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- Pubblicato Venerdì, 06 Ottobre 2017 15:09
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La competizione elettorale appena avviata ci riserverà fino all’ultimo istante delle sorprese, date le tensioni e i malumori che serpeggiano all’interno delle coalizioni e le difficoltà acclarate nella fase di composizione liste e compagini politiche chiamate a sostenere questo o quel candidato alla Presidenza della Regione. Un risultato che, comunque vada, determinerà nuovi interlocutori tanto a Palazzo dei Normanni quanto a Palazzo d’Orleans . Una cosa è certa, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali saremo irremovibili, al di là delle tante chiacchiere fatte negli ultimi mesi da chi vive di luce riflessa, nel non rivendicare l’approvazione di alcun disegno di legge o percorsi alternativi alla legge regionale 27/2016, ma pretenderemo l’immediata applicazione della stessa, fatta eccezione per alcune modifiche all’art 3 che, coerentemente con quanto sostenuto fino all’ultimo giorno utile a legiferare di questa legislatura, non stravolgono l’impostazione normativa ma completano un percorso a maggiore tutela e garanzia della categoria. Non possiamo stare al gioco di chi proponendosi all’alba di una nuova legislatura come fautore di soluzioni importanti e definitive per la categoria a testimonianza di una svolta e di un nuovo impegno, matura nel suo io, da subito l’idea di far trascorrere il mandato senza tanti clamori e preoccupazioni per la tenuta del proprio esecutivo . Dobbiamo pretendere subito dai nuovi candidati alla Presidenza della Regione Siciliana (sosteniamo ciò, tutti indistintamente, in ogni occasione utile che si presenta in questi ultimi trenta giorni prima del voto) che all’indomani del 6 Novembre c.a. la legge regionale 27/2016 deve trovare immediata applicazione attraverso la copertura di tutti i posti vuoti in dotazione organica degli enti ove si presta servizio, ciò non è utopia ma legge della regione siciliana avallata dal governo nazionale . Continuo a non comprendere chi propone percorsi lunghi e tortuosi annunciando sentenze e ordinanze che lasciano il tempo che trovano quando già da domani mattina è possibile sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato solo se la politica si assumesse le proprie responsabilità e desse corso e applicazione all’art 3 della l.r. 2772016 . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo pronti a sostenere da subito la contrattualizzazione a tempo indeterminato di tutto il precariato storico degli enti locali sia esso in servizio con contratto a termine che utilizzato in ASU presso le varie amministrazioni locali e non , così come siamo pronti a contrastare chi tenta di contrappore gli uni contro gli altri sventolando soluzioni aleatorie che sanno di pura propaganda elettorale, come la circolare prot.n. 37367 del 3 Ottobre u.s. a firma dell’Assessore regionale al lavoro Mangano, che nulla di nuovo porta sotto questo cielo se non tanta confusione e inesattezze nei contenuti della circolare diramata in forte contradizione con le direttive emanate e vigenti in materia di stabilizzazione dettate dal decreto 101/2013 e s.m.e, i. Altra nota che merita attenzione la delibera di Giunta esitata dal Governo Crocetta lo scorso 13 settembre svenduta come impegno politico di un esecutivo che tenta di porre rimedio a ciò che doveva fare e non ha fatto , ovvero sopperire alla mancata approvazione in aula degli emendamenti proposti a modifica e integrazione della l.r. 3/2016 con un azione strettamene operata sul piano amministrativo demandando all’assessore Lantieri l’arduo compito di dare quelle risposte che come esecutivo non è riuscito a dare , con poche prospettive di coglier il risultato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 06 Ottobre 2017 07:54
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Nessun passo indietro ma avanti con coerenza e serietà sulle azioni da intraprendere nei giorni a seguire, indispensabili e utili a concretizzare ciò che abbiamo annotato fra le priorità nell’agenda che sta scadenzando la nostra vita “un contratto di lavoro a tempo indeterminato” ; auspicando di trovare nel prossimo e immediato futuro interlocutori capaci e all’altezza di sostenere un confronto alto e proficuo su una tematica importante com’è il precariato storico degli enti locali , bandendo ogni perditempo o frase convenevole che il momento che ci apprestiamo a vivere ci presenta. Volutamente, abbiamo sospeso gli aggiornamenti di questo portale nel corso delle ultime settimane, per riprendere oggi in coincidenza con il termine ultimo per la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni regionali per il prossimo 5 Novembre 2017 con la pubblicazione di nuovi comunicati stampa, senza assumere posizione, mantenendo quella neutralità che negli anni ha contraddistinto la nostra azione sindacale ponendoci nelle condizioni di interloquire a 360 gradi con tutta la classe politica che è stata eletta a Palazzo dei Normanni e Palazzo d’Orleans nel rispetto di tutta la categoria che ci onoriamo di rappresentare. Una considerazione è d’obbligo fare, in merito alla tante affermazioni fatte da colleghi sull’opportunità di intraprendere iniziative in coincidenza con questa tornata elettorale, volte a contestare l’operato di una classe politica che nel buon 70% dei suoi rappresentanti, nel corso di questa legislatura ha solo soggiornato nei Palazzi istituzionali della Politica dimostrandosi impreparata e assente e a volte in contrapposizione, come accaduto in occasione delle ultime sedute di sala d’ercole lo scorso 10 Agosto e in conferenza dei capigruppo lo scorso 6 Settembre c.a., riproponendosi oggi senza alcuna remora chiedendo il consenso ; credo personalmente che non andare a votare o restituire le schede elettorali non sortirebbe alcun effetto, cosa diversa sarebbe stato se avremmo acquisito tutti indistintamente quella maturità e consapevolezza di ciò che potevamo fare e non abbiamo fatto, del peso politico che potevamo esercitare a nostro interesse in modo univoco e non disgregato e non abbiamo esercitato , ritrovandoci sempre al punto di partenza, fare il gioco degli altri, il gioco di chi ci ha mantenuto in questo stato di sudditanza e sottomissione assoggettandoci amaramente al voler di chi continua a disporre gratuitamente del nostro consenso anche in netta e palese contraddizione con ciò che a parole siamo pronti a fare ma poi non facciamo .
Segue nel pomeriggio altro comunicato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 08 Settembre 2017 17:05
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Avevamo il preciso dovere di provarci per non rimproverarci domani ciò che era nelle nostre possibilità fare e non si è fatto, come segreteria regionale MGL Regione e Autonomie Locali, troverete agli atti di tutti i gruppi parlamentari e dell'Ufficio di Presidenza all'ARS, la nostra formale richiesta di audizione e l'esplicita sollecitazione a trattare con urgenza in sede di conferenza dei capigruppo convocata per la giornata del 6 Settembre c.a., la problematica precariato storico enti locali , al fine di contemplarne l'inserimento all'ordine del giorno dei lavori d'aula convocati in pari data , come ultimo atto che potesse qulificare questo scorcio di fine legislatura .
Come delegazione regionale MGL presente a Palazzo dei Normanni, a margine degli incontri portati avanti nella giornata del 6 settembre, non possiamo invece, che testimoniare solo la fine di questa legislatura con nulla di fatto, le motivazioni adottate dal Presidente dell'ARS per il rinvio dei lavori d'aula al prossimo 19 Settembre per mancanza di numero legale, fanno solo da paravento all'inerzia e all'inaffidabilità di una classe politica sempre più latitante e lontana dalle esigenze reali e concrete del popolo sicliano, lasciato solo con suoi molteplici problemi che troveranno da domani spazio come da rituale nelle intenzioni e nei proclami elettorali .
Una verità su tutte deve emergere dalle mille ipocrisie che viziano e sviano l'attenzione dal vero problema che ha condizionato in modo negativo questa legislatura, "la conoscenza" e "il sapere" riscontrata negli interlocutori chiamati a trattare e discutere su una problematica non facile come il precariato ; di fatto pochi sono stati i funzionari capaci di sostenere un confronto e ancora meno i politici che hanno dimostrato capacità e autorevolezza nell'esercitare con competenza e al meglio il proprio ruolo.
Per opportuna conoscenza, diamo conto di quanto a seguire :
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la posizione nettamente contraria a ritornare sull'argomento precariato storico enti locali mantenuta dal Presidente Ardizzone dopo lo stralcio degli emendamenti operato dallo stesso lo scorso 10 agosto c.a., nonostante i tentativi posti in essere prima in un confronto diretto e a seguire durante i lavori di conferenza dei capi gruppo su sollecitazione di alcuni deputati ;
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la mancata disponibilità del presidente Cancelleri del M5S a incontrarci prima della conferenza dei capigruppo, nonostante le tante e ripetute sollecitazioni fatte e in considerazione del fatto che lo stesso si propone alla guida della Regione Siciliana il prossimo 5 Novembre ;
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la tanta voglia di fare e disfare riscontrata nell'assessore regionale alle autonomie locali On Luisa Lantieri, che nonostante la sua vicinanza alla categoria, non è riuscita a concretizzare quanto si era ripromessa di fare .
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l'assenza dei sindacati che nessuna posizione hanno assunto nei confronti della categoria, tranne che uscire con un comunicato stampa dopo giorno 6 sollecitando il governo a procedere con le stabilizzazioni del personale precario, giusto per non restare nell'anonimato;
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la latitanza dell'Anci Sicilia sulla probelamtica (stabilizzazione e comuni in dissesto), forse perchè il suo Presidente troppo impegnato a mettere appunto la lista dei sindaci per la prossima competizione elettorale;
Saremo onorati se smentiti nelle affermazioni fatte oltre che dai diretti interessati da quanti hanno precise responsabilità nel mantenere questo status quo di sottomissione e dipendenza con l'assunzione di precise responsabilità nei confronti della categoria e l'adozione di atti concreti che danno soluzione definitiva all'annosa problematica del precariato storico degli enti locali e non .
Per quanto ci riguarda, siamo consapevoli che se non abbiamo fatto passi in avanti nella direzione auspicata, di certo è che non ne abbiamo fatto nessuno indietro, mantenendo un risultato che come categoria riteniamo importante, da non sottovalutare o svendere com'è la l.r. 27/2016.
Come segreteria MGL il nostro impegno continua, muovendo da un serio e proficuo confronto con la categoria , che non può limitarsi al solo ruolo di spettatore dando come sempre per scontato l'esito di un'epilogo tutto da scrivere .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Martedì, 05 Settembre 2017 17:28
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Mercoledì 6 Settembre
ore 11:00 Conferenza capigruppo ore 12:00 Aula !
Dopo l’intensa giornata di contatti avuti oggi come segreteria MGL con la deputazione regionale, attendiamo di conoscere gli sviluppi del lavoro fin qui fatto; come delegazione regionale MGL saremo presenti anche domani all’ARS per seguire da vicino l’evolversi dei lavori parlamentari, a supporto di ciò è auspicabile una presenza libera e consistente di colleghi a supporto delle interlocuzioni in programma in mattinata prima della conferenza dei capigruppo con le varie istituzioni regionali preposte a trattare la materia precariato storico enti locali .
Come segreteria MGL ribadiamo per l’ennesima volta che come categoria stiamo rivendicando alcune modifiche e integrazioni all’art 3 della legge 27/2016 che risultano determinanti per completare il percorso già avviato nel dicembre u.s. senza spesa aggiuntiva , che possono cosi riassumersi :
a) consentire la riconversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato oltre che nei casi di specifica procedura concorsuale anche nel caso in cui i rapporti di lavoro subordinato in essere siano stati stipulati in ossequio a precise norme di legge .
b) non subordinare l'assunzione a tempo indeterminato del personale in atto in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato alla definizone delle procedure di mobilità che potrebbero interessare il personale in eccedenza presso le dismesse province, fermo restando il vincolo sulle capacità assunzionali riferite agli anni 2014 e 2015 accertate dall'ente interessato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 04 Settembre 2017 19:11
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Non possiamo fare a meno di prendere atto che, come è normale che sia, si stanno delinenando le forze in campo per la prossima competizione elettorale del 5 Novembre p.v. anche se rimane di difficile pronostico il risultato finale, rispetto ai giorni scorsi dove le divisioni fra le file del centro sinistra e del centro destra giocavano un ruolo forza a vantaggio del candidato pentastellato; tutto il resto compagini e candidati alla presedenza, che puntano a misurare la propria forza sul territorio in vista del prossimo appuntamento elettorale, con le politiche della primavera a venire.
Era d'obbligo fare questa premessa per fare comprendere ai tanti come la politica oramai sempre più orientata alla definizione di schieramenti e apparentamenti, tralasciando ciò che dovrebbe realmente portare avanti nell'interesse dei siciliani e della Sicilia che sempre più si presenta disorientata e deturpata da comportamenti che non trovano più fondamento in una logica del fare e del dire.... peccato che siamo tutti degli smemorati e ciò che oggi ci fa male domani da siciliani veraci che siamo dimentichiamo...perchè gente priva di identità propria e di quella dignità tanto decantata che non abbiamo saputo riscattare e affermare e forse non saremo in grado di farlo nemmeno domani.
Ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali possiamo asserire senza smentita alcuna, che abbiamo sempre operato nell'interesse della categoria e lo continueremo a fare fino a quando i tempi dettati dalla politica c'è lo consentono; proprio per queste ragioni così come ampiamenta anticipato in precedenti comunicati stampa e ogni altro mezzo di comunicazione non possiamo fare a meno di non sottovalutare le uniche possibilità date per fare sentire la nostra voce e quella di una categoria com'è quella dei precari storici degli enti locali sul territorio della Regione Siciliana.
Domani 5 Settembre, l'Assemblea Regionale Siciliana sarà chiamata con la conferenza dei capigruppo a decidere se o meno aprire questa finestra legislativa e quali norme rivestono carattere di priorità tali da inserire all'ordine del giorno;
Mercoledì 6 Settembre l'aula già convocata per le ore 12:00 sarà chiamata a decidere se qualificare questo scorcio di fine legislatura esitando i provvedimenti che i presidenti dei gruppi parlamentari hanno definito e approvato in sede di conferenza come ordine del giorno dei lavori d'aula.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali già domani saremo presenti in delegazione all'ARS per sostenere con forza presso le varie compagini politiche che l'assunzione a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione di 15.000 dipendenti già in servizio con rapporto di lavoro subordinato a termine riveste carrattere di priorità e necessità per le ricadute che questa sortisce sul territorio delle Regione Siciliana ma anche per portare a compimento un percorso avviato con la legge 27/2016, attraverso modifiche e integrazioni all'art 3 della legge medesima .
Nessuna manifestazione e nessun sitin è stato programmato per la giornata del 6 Settembre, per non ricevere di contro mille scuse di impegni vari che camuffano un malessere e un disinteresse diffuso, ma ciò, non deve essere da alibi a nessuno per sottrarsi alle proprie responsabilità e/o condizionare chi liberamente intende presenziare davanti Palazzo dei Normanni da precario e parte lesa nei confronti di istituzioni che lo scorso 10 Agosto ci hanno umilitao chissà per quali interessi di bottega, stralciando gli emendamenti predisposti e condivisi dal governo e dalle Commissioni di merito.
Certo è, che il 6 Settembre p.v. abbiamo l'occasione per riscattare e affermare la nostra dignità di siciliani e lavoratiori precari ...se ci crediamo !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 23 Agosto 2017 08:52
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La verità come sempre sta a metà ! Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non intendiamo farci trascinare detro le beghe politiche che in questi ultimi giorni stanno caratterizando l'operato istituzionale delle due massime cariche della Regione Sicilia da una parte l'On. Ardizzone Presidente dell'ARS dall'altra l'on. Crocetta Presidente della Regione Siciliana; che sulla problematica precariato storico degli enti locali sembrano volere consumare gli utlimi atti della legislatura con un rimpallo di competenze sull'agire e sulle responsabilità che nessuna delle due parti contendenti sembrano volersi assumere. Non vi è dubbio che la legge regionale n. 27/2016 detta modalità e tempistica a cui il governo attraverso i propri canali istituzionali di riferimento doveva ottemperare, procedendo nell'adozione di atti propedeutici all'applicazione della stessa, consentendo di concretizzare gli effetti tanto auspicati; di contro l'incertezza politica sul futuro delle province che ha fortemente condizionato la riforma di queste, sempre annunciata ma mai concretizzata, prove nè è l'ultimo atto consumato lo scorso 10 Agosto in aula con l'approvazione di una norma che ripristina le stesse quali enti intermedi in ambito regionale. Nel merito abbiamo avuto modo di evindenziare in precedenti comunicati stampa, come il comma 22 dell'art 3 della l.r. 27/2016 penalizza fortemente le procedure di stabilizzazione dettate ai comm 1e 2 del medesimo articolo, subordinando queste alla definizione delle procedure di mobilità che potrebbero interessare il personale dichiarato in esubero presso le citta metropolitane e i liberi consorzi di nuova istituzione, oggi rimessi in di nuovo in discussione. Il problema di fondo è, che il comma 22 così come approvato contrasta in modo palese con le disposizioni nazionali dettate dalla riforma Del Rio, che limita di fatto i suoi effetti solo sulle capacità assunzionali relativi agli anni 2014 e 2015, lasciando libero movimento sulle restanti capacità assunzionali. Per quanto rappresentato è necessario oggi apportare queste modifiche sostanziali, che derogano al blocco totale su tutte le risorse disponibili dell'ente, limitando il vincolo solo sulle capacità assunzionali previsti dalla riforma Del Rio così come avviene in ambito nazionale. Altro aspetto importante che non può essere assolutamente trascurato e rinviato è quanto previsto all'art 20 della riforma sul testo unico del pubblico impiego, meglio intesa come riforma della pubblica amministrazione Decreto Madia, che affronta la problematica precariato storico degli enti locali indicando un percorso di stabilizzazione; percorso che nessuno può negare è stato leggiferato con largo anticipo dalla Regione siciliana, proprio con la legge organica n. 27 del dicembre u.s.; nel merito si chiede solo di completare il dettato dell'art.3 della medesima legge, riconoscendo ed estendendo la titolarità di soggetti idonei a beneficiare della riconversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato a favove di quanti hanno istaurato rapporto di lavoro subordinato a termine a seguito di specifiche norme di legge. Sperando di essere stati chiari e fatto luce sulle tante ombre che offuscano la problematica oggetto di un contendere elettorale tra i due massimi esponenti istituzionali della Regione Sicilia, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali senza parteggiare per una parte o per l'altra, ma assumendo una posizione neutrale, pretendiamo che ognuno di questi si assuma le proprie responsabilità nell'agire immediato senza se e senza ma; confidando nell'intervento bipartisan di tutti i presidenti dei gruppi parlamentari chiamati a dire la propria e decidere su quanto da NOI sostenuto senza remora alcuna ; rinnovando l'appelo a tutti i colleghi a farsi promotori e artefici del proprio destino agendo in modo coordinato e immediato presso la deputazione eletta sul proprio territorio, per rivendicare quanto già riportato ieri nel precedente comunicato stampa (inserire all'ordine del giorno della prima seduta utile dell'ARS la discussione e approvazione degli emendamti stralciati in sede di discussione collegato alla legge finanziaria che comportano modifiche e integrazioni all'art 3 della l.r. 27/2016 senza oneri di spesa aggiuntivi e non già una nuova legge così come lascia intendere oggi il Presidente Ardizzone nelle dichiarazioni rilasciate al G.d.S).
Agli On.li Presidenti Ardizzone e Crocetta, un invito a riscontrare favorevolamente quanto da questa segreteria e dai precari storici siciliani rivendicato, senza porre in essere atti e comportamenti che ravvisano un vecchio modo di fare politica, addebitando colpe e responsabilità che nessuno nega ma che al momento non possono essere oggetto di facili strumentalizzazioni per puro e semplice ostruzionismo e opportunismo politico.
Il 5 Settembre l'ARS dovrà decidere se qualificare con la propria azione amministrativa questo scorcio di fine legislatura accogliendo le rivendicazioni fatte dalla categoria o diversamente rinviando tutto con ciò che questo comporta per 15.000 famiglie siciliane a cui ribadiamo la nostra chiara e unica posizione, porre il punto fine a questa annosa problematica del precariato; non dando sempre per scontato ciò che non è !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Martedì, 22 Agosto 2017 06:36
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A seguire le dichiarazioni del Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, rese lo scorso 10 Agosto dopo l'approvazione del collegato alla legge finanziaria e consequenziale annuncio che la chiusura dell'aula per la pausa estiva concideva con la fine dell'attuale legislatura ritenendo la legge appena approvata l'ultimo atto normativo esitato da Sala d'Ercole; veniva formalizzata dal presidente Crocetta, in contraddittorio con quanto appena sostenuto dall'On. Ardizzone, la richiesta di aggiornare i lavori al 6 settembre anticipando questi da una conferenza dei capi gruppo al 5 Settembre per valutare le condizioni e il ricorrere dei presupposti per aprire una finestra legislativa utile ad affrontare e definire la norma relativa alla fusione CAS e ANAS rimasta in sospeso. Alla luce di quanto concordato a tale data l'attenzione ora è tutta rivolta all'esito dei lavori della conferenza dei capi gruppo che a differenza di quanto dichiarata dal Presidente Ardizzone può decidere in merito alla riapertura della finestra legislativa e sopratutto sulle norme da contemplare all'ordine del giorna per la loro discussione e approvazione; è sottinteso che la volontà a convergere su un ordine del giorno condiviso agevola il cammino in aula, di fatto concordare a priori gli argomenti da trattare significa essere già a metà dell'opera; sopratutto in questo ultimo scorcio di legisaltura dove non c'è più spazio per tatticismi e perdite di tempo . Per quanto sopra riteniamo utile e indispenabile un'azione propulsiva posta in essere in modo coordinato e univoco sul territorio regionale, da parte di coloro che credono nell'unità d'intenti e non nell'appartenenza , intervenendo direttamente o tramite le rispettive amministrazioni locali presso la deputazione eletta nelle rispettive province affinchè la conferenza dei capigruppo porti in porto quanto da Noi auspicato ovvero inserire all'ordine del giorno dell'unica seduta utile all'ARS la problematica precariato storico enti locali e a seguire l'approvazione degli emendamenti predisposti dal governo e stralciati dal Presidente Ardizzone che non comportano spesa, ma si limitano acompletare il percorso avviato con la l.r. 27/2016 rendendo immediata la sua applicazione andando in deroga alla problematica del personale ex province, estendendo il concetto di idoneità al personale che è stato assunto con contratto a tempo determinato oltre che a seguito di procedure concorsuali anche per specifiche norme di legge .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo imperterriti e determinati a concretizzare questo importamnte risultato che ci permetterà di scrivere dopo quasi trenta anni la parola fine; già questa mattina interloquiremo con tutti i presidenti dei gruppi parlamentari oltre che con i presidenti delle commissioni di merito; auspichiamo e pretendiamo che questo nostro modo di operare sia supportatto indistintamente da tutti .
Anticipiamo già da ora che giorno 5 Settembre 2017 saremo presenti all'ARS con una nostra delegazione .
Per i non adetti ai lavori si riportano di seguito i nominativi dei capigruppo a cui fare pervenire il nostro messaggio chiaro e senza sconti (parte sopra evidenziata), resta sottinteso che l'interlocuzione può avvenire anche attraverso deputati del medesimo gruppo, richiamandoli alle proprie e precise responsabilità .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Domenica, 13 Agosto 2017 10:49
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- Pubblicato Giovedì, 10 Agosto 2017 17:39
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Possiamo quasi con certezza asserrire che l'Assemble Regionale Siciliana ha chiuso questa sera l'attuale legislatura con l'approvazione del collegato alla legge finanziaria annotandolo come ultimo atto parlamentare, così come ha dichiarato a fine seduta il Presidente Ardizzone, dando prova della sua volontà politica nell'avere osteggiato volutamente con fermezza l'approvazione degli emendamenti relativi al precariato storico degli enti locali presentati, operando lo stralcio e il rinvio degli stessi alla Commissione Affari Istituzionali nonostante la volontà del governo ad andare avanti e la disponibilità del Presidente Cascio a esprimere parere favorevole dopo che gli stessi avevano già avuto l'avvallo della Commissione Bilancio . Senza entrare troppo nel merito ma lasciando a Voi le conclusioni, riteniamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che nessuno è esente da precise responsabilità e colpe per questo mancato risultato; se al Presidente dell'assemblea demandiamo precise responsabilità per non avere fatto prevalere il buon senso di fronte ad una problematica così importante,certamente non possono sentirsi esonerati coloro che avevano il preciso compito e dovere di fare sentire la propria voce per il ruolo demandato .
Dal governo regionale ai presidenti dei gruppi parlamentari, dalla deputazione tutta ai sindaci, dall'ANCI Sicilia a tutte le sigle sindacali confederali e non e per finire a tutti quei paladini che sono sempre pronti a ergersi come tutori e garanti dei diritti della categoria.... noi come segreteria MGL abbiamo fatto il possibile per assolvere al nostro preciso compito in rappresentanza della categoria per strappare quel risultato che ritenevamo e continuiamo a ritenere importante per completare un percorso avviato con la legge 27/2016 (percorso che non viene messo in discussione) ma forse è propio qui la diferrenza che passa tra NOI e gli altri, che NOI vogliamo porre fine alla nostra condizone di precari gli altri vogliono mantenerci precari nel lavoro e nella vita quotidiana ; perchè loro sopravvivono grazie al nostro consenso e al nostro continuo e disinteressato dare ( concetto da intendere nel senso più ampio... dare la quota sindacale, dare il consenso elettorale, dare le nostre professionalità e competenze , dare......).
Proprio per questa disponibilità a dare senza nulla in cambio che forse da questo precariato non usciremo mai ..... ma riflettete, se da domani non presteremmo più le nostre mansioni sui posti di lavoro .... non daremmo più il nostro consenso elettorale... non firmeremmo deleghe in bianco .... forse qualcosa in più potremmo vantare e ottenere... prima su tutto la nostra dignità di persone e di essere umani .
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- Pubblicato Mercoledì, 09 Agosto 2017 11:31
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Dopo l’ennesimo rinvio, consumatosi ieri mattina a sala d’ercole, per mancato numero legale in aula, sembra che la politica voglia recuperare il tempo perso imprimendo un’accelerazione all’attività parlamentare garantendo il numero di deputati essenziali per andare avanti, di fatto a partire dalle ore16:00 di ieri pomeriggio, l’ARS forte di ben 70 deputati su 90, presenti in aula ha approvato nell’arco di qualche ora, la norma sulle disposizioni contabili, il rendiconto e il nuovo regolamento interno per poi passare al collegato alla legge finanziaria, discussione posticipata a questa mattina alle ore 11:00 dopo l’intervento di alcuni deputati che chiedevano di dare spazio alla Commissione Bilancio per tornare a riunirsi e definire la tanto contrastata fusione tra il Consorzio autostrade siciliane e l’ANAS contemplata anche nel collegato alla legge finanziaria ma priva del parere della commissione di merito. A seguire l’attenzione è stata rivolta alla problematica province e alla mancata riforma delle stesse con tutto quello che ciò comporta anche nei confronti delle procedure di stabilizzazione del precariato storico degli enti locali a cui oggi rimane subordinata se non vengono approvati gli emendamenti che il governo ha presentato al collegato alla legge finanziaria dopo il parere acquisito in commissione Bilancio. Ma proprio su questo punto assistiamo ad una forte presa di posizione del Presidente Ardizzone dopo le polemiche dei giorni scorsi avuti con l’assessore Lantieri che si irrigidisce pretendendo il rinvio in Commissione Affari Istituzionali per il parere di merito, operando di fatto uno stralcio degli stessi e la richiesta al governo di contemplarli in un apposito disegno di legge , con la tempistica che ciò comporta sull’approvazione degli stessi. Ci chiediamo perché il Presidente Ardizzone assume questa posizione intransigente sul ddl precari, se pur legittima nella forma e nella procedura , quando c’era la disponibilità sia del Governo per conto dell’Assessore Lantieri ad andare avanti che del Presidente Cascio di dare nell’immediato parere favorevole come presidente della I Commissione parlamentare ai testi degli emendamenti interessati, agevolando l’approvazione degli stessi con il collegato alla legge finanziaria, senza per questo stravolgere alcuna procedura di regolamento, ma diversamente facendo prevalere il buon senso? Sappiamo bene che i tempi a disposizione per legiferare prima della pausa estiva contrastano in modo evidente con la procedura pretesa dal Presidente Ardizzone non comprendiamo quali interessi animano l’operato del Presidente dell’ARS; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in mattinata abbiamo già sollecitato il Presidente Cascio , l’assessore Lantieri , altra deputazione dell’Ufficio di Presidenza ARS e capigruppo a intervenire perché si vada all’approvazione degli emendamenti con il collegato alla legge finanziaria così com’era nei programmi del governo e dell’assemblea ; auspichiamo che la nostra azione non sia isolata ma tutti coloro che sono pronti a postare dichiarazioni e soluzioni al precariato condividano il nostro operato a tutela della categoria .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

