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- Categoria: 2016
- Pubblicato Martedì, 22 Marzo 2016 18:57
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Il termine 31 dicembre 2016 nel corso delle ultime settimane assume una valenza maggiore in termini di prospettiva, che tutti siamo tenuti ad attenzionare e non sottovalutare, tanto più se questo termine non è correlato alla scadenza contrattuale dei rapporti di lavoro a tempo determinato, ma diversamente al concetto di "prepensionamento"; di fatto, si sta sponsorizzando in modo ingannevole una procedura che apparentemente dovrebbe giocare a vantaggio della categoria ma nel merito, questa si traduce in una perdita di posti e di economie che risultano non più spendibili in termini di stabilizzazione .
L'obbligo che ne discende dall'applicazione dell'art. 27 comma 2 della legge regionale n. 3 del 17 marzo 2016, nell'approvare il piano triennale del fabbisogno personale entro il 30 giugno c.a, al fine di programmare eventuali e possibili stabilizzazioni del personale precario già alle proprie dipendenze, non può che generare delle scelte motivate sia sotto il profilo organizzativo ma anche sotto l'aspetto puramente politico, da ciò si conviene che per effetto delle disposizioni di legge che regolamentano la procedura ai sensi dall'art 39 comma 1 della legge 27 dicembre 1997 n. 449, come ribadito dall'art. 6 del decreto legislativo n. 165 del 2001, l'organo di G.C. è chiamato ad accertare posizoni sopranumerarie di eccedenze o esubero .
Secondo il dettato ministeriale (circolare n. 4 del 2014) : "Nel caso in cui l'amministrazione, in base all'ordine di priorità definito dall'art 2, comma 11 del decreto legge n. 95 del 2012, ritenga di ricorrere alle misure previste dalla lett. a) del suddetto comma (prepensionamento), essa dovrà effettuare una ricognizione delle posizioni dei lavoratori che potrebbero risultare in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi applicati prima dell'entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011 o che li possano conseguire in tempo utile per maturare la decorrenza del trattamento medesimo entro il 31 dicembre 2016 . Rispetto a tali posizioni, l'amministrazione, dovrà chiedere all'INPS la certificazione del diritto a pensione e della relativa decorrenza" .
Altresì "Le posizioni dichiarate eccedentarie non possono essere ripristinate nella dotazione organica di ciascuna amministrazione .Inoltre le cessazioni disposte per prepensionamento , limitatamente al periodo di tempo necessario al raggiungimento dei requisiti previsti dall'art 24 del decreto legge n. 201 del 2011 , non possono essere calcolate come risparmio utile per definire l'ammontare delle disponibilità finaziarie da destinare alle assunzioni o il numero di unità sostituibili in relazione alle limitazioni del turn over ( art 14 comma 7 del decreto legge 6 luglio n. 95 del 2012"
Nè consegue che a normativa vigente i prepensionamenti non aiutano la stabilizzazione del personale percario, ma verosimilmente aiuta il personale di ruolo che vede nel termine del 31 dicembre 2016 una e ultima possibile soluzione alla sua condizione lavorativa, a discapito di chi lavora a tempo determinato, che si vede sottratti posti e risorse economiche .
Sul fronte politico, l'aula ha avviato oggi pomeriggio la discussione generale sulla legge di riforma delle province, i lavori sono stati aggiornati a mercoledì della prossima settimana, dal dibattito emerge una certa volontà ad uniformarsi alla legge nazionale Delrio.
Sul fronte trasferimenti risorse agli enti dobbiamo prendere atto che in mattinata dalle interlocuzioni avute con il Dipartimento finanze dell'assessorato regionale autonomie locali, nulla si muove, a parte registrare nel tardo pomeriggio di oggi una riunione di giunta che avrebbe impegnato il Ragioniere generale a dare corso e impulso all'iter procedurale; riteniamo ciò prioritario, per scongiurare una mancata prosecuzione delle attività a far data dal 1 Aprile c.a sopratutto da parte degli enti che si trovano in condizione di dissesto finanziario .
Rivolgiamo un appello a tutti i colleghi a guardare olre la propria realtà locale e dichiarare subito lo stato di agitazione, nessuno può comprendere una problematica meglio di chi quotidianamente la vive in prima persona .
Da collega a collega il 20 Aprile 2016 .... nessuno può negarci il diritto a riscattarci come lavoratori e come persone derrubati di quella dignità morale che dobbiamo a qualsiasi costo riaffermare !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

