MGLC’era una volta il Commissario dello Stato ! Vogliamo esordire così; con questa premessa richiamando l’attenzione sulle tante contestazioni mosse a quel tutore dello “Stato Sovrano” che oggi rischia per le tante e forti contraddizioni essere amaramente rimpianto .

Si proprio così; paradosso dei paradossi, il tanto odiato Commissario dello Stato chiamato a vigilare sulla correttezza delle norme esitate dall’ARS sotto il profilo giuridico e a pronunciarsi in tempi relativamente brevi sulla legittimità delle stesse prima di procedere alla loro pubblicazione in GURS, oggi viene rivalutato e rimesso in discussione alla luce delle nuove procedure di controllo che lo Stato centrale è chiamato ad esercitare sulla potestà legislativa della Regione Siciliana con tempi e modalità diverse, dopo l’abrogazione di questa figura istituzionale tanto bistrattata .

Di fatto la Ragioneria Centrale dello Stato prima e il Consiglio dei Ministri dopo sono chiamati a pronunciarsi sulla correttezza delle norme approvate dall’ARS, dopo che le stesse sono state già pubblicate in GURS e hanno trovato applicazione, con conseguenze che riteniamo inimmaginabili. In merito a ciò, è delle ultime ore la notizia circa probabili contestazioni che possono essere mosse alla legge con cui è stato approvato l’esercizio provvisorio della regione siciliana fino al 30 aprile 2015 a partire da domani , giornata in cui è chiamato a pronunciarsi il Consiglio dei Ministri .

Le considerazioni sono presto fatte, “chi è causa del suo mal pianga se stesso” la politica regionale deve fare mea culpa sulle proprie incapacità ad affrontare le tante emergenze della sicilia, non si può essere succubi di una politica che è di tutta evidenza improntata a smantellare l’autonomia di una regione che non ha saputo gestire al meglio per l’indifferenza e l’inettitudine di chi la governa .

Ritornando sulla figura del Commissario dello Stato, ritengo che la sua abolizione è stata un’operazione puramente istituzionale, motivata si dalle forti intrusioni sull’operato legislativo della classe politica regionale, (ricordo l’impugnativa operata dallo stesso sulla legge finanziaria 2014 pari al 65% degli articoli approvati) , ma non possiamo fare a meno di evidenziare il basso livello di questa nuova legislatura regionale , ricordo che mai in passato si verificavano tali conflitti.

Dopo aver dato giusta visibilità ad un argomento che nei giorni a seguire sarà molto dibattuto , richiamiamo l’attenzione su un’altra tematica altrettanto importante per la vita di questo Movimento e per gli obbiettivi che si prefigge di raggiungere in termini di risposte concrete a favore della categoria che legittimamente rappresenta ; ovvero i risultati conseguiti con le liste MGL Regione e Autonomie Locali, elogiando l’operato dei colleghi che ci hanno creduto e hanno compreso i principi posti alla base di qualsivoglia ragionamento costruttivo e strettamente correlato ad un programma e a degli obbiettivi veri; evidenziare che là dove siamo andati in competizione abbiamo colto il risultato andando in alcuni casi al di là delle previsioni al punto da mancare i candidati cui assegnare i seggi alla lista MGL, avere avuto un incremento dei risultati rispetto alla tornata del 2012 , è un risultato che ci responsabilizza sempre più impegnandoci fortemente.

In ultima analisi riportiamo di seguito la lettera pervenuta a firma dei colleghi di Milo che pubblichiamo (clicca)

                                                                         Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia