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- Pubblicato Giovedì, 12 Marzo 2026 07:51
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Abbiamo più volte richiamato l'attenzione di tutto il personale stabilizzato con rapporti di lavoro a tempo indeterminato e partime presso le amministrazioni locali sul terriorio della Regione Siciliana, sulla necessità di non farsi distrarre da chi, per troppo tempo rimasto in disparte e distante dalla problematica precariato, viene fuori come da consuetudine, sempre al momento opportuno per arrogare a se meriti e proporre soluzioni, copia incolla del lavoro da NOI portato avanti senza tempo, come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato P.A. - CSA/RAL, (ieri MGL Regione e Autonomie Locali), giorno dopo giorno tra incontri e confronti a più livelli istituzionali.
NOI, che il problema lo viviamo quotidianamente in prima persona e non per sentito dire, perchè lavoratori dipendenti parte in causa;
NOI, che abbiamo deciso di fare sindacato per affermare i nostri diritti e non per professione o per carriera;
NOI, che negli anni siamo andati e continuiamo ad andare avanti in assoluta autonomia, forti dei nostri principi che guidano e contradistinguono la nostra ferma e determinata azione sindacale, anche quando entra in contraposizione con chi per ragioni di cose e di appartenenza alla stessa famiglia, dovrebbe assecondare senza pronunciare parola alcuna;
NOI, che abbiamo segnato mete insignificanti per gli altri ma importanti per le idee chiare che li contestulizzano all'interno di un progetto di più ampio respiro, parte integrante di un percorso fatto a tappe; dove l'approvazione dell'art 15 commi 9,10,11 e 12 della l.r. 1/2026 è una di queste, e la prima che ci ripaga dell'impegno profuso posto in essere per mesi in incontri e confronti istituzionali, che oggi, ci pone in una situazione di vantaggio rispetto ad altri e nella condizione di dare seguito e compimento al progetto entro la fine della prossima estate, così come era nei programmi già a partire dalle conclusioni tratte a margine del primo incontro tenuto il 4 giugno 2025 presso la sala Pier Santi Mattarella all'ARS.
Nella giornata ieri, abbiamo avuto modo anche in un contesto politico alquanto instabile per le vicissitudini conosciute, definire e scadenzare con priorità le prossime tappe, che devono consentirci di sanare quelle incongruenze emerse nell'applicazione della norma approvata, estendendo il diritto soggettivo alla ricontratualizzazione del monte ore settimanale a tutto il personale di ruolo e in servizio con contratti partime, così come da Noi sempre sostenuto, senza fare distinguo alcuno in relazione alla fonte normativa che ha stabilizzato (parte del personale ex art 23 ed ex asu); questa a risposta di chi già sul territorio alimentava divisioni e contraposizioni alla nostra azione sindacale, sostenendo che la norma da noi voluta era stata rivendicata ad esclusivo interesse e beneficio del solo personale ex contrattista.
Ai tanti faccendieri che si ergono a salvatori della patria per puri interessi personali e di parte, che quotidianamente alimentano confusione e distrazione annunciando ora questa ora quell'altra iniziativa, mettendo in rete proclami e proposte rivolgo un accorato invito a desistere perchè NOI sempre più determinati che mai andremo avanti nell'interesse prioritario della categoria che rappresentiamo intesa nella sua globalità del personale di ruolo in servizio con rapporti partime presso le amministrazioni locali sul territorio della Regone Siciliana; perchè determinati più che mai a portare a compimento la nostra azione sindacale nei tempi prestabiliti .
A tutto il personale interessato rinnovo l'accorato appello a supportarci e sostenerci senza distrazione alcuna, perchè solo come Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, siamo certi di parlare la stessa lingua e condividere medesimi obbiettivi .
Anticipiamo che sono in cantiere una serie di iniziative di alto spessore istituzionale .
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 06 Marzo 2026 08:42
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Dobbiamo portare a compimento ciò che abbiamo iniziato, mantenendo fede agli impegni assunti con la categoria, mobilitando tutto e tutti nei mesi a seguire, per concretizzare ciò, necessita una forte presa di coscienza da parte di tutto il personale interessato e dalla Amministrazioni Locali che devono fare valere le proprie ragioni anche per gli impegni assunti dalla Politica Regionale in loro presenza lo scorso anno nel corso di due importanti incontri istituzionali di alto profilo programmati e presieduti da questa segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL lo scorso 4 Giugno presso Sala Piersanti Mattarella e il 24 Luglio presso Sala Rossa a Palazzo dei Normanni .
Abbiamo sollecitato il Dipartimento Autonomie Locali a emanare direttive per meglio regolamentare e uniformare le procedure correlate alle somme ripartite con il Decreto Assessoriale 88/2026, vincolate per norma alla ricontrattualizzare della dote oraria del personale dipendente in servizio presso gli enti locali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e partime, e non già a pura ed impropria integrazione oraria, tanto meno a ritenere dette somme un ristoro dei bilanci comunali che consentano di ammortizzare e compensare i costi già sostenuti per i contratti in essere .
A tal uopo questa segreteria, ritiene opportuno a seguito di incontri tenuti in sede di Assessorato Regionale Autonomie Locali , invitare gli Uffici preposti su indirizzo dei Sindaci a operare con alto senso di responsabilità e correttezza, investendo le somme assegnate così come nelle previsioni di legge a favore di tutto il personale in servizio con contratto a partime, ritenendo le quote imputabili alle unità in servizio già con rapporto fulltime non come economie dell’ente da portare a compensazione delle somme anticipate e imputate a carico del Bilancio comunale ma come maggiore disponibilità da investire sul personale in servizio a partime.
Come segreteria attendiamo con favore e sollecitiamo la nomina dei nuovi assessori che andranno a ricoprire le caselle vuote degli assessorati di stretto riferimento alla nostra azione sindacale, Lavoro e Autonomie Locali, in questa direzione sembra che qualcosa si muove per approdare entro la seconda decade del mese a risultati.
In merito alle tante voci che si rincorrono sulla destinazione delle somme che se pure di esigua entità stanno alimentando discussioni fuori luogo e deviate, come quella di destinarle a compensazione dei maggiori oneri che ne derivano per gli enti con l’applicazione del nuovo CCNL a regime dal corrente mese; RICORDO che l’intervento è stato esitato dopo non poche difficoltà per migliorare le condizioni di lavoro del personale destinatario e a vantaggio della funzionalità degli enti; prima per elevare la retribuzione al caro vita e generare ricadute sulla pensione futura; secondo per garantire l’erogazione dei servizi alle proprie comunità senza fare ricorso a prestazioni di servizio che non vengono retribuite ma compensate.
Una cosa dobbiamo tutti indistintamente comprendere, che andiamo incontro ad una stagione di lotta intensa per scrivere la parola fine entro i termini che ci siamo dati con la politica regionale, nel corso dei tanti incontri istituzionali, per i quali non c’è motivo di dubitare o peggio rivedere le posizioni assunte.
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 04 Marzo 2026 13:02
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Ritengo doveroso e rispettoso nei confronti di chi ci ha sempre supportato nel rivendicare presso le diversi sedi istituzionali, il diritto a pretendere e affermare condizioni di lavoro migliori, che riconoscano individualmente a ciascuno una retribuzione per un contratto a tempo pieno e rimuovere tutte quelle criticità che condizionano il riconoscimento di una pensione futura che scongiuri una vera e propria emarginazione sociale, notiziare la categoria tutta e le rispettive amministrazioni locali sullo stato di fatto cui veniamo a trovarci alla data odierna e sulle iniziative che si intendono intraprendere.
E’ risaputo che nel contesto generale in cui si inserisce e si sviluppa un’azione sindacale, nel caso in esame posta in essere da questa Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL, questa trova interferenze esterne, che a torto o ragione tendono a destabilizzare e sminuire il lavoro fatto e i risultati concretizzati, che se all’apparenza di poco rilievo, rivestono una valenza fondamentale per completare e concretizzare una risposta esaustiva a favore di tutta la categoria, intesa nella sua globalità di lavoratori dipendenti di ruolo con rapporto di lavoro a par-time che non può più essere disattesa o peggio rinviata nel tempo .
Con l’approvazione dei commi 8-9-10-11 e 12 dell’art. 15 della legge regionale 5 gennaio 2026 n. 1, è stato rintrodotto un passaggio fondamentale nel panorama della legislazione regionale in materia di precariato, che ai tanti sfugge, forse per non essere stati direttamente parte in causa nelle fasi di discussione ed esame della norma approvata, essere stati presenti negli incontri istituzionali di rilievo programmati e tenuti da questa segreteria presso Palazzo dei Normanni, investendo tutta la deputazione regionale e una molteplicità di amministratori locali; sul quale bisogna, diversamente, richiamare la massima attenzione, non fosse per altro che la Regione Siciliana dopo nove anni di giustificata assenza, ritorna al tavolo su nostra insistenza e determinazione per cofinanziare e concorrere alla piena funzionalità dei servizi svolti dagli enti locali siciliani mediante l’incremento della dotazione oraria dei contratti di lavoro in essere alla data di entrata in vigore della legge stessa, trasferendo ulteriori risorse economiche a sostegno dei relativi bilanci.
Oggi è assai riduttivo sostenere che nulla è stato concretizzato con l’approvazione della norma sopra richiamata nel contesto della legge finanziaria 2026, di certo non esultiamo per le esigue e quasi insignificanti risorse assegnate sul triennio 2026-2028 e ripartite con Decreto Assessoriale n 88 dello scorso 02.03.2026 , oltre alla mancata inclusione del personale di ruolo partime che non grava sul fondo storicizzato al 2038 del Dipartimento Autonomi Locali.
Ciò che si deve sapere è che questa segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL ha consumato dietro le quinte tanti di quegli incontri istituzionali, propedeutici a riscontrare la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro in essere da partime a fulltime, ciò ci ha portati a definire e calendarizzare degli steap obbligati che ci consentiranno di cogliere l’obiettivo prefissato entro luglio 2026; l'approvazione della norma in finaziaria è il primo e fondamntale passo nella direzione tanto auspicata a cui seguiranno altri, su questo, dobbiamo tutti impegnarci e fare fronte comune, facendo si che i tempi dettati vengano rispettati e non soffermarci sull’esiguità delle somme che a priori per ragioni di bilancio sapevamo ammontassero a quest’entità sminuendo il lavoro fin qui fatto tra mille difficoltà .
IL Dipartimento Autonomie Locali interpellato ieri ha precisato che al decreto di riparto pubblicato seguiranno i decreti di impegno spesa e liquidazione delle somme assegnate entro questo mese , successivamente a questi le somme saranno nelle disponibilità degli enti per la ricontratualizzazione del monte ore .
Come Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL ci siamo già attivati presso le sedi istituzionali della Regione Siciliana per recuperare quanti sono rimasti esclusi dalla norma approvata , il riferimento và al personale ex ASU e quanti sono in servizio di ruolo con contratti partime presso Amministrazioni pubbliche i cui oneri non gravano sul fondo storicizzato del dipartimento autonomie locali e contiamo di dare una prima risposta entro la prossima settimana .
La ripartizione delle somme è stata determinata in percentuale sulle somme rendicontate al 31/12/2025 da ogni singola amministrazione.
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 09 Gennaio 2026 07:38
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A partire dalla prossima settimana con l’avvio dei lavori all’ARS dopo la lunga pausa per le festività natalizie che volge a termine, come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A.– CSA/RAL ritorneremo in campo più determinati di prima nel portare a conclusione ciò che abbiamo avviato e concretizzato in parte con l’approvazione della legge finanziaria 2026.
Teniamo a puntualizzare e notiziare i tanti che manifestano malumore per “l’insignificante” risultato ottenuto con l’approvazione della norma che riconosce l’elevazione del monte ore settimanali di appena due ore a favore del personale di ruolo in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale , che questo non è da considerare un traguardo finale ma una tappa intermedia che ci consente già a partire dalla fine di questo mese di ritornare sull'argomento e dare continuità agli impegni reciprocamente assunti dalle parti in causa, nelle appropriate sedi istituzionali durante le frenetiche giornate di novembre, dicembre che hanno anticipato l’approvazione della norma in questione .
Ritengo doveroso da parte di tutti dare il giusto valore alla norma approvata, che contestualizzata in un ragionamento molto più ampio e complesso sviluppato dietro le quinte in un clima inizialmente ostile alla categoria, riconosce la necessità a procedere nella direzione tanto auspicata e rivendicata unitamente alle amministrazioni locali per la ricontrattualizzazione a fulltime di tutti i rapporti di lavoro a partime in essere al 31/12/2025, riconoscendo priorità a trattare sulla problematica precariato storico degli enti locali dopo un netto rifiuto da parte della Regione Siciliana protrattosi per oltre 6 anni, dall’ultima l.r. n. 1/2019, approvata dall’ARS che sottraeva per competenza la materia a seguito dell’avvenuta stabilizzazione del personale con contratto a tempo indeterminato, ritenendo chiusa la partita e demandando agli enti locali ogni iniziativa e intervento in merito futuro.
Si tiene ribadire che ogni iniziativa e intervento normativo sollecitato nel merito della problematica, resta prioritariamente finalizzato all’aspetto previdenziale che tuteli a meglio la posizione del singolo lavoratore dipendente ponendolo in una condizione più vantaggiosa ai fini della quiescenza.
Sarà nostra cura notiziare prima possibile tutte le amministrazioni in merito alle direttive che il Dipartimento Regionale Autonomie Locali predisporrà per concretizzare l’elevazione del monte ore settimanali in ossequio alla norma approvata.
Buon inizio Anno !
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 22 Dicembre 2025 07:22
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Attendiamo di conoscere la riscrittura dell’emendamento presentato dal governo e successivamente approvato con la legge finanziaria, che direttamente ci riguarda, stante che nella I stesura (vedi allegato 1) ritenevamo irricevibile per le tanti contradizioni e limitazione che presentava, che ci ha subito portato a presentare come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL, le nostre dovute osservazioni (vedi allegato 2), investendo tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione a procedere nell’immediato per apportare le dovute e necessarie correzioni al testo, non mi risulta che altre OO.SS. siano state così presenti e attenti nel tutelare la categoria.
Nelle more che il testo venga definito nell’impaginazione della norma da parte degli Uffici ARS , l’attenzione rimane alta sulla finanziaria nazionale che al suo interno contempla delle norme da noi attenzionate che se approvate danno risposte ad altri aspetti della nostra problematica in corso di approvazione oggi a Roma.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi che seguiranno, confermando il nostro impegno a portare in porto le 36 ore settimanali e dare risposte sull’aspetto previdenziale ai fini pensionistici, che tanto preoccupa .
Giuseppe Cardenia
Prima stesura emendamento Governo.
Osservazioni per riscrittura testo emendamento
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- Pubblicato Domenica, 21 Dicembre 2025 11:52
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L'ARS fra mille tensioni interne alla maggioranza, ha licenziato nella tarda notte la legge finanziaria 2026, contemplando nel suo articolato l'approvazione della norma per la quale da mesi ci siamo spesi come Segreteria Regionale Dipartimento Poltiche Attive del Lavoro e del Precariato CSA/RAL, con l'apporto fondamentale di Amministratori Locali, che con la loro importante presenza in due precisi momenti istituzionali da noi convocati, presso la sala Pier Santi Mattarella lo scorso 4 Giugno e presso la sala rossa il 25 Novembre u.s., hanno testimoniato la necessità di un intervento legislativo sull'aumento delle ore al personale contratualizzato ed in servizio con rapporti di lavoro a tempo indeterminato e partime presso le medesime amministrazioni locali per sopperire alle reali necessità di garantire l'erogazione dei servizi e al contempo intervenire a favore del personale rivendicando la ricontratualizzazione del monte ore settimanale a 36 ai fini di una maggiore copertura previdenziali che abbia ricadute sull'aspetto pensionistico futuro, non tano lontano .
Oggi, gli inqilini di sala d'ercole hanno approvato un testo che come base riconosce una maggiorazione oraria settimanale pari a due, non vi è dubbio che tutti conveniamo sul fatto che siamo lontani dagli obiettivi che ci eravamo prefissi, per arrivare alle 36, ma non possiamo soffermarci solo sul numero in se stesso, ma contestualizzare il dato tratto in un ragionameno più complesso, portato avanti nelle ultime settimane, che avrà un seguito dopo la pausa per le festività natalizie, teniamo conto del clima teso entro cui si è concepito questo risultato messo in forze fino all'ultimo, allora possiamo comprendere e dare il giusto valore al risultato concretizzato.
Attendiamo di conoscere e avere copia del testo approvato nella sua stesura finale per entrare nel merito dei contenuti, ricordo che nella serata di venerdì dopo aver preso atto del testo predisposto in prima battuta dal governo siamo tempestivamente intervenuti presso la deputazione di maggioranza e opposizione presentando le nostre dovute osservazione per una riscrittura del testo perchè improprio e insostenibile.
Un ulteriore riflessione è doverosa farla, dopo quella posta nel precedente comunicato che ancora attende risposta in ordine alle motivazioni che hanno portato CGIL CISL UIL lo scorso 15 Dicembre a tenere incontro a porte chiuse con Schifani sulla problematica PIP tralascinado quella che investe il precariato storico enti locali;
ieri durante la votazione in aula dell'emendamento riscritto in parte, l'assessore Dagnino rispondendo all'On Cracolici del PD intervenuto a nome dell'opposizione per chiedere l'elevazione delle ore da 2 a 4 settimanali, precisava che le ore derivavano dalle somme assegnate e preventivamente concordate con l'ANCI Sicilia, dichiarazione grave se fondata che alimenta smarrimento e preoccupazione, stante che l'ANCI dovrebbe rappresentare le istanze dei Comuni che rappresenta e a noi non ci risulta che i comuni erano di questo avviso, dato atto che decine di amministratori locali (complessivamente quasi 200) intervenuti, agli incontri istituzionali richiamati in premessa, hanno sempre condiviso e sostenuto la ricontratualizzazione a 36 ore, sarebbe gradita una precisazione da parte del Presidente Amenta, perchè fino ad oggi non abbiamo avuto motivo di dubitare sul suo operato .
Buona Domenica !
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Giovedì, 18 Dicembre 2025 08:37
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Ulteriori incontri ieri all’ARS, portati avanti come delegazione regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL, ci danno conferma sul rispetto degli impegni in precedenza assunti, dall’altra ci motivano sempre più a vigilare e mantenere alta l’attenzione sugli obiettivi che ci siamo prefissi da concretizzare a breve e medio termine.
Dato importante che si tende a porre in secondo piano, dando per scontato ciò che non è, è l’apertura del governo e dell’assemblea regionale tutta, di contemplare fra le priorità a trattare con la legge finanziaria 2026 in corso di esame a sala d’ercole, la problematica precariato storico enti locali, dopo 8 anni di mancato impegno sulla materia; l’ultima norma esitata a favore della categoria è l’art 22 della legge regionale n 1 del 22 Febbraio 2019, eccezione fatta per gli ultimi 1200 dipendenti in servizio presso enti in dissesto, interessati dalla stabilizzazione lo scorso dicembre 2024; problematica non ritenuta più di stretta competenza della Regione Siciliana a motivo proprio dell’avvenuta stabilizzazione di tutto il personale interessato e come tale, demandata agli enti locali che forti della propria autonomia dovevano intervenire in proprio, anche per l’elevazione del monte ore settimanale.
Oggi, al di là di qualsivoglia ragionamento, importante è, che il testo che sta definendo il Governo su una base di elevare il monte ore settimanale di due ore, a tutto il personale in sevizio approdi in aula, dove con l’apporto di tutta la deputazione di maggioranza e opposizione, si possa rivedere il monte ore settimanale, elevandolo in questa prima fase almeno alle 6 settimanali, stante che l’impegno finanziario da assumere sul pluriennale, non consentirebbe di andare oltre.
Di fondo riveste importanza l’approvazione di una norma strutturale, che non si esaurisca con la sola approvazione della legge finanziaria, ma pone la problematica all’ordine del giorno e nell’agenda politica della Regione Siciliana come priorità su cui ritornare per completare il percorso nella prima manovra finanziaria utile successiva alla legge finanziaria (primavera 2026); questo è l’impegno di massima raggiunto e su cui si è convenuti, diversamente l’alternativa sarebbe un ulteriore rinvio o un accantonamento, cosa che non possiamo permetterci .
Siamo consapevoli delle difficoltà a cui stiamo andando incontro, delle aspettative legittime della categoria, che non intendiamo tradire, al contempo chiediamo che non venga meno la fiducia nel nostro operato, solo per principio, sapendo che NOI non improvvisiamo e proprio per questo abbiamo avuto e continuiamo ad avere credibilità ai tavoli istituzionali presso i quali ci spendiamo solo e prioritariamente per questa categoria di cui siamo parte integrante; importante sapere anche, che parte della soluzione al problema si sta ricercando fra le pieghe della legge di stabilità nazionale dove siamo già intervenuti .
Una riflessione è d'obbligo fare, perché CGIL CISL e UIL si sono avvalsi lo scorso 5 Dicembre 2025 della piazza dei precari storici degli enti locali con una presenza di amministratori e lo scorso 15 Dicembre u.s. hanno intavolato un confronto a porte chiuse con Schifani solo sui PIP tralasciando il personale degli enti locali ?
A Voi le conclusioni.
Come Dipartimento Regionale Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, coerenti con noi stessi, nell'interesse prioritario della categoria che rappresentiamo
Si va AVANTI !
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 10 Dicembre 2025 06:31
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Si è regolarmente tenuto come da programma ieri mattina a Palazzo d'Orleans il vertice di maggioranza per sciogliere le riserve sulla necessità di affrontare o meno nella legge finaziaria 2026, che intanto ieri è approdata a sala d'ercole per essere incardinata per i lavori parlamentari previa discussione generale, alcune problematiche tra cui quella relativa all'elevazione del monte ore settimanale del personale dipendente di ruolo negli enti locali, con contratti a partime, problematica per cui tanto ci siamo spesi come Dipartimeno Regionale Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL e tanto ci spenderemo fino alla soluzione definitiva, data l'importanza che questa riveste sia per il personale interessato che per le amministrazioni presso cui questo presta servizio .
Premesso che in tutte le sedi istituzionali e non, abbiamo e continuiamo a sostenere la ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro in essere da partime a fulltime senza concedere sconti o barattare il futuro di 15000 famiglie siciliane, scendondo a compromessi, dinamiche assai lontane dal nostro modo di fare sindacato, nell'interesse prioritario dei lavoratori di cui siamo parte integrante, rappresentando ai tavoli un interesse comune, motivati come siamo dalla necessità di concretizzare nell'immediato risposte che non possono essere più rinviate nel tempo.
Detto ciò, attendiamo di conoscere nella giornata di oggi il testo dell'emendamento che il governo sta mettedo appunto, per potere assumere una posizione chiara, che non lasci dubbi ad interpretazioni soggettive sul nostro operato, che è sempre all'insegna della trasparenza e della correttezza, determinati più che mai a portare a casa un rsultato che non sia di facciata ma di contenuti.
Non ci preoccupa una norma sulla quale ci siamo a priori confrontati, che articolata e strutturata al raggiunimento delle 36 ore settimanali per tutto il precariato storico degli enti locali, proceda su tempi differenziati ben definiti che danno certezze e prospettive concrete alla catgeoria; in alternativa alla sola ipotesi sul campo, quella di un rinvio.
Chi come noi da tre finanziarie insegue questo risultato, non può che vedere favorevolmente l'apertura del Presidente Schifani, manifestata ieri al vertice di maggioranza, dopo i tanti NO, al contempo questa apertura deve concretizzare alcuni punti fermi a cui ancorare la norma strutturale, senza indietreggiare, per intenderci non possiamo assolutamente condividere un impegno finanziario che non garantisce in prima battutata un livellamento di tutti i contratti a 30 ore settimanali per chiudere poi a 36 ore settimanali, e comunque un riconoscimento di 6 ore settimanali procapite a dipendente a favore di tutte le amministrazioni locali indipendentemente dal monte ore contratulizzato al 31/12/2025.
Attendiamo con interesse di conoscere la posizione che assumerà nel merito l'ANCI Sicilia nel corso della conferenza convocata per stamattina nella sala stampa all'ARS, confidando altresì sull'apporto fondamentale che tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione daranno nel corso dei lavori parlamentari, data la disponibilità e l'interesse manifestato senza distinguo in tutti gli incontri portati avanti nel corso di questi ultimi mesi.
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Sabato, 06 Dicembre 2025 17:19
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La nostra categoria per ragioni di cose trae forza dall’interesse comune di approdare a punti fermi che rasserenano e danno certezze sul proprio futuro, non già per appartenenza a questa o a quell’altra sigla sindacale; questo modo di intendere il bene comune ci ha sempre motivati ad andare avanti senza padri e padroni, da quel lontano Dicembre 1989 quando in mille ci autoconvocammo nella I° assemblea provinciale precari legge 67/88 presso la Fiera Campionaria di Messina e poi da lì in tutte le province siciliane dando vita al neo costituito Coordinamento Regionale ex Art 23 che nel mese di Gennaio 1990 inaugurò la lunga stagione delle lotte di piazza con al seguito 15000 persone .
Non per nostalgia ma per fare comprendere ai tanti che in Sicilia la storia sul precariato è stata scritta da Noi, con le nostre rinunce, con le nostre rivendicazioni, con le nostre lotte, con le nostre denunce, con le nostre umiliazioni ma sempre con la consapevolezza che potevamo contare solo su NOI stessi.
Di tempo ne è passato tanto, ma la storia continuiamo a scriverla noi , consapevoli sempre che solo su di NOI possiamo contare, perché pretendiamo un finale degno del termine che ci ripaghi di tutti questi anni, che hanno scadenzato nel senso vero del termine la nostra vita ritrovandoci oggi alle soglie dei 60 anni con una vertenza che attende le ultime risposte quella di una ricontratualizzazione a 36 ore settimanali, ma ancora prima quello di concretizzare una pensione futura che rimuova le criticità e le perplessità che oggi presenta e preoccupa 15000 famiglie siciliane tante quanti sono i dipendenti in servizio negli enti locali in Sicilia ( 12000 ex contrattisti 3000 ex Asu) .
La prossima settimana sarà decisiva per le scelte che la politica regionale è chiamata a fare, dopo le lunghe e incessanti interlocuzioni portate avanti in piena autonomia come Dipartimento Regionale del Precariato del CSA/RAL, prima di procedere all’esame in aula della legge finanziaria 2026 e bilancio pluriennale 2026/2028; scelte che dovranno venire fuori dal vertice di maggioranza che si ritroverà al tavolo tecnico appositamente convocato sulla problematica precariato storico degli enti locali.
Una premessa è d’obbligo, dare il giusto valore alle cose, perché spesso a cose fatte si dà tutto per scontato , di certo siamo consapevoli dell’ingente somme da postare in bilancio ma questo non è stato mai un nostro problema e non lo sarà oggi, altresì siamo consapevoli che parliamo di personale dipendente di ruolo in servizio nelle pubbliche amministrazioni quindi non più percorribili sotto l’aspetto giuridico, percorsi c.d. di stabilizzazione, pertanto si presume di fare ricorso ad una norma strutturale che pone le basi per ancorare una soluzione definitiva che accompagni alle 36 ore settimanali tutto il personale interessato.
Al contempo si sta agendo su nostra insistenza anche sulla legge finanziaria nazionale in corso di esame nei due rami del parlamento, per l’approvazione di una norma che dia respiro e agibilità agli enti locali imbrigliati come sono nelle forti limitazioni e condizionamenti dettati dall’art 34 del Decreto 33/2019, assoggettando tutte le risorse che oggi la Regione trasferisce ai comuni a copertura dei costi sostenuti per i contratti, al principio di etero finanziamento, indipendentemente dalla data di stipula dei contratti medesimi, consentendo di fare rientrare la totalità degli enti entro i c.d. “valori soglia”.
Nell’augurarvi di trascorrere un sereno fine settimana che si protrae fino a lunedì 8 Dicembre per la festa dell’immacolata concezione, vi esorto ad essere vigili e pronti per rispondere ad un nostro possibile appello ad una mobilitazione su Palermo.
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 05 Dicembre 2025 08:58
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Approderà nel pomeriggio di Martedì 9 Dicembre a sala d’ercole la manovra finanziaria 2026 e il bilancio pluriennale 2026-2028 della Regione Siciliana per iniziare la discussione generale sui testi licenziati nella giornata di ieri dalla commissione bilancio all’ARS.
Dopo ampio confronto sul precariato storico degli enti locali, articolatosi in II° Commissione tra le forze politiche nelle giornate di mercoledì e giovedì, è emersa la problematica che investe anche i PIP di Palermo; la commissione ha ritenuto opportuno demandare ad un apposito tavolo tecnico l’approfondimento tra le forze di maggioranza, necessario per determinarne le priorità e quantificare le somme da assegnare per l’elevazione delle ore settimanali .
Come O.S. di categoria non possiamo non sostenere e tutelare tutti i lavoratori, al di là della tipologia di precariato a cui fanno riferimento, al contempo non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione su quanto sostenuto dagli amministratori locali nel corso dei due incontri istituzionali dello scorso 4 Giugno e 25 Novembre all’ARS , ovvero che limitatamente all’elevazione del monte ore settimanali del personale di ruolo a partime negli enti locali non è solo una questione di reddito che già da solo giustifica le rivendicazioni della categoria, ma ciò che questo comporta oggi sull’ordinaria funzionalità dei servizi erogati quotidianamente alle proprie comunità, condizionati come sono dal numero sempre più ridotto del personale in servizio e dal monte ore che questo può prestare .
Per quanto sopra, sollecitiamo tutti ad una presa di coscienza per un ritorno in piazza con un coinvolgimento diretto di tutte le amministrazioni locai per dare un ultimo scossone alla politica regionale, là dove questa non dovrebbe tenere conto di tutto ciò che in questi mesi è stato rappresentato al tavolo tecnico convocato per la prossima settimana prima dell’avvio dei lavori parlamentari in aula.
Giuseppe Cardenia

