- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Lunedì, 30 Ottobre 2017 17:37
- Visite: 1280
Comprendiamo bene le difficoltà in cui vengono a trovarsi in questi giorni, gli enti destinatari delle direttive impartite dal Dipartimento Regionale del Lavoro con note prot.n. 37367 del 03/10/2017 e prot. n.40524 del 27/10/2017, alla vigilia di una competizione elettorale regionale, chiamati come sono a riscontrare entro il termine perentorio del prossimo 8 Novembre il dettato normativo di cui all’art.11 della l.r. 8/2017, con l’adozione o meno del programma di fuoriuscita a favore del personale utilizzato in ASU, dettato dalla concreta e reale potenzialità di procedere alla loro stabilizzazione mediante assunzione diretta alle proprie dipendenze con contratto a tempo indeterminato.
Non di meno sono le difficoltà e tensioni che si stanno autoalimentando sui posti di lavoro generate come sono da contrapposizioni fra lavoratori che rappresentano le facce di una stessa medaglia; ma ciò che oggi, ci preme evidenziare è, che dietro tutto questo c’è una vera e propria regia fatta da politici e faccendieri vari che puntano ad avere, come è solito da noi affermare “un posto al sole” incuranti di ciò che realmente una norma o una direttiva può sortire, le ricadute che può avere su una situazione già di per sé difficile e fragile soprattutto sotto l’aspetto umano, ciò che lo stato d’animo di questo, comporta e prefigura.
Una cosa è assolutamente certa di cui tutti dobbiamo convincerci, se da una parte c'è stata una regione assente e/o poco presente dall'altra hanno fatto eco le amministrazioni interessate, prorogando e rinviando in avanti il problema, oggi non possiamo più permettercelo, dobbiamo fare si che tutti si assumano le proprie responsabilità e abbiano il coraggio di dire le cose come realmente stanno; ciò non per disunire ma per fare sintesi e concretizzare una chiara e indiscutibile volontà politica del fare e non più del dire, trovare intesa su un percorso che muova da principi e parametri certi nella direzione di slavguardare e tutelare diritti senza distinguo alcuno, diversificando le soluzioni ma non le risposte che devono tenere conto delle famiglie e di tutto ciò che dietro queste si muove e genera, prima su tutto un tessuto sociale ed economico di cui ogni piccola o grande realtà locale che sia non può fare a meno .
Approvare un programma di fuoriuscita scoordinato con la realtà, che non tiene conto delle norme che regolano le procedure di assunzioni nella pubblica amministrazione in armonia con le leggi nazionali e regionali vigenti in materia di stabilizzazione del precariato storico degli enti locali, serve solo a rasserenare e rinviare come sempre fatto negli anni, consentendo a chi è preposto ad assumere posizione di continuare ad amministrare in tranquillità in attesa di tempi migliori. Un programma di fuoriuscita credibile che prospetta assunzioni a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione non può non essere ancorato al piano triennale del fabbisogno personale a tutto ciò che a questo atto è demandato e correlato.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo che questa è la prima rivendicazione che come categoria siamo tenuti a fare con priorità alle rispettive amministrazioni, diversamente possiamo solo fare chiacchiere e andare avanti, ma con la consapevolezza di essere stati debitamente e preventivamente informati sul da farsi .
A soli 5 giorni dal silenzio elettorale sollecitiamo tutto il personale precario a recapitare con ogni mezzo a disposizione il documento predisposto e postato sul lato destro del sito sotto la voce “IN EVIDENZA” a tutti i candidati alle elezioni regionali 2017 .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Venerdì, 27 Ottobre 2017 19:23
- Visite: 1406
Come accennato nei precedenti comunicati stampa a seguito degli incontri interlocutori portati avanti come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali lo scorso giovedì presso il Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali, diamo atto che si è regolarmente tenuta con esito positivo la Conferenza Regione e Autonomie Locali (ANCI- Assessore Regionale Autonomie Locali)aggiornata dalla settimana precedente, in ordine al trasferimento di ulteriori somme dovute agli enti locali per il personale in servizio con contratto a tempo determinato. Diversamente, manifestiamo amarezza e delusione per quanto oggi riportato su tutti i quotidiani in merito alla testimonianza resa ieri dal Sindaco Orlando in conferenza stampa nel corso della visita istituzionale del Ministro alla Funzione Pubblica, Madia, sulla problematica precariato storico degli enti locali; di fatto, lo stesso, accantonando il ruolo di Presidente ANCI Sicilia, che per l’occasione riteniamo fosse stato più appropriato sia per rendere testimonianza a nome e per conto di tutti gli amministratori dei comuni siciliani, sia per dare maggiore peso ad una problematica che non è locale ma regionale, ha esordito privileggiando il proprio operato di Sindaco della Città di Palermo, snocciolando numeri e manifestando soddisfazione (legittima) per avere avviato e portato a conclusione la stabilizzazione di quasi la totalità del personale precario in forza nel proprio comune, annunciando l’avvio delle ultime procedure che interesseranno alcuni contrattisti e unità di personale utilizzato in ASU. A tal uopo, non dimenticheremo mai quel 30 Giugno 2016 quando dopo una manifestazione regionale unitaria di tutte le sigle sindacali e l’ANCI Sicilia che ne aveva curato la regia e l’organizzazione , giunti davanti Palazzo d’Orleans dopo gli interventi di rito in piazza, all’atto in cui doveva concretizzarsi l’incontro con il Presidente Crocetta, abbandonò la piazza ritenendo inopportuno incontrare il suo antagonista politico. Non di meno è stato il silenzio assordante sulla problematica praticato dall’assessore Lantieri sempre in coincidenza con la visita istituzionale del ministro Madia . Altro assessore della giunta Crocetta che alimenta perplessità e conflittualità sui posti di lavoro e l’assessore Mangano, che proprio oggi attraverso la nota integrativa prot. N. 40524 diramata dai propri Uffici impartisce nuove direttive in ordine agli adempimenti correlati all’art 11 della legge regionale n. 8/2017, che gli enti e i lavoratori interessati sono chiamati a ottemperare entro il prossimo 8 Novembre c.a., demandando ai Servizi Ispettorati Territoriali del Lavoro e i Servizi Centri per l’Impiego nell’ambito delle rispettive competenze una rigorosa vigilanza sull’attuazione delle disposizioni emanate .
Corre l’obbligo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali sollecitare tutto il personale interessato in servizio con contratto a tempo determinato e/o utilizzato in ASU a pretendere dalle rispettive Amministrazioni di riferimento l’approvazione dei rispettivi piani triennali del fabbisogno personale 2017/2019.
-RECAPITARE A TUTTI I CANDIDATI ALLE ELEZIONI REGIONALI 2017 IL DOCUMENTO UNITARIO CHE SINTETIZZA LA NOSTRA POSIZIONE IN ORDINE ALLA PROBLEMATICA PRECARIATO STORICO EE.LL (visiona e scarica documento postato sotto la discalia In EVIDENZA sul lato desto del portale)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Venerdì, 27 Ottobre 2017 15:39
- Visite: 1339
Ancora 7 giorni intensi di campagna elettorale poi la parola ai cittadini che frastornati e confusi più che mai saranno chiamati a emettere il proprio verdetto e consegnare la Sicilia ai nuovi eletti a Palazzo d’Orleans e a Palazzo dei Normanni , delegando loro l’arduo compito di affrontare le mille emergenze che questa terra da tempo immemorabile porta con se. Non si pretendono miracoli ma si auspica solo che con senso di responsabilità si vada ad amministrare la cosa pubblica e si assuma quella consapevolezza nell’agire a tutela e difesa dei diritti del cittadino, che con lungo andare ha perso fiducia nelle istituzioni e trova difficoltà a riappropriarsi di ciò che gli era riconosciuto per principi costituzionali, impropriamente da altri usurpati.
Questa competizione elettorale assai strana e distante dalla gente comune, come se fosse solo un regolamento di conti tra corporazioni, utile solo ad assestare e misurare il proprio peso politico in vista delle prossime elezioni politiche a primavera e non già a sostenere confronti e avanzare proposte da cui discernere e valutare.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, potremmo dire tanto, riportare di seguito comportamenti e atteggiamenti che hanno caratterizzato l’operato dei deputati in questa legislatura che oramai volge a termine, parlare in bene e in male, ma non è nostro compito, a chi ci chiede di fare luce e dare un indirizzo di voto, mi sento solo di dire che se così doveva essere avremmo fatto delle scelte diverse e in prima persona. Delle considerazioni nel merito però, possiamo farle, quanti di questi deputati in scadenza, che oggi rivendicano consenso, sono stati presenti negli ultimi cinque anni?quanti hanno dedicato tempo e dato ascolto alle nostre esigenze quotidiane di vita?quanti hanno concretizzato risposte ai nostri problemi ? Non possiamo elargire gratuiti consensi solo perché l’amico, l’amministratore, il sindacalista, il funzionario, il politico di turno lo rivendica … bisogna che il consenso politico si autorigeneri sul rapporto vero di reciproca fiducia se no è inutile e dannoso .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo più volte esordito asserendo che non intendiamo perdere tempo o concedere tempo a nessuno, tanto meno al nuovo esecutivo regionale che verrà e alla deputazione tutta che siederà all’assemblea regionale, né abbiamo perso già abbastanza; per queste ragioni, abbiamo pensato di annunciare in tempo e prima della competizione elettorale l’iniziativa regionale in cantiere per il prossimo 5 Dicembre c.a., ovvero il “Forum Regionale sul Precariato Storico degli Enti Locali” momento importante e determinante di confronto tra le istituzioni locali, regionali, gli addetti ai lavori e il personale interessato. Abbiamo altresì investito direttamente i candidati alla Presidenza della Regione Siciliana documentando la nostra posizione che muoverà in unica direzione indipendentemente da chi andrà ad amministrare la Regione Siciliana all’indomani del 5 Novembre; a tal proposito sollecitiamo e invitiamo i colleghi a farsi promotori presso tutti i candidati alle elezioni regionali 2017, rappresentando loro ciò che come categoria rivendichiamo con priorità, consegnando il documento di sintesi a tal fine predisposto (visiona e scarica documento postato sul lato destro dello schermo sotto la voce IN EVIDENZA)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Mercoledì, 25 Ottobre 2017 20:07
- Visite: 1457
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali auspichiamo fortemente che alla problematica precariato storico degli enti locali, in questo ultimo ma intenso scorcio di competizione elettorale, la politica riservi la giusta e dovuta attenzione, assumendo l’impegno a definire ciò che in questa legislatura, non è stata capace di portare a termine, al di là delle solite dichiarazioni di convenienza e ipotetiche soluzioni che lasciano il tempo che trovano, giusto per carpire un più ampio consenso elettorale.
Corre l’obbligo da parte di tutti i candidati alle elezioni regionali 2017, per dovere morale nei confronti di una generazione asfissiata e sfruttata per trenta lunghi anni, di non lasciarsi andare a dichiarazioni che possono offendere nella dignità, persone mature che hanno costruito giorno dopo giorno la propria esistenza lavorativa senza concessione alcuna da chi che sia; bensì, documentarsi e acquisire conoscenza sullo stato di fatto in cui questa categoria oggi viene a trovarsi, non tralasciando ciò che già è stato esitato sotto il profilo normativo e legislativo sia in ambito regionale a fine anno 2016 (legge regionale 27/2016) che nazionale nel corso dell’anno 2017 (decreto legge 75/2017);aspetti importanti e pietre miliari a cui ancorare ogni possibile ragionamento futuro, per scongiurare ogni perdita di tempo e ulteriore danno perpetrato alla categoria, magari con la riproposizione di tavoli tecnici e quant’altro risulta essere come sempre fuorviante alla problematica .
A tal uopo, come O.S. MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo ritenuto quanto mai opportuno recapitare ai 5 candidati alla Presidenza alla regione Siciliana un documento che sintetizza le rivendicazioni di una categoria e formalizza l'invito a prendere parte al "FORUM REGIONALE SUL PRECARIATO" che questa segreteria annuncia già oggi per il prossimo Martedì 5 Dicembre 2017, a 30 giorni dalla competizione elettorale, unitamente agli amministratori degli Enti Locali in Sicilia e alla deputazione che siederà sugli scranni di Sala d'Ercole a Palazzo dei Normanni all'indomani del 5 Novembre 2017 .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Venerdì, 20 Ottobre 2017 17:31
- Visite: 1262
Non è consentito a nessuno arrendersi di fronte alle difficoltà che quotidianamente si è chiamati ad affrontare, tanto più pensare di delegare a pochi l’impegno comune che deve portarci fuori da questo stato di cose. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali sentiamo la necessità di ribadire con forza e convinzione che la problematica precariato storico degli enti locali non puo’ essere vissuta da pochi e solo da chi con tenacia e perseveranza non abbandona il fronte; nessuna giustificazione, nessun alibi nei confronti di chi manifesta disinteresse per se stesso; chiaro deve essere che le colpe non sempre vanno addebitate agli altri, sottraendoci a precise e proprie responsabilità.
Assistere, oggi, a questa transumanza di politici tra schieramenti e coalizioni diverse in competizione tra loro per assicurarsi un posto al sole e Vergognoso, ma più vergognoso e avere memoria corta, dimenticare facilmente ciò che è stato ieri, anciora di più assolvere con il nostro consenso chi ieri ha tradito le nostre legittime aspettative (maggioranza o opposizione) e oggi si propone come alternativa a ciò che lui stesso è stato ieri. Il semplice fatto che oggi due assessori regionali in carica (Lantieri e Mangano) candidati alla prossima competizione elettorale emanano direttive e annunciano stabilizzazioni con disinvoltura è di per sé vergognoso, al di là se ciò che annunciano sortirà effetti o meno; ciò che conta è che strumentalizzano il nostro bisogno e carpiscono il nostro consenso. Cosa pensate che possa sortire una circolare diramata dal Dipartimento Lavoro, che tanto sta facendo discutere, i cui effetti scadono due giorni dopo la tornata elettorale o peggio una nota diramata dal Dipartimento Funzione Pubblica attraverso la quale si formalizza l'invito a 525 precari regionali in servizio con contratto a tempo determinato a presentarsi in assessorato nelle more che vengano avviate le procedure di stabilizzazione,
NULLA ! SOLO CONSENSO ELETTORALE !
Ciò non vuole dire che non bisogna vigilare, anzi al contrario, bisogna impegnarsi in prima persona come in premessa ribadito, per appropriarci consapevolmente delle nostre azioni, essere presenti e attivi su tutto il territorio regionale, sui posti di lavoro, per controllare e limitare chi nel nostro disinteresse ci sguazza, ci umilia e alimenta consenso elettorale. Non sottovalutiamo nulla, ciò che oggi può apparire insignificante domani potra concretizzarsi come ostacolo insormontabile. Relativamente ai contenuti della circolare prot.n. 37367 del 03/10/2017 pubblicata dal Dipartimento Lavoro, è opportuno fare delle considerazioni, di fatto questa ha il merito di portare avanti un operazione verità sulla reale e concreta possibilità che un ente ha , nel procedere nell’adozione di atti utili per la stabilizzazione del proprio personale precario (contratto a termine e/o utilizzato in ASU). Tutto muove dalla normativa principe che regolamenta la materia, ovvero il Decreto Legge 81/2000 recepito in ambito regionale dalla legge 24/2000, che formalizza e sancisce un principio fondamentale quello che,
- Un ente può utilizzare personale in Attività o Lavori Socialmente Utili se può stabilizzare, diversamente NO!
la circolare di fatto ribadisce questo principio indiscutibile, sollecitando l’ente interessato a riscontrare il persistere delle condizioni e dei presupposti necessari ai fini dell’adozione del programma di fuoriuscita, che è chiamato ad approvare entro il prossimo 8 Novembre c.a.
Nel caso in cui l'ente non procede nell'adozione e/o rivisitazione del programma di fuoriuscita o delibera il venire meno delle condizioni per la stabilizzazione, il personale utilizzato in ASU presso il medesimo ente è chiamato a presentare e inoltrare al competente Dipartimento Lavoro istanza, secondo l'allegato B, per l'inserimento nella sezione esuberi dell'elenco regionale di cui all'art.30 l.r. 5/2014 e avvio delle procedure di mobilità presso altro ente, tutto in contraddizione e contrapposizione con quanto disposto e regolamentato a livello nazionale con il decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013 .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Mercoledì, 18 Ottobre 2017 20:26
- Visite: 1304
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, vorremmo essere certi di riuscire a comunicare ciò che alla base motiva il nostro agire; libero di arbitrati che diversamente potrebbero travisare e/o condizionare il nostro modo di essere, animati come siamo da un profondo senso di responsabilità e serietà nei confronti di chi per anni ci ha accordato fiducia permettendoci di cogliere insieme importanti risultati.
Oggi corre l'obbligo di essere diretti e chiari senza sconti e senza metterci in discussione o perderci in componimenti che possono sviare l’attenzione dal vero problema, convenendo tutti alla comune rivendicazione che NON SERVE UNA NUOVA LEGGE PER IL PRECARIATO STORICO DEGLI ENTI LOCALI IN SICILIA ; BASTA APPLICARE QUELLA GIA' APPROVATA !
Non si può continuare a perdere tempo in annunci ad effetto, a richiamare sentenze e ordinanze varie, a tenere convegni e seminari, ad assumere comportamenti per sentito dire, a prospettare soluzioni tralasciando ciò che già è e non si vuole vedere , ad assecondare il volere del candidato alla Presidenza della Regione Siciliana così come il candidato a deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana, avventurarsi in tavoli tecnici e estenuanti riunioni che approdano sempre allo stesso lido ..una nuova legge che rimane tale, solo sulla carta.
Bisogna PRETENDERE RISPETTO ! pretendere l’immediata applicazione della l.r. 27/2016 apportando se necessario le dovute modifiche e integrazioni a completamento di un percorso che rispecchi quello del Decreto 75/2017, attraverso il quale è possibile procedere alla riconversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato nel rispetto delle posizioni economiche e giuridiche possedute dal personale direttamente interessato e procedere subito alla copertura di tutti i posti disponibili nelle dotazioni organiche degli enti interessati.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Venerdì, 13 Ottobre 2017 22:40
- Visite: 1387
Come già anticipato nel comunicato stampa pubblicato lo scorso 10 Ottobre c.a. la presidenza del Consiglio dei Ministri si è pronunciata oggi sulla illegittimità della legge regionale n. 16 del 11 Agosto c.a., impugnando così l’ultima legge di riforma delle exProvince, che da una parte reintroduce il voto diretto per i presidenti e iConsigli dei Liberi Consorzi, dall’altra prevede la decadenza dei sindaci metropolitani in carica e, di fatto, la rinascita della Province. L’impugnativa di per sé non comporta automaticamente l’annullamento deglieffetti della legge, ma demanda alla Regione Siciliana e precisamente all’ARS il compito di procedere; una scelta comunque di natura politica, che si traduce nella decisione del parlamento siciliano di prendere per buoni tutti i rilievi di un altro organo politico come è appunto la presidenza del Consiglio dei ministri o resistere in altra sede; mal’Ars ha chiuso i battenti quindi si dovrà attendere il nuovo Parlamento Regionale che verrà fuori dalla tornata elettorale del prossimo 5 Novembre per conoscere l’esito finale di questa interminabile telenovela, che si sta ripercuotendo negativamente sull’erogazione di tanti servizi venuti meno e sulle difficoltà finanziarie in capo al personale in servizio presso questi enti intermedi . Altra notizia che merita attenzione è l’ufficialità avuta nella stessa giornata di oggi sulla definitiva estromissione dalla competizione elettorale del prossimo 5 Novembre del Presidente Crocetta e sui tanti dubbi e perplessità che predominano sulle cause che hanno motivato ciò; di fatto, in una competizione elettorale così diversa e astratta com’è quella che si sta consumando in queste settimane, dove tutti sono contro tutti soprattutto all’interno delle stesse coalizioni, dove non emergono i programmi dei candidati e degli schieramenti ma solo le strategie per consolidare potere e poltrone nei palazzi della politica regionale; non possiamo sottrarci dal fare alcune considerazioni asserendo che il “personaggio Crocetta” che ha segnato negativamente un’intera legislatura per la nota politica fatta di soli annunci, dove "Bisognava cambiare tutto per non cambiare niente", così come scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "Il Gattopardo", sembra essere l’unico a pagare il prezzo di tutti i misfatti, esonerando di colpe e responsabilità quanti sono stati suoi compagni di viaggio, transumati oggi in massa verso altri lidi apparentemente più sicuri per consolidare ruoli e posizioni a cui tanto sono legati. Ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di annunciare per l’inizio della prossima settimana la divulgazione di un documento unitario su tutto il territorio regionale che rispecchi la comune volontà di una categoria, stanca di essere offesa e umiliata nell’intelligenza e nella dignità di essere umano. In ultima analisi riteniamo che il ruolo dei sindaci da domani non potrà più limitarsi nell’adozione di semplici atti formali che esauriscono l’efficacia solo in un’inconcepibile proroga di uno stato di fatto . A margine di questo comunicato si notizia in merito alla firma di alcuni decreti da parte del competente dipartimento autonomie locali che dispone l’accredito della terza trimestralità 2017 relativa al contributo riconosciuto agli enti per i contratti a tempo determinato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Giovedì, 12 Ottobre 2017 19:34
- Visite: 1258
Dopo l’excursus fatto in materia di procedure di stabilizzazione del precariato storico degli enti locali, normato a favore del personale dipendente a tempo determinato, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di completare un ragionamento richiamando l’attenzione anche sui colleghi che prestano attività presso i medesimi enti in una condizione giuridica sostanzialmente diversa in quanto non titolari di un rapporto di lavoro subordinato, ma bensì utilizzati in attività socialmente utili e percettori di un sussidio di disoccupazione. Ciò, al fine di fare chiarezza e sgombrare il campo dai ripetuti tentativi posti in essere da chi vuole mantenere uno stato di sudditanza politica e di sottomissione alimentando prese di posizioni e conflittualità tra tipologie di lavoratori che legittimamente hanno titolo a rivendicare il proprio diritto al lavoro, rivendicazione che rischia di annullare le aspettative per il sovrapporsi di interessi comuni che necessariamente vanno regolamentati, sottostando a precise regole capaci di determinarne il risultato. I tentativi di stravolgere sotto il profilo giuridico la materia precariato e annullare le differenze che passano tra soggetti contrattualizzati e non, rivendicati con insistenza da alcune organizzazioni sindacali nelle fasi preliminari all’approvazione del decreto 75/2017 (Decreto Madia) non andate a buon fine è un risultato che garantisce e tutela tutti ai fini di procedere secondo priorità nelle stabilizzazioni che gli enti interessati sono chiamati a fare ; principio fondamentale già sostanzialmente assodato con la stesura e approvazione del decreto 101/2013 convertito nella legge 125/2013 e s.m.e i. che ha interpretato questa differenza attraverso i commi 6 e 8 dell’art.4 ciò in funzione di un principio basilare che non deve discriminare ma ordinare . Detto ciò la legge 27/2016 al comma 2 dell’art 4 dispone a favore dei soggetti utilizzati in ASU, (per i quali il numero di anni necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità non è inferiore a 10), la possibilità di optare per la fuoriuscita definitiva dal bacino di appartenenza a fronte della corresponsione di un’indennità omnicomprensiva di importo corrispondente a 5 anni dell’assegno di utilizzazione in ASU da corrispondere in rate annuali, in tal senso era stata diramata dal competente Assessorato Regionale al Lavoro, la direttiva prot.n. 14146 del 3 Aprile 2017 che fissava al 15 Aprile il termine entro cui i soggetti interessati dovevano fare pervenire richiesta di fuoriuscita , ad oggi nulla di fatto . Ma ciò che sta generando confusione e preoccupazione tra la categoria e sui rispettivi posti di lavoro e il dettato della circolare prot. n. 37367 dello scorso 3 Ottobre 2017 con la quale l’Assessore Carmencita Mangano (candidata alle prossime elezioni regionali del 5 Novembre 2017) dando seguito a quanto dettato dall’art 11 della l.r. n. 8 del 9 maggio 2017 annuncia con grande enfasi l’avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario utilizzato in ASU con contratto a tempo indeterminato, fissando al 8 Novembre 2017 (tre giorni dopo la conclusione delle elezioni regionali 2017) il termine entro cui tutti gli enti interessati sono chiamati ad adottare con proprio atto deliberativo dell’organo esecutivo il programma di fuoriuscita che contempla la programmata assunzione con contratto a tempo indeterminato di detto personale, di contro la Regione Siciliana estende e riconosce per ogni assunzione operata il contributo di cui all’art 4 comma 2 per la durata di 5 anni. Nel caso in cui l’ente non adempie a tale obbligo decade dal diritto a utilizzare detto personale e l’Assessorato provvede ad individuare altro ente in sostituzione . Il personale ASU che non trova riscontro di fuoriuscita nella programmazione dell’ente ove presta attività è chiamato a presentare istanza d’inclusione nella “sezione esuberi” prevista all’interno dell’elenco unico regionale istituito ai sensi dell’art 30 comma 1 della l.r.5/2014 ai sensi dell’art 11 comma 6 della l.r. 8/2017 . Ciò premesso siamo chiamati ad una profonda e attenta riflessione su quanto disposto dal legislatore regionale e quanto politicamente esaltato dall’attuale assessore regionale al lavoro Mangano , alla vigilia di una difficile tornata elettorale e quasi incerta nel risultato. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali senza volere alimentare contrapposizioni ci sentiamo di affermare l’impraticabilità delle direttive date per forte contraddizione e conflittualità con le norme che regolamentano non solo le procedure di stabilizzazione del personale precario con contratto a tempo determinato ma anche con la normale e generale norma che regolamenta le assunzioni nella pubblica Amministrazione, più plausibile rimane il dirottamento del personale ASU nelle disponibilità della partecipata RESAIS. Una considerazione a margine di questo comunicato và fatto sugli imprecisati richiami normativi e sulle dimenticanze da annotare nella circolare in parola con riferimento a tipologie di lavoratori non richiamati come destinatari delle direttive ( personale ex art 23 l.r. 85/95) così come le evidenti contraddizioni con quanto l’assessorato da una parte prevede come misura di fuoriuscita e dall’altra con atti formali adottati nel corso delle ultime settimane nega il diritto a beneficiarne ( Borse formative all’autoimpiego l.r. 3/98)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Mercoledì, 11 Ottobre 2017 21:58
- Visite: 1392
Riteniamo quanto mai opportuno dare seguito e integrare i contenuti del precedente comunicato stampa, al fine di alimentare in modo dettagliato il sapere di una categoria che necessita di un corretto indottrinamento, utile e indispensabile a sostenere senza tentennamenti una posizione univoca in tutte le sedi che si presenta l'occasione di un confronto con candidati alla Presidenza alla Regione Siciliana e all'assemblea regionale siciliana, il più delle volte distratti e impreparati per la complessità e faraginosità di norme che regolamentano la materia del precariato storico della pubblica amministrazione quindi condizionati ad improvvisare e propsettare soluzioni aleatorie giuste per carpire il consenso elettorale . La legge regionale n. 27 del 29 dicembre 2016 è da intendersi legge organica della regione siciliana sul precariato, che anticipa di gran lunga ciò che successivamente viene approvato con il Decreto Madia (decreto 75/2017) recante modifiche e integrazioni al testo del pubblico impiego di cui al decreto 165/2001 sottoposto a parere parlamentare, lasciando intravedere nello specifico art. 20 di cui al Capo XI, relativo al superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione, la complicità e il comune agire tra Regione Siciliana e Governo Nazionale . Nel merito si ricorda che le assunzioni nella Pubblica Amministrazioni sono state dal 2014 ad oggi, regolamentate dal Decreto legge 90 del 24 Giugno 2014 recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e nello specifico all’Art. 3 “flessibilità nel turn over” sono state dettate le modalità e le percentuali entro cui le amministrazioni interessate, che disponevano di capacità assunzionali determinate sulla scorta delle cessazioni di personale intervenute nel corso degli anni interessati, potevano procedere , nello specifico :
nel 2014 potevano essere programmate assunzioni a tempo indeterminato in misura pari al 30% delle economie accertate nel corso dell’anno 2013;
nel 2015 potevano essere programmate assunzioni a tempo indeterminato in misura pari al 40% delle economie accertate nel corso dell’anno 2014;
nel 2016 potevano essere programmate assunzioni a tempo indeterminato in misura pari al 60% delle economie accertate nel corso dell’anno 2015;
nel 2017 possono essere programmate assunzioni a tempo indeterminato in misura pari al 80% delle economie accertate nel corso dell’anno 2016;
nel 2018 potranno essere programmate assunzioni a tempo indeterminato in misura pari al 100% delle economie accertate nel corso dell’anno 2017.
A decorrere dal 2014 è stato consentito il cumolo delle risorse economiche destinate alle assunzioni relative agli ultimi 3 anni, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile . Altresì le economie accertate nel corso degli anni 2014 e 2015 per cessazione di personale, che hanno determinato capacità assunzionali a cui l’ente può fare riferimento per programmare le assunzione con contratto a tempo indeterminato negli anni immediatamente succesivi agli stessi (anno 2015 e 2016) , sono state vincolate prioritariamente a favore di vincitori di concorso che risultavano inseriti in graduatorie vigenti alla data di approvazione del decreto 190/2014 e alle procedure di mobilità in favore del personale delle ex province dichiarato in esubero presso queste .
Quanto sopra attenzionato è importante per comprendere come la legge 27/2016 consente di andare oltre le limitate capacità assunzionali, in quanto le assunzioni che l'ente va a operare con contratto a tempo indeterminato nel rispetto della programmazione del fabisogno trovano copertura anche nelle risorse aggiuntive del contributo riconosciuto dalla stessa Regione Siciliana alle medesime amministrazioni per i contratti a tempo determinato con trasferimenti trimestrali .
In merito agli emendamenti che sono stati osteggiati in aula, lo scorso 10 agosto e a seguire il 6 settembre in conferenza dei capigruppo, continuando a essere oggetto di diversità di vedute tra questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e l'attuale Presidente dell'Assembela Regionale Siciliana si rappresenta che questi erano e continuano ad essere un valore aggiunto per la categoria , di fatto due sono gli aspetti che riteniamo propedeutici a completare un percorso già delineato , precisamente :
a) sopprimere il comma 22 dell'art 3 della l.r. 27/2016 che condiziona e subordina le procedure di assunzione a tempo indeterminato del personale dipendente a tempo determinato alla definizione delle procedure che interessano il personale delle ex province o in alternativa dare una interpretazione più favorevole alla categoria riservando e vincolando le risorse economiche a favore delle procedure di mobilità solo le capacità assunzionali quantificate negli anni 2015 e 2016 così come recita l'Art 1 comma 424 della legge 190/2014 svincolando le capacità assunzionali che fanno riferimento ad annualità diverse.
b) recepire il dettato dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017 estendendo la possibilità di riconversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato oltre che nel caso contemplato dallo stesso anche nel caso in cui il rapporto di lavoro a tempo determinato sia stato operato a seguito di prove selettive previste da specifiche norme di legge come nel caso che direttamente ci riguarda , come categoria .
Ai tanti che contestano questa procedura appellandosi impropriamente a principi di incostituzionalità, ricordo loro che lo Stato, già con proprie leggi finanziarie relative agli anni 2006 e 2007 ha disposto tale percorso consentendo su tutto il territorio nazionale compreso quelo della Regione Siciliana, di sanare migliaia di posizioni di lavoro a tempo determinato mediante riconversione degli stessi a tempo indeterminato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
- Dettagli
- Categoria: 2017
- Pubblicato Martedì, 10 Ottobre 2017 10:18
- Visite: 1250
E’ assolutamente importante e prioritario maturare subito quella conoscenza essenziale in materia di precariato storico degli enti locali e ciò che da questo ne discende, per non essere limitati nel sostenere confronti e assumere posizione verso una politica sempre più dilagante e viziata che interpreta il proprio ruolo a proprio uso e consumo assoggettando chi si presenta debole e incapace a contrastarla, condizionandone l’operato, travolto com’è da fiumi di parole vuote e prive di fondamento .
In questa direzione cerchiamo di apportare il nostro contributo, riportando di seguito e in sintesi lo stato di fatto che oggi riscontriamo e scontiamo a nostre spese :
- legge regionale n. 27 del 29 dicembre 2016 :
- Art 3 commi 1 e 2 , consente agli enti di procedere nel corso degli anni 2017e 2018 alla copertura di tutti i posti disponibili in dotazione organica, fermo restando il rispetto degli obiettivi del saldo non negativo, in termini di competenza , tra le entrate e le spese finali e le norme di contenimento della spesa di personale in misura non superiore al loro ammontare medio relativo al triennio anteriore al 2016, le assunzioni a tempo indeterminato sono operate nel rispetto delle posizioni giuridiche ed economiche del rapporto di lavoro a tempo determinato in itinere attraverso il consolidamento delle stesse .
- Art 3 comma 6 dispone la copertura finanziaria per tutta la durata del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con le medesime modalità impartite per i contratti a tempo determinato .
- Art 3 comma 22 i percorsi di stabilizzazione di cui ai commi 1 e 2 sono avviati dopo la conclusione delle procedure previste dall’art 2 della medesima legge, ovvero conclusione procedure di mobilità che interessa il personale delle dismesse province nel caso in cui questo è dichiarato in esubero presso le stesse .
In ordine a quanto sopra rappresentato si fà presente che alla data odierna le procedure di stabilizzazione non hanno avuto corso per la mancata definizione della problematica province, alle quali restano subordinate, e per le quali questa segreteria MGL avevamo posto l’attenzione sia in fase di discussione della legge n.16 dell’11 Agosto u.s. sostenendo l’approvazione di emendamenti a favore della categoria, rigettati dal Presidente Ardizzone e a seguire lo scorso 6 Settembre in sede di conferenza dei capigruppo convocata proprio per valutare la possibilità di tornare in aula e riproporre quanto era stato cassato in precedenza, con nulla di fatto .
A questa forte limitazione nell’applicazione dell’art 3 fà riferimento anche la delibera di Giunta di Governo esitata lo scorso 13 settembre, tentando di sopperire alla mancata attività parlamentare con l’attività amministrativa del competente assessorato regionale Autonomie Locali.
Oggi restiamo in attesa che il Consiglio dei Ministri si pronunci sulla legittimità della legge n. 16 del 11 Agosto 2017 (entro questa settimana) per la parte relativa al ripristino dell’elezione di primo livello delle Province che ripristinerebbe di fatto le stesse superando le limitazioni che oggi condizionano le procedure di stabilizzazione; dall’altra giunge notizia ufficiosa che le città Metropolitane e i Liberi Consorzi dei comuni sono stati chiamati dall’Assessore Regionale On. Lantieri a certificare la presenza o meno di personale in esubero (vedi Città metropolitana di Messina che con proprio atto formale ha già attestato che non c’è personale in esubero da porre in mobilità ).
- Art. 3 comma 19 , prevede la possibilità in capo al personale a tempo determinato di optare in alternativa al contratto a tempo indeterminato , per la fuoriuscita definitiva a fronte della corresponsione di un’indennità omnicomprensiva d’importo corrispondente a 5 anni della retribuzione già in godimento da corrispondere in rate annuali, purché questi riscontrano un numero di anni non inferiore a dieci per raggiungere il requisito di pensionabilità .
In ordine a quanto sopra rappresentato si fà presente che alla data odierna il personale eventualmente interessato a fare questa scelta, viene penalizzato dai mancati adempimenti che gli Uffici preposti della Regione Siciliana erano chiamati a porre in essere per dare attuazione alle direttive impartite con l’art 3 commi 19 e 20 e non hanno fatto .
Di fatto solo il Dipartimento Regionale Finanze ha ottemperato entro il termine previsto del 30 Giugno 2017 con la pubblicazione della long list sul GURS delle banche che hanno manifestato interesse a intermediare sull’erogazione del contributo di che trattasi; diversamente non sono state definite le modalità attuative che il Presidente della Regione era chiamato a emanare con proprio decreto entro 60 giorni dalla data di approvazione della legge regionale 27/2016 (1 Marzo 2017) .
Sarà cura di questa segreteria con successivo comunicato stampa dare ulteriore informativa in merito alla problematica precariato storico enti locali e procedure consequenziali utili alla l.r. 27/2016 che rimane lo strumento necessario per porre fine a questa vertenza di lavoro , tanto più che la stessa anticipa di gran lunga quanto approvato a livello nazionale con la riforma Madia .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

