- Dettagli
- Categoria: 2016
- Pubblicato Mercoledì, 13 Gennaio 2016 15:09
- Visite: 1743
Diversi gli interlocutori con ci siamo confrontati ieri a Palazzo dei Normanni prima e al Dipartimento Finanze dell'assessorato regionale alle autonomi locali dopo, ma unico l'argomento del dibattere, stabilizzazione del precariato a tempo indeterminato.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo ribadito la necessità di assumere reciprocamente l'inderogabile impegno nei confronti della categoria a convergere subito su una soluzione che non crei l'alibi delle aspettative ma affronti radicalmente la problematica, sottraendola per la sua specificità al regime del 101/2013; tre i ivelli istituzionali a cui agire, locale, regionale e nazionale demendando precise responsabilità in ordine agli adempimenti da porre in essere, con la consapevolezza di operare in tempi relativamente brevi, a noi come lavoratori interessati il compito di vigilare e pretendere ciò.
Come categoria non possiamo attendere l'operato degli altri, andremmo incontro ad incertezze che puntualmente si ripropongono allo scadere del 31 dicembre di ogni anno o a risposte sbagliate che non riscontrano il volere delle nostre domande con le consequenze che ciò comporterebbero.
La legge finanziaria regionale che ieri ha iniziato il suo iter nelle Commissioni parlamentari contempla la possibile prosecuzione dei contratti fino al 31 dicembre 2018 e incentivi agli enti che operano stabilizzazioni a tempo indeterminato fino a dieci anni con possibile decurtazione delle somme agli enti che non procedono pur ricorrendone le condizioni.
La proposta così formulata dal governo non può che creare aspettative e risultare apprezzabile, se non fosse perchè il tutto è assoggettato alle procedure del decreto 101/2013 che contempla forti limitazioni anche alla luce della legge di stabilità approvata dal parlamento nazionale che per l'anno 2016 riduce dal 60% al 25% la possibilità di utilizzo delle eventuali economie accertate dalle rispettive amministrazioni; se poi teniamo conto che l'ARS deve nel corso delle prossime settimane definire l'iter di riscrittura della legge di riforma delle Province dopo l'impugnativa da parte del governo nazionale con possibile recepimento della norma nazionale che congela le stabilizzazioni per gli anni 2016 e 2017, non ci resta che prendere atto che tutto si riduce ad una semplice operazione elettorale che mette al sicuro il mandato del Presidente Crocetta . A completezza dell'informazione non possiamo negare l'evidenza di quanto gli Uffici dell'assesorato regionale alle autonomie locali prevedono nelle migliori delle ipotesi come risultato dell'operazione messa a punto, ovvero la stabilizzazione di poco più del 7% sul totale della platea.
La risposta a tutto ciò non può che essere ricercata e trovata prioritariamente in ambito nazionale riprendendo subito la discussione avviata a fine anno durante l'esame della legge di stabilità, poi arenatasi in sterili dibattiti in prese di posizioni che hanno portato a un ripieganento sull'ennesima deroga per l'anno 2016 .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo e siamo fermamente convinti che il tutto non può prescindere da una forte presa di posizione da parte degli amministratori locali che devono fare la propria parte con assunzione di responsabilità in prima persona ribadendo con fermezza, attraverso l'adozione di delibera di giunta, tre pincipi eneludibili:
a) idoneità del personale,
b) invarianza di spesa,
c) immissione in ruolo .
Come categoria abbiamo il preciso dovere e responsabilità di pretendere ciò dalle rispettive amministrazioni, avendo cura al contempo di riscontrare con la massima URGENZA la disponibilità di posti vuoti in dotazione organica con le categorie del personale precario in servizio nell'ente stesso .
Non sottovalutiamo e non rimandiamo quanto siamo chiamati a fare nell'immediato tutti in prima persona sui rispettivi posti di lavoro .
Si notizia altresì circa gli adempimenti cui devono ottemperare gli enti in ordine all'accreditamento delle risorse previste nel fondo starordinario da parte della Regione Siciliana , sia per la quota a saldo anno 2015 sia per la quota acconto sull'anno 2016, di fatto è in corso di predisposizione apposita circolare assessoriale che sarà diramata nei giorni a seguire subordinatamente alla'pertura della cassa regionale .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

