopo l'approvazione della legge di stabiltà regionale del bilancio pluriennale 2024-2026 della Regione e del max emendamento votato la notte del 9 Gennaio scorso a Sala d'Ercole .
Confronto che non ha tradito le aspettative, unita d'intenti nell'agire, avendo cura di non trascurare la programmazione di iniziative a carattere regionale capaci di ripristinare un'apertura sul fronte rdel dialogo istituzionale con il Governo regionale e le Commissioni di merito all'ARS su ricontrattualizzazione contratti a tempo indeterminato e monte ore settimanali .
Non possiamo permetterci di improvvisare !
Aspetto non trascurabile che oggi possiamo annotare positivamente è l'ammissibilità dell'emendamento presentato in sede di parlamento nazionale al disegno di conversione in legge del decreto milleproroghe dall'On Calderone al che muove nella direzione da Noi sempre auspicata; questo ci porta ad un cauto ottimismo sul prossimo passaggio in Commissione in programma la prossima settimana al Parlamento Nazionale, che non possiamo trascurare ma assecondare e supportare .
A tal uopo ho rappresentato questa mia posizione ai sindaci dei comuni direttamente interessati dalla problematica di dissesto, sollecitando loro ad allinearsi con i 1200 colleghi che vivono questa umiliante condizione sociale, perche non è questo il momento delle divisioni e delle appartenenze, ma diversamente è quello di fare squadra per ridare dignità ai colleghi e alle famiglie interessate .
Andiamo Avanti senza farci distrarre da chi ha interesse a distogliere l'attenzione generando divisioni tra la categoria .
Con la mancata approvazione della norma con la legge di stabilita e il max emendamento, non abbiamo perso se manteniamo ferme le nostre posizioni e rilanciamo .
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Gennaio 2024
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- Pubblicato Sabato, 20 Gennaio 2024 11:53
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Sono state pubblicate oggi sulla GURS, le prime due leggi regionali del nuovo anno relative all'approvazione della legge di Stabilità regionale per gli anni 2024/2026 , n. 1 del 16/01/2024 e a seguire sul supplemento ordinario della GURS l'approvazione del Bilancio previsionale della Regione Siciliana per il triennio 2024/2026 , n. 2 del 16/01/2024 .
Si rimane in attesa della legge n. 3/2024 relativa al max emendamento approvato dall'ARS nelle giornate dell'8 e 9 Gennaio u.s. , dove trova spazio l'articolo di riferimento alla proroga dei contratti in scadenza al 31/12/2023 del personale dipendente in servizio presso enti in dissesto e/o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio .
Nelle more della pubblicazione della norma di autorizzazione alla prosecuzione dei 1200 colleghi in servizio in forza grazie alle Ordinanze Sindacali adottate dai rispettivi amministratori locali di riferimento, si richiama l'attenzione sull'art 10 della l.r. n. 1 del 16/01/2024 che contempla e dispone la stabilizzazione del personale ASU .
Ciò premesso, si anticipa che per la prossima settimana sono stati già programmati incontri istituzionali per dare seguito alle rivendicazioni fatte dalla categoria sia per la ricontrattualizzazione dei 1200 colleghi a tempo indterminato sia per laricontrattualizzazione dei rapporti partime a 36 ore settimanali.
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Gennaio 2024
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- Pubblicato Giovedì, 18 Gennaio 2024 16:57
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Il Decreto Legge 18 ottobre 2023, n. 145 recante Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. Convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2023, n. 191, all’art 3 dispone in materia di anticipo rinnovo contratti pubblici, come a seguire :
“1. Nelle more della definizione del quadro finanziario complessivo relativo ai rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024, per il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato dipendente dalle amministrazioni statali, in via eccezionale, l'emolumento di cui all'articolo 1, comma 609, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, nel mese di dicembre 2023 è incrementato, a valere sul 2024, di un importo pari a 6,7 volte il relativo valore annuale attualmente erogato, salvi eventuali successivi conguagli. Il predetto incremento non rileva ai fini dell'attribuzione del beneficio di cui all'articolo 1, comma 281, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, come modificato dall'articolo 39 del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85.
2) Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 2.000 milioni di euro per l'anno 2023, si provvede ai sensi dell'articolo 23.
3)Le amministrazioni di cui all'articolo 48, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono erogare al proprio personale dipendente a tempo indeterminato l'incremento di cui al comma 1 con le modalità e nella misura di cui al medesimo comma 1 con oneri a carico dei propri bilanci.”
Le Amministrazioni Locali, cosi come recita il comma 3 dell’art 3 sopra riportato, potevano procedere nel mese di Dicembre 2023, con le modalità e nella misura di cui al comma 1 del medesimo art. 3 con oneri a carico dei propri bilanci, al pagamento anticipato in unica soluzione delle somme quantificate e dovute per emolumento rinnovo contrattuale, a differenza di quanto la norma prevede per gli enti statali dove l’onere finanziario è a totale carico del Bilancio Statale .
La consistente somma cui i comuni erano chiamati a fare fronte con imputazione della spesa a carico dei propri Bilanci a fine anno, non ha consentito nel 99% dei casi di procedere, relativamente ai rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024 , alla liquidazione di quanto dovuto al personale dipendente in funzione della posizione contrattuale ricoperta.
Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato della P.A. – CSA/RAL , ci sentiamo in dovere di notiziare che a decorrere dal mese di Gennaio dette somme saranno mensilmente liquidate sotto la voce contrattuale (IVC) rivalutata di 6,7 volte rispetto al valore mensile riconosciuto nell’anno 2023 .
Sperando di avere fatto cosa gradita e utile si riporta di seguito tabella con gli importi dovuti da rapportare alla natura del contratto .
Giuseppe Cardenia
- Prospetto pagamento anticipo rinnovo contrattuale ( clicca per visualizzare)
Comunicato Stampa 16 Gennaio 2024
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- Pubblicato Mercoledì, 17 Gennaio 2024 08:46
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Dando seguito a quanto riportato ieri sul precedente comunicato stampa, rilanciamo la nostra azione sindacale come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA RAL, pretendendo quelle risposte dovute e non di cortesia, anche sul fronte della ricontrattualizzazione del monte ore settimanale del personale in atto in servizio con rapporti di lavoro partime a tempo indeterminato e determinato, perché in violazione del CCNL del comparto Autonomie Locali che prevede un impiego settimanale pari a 36 ore .
Ma non è solo questo alla base delle rivendicazioni, che sono già sufficienti a motivare lo stato di agitazione della categoria che vede compromessa la propria posizione previdenziale ai fini della pensione con la mancata approvazione di una norma nella legge finanziaria regionale che contemplasse la rivisitazione del monte ore settimanale ; di contro, c’è la necessità e l‘urgenza di garantire la regolare erogazione dei servizi, oggi garantiti solo e grazie al senso di responsabilità del personale stesso che soccombe alle carenze di personale e alla differenza delle ore necessarie prestando la propria attività a titolo di volontariato.
Spesso per chi legge, non è abbastanza chiara la condizione in cui si trova la nostra categoria e magari le rivendicazioni legittime vengono travisate in senso opposto a quello che di fatto sono, imputando a questa colpe o pretese che da un’attenta analisi sono infondate, chi dovrebbe essere garante di tutto ciò sono gli amministratori degli enti interessati che non possono più rinviare o demandare a terzi, assumendo una ferma presa di posizione sull’argomento, testimoniando in prima persona la necessità e l’urgenza di procedere alla ricontratualizzazione del monte ore per andare incontro alle reali esigenze di servizio, garantendone nelle forme di legge l’erogazione alla collettività.
Su questo fronte non si indietreggia, anzi più determinati di prima a riportare l’attenzione sull’argomento, che altri hanno sminuito , non soffermandosi sul fatto che trattasi di vera emergenza sociale e non una distrazione, a giorni comunicheremo l’iniziativa regionale che intendiamo portare a buon fine con il Vs indiscutibile e insostituibile apporto .
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Gennaio 2024
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- Pubblicato Lunedì, 15 Gennaio 2024 09:32
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Come riportato nell’ultimo comunicato stampa, non intendiamo assolutamente battere in ritirata anzi, rilanciamo la nostra azione sindacale come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA RAL, pretendendo quelle risposte dovute e non di cortesia, perché rappresentiamo le istanze di 12.000 famiglie siciliane a cui la politica non può negare l’attenzione che meritano; prima dei ruoli che alle parti sono demandati dalla problematica trattata, ci sono vite vissute, condizioni familiari del tutto personali, che non possono essere trattate con indifferenza da chi preposto all’ascolto continua a non sentire volgendo la propria attenzione ad altri interessi di bottega.
Intanto oggi, l’Ordinanza Sindacale esitata da diversi Amministratori Locali di comuni in dissesto o con piani di riequilibrio approvati, per scongiurare la sospensione dal servizio al 31/12/2023 di poco più di 1.200 dipendenti, per la mancata disposizione normativa da parte del Governo Nazionale che autorizzasse la proroga dei contratti in soluzione di continuità a fare dal 1 Gennaio 2024, cessano di avere efficacia .
Di fatto queste erano state adottate dai Sindaci nelle more che l’ARS con l’approvazione della legge finanziaria esitasse un provvedimento a cui ancorare una delibera di giunta che prorogasse le attività per l’anno 2024, in attesa che Roma con la legge di conversione del Decreto Milleproroghe esitasse un provvedimento autorizzativo stante la competenza in materia, strettamente nazionale .
La norma esitata a nostro modesto parere (a differenza di qualche sigla che ne condivide e rivendica la paternità), oltre ad essere estranea alla materia trattata non sana la difficile situazione venutasi a determinare per incompetenza e disinteresse, ma arriva in soccorso per dare modo alle amministrazioni interessate di prendere tempo in attesa del provvedimento specifico da parte del governo nazionale.
Di norma il Dipartimento Regionale Autonomie Locali a seguito di norma regionale approvata, procede con proprie direttive disponendo un indirizzo di massima a favore delle Amministrazioni interessate; peccato, che ad oggi il medesimo dipartimento da Noi contattato la scorsa settimana ha smentito la Politica in ordine all’approvazione di una norma che dispone a favore della proroga ,quando anche se inconcludente questa è stata esitata dall’ARS .
Mi chiedo a chi devono rivolgersi gli Amministratori interessati dalla problematica per comprendere come comportarsi e in che direzione stiamo andando ? sarebbe il caso che tutti i sindaci che versano nella condizione di dissesto o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio si mobilitassero in settimana presentandosi in prima persona all’Assessorato Regionale Autonomie Locali presso il Dipartimento Autonomie Locali di Via Trinacria, pretendendo quelle risposte esaustive anche in ordine alla stabilizzazione a tempo indeterminato dei 1200 dipendenti .
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Gennaio 2024
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- Pubblicato Martedì, 09 Gennaio 2024 08:34
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Convocata per le ore 10:00 di ieri mattina, l’aula di Sala d’Ercole ha per ben 5 volte aggiornato l’avvio dei lavori per l’approvazione della legge finanziaria e del max emendamento, presenti in delegazione come segreteria regionale del dipartimento politiche del lavoro e del precariato nella P.A. del CSA/RAL fin dalle 9:30 siamo andati avanti ad oltranza fino ad ieri sera quando è stato annunciato un ulteriore rinvio per le ore 23:00 , al quale ne è seguito un altro che ha rinviato a dopo la mezzanotte l’avvio dei lavori protrattesi fino a stamattina con il voto finale su finanziaria e max emendamento.
In mattinata prima che fosse avviata la riunione di maggioranza, abbiamo interloquito con la deputazione di governo avendo conferma che gli emendamenti su cui avevamo posto la massima attenzione sarebbero stati contemplati nel max emendamento, per essere chiari la norma che dispone la proroga dei contratti del personale in servizio presso enti in dissesto e la ricontratualizazione del monte ore settimanali del personale in servizio con rapporti partime, accondiscendendo anche all’ipotesi di uniformare tutti i contratti a 30 ore vista la difficoltà economica a trovare copertura alla norma .
La posizione favorevole viene confermata dall’On. Pellegrino Presidente del gruppo F.I. fino all’ultimo rinvio dei lavori d’aula, poi nella notte l’amarezza di portare a buon fine solo la proroga dei contratti in scadenza al 31/12/2023 nulla di fatto per la ricontrattualizzazione del monte ore settimanale.
In attesa di chiarimenti e spiegazioni in merito ,
Si ringrazia l’On. Falcone Assessore al Bilancio per avere disatteso le legittime aspettative di 12.000 famiglie siciliane, non dando copertura alla norma sulla ricontrattualizzazione del monte ore settimanali;
Si ringrazia l’On. Messina Assessore agli Enti Locali per non avere supportato le rivendicazioni di una categoria di lavoratori e dei comuni siciliani che avevano ampiamente rappresentato in più occasioni l’esigenza di approvare questa norma a tutela e garanzia non solo della posizione previdenziale dei lavoratori ma dei servizi erogati alla collettività, posizione ampiamente condivisa dal Presidente ANCI Sicilia .
Grazie a tutta la compagine di governo per avere assecondato questa ulteriore umiliazione .
Di certo non si chiude qui, perchè pretendiamo rispetto e il riconoscimento di diritti come quello che il CCNL degli enti locali prevede prestazioni orari settimanali a 36 !
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Gennaio 2024
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- Pubblicato Giovedì, 04 Gennaio 2024 15:08
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Nessun passo indietro, ma avanti sempre con più determinazione e fiducia in Noi stessi e nelle nostre capacità, consapevoli che nessuno ad oggi ci ha fatto dono di nulla; in questi anni ci siamo spesi senza tempo per portare a termine ciò che più di 30 anni fà ha motivato la nascita del nostro Movimento regionale con lo sloga "un lavoro stabile e definitivo".
Risultato concretizzato in parte, tenuto conto che il 90% di Noi ha un contratto a tempo indeterminato, mentre un 10% di questo personale (1.200 unità circa) in servizio presso enti in dissesto è ancora in attesa di vedere riconvertito il proprio rapporto di lavoro a tempo indeterminato; di certo però tutti indistintamente siamo accomunati da un unico grande obiettivo che ci motiva a non mollare e non ritenere esaurita la nostra azione di lotta, perchè alla soglia dei 60 anni di età non è più accettabile l'idea di prestare servizio a partime con ciò che questo determina ai fini previdenziali e pensionistci, tanto più che la stessa ANCI Sicilia ha condiviso questo percorso anche per esigenze concrete dei comuni quello di garantire la regolare erogzione dei servizi alle proprie comunità, pertanto si rivendica con forza e priorità su ogni altra forma di reclutamento personale la ricontrattualizzazione a 36 ore dei rapporti partime, unitamente alla ricontrattualizzazione a tempo indeterminato dei 1200 contratti dei colleghi che al 31 Dicembre 2023 si sono visti negati la proroga per l'anno 2024 per mancato provvedimento da parte dello Stato Centrale, oltre al danno la beffa.
Come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato P.A. del CSA/RAL non indietreggeremo di un solo passo sugli obiettivi ch ci siamo prefissi, vigilando con attenzione sui due prossimi appuntamenti, l'approvazione dell'emendamento presentato a tempo scaduto al Decreto Milleproroghe, dopo che questo lo scorso 29 Dicembre era stato approvato dal Consiglio dei Ministri e la ripresa dei lavori parlamentari all'ARS sulla legge di stabilità regionale 2024 su cui indirizziamo le aspettative su una possibile norma che disponga la ricontrattualizzazione del monte ore settimanale .
Giuseppe Cardenia
Servizio su RAI 3 TG edizione delle ore 14:00
https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2024/01/articolisti-contratto-comuni-sicilia-8ef683c5-e9bf-454b-b558-599f9546f887.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews
Comunicato Stampa 30 Dicembre 2023
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- Pubblicato Sabato, 30 Dicembre 2023 17:41
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E' il momento di tirarele somme sull'attività sindacale svolta nel corso dell'anno 2023 che volge a termine, non possiamo negareche le aspettative erano diverse, come sempre non ci siamo risparmiati nel rappresentare al meglio con femezza e determinazione presso le sedi istituzionali e non , le istanze di una categoria di lavoratori cheda troppi anni vive l'amara condizione sociale del precariato e di tutto ciò che ne consegue; di certo non possiamo rimproverarci nulla perchè di fatto abbiamo sempre agito facendo leva sulla nostra conoscenza in materia entrando spesso in contrasto con l'interlocutore politico che spesso affronta l'argomento con superficialità e scarsa conoscenza, agendo il più delle volte non per dare soluzione ma per interessi di parte. Se poi non viene in soccorso la categoria che spesso e volentieri è stata assente e distratta i risultati sono questi che vediamo .
Come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. CSA/RAL, stiamo portando avanti da alcuni mesi, delle legittime rivendicazioni che riconoscano una condizione lavorativa migliore attraverso la ricontratualizzazione del monte ore settimanli dei contratti in essere, così come la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato del personale in servizio con rapporti di lavoro a termine presso enti in dissesto e/o con piani di riequilibrio approvati .
Rivendicazioni che ci hanno visto costantemente presenti ai vari tavoli di confronto per addivenire in sede di legislazione regionale all'approvzione di norme che danno quella svolta definitiva al precariato storico della P.A., l'attenzione massima è riposta sulla leggedi stabilità regionale prossima alla sua definitiva approvazione e proprio in questo contesto che si possa concretizzare dei passi in avanti importanti .
Non possiamo che esprimere soddisfazione per la norma che contempla la possibilità di stabilizzare il personale ASU, così come non possiamo esprime rabbia per il rischio concreto che poco più di mille colleghi in servizio presso gli enti in dissesto vedano sospendersi dal servizo con decorrenza 1 Gennaio per mancata proroga dei contratti.
Su questo ultimo passaggio come segreteria sindacale ma ancora prima come collega non ci siamo dati per vinti intensificando la nostra interlocuzione con tutte le forze politiche presenti all'ARS investendole delle proprie responsabilità su ciò che sta accadendo e che non doveva accadere; interlocuzione serrata con il governo a cui abbiamo rivolto l'invito a diramare una nota di chiarimento e di indirizzo per gli enti che si sono venuti a trovare disorientati .
Nota che è stata da poco pubblicata a firma dell'assessore Messina in calce al comunicato pubblicata , con la quale rappresenta lo stato di fatto , ovvero che è stato presentato emendamento al decreto milleproroghe che dispone la continuità dei rapporti di lavoro in scadenza , stante che la competenza in materia e dello Stato, nel comunicato si richiama l'interlocuzione che lo stesso assessore ha avuto con uffici prefettizi sulla delicata situazione venutasi a determinare, riponendo fiducia sull'esito della vertenza .
Come segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. CSA/RAL, riteniamo quanto mai opportuno assecondare, condividere e sostenere l'iniziativa già posta in essere da alcuni amministratori locali a favore del personale in scadenza al fine di garantire continuità al servizio nelle more dell'approvazione di una norma sia in ambito nazionale che regionale, adottando apposita Ordinaza Sindacale motivata dall'emergenza venutasi a determinare che compromette e non garantisce l'erogazione dei servizi al cittadino per mancato personale in servizio preposto agli Uffici comunali ; ciò premesso si Invitano tutti gli amministratori interessati dalla vertenza a procedere d'urgenza all'adozione di apposita Ordinanza Sindacale in merito dando comunicazione alla Prefettura territoriale di competenza.
Relativamente agli impegni assunti con la categoria sulle rivendicazioni fatte, attendiamo il passaggio in aula della leggefinaziaria in programma per giorno 8 e 9 Gennaio , con l'impegno ad andare avanti comunque e concretizzare ciò che non è stato possibile nel 2023.
Ritengo doveroso ringraziare quanti hanno risposto all'appello che personalmente ho laciato ieri pomeriggio, per intervenire a soluzione della mancata proroga a favore del personale in servizio presso enti in dissesto, contestualmente colgo l'occasione per Augurare un nuovo anno che ci ripaghi di tutto il lavoro fatto concretizzando la fine del precariato .
Giuseppe Cardenia
https://www.palermotoday.it/politica/contrattisti-assessore-messina-in-corso-iniziative-legislative-nazionali-per-giungere-alla-proroga.html
Comunicato Stampa 13 Dicembre 2023
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- Pubblicato Mercoledì, 13 Dicembre 2023 12:09
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Vogliamo continuare a crederci !
Non possiamo fare a meno di rinnovare l'Invito a tutti i colleghi e agli amministratori degli enti locali e non solo , perche prendano coscienza del difficile momento interlocutorio che stiamo affrontando come categoria con chi è preposto a dare peso e voce alle legittime rivendicazioni di una categoria nelle sedi istituzionali preposte .
Oggi in Commissione Bilancio è andato avanti il dibattito sulla problematica precariato, continuando a rimanere indifferenti sulla ricontrattualizzazione del personale già in servizio con rapporti partime.
Mi chiedo, cosa mai attendono i colleghi a manifestare il proprio interesse sui posti di lavoro, mentre altri pongono in essere provvedimenti che compromettono il loro futuro; dove sono gli amministratori che dovevano sostenere queste legittime rivendicazioni della categoria .
Di certo c'e che se la nostra azione sindacale avrebbe il supporto della categoria e degli amministratori oggi in Commissione Bilancio avremmo scritto una pagina diversa sul nostro essere precari più completa che tutelasse la posizone di tutti i precari nessuno escluso.
Diversamente , assistiamo ad un interesse di facciata il collega continua a prestare ore in piu senza pretendere alcun diritto, delegando ad altri quello che dovrebbe fare in prima persona, gli amministratori a fare bassa politica del consenso , dispensando solo buoni propositi e niente di piu .
Domani sara troppo tardi. se non agiamo Oggi !
Pretendiamo subito un intervento istitruzionale dei propri sindaci presso l'ARS che rivendichi la ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro a 36 ore settimanli e la ricontratualizzazione presso gli enti in dissesto .
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 02 Dicembre 2023
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- Pubblicato Sabato, 02 Dicembre 2023 18:14
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L'incontro tenutosi ieri presso l'aula consiliare del Comune di Acquedolci su iniziativa della sua Amministrazione, è servito a mantenere alta l'attenzione sulla problematica precariato storico degli enti locali e non solo, nel momento in cui l'ARS ha iniziato nelle Commissioni di merito l'esame della legge di stabilità regionale anno 2024, bisogna attendere qualche settimana, prima di sapere se l'azione sindacale che come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. CSA/RAL, stiamo portando avanti da alcuni mesi, troverà riscontro nelle legittime rivendicazioni fatte in nome e per conto della categoria .
Se alla fine dell'incontro l'amarezza e la delusione per le mancate risposte da parte dell'On Messina Assessore alle autonomie locali la facevano da padrone; non possiamo fare a meno di richiamare l'importanza sull'incontro tenuto alla presenza oltre che dell'Assessore anche di altra deputazione regionale e diversi amministratori locali, così come non è secondaria l'importanza che dobbiamo dare al dibattito in corso nella I° commissione parlamentare sulla ricontrattualizzazione a 36 ore settimanali e sulla ricontrattualizzazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro del personale in servizio presso enti in dissesto; dibattito che fino al mese di settembre u.s. non era nemmeno pensabile perchè nemmeno compariva nell'agenda politica regionale .
A riprova di quanto sopra, che ci motiva e ci spinge ad andare avanti fiduciosi nonostante le dichiarazioni rese dall'assessore Messina a cui puntualmente abbiamo ribattuto con il nostro intervento, abbiamo consegnato i testi di 3 emendamenti con l'invito al governo che li faccia propri condividendoli e presentandoli a soluzione delle rivendicazioni fatte dalla categoria sia alla legge finanziaria Regione quanto alla legge finaziaria Nazionale.
Di certo c'è che Noi, "Non abbiamo santi in Paradiso", da oltre 30 anni tutto quello che abbiamo concretizzato c'è lo siamo guadaganti sul campo; grazie al compito importante esercitato dala categoria nell'imprimere quella marcia in più per dare uno scossone; categoria che ieri sera non ha risposto alla nostra chiamata in modo esemplare; categoria che non subire tacitamente per poi manifestare dissenso in altra sede.
L'incontro di ieri pomeriggio nell'aula consiliare del Comune di Acquedolci, non ha registrato nessuna reazione dalla platea quando l'assessore annunciava la volontà di concedere un'ulteriorie proroga di 24 mesi ai contratti in scadenza al 31/12/2023; così come non c'e stata nessuna contestazione dalla platea quando l'assessore sosteneva che la ricontrattualizzazione ha un costo ed è difficile reperire le risorse necessarie a copertura della spesa necessaria.
La platea è rimasta in ambedue i casi in silenzio, quando diversamente era tenuta a reagire, contestare duramente ciò che non si approvava;, di certo avremmo mandato un altro messaggio, quello che ci siamo e la politica non la può fare da padrona a spese dei più deboli ; avremmo dato un segnale forte di non rassegnazione .
Noi ci siamo e andiamo AVANTI ma il Vostro apporto di categoria diventa sempre più inderogabile e determinante , questa è un partita che alla soglia dei 60 anni non possiamo permetterci di perdere !
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Novembre 2023
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- Pubblicato Lunedì, 27 Novembre 2023 12:45
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Al via i lavori nelle commissioni di merito dell’Assemblea regionale siciliana sui testi del bilancio e della legge di stabilità per il 2024. la prima a riunirsi sarà la commissione Affari istituzionali, in programma per oggi alle ore 16:00, le altre a seguire da domani, tutte chiamate ad assolvere il proprio compito entro il prossimo 2 dicembre, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo, ad eccezione della commissione Bilancio che avrà tempo fino al 12 dicembre.
L’obiettivo del governo Schifani è quello di incardinare la manovra a Sala d’Ercole per la discussione generale il 15 Dicembre e cominciare l’esame degli articolati dal 19 Dicembre per chiudere con l’approvazione del voto finale sui due testi entro il 31 Dicembre, senza fare ricorso all’esercizio provvisorio.
Prima del banco di prova su tutto il lavoro fin qui portato avanti come segreteria reginale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL, saranno intensificati gli incontri con le istituzioni preposte e per l’assunzione di un impegno formale da parte del governo, l’appuntamento è per le ore 15:00 del 1 Dicembre 2023 al Comune di Acquedolci (ME) dove il Sindaco Avv. Alvaro Riolo, mantenendo fede agli impegni assunti durante il suo intervento a Sant’Agata Militello nel corso dell'assemblea da Noi convocata lo scorso 27 Ottobre, ha convocato un'incontro sulla problematica precariato storico degli Enti Locali, con particolare attenzione alla stabilizzazione del personale dipendente in servizio presso enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvatai, incontro al quale interverrà l’Assessore Regionale alla Autonomie Locali On. Andrea Messina .
Intanto, con nota Prot.n. 37643 del 24/11/2023 indirizzata a tutti gli Enti Utilizzatori dei soggetti ASU l’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative SERVIZIO VI a firma del Dirigente del Servizio Dott. Ricciardo e del Dirigente Generale Dott. Foti, dando seguito al precedente comunicato prot. n. 33846 del 26/10/2023, inerente l'integrazione oraria dei soggetti ASU prevista dall'art. 7, comma 2, della L.R. 22/02/2023, n.2, fa presente – in ragione dell’entrata in vigore della L.R. 25/2023, pubblicata sulla GURS n. 49 Suppl. ord. del 24.11.2023, con cui è stata prevista l’ulteriore copertura finanziaria di euro 2.500.000,00 per le finalità de quibus – che è consentito fare effettuare ulteriori ore integrative a partire dal 27/11/2023 sino, e non oltre, il 31/12/2023. Integrazioni orarie effettuate al di fuori dell'arco temporale su indicato e non preventivamente autorizzate da questo Dipartimento resteranno a esclusivo carico degli Enti in indirizzo. Si ricorda, infine, che, come indicato dalla nota prot. n. 9169 del 22 marzo 2023, i periodi di ferie/congedi ordinari vanno fruiti entro, e non oltre, il 31/12/2023.
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Novembre 2023
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- Pubblicato Venerdì, 24 Novembre 2023 16:45
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Una riflessione come segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL , a questo punto del percorso è doverosa farla, sia per comprendere ciò che è stato fatto, cosa si poteva fare e cosa è possibile e doveroso fare nel tempo utile che ci rimane fino al 31/12/2023.
Di certo in piena autonomia abbiamo rimesso il treno sui binari nella direzione di marcia da tanti voluta ma da nessuno, a parte NOI, concretizzato con fermezza, determinazione e senso di responsabilità nei confronti della categoria che andiamo a rappresentare.
E' già un grande risultato, per niente scontato, quello di avere riportato al centro dell'attenzione della politica regionale la problematica precariato storico degli enti locali, avere dato voce alle rivendicazioni del personale in servizo a partime presso gli enti locali che rivendica 36 ore settimanali di contratto, così come quello che rivendica l'assunzione a tempo indeterminato dopo oltre venti e pù anni di servizio prestato alle dipendenze delle proprie amministrazioni con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato.
Forse saremmo stati dieci passi in avanti se la nostra azione sindacale sarebbe stata condivisa da altre sigle sindacali e supportata da tutte le amministrazioni locali, con una decisa presa di posizione e discesa in campo; di certo è, che dobbiamo ottimizzare il tempo utile a disposizione da oggi al 31 Dicembre p.v. sollecitando le rispettive Amministrazioni a venire fuori allo scoperto chiamando tutta la deputazione di riferimento ad agire contestualmente non nell'interesse dell'appartenenza ma della categoria.
Noi siamo Noi e continuiamo imperterriti sulla strada tracciata confidando sempre nel supporto e apporto insostituibile dei colleghi che al momento opportuno saranno chiamati a rispondere in modo esemplare, consapevoli che la partita che stiamo giocando e da fine campionato, troppo importante per non scendere in campo in prima persona e fare squadra accomunati da un unico intento.
A margine di questo comunicato diamo notizia che non trova fondamento la notizia divulgata da altre sigle sindacali, in merito alla possibilità data alle amministrazioni locali di potere già deliberare la scadenza di proroga dei contratti a tempo determinato al 31 Dicembre 2024, ai sensi dell'art. 27 della legge n.25 del 21 Novembre 2023 ; vuoi forse, per sminuire il nostro operato, vuoi per la loro impreparazione e scarsa conoscenza in materia , vuoi perchè motivati da chi la spara per prima, vuoi per ignoranza non si sono resi conto che questa non trova applicazione nei confronti degli Enti Locali .
Scusate.... se ....NOI siamo sempre NOI !
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Novembre 2023
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- Pubblicato Giovedì, 23 Novembre 2023 17:11
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Senza sosta e con determinazione và avanti l'azione sindacale posta in essere da questa segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, investendo tutte le forze politiche ad assumere con senso di responsabilità posizione nei confronti del precariato storico enti locali e con priorità nei confronti dei 1200 colleghi che rivendicano giustamente la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato ai sensi dell'Art 20 comma 1 del Decreto 75/2017 e, s.m. e, i.
Oggi pubblichiamo i testi degli emendamenti presentati martedì 21 Novembre al Testo di legge di stabilità Nazionale dal Senatore Niciti su imput dell'On. Venezia a seguito dell'incontro avuto la scorsa settimana all'ARS al gruppo PD .
TESTO Emendamento 10.0.35
Sen. Nicita (PD)
Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:
"Art. 10-bis”
(Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)
1. Per le finalità connesse al superamento del precariato, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, possono definire le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario titolare di contratto subordinato a tempo determinato, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.
2. All'art. 259, comma 10, del decreto legislativo n. 267 del 2000, in riferimento ai posti negli enti locali che hanno dichiarato dissesto o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, in aggiunta a quelli di cui alla dotazione organica rideterminata, sono intesi anche i posti aggiuntivi necessari all'avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso gli stessi enti, con contratto a tempo determinato, aventi i requisiti previsti dall'art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni.
3. Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018.
4. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, dopo il comma 2-bis aggiungere il seguente: 2-ter "Per le finalità connesse al superamento del precariato le disposizioni dei commi 1 e 2, con riferimento al personale degli enti locali titolare di contratto subordinato a tempo determinato, sono prorogate al 31 dicembre 2026.
TESTO Emendamento 10.0.36
Sen. Nicita (PD)
Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:
"Art. 10-bis”
(Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)
1. Per le finalità connesse al superamento del precariato, gli Enti Locali della Regione Siciliana possono definire, ai sensi dell'art. 259, comma 10, del richiamato TUEL, che dispone la possibilità di istituzione di posti aggiuntivi rispetto ai limiti numerici della dotazione organica rideterminata ai sensi dell'art 263, comma 2, del medesimo Decreto, le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario inserito nell'elenco di cui all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, titolare di contratto subordinato a tempo determinato.
2. Si intendono inclusi, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, che possono avviare le procedure di stabilizzazione del personale precario di cui al 227 precedente comma, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.
3. Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018.
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L'auspicio è quello che possa prevalere un'intesa bipartisan tra tutte le forze politiche, nell'interesse prioritario della categoria, quindi che il testo presentato possa essere condiviso quanto più possibile da tutta la classe politica eletta nei colleggi della Regione Sicilia alla Camera e al Senato, supportando e sostenendo l'approvazione di una norma risolutiva che non contempli più rinvii .
AVANTI così... ! alla categoria oltre che ricordare l'impegno a supportare e coivolgere in questi ultimi giorni utili, quante più persone possibili per la sottoscrizione della proposta di legge depositata presso gli Uffici di Stato Civile Anagrafe dei Comuni Siciliani, si Invita la stessa a supportare la nostra e unica azione sindacale a tutela della categoria ......agli altri lasciamo i proclami e le locandine ...!
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 22 Novembre 2023 ter
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- Pubblicato Mercoledì, 22 Novembre 2023 16:16
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Documento predisposto e presentato dal gruppo MS5 ieri nel corso dei lavori della I Commissione .
REPUBBLICA ITALIANA
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVI LEGISLATURA
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NOTA DI AGGIORNAMENTO DEFR
PROPOSTA DI MODIFICA E INTEGRAZIONE
Alla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale a pagina 40, dopo il paragrafo rubricato Enti e Società in liquidazione” è inserita la seguente integrazione:
Come noto le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance.
Le Pubbliche Amministrazioni, ed in particolar modo le amministrazioni degli Enti Locali, vivono da anni una cronica carenza di personale oggi più che mai avvertita in relazione alle cogenti sfide legate alle azioni funzionali all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) .
Considerato che anche per la gestione delle attività ordinarie connesse all'efficace ed efficiente gestione dei territori occorre ripensare a misure di rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni.
Tenuto conto del fatto che, spesso, le amministrazioni locali godono delle prestazioni lavorative di soggetti non stabilizzati e a contratto con ridotta dotazione oraria, si ritiene necessario procedere allo stanziamento di fondi che possano, da un lato, garantire una maggiore estensione oraria del personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato e, dall'altro, ove possibile, procedere alla stabilizzazione del personale.
In particolare, la problematica appare ancor più evidente con riferimento ai circa 1200 lavoratori a tempo determinato e parziale che ad oggi prestano servizio presso Enti in dissesto finanziario e che rischiano di non vedere rinnovati i propri contratti di lavoro.
Nei confronti di tale categoria di soggetti occorrerà mettere in atto tutte le azioni politiche ed amministrative volte a garantire opportuna serenità a loro ed alle loro famiglie, specie in un periodo di contrazione generale delle prospettive economiche regionali e nazionali.
On. Angelo Cambiano, On. Nunzio Di Paola, On. Roberta Schillaci, On. Martina Ardizzone, On. Antonio De Luca, On. Stefania Campo, On. Cristina Ciminnisi, On. Carlo Gilistro, On. Jose Marano, On. Luigi Sunseri , On. Adriano Varrica
Comunicato Stampa 22 Novembre 2023 bis
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- Pubblicato Mercoledì, 22 Novembre 2023 13:10
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Dichiarazione Presidente Commissione Affari Isttuzionali On. Abate Ignazio
PRECARI, ABBATE: “CONTINUITÀ LAVORATIVA PROLOGO DI UNA FUTURA STABILIZZAZIONE”.
Maria Calabrese
mercoledì 22 Novembre 2023
In attesa di riforme da far approdare all’Ars, qualcosa nelle commissioni si muove. A Palazzo la questione del precariato pubblico siciliano non è più rinviabile, diventato ormai una vera e propria emergenza sociale.
E’ stata una mattinata intensa e proficua, quella di ieri per la commissione Affari istituzionali presieduta dal democristiano Ignazio Abbate. Durante l’audizione con il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, e del segretario Mario Emanuele Alvano, del dirigente dell’assessorato al Lavoro, Ettore Foti, la I commissione ha discusso di tre categorie di precari che attualmente svolgono una serie di servizi nelle amministrazioni locali. Stiamo parlando di Asu, dipendenti part time e contrattisti.
“La stabilizzazione degli Asu negli enti locali – commenta l’esponente della Dc – è un tema già affrontato diverse volte in seno alla stessa commissione e anche in altre sedi sia istituzionali che non. Stiamo facendo passi in avanti significativi come testimonia il recente prolungamento del contratto ed il relativo aumento delle ore settimanali a 36, ma non c’è dubbio che ormai lavoriamo tutti per un unico obiettivo: quella stabilizzazione che possa dare dignità lavorativa a centinaia di lavoratori”.
Il focus è stato aperto anche rispetto alla trasformazione da part time a full time dei 12 mila dipendenti comunali che attualmente sono sotto contratto a tempo indeterminato, ma con orario ridotto.
“Per loro stiamo lavorando ad un provvedimento – spiega il presidente della I commissione – che possa sostenere i Comuni per l’aumento dei contratti da 24 a 36 ore.
E infine, non certo per importanza, la proroga dei 1200 cosiddetti ‘contrattisti’ attualmente impiegati negli enti locali il cui contratto scade il 31 dicembre. I Comuni che si trovano in una fase di dissesto o in una di rientro dal dissesto, non sono nelle condizioni di prorogare i contratti, non avendo abbastanza liquidità e casse solide.
“Per loro – conclude Abbate – lavoreremo di concerto per approvare una norma che dia la possibilità di proroga del contratto che gli possa consentire una sorta di continuità lavorativa più importante, prologo di una futura stabilizzazione”.
Una sfida di cui il governo Schifani si fa carico già dalla prossima manovra regionale. La stabilizzazione, madre di tutte le battaglie di lavoratori e lavoratrici che da decenni consentono il funzionamento della pubblica amministrazione, rappresenta da sempre un tasto dolente per la Regione, soprattutto per la scomoda posizione di reperire le ingenti risorse a fronte dei servizi forniti dagli enti locali.

