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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 22 maggio 2018

MGLNon vogliamo apparire come unici detentori di verità assolute, ma determinati difensori di una categoria e affermazioni di diritti a favore di questa, SI ! nessuno potrà mai mettere in discussione il lavoro fin qui fatto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, con umiltà e conoscenza abbiamo contribuito in modo importante alla stesura dell’art 3 della legge regionale 27/2016 di preludio all’art 20 del decreto 75/2017, così come abbiamo contribuito alla stesura dell’art 26 della l.r. n. 8/2018 e in modo particolare alla riscrittura del comma 6, attraverso un’interlocuzione diretta portata avanti senza tempo con i gruppi parlamentari e con il governo regionale nella persona del suo assessore alle autonomie locali On. Grasso, basta riscontrare la documentazione a questi trasmessa.

Proprio sulla riscrittura dell’art 26 comma 6 della l.r. 8/2018 abbiamo assunto un posizione rigida che non abbiamo mai barattato, anzi come sempre in piena autonomia e contro il silenzio assordante delle altre sigle sindacali nonché dei vertici regionali dell’ANCI Sicilia e la contrarietà di altre associazioni e organismi che operano nel settore, abbiamo rivendicato fino all’avvenuta approvazione in aula che il decreto Madia trovasse applicazione in Sicilia così come nel resto d’Italia, senza apportare modifiche e integrazioni che potessero porre in una situazione di svantaggio il personale destinatario del provvedimento normativo in discussione; ovvero non consentire che il testo licenziato dalla II Commissione Parlamentare con l’assenso dell’assessore regionale Grasso, potesse determinare disparità di trattamento limitando l’applicazione dell’art 20 comma 1 alle sole categorie A e B , quando la norma nazionale contempla tutte le categorie di personale non dirigenziale, addirittura estende detta procedura anche a favore del personale dirigenziale che opera presso le ASP, ma di questo...perchè nessuno ne parla?

Oggi non possiamo che ribadire come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ma ancor prima come personale direttamente interessato dalle procedure di stabilizzazione, soddisfazione per l’avvenuta riscrittura del comma 6 così come da noi rivendicato, al contempo sostenere l’applicazione delle norme in parola al ricorrere delle condizioni e dei presupposti da queste indicate, senza lasciare arbitrio e libera interpretazione a terzi.

Non pretendiamo concessioni da alcuno, ma solo che venga riconosciuto ciò che la normativa vigente in materia prevede a nostro favore, non pretendiamo che funzionari solerti e attenti possano andare in contro a sanzioni per l’agire errato nell’adozione di atti propedeutici alla stabilizzazione, tanto meno vogliamo sottrarci a procedure concorsuali e selezioni là dove la norma ne prevede l’obbligo; diversamente non possiamo assecondare il volere di chi agisce per uniformare la propria azione a quella di chi l'ho fà in mala fede, per ignoranza in materia o peggio  per etichettare il proprio operato a discapito di chiunque possa aver ragione o essere detentore di un sapere che spesso dà fastidio e non può essere acclarato.  

A tal uopo, abbiamo sollecitato l’assessore regionale alle autonomie locali On Grasso a intervenire nel merito per fare chiarezza e precisare che le procedure di stabilizzazione, così come esitate dal legislatore nazionale quanto dal legislatore regionale, muovono da un principio fondamentale, quello di andare in deroga all’ordinaria procedura concorsuale, stante la straordinarietà delle norme approvate e la necessità di sanare rapporti di lavoro, generati dall’uso improprio di questi in difformità alle ordinarie regole di principio, così come acclarato da direttive ministeriali e pronunciamenti di sentenze varie in materia di stabilizazione

L’assunzione diretta, è la procedura a cui le amministrazioni devono fare riferimento solo ed esclusivamente nel caso in cui il personale da stabilizzare riscontra le condizioni dettate all’art 20 comma 1 alla lett. b) del decreto 75/2017; condizione che riscontra il personale oggi in servizio con rapporto di lavoro a termine presso le pubbliche amministrazioni, c.d. “contrattista” stante che le amministrazioni interessate alle procedure di stabilizzazione hanno operato la stipula dei raporti di lavoro subordinato attingendo  a graduatorie formulate a seguito di procedura selettiva distinte per titoli di studio e approvate in ossequio a specifiche norme di legge, (il riferimento di legge ai fini dell'approvazione delle graduatorie non è da intendere quella originariamente operata dagli ex uffici di collocamento ai sensi dell'art 23 della legge 67/87), presupposto ampiamente chiarito dal Ministero della Funzione Pubblica con circolare n 3/2017; non comprendiamo ancora un volta la rigida posizione assunta nei confronti della categoria dalle sigle sindacali e da funzionari che dovrebbero darci lezione in materia anzichè fare ostruzionismo e negare ciò che non è possibile negare .

 

                                                       Il Segretario Generale

                                                                                       Giuseppe Cardenia   

Comunicato Stampa 16 Maggio 2018

MGL

Occorre ricordare che, le disposizioni transitorie dettate dall’art 22 comma 1 del decreto 75/2017, consentivano alle amministrazioni interessate attraverso una  ricognizione interna, di andare in deroga al divieto di assunzione di cui all’art 6 comma 6 del decreto legislativo 165/2001 e procedere in assenza del piano del fabbisogno personale, fino al 30 Marzo 2018 e comunque fino alla decorrenza del termine di 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle linee di indirizzo per la pianificazione di personale di cui all’art 6-ter del decreto legislativo 165/2001 così introdotte dall’art 4 del decreto 75/2017, all’adozione  atti propedeutici alle stabilizzazioni del personale individuato,

Dato atto che, solo in data 8 Maggio si è giunti alla determinazione e firma del decreto relativo alle linee di indirizzo per la pianificazione di personale a seguito dell’intesa raggiunta in sede di Conferenza unificata di cui all’art 8 comma 6 legge 131/2003, tenutasi in data 19 Aprile 2018; il termine 30 Marzo s’intende posticipato alla data di entrata in vigore del decreto approvato .

Ciò premesso, si notizia in ordine all’avvenuta pubblicazione in GURS della legge regionale 8 maggio 2018 n 8 recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018. Legge di stabilità regionale“ con particolare attenzione ai contenuti dell’art.26 che dispone in materia di stabilizzazione dei precari delle autonomie locali, norme che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo fortemente voluto  e sostenuto fino al voto finale in aula, ritenendo queste di completamento all’art 3 della legge regionale 27/2016 e all’art 20 del decreto 75/2017 .

Nessuna preoccupazione maturiamo in materia di legittimità costituzionale sui contenuti dell’art 26 a cui potrebbe andare incontro in sede di verifica da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi entro il prossimo 15 Luglio 2018, stante che come anzidetto trattasi di norma che va ad armonizzarsi con quanto già normato in materia di stabilizzazioni con la legge regionale  27/2016 e il decreto 75/2017 .

Oggi, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali manifestiamo soddisfazione per il risultato raggiunto che a differenza dei tanti che non riescono a vedere perché non conviene vedere,  consente di potere siglare un contratto a tempo indeterminato con le rispettive amministrazioni, ciò che come segreteria MGL ci eravamo proposti nel lontano Dicembre 1990 insieme a tanti altri colleghi; colleghi che per varie vicissitudini il tempo a distratto per esigenze di vita, ma  con i quali e rimasto quel rapporto vero di fiducia e di rispetto reciproco, potrei citarli tutti, ma mi limito a dedicare questo grande risultato a un grande collega e amico di tante battaglie Salvatore Daidone, prematuramente scomparso qualche anno addietro.

Un risultato che sarà oggetto di tanti incontri nei giorni a seguire, un risultato che vogliamo condividere con tutti coloro che hanno creduto nel nostro operato e soprattutto in se stessi, senza cedere mai alle sirene di questa o quell’altra sigla sindacale barattando l’esperienza maturata in questa grande famiglia MGL con un posto al sole, un posto che torna utile solo a se stesso e non già alla categoria.

Dopo l’assemblea tenuta lo scorso Venerdì presso il Comune di Sambuca di Sicilia per il comprensorio della provincia di Agrigento, l’appuntamento è per l’Assemblea Territoriale convocata per

Sabato 19 Maggio 2018 ore 10:30

c/o Aula Consiliare Comune di Capo d’Orlando

 

 

 

 

Comunicato Stampa 3 maggio 2018

MGL Non possiamo fare meno di aprire questo nuovo comunicato stampa manifestando apprezzamento e soddisfazione per i risultati RSU 2018 conseguiti, avendo consolidato il risultato delle precedenti elezioni RSU 2015. Ai colleghi eletti vanno le nostre congratulazioni per l’obiettivo raggiunto e l’augurio di buon lavoro, soprattutto in questa delicatissima fase che ci apprestiamo a vivere come lavoratori precari destinatari di provvedimenti normativi regionali e nazionali utili alla stabilizzazione; non sia altro per il ruolo di primo piano conferito nel portare avanti un’interlocuzione diretta con le rispettive amministrazioni locali, fermo restando la presenza e il supporto da parte di questa segreteria MGL .  

Ciò premesso, manifestiamo altrettanto compiacimento per l’avvenuta approvazione dell’art 30 della legge finanziaria regionale prossima in pubblicazione in GURS, che concretizza parte delle rivendicazioni fatte da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, in particolar modo la riscrittura dei commi 5 e 6 .

Quattro le priorità su cui abbiamo concentrato la nostra azione sindacale:

  1. armonizzare al meglio, quanto dettato dall’art 20 del decreto 75/2017 con l’art 3 della legge regionale 27/2016, senza storture e/o manipolazioni dei due pilastri portanti (comma 1 e comma 2) della possibilità che hanno le amministrazioni di avviare procedure di reclutamento speciale e transitorio per il triennio 2018 /2020;
  2.  portare a termine le procedure di stabilizzazione di tutte quelle amministrazioni che avevano operato ai sensi della legge regionale 24/2010 , consentendo loro di definire e sanare la posizione dei vincitori di concorso e dei soggetti idonei inseriti nelle graduatorie a suo tempo approvate; 
  3. andare oltre il comma 22 art 3 della legge regionale 27/2016, consentendo alle amministrazioni interessate di procedere nella definizione dei piani del fabbisogno triennale 2018/2020 in deroga alla problematica del personale delle dismesse province regionali, nelle more che si definisca la posizione di quest’ultime;
  4. dare certezza del contributo nel periodo 2018-2038 a copertura delle procedure di stabilizzazioni che le amministrazioni sono chiamate a fare nel rispetto della normativa regionale e nazionale vigente .

Ancora una volta abbiamo avuto ragione su chi indebitamente ci contestava e ci addebitava comportamenti fuori luogo, di essere irresponsabili e di parte, per il semplice motivo di essere ancora una volta gli unici a rappresentare e rivendicare i veri interessi di una categoria, per la quale chiedevamo solo che questa fosse assoggettata alle procedure di cui all’art 20 commi 1 e 2 del decreto 75/2017 così come assoggettati sono i colleghi nel resto del territorio nazionale .

                                          Il Segretario Generale

                                                      Giuseppe Cardenia  

Comunicato Stampa 17 Aprile 2018

MGLCi siamo, da oggi fino a  Giovedì 19 Aprile, il personale dipendente degli enti locali è chiamato ad eleggere i propri rappresentanti sindacali in seno alle rispettive amministrazioni ove presta servizio; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ci limiteremo a rinnovare l’invito ad una attenta riflessione sollecitando il sostegno e l’apporto concreto ai colleghi che hanno avanzato la propria candidatura  nelle liste MGL Regione e Autonomie Locali, perché colleghi liberi di pensare e di agire nell’interesse concreto della categoria, senza nulla volere recriminare ad altri che hanno fatto scelte diverse ; la differenza tra Noi e gli altri stà nell’affrontare la problematica agendo in prima persona senza rilasciare deleghe a terzi,  senza assecondare in religioso silenzio posizioni che contrastano con le prospettive di una categoria che per troppo tempo sono state condizionate dal volere di chi nulla ha fatto e nulla intende fare per porre fine a questo precariato quasi trentennale, se non quello di mantenere una generazione in uno stato di sudditanza e sottomissione, perché facilmente ricattabili per la precaria condizione sociale che ci si trova a vivere .

Ciò premesso, ancora oggi assistiamo al proliferare di comunicati, dichiarazioni divulgati da sigle sindacali, comitati vari e motivati esperti del proprio interesse,  che si limitano a manifestare buoni propositi e null’altro; prospettare nuovi percorsi legislativi, richiamare normative oggi ampiamente superate a soluzione della problematica precariato enti locali, concretizza una sola volontà quella di perseverare su strade sbagliate che non porteranno mai alla meta di un contratto a tempo indeterminato per 15000 precari in Sicilia, ma a vecchi metodi che condizioneranno e assoggetteranno la stabilizzazione al volere politico.

Rinviando al prossimo comunicato aspetti tecnici e procedurali sugli adempimenti che gli enti sono chiamati a da porre in essere, diamo notizia che è scaduto ieri il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge finanziaria nelle commissioni di merito, per poi nei giorni a seguire approdare a sala d’ercole per l’esame del testo definitivo che entro il prossimo 30 Aprile dovrà essere licenziato dall’ARS .  

SOSTIENI LE LISTE E I CANDIDATI

MGL Regione e Autonomie Locali

Sei certo di avere sostenuto

i tuoi interessi di lavoratore precario!

                                                   Il Segretario Generale

                                                                             Giuseppe Cardenia

 

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