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- Categoria: 2015
- Pubblicato Giovedì, 16 Aprile 2015 11:25
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Abbiamo dato modo e tempo di dimostrare se la fiducia riposta nei colleghi promotori del sit-in del 15 Aprile u.s. fosse contraccambiata con la stessa serietà e correttezza che ci ha contraddistinti in piazza assecondando la volontà e le iniziative intraprese sotto lo slogan "al di là delle appartenenze" , dando loro pieno mandato di gestire gli intereventi e gli incontri istituzionali; con quale risultato ?
Spesso siamo stati additati come coloro che non vogliono discutere con gli altri per convinzione di curare interessi personali facendo leva su una problematica sociale a spese di una categoria; diversa è la realtà che ci impone di operare con correttezza e lealtà nei confronti di colleghi con cui condividiamo lo stesso dramma sociale.
Chi ha memoria storica non può cancellare ciò che ha motivato la nascita del MGL nel lontano 1989, le lotte di piazza che coinvolgevano migliaia di persone, mettendo a dura prova le forze dell'ordine chiamate a fronteggiare spesso 13.000 persone "incazzate" e determinate a tutto anche a essere fermati e condotti in questura a Palermo .
Chiedo a me stesso, dove vanno ricercate le cause che hanno comportato nel tempo una disgregazione di quel fronte comune se le motivazioni apparentemente sono sempre le stesse, anzi aggravate dal peso divenuto sempre più insostenibile di venticinque anni di precariato ?
Riteniamo che l'esperienza del 15 Aprile u.s. non và dispersa ma coltivata e supportata per il bene comune della categoria, al contempo siamo fortemente critici su alcuni aspetti e atteggiamenti che hanno fortemente caratterizzato in negativo la fine di una bellissima giornata, perchè non concordati e preventivamente banditi dall'accordo siglato .
Riteniamo che l'esperienza maturata ci pone nella condizione di interloquire e sostenere incontri sul piano istituzionale senza intermediazioni di sorte , senza avere padrini e mandanti che certamente non agevolano il difficile dialogo con la politica siciliana.
Al di là delle piccole incongruenze certamente motivate da poca esperienza maturata da chi ha con sacrifici e impegno e caparbietà ha convocato l'iniziativa di piazza, giudichiamo positivo l'incontro tenutosi in II° commissione alla presenza dell'Assessore regionale al Bilancio Baccei del Presidente della Commissione On Dina e del vice presidente della V° Commissione On Maggio al capo gruppo del PD On.Gucciardi e altra deputazione, pur ritenendo questo solo un passaggio propedeutico a sostenere la rivendicazione dei punti strettamente correlati alla legge di bilancio e finanziaria, di seguito riportati :
a) Nessuna decurtazione di somme al fondo di cui al comma 7 art 30 legge 5/2014 e, s.m. e i. ;
b) Nessuna ipoteca sulle dotazione organiche degli enti presso cui presta servizio il personale precario, riconoscendo loro la priorità a beneficiarne ;
c) Priorità nei lavori parlamentari per la discussione di una legge organica che affronti seriamente la problematica stabilizzazione a partire dal primo giorno utile successivo all'approvazione della legge finanziaria e bilancio regionale.
Come segreteria MGL abbiamo richiamato l’attenzione sulla criticità cui sono venuti a trovarsi alcuni enti locali della Sicilia in merito alla condizione di dichiarato dissesto finanziario che ha comportato la mancata conferma dei contratti in scadenza come avvenuto a Bagheria o la riduzione del 50% della spesa sostenuta dagli enti per contratti a tempo determinato già in itinere; problema che rischia di assumere connotati allarmanti tali da travolgere nelle settimane a seguire diversi comuni in Sicilia da Favara ad Augusta da Carini a Cefalù , etc. In merito a quest’ultimo punto la problematica assuma una valenza diversa in quanto per competenza è sottratta alla legislazione della regione siciliana e demandata all’organo di controllo della Corte dei Conti e alle Commissioni Ministeriali preposte a operare in materia secondo il TUEL 267/2000; in merito a ciò pretendiamo in modo determinato una risposta immediata ed esaustiva a favore di tutto il personale precario enti locali in tempi relativamente brevi, senza fare ricorso a soluzioni che sanno di demagogia ed etichettature politiche che assecondano interessi estranei alla problematica .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

