Comunicato Stampa 26 Aprile 2016
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- Pubblicato Martedì, 26 Aprile 2016 07:11
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Dipenderà tutto da noi lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato, di quanto saremo determinati a sostenere con forza le rispettive amministrazioni locali in un’azione sinergica e mirata a richiamare l’attenzione sulla problematica precariato, sollecitando e pretendendo l’incontro per la giornata di Giovedì 28 Aprile 2016 a Palermo con l’Assessore Regionale alle Autonomie Locali On. Lantieri, così come anticipato e formalmente richiesto a partire da Mercoledì 20 Aprile u.s. a margine delle assemblee convocate sui rispettivi posti di lavoro con apposita nota a firma del Sindaco .
Il ruolo di secondo piano che questa segreteria MGL si è ritagliato in questa iniziativa, mette in evidenza le necessità e le priorità di una categoria che deve agire senza tramiti e deleghe, ma in prima persona come lavoratori dipendenti e amministratori accomunati da un unico fine quello di non fare degenerare una situazione che già di per sé presenta aspetti allarmanti sul piano sociale, che rischiano di incancrenirsi con le difficoltà che giornalmente si presentano.
Il problema di fatto oggi non è solo quello di non fare passi in avanti, restando fermi in una condizione sociale che riconosce al lavoratore precario la c.d. proroga e all’ente presso cui questo presta servizio le risorse economiche per fare fronte a quei squilibri finanziari venutesi a determinare per la mancata erogazione di risorse, riconosciute dalla normativa previgente all’art 30 della legge regionale 5/2015; ma diversamente quella di una normativa che sta destabilizzando i rapporti di lavoro in essere, attraverso una leggiferazione che non riserva più attenzione e priorità alla categoria, fino al punto di prevedere la mancata prosecuzione dei rapporti di lavoro a far data dal 1 Gennaio 2017 e l’allocazione di tutto il personale in un ipotetica Agenzia Lavoro .
“Agenzia Lavoro” che per principio non rigettiamo a priori, ma prendiamo in considerazione solo dopo una rivisitazione della stessa e come ultima ipotesi per la gestione di eventuali esuberi di personale negli enti locali; esuberi, che possono venire a determinarsi solo dopo aver dato priorita alla copertura di tutti i posti disponibili in dotazione organica degli enti locali con il personale che di fatto oggi presta servizio presso gli stessi con rapporto di lavoro a tempo determinato .
Non possiamo permettere alla politica di decidere a proprio uso e consumo, incurante del nostro volere e di ciò che le loro scelte vanno a determinare; prendere atto che, oltre al personale delle dismesse province, la regione ipotizzi con l'esame della legge omnibus posta all'ordine del giorno dei lavori parlamentari, un riconoscimento al personale che alla data del 31 dicembre 2009 abbia maturato 36 mesi di servizio presso le dismesse ATO, indipendentemente dalla natura contrattuale o forma di reclutamento (anche personale dipendente delle imprese che gestivano in appalto o affidamento il servizio) utile a potere beneficiare di un contratto a tempo indeterminato nelle costituende SRR,
con ipotetico passaggio futuro alle dipendenze degli enti locali, (abbiamo dei precedenti, concretizzati in alcuni comuni siciliani) è inaccettabile ; così come è inaccettabile il paventato passaggio del personale delle IPAB alle dipendenze degli enti locali (anche in questo caso abbiamo alcune realtà locali che hanno già materializzato detta ipotesi ) .
I comuni sembrano essere diventati il terminale di tutte le problematiche occupazionali, chiamati a riscontrare e dare soluzione con l’immissione servizio di personale proveniente dalle più diversificate realtà lavorative, a discapito di chi come Noi già e da oltre venticinque anni prestiamo servizio con professionalità e competenza alle loro dipendenze .
Per queste ragioni confermiamo lo STATO DI AGITAZIONE della categoria e ci mobilitiamo per la giornata del 28 Aprile 2016, sapendo che la stessa non è da intendere manifestazione regionale ma una forte e univoca richiesta di AUDIZIONE URGENTE avanzata dai sindaci unitamente al personale dipendente a tempo determinato con l’assessore regionale alle autonomie locali.
Si comunica a tal proposito che è stata inoltrata in data 23 Aprile 2016 comunicazione alla PEC istituzionale delle Amministrazioni locali con la quale si sollecitano i Sindaci ad agire nell'immediato per la definizione dell’incontro, investendo anche la deputazione regionale di riferimento, si invitano tutti i colleghi ad accertarsi dell'avvenuta consegna al Sindaco .
Si comunicava altresì che per la data del 28 Aprile 2016 il personale interessato torna a riunirsi in assemblea .
Il Segretraio Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Aprile 2016
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- Pubblicato Giovedì, 21 Aprile 2016 14:07
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Con riferimento alla PEC istituzionale dell'assessorato regionale alle autonomie locali, cui era indirizzata la lettera inoltrata ieri a fine assemblea dai Sindaci, attraverso la quale si condividevano i punti del documento approvato dal personale dipendente a tempo determinato e contestualmente si formalizzava richiesta Urgente di AUDIZIONE per il prossimo 28 Aprile 2016, si precisa che, per mero errore materiale è stata indicata la PEC del Dipartimento e non già quella diretta dell'Assessore Lantieri, per quanto sopra si Invita tutto il personale a voler provvedere entro la giornata di domani a rettificare e trasmettere al nuovo indirizzo :
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Si coglie l'occasione per sollecitare tutto il personale che nella giornata di ieri per motivazioni diverse non è stato messo nelle condizioni di fare assemblea, a provvedere in ordine alla richiesta di audizione URGENTE sopra richiamata .
GRAZIE per la fattiva collaborazione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Aprile 2016 Bis
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- Pubblicato Mercoledì, 20 Aprile 2016 18:39
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Abbiamo rimesso in Movimento la Sicilia, grazie all'apporto dato dai numerosi colleghi che in tantissime realtà locali siciliane, si sono riuniti in assemblea per condividere un proposta comune che trova sintesi nel documento approvato a margine dei lavori , attraverso il quale si proclama lo stato di agitazione della categoria e si formalizza richiesta di Audizione URGENTE con l'assessore regionale alle autonomie locali On. Luisa lantieri per la data del 28 Aprile 2016 .
L'assemblea programmata solo per la giornata odierna, è stato un momento di crescita e di confronto tra colleghi che convidono al di là di qualsivoglia ragionamento, una condizione sociale allarmante, esposta attraverso il documento e la redazione di un verbale di assemblea, che mette in evidenza le criticità di un precariato che nessuno vuole vedere.
Ora tocca a Noi, comune per comune, ente per ente, non disperdere ciò che oggi abbiamo concretizzato e da domani mattina andare avanti senza sosta interpellando e coinvolgendo tutti i colleghi, facendo si che ogni comune dia seguito a quanto oggi portato avanti con le assemblee, avendo cura di accertare che nessuno resti ai margini per disinformazione o disinteresse .
Il 28 Aprile 2016 sarà un modo utile per contarci e fare sentire forte la voce univoca degli amministratori locali e del personale dipendente a tempo determinato presso la sede istituzionale preposta a riscontrare e dare soluzione all'annosa vertenza occupazionale .
Per un maggiore e facile coordinamento delle iniziative, si Invita tutto il personale interessato che oggi ha preso parte alle assemblee sui posti di lavoro a dare tempestiva comunicazione a questa segreteria, inoltrando entro la giornata di domani all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
e-mail con dicitura comune, contatti, e ogni altra documentazione utile foto , articoli stampa pubblicati, servizi televisivi , etc.
Dobbiamo comprendere e saper che oggi è stato solo l'inizio, indispensabile a prendere cosienza, ma il vero obbiettivo è, e rimane il blocco di tutte le attività amministrative in Sicilia per più giorni .
Nulla è nessuno esclude ogni altra iniziativa che autonomamente può essere intrapresa e portata avanti nei giorni a seguire in ambito locale, che anticipa il 28 Aprile , fatto presente che, è quanto mai opportuno intraprendere iniziative in modo collegiale per ottenere i risultati auspicati, pertanto, aggiornare da qui alla prossima settimana ogni azione di lotta ritengo sia assai proficuo, mantenendo alta l'attenzione e la tensione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Aprile 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 20 Aprile 2016 07:21
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Entro le ore 9:30 saranno disponibili i colegamenti con i documenti oggetto dell'assemblea convocata in data odierna sui rispettivi posti di lavoro.
Si Invita tutto il personale a dare lettura dei punti elencati nel verbale, dare comunicazione alla stampa trasmettendo documento "allegato A" sollecitare la propria amministrazione a inoltrare entro la giornata odierna la lettera tipo da redigere su carta intestata, alle pec istituzionali degli organi riportati in indirizzo .
Si sollecita altresì di contattare i colleghi di tutti i comuni limitrofi sollecitando la partecipazione alle assemblee .
Documentazione oggetto dell'assemblea odierna :
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
comunicato Stampa 19 Aprile 2016 bis
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- Pubblicato Martedì, 19 Aprile 2016 10:52
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Con riferimento all'assemblea convocata per la giornata di domani sui rispettivi posti di lavoro, di cui è stata data preventiva comunicazione agli enti e alle prefetture competenti per territorio, si precisa che la stessa sarà articolata in orario antimeridiano, pertanto il personale in servizio in orario diverso prenderà parte ai lavori senza effettuare alcuna timbratura.
In merito alla norma che regolamenta il diritto di assemblea si precisa che la stessa dà la facoltà ai lavoratori di riunirsi e affrontare un dialogo sulle varie questioni inerenti la loro attività lavorativa, favorendo la trattazione collegiale di problematiche di interesse collettivo. Il fatto che l’esercizio di tale diritto è garantito nei posti di lavoro, senza alcuna riduzione economica, in caso di partecipazione – per un monte ore individuale pari a 12, agevola notevolmente la partecipazione dei singoli dipendenti che altrimenti sarebbero disincentivati dal presenziare l’assemblea.
Obiettivo primario che s'intende cogliere con l'assemblea è quella di veicolare una corretta informazione precisa e dettagliata utile e indispensabile a riportare la categoria su una comune e propria posizione; bandendo ogni forma di distinguo che negli ultimi anni ha generato una dispersione e una frammentazione tra i soggetti direttamente interessati, riappropriarsi delle prorpie scelte che vanno adottate nell'esclusivo e primario interesse di lavoratori precari e non già a vecchie logiche di appartenenza.
Più forte sarà l'adesione più potenzialità abbiamo di cogliere un risultato importante che deve puntare alla paralisi delle attività amministrative nei giorni a seguire ; a tal uopo sollecitiamo tutti a prendere contatti con tutti i colleghi dei comuni limitrofi per spingere tutti nella stessa direzione .
C'e la possiamo e dobbiamo fare ... domani è solo l'inizio !
L'assemblea curerà un ordine del giorno la cui trattazione sarà coordinata e messa a punto da questa segreteria attraverso la predisposizione di documentazione che sarà disponibile sul prossimo comunicato .
20 APRILE 2016
Un'occasione importante per confrontarsi e dare forza alle nostre istanze !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 19 Aprile 2016
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- Pubblicato Martedì, 19 Aprile 2016 09:29
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Entro il prossimo 18 Maggio il Consiglio dei Ministri è chiamato a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della legge finanziaria regionale approvata dall’ARS, assolvendo così al compito che prima era demandato all’inquilino di Via Principe di Camporeale a Palermo, ovvero al Commissario della Stato ; tanti i dubbi e le perplessità che questa porta con sé , prima su tutti quelli legati all’art 27 che interessa in modo diretto la nostra categoria .
Se da una parte si attende con trepidazione l’esito incerto su ciò che il Consiglio dei Ministri andrà a pronunciare, non possiamo fare a meno di evidenziare che la stessa norma porta con sé alcune anomalie in materia contabile, di fatto la stessa trova copertura per 500 milioni di euro solo sulla carta, a seguito di un impegno formale assunto da Roma nei confronti del Presidente Crocetta, ma di fatto nessuna somma risulta ad oggi incamerata nelle casse della Regione, somme a cui è subordinata anche la copertura finanziaria dei contratti prorogati negli enti locali fino al 31 dicembre 2016 .
Ma ciò che non può passare inosservato, è che la Regione Siciliana incurante di ciò, oggi a partire dalle 10:00 la Commissione Bilancio riprende l’esame del ddl che ripropone alcune norme escluse dal presidente dell'Ars Ardizzone o bocciate in occasione dell'esame della legge di Stabilità. proprio per mancata copertura, prevedendo nuova spesa .
Domani Mercoledì 20 Aprile può e deve essere la giornata dei precari degli enti locali, un modo per non rimanere nell’ombra ma diversamente fare notare la nostra presenza, fare sentire la nostra voce, veicolare le nostre istanze sul tavolo di chi è preposto a riscontrare le esigenze e i diritti di una categoria .
A chi dubita sull’efficacia dell’iniziativa (assemblea sui posti di lavoro) dubita di se stesso, delle proprie capacità, di ciò che questo modo di procedere può sortire .
Credo che in ventotto anni di precariato ho sempre operato con senso di responsabilità e rispetto nei confronti di tutti, mettendo al primo posto l’interesse di una generazione di cui faccio parte, che oggi per la maturata età tanti vogliono archiviare per dare spazio e carpire consensi dalle nuove generazioni che in Noi vedono un ostacolo sul cammino del loro futuro; dimenticando che di questa nuova generazione fanno anche parte i nostri figli, che dobbiamo continuare a guardare a testa alta negli occhi, sicuri di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità fare .
Questa non è la mia personale lotta ma deve essere la lotta di ciascuno di Noi che insieme dobbiamo fare e portare avanti .
Ritengo di non detenere verità assolute, ma quella poca esperienza maturata mi insegna che solo attraverso una ferma mobilitazione che paralizzi le attività amministrative degli enti, possiamo conseguire risultati importanti, molto più importanti di quanto si può concretizzare con una manifestazione di piazza , che a priori non và esclusa.
Tutti dobbiamo metterci la faccia e assumerci le nostre responsabilità, non possiamo delegare una parte di Noi a manifestare in piazza a Palermo, mettendoci al riparo da ogni rimostranza o ripercussione anche di natura penale, dobbiamo fermarci sui posti di lavoro e intraprendere un’azione forte e decisa che non cada sotto gli inviti di chi parla da posizioni diverse e consolidate sia in termini di lavoro che economici , (Responsabili , amministratori, etc.); c’è in gioco il nostro domani, il nostro grande problema è quello di non aver ben compreso il problema stesso.
Domani l’assemblea nasce proprio dall’esigenza di ritrovarci assieme sui posti di lavoro, riflettere comprendere la gravità del problema e assumere tutti la consapevolezza dell’agire .
NO !
Al personale delle province nei comuni
NO !
Alla decurtazione di somme a copertura delle spese sostenute per i contratti
SI !
Al personale precario in servizio a copertura dei vuoti in dotazione organica
Nb. Si da conferma che questa segreteria a in data 15 Aprile inoltrato atutte le pec istituzionali degli enti locali della regione sicilia apposita e preventiva comunicazione di assemblea, formalizando richiesta disponibilità locali e invito a provvedere alla riorganizazione dei servizi con il personale a tempo indeterminato - altresì e stata data comunicazione a tutte le prefetture competenti per territorio . in ambedue le ipotesi è stata acquisita da questa segreteria conferma di avvenuta ricezione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Aprile 2016
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- Pubblicato Venerdì, 15 Aprile 2016 16:30
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Cera una volta l’ANCI Sicilia ! potremmo iniziare così questo comunicato stampa, magari interpellando i produttori della nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto ” per avere notizie di chi preposto a trattare con largo anticipo su problematiche complesse come quella dei precari enti locali, viene fuori sempre a cose fatte per cercare di porre rimedio al danno generato da quella politica distante e distinta con la quale quotidianamente convive.
Non è più pensabile che il problema resti circoscritto a chi lo vive quotidianamente in prima persona e alle rispettive famiglie; tutti, indistintamente, sindaci e amministratori ad ogni livello, sono chiamati ad assumersi le proprie responsabilità e prendere posizione, senza lasciare spazio a dubbi e libere interpretazioni .
NO !
al personale delle Province nei Comuni .
NO !
a tagli indiscriminati delle somme dovute per compensare gli squilibri finanziari.
Sostenere e pretendere che la disponibilità dei posti vuoti nelle rispettive dotazioni organiche vanno coperti con il personale che di fatto oggi presta servizio con contratto a tempo determinato alle loro dipendenze, deve essere una priorità per tutti ; non c’è più tempo e spazio per quella politica che si defila lasciando tutti nell’immaginario collettivo di avere avuto.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, comprendiamo bene e condividiamo la volontà di chi vorrebbe intraprendere azioni di lotta più incisive e determinate senza perdere tempo, dall’altra parte ci sono tutte le condizioni e le motivazioni per farlo, ma il nostro compito negli anni è stato e continua ad essere quello di coordinare al meglio le iniziative, consapevoli oggi più di ieri che non possiamo permetterci di sbagliare, per queste ragioni bisogna graduare le iniziative stesse per tempo e intensità .
il prossimo 20 Aprile 2016 mobilitiamo tutto e tutti, fermiamoci sui rispettivi posti di lavoro per l’intera durata delle ore di servizio che ciascuno è chiamato a prestare, diamo un primo segnale di ciò che possiamo veramente fare; non c’è comune dove non siamo presenti, non c’è categoria come la nostra così presente sul territorio a cui sono demandati compiti e funzioni; fermiamo la macchina amministrativa .
In merito a quanto sopra si informa tutto il personale in servizio nei comuni siciliani che questa segreteria ha inoltrato in data odierna alle rispettive pec istituzionali, giusta comunicazione di Assemblea per la giornata del 20 aprile c.a. formalizzando istanza di disponibilità locali e invito a provvedere per garantire i servizi essenziali con il personale di ruolo; è stata data altresì, comunicazione a tutte e nove le prefetture della regione sicilia .
Non è più tempo di slogan … 1,2,3…lavoro non c’è né …..
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Aprile 2016
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- Pubblicato Giovedì, 14 Aprile 2016 08:08
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Un continuo conflitto di norme e disposizioni che non tarderanno a mettere in ginocchio le autonomie locali e fare saltare i conti che sempre con più evidenti difficoltà si sta cercando di tenere a regime, con inevitabili conseguenze sul personale precario, che in tanti, troppi continuano a non voler vedere .
Dopo l’approvazione dell’art 27 e in particolar modo del comma 2 che dispone l’obbligo in capo agli enti a predisporre e approvare entro il 30 giugno 2016 il piano triennale del fabbisogno personale ai fini della stabilizzazione del personale precario, pena la decurtazione delle somme da riconoscere a compensazione degli squilibri finanziari sul complesso delle spese del personale, in misura pari al 50% per l’anno 2016 e 100% a valere sull’anno 2017; ecco che l’assessorato regionale alle autonomie locali con propria circolare n. 5 del 11 aprile 2016, dispone che gli eventuali risparmi di spesa conseguiti sull’aggregato spesa personale del bilancio dell’ente (intervento 1) nonchè le economie conseguite “utilizzabili” ossia le somme impegnate tra le poste del bilancio dell’ente e non utilizzate vanno detratte dall’ammontare complessivo del contributo erogato dalla regione siciliana alla data del 31 dicembre 2013 per ogni singolo lavoratore interessato dall’abrogazione delle norme di cui all’art 30 , comma 6 della legge regionale n. 5/2014 e, s.m.i. ; da ciò ne deriva che gli enti non solo vedono ridursi drasticamente il trasferimento di risorse economiche di cui al fondo straordinario, ma non hanno economie da impegnare per effetto delle compensazioni .
Un invito forte agli amministratori degli enti locali a mobilitarsi presso le istituzioni preposte a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del personale precario oggi alle proprie dipendenze, messi seriamente a rischio, non è con la rimodulazione del contratto e conseguente riduzione del monte orario che si dà soluzione alla problematica, riducendo una generazione alla schiavitù e alla sudditanza .
Mercoledì 20 Aprile 2016
Paralizziamo l’attività amministrativa dei Comuni
Asteniamoci dal prestare servizio sui posti di lavoro, diamo un primo e forte segnale di mobilitazione generale coinvolgendo tutte le amministrazioni della Sicilia .
NO !
al personale delle Province nei Comuni e negli Enti presso cui presta servizio personale precario .
NO !
alla soppressione dei posti attraverso le procedure di prepensionamento .
NO !
Alla riduzione di risorse economiche operate a favore degli enti locali quale compensazione degli squilibri finanziari.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 12 Aprile 2016
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- Pubblicato Martedì, 12 Aprile 2016 07:37
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Si richiama l'attenzione delle Aministrazioni locali e dei funzionari preposti alla predisposizione e inoltro delle istanze ai sensi dell'art 30 comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5 e, s. m. e,i. all'assessorato regionale alle autonomie locali per accredito somme a saldo Anno 2015, che è stata pubblicata ieri sul sito del Dipartimento autonomie locali la circolare n. 5 che detta disposizioni in merito .
Seguirà importante aggiornamento del presente comunicato in giornata.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Aprile 2016
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- Pubblicato Domenica, 10 Aprile 2016 11:35
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Le perplessità e dubbi che nelle ultime settimane abbiamo manifestato e trasferito nei contenti degli ultimi comunicati stampa, hanno trovato conferma ieri al tavolo tematico sul precariato, convocato nel corso della manifestazione Sicilia2.0, ideata e promossa dal sottosegretario Faraone quale espressione del governo Renzi in Sicilia, che giungerà a termine nella giornata odierna dopo tre giorni di incontri, confronti e interventi su varie tematiche sociali .
Invitato a intervenire come relatore, l’incontro è stato occasione importante per dare voce ad una categoria e portare al tavolo criticità e proposte a soluzione del precariato enti locali in Sicilia, sostenendo un confronto serrato per quasi due ore con l’interlocutore politico e uomo di governo in Sicilia, ma ancor prima espressione diretta del Presidente del Consiglio Renzi, Dott. Alessandro Baccei assessore regionale al Bilancio, presenti al tavolo il Ragioniere Generale Dott Salvatore Sammartano, altro funzionario della Regione siciliana, una delegazione di colleghi e il Dott. Nicola Vernuccio ex assessore regionale agli enti locali nel Governo Lombardo della passata legislatura che ha assolto al compito di moderatore .
Per meglio comprendere l’esito dell’incontro, mi limito a sintetizzare in modo molto elementare i contenuti e le criticità che sono emerse, criticità che devono farci fare un salto dalla sedia su cui ci accomodiamo la mattina nei rispettivi posti di lavoro, avendo bene in mente che in tutto questo percorso e diabolico piano ci sono delle complicità che dobbiamo portare alla luce entro qualche settimana .
L’annuncio dato ieri, oggi riportato sui quotidiani, in relazione alle somme (500 milioni) che lo Stato si è impegnato a riconoscere alla Sicilia, somme importanti che consentono di chiudere il Bilancio della Regione appena approvato, non sono libere concessioni ma dei veri e propri condizionamenti che assoggettano il Governo della Sicilia ad un vero è proprio stato di sudditanza nei confronti del governo nazionale, al di là di ciò, che può affermare e sostenere il presidente Crocetta .
Così come sostenuto da questa segreteria MGL, la legge di riforma delle dismesse province, gioca un ruolo centrale nella vicenda precari enti locali e concessione somme da parte dello Stato, di fatto, la legge appena approvata che adegua la riforme delle province a quella nazionale , è chiamata a soddisfare una semplice operazione matematica, improntata al recupero di risorse atte al risanamento delle finanze regionali .
Come ? procedendo d’Ufficio al trasferimento delle competenze delle funzioni e del personale delle dismesse province (circa seimila unità dato fornito dall’assessore Baccei) a discapito del personale precario già in forza agli enti, che viene estromesso senza nulla a pretendere dal proprio posto di lavoro, con l’aggravante di assistere impotente alla copertura dei vuoti in dotazione organica e l’utilizzo delle risorse che sono state quantificate come economie a seguito del personale posto in quiescenza nel triennio antecedente all’assunzione; ciò comporterebbe a vantaggio delle casse regionali un recupero di risorse pari a 180 milioni, (dati forniti dall’assessore Baccei) tanti quanti sono le somme oggi impegnate per la proroga dei contratti a tempo determinato negli enti locali .
Cosa succede con l’art 27 della legge finanziaria regionale, che dispone l’approvazione entro il 30 Giugno del fabbisogno personale ai fini della stabilizzazione ? si annulla per conflittualità di norme la procedura ( così come da tempo da noi sostenuto), prevalendo così il blocco delle stabilizzazioni per gli anni 2016 e 2017, che la norma nazionale di riforma sulle province prevede .
A cosa porta la concertazione che alcune sigle sindacali stanno attivando sul territorio regionale proprio in merito all’art 27 ? a predisporre un piano triennale di assunzioni e ad un impegno delle economie, che alla luce di quanto riportato non risultano più credibili, a tal uopo si ritiene necessario e non più rinviabile chiedere a questi signori, che posizione assumono di fronte a questa reale e drammatica situazione.
CGIL CISL UIL CSA UGL DICCAP e quant’altri, sono pronti a sostenere che i posti vuoti in dotazione organica degli enti presso cui presta servizio il personale precario sono a questo riservati, quindi non cedibili a nessuno tanto meno al personale delle dismesse province ?.
Importante conoscere subito, già domani mattina sui rispettivi posti di lavoro, la loro posizione in merito, diversamente ci prendiamo in giro, sostenendo la categoria con parole spese al vento e poi di fatto operativamente consentiamo la mobilità del personale delle dismesse province a copertura dei posti vuoti negli enti dove i precari oggi e da venticinque e più anni lavorano ; principio che non può essere condizionato dai numeri, nemmeno se trattasi di qualche unità .
Dove andrebbero collocati i soggetti una volta estromessi dai posti di lavoro dove oggi prestano servizio? al 31 dicembre 2016 sarebbero attivate le procedure per l’assorbimento nella società consortile (Agenzia Lavoro) già ipotizzata a fine anno in fase di stesura finanziaria nazionale poi accantonata ; società che consentirebbe la fornitura di prestazioni professionali alle amministrazioni che ne farebbero richiesta in quanto soci azionisti in misura pari alle quote che oggi sono demandate come spesa cofinanziamento contratti ( Comuni e Regione ) .
Società che, così come ipotizzata, non escluderebbe il ricorso alla cassa in deroga per il personale che non dovrebbe trovare collocazione, procedura non contestata dalle organizzazioni sindacali, nel mese di Ottobre scorso quando in Commissione Bilancio come segreteria MGL avevavmo duramente contestato l’allora assessore regionale al lavoro Caruso che ipotizzava tale percorso .
La società è una strada percorribile ? Si !
se prospettata come noi l’avevamo ipotizzato nel 2012, depositando all’Ufficio di Presidenza ARS , una nostra proposta di legge ad iniziativa dei consigli comunali .
La società deve tenere conto delle professionalità e delle competenze e deve gestire eventuali esuberi, anche facendo ricorso a posizioni di sopranumero là dove è possibile e richiesto dall’ente stesso, ma prima su tutto bisogna pretendere con forza e con ogni mezzo a nostra disposizione che i vuoti disponibili in dotazione organica degli enti vanno coperti con il personale che di fatto oggi è già nell’ente e garantisce la funzionalità dell’ente stesso , andando in deroga a tutte quelle limitazioni di legge che impediscono la stabilizzazione , vedi decreto legge 101/2013, legge di riforma delle province etc., così come è avvenuto nel resto d’Italia negli anni 2007 e 2008 per i precari che si trovavano nella nostra medesima condizione.
La disponibilità di vuoti in dotazione organica degli enti riscontra la platea del personale precario in forza agli enti stessi ? Dobbiamo prendere atto che da 28 anni i comuni siciliani non operano alcuna assunzione, ciò ci può dare un’idea dei numeri che subito smentiscono i dati che ieri l’assessore regionale Baccei ha dichiarato (meno di duemila posti);, siamo convinti che la differenza si attesta su numeri che di poco discordano con la platea dei soggetti beneficiari , tenendo conto che, il triennio che segue, porterà ad una notevole riduzione degli organici per raggiunti requisiti pensionistici di chi ci precede.
Quali conclusioni ? La conclusione è di non demordere e sostenere convintamente che gli enti non possono disperdere un bagaglio di risorse umane così importatnte, su cui hanno investito per venti anni in termini di competenze e professionalità, è inconcepibile affermare che i posti vuoti non vanno riservati e coperti subito ad invarianza di spesa con il personale che già opera nell’ente in una posizioni che possiamo considerare fuori ruolo.
Se la società a cui tanto si fa' riferimento deve essere una realtà o los trumento cha aghevola il percorso, siamo pronti a condividere questo percorso, apportando tutte quelle modifiche e integrazioni che tutelano e salvaguardano a priori tutta la categoria , nessuno escluso .
Certamente in tutto questo discorso la politica nazionale gioca un ruolo di primpo piano, a cui demandiamo gli oneri e gli onori nel condividere e affermare che si può e si deve andare oltre le tante parole e i buoni propositi; perchè e possibile farlo, basta non considerare le persone solo dei numeri.
Certo è che tutti, da domani siamo chiamati a pretendere e ottenere certezze e risposte sul nostro imminente domani, consapevoli, dopo le affermazioni fatte ieri dall’assessore Baccei , che l’operazione smantellamento precari enti locali in Sicilia, avviata con il governo Crocetta nel 2013, si appresta ad accelerare e portare a termine forse l’unica riforma delle mille annunciate, quella di porre fine ad una prospettiva occupazionale a atempo indeterminato negli enti locali .
Di tutto questo si è redatto un documento che fà emergere in modo chiaro e inequivocabile le posizioni delle parti sedute al tavolo, annotando che il tavolo era di confronto o non di definizione , ciò ad auspicio che le nostre posizioni vengano veicolate e recepite dal governo nazionale.
Un doveroso e particolare GRAZIE alla collega Vera che tanto si è spesa e continua a spendersi per questa comune causa.
BUONA DOMENICA !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Aprile 2016
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- Pubblicato Sabato, 09 Aprile 2016 09:17
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Se continuiamo a rimanere in silenzio e nell'ombra il rischio concreto di diventare invisibili e non più un problema è un dato di fatto; prova nè sono le ultime battute del governo e dell'assemblea regionale con le norme esitate, legge finanziaria e legge di riforma delle province che dicono tutto e il contrario di tutto, dando un'altra bordata alla nostra categoria con le conseguenze che abbiamo accennato nel precedente comunicato, non dimentichiamo inoltre che dei 180 milioni previsti in bilancio per dare copertura alla spesa dei contratti per l'anno 2016 ben 115 di questi sono ipotetici in quanto devono trovare riscontro nei trasferimenti che Roma si è impegnata a versare nelle casse della Regione Siciliana .
Non è il tempo di sottrarci alle nostre precise responsabilità, ma bensì quello di andare avanti con le idee chiare di ciò che da oltre ventennio rivendichiamo un contratto di lavoro a tempo indeterminato, facendo sentire la nostra voce a Roma .
Per queste ragioni ho accettato con convinzione di prendere parte ai lavori del tavolo tematico sul precariato in programma oggi a Palermo, nell'ambito della manifestazione denominata Siciliaduepuntozero (leopolda siciliana) e rappresentare le istanze di una categoria alla presenza di esponenti del governo regionale e nazionale .
Dobbiamo mettere in chiaro tante cose.. prima su tutto che trattasi di persone che quotidianamente lavorano e producono beni e servizi a favore delle ripsttive comunità, e non vivono di assistenza così come la stampa è abitualmente impegnata a rappresentarci, ritenedoci uno spreco da eliminare; contestualmente metteremo sul tavolo la nostra comune proposta che in modo elementare non può che essere quella di prendere atto che i Comuni in Sicilia oggi funzionano grazie all'apporto professionale e alle competenze maturate in venti e più anni di precariato .
Il programma della giornata prevede che dalle 15:30 alle 17:30 saranno portati avanti i lavori del tavolo tematico sul precariato, che possono essere seguiti in diretta social stream - Sicilia 2.0
all'indirizzo http://siciliaduepuntozero.it
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 5 Aprile 2016
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- Pubblicato Martedì, 05 Aprile 2016 10:25
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Da un’attenta lettura dell’art 27 della legge regionale n. 3 del 18/03/2016 emerge sempre più, una chiara volontà del legislatore regionale ad arrecare danno alla categoria e disperdere ciò che rimane di quella normativa previgente all’entrata in vigore della legge regionale n. 5 del 2014, tanto acclamata dalle organizzazioni sindacali e dal governo regionale.
Se vogliamo trovare una via d’uscita dalla situazione stagnante in cui ci siamo venuti a trovare per chiara ed espressa volontà della categoria, non possiamo cancellare la nostra storia di precari, chi siamo, da dove proveniamo, cosa rivendichiamo; non possiamo prima di tutto rimuovere dalla nostra memoria una delle ultime manifestazioni regionali indette da questa segreteria MGL nel lontano 10 Aprile 2013, quando forti della presenza in piazza (cinquemila persone e 150 Amministratori locali a seguito) affrontavamo in un’affollata e animata assemblea nella sala gialla il presidente della Regione Siciliana On Rosario Crocetta, da poco insediatosi a Palazzo d’Orleans (Novembre 2012), già intento a smantellare questo precariato in nome di sani principi che camuffavano una triste realtà che giorno dopo giorno durante il suo mandato stiamo amaramente riscontrando e scontando a nostre spese .
Siamo sempre più convinti che a normativa vigente, nessuna stabilizzazione sarà possibile portare a termine, oltre che per i punti che ieri abbiamo accennato nel precedente comunicato, anche per un possibile scontro interno alla categoria che riteniamo sempre più inevitabile; nessuno dopo decenni di precariato consentirà ad altri di non rispettare principi e procedure a cui sempre ci siamo appellati tutelando nella generalità del precariato, la categoria, oggi messi in discussione da una pseudo classe politica che non merita assolutamente di fregiarsi del titolo di legislatore .
Non comprendiamo bene la corsa e l’interesse posto in essere da alcune organizzazioni sindacali, nel sollecitare incontri e formalizzare istanze di concertazioni presso le amministrazioni interessate, alla luce di una norma ( art 27 legge regionale n.3 del 2016) che porta con sé mille incertezze e non promuove alcuna soluzione, fatta qualche eccezione ; o peggio promuovere il prepensionamento, secondo il dettato ministeriale (circolare n. 4 del 2014), in base a cui i lavoratori che potrebbero risultare in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi applicati prima dell'entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011 o che li possano conseguire in tempo utile per maturare la decorrenza del trattamento medesimo entro il 31 dicembre 2016 possono andare in quiescenza a danno della categoria che non solo non beneficia di alcuna stabilizzazione ma deve prendere atto della soppressione dei posti resisi liberi .
Il 20 Aprile 2016 si avvicina…. Diamo forza alle nostre istanze e valore alle nostre professionalità e competenze, oggi indispensabili per il funzionamento della macchina amministrativa degli enti locali, non subiamo passivamente le scelte che gli altri stanno facendo per noi, ritorniamo a essere protagonisti di noi stessi e del nostro domani !
Non consentiamo a nessuno, (deputati e funzionari regionali, amministratori e funzionari loacali, sindacati regionali e territoriali) di eludere il 50 % dei posti disponibili nelle categorie A e B, che la normativa previgente alla legge 3/2016 riconosceva a favore di chi titolare di un contratto a tempo determinato riscontra il possesso dei requisiti di cui all'art 4 comma 6 della legge 125/2013, a beneficio di altri .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Aprile 2016 bis
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- Pubblicato Lunedì, 04 Aprile 2016 14:26
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Non possiamo permetterci alcuna distrazione ! Vigilare continuamente sull’operato delle proprie Amministrazioni è d’obbligo, non deleghiamo ad altri ciò che dobbiamo fare in prima persona a tutela e salvaguardia dei propri e legittimi interessi.
In ordine alle richieste di concertazioni che stanno pervenendo da parte di organizzazioni sindacali, ai comuni per la programmazione del piano triennale del fabbisogno personale che gli stessi sono chiamati ad approvare entro il prossimo 30 Giugno c.a. per poi trasmetterlo entro i successivi gg.15 al competente Assessorato Regionale alle Autonomie Locali; dobbiamo risultare determinanti nelle scelte che queste andranno ad operare, pretendendo massima attenzione e priorità a favore delle procedure di stabilizzazione a tempo indeterminato del personale precario già in forza all’ente medesimo .
Se da una parte nutriamo forti dubbi sui risultati che l’applicazione dell’art 27 della legge regionale n. 3 del 1 Aprile 2016 può sortire a vantaggio della categoria in termini di prospettive assunzionali, per aspetti non trascurabili come:
- -poca o assenza di risorse disponibili spendibili come economie sulla spesa personale ;
- -rischio concreto di conflittualità con la legge di riforma delle dismesse province .
dall’altra non abbiamo dubbi sul fatto che dobbiamo risultare determinati in ordine alla consistenza dei posti vuoti in dotazione organica e alla necessità che questa deve prioritariamente riscontrare la totalità delle figure professionali e delle categorie del personale precario già alle proprie dipendenze.
Per quanto sopra sollecitiamo tutto il personale a riscontrare con la massima urgenza e in prima persona, ciascuno presso il rispettivo ente, ciò che l’Amministrazione si appresta ad approvare, non avendo remore ad agire nel caso in cui questa non dà notizie o diversamente non riscontra quanto da noi attenzionato; consapevoli che come segreteria MGL saremo pronti a intervenire a supporto della categoria .
Si invitano altresi tutte le amministrazioni e il personale direttamente interessato a comunicare entro la giornata di domani, la presenza di soggetti facenti parte della categoria, che risultano vincitori di concorso e/o idonei, utilmente inseriti in graduatorie formulate ai sensi della previgente normativa di cui alla L.R. 24/2010 , la cui procedura di assunzione a tempo indeterminata non si è conclusa e risulta sospesa .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 2 Aprile 2016
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- Pubblicato Sabato, 02 Aprile 2016 09:01
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Siamo certi che l'art 27 della legge finanziaria regionale n. 3 del 2016 non entra in conflitto con la legge di riforma delle province appena approvata, in ordine alle procedure di stabilizzazione del personale precario degli enti locali ?
Siamo certi che il programma triennale del fabbisogno personale che gli enti locali sono chiamati ad approvare entro il 30 Giugno c.a. riscontrerà favorevolmente la stabilizzazione del personale precario interessato, o, si rischia di generare aspettative che saranno disattese a vantaggio di altri soggetti beneficiari ?
Ci auguriamo di essere smentiti, ma oggi permetteteci di dubitare, perchè siamo consapevoli che le nostre considerazioni sono più che un dubbio .
Si dà informativa che è stata inoltratta a tutte le RSU ellette nelle liste MGL, documentazione al proprio indirizzo email .
Buon fine settimana !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Marzo 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 30 Marzo 2016 17:52
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Prima di pronunciarci vogliamo comprendere bene i contenuti della nuova legge di riforma delle dismesse Province, che l'ARS nella seduta di oggi pomeriggio ha riapprovato dopo l'impugnativa e le contestazioni mosse dal Consiglio dei Ministri alla prima stesura e approvazione del mese di luglio scorso; ma comunque, riteniamo non poter escludere a priori delle ripercussioni sul piano politico .
In merito a quanto riportato ieri nel precedente comunicato stampa vorrei essere più comprensibile ai tanti, sostenendo che l'adeguamento degli atti amministrativi in ordine alla proroga del termine al 31 dicembre 2016 non è subordinata alla pubblicazione della circolare a firma dell'assesore regionale On. Lantieri, che ancora oggi non ha trovato spazio sul sito del dipartimento autonomie locali, ma alla legge regionale 3/2016 già pubblicata in GURS; diversa la condizione degli enti che si trovano in dissesto finaziario o in fase di di vedersi approvato il piano di riequilibrio, questi possono deliberare la conferma dei contratti in misura pari alla spesa che trova riscontro negli impegni di bilancio regionale già assunti a fine anno, nelle more che altri decreti di impegno spesa consentono la copertura per la rimanente parte dell'anno corrente .
Altro aspetto non meno rilevante è quello relativo alle ultime sentenze pronunciate dalla cassazione in materia di riconoscimento del danno per reiterazione di contratti a termine oltre 36 mesi nella pubblica amministrazione , cosa ben diversa dalla trasformazione del rapporto di lavoro in essere a tempo indeterminato; a cui fa eco in modo assai preoccupante il ministro della Pubblica Amministrazione Madia, che non fà mistero di un possibile risarcimento di stato quantificabile in poco più di 20.000,00 euro da riconoscere al personale precario come indennizzo economico e andare alla risoluzione dei contratti stessi .
Alla luce di quanto sopra; ci convinciamo sempre più delle nostre posizioni mantenute ferme dalle prime battute, fatte da chi alza le barricate in favore di un ricorso legale; come segreteria MGL non abbiamo mai osteggiato questo percorso ma certamente non lo abbiamo condiviso per interessi diversi; fare ricorso ai tre gradi di giudizio per sostenere una causa che già in partenza preclude per un buon 90% dei casi il riconoscimento di una riconversione del contratto a tempo indeterminato, non sembra essere vantaggiosa il lavoratore, cosa assai diversa è per chi si propone come fautore di soluzioni alquanto dubbie.
20 APRILE 2016
può cambiere... deve cambiare... dobbiamo cambiare...
il nostro domani !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

