La Camera dei Deputati ha approvato ieri il disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe, da oggi il decreto che deve essere convertito in legge entro il prossimo 28 Febbraio è passato all'esame del Senato, dove sarà posta la fiducia, non consentendo più modifiche al testo; la delusione inutile dire è tanta per la mancata approvazione dell'emendamento presentato per la stabilizzazione dei 1200 colleghi in servizio presso enti in dissesto sul territorio della Regione Siciliana, non fosse per altro che aveva fatto ben sperare dopo l'ammissibilità dello stesso e la convergenza di più parti politiche di maggioranza e opposizione  che ne avevano sottoscritto la condivisone e sostenibilità, ma sopratutto per la disponibilità manifestata dai funzionari del MEF a concedere nulla osta alla bollinatura della Ragioneria previa certificazione da parte degli Uffici preposti della Regione Sicilia che certificassero la copertura di spesa al 2038, certificazione disattesa che ha comportato il definitivo accantonamento e la riscrittura dello stesso solo in termini di proroga per l'anno 2024 .

 

Proroga che gli enti potranno deliberare solo e subordinatamente all'approvazione della legge di conversione del decreto milleproroghe, stante che la norma regionale approvata lo scorso 9 gennaio dall'ARS a tutt'oggi non ha sortito effetti vista l'assenza di direttive da parte del competente Dipartimento regionale Autonomie Locali , oggi in forte contraddizione con la norma contemplata nel decreto milleproroghe che dispone e autorizza il ricorso alla proroga solo per l'anno 2024 .

 

Non abbiamo dubbi in capo a chi imputare precise responsabilità per il grave danno arrecato a 1200 famiglie siciliane con la mancata approvazione dell'emendamento per la loro stabilizzazione, motivate da disinteresse e assenza delle istituzioni regionali, prima su tutte del Presidente della Regione Siciliana che continua a sottrarsi ad un confronto con questa segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL oltre che con gli amministratori degli Enti interessati, stante le reiterate richieste di audizioni formulate con carattere d'urgenza.

 

Di certo non sarà questo a limitare la nostra azione sindacale, convinti come siamo di avere sposato una giusta causa per la quale bisogna spendersi senza se e senza ma ma nell'interesse prioritario di un diritto negato a 1200 colleghi ovvero quello della mancata ricontratulaizzazione degli stessi a tempo indeterminato; così come altrettanto importante e prioritaria è e rimane la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro partime a 36 ore settimanali , per la quale và avanti la programmazione della mobilitazione regioanle per il prossimo mese di Marzo.

 

                                                Giuseppe Cardenia

  

 

E' la prima volta dopo 30 e più anni di precariato che la Regione Siciliana per il tramite del suo Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali si trincera dietro un silenzio assordante che non giustifica il suo operato sulla mancata disposizione di proroga dei contratti in scadenza lo scorso 31 Dicembre del personale dipendente in servizio presso gli enti in dissesto e/o con piani di riequilibrio finaziario approvati, lasciando gli enti interessati e poco più di 1200 colleghi nella totale incertezza .

 

Come Dipartimento Regionale Politiche Attive del Lavoro e del Precriato nella P.A. del CSA/RAL abbiamo più volte investito l'assessore Messina delle proprie responsabilità e interessato i funzionari del Dipartimento regionale autonomie locali a emanare delle direttive di indirizzo agli enti nelle more che si pubblichi la legge regionale n. 3 che dispone la proroga per l'anno corrente a favore di detto prersonale , senza alcun riscontro ...anzi....!

 

Non è più tollerabile l'indifferenza con cui questo governo regionale continua ad affrontare una problematica così importante, che merita attenzione per la condizione sociale cui vengono a trovarsi 1200 lavoratori dipendenti e che solo grazie all'assunzione di responsabilità da parte delle amministrazioni locali questi stanno prestando servizio, per effetto delle ordinanze sindacali adottate dai sindaci, motivate dal rischio concreto di non potere garantire l'erogazione dei servizi alle proprie comunità, stante che questi rappresentano quasi il 90% della forza lavoro di cui dispone l'ente.

 

Per quanto sopra abbiamo sollecitato i sindaci interessati ad inoltrare in giornata nota ai Prefetti competenti per territorio per intervenire presso la Presidenza della Regione Siciliana On Schifani, affinche si attivi nell'immediato presso il Governo Nazionale a favore della categoria, rivendicando non solo la disposizione che autorizzi la proroga per l'anno 2024 ma la stabilizzazione di detto personale ponendo fine a questa umiliazione, stante che è in discussione un emendamento presentato al decreto milleproroghe che riscontrale le nostre rivendicazioni .

 

Un applello a tutti i colleghi interessati dalla problematica ad intervenire in mattinata presso le rispettive amministrazioni sollecitando l'intervento presso la Prefettura territorialmente competente e ad intervenire in delegazione, ad inizio della prossima settimana, presso Palazzo d'Orleans per un incontro formale con il Presidente Schifani, non possiamo permetterci che per l'ennesima volta l'emendamento presentato al milleproroghe venga cestinatao .

 

Di contro come segreteria regionale del Dipartimento politiche attive del lavoro e del precariato nella P.A. - CSA/RAL annunciamo una mobilitazione regionale per il mese di Marzo 2024 per rivendicare la ricontrattualizzazione del monte ore settimanali a tempo pieno con priorità su ogni altra forma di reclutamento personale alle dipendenze delle amministrazioni dove non si è esaurita la vertenza occupazionale che interessa 13.000 dipendenti  a partime.

 

                                                Giuseppe Cardenia

 

Il Decreto Legge 18 ottobre 2023, n. 145 recante Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. Convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2023, n. 191, all’art 3 dispone in materia di anticipo rinnovo contratti pubblici, come a seguire :

“1. Nelle more della definizione del quadro finanziario complessivo relativo ai rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024, per il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato dipendente dalle amministrazioni statali, in via eccezionale, l'emolumento di cui all'articolo 1, comma 609, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, nel mese di dicembre 2023 è incrementato, a valere sul 2024, di un importo pari a 6,7 volte il relativo valore annuale attualmente erogato, salvi eventuali successivi conguagli. Il predetto incremento non rileva ai fini dell'attribuzione del beneficio di cui all'articolo 1, comma 281, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, come modificato dall'articolo 39 del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85

 2) Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 2.000 milioni di euro per l'anno 2023, si provvede ai sensi dell'articolo 23.

 3)Le amministrazioni di cui all'articolo 48, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono erogare al proprio personale dipendente a tempo indeterminato l'incremento di cui al comma 1 con le modalità e nella misura di cui al medesimo comma 1 con oneri a carico dei propri bilanci.”

 

Le Amministrazioni Locali, cosi come recita il comma 3 dell’art 3 sopra riportato, potevano procedere nel mese di Dicembre 2023, con le modalità e nella misura di cui al comma 1 del medesimo art. 3 con oneri a carico dei propri bilanci, al pagamento anticipato in unica soluzione delle somme quantificate e dovute per emolumento rinnovo contrattuale, a differenza di quanto la norma prevede per gli enti statali dove l’onere finanziario è a totale carico del Bilancio Statale .

 

La consistente somma cui i comuni erano chiamati a fare fronte con imputazione della spesa a carico dei propri Bilanci a fine anno, non ha consentito nel 99% dei casi di procedere, relativamente ai rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024 , alla liquidazione di quanto dovuto al personale dipendente in funzione della posizione contrattuale ricoperta.

 

Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato della P.A. – CSA/RAL , ci sentiamo in dovere di notiziare che a decorrere dal mese di Gennaio dette somme saranno mensilmente liquidate sotto la voce contrattuale (IVC) rivalutata di 6,7 volte rispetto al valore mensile riconosciuto nell’anno 2023 .

 

Sperando di avere fatto cosa gradita e utile si riporta di seguito tabella con gli importi dovuti da rapportare alla natura del contratto .

 

                                                            Giuseppe Cardenia

 

 - Prospetto pagamento anticipo rinnovo contrattuale ( clicca per visualizzare) 

 

Dando seguito a quanto riportato ieri sul precedente comunicato stampa, rilanciamo la nostra azione sindacale come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA RAL, pretendendo quelle risposte dovute e non di cortesia, anche sul fronte della ricontrattualizzazione del monte ore settimanale del personale in atto in servizio con rapporti di lavoro partime a tempo indeterminato e determinato, perché in violazione del CCNL del comparto Autonomie Locali che prevede un impiego settimanale pari a 36 ore .

 

Ma non è solo questo alla base delle rivendicazioni, che sono già sufficienti a motivare lo stato di agitazione della categoria che vede compromessa la propria posizione previdenziale ai fini della pensione con la mancata approvazione di una norma nella legge finanziaria regionale che contemplasse la rivisitazione del monte ore settimanale ; di contro, c’è la necessità e l‘urgenza di garantire la regolare erogazione dei servizi, oggi garantiti solo e grazie al senso di responsabilità del personale stesso che soccombe alle carenze di personale e alla differenza delle ore necessarie prestando la propria attività a titolo di volontariato.

 

Spesso per chi legge, non è abbastanza chiara la condizione in cui si trova la nostra categoria e magari le rivendicazioni legittime vengono travisate in senso opposto a quello che di fatto sono, imputando a questa colpe o pretese che da un’attenta analisi sono infondate, chi dovrebbe essere garante di tutto ciò sono gli amministratori degli enti interessati che non possono più rinviare o demandare a terzi, assumendo una ferma presa di posizione sull’argomento, testimoniando in prima persona la necessità e l’urgenza di procedere alla ricontratualizzazione del monte ore per andare incontro alle reali esigenze di servizio, garantendone nelle forme di legge l’erogazione alla collettività.

 

Su questo fronte non si indietreggia, anzi più determinati di prima a riportare l’attenzione sull’argomento, che altri hanno sminuito , non soffermandosi sul fatto che trattasi di vera emergenza sociale e non una distrazione, a giorni comunicheremo l’iniziativa regionale che intendiamo portare a buon fine con il Vs indiscutibile e insostituibile apporto .

 

                                                                                   Giuseppe Cardenia

 

 

 

Vogliamo continuare a crederci !

 

Non possiamo fare a meno di rinnovare l'Invito a tutti i colleghi e agli amministratori degli enti locali e non solo , perche prendano coscienza del difficile momento interlocutorio che stiamo affrontando come categoria con chi è preposto a dare peso e voce alle legittime rivendicazioni di una categoria nelle sedi istituzionali preposte .

Oggi in Commissione Bilancio è andato avanti il dibattito sulla problematica precariato, continuando a rimanere indifferenti sulla ricontrattualizzazione del personale già in servizio con rapporti partime.

Mi chiedo, cosa mai attendono i colleghi a manifestare il proprio interesse sui posti di lavoro, mentre  altri pongono in essere provvedimenti che compromettono il loro futuro; dove sono gli  amministratori che dovevano sostenere queste legittime rivendicazioni della categoria  .

Di certo c'e che se la nostra azione sindacale avrebbe il supporto della categoria e degli amministratori oggi in Commissione Bilancio avremmo scritto una pagina diversa sul nostro essere precari più completa che tutelasse la posizone di tutti i precari nessuno escluso.

Diversamente , assistiamo ad un interesse di facciata il collega continua a prestare ore in piu senza pretendere alcun diritto, delegando ad altri quello che dovrebbe fare in prima  persona, gli amministratori a fare bassa politica del consenso , dispensando solo buoni propositi e niente di piu .

 

Domani sara troppo tardi. se non agiamo Oggi !

 

Pretendiamo subito un intervento istitruzionale dei propri sindaci presso l'ARS che rivendichi la ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro a 36 ore settimanli e la ricontratualizzazione presso gli enti in  dissesto .

 

                                   Giuseppe Cardenia 

 

 

L'incontro tenutosi ieri presso l'aula consiliare del Comune di Acquedolci su iniziativa della sua Amministrazione, è servito a mantenere alta l'attenzione sulla problematica precariato storico degli enti locali e non solo, nel momento in cui l'ARS ha iniziato nelle Commissioni di merito l'esame della legge di stabilità regionale anno 2024, bisogna attendere qualche settimana, prima di sapere se l'azione sindacale che come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. CSA/RAL,  stiamo portando avanti da alcuni mesi, troverà riscontro nelle legittime rivendicazioni fatte in nome e per conto della categoria .

 

Se alla fine dell'incontro l'amarezza e la delusione per le mancate risposte da parte dell'On Messina Assessore alle autonomie locali la facevano da padrone; non possiamo fare a meno di richiamare l'importanza sull'incontro tenuto alla presenza oltre che dell'Assessore anche di altra deputazione regionale e diversi amministratori locali, così come non è secondaria l'importanza che dobbiamo dare al dibattito in corso nella I° commissione parlamentare sulla ricontrattualizzazione a 36 ore settimanali e sulla ricontrattualizzazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro del personale in servizio presso enti in dissesto; dibattito che fino al mese di settembre u.s. non era nemmeno pensabile perchè nemmeno compariva nell'agenda politica regionale .

 

A riprova di quanto sopra, che ci motiva e ci spinge ad andare avanti fiduciosi nonostante le dichiarazioni rese dall'assessore Messina a cui puntualmente abbiamo ribattuto con il nostro intervento, abbiamo consegnato i testi di 3 emendamenti con l'invito al governo che li faccia propri condividendoli e presentandoli a soluzione delle rivendicazioni fatte dalla categoria sia alla legge finanziaria Regione quanto alla legge finaziaria Nazionale.

 

Di certo c'è che Noi, "Non abbiamo santi in Paradiso",  da oltre 30 anni tutto quello che abbiamo concretizzato c'è lo siamo guadaganti sul campo; grazie al compito importante esercitato dala categoria nell'imprimere quella marcia in più per dare uno scossone; categoria che ieri sera non ha risposto alla nostra chiamata in modo esemplare; categoria che non subire tacitamente per poi manifestare dissenso in altra sede.

 

L'incontro di ieri pomeriggio nell'aula consiliare del Comune di Acquedolci, non ha registrato nessuna reazione dalla platea quando l'assessore annunciava la volontà di concedere un'ulteriorie proroga di 24 mesi ai contratti in scadenza al 31/12/2023; così come non c'e stata nessuna contestazione dalla platea quando l'assessore sosteneva che la ricontrattualizzazione ha un costo ed è difficile reperire le risorse necessarie a copertura della spesa necessaria.

 

 La platea è rimasta in ambedue i casi in silenzio, quando diversamente era tenuta a reagire, contestare duramente ciò che non si approvava;, di certo avremmo mandato un altro messaggio, quello che ci siamo e la politica non la può fare da padrona a spese dei più deboli ; avremmo dato un segnale forte di non rassegnazione .

 

Noi ci siamo e andiamo AVANTI ma il Vostro apporto di categoria diventa sempre più inderogabile e determinante , questa è un partita che alla soglia dei 60 anni non possiamo permetterci di perdere !

 

                                          Giuseppe Cardenia

 

 

 

Al via i lavori nelle commissioni di merito dell’Assemblea regionale siciliana sui testi del bilancio e della legge di stabilità per il 2024. la prima a riunirsi sarà la commissione Affari istituzionali, in programma per oggi alle ore 16:00, le altre a seguire da domani, tutte chiamate ad assolvere il proprio compito entro il prossimo 2 dicembre, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo, ad eccezione della commissione Bilancio che avrà tempo fino al 12 dicembre.

 

L’obiettivo del governo Schifani è quello di incardinare la manovra a Sala d’Ercole per la discussione generale il 15 Dicembre e cominciare l’esame degli articolati dal 19 Dicembre per chiudere con l’approvazione del voto finale sui due testi entro il 31 Dicembre, senza fare ricorso all’esercizio provvisorio. 

Prima del banco di prova su tutto il lavoro fin qui portato avanti come segreteria reginale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL, saranno intensificati gli incontri con le istituzioni preposte e per l’assunzione di un impegno formale da parte del governo, l’appuntamento è per le ore 15:00 del 1 Dicembre 2023 al Comune di Acquedolci (ME) dove il Sindaco Avv. Alvaro Riolo, mantenendo fede agli impegni assunti durante il suo intervento a Sant’Agata Militello nel corso dell'assemblea da Noi convocata lo scorso 27 Ottobre, ha convocato un'incontro sulla problematica precariato storico degli Enti Locali, con particolare attenzione alla stabilizzazione del personale dipendente in servizio presso enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvatai, incontro al quale interverrà l’Assessore Regionale alla Autonomie Locali On. Andrea Messina .

Intanto, con nota Prot.n. 37643 del 24/11/2023 indirizzata a tutti gli Enti Utilizzatori dei soggetti ASU l’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative SERVIZIO VI a firma del Dirigente del Servizio Dott. Ricciardo e del Dirigente Generale Dott. Foti, dando seguito al precedente comunicato prot. n. 33846 del 26/10/2023, inerente l'integrazione oraria dei soggetti ASU prevista dall'art. 7, comma 2, della L.R. 22/02/2023, n.2, fa presente – in ragione dell’entrata in vigore della L.R. 25/2023, pubblicata sulla GURS n. 49 Suppl. ord. del 24.11.2023, con cui è stata prevista l’ulteriore copertura finanziaria di euro 2.500.000,00 per le finalità de quibus – che è consentito fare effettuare ulteriori ore integrative a partire dal 27/11/2023 sino, e non oltre, il 31/12/2023. Integrazioni orarie effettuate al di fuori dell'arco temporale su indicato e non preventivamente autorizzate da questo Dipartimento resteranno a esclusivo carico degli Enti in indirizzo. Si ricorda, infine, che, come indicato dalla nota prot. n. 9169 del 22 marzo 2023, i periodi di ferie/congedi ordinari vanno fruiti entro, e non oltre, il 31/12/2023.

                                            Giuseppe Cardenia 

 

 

Una riflessione come segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL , a questo punto del percorso è doverosa farla, sia per comprendere ciò che è stato fatto, cosa si poteva fare e cosa è possibile e doveroso fare nel tempo utile che ci rimane fino al 31/12/2023.

 

Di certo in piena autonomia abbiamo rimesso il treno sui binari nella direzione di marcia da tanti voluta ma da nessuno, a parte NOI, concretizzato con fermezza, determinazione e senso di responsabilità nei confronti della categoria che andiamo a rappresentare.

 

E' già un grande risultato, per niente scontato, quello di avere riportato al centro dell'attenzione della politica regionale la problematica precariato storico degli enti locali, avere dato voce alle rivendicazioni del personale in servizo a partime presso gli enti locali che rivendica 36 ore settimanali di contratto, così come quello che rivendica l'assunzione a tempo indeterminato dopo oltre venti e pù anni di servizio prestato alle dipendenze delle proprie amministrazioni con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato.

 

Forse saremmo stati dieci passi in avanti se la nostra azione sindacale sarebbe stata condivisa da altre sigle sindacali e supportata da tutte le amministrazioni locali, con una decisa presa di posizione e discesa in campo; di certo è, che dobbiamo ottimizzare il tempo utile a disposizione da oggi al 31 Dicembre p.v. sollecitando le rispettive Amministrazioni a venire fuori allo scoperto chiamando tutta la deputazione di riferimento ad agire contestualmente non nell'interesse dell'appartenenza ma della categoria.

 

Noi siamo Noi e continuiamo imperterriti sulla strada tracciata confidando sempre nel supporto e apporto insostituibile dei colleghi che al momento opportuno saranno chiamati a rispondere in modo esemplare, consapevoli che la partita che stiamo giocando e da fine campionato, troppo importante per non scendere in campo in prima persona e fare squadra accomunati da un unico intento.

 

A margine di questo comunicato diamo notizia che non trova fondamento la notizia divulgata da altre sigle sindacali, in merito alla possibilità data alle amministrazioni locali di potere già deliberare la scadenza di proroga dei contratti a tempo determinato al 31 Dicembre 2024, ai sensi dell'art. 27 della legge n.25 del 21 Novembre 2023 ; vuoi forse,  per sminuire il nostro operato, vuoi per la loro impreparazione e scarsa conoscenza in materia , vuoi perchè motivati da chi la spara per prima, vuoi per ignoranza non si sono resi conto che questa non trova applicazione nei confronti degli Enti Locali .

 

  Scusate.... se ....NOI siamo sempre NOI !

                                                                       

                                                  Giuseppe Cardenia

 

 

 

Senza sosta e con determinazione và avanti l'azione sindacale posta in essere da questa segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, investendo tutte le forze politiche ad assumere con senso di responsabilità  posizione nei confronti del precariato storico enti locali e con priorità nei confronti dei 1200 colleghi che rivendicano giustamente la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato ai sensi dell'Art 20 comma 1 del Decreto 75/2017 e, s.m. e, i.

Oggi pubblichiamo i testi degli emendamenti presentati martedì 21 Novembre al Testo di legge di stabilità Nazionale dal Senatore Niciti su imput dell'On. Venezia a seguito dell'incontro avuto la scorsa settimana all'ARS al gruppo PD .

 

 

                                              TESTO Emendamento 10.0.35

                                              Sen. Nicita  (PD)

 

Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:

            

                                                        "Art. 10-bis”

(Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)

 

 1.      Per le finalità connesse al superamento del precariato, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, possono definire le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario titolare di contratto subordinato a tempo determinato, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.  

 

 2.      All'art. 259, comma 10, del decreto legislativo n. 267 del 2000, in riferimento ai posti negli enti locali che hanno dichiarato dissesto o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, in aggiunta a quelli di cui alla dotazione organica rideterminata, sono intesi anche i posti aggiuntivi necessari all'avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso gli stessi enti, con contratto a tempo determinato, aventi i requisiti previsti dall'art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni. 

 

 3.      Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018. 

 

 4.      All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, dopo il comma 2-bis aggiungere il seguente: 2-ter "Per le finalità connesse al superamento del precariato le disposizioni dei commi 1 e 2, con riferimento al personale degli enti locali titolare di contratto subordinato a tempo determinato, sono prorogate al 31 dicembre 2026.

  

 

                                     TESTO Emendamento 10.0.36

                                                Sen. Nicita  (PD)

 

Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:

 

                                                              "Art. 10-bis”

 (Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)

 

 1.      Per le finalità connesse al superamento del precariato, gli Enti Locali della Regione Siciliana possono definire, ai sensi dell'art. 259, comma 10, del richiamato TUEL, che dispone la possibilità di istituzione di posti aggiuntivi rispetto ai limiti numerici della dotazione organica rideterminata ai sensi dell'art 263, comma 2, del medesimo Decreto, le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario inserito nell'elenco di cui all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, titolare di contratto subordinato a tempo determinato. 

 

 2.      Si intendono inclusi, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, che possono avviare le procedure di stabilizzazione del personale precario di cui al 227 precedente comma, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.

 

 3.    Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018.

 

                      _____________________________________________

 

L'auspicio è quello che possa prevalere un'intesa bipartisan tra tutte le forze politiche, nell'interesse prioritario della categoria, quindi che il testo presentato possa essere condiviso quanto più possibile da tutta la classe politica eletta nei colleggi della Regione Sicilia alla Camera e al Senato, supportando e sostenendo l'approvazione di una norma risolutiva che non contempli più rinvii .

 

AVANTI così... ! alla categoria oltre che ricordare l'impegno a supportare e coivolgere in questi ultimi giorni utili, quante più persone possibili per la sottoscrizione della proposta di legge depositata presso gli Uffici di Stato Civile Anagrafe dei Comuni Siciliani, si Invita la stessa a supportare la nostra e unica azione sindacale a tutela della categoria ......agli altri lasciamo i proclami e le locandine ...!

 

                                                                  Giuseppe Cardenia 

 

 

 

 

 

 

Documento predisposto e presentato dal gruppo MS5 ieri nel corso dei lavori della I Commissione .

REPUBBLICA ITALIANA

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

XVI LEGISLATURA

                                                                   -------------- ° -------------

NOTA DI AGGIORNAMENTO DEFR

PROPOSTA DI MODIFICA E INTEGRAZIONE

 

Alla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale a pagina 40, dopo il paragrafo rubricato Enti e Società in liquidazione” è inserita la seguente integrazione:

 

Come noto le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance.

Le Pubbliche Amministrazioni, ed in particolar modo le amministrazioni degli Enti Locali, vivono da anni una cronica carenza di personale oggi più che mai avvertita in relazione alle cogenti sfide legate alle azioni funzionali all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) .

 

Considerato che anche per la gestione delle attività ordinarie connesse all'efficace ed efficiente gestione dei territori occorre ripensare a misure di rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni.

 

Tenuto conto del fatto che, spesso, le amministrazioni locali godono delle prestazioni lavorative di soggetti non stabilizzati e a contratto con ridotta dotazione oraria, si ritiene necessario procedere allo stanziamento di fondi che possano, da un lato, garantire una maggiore estensione oraria del personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato e, dall'altro, ove possibile, procedere alla stabilizzazione del personale.

 

In particolare, la problematica appare ancor più evidente con riferimento ai circa 1200 lavoratori a tempo determinato e parziale che ad oggi prestano servizio presso Enti in dissesto finanziario e che rischiano di non vedere rinnovati i propri contratti di lavoro.

 

Nei confronti di tale categoria di soggetti occorrerà mettere in atto tutte le azioni politiche ed amministrative volte a garantire opportuna serenità a loro ed alle loro famiglie, specie in un periodo di contrazione generale delle prospettive economiche regionali e nazionali.

 

 

 On. Angelo Cambiano,     On. Nunzio Di Paola,     On. Roberta Schillaci,                  On. Martina Ardizzone,    On. Antonio De Luca,     On. Stefania Campo,                    On. Cristina Ciminnisi,    On. Carlo Gilistro,          On. Jose Marano,                        On. Luigi Sunseri ,           On. Adriano Varrica