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VADEMECUM

Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 24 Febbraio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Mercoledì, 24 Febbraio 2021 08:48
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MGLNon ci sorprende il cartello delle sigle sindacali che sponsorizzano l’approvazione dell’art 57 della legge finanziaria regionale prossima all’’esame dell’ARS, che contempla la stabilizzazione nel corso dell’anno 2021 dei lavoratori inseriti nell’elenco di cui all’art 30 comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5, rivendicando l’applicazione in Sicilia delle disposizioni di cui al comma 296 dell’Art 1 della legge 30 Dicembre 2020 n. 178 , senza soffermarsi minimamente sui contenuti della norma stessa e sugli effetti che questa va sortire in modo devastante sulle casse delle amministrazioni locali chiamate a porre in essere gli atti propedeutici dell’assunzione a tempo indeterminato in deroga ai piani triennali di fabbisogno personale e alle dotazioni organiche; ma questo non interessa ……. importante acquisire consensi e adesioni alle proprie sigle sindacali, il conto di fatto viene addebitato al personale precario che rimane in una condizione di incertezza.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, rivendichiamo la fine del precariato di tutto il personale in forza nelle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia, che ancora si trova a vivere dopo decenni questa amara condizione sociale, ritenendo che siamo chiamati ad assolvere appieno il compito demandatoci dalla categoria nel rappresentarla e tutelarla nel loro diritto, ciò non può indurci a comportamenti di comodo ma diversamente a sostenere attraverso confronti fondati su concetti normativi certi, la soluzione diversificata al problema, che a nostro modo di vedere non può trovare riscontro con l’approvazione tout-court dell’art 57 proposto con la legge finanziaria regionale dall’assessore On. Scavone prossima in discussione, per le tante contraddizioni e conflittualità che lo stesso và a generare, senza tenere conto della platea dei soggetti che direttamente e indirettamente saranno investiti (personale ASU, personale con contratto a tempo determinato, personale con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale.

A margine della presente comunicazione, ci chiediamo, ma l’operato di quanti oggi si sono sbracciati per fare emergere il loro interesse a favore della stabilizzazione entro l’anno 2021 dei lavoratori inseriti nell’elenco di cui all’art 30 comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5, sono consapevoli di ciò che vanno a sostenere o agiscono solo per ritagliarsi un posto al sole; Noi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali preferiamo apparire come sempre in controcorrente ma certi di operare nell’interesse prioritario ed esclusivo dei lavoratori e non della sigla .

Si notizia, altresì in ordine alla convocazione della riunione in modalità da remoto per oggi pomeriggio ore 18:00 con tutte le rappresentanze sindacali unitarie elette nelle file dell’MGL.

                                                                  Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 22 Febbraio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Lunedì, 22 Febbraio 2021 09:35
Visite: 408

MGLSi ritorna in campo per peronare una nuova causa di lavoro, vigili sulle manovre pre-elettorali avviate con ampio anticipo sulla scadenza del prossimo 2022, che se non controllate in tempo comporteranno una battuta d'arresto senza precedenti, con un contraccolpo che ipotecherà definitivamente il nostro  futuro, condannandoci alle ore oggi contrattualizzate  fino alla quiescenza, oltre a condizionare la riconversione dei rapporti di lavoro in essere da tempo determinato a indeterminato del personale in servizio presso gli enti in dissesto, assoggettando altresì la stabilizzazione di altro personale ad una vera e propria sudditanza politica mantenendo tutto nel profondo precariato . 

La proposta del governo inserita nella legge finanziaria regionale che contempla l'ipotesi della stabilizzazione del personale ASU limitatamente all'anno corrente, anche in posizione di sopranumero alla dotazione organica e in deroga ai piani triennali del fabbisogno personale, oltre a ravvisare il limite della costituzionalità rischiano di generare reazioni sui posti di lavoro, alimentando possibili contenziosi che vanifichirebbero il tutto.

 

SVEGLIA !!!!

                                             Il Segretario Generale

                                                     Giuseppe Cardenia  

Comunicato Stampa 15 Febbraio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Lunedì, 15 Febbraio 2021 09:30
Visite: 515

MGL

L'Assemblea Regionale Siciliana si appresta ad avviare la discussione nelle Commissioni di merito e a Sala d'Ercole sull'approvazione dei due importanti documenti contabili e di programmazione, Legge Finaziaria e Bilancio pluriennale, come consuetudine scatta la corsa alla sponsorizzazione di norme a favore di questo e di quell'altro interesse politico, manifestando apparentemente interesse per varie problematiche a cui i siciliani sembrano essere condannati; mascherando di fatto sempre più con approssimazione e improvvisazione, l'operato inconsistente della deputazione eletta all'ARS e del governo .


Proprio sull'operato del Governo e sull'iniziativa sponsorizzata dall'Assessore al Lavoro On. Scavone, oggi sulla stampa, siamo fortemente preoccupati per ciò che si propone di sostenere con una norma a favore della stabilizzazione dei poco più di 5000 colleghi ancora oggi utilizzati in ASU, preoccupati non per la risposta che l'assessore per dovere istituzionale deve dare riconoscendo a questa categoria un diritto leggittimo più che fondato, che c'è ne guarderemmo bene dal contestare o ostacolare, ma per la precarietà nei contenuti contemplati dalla norma proposta; che, tutto farebbe tranne che "togliere le castagne dal fuoco" come è usuale dire in situazioni alquanto complicate, dove impropriamente s'intende far correre ad altri i pericoli di un'impresa (la categoria non beneficierebbe di un risultato vero e concreto), per poi trarre proprio vantaggio dal risultato (le amministrazioni locali rivendicherebbero consensi elettorali per il lavoro fatto).

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a sostenere che il personale ASU và assoggettato a norme che diano certezza alla loro stabilizzazione senza scendere a compromessi per mendicare un contratto a 13 ore settimanali, questo sarebbe l'impegno orario contrattualizzato con le 600 euro disponibili, attraverso la riconversione del fondo oggi destinato a pagamento sussidi a fondo per pagamento retribuzioni.


Così come annunciata oggi, la norma è al limite dell'impugnativa e dell'incostituzionalità, questo potrebbe andare bene se ciò serve a sostenere, che il governo regionale prima e l'ARS a seguire hanno ottemperato al proprio dovere istituzionale incuranti dei risvolti futuri, la possibile impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi sulla leggittimità della norma stessa, sarebbe il capo per espiare le proprie colpe che ricadrebbero su quest'ultimo organo istituzionale assolvendo l'operato di chi in mala fede sta proponendo questo percorso.


Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non possiamo condividere e sostenere tale proposta, quando questa oltre a non dare le risposte dovute ad una categoria (personale ASU) entrerebbe in conflitto con chi già all'interno degli enti presta servizio con contratto a tempo indeterminato partime a rivendica giustamente la ricontrattualizzazione a tempo pieno della propria condizione lavorativa, senza se esenza ma, con diritto di precedenza su ogni altra forma di reclutamento personale da parte delle rispettive amministrazioni, con l'avvio di contenziosi che porterebbero inevitabilmente alla paralisi delle procedure, se poi richiamiamo l'attenzione sugli enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvati la situzione si presenterebbe alquanto ingestibile e senza via d'uscita.


Di tutto ciò abbiamo notiziato gli organi preposti, così come sollecitiamo i colleghi ad assumere posizione chiara e forte di contestazione sui rispettivi posti di lavoro al verificarsi delle ipotesi sopra rappresentate; il tutto non nel segno di contrapposizione alla stabilizzazione ASU, ma a favore di una stablizzazione che tuteli tutti senza arrecare danni ad altri, ma prima su tutti che ridia dignità ai lavoratori con una vera contrattualizzazione a 36 ore settimanali, impegnando gli amministratori locali ad assumere una posizione netta e forte a favore di diritti che non vanno svenduti ma affermati senza ledere i diritti altrui

 

                                         Il Segretario Generale

                                            Giuseppe Cardenia 

 

Comunicato Stampa 6 Febbraio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Sabato, 06 Febbraio 2021 11:01
Visite: 431

MGLAvviata proficua interlocuzione con il nuovo assessore regionale alle autonomie locali On. Marco Zambuto, il quale ha manifestato da subito disponibilità al confronto e all'ascolto, delineate le priorità che saranno oggetto di approfondimento nei giorni a seguire, ciò a conferma che l'azione sindacale portata avanti da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non subisce battute d'arresto e/o manifesta ripensamenti sugli obiettivi prefissati nell'interese esclusivo della categoria che andiamo a rappresentare.

A tal fine non tollereremo più comportamenti alquanto contraddittori posti in essere da chi nonostante l'evidenza dei fatti e dei risultati concretizzati continua ad assecondare ed alimentare forze sindacali non solo estranee alla problematica trattata ma ostili al nostro cammino.

Mai cancellare ! dalla nostra memoria quanto ci è costato quel contratto a tempo indeterminato che oggi rileghiamo solo ad un semplice atto formale consumato in dieci minuti, giusto il tempo necessario ad apporre la firma, quando ancora diverse centinaia di colleghi su tutto il territorio della Regione Sicilia sono in attesa di concretizzare ciò .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non consentiremo mai a nessuno di appropriarsi indebitamente di risultati non propri; frutto di un'azione coordinata portata avanti in piena autonomia e nell'indifferenza di chi sosteneva procedure concorsuali, forme di declassamento, riduzione del monte ore, per poi essere prii a slaire sul carro dei vncitori.

Tutto ciò, a premessa di quanto siamo decisi ad andare avanti e segnare nuove mete, al contempo avere contezza e certezza del supporto concreto dalla categoria, che non può restare nell'ombra e beneficiare di risultati senza asumere con senso di responsabilità posizione, come se tutto è dovuto e peggio scontato .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo l'arduo compito di coordinare al meglio l'azione sindacale intrapresa, caratterizzata sempre da una conoscenza diretta delle norme e al contempo divenire propositori di norme stesse, demandando al personale sui rispettivi posti di lavoro l'onere di condividere e affermare le posizioni assunte anche se queste generano contrapposizione, tutto nell'interesse prioritario della condizione lavorativa.

In ordine alla stabilizzazione del personale utilizzato in ASU, non possiamo più rinviare l'evidenza dei fatti e a cosa si va incontro se non si interviene tempestivamente sulla riforma delle procedure di stabilizzazione oggi a regime a cui le aministrazioni possono fare riferimento; non possiamo come singoli dipendenti dell'ente, in servizio con rapporto di lavoro partime, estranearci alle procedure di stablizzazione che le amministrazioni possono porre in essere a favore dei colleghi ASU, senza prendere in seria considerazione le ricadute che ciò comporta in assenza di una riforma concreta delle procedure stesse, sul fuuro occupazionale di ciascuno di noi.

Come segreteria MGL Regione Autonomie Locali siamo i primi a sostenere il diritto soggettivo in capo a ciascun lavoratore sia esso con contratto a tempo determinato sia esso lavoratore ASU, mai immaginiamo di ostacolare o fare ostruzionismo per affermare il diritto al lavoro di tutti, ma cquesto deve avvenire senza ledere il diritto di altri; la politica coltiva altri interessi sopratutto in prossimità di tornate elettorali, così è facile per un amminstratore locale procedere alle stabilizzazioni, ricorrendone le condizioni, incurante di ciò che questo può generare, a Noi il compito di viglare e contestare sui post di lavoro il rispetto di tutti .

 

                                               Il Segretario Generale

                                                  Giuseppe Cardenia

 

 

Comunicato Stampa 3 Febbraio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Mercoledì, 03 Febbraio 2021 07:38
Visite: 473

MGLEssere positivi sempre! anche e sopratutto nei momenti bui, ci aiuta a guardare avanti con fiducia!

Il pensiero và ai colleghi che ancora non hanno potuto porre fine al precariato pluritrentennale, per le note vicissitudini legate alla situzione economica dei propri Enti, condizionati come sono a sottostare a disposizioni normative che limitano di fatto l'azione amministrativa nel porre in essere tutti gli atti propedeutici alla loro stabilizzazione; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ci sentiamo oggi di rassicurare sull'esito di questa amara condizione sociale, che a breve deve volgere al meglio stante che stiamo monitorando giorno dopo giorno gli sviluppi normativi che consentiranno di procedere alla firma dei contratti a tempo indeterminato .

Diversa è la condizione cui viene a trovarsi il personale utilizzato in ASU, le cui stabilizzazioni così come oggi regolamentate, rischiano di generare una moltitudine di contenziosi all'interno delle rispettive amministrazioni locali con il personale già stabilizzato a partime con il concreto rischio di vanificare le procedure stesse, se queste non prendano atto che la normativa regionale vigente in materia è antiquata e non idonea a supportare le procedure di reclutamento alle dipendenze delle amministrazioni stesse, sfido chiunque a dimostrare il contrario .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali rinnoviamo l'invito al personale in servizio con rapporto di lavoro partime e/o utilizzato in ASU a sollecitare le rispettive amministrazioni di riferimento a riscontrare con carattere d'urgenza la nota prot.n.1 dell'11 Gennaio 2021 relativa all'acquisizione di dati prcentuale su cui si attesta la soglia, così come definita ai sensi dell'art 33 comma 2 del D.L. 34/2019 e successivo decreto esplicatvo del 17 Marzo 2020 .

Si notizia altresì in ordine al nostro intervento presso l'assessore regionale alle autonomie locali On. Marco Zambuto, sulla mancata assegnazione agli enti locali delle somme accantonate ( 15 milioni di euro) in sede di conferenza Regione - Autonomie Locali per le finalità di cui all'art 11 comma 8 della legge regionale n. 9/2020, relative alle indennità e/o premialità a favore del personale impegnato in emergenza covid-19 .

Si notizia altresì che per la prossima settimana è stata programmata una serie di incontri tra la scrivente segreteria regionale MGL e diverse istituzioni regionali, utili a defnire e riscontrare la posizione in ordine alla stabilizzazione dei colleghi  in servizio presso amministrazioni diverse dagli enti locali ma sotto il controllo e viglianza della regione siciliana ( consorzi , enti autonomi, camere di comercio etc.) . 

In ultima analisi ma non per minore importanza, richiamaimo l'attenzione dei colleghi in servizio presso gli enti regionali stabilizzati previo declassamento a mettersi in contatto con la scrivente segreteria MGL Regione e Autonomie Locali mediante invio nota recante generalità  contatto e sede di lavoro all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  .

                                         

                                                Il Segretario Generale

                                                       Giuseppe Cardenia

  

Comunicato Stampa 20 Gennaio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Mercoledì, 20 Gennaio 2021 10:21
Visite: 413

MGLChi pensava che con l’avvenuta stipula di migliaia di contratti senza tempo alla dipendenze della Pubblica Amministrazione si concludeva la nostra esperienza MGL , quale azione sindacale dirompente e di disturbo , dovrà rassegnarsi e continuare a fare i conti con la realtà, fermamente caratterizzata e contraddistinta da una nuova stagione di lotte e prese di posizioni da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che dà continuità ad un’azione sindacale con più vigore e lucidità nel portare avanti e affermare diritti come non mai , tutelando e difendendo la visibilità che ci siamo costruiti e conquistati anno dopo anno e che mai intendiamo svendere o barattare .

Dal 2 Gennaio u.s. abbiamo ripreso con più determinazione cercando di non lasciare o peggio dimenticare qualcuno indietro .

 

 a)  Priorità alla stabilizzazione dei colleghi in servizio presso enti in dissesto e/o con piani di riequilibrio approvati facendo ricorso al fondo di rotazione (come MGL seguiamo direttamente i vari passaggi normativi a tutti i livelli istituzionali dal comune di residenza al parlamento nazionale);

 

b) Ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro del personale in servizio a tempo indeterminato, da tempo parziale a tempo pieno a 36 ore settimanali( come MGL stiamo monitorando i dati richiesti ai sensi del DL 34/2019 a tutti i comuni siciliani con invio nota alla pec istituzionale dell’Amministrazione , per avere contezza degli spazi finanziari entro cui potersi muovere rivendicando il diritto di precedenza su altre forme di reclutamento ) ;

 

 c) Stabilizzazione del personale utilizzato in ASU (come MGL non possiamo dimenticare i colleghi con cui quotidianamente condividiamo sui rispettivi posti di lavoro questa amara esperienza del precariato, problematica ancora presente che a nostro modo di vedere le norme vigenti in materia di stabilizzazione non sono sufficienti a rimuovere, anzi …, posizione che sosteremo al tavolo permanente insediatosi presso il Dipartimento Regionale al Lavoro, dove siamo presenti a pieno titolo con una nostra rappresentanza sindacale MGL);

 

 d)  Ricontrattualizzazione nelle categorie professionali di originaria appartenenza, del personale contrattualizzato anni addietro presso gli enti regionali ( previa imposizione del declassamento …. solo per il volere di……)

                                               Il Segretario Generale

                                                   Giuseppe Cardenia                                             

Comunicato Stampa 12 Gennaio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Martedì, 12 Gennaio 2021 08:33
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MGLFatta eccezione per qualche sporadica realtà locale sul territorio siciliano, ho la strana sensazione, oserei affermare quasi certezza, che la problematica precariato storico degli Enti Locali in Sicilia sia considerato da parte delle rispettive Amministrazioni un argomento chiuso con l’avvenuta stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato indipendentemente dal monte ore contrattualizzato e null’altro si ha a pretendere come categoria; quasi a sostenere, che oltre questo non si può andare se non per scelte soggettive demandate all’amministrazione di turno che torna ad inaugurare la stagione del consenso di cui per troppo tempo è stata defraudata, costretta com’è stata ad assecondare percorsi dettati non da logiche di partito ma da un Movimento di pensiero che ha affermato contro tutto e tutti un principio quella del diritto al lavoro non come baratto ma come dignità della persona. Nel merito di quanto rappresentato cerchiamo tuttavia di assecondare quell’ottimismo e quella positività che da sempre ha caratterizzato la nostra azione sindacale, intravedendo nell’art. 33 comma 2 del D.L. n. 34/2019 e successivo decreto del 17 Marzo 2020, un percorso sostenibile e spendibile che pone le Amministrazioni di fronte a delle scelte ben precise, che non lasciano dubbi ad alibi che possano motivare soluzioni alternative alla ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro in essere da tempo parziale a tempo pieno al ricorrere di condizioni e presupposti di legge favorevoli, ovvero che nei piani triennali del fabbisogno personale adottati dall’ente non figurano categorie e profili professionali già presenti nella dotazione organica dell’ente .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo inoltrato ieri alla pec istituzionale delle Amministrazioni Locali presenti sul territorio della Regione Sicilia apposita nota con la quale sollecitiamo le Amministrazioni a notiziarci entro il prossimo 31 Gennaio 2021 in ordine agli spazi finanziari spendibili per la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro da partime a fulltime, con specifica annotazione di limitare il ricorso a nuove assunzioni solo nel caso in cui non si riscontra tra le risorse umane in servizio categorie e profili professionali similari; riconoscendo di fatto il diritto di precedenza al personale contrattualizzato con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tempo parziale .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali confidiamo nell’apporto insostituibile che i colleghi tutti potranno dare, condividendo il percorso intrapreso e sollecitando il riscontro della nota MGL prot. n. 1 del 11/01/2021 facendo pervenire a questo segreteria il dato relativo al valore della soglia percentuale definita ai sensi del’art 33 comma 2 del D.L. 34/2019 che individua la fascia in cui il comune và a collocarsi, ente virtuoso , non virtuoso, di fascia intermedia, dato importante per dare continuità alla nostra instancabile azione sindacale.

Si va AVANTI ….!!!       

                                               Il Segretario Generale

                                                                                  Giuseppe Cardenia

                   

 

 

 

Comunicato Stampa 7 Gennaio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Giovedì, 07 Gennaio 2021 18:11
Visite: 450

MGLIl c.d. Decreto Crescita, all’articolo 33, ha introdotto una modifica significativa della disciplina relativa alle facoltà assunzionali dei Comuni, prevedendo il superamento delle attuali regole fondate sul turn-over e l’introduzione di un sistema maggiormente flessibile, basato sulla sostenibilità finanziaria della spesa di personale.

Il decreto 17 Marzo 2020 adottato dal Presidente del Consiglio di Ministri a seguito di intesa in Conferenza Stato-Città in data 11 dicembre 2019, tenuto conto di quanto deliberato dalla Conferenza medesima in data 30 gennaio 2020, recante (Misure per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato dei comuni), interviene per dare attuazione all'art 33, comma 2 del Decreto Legge n. 34/2019 con effetti dal 20 aprile 2020; consentendo di fatto ai comuni di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale, fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio, sino ad una spesa complessiva per tutto il personale dipendente, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, non superiore al valore soglia definito come percentuale, differenziata per fascia demografica, della media delle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati, considerate al netto del fondo crediti dubbia esigibilità stanziato in bilancio di previsione .

 

1. specificazione degli elementi che contribuiscono alla determinazione del rapporto spesa di personale/entrate correnti al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità stanziato in bilancio di previsione :

 

a) Spesa del personale: impegni di competenza per spesa complessiva per tutto il personale dipendente a tempo indeterminato e determinato, per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per la somministrazione di lavoro, per il personale di cui all'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché per tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all’ente, al lordo degli oneri riflessi ed al netto dell’IRAP, come rilevati nell’ultimo rendiconto della gestione approvato;

 

 

b) Entrate correnti: media degli accertamenti di competenza riferiti alle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati, considerate al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità stanziato nel bilancio di previsione relativo all’ultima annualità considerata.

 

 

2. individuazione delle fasce demografiche e dei relativi valori-soglia;

 

Tabella 1,  sono individuati i valori soglia per fascia demografica del rapporto della

Spesa del personale dei comuni rispetto alle Entrate correnti :

 

 

Fasce demografiche

Comuni

virtuosi

Comuni  Fascia intermedia

 con moderata incidenza della spesa personale

Comuni non virtuosi

con elevata incidenza della spesa personale

a) comuni con meno di 1.000 abitanti

29,50%

da 29,51% a 33,49%

33,5%

b) comuni da 1.000 a 1.999 abitanti

28,60%

da 28,61% a 32,59%

32,6%

c) comuni da 2.000 a 2.999 abitanti

27,60%

da 27,61% a 31,59%

31,6%

d) comuni da 3.000 a 4.999 abitanti

27,20%

da 27,21% a 31,19%

31,2%

e) comuni da 5.000 a 9.999 abitanti

26,90%

da 26,91% a 30,89%

30,9%

f) comuni da 10.000 a 59.999 abitanti

27,00%

da 27,1% a 30,99%

31%

g) comuni da 60.000 a 249.999 abitanti

27,60%

da 27,61% a 31,59%

31,6%

h) comuni da 250.0000 a 1.499.999 abitanti

28,80%

da 28,81% a 32,79%

32,8%

i) comuni con 1.500.000 di abitanti e oltre

25,30%

da 25,31% a 29,29%

29,3%

 

3. determinazione delle percentuali massime di incremento annuale.

 

 

In sede di prima applicazione e fino al 31 dicembre 2024, i comuni di cui all’articolo 4, comma 2, possono incrementare annualmente, per assunzioni di personale a tempo indeterminato, la spesa del personale registrata nel 2018, secondo la definizione dell’articolo 2, in misura non superiore al valore percentuale indicato dalla seguente Tabella 2, in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale dell’equilibrio di bilancio asseverato dall’organo di revisione e del valore soglia di cui all’articolo 4 comma 1:

Tabella 2

                                     Fasce demografiche

 

 

         2020

 

    2021

 

   2022

 

      2023

 

  2024

a) comuni con meno di 1.000 abitanti

     23,0%

     29,0%

    33,0%

      34,0%

     35,0%

b) comuni da 1.000 a 1.999 abitanti

     23,0%

     29,0%

    33,0%

      34,0%

     35,0%

c) comuni da 2.000 a 2.999 abitanti

     20,0%

     25,0%

    28,0%

      29,0%

      30,0%

d) comuni da 3.000 a 4.999 abitanti

     19,0%

     24,0%

    26,0%

       27,0%

      28,0%

e) comuni da 5.000 a 9.999 abitanti

     17,0%

     21,0%

    24,0%

       25,0%

      26,0%

f) comuni da 10.000 a 59.999 abitanti

       9,0%

     16,0%

    19,0%

       21,0%

      22,0%

g) comuni da 60.000 a 249.999 abitanti

      7,0%

     12,0%

    14,0%

       15,0%

      16,0%

h) comuni da 250.0000 a 1.499.999 ab.

      3,0%

       6,0%

      8,0%

        9,0%

      10,0%

i) comuni con 1.500.000 di abitanti e oltre

      1,5%

       3,0%

      4,0%

        4,5%

        5,0%

Per il periodo 2020-2024, i comuni possono utilizzare le facoltà assunzionali residue dei 5 anni antecedenti al 2020 in deroga agli incrementi percentuali individuati dalla tabella 2 del comma 1, fermo restando il limite di cui alla Tabella 1 dell’articolo 4 comma 1 di ciascuna fascia demografica, i piani triennali dei fabbisogni di personale e il rispetto pluriennale dell’equilibrio di bilancio asseverato dall’organo di revisione

 

 

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo voluto riportare in premessa gli elementi essenziali cui le Pubbliche Amministrazioni devono fare riferimento alla luce del DPCM 17 Marzo 2020 attuativo dell'art 33 comma 2 del D.L. 34/2019 ai fini di attivare nuove procedere di reclutamento personale dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato anche attraverso la ricontrattualizzazione die rapporti di lavoro in essere da tempo parziale a tempo pieno; ciò, a motivo di quanto questa segreteria intende portare avanti e sostenere nell'interesse esclusivo e prioritario della stessa, notiziando il personale interessato su concetti normativi fondamentali per non restare estranei ed emarginati dalla materia trattata, solo avendo un quadro chiaro entro cui muoversi si può fare risultato, tenendo conto dei processi di stabilizzazione ancora addivenire, ivi compresi quelli relativi al personale in servizio presso enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvati .

Un'informazione base che ci consenta di potere intraprendere un confronto con le rispettive amminstrazioni, avendo contezza di cosa vuol dire ente virtuoso , di fascia intermedia, non virtuoso, rispettare le soglie percentuali tra rapporto spesa di personale/entrate correnti, e così via ; avere contezza del proprio ente sotto il profilo di capacità assunzionali . 

 

Come segreterai MGL Regione e Autonomie Locali ci siamo già attivati nel merito presso le rispettive Amministrazioni con una propria nota inoltrata alla pec istituzionale dell'ente stesso.

                                                         

                                                           Il Segretario Generale

                                                                                           Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 4 Gennaio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Lunedì, 04 Gennaio 2021 11:24
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MGLCon l’approvazione dell’Art.15 del Decreto–Legge 30 Novembre 2020, n. 157 “Ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  n. 297 del 30/11/2020  è stato differito il termine delle elezioni per il rinnovo degli organismi di rappresentanza sindacale sui posti di lavoro presso Enti Locali come si riporta nel testo integrale : 

 

“Art. 15

Differimento delle elezioni degli organismi della rappresentanza sindacale

 1. Tenuto conto dell'emergenza epidemiologica in atto, con riferimento al periodo contrattuale 2022-2024, i dati relativi alle deleghe rilasciate a ciascuna amministrazione, necessari per l'accertamento della rappresentativita' di cui all'articolo 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono rilevati alla data del 31 dicembre 2021 e trasmessi all'ARAN non oltre il 31 marzo dell'anno successivo dalle pubbliche amministrazioni, controfirmati da un rappresentante dell'organizzazione sindacale interessata, con modalita' che garantiscano la riservatezza delle informazioni. In via eccezionale e con riferimento al periodo contrattuale 2022-2024 sono prorogati, in deroga all'articolo 42, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, gli organismi di rappresentanza del personale anche se le relative elezioni siano state gia' indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno entro il 15 aprile 2022.

2. Gli appositi accordi di cui all'articolo 42, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, possono prevedere il ricorso a modalita' telematiche in funzione dello snellimento delle procedure anche con riferimento alla presentazione delle liste ed alle assemblee sindacali.”  

 

Come Associazione sindacale di categoria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo fondamentale e importante il ruolo demandato ai colleghi eletti nella componente RSU presso le rispettive Amministrazioni Locali di riferimento, perché espressione diretta dei lavoratori dipendenti che in modo democratico hanno conferito loro la rappresentanza della categoria demandando oneri e onori nel rivendicare ai tavoli istituzionali convocati le istanze dei lavoratori a tutela e salvaguardia dei diritti inviolabili dei medesimi, che sempre e comunque vanno affermati senza se e senza ma.

Forti di questo principio, che facciamo nostro al disopra di ogni tentativo di strumentalizzazione e/o azione di disturbo posto in essere da chi coltiva ben altri interessi, avviamo la nostra ferma azione sindacale, determinata più che mai ha sortire effetti sui posti di lavoro a difesa di quanti ci hanno conferito mandato .

Per quanto sopra rappresentato, diamo comunicazione che abbiamo già avviato una ricognizione presso tutte le amministrazioni locali presenti sul territorio della Regione Sicilia, per fare si che nessun lavoratore dipendente si senta estromesso o penalizzato per mancata applicazione del CCNL di riferimento, affermando la differenza che passa tra noi e gli altri, al di là se siamo o meno firmatari di CCNL del comparto e quindi titolati nella rappresentatività, dalla nostra metteremo a disposizione la professionalità di studi legali e la determinazione  che ci ha sempre contraddistinto .

                                             Il Segretario Generale

                                                     Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 02 Gennaio 2021

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Categoria: 2021
Pubblicato Sabato, 02 Gennaio 2021 16:26
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Articolo Stampa Gazzetta del Sud 

firma precari barcellona 1

Giornale on-line WWW.24live.it - l’MGL: “A Barcellona prima della mobilità esterna si valorizzi il personale in servizio”

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Categoria: 2021
Pubblicato Sabato, 02 Gennaio 2021 16:19
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firma precari barcellona foto di: Osimo Orioli

L’associazione sindacale di categoria MGL Regione e Autonomie Locali ha inviato una lettera, firmata dal segretario regionale Giuseppe Cardenia, con cui rivolge gli auguri di buon 2021 a tutti i lavoratori comunali e all’amministrazione di Palazzo Longano, con una riflessione sulla strategia attuate in quest’ultimo periodo in tema di reclutamento del personale. Il riferimento è alla pubblicazione dei bandi di selezione esterna per l’assunzione a tempo indeterminate attraverso la mobilità tra enti pubblici di alcune figure professionali, che secondo l’organizzazione penalizzerebbe le future ricontrattualizzazione dei dipendenti assunti con contratti part-time negli due anni, tra ex articolisti ed ex ASU/LSU.

Leggi tutto: Giornale on-line WWW.24live.it - l’MGL: “A Barcellona prima della mobilità esterna si valorizzi...

Comunicato Stampa 31 Dicembre 2020

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Categoria: 2019
Pubblicato Giovedì, 31 Dicembre 2020 08:56
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MGLL’auspicio di lasciarci alle spalle un anno che duramente e in modo indelebile ha segnato la nostra vita è l’augurio sincero che oggi mi sento di rivolgere a tutti Voi ; ci eravamo ripromessi che questo 31 Dicembre 2020 doveva essere la data che poneva fine al precariato storico degli enti locali in Sicilia, così non è stato, condizionati da mille problematiche che hanno fatto inceppare quel nostro modo di fare sindacato, incontri , assemblee e altre iniziative di supporto al confronto costruttivo e propositivo che negli anni a caratterizzato la nostra azione di lotta; comunque, nonostante abbiamo accumulato dei ritardi, possiamo oggi asserire di avere concretizzato un percorso che con l’avvento del nuovo anno deve trovare riscontro fra Gennaio e Febbraio; certi del lavoro fatto con l’assessore regionale On. Grasso che da oggi non sarà più nostro interlocutore, a cui rivolgiamo un doveroso Grazie per la disponibilità manifestata all’ascolto dopo un avvio turbolento nei primi mesi del suo insediamento a Palazzo d’Orleans, caratterizzato anche da forti contestazioni mosse nei suoi confronti, auguriamo buon lavoro all’On Zambuto ex Sindaco di Agrigento che da domani sarà nuovo assessore alle autonomie locali, certi che sarà un valido interlocutore .

Due le indicazioni di massima che riteniamo opportuno dare per orientare e fare chiarezza sul percorso in atto e sugli adempimenti che le Amministrazioni sono chiamate ad esitare :

$1a)     Relativamente alla prosecuzione dei rapporti di lavoro in scadenza al 31 Dicembre 2020, gli Enti tutti indistintamente sono chiamati se non hanno già provveduto ad approvare con proprio atto formale dell’organo esecutivo la prosecuzione senza soluzione di continuità fino al 31 Dicembre 2021 , richiamando l’art 4 della legge regionale n. 33/2020 pubblicata lo scorso 29 Dicembre in GURS;

$1b)    Relativamente alle stabilizzazioni del personale in servizio con contratto a tempo determinato presso gli enti che vengono a trovarsi in condizione di dichiarato dissesto finanziario o hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio, si rimanda all’approvazione dell’emendamento che sarà presentato al decreto Mille proroghe dopo l’Ordine del Giorno approvato alla Camera dei Deputati su proposta dell’ex assessore regionale Grasso, invito accolto e sottoscritto dalla deputazione di opposizione e maggioranza eletta in Sicilia, che a metà Gennaio và in discussione .

A margine di questo comunicato rinnovo gli Auguri a tutti i colleghi e rispettive famiglie con particolare attenzione ai circa 2500 colleghi che nostro malgrado non hanno potuto chiuder quest’anno con la tanta sperata stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato, augurio che estendo ai colleghi del comune di Alcamo che dopo 30 anni hanno concluso ieri il percorso di stabilizzazione .

 

AUGURI per un Felice 2021

                                                Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 18 Dicembre 2020

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Categoria: 2019
Pubblicato Venerdì, 18 Dicembre 2020 17:37
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MGLNon vorrei impegnarvi più di tanto nella lettura di questo comunicato stampa, con richiami a norme, articoli di legge, decreti e così via, perché comprendo la necessità di un approccio diverso, diretto, comprensibile a tutti, senza con questo snaturare il vero intendimento di ciò che sento il bisogno di comunicare.

Come è vero che la storia di questo Movimento è stata scritta da tutti coloro che hanno creduto prima in se stessi e poi in chi condivideva alla pari lo stesso dramma sociale di un lavoro precario, senza sentire il bisogno di delegare a terzi ma di agire in prima persona, è vero che bisogna continuare a credere nella forza di questo Movimento che tanto ancora si propone di fare attraverso un’azione mirata, coordinata e determinata a cogliere obiettivi importanti per la categoria, che altri nemmeno si propongono nel solo atto di pensare.

Per motivare la nostra azione sindacale non dobbiamo stravolgere chissà quale sistema o modo di pensare, basta riflettere su ciò che gli “altri” hanno fatto mentre noi siamo stati in sordina, senza agire più di tanto, lasciando agli “altri” il compito di agire, di proporre, di fare, di concretizzare…. il risultato di tutto ciò è stato il NULLA !

A differenza nostra, che siamo stati artefici del nostro domani e affermato il nostro presente, gli “altri” hanno vissuto per trent’anni di luce riflessa, nel momento in cui Noi ci siamo adagiati nel silenzio, gli “altri” sono evaporati nel NULLA !

Non possiamo dimenticare la corsa degli “altri” a salire sul carro dei vincitori nel corso degli ultimi mesi del 2019, pronti ad etichettare il risultato della stabilizzazione, attraverso procedura di “assunzione diretta” con il proprio logo sindacale, quando fino a prova contraria il giorno antecedente ci contestavano .

Ora mi chiedo perché all’indomani delle avvenute stabilizzazioni gli “altri” si sono ritirati, non manifestando più interesse per questa categoria, che tanto ha ancora da rivendicare ? forse perché liberi di spaziare e fare sindacato in maniera indisturbata, senza che dovevano misurarsi con chi fino al giorno prima gli ha consentito di avere visibilità ?

Ebbene gli “altri” forti del loro potere economico possono stare tranquilli, come associazione sindacale di categoria MGL Regione e Autonomie Locali li chiameremo di nuovo alla prova del nove, su argomenti e tematiche importanti, pronti a confrontarci senza alcuna preclusione .

 

 

a)  Definire e portare a termine la stabilizzazione di quanti ancora non hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato .

b)    Ricontrattualizzare a 34 ore settimanali i rapporti di lavoro in essere a tempo indeterminato e parziale con un monte ore inferiore; là dove ne ricorrono le condizioni procedere con le modalità a tempo pieno, con diritto di precedenza su ogni altra tipologia di assunzioni programmata dall’ente in categorie similari e/o equipollenti ;

c)     Riconoscere il diritto soggettivo alle progressioni orizzontali e verticali, così come la ricostruzione della posizione previdenziale di ciascun lavoratore dipendente.

 

                                                    Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia

 

 

 

Comunicato Stampa 14 Dicembre 2020

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Categoria: 2019
Pubblicato Lunedì, 14 Dicembre 2020 10:28
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MGLL’Art 87 del Decreto Legge 17 Marzo 2020 n.18 convertito con modificazioni dalla legge 24 Aprile 2020 n. 27 ha disciplinato misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, disponendo che, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni; la materia è stata successivamente ripresa e prorogata negli effetti apportando alcune modifiche ed integrazioni con l’art 263 del successivo decreto 19 maggio 2020, n. 34 convertito in legge 17 luglio 2020 n.77 ed in particolare con il comma 1; in ultimo vige, il Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 19 Ottobre 2020, che dispone :

 

"Art 1- Lavoro Agile  

1.  Il lavoro agile nella pubblica amministrazione costituisce una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa.

 2. Fino al 31 dicembre 2020 per accedere al lavoro agile non è richiesto l’accordo individuale di cui all’articolo 19 della legge 22 maggio 2017, n. 81.  

 3.  Il lavoro agile può avere ad oggetto sia le attività ordinariamente svolte in presenza dal dipendente, sia, in aggiunta o in alternativa e comunque senza aggravio dell'ordinario carico di lavoro, attività progettuali specificamente individuate tenuto conto della possibilità del loro svolgimento da remoto, anche in relazione alla strumentazione necessaria. Di regola, e fatto salvo quanto disposto all’articolo 3, il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto

 4. I lavoratori che rendono la propria prestazione in modalità agile non subiscono penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.” 

 

"Articolo3 (Modalità organizzative)

 1. Ai fini di cui all’articolo 1, tenuto conto della mappatura di cui all’articolo 2, comma 3, e comunque, anche qualora essa non sia stata ancora completata dalle amministrazioni e salva la vigenza di disposizioni già definite dalle amministrazioni, ciascun dirigente, con immediatezza:

 a. organizza il proprio ufficio assicurando, su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale, lo svolgimento del lavoro agile almeno al cinquanta per cento del personale preposto alle attività che possono essere svolte secondo tale modalità, tenuto conto di quanto previsto al comma 3; 

b.  adotta, nei confronti dei dipendenti di cui all’articolo 21-bis, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici) , convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, nonché, di norma, nei confronti dei lavoratori fragili ogni soluzione utile ad assicurare lo svolgimento di attività in modalità agile anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento come definite dai contratti collettivi vigenti e lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale;  

C. adotta, al proprio livello, le soluzioni organizzative necessarie per consentire lo svolgimento delle attività di formazione di cui alla lettera b) anche al personale che svolge attività di lavoro in presenza; 

d.  favorisce la rotazione del personale di cui alla lettera a), tesa ad assicurare, nell’arco temporale settimanale o plurisettimanale, un’equilibrata alternanza nello svolgimento dell‘attività in modalità agile e di quella in presenza, tenendo comunque conto delle prescrizioni sanitarie vigenti per il distanziamento interpersonale e adeguando la presenza dei lavoratori negli ambienti di lavoro a quanto stabilito nei protocolli di sicurezza e nei documenti di valutazione dei rischi; 

e.  tiene conto, nella rotazione di cui alla lettera d), ove i profili organizzativi lo consentano, delle eventuali disponibilità manifestate dai dipendenti per l’accesso alla modalità di lavoro agile, secondo criteri di priorità che considerino le condizioni di salute del dipendente e dei componenti del nucleo familiare di questi, della presenza nel medesimo nucleo di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, nonché del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza.

2. Al fine di agevolare lo svolgimento delle attività in modalità agile, le amministrazioni si adoperano per mettere a disposizione i dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari, utilizzando le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e promuovono l’accesso multicanale dell’utenza. È in ogni caso consentito, ai sensi dell’articolo 87, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, l’utilizzo di dispositivi in possesso del lavoratore, qualora l’amministrazione non sia tempestivamente in grado di fornirne di propri.

3. Le pubbliche amministrazioni, tenuto conto dell’evolversi della situazione epidemiologica, assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato. 

 4. Le pubbliche amministrazioni organizzano e svolgono le riunioni in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni.”

 

“Articolo 4 (Flessibilità del lavoro) 

 1. Al fine di agevolare il personale dipendente nei trasferimenti necessari al raggiungimento della sede di servizio e – in presenza di realtà dimensionalmente significative – allo scopo di evitare di concentrare l’accesso al luogo di lavoro dei lavoratori in presenza nella stessa fascia oraria, l’amministrazione, ferma restando la necessità di assicurare la continuità dell'azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, individua fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita ulteriori rispetto a quelle adottate, nel rispetto del sistema di relazioni sindacali definito dai contratti collettivi nazionali. 

 2. Nei casi di quarantena con sorveglianza attiva o di isolamento domiciliare fiduciario, ivi compresi quelli di cui all’articolo 21-bis, commi 1 e 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, il lavoratore, che non si trovi comunque nella condizione di malattia certificata, svolge la propria attività in modalità agile. Nei casi in cui ciò non sia possibile in relazione alla natura della prestazione, è comunque tenuto a svolgere le attività assegnate dal dirigente ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera b), del presente decreto. In ogni caso, si applica il comma 5, dell’articolo 21-bis, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. 

 3. L’assenza dal servizio del lavoratore, necessaria per lo svolgimento degli accertamenti sanitari propri, o dei figli minorenni, disposti dall’autorità sanitaria competente per il Covid-19, è equiparata al servizio effettivamente prestato.”

 

“Articolo 5 (Svolgimento dell’attività di lavoro agile) 

 1.  Il lavoro agile si svolge ordinariamente in assenza di precisi vincoli di orario e di luogo di lavoro. 

 2. In ragione della natura delle attività svolte dal dipendente o di puntuali esigenze organizzative individuate dal dirigente, il lavoro agile può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità. 

 3. Nei casi di prestazione lavorativa in modalità agile, svolta senza l’individuazione di fasce di contattabilità , al lavoratore sono garantiti i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.”

 

Alla luce di quanto rappresentato che ben regolamenta il servizio prestato nella Pubblica Amministrazione, in fase emergenziale motivata da fenomeno epidemiologico COVID-19, appaiano del tutto fuori luogo è frutto di improvvisazione e scarsa preparazione le disposizioni di servizio notificate in questi giorni da “certi funzionari” a diverse unità di personale dipendente in servizio presso gli Enti Locali della Sicilia, attraverso le quali si chiede il recupero delle ore non prestate nei periodi emergenziali di , da annotare che detto personale era assegnato a strutture pubbliche per le quali il Sindaco di riferimento ha disposto la chiusura senza provvedere a nuova assegnazione del personale interessato ad altri settori nel rispetto delle mansioni ascrivibili alla categoria contrattualizzata.

Abbiamo più volte scritto alle Amministrazioni Locali presenti sul territorio della Regione Sicilia, richiamando la loro attenzione sulle direttive ministeriali impartite in materia di contenimento COVID-19 a cui scrupolosamente attenersi per il buon andamento della Pubblica Amministrazione, sottolineando alcuni passaggi importanti riportati nel dettato normativo di cui all’Art 87 del Decreto Legge 18/2020 , mai è stato fatto riferimento a possibili recuperi di ore non prestate, diversamente come segreteria ci siamo spesi presso il governo regionale e l’assemblea regionale siciliana altrettanto, per estendere il diritto riconosciuto al personale dipendente anche a favore del personale utilizzato in ASU in un primo momento chiamato a recupero delle ore non prestate, successivamente limite superato con l’approvazione di apposita norma regionale a loro favore che estendeva il diritto al non recupero 

 

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci rendiamo conto per l’ennesima volta del ruolo importante che siamo chiamati a ricoprire a favore della categoria, data la latitanza e l’indifferenza di chi come noi e più di noi dovrebbe vigilare e fare rispettare le norme a tutela e salvaguardia di diritti consolidati, che mai a nessuno permetteremo di calpestare .

 

 

                                                     Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia

 

 

 

 

Comunicato Stampa 11 Dicembre 2020

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Categoria: 2019
Pubblicato Venerdì, 11 Dicembre 2020 11:35
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MGLOltre al danno la beffa ! E’ il rischio concreto a cui vanno incontro migliaia di dipendenti della Pubblica Amministrazione in Sicilia, in servizio presso gli Enti Locali presso settore dei servizi sociali, della polizia locale e della protezione civile, se non si interviene tempestivamente sulla norma che dispone a favore di detto personale una quota delle risorse del “Fondo perequativo degli enti locali”  intesa come premio di produttività ed indennità aggiuntiva, calcolato in base alle ore lavorate in aggiunta al contratto di lavoro e suddivisa tra il personale impegnato nelle attività direttamente connesse a fronteggiare l'emergenza Covid-19.

La norma posta sotto lente d’ingrandimento, è la legge regionale n. 9/2020, che all’art.11 comma 1 istituisce  presso l'Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica il "Fondo perequativo degli Enti Locali",  con una dotazione di 300 milioni di euro, cui si fa fronte con le risorse dei Fondi extraregionali e del POC 2014/2020, secondo il comma 2 dell'articolo 5 ; disponendo al successivo comma 2 che le risorse del fondo medesimo sono destinate alla compensazione delle minori entrate dei Comuni, determinate dalla riduzione dei tributi locali e dei canoni che gravano sugli operatori economici del territorio, penalizzati dalla crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria da COVID-19 .

In ossequio a tale disposizione, in data 10 Agosto c.a. il Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali dava comunicazione sul proprio sito istituzionale, che era stata siglata l’intesa all’interno della Conferenza Regione-Autonomie Locali, andando a determinare le modalità di ripartizione del Fondo relativo all’art 11 della legge regionale n. 9 del 12 maggio 2020 e  fissava al 15 Ottobre 2020 (successivamente prorogato al 31 Ottobre 2020) il termine ultimo entro cui i comuni interessati dovevano trasmettere al Dipartimento sopra citato l'allegata scheda (Allegato 3) previa approvazione della stessa da parte della Giunta Comunale, sottoscritta dal Sindaco e dal Responsabile Servizio Finanziario, che riportava i dati relativi alle effettive esenzioni/riduzioni/concessioni previste; decorso il termine sopra indicato, i comuni inadempienti erano esclusi dal riparto .

In merito alla quota delle risorse del fondo di cui al comma 1, destinata ai sensi del comma 8 del medesimo articolo 11 della l. r. 9/2020, al ristoro del personale di polizia locale, protezione civile e servizi sociali, direttamente impegnato per le esigenze conseguenti ai provvedimenti di contenimento del fenomeno epidemiologico Covid-19 la Conferenza Regione – Autonomie Locali , si rileva al punto 3 dell’intesa, un accantonamento pari a 15 milioni di Euro ( 5% sul Fondo) in attesa di definire i criteri di riparto a seguito di un  preliminare confronto con le parti sociali .

Ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali manifestiamo perplessità sull’esigibilità delle somme accantonate, da parte del personale beneficiario delle stesse, stante le incongruenze rilevate e annotate come promemoria all’Assessore Regionale alle Autonomie Locali On. Grasso e al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Autonomie Locali, Dott. Rizza, alle quali abbiamo attenzionato con propria nota MGL Regione e Autonomie Locali quanto rappresentato, rivolgendo l’invito ad intervenire nel merito per tutelare e riconoscere un diritto maturato a seguito delle prestazioni rese dal personale interessato, senza limiti di tempo, esposto continuamente al rischio di contrarre il virus , per ottemperare al proprio dovere di dipendente delle Pubblica Amministrazione  dando assistenza senza soluzione di continuità alle rispettive comunità presso cui si trovavano ad operare; contestualmente a ciò, dare certezze sull’erogazione delle somme maturate facendo chiarezza su alcuni aspetti procedurali che di seguito si riportano : 

 

 a)     L’art 11 comma 2 della l.r. 9/2020 destina le risorse del Fondo di cui al comma 1 alla compensazione delle minori entrate dei comuni, chiamati a quantificarle in coerenza con le effettive esenzioni/ riduzioni/ concessioni esitate dal comune stesso, trasmettendo l'allegata scheda 3, previa attestazione di regolarità contabile, al Dipartimento Regionale Autonomie Locali entro il 31 Ottobre u.s. per essere ammessi alla ripartizione effettiva del fondo, diversamente l’ente viene estromesso dal riparto del fondo perequativo .

 

 là dove l’ente non ha adottato alcun provvedimento di esenzione/riduzione/concessione che legittima la richiesta di compensazione di minori entrate, a seguito del quale viene estromesso dal Fondo di riparto, l’ente sarà comunque destinatario della quota parte delle somme accantonate ( 5% sul totale del fondo pari a 15 milioni di Euro) per compensare, ai sensi del comma 8 dell'art 11, le prestazioni rese dal personale di polizia locale, protezione civile e servizi sociali, direttamente impegnato per le esigenze conseguenti ai provvedimenti di contenimento del fenomeno epidemiologico Covid-19 come premio di produttività ed indennità aggiuntiva, calcolato in base alle ore lavorate in aggiunta al contratto di lavoro ?  

 

la quota accantonata ai sensi del comma 8 art 11 è pari al 5% così come è stata determinata nell'intesa siglata a valere sul totale del fondo perequativo enti locali (15 milioni sui 300 milioni del fondo) o diversamente, prevale la norma a regime tche dispone "fino al 5%" sulla base delle risorse proporzionalmente assegnate da determinare, demandando al libero arbitrio degli Enti la percentuale da applicare ?

 

l’assegnazione delle somme a ciascun ente avviene in proporzione a quale parametri ? altresì, il richiamo al limite previsto dall’art 63 del decreto legge 18/2020 convertito in legge 27/2020, (dispone il riconoscimento di un premio pari a  € 100 rapportato alle giornate di effettiva presenza, a favore dei dipendenti con un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000,00 euro) quale effetti sortisce sulla quantificazione del premio di produttività ed indennità aggiuntiva da riconoscere al dipendente interessato ? 

 

quali sono le motivazioni che hanno determinato a distanza di 5 mesi dall'avvenuta sigla dell'intesa in sede di conferenza Regione Autonomie Locali , su nulla di fatto ?

 

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo già investito il competente Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali e l’Assessore di riferimento On Grasso sulla problematicah attenzionata, dando al contempo informativa a tutte le amministrazioni locali sul territorio regionale, in merito a quanto sollevato .   

                       

                                                        Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia

 

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