Comunicato Stampa 13 Giugno 2015
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- Pubblicato Sabato, 13 Giugno 2015 17:41
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E’ stata firmata ieri è sarà pubblicata la prossima settimana la circolare del dipartimento Autonomie Locali, con cui l’assessore regionale impartisce ai sensi dell’art 30 comma 7bis della legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i. le modalità di accredito somme che i comuni, i consorzi dei comuni, le unioni dei comuni, le ex province sono chiamati a formalizzare per beneficiare a titolo di acconto pari al 40% sull’esercizio finanziario anno 2015, sulle somme complessivamente riconosciute alla data del 31/12/2013 per i contratti a tempo determinato; precise indicazioni sono riportate in favore degli enti che avevano già presentato istanza secondo le previgenti direttive impartite con l’avviso n. 8 per l’esercizio finanziario precedente .
Rimane in istruttoria la procedura relativa agli enti che si trovano nella condizione di dichiarato dissesto, stante che è in corso di definizione un nuovo iter legislativo a tutela e salvaguardia del personale direttamente interessato; risulta pertanto quanto mai opportuno attendere nuove indicazioni a completezza di quelle che saranno riportate sulla circolare prossima in pubblicazione .
Si notizia, altresì in ordine generale che nella seduta del Consiglio dei Ministri di giovedì 11 giugno c.a. sono stati approvati in via definitiva :
1) - Il Decreto degli Enti Locali , che se da una parte punta ad allentare i vincoli del patto di stabilità per il triennio 2015/2018, consentendo a comuni province e città metropolitane margini maggiori per investimenti volti a cura del territorio e all’erogazione di servizi dall’altra prova a smuovere l’attuazione della riforma delle province , bloccata dal fatto che la mobilità delle funzioni e dei dipendenti è rimasta sulla carta .(ci riserviamo di ritornare con maggiori approfondimenti )
2) – Altri due decreti attuativi della legge n. 183//2014 (Jobs Act ) relativi a :
a) “Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro” questo interviene, prevalentemente sul testo unico a tutela della
maternità (decreto 151/2001) e reca misure volte a sostenere le cure parentali e a tutelare le madri lavoratrici.
b) “Disciplina organica dei contratti di lavoro, revisione della normativa in tema di mansioni” .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, comunichiamo che è stato espresso parere favorevole dalla Funzione Pubblica chiamata a pronunciarsi in ordine al limite del 20% a cui rapportare la dotazione organica degli enti tra personale dipendente a tempo determinato su quello a tempo indeterminato, soprattutto in presenza di enti con dichiarato dissesto finanziario (problematica emersa in tutta la sua gravità al comune di Favara nelle scorse settimane) di fatto, è emerso, nel corso dell’incontro portato avanti ieri presso l’assessorato regionale alle autonomie locali, che detta limitazione non trova applicazione nei confronti della categoria in quanto trattasi non di nuova assunzioni ma di conferma di rapporti di lavoro in essere (prosecuzione senza soluzione di continuità).
Ciò premesso, si rappresenta in ultima analisi, ma non per minore valenza, la posizione che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali intende assumere in merito al Sit-in convocato per la giornata del 24 Giugno prossimo a Palermo presso Palazzo dei Normanni sotto lo slogan “oltre le sigle per l'appartenenza”;
-Ritenendo questo uno spot condivisibile, così com’è stato il 15 aprile u.s., riteniamo che questa volta i promotori del Sit-in abbiano peccato di eccessivo protagonismo, procedendo in assoluta autonomia e con obiettivi che non sono stati preventivamente concordati, tanto meno sono stati condivisi al tavolo convocato sulla problematica precariato enti locali e non solo dall’ANCI Sicilia a Villa Niscemi lo scorso mese di maggio; occasione importante che per la prima volta ci aveva fatto ritrovare tutti insieme, movimenti, sindacati autonomi, confederali, Anci Sicilia a sottoscrivere dei punti comuni .
Così come sostenuto nell’incontro avuto preliminarmente alla manifestazione del 15 Aprile in provincia di Agrigento con validi rappresentanti del comitato PEPS alla presenza di una valida delegazione, così come ribadito con fermezza al tavolo Anci sopra richiamato, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e ancor prima come colleghi siamo pronti al confronto costruttivo, a fare non uno ma dieci passi indietro per trovare unità d’intenti, ma non accettiamo nel modo più assoluto essere rilegati a delle semplici comparse su un set che non ci appartiene; tantomeno dare seguito a guide spirituali che poco hanno da insegnarci.
Non possiamo negare che è veramente lodevole il lavoro che tanti “colleghi” impegnati in questa continua mobilitazione con buon senso e buona fede stanno portando avanti con enormi sacrifici, ma è inconcepibile non accorgersi che si sta andando là dove altri vogliono che si vada, altri che hanno tutto da guadagnare e nulla da perdere a differenza della nostra categoria che non può permettersi di fare passi falsi e azzardati, anticipando la nostra fine .
Colleghi rispettabilissimi come Salvatore Tricoli e Lillo Prato a cui và il plauso delle iniziative, sanno cosa avevamo concordato e quali erano le premesse per un cammino comune, non intendiamo fare da contorno a nessuno, tantomeno supportare iniziative che così programmate non riteniamo nostre .
Invito tutti ad un'attenta riflessione per il bene della categoria.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Giugno 2015
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- Pubblicato Lunedì, 08 Giugno 2015 18:41
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La Conferenza dei capigruppo dell’Ars ha stabilito di azzerare le sette commissioni legislative e provvedere alla loro ricomposizione entro il prossimo 30 giugno; ciò è quanto deciso sabato scorso nel corso di una riunione svoltasi in Sala Rossa a Palazzo dei Normanni su convocazione del Presidente Ardizzone; in funzione di ciò il Consiglio di Presidenza dell’Ars valuterà nei giorni a seguire se i gruppi parlamentari che non arrivano ad esprimere il numero minimo di cinque parlamentari (Partito dei siciliani – Mpa, Grande Sud Pid – Cantiere Popolare verso Forza Italia, Il Megafono Lista Crocetta, Lista Musumeci verso Forza Italia) potranno ancora fruire della deroga che permette loro la sopravvivenza .
Abbiamo voluto fare questa premessa, oltre che per un’informativa generale anche per far comprendere ai tanti in quale contesto ci andiamo a muovere, consapevoli che i buoni propositi a volte non bastano ma serve una forte spinta, determinata a buttare giù questo muro di totale indifferenza e sordità alle voci di tanti siciliani onesti che chiedono di essere ascoltate per le emergenze che quotidianamente si trovano ad affrontare; tra cui il precariato degli enti locali e non solo riveste particolare attenzione e priorità .
Proprio per questo motivo serve sempre più avere contezza e conoscenza del problema e non già assecondare percorsi che difficilmente riusciranno a vedere un traguardo; con ciò non intendiamo assolutamente rinunciare ai nostri comuni obbiettivi di lavoratori dipendenti a tempo determinato e personale utilizzato in ASU, bensì, valutare diversamente con competenza ed esperienza in tempi relativamente brevi, soluzioni e proposte concrete, che risultano essere tali perché fondate e ancorate a un ampio coinvolgimento delle forze politiche e non già all’etichettatura di questa o quella forza politica di questo o quel deputato .
Detto ciò, diamo notizia che limitatamente al delicato quanto complesso problema delle province, che in Sicilia assume sempre più i connotati di un’emergenza immediata sia per i lavoratori presso queste dipendenti sia per le ricadute in generale sugli enti locali, per le forti contraddizioni con la normativa nazionale che disciplina la materia, sono convocati per le ore 11 di domani c/o i locali della sala rossa di Palazzo dei Normanni i lavori della Commissione Affari Istituzionali per ascoltare i commissari delle nove province siciliane nonché l’assessore e il dirigente generale dell’assessorato regionale alle autonomie locali.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 5 Giugno 2015
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- Pubblicato Mercoledì, 03 Giugno 2015 15:33
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Superate le elezioni amministrative, senza entrare nel merito di chi ha vinto e chi ha perso, riteniamo che, al di là dei ballottaggi programmati per il prossimo 14 giugno l’ARS non avrà più alibi per non affrontare subito, prima che sia troppo tardi, la discussione sulla delicata quanto complessa problematica del precariato enti locali e non solo; inutile negare il persistere di tensioni interne ai gruppi parlamentari che non agevolano di certo il confronto stante il continuo evolversi della geografia politica con continui cambi di casacca che generano un vorticoso clima politico che non dà stabilità a un governo regionale totalmente assente e ripetutamente richiamato da Roma per inadempienze e mancati processi di riforma tanto cari al Governatore Crocetta.
Processi, che solo apparentemente hanno caratterizzato una stagione politica, col preciso intento di veicolare un messaggio novo del fare politica, improntato al rinnovamento mai avviato; solo un grande bluff caratterizzato da un protagonismo estremo e continui spot promozionali che ponevano al centro dell’attenzione il personaggio “Crocetta”.
Nessun rinnovamento, nessuna prospettiva, nessuna rivoluzione gentile, solo un non fare o un fare male, che ha comportato danni in commisurabili alla società civile ai siciliani e alla sicilia tutta, un non fare o fare male avvallato dalla quasi totalità di una classe politica oggi presente all’ARS, che ha dimostrato tanta incompetenza nelle materie trattate .
Oggi, prima di andare oltre, prima di intraprendere iniziative, prima di annunciare assalti al palazzo, prima di proclamare il credo sul precariato, prima di osannare la venuta di nuovi “profeti” che illuminano la strada da percorrere dopo un quarto di secolo di oscurità e di oblio; Vi invito a soffermarvi su ciò che ciascuno noi ha fatto, quanti di noi hanno avuto consapevolezza e conoscenza del proprio problema, quanti sindacati e amministratori locali hanno avuto ragione di veduta sul proprio operato ?
Di tutto ciò, una sola preoccupazione agita il nostro pensiero, Non aver imparato nulla dal proprio passato !
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ancora una volta riponiamo piena fiducia nei tanti colleghi che dimostrano capacità di valutazione e riflessione, traendo da ciò conclusioni non affrettate; la stessa fiducia la riponiamo in chi preso da tanta disperazione si spinge verso lidi che non sono quelli tanto auspicati .
La storia ci è testimoni di aver scritto insieme pagini indelebili di un precariato ventennale, annotando risultati importanti e concreti ma non certamente definitivi; la stessa storia testimonia anche l’operato di chi instancabilmente ci ha duramente contrastato, testimonia la sordità e l’indifferenza dei tanti, quando nel dicembre 2013 e ancor prima nell’aprile dello stesso anno lanciavamo il nostro grido d’allarme per la campagna di delegittimazione avviata dal Presidente Crocetta e dall’Assemblea Regionale Siciliana tutta nei confronti della categoria, abrogando ora questa, ora quella norma, emarginando di fatto quella identità vera di lavoratori dipendenti .
Non vi è dubbio che oggi più di ieri bisogna riappropriarsi del proprio destino, ma certamente con la consapevolezza delle nostre azioni che non possono assecondare alcun volere politico o prescindere da da una corretta informazione che ci impegnamo a intensificare a partire dalla prossima settimana .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Maggio 2015
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- Pubblicato Sabato, 30 Maggio 2015 14:12
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Le parole non potranno mai abbastanza, rendere testimonianza alle grandi doti umane di una persona che con alto senso di responsabilità e lealtà ha interpretato il vero concetto della politica intesa come spirito di servizio a favore di un territorio, prestando attenzione e ascolto alle tante istanze che da questo provenivano, spendendosi tra la gente per la gente, non sottraendosi mai alle difficoltà che queste presentavano, bensì intraprendendo un’azione politica concreta nella risoluzione delle problematiche rappresentate; questo era l’On.le Lino Leanza che questa mattina dopo un lungo ricovero in terapia intensiva all’Ospedale Garibaldi di Catania ci ha lasciati.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non potevamo non dedicare questo ultimo pensiero a una persona che è stata vicina alla nostra causa, punto di riferimento importante nello scenario politico regionale, grande mediatore e interlocutore con le forze politiche presenti all’ARS; persona umile, competente e sincera che farà notare la sua assenza, per la quale possiamo dire senza retorica di aver avuto il piacere di conoscere e condividere diversi momenti della nostra comune battaglia di vita .
A nome mio personale e di tutta la segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , porgiamo le nostre sentite condoglianze ai familiari .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 28 Maggio 2015 bis
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- Pubblicato Giovedì, 28 Maggio 2015 17:37
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Entro il prossimo 15 Luglio c.a. nei termini previsti dalla legislazione vigente (gg 60 dalla pubblicazione in GURS) il Consiglio dei Ministri dovrà pronunciarsi sulla legittimità delle norme approvate dall’ARS relative al bilancio e legge di stabilità regionale, rilevando o meno vizi di incostituzionalità e conflitti con norme statali, assolvendo alla funzione in precedenza demandata al Commissario dello Stato.
Nelle more che trascorra questo lasso di tempo le stesse sono entrate in vigore, a differenza di quanto accadeva prima, che subordinava l’efficacia delle stesse (con pubblicazione in GURS) al pronunciamento da parte del Commissario dello Stato nei termini di gg. 15 dall’avvenuta trasmissione da parte dell’ARS; inutile entrare nel merito della ragionevolezza delle cose, possiamo solo dire che in tanti stanno ripensando a riproporre la figura del Commissario prima fortemente contestata .
Certo è, che le ricadute negative nel caso in cui vengono mosse delle contestazioni alle norme approvate e pubblicate, sono incommisurabili, basti pensare che in questi giorni voci di corridoi mettevano in forse le norme che riguardano il personale regionale e i criteri di pensionamento, subito smentite dall’assessore al Bilancio Baccei, di fatto un verificarsi di tale situazione avrebbe delle ripercussioni sui trasferimenti che lo Stato si è impegnato a fare nei confronti della Regione Siciliana e che sono risultati importanti a chiudere i conti messi seriamente in discussione .
Al di là di queste fondamentali premesse, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo opportuno e importante volgere l’attenzione alle norme approvate e contemplate nella legge regionale n 9 del 7 maggio 2015 (legge di stabilità regionale) a favore del personale a tempo determinato, confermato ai sensi dell’art 30 della l.r. 5/2014 e a seguire dall’art 4 della l.r. 2/2015, per comprendere l’elevato grado di competenze e professionalità riscontrabili nel personale reclutato dalla deputazione presente all’ARS in questa legislatura dietro laute retribuzioni e manifestare serie e fondate preoccupazioni sul futuro che ci vogliono riservare al di là dei buoni propositi .
Due le considerazioni che di fatto ci apprestiamo a fare:
- il legislatore non intende dare soluzione al problema, lasciando che lo stesso logori il personale coinvolto ;
- il legislatore non risulta all’altezza dell’arduo compito demandatogli, al punto da affidarsi a consiglieri e esperti nominati da suggeritori esterni per obblighi elettorali, tali da non essere in grado di riportare su carta ciò che è nel pensiero delle cose ( scrivere correttamente una norma)
Quanto sopra riportato è sintesi di un confronto portato avanti ieri come segreteria regionale MGL Regione e Autonomie Locali presso gli Uffici dell’Assessorato regionale alle autonomie locali, che ci preoccupa seriamente e ci spinge ad agire tempestivamente nelle sedi preposte; di questo stato di cose abbiamo in data odierna investito anche l’ANCI Sicilia nella persona del suo Vice Presidente Paolo Amenta, confidando anche nell’operato e nel senso di responsabilità fin qui manifestato dagli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza, non ultimi il Vice Presidente Salvo Lo Biundo e il segretario generale Mario Alvano.
Ciò premesso, a margine di questo comunicato è d'obbligo fare delle attente e dovute riflessioni :
1) Il nostro passato da precari non ci ha lasciato nessun insegnamento ?
2) Presentarsi alle platee con titoli e onorificenze varie è sinonimo di garanzie e certezze?
3)Siamo sicuri che gli altri sono detentori di verità che noi non possiamo sapere ?
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 28 Maggio 2015
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- Pubblicato Giovedì, 28 Maggio 2015 07:09
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E in corso di predisposizione da parte del Dipartimento Autonomie Locali nuova circolare che apporta modifiche e integrazioni all’Avviso n. 8 pubblicato lo scorso Aprile 2014 in ordine alle modalità di presentazione istanza per acconto somme a valere sul fondo straordinario istituito ai sensi dell’art. 30 comma 7 e 7bis della l.r. n. 5/2014 nella misura pari al 40% sul totale quantificato per singolo lavoratore interessato alla data del 31 dicembre 2013; le novità terranno conto del dettato normativo di cui all’art 2 della l.r. n. 2 del 13/01/2015; ciò è quanto emerso ieri nel corso del’incontro portato avanti da questa segreteria presso gli Uffici dell’assessorato regionale .
Ciò premesso, nel ribadire la necessità che gli enti provvedano tempestivamente alla regolarizzazione delle posizione giuridica ed economica di ciascun lavoratore interessato, confermando con proprio atto deliberativo i rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31/12/2015 o al 31/12/2016 nel caso in cui ne ricorrono le condizioni, procedere nelle forme previste dalla legge alla conferma materiale del contratto in essere, nonché provvedere tempestivamente al pagamento di tutte le mensilità in sospeso allineando la posizione dei lavoratori dipendenti a tempo determinato a quelli con contratto a tempo indeterminato, stante che non sussiste motivazione alcuna che possa giustificare comportamenti e/o procedure diversificate nella corresponsione delle mensilità maturate nell’ambito dello stesso ente tra personale dipendente assoggettato al medesimo CCNL di riferimento, ravvisando in caso contrario precise responsabilità in capo al Responsabile del Settore Finanziario che ha operato tale discriminazione, chiamato a risponderne personalmente con addebito a proprio carico di precise sanzioni previste in materia .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
P.S. : Segue aggiornamento nel pomeriggio
Comunicato Stampa 22 Maggio 2015
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- Pubblicato Venerdì, 22 Maggio 2015 07:09
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E' stato pubblicato sul sito del dipartimento autonomie locali il D.R.S. n. 125/S.2 del 19/05/2015 che autorizza il pagamento e la relativa emissione di ulteriori 52 titoli di spesa a favore delle AA.LL. richiedenti il saldo del Fondo di cui all'art 30 comma 7 della l.r. n. 5/2014 per l'importo a fianco di ciascun ente riportato nell'apposito elenco allegato .
Ciò premesso si sollecitano le amministrazioni interessate a voler procedere tempestivamente, qualora non abbiano già proveduto, all'adozione dei seguenti provvedimenti :
-1) Delibera di conferma rapporti di lavoro in essere al 31/12/2015 (senza operare alcuna decurtazione al monte ore o procedere a declassamenti di categoria), fino al 31/12/2016, nel caso in cui è stato approvato il piano triennale del fabbisogno personale che contempli almeno l'assunzione di una unità per singola categoria professionale, riconducibile al personale da stabilizzare in forza all'ente .
-2) Presentazione istanza ai sensi dell'art 30 comma 7 bis l.r. 5/2014 (acconto 40% sul totale riconosciuto al 31/12/2013), secondo le procedure dettate per l'anno 2014 con l'Avviso n. 8 ;
-3) Definizione posizione giuridica del rapporto di lavoro in essere, attraverso sottoscrizione di apposito contratto di lavoro che contempli la conferma senza soluzione di continuità fino al 31/12/2015 in assenza di un piano triennale del fabbisogno personale che determini l'assunzione a tempo indeterminato, diversamente fino al 31/12/2016 .
Altresì, si porta a conoscenza delle amministrazioni locali e relativi funzionari preposti al rendiconto della spesa personale, che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in ordine alle economie accertate, che l'ente è chiamato a riportare per l'anno 2014 a titolo di promemoria e per l'anno 2015 in detrazione a valere sulla richiesta a saldo delle somme dovute ai sensi del disposto art 30 comma 7 della l.r. 5/2014, ritiene ciò non plausibile in quanto privo di fondamento normativo; pertanto condividendo il principio di vincolare dette risorse ai processi di stabilizzazione non approva di portare queste in detrazione sul totale delle somme riconosciute ed erogate alla data del 31/12/2013; somme che così come concordato al tavolo tecmico del 13 maggio scorso vanno consolidate .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Maggio 2015
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- Pubblicato Giovedì, 21 Maggio 2015 11:26
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Presenti ieri come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali all’interessante giornata di studi sviluppatasi a Palermo presso Villa Niscemi, sulle “Politiche del personale degli enti locali nel 2015”, relatori come il Dott. Pietro Barrera e il Dott. Arturo Bianco hanno contribuito ad un accrescimento sotto il profilo professionale e della conoscenza la platea dei partecipanti che hanno focalizzato massima attenzione principalmente sui processi di stabilizzazione del precariato, moderatore dei lavori il Dott. Alvano Segretario generale dell’ANCI Sicilia, promotrice del seminario.
Acquisire sempre più una maggiore conoscenza in materia, attraverso confronti con autorevoli esponenti che operano nel settore, risulta essere indispensabile e propedeutico a poter sviluppare e sostenere posizioni di rispetto nei confronti dei vari interlocutori istituzionali chiamati a dare soluzione alla problematica .
Particolare attenzione è stata riservata all’art 1 commi 422-425 della legge di stabilità n 190/2014, in ordine ai processi di gestione del personale delle dismesse province, che determinano di fatto un blocco delle stabilizzazioni per gli anni 2015 e 2016 e un vincolo sulle economie e sui posti disponibili nelle dotazioni organiche dei vari enti e amministrazioni pubbliche a favore di poco più di ventimila dipendenti posti in mobilità perché dichiarato “personale eccedente”, eccezione fatta per eventuali vincitori di concorso le cui procedure risultano concluse al 31/12/2014 e personale appartenente alle categorie protette di cui alla legge 68/99.
Proprio in merito a questa allarmante situazione che viene a delinearsi, si auspica nella presentazione e approvazione di un emendamento al “decreto legge sugli enti locali” in discussione in questi giorni da parte del governo nazionale, che sottrae le regioni e province a statuto speciale dall’applicazione di dette direttive nelle more che disciplinano con propria norma le procedure di dismissione delle province .(in Sicilia e' prevista la discussione in Aula per la prima decade di gjugno)
Altra problematica affrontata è stata quella relativa agli enti che avendo dichiarato dissesto finanziario, sono esautorati nelle funzioni di procedere alla conferma dei contratti in scadenza, in quanto considerate “nuove assunzioni” ; nel merito è stato evidenziato come nell’ipotesi legiferata dalla regione siciliana ai sensi dell’art 6 comma 9 della legge regionale 9/2015 questa condizione a non procedere, può essere superata demandando l’intero onere finanziario dei contratti da confermare a carico del bilancio regionale; salvo pronunciamento diverso da parte del consiglio dei ministri chiamato a riconoscere la legittimità della norma approvata in armonia con i principi costituzionali e le leggi che regolamentano la materia .
Altro aspetto da cui non si deroga a legislazione vigente è quello legato alle procedure di reclutamento per le categorie C e D (concorso) e il limite entro cui operare le assunzioni (50% delle economie accertate e quantificate secondo il dettato normativo di cui al Decreto Legge 90/2014) .
Tutto ciò, trova sintesi nelle proposte che abbiamo presentato al tavolo tecnico e che dal 2012 abbiamo sostenuto anche attraverso l’elaborazione di una nostra proposta di legge che è stata fatta propria da 60 e più consigli comunali con proprio atto deliberativo e depositata presso l’Ufficio di Presidenza dell’ARS ; tre sono a nostro modesto parere i principi da cui sviluppare e articolare una possibile soluzione a favore del personale dipendente a tempo determinato, nello specifico e limitato ambito territoriale per la loro pecularietà e specificità regionale :
a) non considerare le stabilizzazioni “nuove assunzioni” ;
b) riconoscere le professionalità e competenze maturate attestandone “l’idoneità”
c) prendere atto che le stabilizzazioni sono operate ad “invarianza di spesa”
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Maggio 2015
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- Pubblicato Lunedì, 18 Maggio 2015 06:58
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E’ stata pubblicata in GURS lo scorso venerdì 15 maggio la legge regionale n. 9 del 7 maggio scorso, recante disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2015. Legge di stabilità regionale; nel merito sono principalmente tre gli articoli che interesano la categoria precari assoggettati alla disciplina di cui alla legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i., precisamente gli artt. 6, 11 e 14). In forza di tale dettato normativo tutte le Amministrazioni interessate sono autorizzate a regolarizzare la posizione del personale loro assegnato predisponendo nel caso in cui non abbiano già ottemperato in precedenza, apposito atto deliberativo a modifica del termine di scadenza contrattuale al 31 dicembre 2015 .
Di fatto l’art 11 incrementa i relativi capitoli di spesa che in precedenza erano stati rideterminati ai sensi della legge regionale n. 3/2015 nelle more di approvazione del Bilancio regionale; estende la quota del fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i. in favore dei liberi consorzi comunali per i lavoratori con contratto a tempo determinato .
L’art 14 ribadisce a conferma di quanto in precedenza era stato impartito con apposite circolari assessoriali che i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato prorogati ai sensi dell’art 30 della legge regionale 28 gennaio 2014 non possono essere oggetto di modifiche relative all’inquadramento giuridico ed economico, ovvero non possono essere oggetto ne di decurtazioni economiche attraverso riduzioni del monte orario contrattualizzata ai sensi della normativa previgente tanto meno possono essere operate modifiche alla categoria contrattualizzata, per intenderci nessun declassamento .
Infine l’art 6 comma 9 viene in soccorso degli enti dichiarati in dissesto ovvero che lo siano stati nell’ultimo quinquennio, elevando al 100% l’entità del contributo annuale della regione di cui alla previgente normativa e comunque non superiore al corrispettivo liquidato al singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013, per fare fronte agli effetti derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui all’art 30 comma 6 della legge regionale n. 5/2014; autorizzando l’iscrizione all’apposito capitolo della maggiore spesa .
A margine del presente comunicato riteniamo quanto mai doveroso riportare alcune considerazioni, per meglio far comprendere ai tanti le posizioni assunte in piena autonomia e in tempi meno favorevoli da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in merito all’approvazione del famigerato art 30 della legge regionale n 5/2014, oggi apparentemente contrastato da chi ieri ha alzato le barricate contrapponendosi con forza alla nostra linea a difesa di una norma che veniva sponsorizzata come la risposta tanto attesa dal precariato .
Il tempo ci ha dato ragione la via d’uscita è proprio quella che noi nel lontano dicembre 2013 e ancor prima nell’aprile 2013 sostenevamo con forza, non disperdere ciò che avevamo conquistato con enormi sacrifici negli anni e sottrarre la categoria alla disciplina del decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge n. 125/2013 e s.m. e i. considerando questo personale non nuova assunzione ma già dipendenti in forza all’ente.
In attesa di definire l’incontro con il governo regionale (possibilmente entro questa settimana) così come unitariamente condiviso e siglato il 13 maggio scorso a Villa Niscemi dalle sigle sindacali autonome e confederali unitamente all’Anci sicilia , ribadiamo che tra i punti concordati non viene contemplata alcuna proposta di legge da sottoporre a valutazione, non siamo promotori di campagne elettorali tanto meno comitati a supporto di deputazione che a qualsiasi titolo si spende per la causa; convinti come siamo di rappresentare solo ed esclusivamente gli interessi della categoria.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Maggio 2015
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- Pubblicato Venerdì, 15 Maggio 2015 06:22
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BUONGIORNO !
Vi invito tutti ad affrontare con ottimismo questo nuovo giorno che Dio ci ha donato, pensando e agendo in positivo, mettendo da parte ogni male o pensiero triste, perchè viverlo è già un risultato .
Diamoci una carica in più e assumiamo quella consapevolezza che tutti insieme ce la possiamo fare e ce la faremo !
segue in giornata aggiornamento
Comunicato Stampa 14 Maggio 2015
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- Pubblicato Giovedì, 14 Maggio 2015 05:26
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Và avanti nella direzione voluta, il tavolo tecnico convocato ieri a Palermo presso Villa Niscemi dall’Anci Sicilia sulla problematica precariato enti locali, annotando un importante risultato quello di aver visto la partecipazione di tutte le sigle sindacali autonome e confederali che per la prima volta dopo un lungo intenso e proficuo lavoro protrattosi dalle 15:00 alle 19:00 si sono ritrovati su una proposta condivisa è sottoscritta ad impegno delle parti nei confronti del Governo regionale e nazionale .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo che esprimere soddisfazione senza abbandonarci a facili ottimismi che riteniamo possano essere forvianti dal vero risultato che ci siamo prefissi di conseguire, al contempo non possiamo non prendere atto di quanto siglato a fine riunione .
Nel nostro intervento abbiamo sottolineato alcuni aspetti che riteniamo propedeutici a mandare avanti i lavori e dare unità al tavolo, nessun personalismo, nessuna strumentalizzazione, nessuna rivendicazione a titolo personale, nessuna perdita di tempo, demandando al senso di responsabilità di ogni parte che siede al tavolo quel ruolo di garante a tutela dei diritti dei lavoratori che ci onoriamo di rappresentare .
Un valido e importante contributo ai lavori è stato apportato dal Dott. Misuraca Segretario comunale, non meno importante è stata la testimonianza resa dal sindaco di Favara che ci ha permesso di soffermarci e analizzare la problematica relativa alle disposizioni impartite dalla Commissione ministeriale in ordine al rapporto percentuale tra personale dipendente a tempo determinato e indeterminato in servizio che non può eccedere il 20% dei primi sui secondi .
Nel merito si è precisato che la normativa a regime di fatto prevede ciò, così come confermato dal disposto jobs act , che limita gli effetti al privato solo alla parte relativa ai licenziamenti, lasciando invariata la questione anzidetta, di contro però entra in conflitto con le norme che regolamentano le procedure di stabilizzazione che hanno carattere di transitorietà (effetti limitati nel tempo) cosa ben diversa dai rapporti di lavoro a termine così genericamente intesi; a tal uopo si attende una circolare o parere reso dal competente Ministero della funzione pubblica, formalmente investito della problematica attenzionata .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo voluto evidenziare a chiarimento di quanto ad inizio seduta giustamente sollevato dai confederali che ognuno di noi ha una propria storia e non servirà a nessuno intraprendere un cammino comune ponendo condizioni o avanzando preconcetti sull’operato degli uni sugli altri, tanto meno il tavolo tecnico può configurarsi come un comitato pro o contro questa o quella proposta o peggio essere strumentalizzato, credo che abbiamo le capacità e la maturità per sviluppare un ragionamento serio e concreto che ci pone come unica controparte nei confronti del’interlocutore principe che rimane il governo regionale e nazionale, per questa ragione bisogna presentarsi all’incontro sostenendo una comune posizione basata su principi generali e non già sponsorizzando questa o quella proposta di legge bene o male che sia, non dimentichiamo che stiamo giocando una partita molto importane e dobbiamo a tutti i costi vincerla .
Proprio in questo contesto si inserisce un retroscena importante, da non sottovalutare, ieri il governo nella persona dell’assessore regionale Caruso dei dirigenti dei dipartimenti Lavoro e Autonomie Locali ha giocato d’anticipo, convocando alla stessa ora presso la presidenza le segreterie regionali di CGIL CISL e UIL proprio sulla problematica precariato, tentativo mirato non a risolvere il problema ma a mantenere ed alimentare la contrapposizione tra sigle sindacali, tentativo che ha prodotto un effetto opposto visto il risultato con cui abbiamo concluso l’incontro ieri pomeriggio a Villa Niscemi; un risultato importante che tutti siamo chiamati a difendere e sostenere, presentandoci al prossimo incontro con il Governo compatti e determinati a rivendicare :
- superamento del regime delle proroghe annuali ;
- storicizzazione della spesa;
- superamento dei vincoli che limitano di fatto la stabilizzazione.
Non possiamo che ritenerci soddisfatti prima per aver fatto un importante passo in avanti nel segno dell’unità sindacale, secondo perchè la proposta unitaria del tavolo tecnico, riscontra le proposte che noi avevamo formulato e presentato condividendo principi che dal lontano 2012 avevamo posto sempre al centro dell’attenzione, come consolidamento dello stato di fatto (nessuna decurtazione monte ore contrattualizzato nessun declassamento) e riconoscimento di uno stato d’idoneità del personale contrattualizzato , in ultima analisi per aver apportato il nostro valido e fondamentale contributo al risultato stesso .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 11 Mggio 2015
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- Pubblicato Lunedì, 11 Maggio 2015 07:06
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Ci preoccupa sempre più, la situazione che viene a delinearsi in ordine alla problematica precari enti locali e non solo, alla luce di interpretazioni e disposizioni impartite dagli Uffici ministeriali, chiamati a pronunciarsi nel merito di autorizzazioni propedeutiche alla prosecuzione dei rapporti di lavoro in scadenza; non ultima la posizione assunta nei confronti dei 70 colleghi in servizio presso il comune di Favara sospesi perchè, secondo il parrere reso dalla preposta Commissione ministeriale, in numero eccedente il limite del 20% rispetto a quello a tempo indeterminato così come previsto dai decreti attuativi del "job acts".
Se così fosse, non c'è da stare tranquilli sui posti di lavoro annotando per l'ennesima volta ciò che succede agli altri, ma bensì prendere coscienza e scrollarsi di dosso quell'apatia che non fà vedere oltre cio che vogliamo vedere; per analogia vi invito a soffermarvi ognuno nel proprio ente, a riscontrare ciò che accadrebbe al ricorrere delle stesse condizioni .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, mercoledì 13 saremo presenti al tavolo tecnico convocato dall'ANCI Sicilia, più determinati più che mai a sostenere senza troppi giri di parole una proposta concreta che anticipi ogni eventuale macelleria sociale, muovendo dalla consapevolezza che solo attraverso un'articolata proposta di interventi mirati a modificare e integrare la normativa regionale e nazionale vigente in materia, può agevolare la soluzione, diversamente non si approda da nessuna parte .
Proprio in questa direzione ci siamo mossi presentando la nostra proposta, che punta a rimuovere le cause ostative che hanno generato questa grave situazione di stallo e impedito di fatto il riconoscimento dello status giuridico di lavoratore a tempo indeterminato a poco più di 20.000 soggeti in forza con contratti a termine o utilizzati in ASU nelle varie amministrazioni locali .
In merito a quanto sopra, dopo una lettura più attenta e scrupolosa della proposta elaborata dal Dott. Misuraca riteniamo doveroso, rivedere quanto da noi sostenuto nei precedenti comunicati, affermando che la stessa interagisce in armonia con la nostra, condividendo aspetti e principi che vanno al di là della semplice proroga fine al 31 Dicembre 2018, trovando fondamento nella specificità del precariato che mai nessuno ha rappresentato come tale nei palazzi romani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 7 Maggio 2015
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- Pubblicato Giovedì, 07 Maggio 2015 14:07
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L’iniziativa portata avanti dall’Ufficio di Presidenza ANCI Sicilia certamente non può non essere meritevole di attenzione, tanto più il rapporto personale ricercato e istaurato con le varie componenti territoriali, che si è sempre sviluppato nel reciproco rispetto dei ruoli attraverso un confronto costante e costruttivo, condividendo obbiettivi comuni che tali devono continuare ad essere, diversamente saremo i primi a manifestare contrarietà; ciò non ha e non potrà limitare il rapporto con altri organismi istituzionali e con la politica regionale tutta; a conferma che, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non abbiamo rilasciato e non rilasceremo deleghe in bianco a nessuno a trattare per nome e per conto di una categoria che legittimamente rappresentiamo .
Una precisazione che eravamo in obbligo fare, per correttezza nei confronti della categoria, dei vari interlocutori e soggetti istituzionali con cui ci rapportiamo quotidianamente; anche, a precisazione di quanto oggi riportato sul Giornale di Sicilia, che accosta in modo forviante la questione “stabilizzazione precari” ad uno scontro politico ai vertici in vista delle prossime elezioni regionali, consentendo a chi è chiamato direttamente in causa (governo e assemblea regionale ) di trovare l’alibi per sottrarsi alle proprie responsabilità rilasciando dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano “non partecipiamo alle campagne elettorali” .
Di certo c’è che chi si spende per dare soluzione all’annoso problema dei precari, troverà tutto il nostro supporto “al di là delle appartenenze” senza distinzione di religione, sesso, colore politico e quant’altro, fatto presente che, non permetteremo a nessuno di strumentalizzare un dramma sociale a proprio uso e consumo .
A tal uopo teniamo a precisare ulteriormente che, questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali al tavolo con l’ANCI si è presentata con competenza e serietà illustrando un’articolata proposta di interventi normativi da attenzionare a Palermo e Roma, nonchè una proposta di legge che nel marzo 2012 supportata da ben 60 delibere di consigli comunali fù depositata all’Ufficio di presidenza ARS; ciò a ribadire che tutte le strade sono percorribili, perché ancora in una fase di studio e confronto, pertanto nessun disegno di legge oggi riveste carattere di priorità rispetto ad altri, tanto meno questo trova condivisione e approvazione se non solo da parte di chi li ha presentati .
Come segreteria generale MGL Regione e Autonomie Locali, considerata l’assenza di proposte concrete da parte delle OO.SS CGIL CISL e UIL e il mancato confronto al tavolo ANCI Sicilia il 5 maggio u.s. presso Villa Niscemi a Palermo, non possiamo che manifestare con rammarico il nostro dissenso e la non adesione alla manifestazione regionale indetta da CGIL –CISL-UIL per il prossimo 12 maggio c.a. sule province di Messina e Agrigento.
Si informano altresì le amministrazioni locali che ai sensi dell’Avviso n. 8 del 24/06/2014 pubblicato sul dipartimento regionale delle autonomie locali, i preposti funzionari sono chiamati a predisporre secondo le consolidate procedure, richiesta di anticipazione quote dal Fondo destinato al compenso degli squilibri di bilancio ai sensi dell’art 30 comma 7 bis l.r. 5/2014 .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 6 Maggio 2015
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- Pubblicato Mercoledì, 06 Maggio 2015 07:11
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Si è regolarmente svolto ieri a Villa Niscemi, Palermo, l’incontro convocato e presieduto dal Dott. Alvano e Dott. Lo Biundo rispettivamente Segretario e Vice Presidente ANCI Sicilia sulla problematica precariato Enti Locali, che ha visto la partecipazione delle rappresentanze regionali di MGL Regione e Autonomie Locali, UGL, CSA, CUB , PEPS; assenti le tre sigle confederali di CGIL CISL UIL che non hanno volutamente sedersi allo stesso tavolo, nonostante i tentativi del Direttivo ANCI di far comprendere la valenza dell’iniziativa e l’importanza della materia trattata che non può ancora dopo venticinque anni registrare questi comportamenti .
Dobbiamo porci seriamente delle domande sul ruolo che oggi riveste il sindacato confederale interlocutore privilegiato delle istituzioni, chi rappresenta? quali interessi tutela? Riteniamo che al di là delle posizioni più o meno legittime un confronto non si può negare e sempre un’occasione di crescita che nulla può condizionare, ognuno può il giorno dopo valutare e trarre le conclusioni giuste o sbagliate che esse siano, senza a priori mantenere posizioni rigide e di chiusura; tale stato di cose non può che indurci ad un giudizio unanime di condanna.
Nel corso degli anni abbiamo avuto modo di confrontarci con tutti, anche con le rappresentanze territoriali di CGIL, CISL e UIL oltre che con le loro segreterie regionali, riscontrando spesso posizioni discordanti, di netta chiusura con i regionali di apertura con i territoriali, ciò a dimostrazione che chi vive a contatto con i lavoratori ha un modo diverso di affrontare la problematica chi vive nelle segrete stanze ha più il senso appartenenza ad apparati a cui fare riferimento e obbedire .
Mi piacerebbe sapere che giudizio danno oggi i segretari provinciali e territoriali sul comportamento che hanno avuto ieri le loro rappresentanze regionali, tanto più alla vigilia di una manifestazione regionale convocata per il 12 maggio p.v. proprio sulla problematica precariato; allo stesso modo mi chiedo che posizione assumono i tanti colleghi che hanno delegato a questi signori la rappresentanza e la tutela del loro diritto al lavoro in cambio di tessere; come si presentano oggi le RSU elette nelle liste CGIL CISL e UIL di fronte ai colleghi che gli hanno conferito il mandato ? quali spiegazioni danno ?
Ho ritenuto quanto mai opportuno fare queste considerazioni come premessa all’esito dell’incontro tecnico, portato avanti ieri a Palermo dalle 16,00 alle 19,00 che al di là delle singole posizioni emerse , giudichiamo nell’insieme positivo.
Il confronto avviato ha portato le parti sedute al tavolo a dibattere sulle proposte presentate, dal coordinamento precari PEPS, dal Dott. Misuraca e da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali .
In sintesi emerge una comune condivisione di tutte le parti sedute al tavolo di procedere nei confronti della Regione Siciliana rivendicando :
- un consolidamento della spesa che grava sul bilancio regionale per i contratti a tempo determinato sostenuta al 31 dicembre 2013, indispensabile, come da noi sottolineato più volte anche nel corso dell’ultima legge finanziaria approvata la settimana scorsa, a poter ancorare qualsiasi proposta di stabilizzazione , diversamente parliamo del nulla;
- procedere ad una rivisitazione e modifica dell’art 30 della LR 5/2014 che condiziona in modo irreversibile i processi di stabilizzazione assoggettandoli alla disciplina del decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 c.d. Legge D’alia, posizione da noi sostenuta fin dal lontano dicembre 2013 in piena autonomia e fortemente contrastata, soprattutto da CGIL CISL e UIL .
In emerito alle proposte presentate si evidenzia la differenza nel metodo di procedere,
- il coordinamento PEPS sostiene e condivide i due disegni di legge a firma On.Venturino, On.Cimino e On.Gianni depositati in Commissione Lavoro che punta alla costituzione di un ruolo unico regionale del personale che ha maturato 36 mesi di servizio con contratti a tempo determinato ;
- l’Anci presenta la proposta anticipata dal Dott Misuraca che ha dato spunto a un DDL a firma On. Iacono deputato alla Camera , che affronta il problema limitandosi a posticipare i termini della proroga al 31 dicembre 2018 tralasciando aspetti importanti come le norme che limitano di fatto la stabilizzazione ;
- la proposta MGL Regione e Autonomie Locali che punta non tanto a un disegno di legge organico ma ad interventi mirati a rimuovere le cause ostative che di fatto impediscono agli enti di procedere, proprio in forza di questa considerazione riteniamo che questi interventi legislativi sono demandati prioritariamente al governo nazionale, che deve prendere atto della specificità della problematica siciliana cosa che mai nessuno fino ad oggi ha correttamente e doverosamente rappresentato .
Riteniamo che tutte le proposte sono meritevoli di attenzione ma bisogna avere la consapevolezza di ciò che è percorribile ciò che non è, non bisogna innamorarsi delle proprie proposte perché frutto del proprio lavoro, ma valutarle attentamente cogliendo anche gli aspetti che altri ci fanno notare .
In merito ai due ddl arenati in Commissione Lavoro e illustrati ieri dal Dott. Aiello , permetteteci di sollevare alcune perplessità nel merito, perplessità manifestate ieri che non hanno ricevuto una soddisfacente risposta , ciò non vuol dire che non bisogna ritornarci e cercare di prendere in considerazione , a tal uopo il Vice presidente ANCI Lo Biundo si è riservato nel merito di capire la funzionalità e sostenibilità sotto il profilo giuridico del ruolo unico chiedendo un approfondimento .
Come segreteria MGL oltre alla proposta articolata che prevede interventi normativi che investono il governo nazionale tanto quello regionale, abbiamo consegnato copia della proposta di legge ad iniziativa dei consigli comunali che avevamo depositato nel marzo 2012 all’Ufficio di Presidenza dell’ARS accompagnata da 60 delibere di consigli comunali, ritenendo questo comprensibile di dovuta attenzione tanto più che rispetto ai due ddl affronta anticipatamente una soluzione più congrua sotto il profilo giuridico di chi istaura il rapporto di lavoro .
I lavori sono stati aggiornati a mercoledì settimana prossima , come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali saremo presenti al tavolo senza preclusione alcuna nei confronti di chichesia, al contempo ribadiamo la nostra posizione di procedere comunque negli impegni e appuntamenti in programma.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 5 Maggio 2015
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- Pubblicato Martedì, 05 Maggio 2015 11:06
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Abbiamo la netta e convinta sensazione che si stanno vivendo momenti di smarrimento generale in ordine a tematiche che vanno attenzionate e affrontate con la massima tempestività, generati a nostro dire da una classe politica assente o del tutto inesistente incapace di affrontare con coerenza e serietà le tante emergenze siciliane che quotidianamente si presentano.
La legge finanziaria e il Bilancio pluriennale della regione siciliana appena approvate dall'ARS, sono la prova di un "fare" caratterizzato da tanta improvvisazione a danno di una mancata programmazione della spesa; solo risposte vuote di contenuti e prospettive; che ancora una volta hanno comportato rinvii, nonostante norme nazionali come quella sulla stabilizazzione del precariato impongono un cambio di marcia, stante che la deroga concessa con la legge di stabilità nazionale, ha consentito di confermare i rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2015, oltre il quale possono proseguire a condizione che l'ente abbia programmato l'assunzione, cosa assai complessa per le tante norme limitative emanate in materia di assunzione personale, oggi fortemente condizionate dalle disposizioni di legge emanate in ordine al regolarità dei pagamenti delle forniture di beni e servizi e dal riordino delle funzioni del personale in forza alle dismesse province
In questa direzione oggi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ci presentiamo al tavolo convocato dall'ANCI Sicilia a Palermo per un confrionto costruttivo con tutte le parti convocate e presenti, evidenziando gli aspetti di una PROPOSTA (vedi nello spazio a destra sotto la voce IN EVIDENZA)hche attraverso un'articolata serie di interventi mirati, rivendica sul piano legislativo delle risposte che non possono essere disattese, indirizzando l'attenzione sulla necessità di intervenire tempestivamente presso il governo regionale e nazionale , coinvolgendo tutta la deputazione interessata .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

