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Comunicato Stampa 29 Marzo 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Martedì, 29 Marzo 2016 15:17
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MGL Messe da parte le festività appena concluse, da domani si prospetta un susseguirsi di iniziative che non tarderanno a riscaldare gli animi ora di questa ora di quella categoria, sempre più in preda alle incertezze sul proprio futuro; quel futuro che risulta essere ben diverso e distante da quello che la politica in modo farneticante continua a prospettare .

Una mobilitazione di piazza è già in programma per la giornata di domani, da parte del personale dipendente delle dismesse province, in concomitanza con i lavori d’aula, convocati proprio per esitare senza ulteriori rinvii la riforma delle stesse, al cui esito sembra essere sempre più legato anche quello dei precari degli enti locali, che non solo ritengono incerte le possibilità di intraprendere un percorso di stabilizzazione, nonostante una norma appena approvata dispone che gli enti sono chiamati ad approvare entro il 30 Giugno c.a. il piano triennale del fabbisogno personale a favore del personale precario in forza ai medesimi, ma se la norma in materia personale si adeguerà a quella nazionale, ci sarà un arresto forzato di qualsiasi procedura di assunzione a tempo indeterminato, fatte salve quelle riservate al personale che viene dichiarato in esubero e posto d’ufficio in mobilità presso altri enti territoriali presenti sul territorio dei dismessi enti intermedi, con assorbimento delle poche economie disponibili accertate a seguito di cessazione di personale.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, prendiamo atto che ad oggi non risultano ancora pubblicati nè la circolare che dispone direttive a favore degli enti interessati a formalizzare la richiesta a saldo delle somme relative all’esercizio finanziario 2015 ai sensi dell'art 30 comma 7 della legge regionale 5/2014, né i decreti che danno copertura ai contratti a tempo determinato stipulati presso gli enti in dissesto finanziario ad integrazione delle somme già impegnate a fine anno, che hanno scongiurato un fermo delle attività a decorrere dal 1 gennaio 2016 .

Si invitano tuttavia gli enti che non abbiano già deliberato la conferma dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016, a provvedere ai sensi della legge finanziaria regionale n. 3 del 2016 , uniformando la scadenza contrattuale a tale data ; diversamente per i comuni in dissesto, ad adeguare il termine in relazione alla propria disponibilità finanziaria in ordine ai residui accertati sui precedenti impegni, nelle more che vengono firmati i relativi decreti di ulteriore impegno spesa a loro favore .

Si dà notizia che nel corso della riunione regionale della segreteria MGL lo scorso 24 marzo a Palermo, si è convenuti alla comune decisione di procedere speditamente in una seria d’incontri provinciali sul territorio, oltre a intensificare i rapporti con le varie rappresentanze locali e gente di buona volontà, in vista dell’iniziativa in programma per il prossimo 20 Aprile 2016 !

Non restiamo indifferenti oggi a ciò che domani potrà rivelarsi un dramma !

                               

Comunicato Stampa 22 Marzo 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Martedì, 22 Marzo 2016 18:57
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MGLIl termine 31 dicembre 2016 nel corso delle ultime settimane assume una valenza maggiore in termini di prospettiva, che tutti siamo tenuti ad attenzionare e non sottovalutare, tanto più se questo termine non è correlato alla scadenza contrattuale dei rapporti di lavoro a tempo determinato, ma diversamente al concetto di "prepensionamento"; di fatto, si sta sponsorizzando in modo ingannevole una procedura che apparentemente dovrebbe giocare a vantaggio della categoria ma nel merito, questa si traduce in una perdita di posti e di economie che risultano non più spendibili in termini di stabilizzazione .

L'obbligo che ne discende dall'applicazione dell'art. 27 comma 2 della legge regionale n. 3 del 17 marzo 2016, nell'approvare il piano triennale del fabbisogno personale entro il 30 giugno c.a, al fine di programmare eventuali e possibili stabilizzazioni del personale precario già alle proprie dipendenze, non può che generare delle scelte motivate sia sotto il profilo organizzativo ma anche sotto l'aspetto puramente politico, da ciò si conviene che per effetto delle disposizioni di legge che regolamentano la procedura ai sensi dall'art 39 comma 1 della legge 27 dicembre 1997 n. 449, come ribadito dall'art. 6 del decreto legislativo n. 165 del 2001,  l'organo di G.C. è chiamato ad accertare posizoni sopranumerarie di eccedenze o esubero .

Secondo il dettato ministeriale (circolare n. 4 del 2014) : "Nel caso in cui  l'amministrazione, in base  all'ordine di priorità  definito dall'art 2, comma 11 del decreto legge n. 95 del 2012, ritenga di ricorrere alle misure previste dalla lett. a) del suddetto comma  (prepensionamento), essa dovrà effettuare una ricognizione  delle posizioni dei lavoratori  che potrebbero risultare  in possesso  dei requisiti  anagrafici e contributivi  applicati prima dell'entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011 o che li possano conseguire in tempo utile  per maturare la decorrenza  del trattamento  medesimo entro il 31 dicembre 2016 . Rispetto a tali posizioni, l'amministrazione, dovrà chiedere all'INPS la certificazione del diritto a pensione e della relativa  decorrenza" . 

Altresì "Le posizioni dichiarate eccedentarie non possono essere ripristinate nella dotazione organica di ciascuna amministrazione .Inoltre le cessazioni  disposte per prepensionamento , limitatamente al periodo di tempo necessario al raggiungimento dei requisiti previsti dall'art 24 del decreto legge n. 201 del 2011 , non possono essere  calcolate come risparmio  utile per definire l'ammontare delle disponibilità finaziarie da destinare alle assunzioni o il numero di unità sostituibili in relazione alle limitazioni del turn over  ( art 14 comma 7 del decreto legge  6 luglio n. 95 del 2012" 

Nè consegue che a normativa vigente i prepensionamenti non aiutano la stabilizzazione del personale percario, ma verosimilmente aiuta il personale di ruolo che vede nel termine del 31 dicembre 2016 una e ultima possibile soluzione alla sua condizione lavorativa, a discapito di chi lavora a tempo determinato, che si vede sottratti posti e risorse economiche . 

Sul fronte politico, l'aula ha avviato oggi pomeriggio la discussione generale sulla legge di riforma delle province, i lavori sono stati aggiornati a mercoledì della prossima settimana, dal dibattito  emerge una certa volontà ad uniformarsi alla legge nazionale Delrio.

Sul fronte trasferimenti risorse agli enti dobbiamo prendere atto che in mattinata dalle interlocuzioni avute con il Dipartimento finanze dell'assessorato regionale autonomie locali, nulla si muove, a parte registrare nel tardo pomeriggio di oggi una riunione di giunta che avrebbe impegnato il Ragioniere generale a dare corso e impulso all'iter procedurale; riteniamo ciò prioritario, per scongiurare una mancata prosecuzione delle attività a far data dal 1 Aprile c.a sopratutto da parte degli enti che si trovano in condizione di dissesto finanziario .

  

Rivolgiamo un appello a tutti i colleghi a guardare olre la propria realtà locale e dichiarare subito lo stato di agitazione, nessuno può comprendere una problematica meglio di chi quotidianamente la vive in prima persona .

Da collega a collega  il 20 Aprile 2016 .... nessuno può negarci il diritto a riscattarci come lavoratori e come persone derrubati di quella dignità morale che dobbiamo a qualsiasi costo riaffermare  !

  

                                                      Il Segretario Generale

                                                            Giuseppe Cardenia 

Comunicato Stampa 21 Marzo 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Lunedì, 21 Marzo 2016 09:32
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MGLTante le notizie di questo ultimo fine settimana che non ci devono fare dormire sonni tranquilli, dalla pubblicazione in GURS della legge finanziaria che viene rattoppata dopo gli errori macroscopici fatti dall'aula nel votarla, che non ha tenuto conto della nuova disciplina contabile che a decorrere dal 1 Gennaio 2016, sottopone tutti i bilanci degli Enti compreso quello della Regione Siciliana a fare riferimento non alla competenza ma alla reale consistenza delle somme riportate; alla faraginosa procedura con cui Roma dovrebbe garantire le somme promesse e ancora non concesse (500 milioni di euro) alla Regione Siciliana per salvaguardare il pareggio di Bilancio appena approvato; di fatto le somme sarebbero disponibili dopo il voto delle due camere del Parlamento Nazionale, con tanti grossi punti interrogativi .

Sè si mettono in dubbio le risorse prenotate e programmate sulla base di dichiarazioni rese dal governo a seguito di incontri romani, si mette in dubbio l'intera manovra finanziaria con la naturale conseguenza di un blocco della spesa, basti pensare che dei 180 milioni prenotati per la proroga dei contratti a tempo determinato negli enti locali ben 115 di questi sono fittizi, ovvero prenotati sulla carta in funzione di un’ipotetica entrata di cui oggi non vi è certezza.

Altra problematica interessa i comuni in dissesto che possono garantire la continuità  dei rapporti di lavoro atermine al personale interessato, solo e subordinatamente agli impegni preventivamente assunti con Decreto da parte del competente assessorato regionale alle autonomie locali, che in forza della deroga concessa dal governo nazionale assume a proprio carico il 100% degli oneri finanziari; di fatto oggi in prossimità della scadenza del 31 Marzo non ci risulta firmato e tanto meno pubblicato alcun decreto a favore di questo personale; non trascurabile è la parte finanziaria prenotata proprio con queste finalità che risulta essere inferiore alle reali esigenze , tenuto conto che sempre più risultano essere i comuni che vengono a trovarsi in questa condizione .

Notizie solo ufficiose, giungono in ordine alla circolare predisposta dal competente assessorato che dispone le direttive ai fini di porre gli enti nella condizione di richiedere il saldo relativo all’anno 2015.

Altro argomento e quello relativo alle dismesse province, la cui riforma in Sicilia dovrebbe approdare nuovamente in Aula domani per valutare quale posizione assumere nei confronti dello Stato Centrale, apriere un contenzioso sostenendo i principi della legge varata nel luglio 2015 poi censurata in alcune parti dal Consiglio dei ministri o recepire in toto la riforma nazionale adeguandosi a questa; se prevale la seconda ipotesi è inevitabile che l’art 27 della legge finanziaria appena pubblicata entri in conflitto con questa riforma, in quanto l'art 27 dispone che gli enti sono chiamati a programma e stabilizzare il personale precario in misura pari alle economie che l’ente accerta a partire dall’anno in corso pena la decurtazione di somme nei trasferimenti di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale 5/2014, il recepimento della riforma nazionale sulle dismesse province dispone il blocco delle stabilizzazioni per gli anno 2016 e 2017 a favore delle mobilità del personale risultato eccedente presso queste .

Nessun commento su ciò che ci riserva il futuro politico, alle luce dalle dichiarazioni fatte dal Presidente Berlusconi al Teatro Politema sabato mattina nel corso dell’assemblea di Forza Italia , circa le aperture a NCD e UDC .

Per queste ragioni il 20 Aprile mobilitiamo tutto e tutti !

                                                          

                               Il Segretario Generale

                                                  Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 16 Marzo 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Mercoledì, 16 Marzo 2016 08:18
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MGL“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!(da “Sei personaggi in cerca d’autore”)

-Citare come premessa a questo nuovo comunicato stampa una delle celebri frasi del grande Pirandello, ritengo sia quanto mai opportuno per comprendere che tutti, individualmente, dobbiamo ricercare nell’altro ciò che ci accomuna e non ciò che ci divide solo così possiamo agevolare il confronto e ritrovarci su posizioni comuni .

La condizione di precari, non può essere vissuta in maniera differente a secondo se uomo o donna, se lavoro in un comune con popolazione di 500 o 50.000 abitanti, se il mio ente è in condizioni economiche disastrose o meno, se mi sento gratificato o meno per il lavoro svolto, se aderisco a questa o a quell'altra sigla sindacale ; la verità è una su tutte, bisogna prenderne atto, siamo precari, basta !

Ogni giorno di più dobbiamo acquisire la consapevolezza che il terreno sotto i nostri piedi è sempre più friabile e pronto a uno smottamento che ci tira giù senza possibilità di risalita, i dubbi sul bilancio e sulla finanziaria ancora non pubblicate in GURS ( si paventa la possibilità che ciò avvenga in giornata), la mancata firma della circolare che consente agli enti di richiedere il saldo per l’anno 2015, i mancati decreti di finanziamento che consentano agli enti in dissesto di poter deliberare la prosecuzione dei contratti in scadenza al 31 marzo p.v., l’incertezza dei pagamenti, l’incertezza dei colleghi che prestano servizio presso le dismesse province, che si vedono rinnovati il contratto di mese in mese, per l’assurda condizione cui vengono a trovarsi per l’inettitudine di una politica regionale incapace di portare a compimento una procedura avviata e mai conclusa, l’umiliazione e la disperazione dei colleghi di Milo che non dimentichiamo sono a stati mandati a casa per volontà di un’amministrazione che ha cercato il suo momento di notorietà a danno di otto famiglie.

Ciò premesso, da collega a collega, siamo chiamati tutti a credere e dare valore all’iniziativa in programma per la giornata del 20 Aprile 2016, ritenendo questa la nostra giornata, la giornata di questa categoria, quella del riscatto personale sul piano morale e lavorativo.

Dobbiamo essere pronti ad andare dritti allo scontro senza passeggiate e slogan, rifiutando ogni forma di sudditanza politica, trattativa e compromesso; il tempo dei tavoli tecnici e quant’altro è superato abbondantemente, abbiamo avanzato mille proposte concrete, percorribili sia sul piano normativo che economico senza avere alcuna risposta, anzi l’ultima finanziaria regionale esitata ci mette fuori da ogni possibile percorso di stabilizzazione .

Nulla vieta, anzi è doveroso che ciascuno di noi apporti il proprio contributo, mettendo in campo non una ma mille iniziative che anticipano il grande giorno, devono comprendere che facciamo sul serio !

 

                                                                     Il Segretario Generale

                                                                             Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 14 Marzo 2016 bis

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Categoria: 2016
Pubblicato Lunedì, 14 Marzo 2016 18:43
Visite: 1737

20 APRILE 2016 

Fermiamo la vita amministrativa degli Enti Locali  in Sicilia !

 

                                           Il Segretario Generale 

                                                 Giuseppe  Cardenia   

Comunicato Stampa 14 Marzo 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Lunedì, 14 Marzo 2016 11:05
Visite: 1669

MGLLe considerazioni fatte nel precedente comunicato, non devono sviare l’attenzione sulla inesorabile attività sindacale portata avanti in modo continuativo da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a favore della categoria, tantomeno l’impegno profuso ad andare oltre la proroga dei contratti, per riscontrare quelle risposte tanto necessarie non più differibili nel tempo; che solo attraverso una assunzione di responsabilità soggettiva da parte di tutti i lavoratori interessati e la compartecipazione diretta alle iniziative da porre in essere può agevolare e far sì che le aspettative si tramutino in fatti concreti .

In attesa che vengano pubblicate in GURS la legge finanziaria e il Bilancio pluriennale della Regione Siciliana, nonché la circolare esplicativa da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali, che consenta agli enti interessati di poter formalizzare la richiesta a saldo delle somme dovute per l’anno 2015, quantificate a compensazione sugli squilibri di cassa accertati in relazione alla spesa personale; dubbi e perplessità vengono alimentati dall’incertezza che la legge finanziaria e il bilancio passino indenni senza tagli al giudizio del Consiglio dei Ministri, chiamato a pronunciarsi sulla legittima costituzionalità delle norme esitate entro il termine di gg 90 dalla data di approvazione delle stesse a differenza di quanto accadeva in passato, dove la figura istituzionale del Commissario dello Stato era tenuto a pronunciarsi entro gg 5 dalla data di approvazione e preventivamente alla pubblicazione delle norme non censurate sulla GURS .

Cosa fare?

Come segreteria MGL, in linea e coerenti con quanto pronunciato e sostenuto nel corso del Forum Regionale del 31 Ottobre 2014 tenuto presso Università agli Studi di Palermo, avevamo sollecitato tutte le Amministrazioni ad assumere con atto deliberativo di Giunta l’impegno formale nei confronti della categoria, a rideterminare la propria dotazione organica in funzione del personale di fatto già in servizio con contratto a termine, al fine di riscontrare favorevolmente l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato ad invarianza di spesa.

Ciò premesso, al di là di qualsivoglia ragionamento e proposta, il primo passo và orientato nella direzione di agevolare l’incontro tra categorie professionali spendibili già in forza all’ente e posti da rendere disponibili in dotazione organica che coincidano con le prime; tenuto conto che gli enti sono chiamati ad approvare il proprio fabbisogno personale e quindi rideterminare le proprie dotazioni organiche, si Invita tutto il personale a vigilare e sostenere quanto da questa segreteria da tempo ribadito .

Ogni altra discussione, secondo il nostro modo di vedere le cose è superflua e non percorribile, a beneficio della categoria.

                                                                                                    Il Segretario Generale

                                                                                                              Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 7 Marzo 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Lunedì, 07 Marzo 2016 12:55
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MGLComprendere subito la gravità della situazione cui da tempo, veniamo a trovarci è propedeutico e alla base di ogni qualsivoglia ragionamento futuro, che motivi l’esistenza del nostro Movimento; a differenza di chi milita nel sindacato per professione e carriera, Noi abbiamo creduto e continuiamo a credere nel valore delle persone e nella forza che queste possono esprimere se accomunate da un unico intento, diversamente, niente e nulla ci impedisce di affermare uno sciogliete le righe e dare spazio a chi coltiva l’idea di progetti ambiziosi che non contemplano certamente il bene della categoria a differenza di quanto si vuol far credere .

Il Movimento ha dimostrato concretamente la propria forza contrattuale, negli anni in cui ciascuno di noi credeva in se stesso e nelle proprie potenzialità rivendicando in prima persona ma insieme a migliaia di colleghi le proprie ragioni, prova né è il contratto che oggi se pur a tempo determinato ci consente di lavorare alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, un risultato, che il tempo e la storia non potrà mai negarci o attribuire ad altri .

Queste considerazioni, ritengo siano doverose, a giustificazione di un lungo periodo di silenzio, motivato dal fatto che questo sito non può ridursi solo ed esclusivamente a una fonte d’informazione, esaurendo sul nascere ogni altra possibile e determinante funzione di stimolo ad agire a ragionare a comprendere ciò che ci sta intorno .

Avevamo preannunciato con ampio anticipo, con l’ultimo comunicato stampa, all’indomani delle audizioni tenute nelle Commissioni Parlamentari al Lavoro e al Bilancio, ciò che l’Assemblea Regionale Siciliana si apprestava a varare con la legge finanziaria in discussione, ovvero, scrivere un’altra brutta pagina sul precariato siciliano; ma ci chiediamo chi doveva contrastare questo ulteriore scempio, oggi, perpetrato a danno della categoria? la Politica che non alberga più a Palazzo dei Normanni ? I colleghi che leggono solo i titoli di testa dei quotidiani senza curarsi minimamente dei contenuti ? I sindaci che si limitano solo a formalizzare la richiesta di proroga esitando l’atto deliberativo in Giunta ?

Una cosa è certa, il nostro ruolo di coordinamento non può più sopperire alle mancate rivendicazioni di una piazza, quella piazza che deve fungere da supporto per dare forza e slancio alle rivendicazioni leggittime di una categoria, riappropriandosi dei propri diritti scongiurando in tempo ciò che nessuno vuole vedere .

Entrando nel merito dell’art. 27, approvato con la legge finanziaria per l’anno 2016, non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione sulla mediocrità del testo e sulla distanza anni luce che intercorre dalla politica alla realtà che ci troviamo quotidianamente a vivere, oltre a evidenziare le differenze sostanziali che questo porta con sé;

-         conferma dei contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016 per gli enti locali fino al 31 dicembre 2018 per gli enti regionali

-         obbligo per gli enti di approvare entro il 30 giugno 2016 il piano triennale fabbisogno personale con la previsione per il triennio 2016/2018 delle possibili assunzioni che gli stessi sono chiamati a fare sulla scorta delle economie disponibili, senza alcun incentivo ma con la previsione che vengono decurtate per l’anno 2016 i trasferimenti in misura pari al 50% del contributo erogabile per i contratti a tempo determinato rapportati al numero di assunzioni possibili non effettuate, che per l’anno 2017 passano al 100% .

-         insufficiente contributo economico riconosciuto ai comuni in dissesto, così come previsto dalla norma nazionale che prevede il 100% di copertura a totale carico della Regione siciliana, ad eccezion fatta per qualche comune “amico” .

Tutto ciò, senza tenere conto delle forti limitazioni del decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 e della legge di riforma delle dismesse province che impedisce di fatto in ambito nazionale le procedure di stabilizzazioni per gli anni 2016/2017, legge di riforma avviata ma non portata a termine in ambito regionale; legge che nei giorni a seguire l’ARS è chiamata ad affrontare ed esitare tenuto conto delle osservazioni fatte dal governo nazionale; in ultima analisi le somme prenotate, di fatto ancora non risultano disponibili in quanto assoggettate all’impegno assunto dal governo nazionale come trasferimento annunciato .

Risulta oggi, assai riduttivo e fuori luogo esultare solo alla notizia di proroga dei rapporti di lavoro dei precari degli enti locali , dovremmo avere l’accortezza di valutare ciò che questa notizia porta con sé; non dimentichiamo che dopo un’ampio dibattito l’aula non è stata capace per volontà politica di dare alcuna risposta ai colleghi del comune di Milo, problematica da non dimenticare e sottovalutare .

  

                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                  Giuseppe Cardenia

  

  

Comunicato Stampa 14 Febbraio 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Domenica, 14 Febbraio 2016 14:32
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Ore 9:30 la 2° Commissione parlamentare licenzia il testo della legge finanziaria ,per la discussione generale in aula in programma  martedì 16 Febbraio , nessun commento sui contenuti .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali possiamo solo affermare convintamente, che l'Assemblea Regionale Siciliana si appresta a scrivere un'altra brutta pagina sul precariato enti locali

Non restiamo indifferenti , saremo proprio noi a scontare domani quest'ulteriore ingiustizia sociale; Nulla è come vogliono farci credere  -     

Ricorda e condivi .....è il momento di non abbassare la testa .

                                                                                            11 Marzo 2016

                                                                                                                      Il Segretario Generale  

                                                                                                                               Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 12 Febbraio 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Venerdì, 12 Febbraio 2016 12:28
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Quanto ancora, risultano credibili questi signorotti della politica, ma ancora di più quanto lo siamo noi, fino a quando siamo disposti a farci umiliare più di quanto hanno già fatto, la risposta và ricercata nel nostro modo di essere o di credere a chi nulla di propositivo e concreto ha in serbo per la categoria, solo un fiume di parole  e di buoni propositi che mascherano il loro essere incapaci e inconcludenti nel portare a soluzione problematiche che spesso vogliono che restano tali, per strani compromessi della politica e di chi ha generato questa mostruosità.

Certo è, che rapportarsi oggi con l'attuale classe politica non è facile, manca quella possibilità di confronto vero che ha caratterizzato fino a qualche anno fà i tavoli istituzionali, manca quel supporto da parte di chi era pronto ieri a sostenerti e metterti nelle condizioni di poter alzare i toni della discussione perchè sicuro che fuori il giorno dopo c'era una platea che leggittimava il tuo operato, senza distingui o appartenenze.

La 2° Commissione Parlamentare, non sembra più rispettare i tempi entro cui ci si proponeva di licenziare il testo della legge finanziaria per l'aula, stante che ad oggi solo un terzo degli articoli sono stati esaminati e alcuni di questi accantonati, come l'art 15 che ci riguarda direttamente, dopo l'assurdo e ingiustificato tentativo del governo di cancellarlo ; questo ci dovrebbe indurre a riflettere sulla concreta volontà e sulle idee poco chiare di come affrontare la problematica, che non aiuta certamente l'assessore Lantieri a rappresentarla nel corso dell'incontro in programma a Roma, il prossimo martedi 16 c.m. con il sottosegretario Rughetti, ci chiediamo cosa andrà a sostenere?  

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, andiamo avanti con determinazione, ma non possiamo fare a meno di sollecitare la piazza a condividere questo percorso, perchè tutti siamo chiamati a non parlare e agire in terza persona ; per questo incominciamo a memorizzare la data del 11 Marzo 2016

                                                                    Il Segretario Generale

                                                                       Giuseppe Cardenia   

Comunicato Stampa 10 Febbraio 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Mercoledì, 10 Febbraio 2016 09:04
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MGLDa ieri, al via in commissione Bilancio l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità che secondo la programmazione dei lavori dovrebbe concludersi entro questa settimana per poi essere annunciata in aula, il prossimo martedì 16 febbraio .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci attendiamo da parte di tutti i componenti della commissione Bilancio e da parte del governo, una forte e convinta presa di posizione a favore della categoria, che solo attraverso l’approvazione delle modifiche e integrazioni all’art 15 del testo in discussione, proposte e attenzionate nel corso dell’audizione dello scorso 3 febbraio 2016, possiamo riscontrare. (vedi testo emendamenti nello spazio a destra, sotto la voce In Evidenza)

Come avuto modo di rappresentare nei precedenti comunicati, siamo consapevoli che la problematica non può trovare soluzione solo al tavolo istituzionale della regione siciliana, stante le limitazioni imposte dal decreto 101/2013 convertito in legge n.125/2013, cui possiamo derogare solo con norma nazionale; ma come segreteria MGL  e ancor prima come lavoratori interessati, abbiamo il preciso dovere di pretendere e richiamare l’attenzione sulla specificità della problematica, rivendicando da subito per quanto possibile, un percorso che consenta ad invarianza di spesa e limitatamente ai posti disponibili in organico delle amministrazioni presso cui si presta servizio con contratti di lavoro a tempo determinato, stipulati in forza di procedure di natura concorsuale o specifica norma di legge, il riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato con l’immissione in ruolo.

Diversamente, al di là delle interlocuzioni avviate come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e in corso con il governo nazionale o l’incontro annunciato dall’assessore regionale alle autonomie locali per il prossimo 16 Febbraio a Roma con il sottosegretario Rughetti in ordine alla problematica precariato enti locali, come categoria abbiamo tutti il preciso dovere di mobilitarci, ricercando quell’unità di intenti, indispensabile a non segnare definitivamente in negativo e senza alternative il nostro futuro.

Dobbiamo fare valere le nostre ragioni e dimostrare la forza di cui potenzialmente disponiamo, prima che sia troppo tardi .

  

                                                                                      Il Segretario Generale

                                                                                       Giuseppe Cardenia

  

Comunicato Stampa 5 Febbraio 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Venerdì, 05 Febbraio 2016 08:12
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MGLAnnunci ad effetto che si rincorrono a margine delle audizioni che la commissione Bilancio sta portando avanti, in ordine all’esame della legge finanziaria per l’anno 2016, sembrano coronare il raggiungimento di traguardi importanti, mistificano di fatto ciò che dovrebbe essere nella norma come evento eccezionale e straordinario.

Che il Presidente della Commissione Bilancio afferma di aver presentato un emendamento che prevede un nuovo tetto massimo per gli amministratori degli enti regionali e delle partecipate fissando a 140.000 euro l’anno il loro compenso, trascurando poi chi, come i precari degli enti locali si trovano a vivere in condizioni di forte disagio economico, in balia di questa o quell’altra amministrazione di turno che non corrisponde mensilmente le retribuzioni dovute o in alcuni casi esulta per avere concretizzato la stabilizzazione a tempo indeterminato a poco più di 700,00 euro al mese, quando lo stesso Stato ritiene questa somma al disotto della soglia della povertà, è inconcepibile.

Che l’Assessore Baccei attenda che il Presidente della Commissione Bilancio convochi in audizione l’ANCI Sicilia, per annunciare di aver sbloccato le risorse a favore dei comuni come trasferimenti ordinari dovuti per le trimestralità relative all’anno 2015, non è da ritenere un risultato.

Ciò premesso, ci preme evidenziare come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che la politica quella vera, quella con cui ci siamo confrontati per anni,portando a casa risultati, non alberga più a Palazzo dei Normanni tanto meno a Palazzo d’Orleans, pochi sono gli interlocutori superstiti di una classe politica capace di assumersi le proprie responsabilità e prendere decisioni, quasi del tutto assente la figura del politico legislatore che in un contesto così importante come l’ARS dovrebbe primeggiare mettendo a disposizione della collettività che gli ha dato mandato quell’autorevolezza del sapere e del fare.

Di contro stentiamo a trovare in quelle figure che si spacciano per esperti e tecnici di questo e di quel politico a servizio di questa o quell’altra commissione o assessorato, lautamente retribuiti, un referente capace di sostenere un confronto sulla problematica precariato, perché indottrinati da una politica di bottega, incapace di tracciare un percorso chiaro e determinato indipendentemente dal fatto se questo è condiviso o meno.

La finanziaria precedente, quella relativa all’anno 2015, ci deve essere di insegnamento, non dimentichiamo che il 66% delle norme approvate sono state impugnate e rigettate perché non conformi ai principi costituzionali .

Oggi, come segreteria MGL e ancor prima come lavoratori direttamente interessati, abbiamo sostenuto un confronto in Commissione Bilancio, presentando e motivando le nostre proposte, in queste riponiamo aspettative che se non in modo esaustivo quasi certamente in modo apprezzabile potrebbero dare una svolta alla nostra condizione di precari; demandando solo in parte la definizione di quanto non riusciremmo a cogliere in questa fase, al tavolo nazionale con cui abbiamo di fatto già nello scorso mese di dicembre avviato un confronto propositivo e costruttivo .

Il ruolo che riveste la platea dei lavoratori interessati e superfluo ribadire assume una valenza fondamentale nel sostenere e portare a buon fine quanto ci siamo riproposti.

In ultima analisi ma non perché meno importante, si informa che il nuovo dirigente del Dipartimento alle Autonomie Locali Dott.ssa Giammanco si è insediata nella giornata di martedì 2 febbraio, pertanto si è in attesa della pubblicazione della circolare che dovrà firmare per porre gli enti interessati nelle condizioni di poter formalizzare richiesta di saldo 2015 e acconto 2016 relative alle somme dovute ai sensi dell’art 30 comma 7 legge regionale 5/2014.

                                                                         Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 4 Febbraio 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Giovedì, 04 Febbraio 2016 08:05
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MGL Siamo stati regolarmente auditi ieri mattina in Commissione Bilancio all'ARS in ordine alla problematica precariato enti locali, nel corso della quale abbiamo rappresentato le nostre perplessità sugli effetti che l'art 15 del disegno di legge di stabilità in discussione porta con sè, di fatto, se da una parte c'è un'apertura da parte del governo in termini di impegno spesa sul pluriennale e si presenta ai non addetti ai lavori come una proposta credibile sul piano occupazionale prospettando una prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2018 e la concessione di misure economiche di accompagnamento all'assunzione a tenpo indeterminato del personale interessato, con l'introduzione di penalità per gli enti che non provvedono, dall'altra non si può non tenere conto della normativa a regime che regolamenta le procedure di assunzione nella Pubblica Amministrazione e in materia di stabilizzazione introdotta dalla legge di stabilità nazionale, (regime tourn over dal 60-80% al 25%  sulle economie spese personale accertate)  che  annulla sul nascere o riduce al minimo gli effetti auspicati per impraticabilità  e conflitto con la norma in discussione.

Da un'attenta valutazione secondo le nostre previsioni, non smentite nel confronto portato avanti in 2° Commissione, non sarebbero più di 1.500 le persone che troverebbero risposta nella stipula di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel triennio 2016/2018.

Se non vengono apportate le dovute modifiche e integrazioni al testo di cui all'art 15, possiamo asserire così come affermato nel corso del nostro intervento, che trattasi dell'enesimo spot promozionale dell'era Crocetta, che fà solo da preludio alla prossima campagna elettorale; diversamente se il governo è convintamente disponibile ed intenzionato a dare risposte credibili alla categoria deve introdure una terza ipotesi nel percorso di stabilizzazione prevedendo in aggiunta a quanto proposto, la possibilità per gli enti interessati di procedere, in alternativa alle misure previste ai sensi dell'art 4 comma 8 (assunzione categorie A e B) e comma 6 ( assunzioni categorie C e D ), attraverso l'ipotesi che ricorreva ai sensi del comma 558 della legge 296/2006, ovvero in presenza di personale assunto con contratto a tempo determinato secondo procedure di natura concorsuale o per specifiche norme di legge la cui procedura di stabilizzazione a tempo indeterminato si concretizza ad invarianza di spesa per l'Amministrazione direttamente interessata, questa può procedere all'assunzione a tempo indeterminato del personale che riscontra le predette condizioni nei limiti della disponibilità di posti in orgnanico.    

Su questo punto invitiamo tutti i colleghi a mobilitarsi per rivendicare con forza ciò che è stato concesso nel resto d'Italia a colleghi che si trovavano nella nostra medesima condizione, con leggi finanziarie dello Stato per gli anni 2007 e 2008 nell'indifferenza della Regione Siciliana, che in alcuni casi a fatto eccezione riconoscendo ad un ristretto numero di colleghi detta possibilità.

Altri aspetti della problematica sono stati attenzionati nel corso dell'audizione, uno su tutti quello relativo ai colleghi del comune di Milo, vicenda che non può essere sottovalutata, potrebbe essere un  esempio che altre amministrazioni potrebbero nel tempo seguire con le conseguenze che tutti possiamo solo immaginare ma che oggi solo i colleghi di Milo stanno vivendo a proprie spese, pagando un prezzo altissimo , quello di essere ingiustamente senza lavoro.

 

                                                                                      Il Segretario Generale

                                                                                          Giuseppe Cardenia  

 

 

Comunicato Stampa 29 Gennaio 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Venerdì, 29 Gennaio 2016 17:57
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MGL Se chiediamo a un collega, sia esso in servizio con contratto a tempo determinato o utilizzato in Attività Socialmente Utili, quale disponibilità riscontra all’interno del proprio Ente e quali categorie professionali risultano spendibili a proprio favore, come assunzione a tempo indeterminato, difficilmente otterremo la giusta risposta.

Se chiediamo agli amministratori di un Ente, quali sono le leggi regolamentano la materia delle stabilizzazioni, quali percorsi ritiene spendibili a favore della categoria per dare risposte alla vertenza pluridecennale del precariato, anche qui dobbiamo prendere atto che pochi sapranno dare una risposta chiara ed esaustiva.

Se avviamo un confronto con la deputazione che siede a Palazzo dei Normanni, sulla normativa che regolamenta la materia precariato enti locali, vigente e previgente al decreto 101/2013, su una possibile soluzione da prospettare per concretizzare la stabilizzazione a tempo indeterminato del personale precario degli enti locali e non solo, avremo risposte aleatorie .

Se chiediamo alla classe politica presente al Parlamento nazionale chi sono i precari degli enti locali in Sicilia la risposta sarà predominante, “fannulloni! frutto di una politica fatta di compromessi e ricatti elettorali”.

Se queste sono le possibili risposte che possiamo ottenere, mi chiedo come potremo mai approdare ad una soluzione vera che renda giustizia ad una generazione che ha scadenzato la propria esistenza in funzione delle proroghe ?

Il limite in tutto questo trova conforto nel “dimostrarsi forti con i deboli e deboli con i forti”, a partire dal collega che non fa valere i propri interessi sul proprio posto di lavoro passando per gli amministratori che non pretendono risposte vere sul piano istituzionale dalla deputazione regionale, a sua volta rea di non preoccuparsi di acquisire quella conoscenza necessaria per poter rappresentare al governo e al parlamento nazionale le cose come realmente sono .

Tutto ciò, deve servirci da sprono per non arenarci in facili ottimismi, preparandoci a fare valere le proprie ragioni in tutte le sedi preposte, senza perdere tempo e senza ulteriori rinvii .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali fin quando ci saranno i presupposti e le condizioni per scrivere pagine importanti a favore della categoria, saremo presenti ai tavoli istituzionali per agevolare e sostenere un confronto costruttivo e proficuo; all’atto in cui queste verranno meno, ritorneremo in piazza, quella piazza che non dovrà farsi trovare impreparata perché distratta e impropriamente convinta che, tanto alla fine fanno quello che devono fare, perchè non è nel modo più assoluto così !

La prossima settimana si presenta già piena di appuntamenti importanti sul piano istituzionali, utili a riscontrare la volontà di un governo e di un parlamento  regionale in ordine alla problematica precariato  nel frattempo arriva a sorpresa la nomina della Dott.ssa Giammanco alla guida del Dipartimento Autonomie Locali in sostituzione dell'uscente Dott. Morale, questo fà ben sperare per uscire dallo stallo amministrativo in cui ci si era ritrovati a partire dal 31 dicembre 2015, di fatto dovrebbe sbloccarsi l'iter per i trasferimenti di risorse economiche agli enti locali e contestualmente dovrebbe arrivare la firma sulla circolare del dipartimento che dispone le procedure a cui gli enti dovranno fare riferimento per formalizzare l'istanza di accredito somme a saldo anno 2015 e a titolo di acconto per l'anno 2016. 

  

MGL Regione e Autonomie Locali

pronti a ritornare in piazza!

                                                     Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 27 Gennaio 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Mercoledì, 27 Gennaio 2016 06:01
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MGLIl nostro impegno quotidiano non potrà sortire gli effetti sperati se non condiviso e supportato da una categoria che assuma la consapevolezza in proprio di un interesse comune nell'agire in modo coordinato e mirato e non mai per assecondare questa a quella volontà del sentito dire.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ieri presenti a Palermo in delegazione con le rappresentanze provinciali di Messina, Caltanissetta e Agrigento, abbiamo riproposto con convinzione gli emendamenti alla legge di stabilità che non sono stati accolti durante l'esame del testo di legge in Commissione Lavoro, apprendedo attraverso un confronto diretto con gli assessori con delega al Lavoro e alle Autonomie Locali e con lo stesso presidente della Commissione Lavoro, che la superficialità con cui sono stati esaminati hanno motivato il mancato accoglimento, stante che gli stessi non comportano maggiore spesa ma affrontano alcuni aspetti della problematica precariato che la politica ha trascurato per inerzia e per mancata attenzione verso una categoria .

La problematica dei colleghi di Milo al centro del confronto istituzionale, ha fatto emergere i tentativi di una classe politica di assecondare vecchie abitudini come quella di non limitarsi ad affrontare e dare soluzione al caso specifico ma diversamente azzardare possibili aperture ad altri soggetti, oggi estranei e non contemplati nell'elenco regionale di cui al comma 1 dell'art 30 della legge regionale 5/2014, nel merito siamo stati chiari e determinati nel sostenere che l'emendamento da noi attenzionato tende a dare soluzione solo ed esclusivamente alle 8 unità interessate e ad altri casi similari che eventualmente si potrebbero presentare in futuro, convinti come siamo che la platea dei lavoratori facenti parte della categoria deve tendere ad una riduzione e non ad una maggiorazione di numeri.

Sono state, altresì, attenzionate problematiche come quella legata alla mancata immissione in ruolo del personale risultato idoneo e vincitore di concorso espletato ai sensi della legge regionale 24/2010, quella relativa alle procedure assunzionali di cui alla legge 68/99, quella legata al Fondo di cui al comma 7 dell'art 30 legge regionale 5/2014, quella relativa al riconoscimento delle professionalità e competenze acquisite, rappresentando al contempo l'esigenza di procedere con la massima urgenza e parallelamente all'esame della legge di stabilità regionale, con la valutazione di un percorso concreto finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato del personale interessato, da mettere a confronto con il governo nazionale.

Certo è che la proposta al momento predisposta dal governo contemplata nella legge di stabilità, non può essere al momento da noi  condivisa, perchè ritenuta solo di natura promozionale, diversamente se apportate alcune integrazioni, a tal uopo abbiamo attenzionato un nostro emendamento, questa potrebbe riscontrare favorevolmente la stabilizzazione della categoria.    

Per quanto sopra rinnoviamo l'invito a tutto il personale a non fare venire meno il proprio sostegno all'atto in cui sarà richiesto .

In ultima analisi si notizia in merito alla circolare assessoriale predisposta dal competente assessorato regionale e in attesa di firma da parte del Dirigente del dipartimeno autonomie locali attraverso la quale gli enti potranno avanzare e formalizzare richiesta di saldo sulle somme relative all'anno 2015 e acconto sull'anno 2016.

                                                                        Il Segretario Generale

                                                                                 Giuseppe Cardenia        

 

Comunicato Stampa 18 Gennaio 2016

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Categoria: 2016
Pubblicato Lunedì, 18 Gennaio 2016 17:02
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MGLNon è il momento di essere titubanti sulle cose da fare ! Non diamo per scontato che tutto ci è dovuto o tutto si risolve con la tanto oramai agognata proroga di fine anno, a cui tanti fanno riferimento per dare un senso alla propria condizione di precari.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo determinati più che mai ad andare avanti, sostenendo ciò che da sempre abbiamo sostenuto, fare emergere quella specificità che la categoria deve pretendere a beneficio della propria posizione, sotenendo con forza a Palermo e Roma la riconversione dei contratti a tempo indeterminato, come giusta e dovuta soluzione .

Come atto propedeutico a riscontrare quanto in premessa affermato, abbiamo in data odierna attenzionato alla Presidenza della Commissione Lavoro alcuni emendamenti alla legge regionale di stabilità, prospettando delle modifiche all'art 30 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, una soluzione sostenibile  a favore dei colleghi del Comune di Milo, alcune misure volte a valorizzare e riconoscere le professionalità e le competenze maturate dal personale in servizio con contratto a tempo determinato prorogato ai sensi dell'art 30 della legge regionale 5/2014, definire la posizione dei vincitori di concorso e idonei inseriti nelle graduatorie approvate ai sensi della legge regionale 24/2010, infine ma non meno importante riconoscere, nelle assunzioni obbligatorie operate dalle amministrazioni ai sensi della legge 12 nmarzo 1999,  n. 68, una corsia preferenziale a favore del personale  già in servizio con contratto a tempo determinato o utilizzato in ASU, in possesso dei requisiti utili a beneficiare di detta prerogativa assunzionale .  

Nelle more che si definisce l'iter nelle commissioni e approdano in aula per la loro definitiva approvazione, la legge finanziaria e il bilancio; corre l'obbligo da parte di questa segreteria richiamare l'attenzione di tutto il personale e delle rispettive amministrazioni in merito alla conferma dei contratti ultima deliberata, precisando che :

- gli enti che hanno provveduto alla conferma per il solo mese di Gennaio, sono invitati ad adottare nuova delibera rivisitando il termine di scadenza al 31 marzo;

- gli enti che vengono a trovarsi nella condizione di dissesto o predissesto, sono invitati  ad attenersi al numero di ore contrattualizzate ai sensi della normativa di riferimento , ovvero , 24 ore nel caso in cui trattasi di legge 16/06, in caso di legge 21/03 le ore sono rapportate alla categoria di appartenenza e alla retribuzione minima pari a € 672,00 .

In quest'ultimo caso, qualora l'ente dovrebbe procedere in maniera difforme rispetto a quanto prospettato, non potrà essere deliberata la conferma dei contratti fino al 31 dicembre 2016, per mancata copertura finanziaria.

                                                                      

                                                              Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia         

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