Comunicato Stampa 26 Novembre 2013 ter
ore 20:30 prendiamo atto, che nulla è stato concrertizzato nel corso dell'incontro dell'unità di crisi convocato oggi pomeriggio a Palazzo d'Orleans; il governo per l'ennesima volta ha parlato del nulla a rappresentato soluzioni e percorsi che aleggino nel solo pensiero di un grande sognatore qual'è il Presidente Crocetta, colpevole di non aver affrontato nei tempi dovuti e nelle sedi preposte la questione con serietà e determinazione che questa meritava; unitamente alla complicità dei sindacati confederali che al di là delle mobilitazioni che annunciano oggi, dopo l'ennesivo flop per mascherare e giustificare il loro operato, sono stati i primi a contrastare l'azione di questo Movimento autonomo reo di difendere gli interessi dei lavoratori, nel lontano 10 Aprile 2013, in occasione della manifestazione regionale convocata tra mille voci contrastanti, che invitravano a disertare l'iniziativa di piazza.
Quando con 10 mesi d'anticipo contestavamo l'operato di un Presidente e del suo governo e l'azione che questo poneva in essere all'indomani del suo insediamento a Palazzo d'Orleans nei confronti della categoria, cancellando venti e più anni di legislazione regionale.
Accusati di essere esecutori di mandanti occulti per contestare Crocetta, oggi la verità e sotto gli occhi di tutti, questo stato di cose non giustifica e non assolve un'intera classe politica eletta all'ARS che ha avvallato e approvato con il proprio consenso l'azione di un governo.
Oggi è semplice addebitare a questo o a quello le colpe per sottrarsi alle proprie responsabilità, ma a partire da noi, soggetti parte lesa, dobbiamo prendere atto che si è giunti al capolinea .
Bisogna mobilitarsi sui posti di lavoro pretendendo con forza un'azione congiunta dei sindaci, che per prima saranno chiamati ad affrontare l'emergenza che si presenta in tutta la sua drammaticità.
Oggi al tavolo "dei saggi" si prende atto e si ratifica ciò che noi "povera gente" avevamo detto e ridetto, gridato ai quattro venti mesi or sono, ovvero che, non solo è di difficile programmazione la stabilizzazione dei soggetti interessati, ma viene messa in forse la continuità dei rapporti di lavoro in essere.
Di fatto, come più volte ribadito, in totale solitudine e contro la posizione dei tanti ben pensanti, la circolare ministeriale non riscontra la soluzione tanto auspicata dal presidente Crocetta, per il semplice fatto che si limita ad una attenta lettura e semplice esposizione dei contenuti normativi del decreto 101/2013.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Novembre 2013 Bis
Ore 16:30 Sono stati contestualmente convocati :
- presso Palazzo Madama, Camera del Senato i lavori parlamentari per l'esame e voto di fiducia sulla legge di stabilità;
- presso Palazzo d'Orleans i lavori dell'unità di crisi , sulla problmatica precariato e illustrazione proposta di legge messa a punto dal Governo .
Si fà presente che solo per garantire un'informazione corretta e puntuale diamo notizia di quanto sopra riportato, convinti come siamo che in nessuno dei due casi la problematica trattata darà riscontro e risposte esaustive alla categoria.
Rinnoviamo l'invito a mobilitare tutto il personale in servizio con contratto a termine e/o impegnato in ASU, utilizzando ogni mezzo a nostra disposizione.
Seguirà in tarda serata , nuovo aggiornamento .
Il Segretario Gnerale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Novembre 2013
Hanno perso il filo logico della ragione! Ciò e desumibile dalle faraginose e incomprensibili proposte su cui ieri hanno lavorato i funzionari della Regione Siciliana per mettere a punto la proposta di legge, annunciata sabato, dal Presidente Crocetta come un dato di fatto, ma che fino a ieri sera stentava ad avere una sua formulazione.
Una copertura finanziaria di poco più di 350 milioni di euro, data per scontata dal governatore, viene messa in forse dal suo stesso assessore al Bilancio Bianchi, che ipotizza solo percorsi attaverso cui reperire le risorse in parola.
Ma ancor più grave sembra essere ciò che danno tutti per scontato, ovvero la prosecuzione dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2013 più volte asserita dallo stesso Crocetta; forti dubbi sulla percorribilità di una norma che consenta questo anche in deroga alla disponibilità di posti che l'ente è chiamato a programmare quale fabbisogno di personale nel triennio 2013/2016, così come previsto dall'art 4 del decreto n.101/2013 convertito nella legge n.125 del 30 Ottobre 2013, anima il dibattito tra i funzionari che stanno predisponendo la proposta di legge, in assenza di direttive chiare e inconfutabili sotto il profilo giuridico, tali da scongiurare un successivo intervento da parte del Commissario dello Stato, così come ipotizzato dal Governo Regionale, che si affida a una fantomatica circolare ministeriale ai tanti sconusciuta se non per vaghi principi a cui la stessa dovrebbe ispirarsi.
Il problema di fondo su cui richiamiamo l'attenzione di tutte le parti interessate, è che si sta sviluppando un raggionamento che ignora la specificità della nostra categoria, calandola in un contesto molto più ampio e generico che nulla ha a che fare con il nostro precariato; basti pensare che stanno cercando di quantificare il personale precario in forza presso altre amministrazioni pubbliche presenti sul territorio della regione siciliana diverse dalla nostra categoria (EAS , ESA, Partecipate, etc.) per farli confluire tutti nel tanto decantato ruolo unico, fortemente contrastato da questa segreteria MGL Regione Autonomie Locali .
Ipotizzando, che è possibile prorogare i contratti in deroga al dettato normativo vigente, ammettendo la benevolenza di un Commissario dello Stato che non interviene con rilievi sulla leggittimità della norma approvata, ci siamo chiesti chi sarà a gestire questo personale? cosa comportera questo? che fine faranno venti e più anni di interotto servizio prestato alle dirette dipendenze delle rispettive amministrazioni ? Domani saremo nelle stesse condizioni attuali per vantare titolo assunzione da parte dell'ente presso cui oggi di fatto siamo in servizio ?
Per oggi è convocata l'unità di crisi presso palazzo d'orleans, stessi attori stesso copione, interpreti di una farsa che per troppo tempo ha mascherato la verità ; auspichiamo che possano smentire le nostre perplessità sul loro operato, affermando presupposti e condizioni per un percorso diverso che trovi sintesi nei punti appresso indicati :
a) tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali attraverso un consolidamento della spesa;
b) valorizzazione delle risorse umane attraverso un riconoscimento della professionalità e delle competenze maturate, che porti l'ente a certificare l'idoneità del personale interessato;
c) nessun ruolo unico che generalizzi la specificità della categoria, ma priorità nel rispetto delle posizioni giuridiche rilevate .
Se il Governo Regionale soccombe sotto il peso delle segreterie politiche e sindacali, il Governo Nazionale è sotto ricatto delle forze politiche che lo sostengono, al punto da procedere oggi con il voto di fiducia sulla legge di stabilità, mettendo in forse tutto il lavoro fin qui fatto con gli emendamenti presentati .
Credo che la pazienza ha un limite! per quanto ci riguarda, auspico che questa riflessione venga fatta liberamente ma con senso di responsabilità da ciascun soggetto che da oltre venti anni ha lottato per avere che quello che altri oggi tentano di usurpare, reagendo con tutta la rabbia e determinazione possibile al momento opportuno. Momento che mi sento di annunciare prossimo alle porte, massima allerta non ci saranno scusanti per nessuno, tutti dobbiamo rispondere alla chiamata in piazza.
Sarà nostra cura aggiornare il presente comunicato con ulteriori notizie in merito, si confida in una vostra condivisione e massima collaborazione nel divulgare il presente comunicato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Novembre 2013
Si confermano sempre più, nostro malgrado, le perplessità e incertezze manifestate in relazione ai possibili risvolti positivi che la circolare ministeriale, ancora oggi non definita dagli Uffici del dicastero alla Funzione Pubblica, potrebbe sortire con la sua emanazione; il cauto ottimismo sugli annunci ad effetto da parte del governo regionale in merito ai prepensionamenti quale soluzione del precariato, trova ogi fondamento nelle dichiarazioni rese dall'Assessore Valenti, che smentisce ciò che appena cinque giorni fà aveva salutato con soddisfazione, puntualizzando che i prepensionamenti sono orientati a un risparmio della spesa e non già a fare spazio nelle dotazioni organiche degli enti per stabilizzare i precari.
Riteniamo che tutto si muova all'insegna dell'improvvisazione e della giornata senza alcuna programmazione futura, che porti in sè obbiettivi chiari da conseguire; il silenzio dei lavoratori, la compiacenza dei sindacati confederali, condiziona in modo irreversibile tale stato di cose, bisogna prendere atto e non assecondare.
Spesso i nostri comunicati possono apparire noiosi e solo fiumi di parole, dimenticando che di fondo c'è un'attività sindacale concreta, portata avanti da colleghi che alla pari vivono un dramma personale che non li abilita a ritenersi diversi dagli altri, un'attività fatta di incontri che non lasciano nulla di intentato, ma mettono sul tavolo e al giudizio di chi ha le responsabilità di tutto ciò, proposte concrete e percorsi credibili, ancorati a prospettive concrete, che non possono più disattendere la speranza di un domani diverso, fatto di certezze e serenità.
Spesso si è costretti a fare più del dovuto per sopperire alle carenze dei tanti che si frastornano fra domande e mille perchè sottraendosi al vero impegno, ovvero quello di essere pronti a scendere in piazza, a contestare anche sul proprio posto di lavoro, a riscattare la propria dignità e non rendersi schiavo di chi ne trae vantaggi, convinti come spesso si è di essere compensati, ma solo nel pensiero, con un posto al sole a discapito dei tanti.
Fra le tante criticità chiamate ad affrontare, certamente non non è di secondo piano l'aspetto economico, che rischia di sforare nel dramma per i mancati trasferimenti delle some dovute agli enti quale quota di compartecipazione ai contratti per il periodo maggio/luglio 2013, con ciò che questo comporta a partire dalla mancata retribuzione; problematica che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ha già affrontato più volte nel corso degli ultimi trenta giorni, con il governo regionale e gli Uffici dell'assessorato al Bilancio.
Stante che nulla di nuovo è stato ad oggi riscontrato, abbiamo tempestivamente investito del problema, nuovamente i presidenti dei gruppi parlamentari chiedendo con forza un loro immediato intervento diretto sul governo, anche durante i lavori assembleari convocati per la data odierna.
Si prende atto che, in serata siamo stati informati che l'assesspre Bianchi in aula oggi pomeriggio alle tante richieste e interrogazioni presentate nel merito della questione, abbia, il condizionale è d'obbligo, assunto l'impegno a procedere d'ufficio per autorizzare la spesa e sbloccare i trasferimenti agli enti.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci riserviamo di verificare e riscontrare quanto comunicato nella giornata di domani presso gli Uffici preposti, notiziando nel merito.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia