Il lavoro fatto in questi ultimi mesi ci ripaga di un cauto ottimismo generato dall'andamento dei lavori ieri in 2° Commissione Parlamentare Bilancio all'ARS, dove alla nostra problematica è stata riservata la giusta e dovuta attenzione da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione.

 

La certificazione del costo orario per quantificare il fabbisogno di spesa necessaria a riscontrare l’elevazione del monte ore settimanali predisposta dal Dipartimento Regionale Autonomie Locali, le dichiarazioni rese dal Presidente Schifani in aula lo scorso 2 Dicembre e l’apertura dell’Assessore all’economia Dagnino sono segnali importanti che ci fanno ben sperare sul possibile risultato finale.

 

Siamo certi di avere giocato un ruolo importante e fondamentale come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL in tutti questi mesi, contribuendo giorno dopo giorno a fare maturare quella consapevolezza in tutte le compagini politiche con cui abbiamo portato avanti incessantemente e trasversalmente un confronto propositivo e costruttivo; richiamando l’attenzione sulla necessita a procedere speditamente sia nell’interesse del personale dipendente sia delle stesse amministrazioni presso cui questo risulta essere in servizio con contratto a tempo indeterminato e partime, convocando a tempo debito incontri di alto profilo istituzionale con tutte le parti in causa, sopperendo a volte anche all’assenza di chi era preposto più di noi ad esercitare questo ruolo di mediazione, prova ne sono gli incontri dello scorso 4 Giugno nella sala Pier Santi Mattarella e ultimo del 25 Novembre nella sala rossa all’ARS.

 

 

Per comprendere e dare valore a ciò che in premessa abbiamo rappresentato, dobbiamo tenere ben in mente da dove siamo partiti tre anni fa all’atto dell’insediamento di questa legislatura, dove la problematica precariato storico enti locali per la Regione Siciliana era un capitolo chiuso ed archiviato con la legge regionale 27/2026 e su cui non si intendeva tornare indietro, perché ogni successivo adempimento compresa la possibile elevazione del monte ore settimanale era demandato alla stretta competenza e autonomia delle amministrazioni locali.

 

Come Dipartimento CSA continueremo ad esercitare il nostro ruolo, monitorando giorno dopo giorno l'evolversi della situazione notiziando tempestivamente sugli sviluppi, importante non farsi distrarre da iniziative che distolgono l'attenzione e sottraggono risorse alla categoria come l’iniziativa del prossimo 5 Dicembre a Palermo, di cui possiamo condividerne lo spirito ma non i contenuti.

 

                                                                         Giuseppe Cardenia          

 

 

 

Non dimenticheremo mai il primo incontro avuto con questa nuova deputazione all’indomani della loro elezione all’ARS; di tutto parlava tranne che di precari ritenendo questa una partita definitivamente chiusa con la legge 27/2016, rilegata alle competenze dei comuni, al punto di non saperne nemmeno l’esistenza, vuoi perché nell’80%  deputati alla prima legislatura, quindi in un mondo distante e distinto.

 

Ebbene, dal primo mese, Novembre 2022, abbiamo portato avanti con convinzione e determinazione una nostra politica sindacale quella vera che ci appartiene distante dal sindacato fatto di ruoli e prime donne, abbiamo dato continuità al rapporto personale umano che ci ha da sempre contraddistinti e uniti.

 

La nostra adesione al CSA/RAL unica organizzazione sindacale nel panorama nazionale, firmataria del CCNL del comparto autonomie locali non è stata un caso o peggio un'improvvisazione,  da tempo seguivamo marginalmente la sua azione sindacale apprezzando l'operato del suo segretario generale Francesco Garofalo, ritenendo questo uno di NOI per l'approccio che ha con la base e le problematiche, forte della sua autonomia, radici in cui abbiamo trovato punti in comune e condivisibili per fare da contrappeso alla triplice sindacale di CGIL CISL e UIL .

 

Confederali, che sopravvivono grazie al contributo dei pochi che non hanno imparato nulla da 35 anni di precariato; vissuti uno per uno, con il peso degli anni e l’aggravante di essere sempre sottoposti a giudizi sommari e fuori luogo, generati dal non sapere e da quel marchio indelebile come la lettera scarlatta che ci hanno cucito addosso come : Articolo 23, LSU, ASU, LPU, acronomi che dicono tutto e nulla, ma che ti hanno cicatrizzato la vita.

 

Oggi dopo 36 mesi siamo riusciti nell’intento che ci eravamo posti come obiettivo, riportare al centro dell’attenzione politica la nostra problematica, prova ne sono gli incontri programmati e convocati lo scorso 4 Giugno all’ARS, come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A.-CSA/RAL, quale espressione autorevole della categoria che ci onoriamo di rappresentare in piena autonomia su tutto il territorio reginale.

 

Dopo l’ulteriore incontro istituzionale portato a buon fine ieri sempre all’ARS in delegazione con 40 Amministratori di enti locali in rappresentanza di tutti i comuni siciliani e compagini politiche diversificate, che si è consumato in un proficuo confronto con il Presidente dell’ARS, oltre che i capi gruppo parlamentari di maggioranza e opposizione e altra deputazione regionale, che ha contribuito all’assunzione di impegni formali e trasversali in merito all’aumento del monte ore settimanale del personale in servizio negli enti locali a partime.

 

Ora bisogna concentrarsi sul prossimo appuntamento in programma per il prossimo 3 Dicembre a Palazzo d’Orleans per incontro con il governo , a cui nessuno può sottrarsi e fare venire meno quell’apporto in termini di presenza e numeri in piazza fondamentale perché quell’attenzione richiamata sulla nostra comune problematica non rimanga tale o peggio si disperda ma si concretizzi in atti concreti con la legge finanziaria che da ieri ha iniziato il suo esame nelle commissioni di merito .

 

                                                         Giuseppe Cardenia

 

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2025/11/sfiducia-schifani-discussione-18eed52b-3c13-486f-9c5a-e9bd20d7bcf5.html     (clicca per visualizzare)

 

 

 

E’ arrivato il momento di contarci in piazza, comprendo le diffidenze e le perplessità che accompagnano queste scelte obbligate ma dobbiamo tutti indistintamente, acquisire quella consapevolezza che siamo alle battute finali sia per il periodo in cui l’ARS legifera sul pluriennale sia perché non possiamo rinviare oltre delle scelte che comportano delle forti e decise prese di posizioni da parte della nostra categoria contro una politica distante dalle problematiche sociali, se poi queste non sono attenzionate come meritano e com’era nostra consuetudine fare in passato, le conseguenze son già note a tutti .

 

Come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL siamo determinati a non fare alcun passo indietro e fare rispettare gli impegni assunti trasversalmente da tutte le forze politiche intervenute in un affollata assemblea pubblica di oltre 140 amministratori locali in rappresentanze dei comuni siciliani, nella sala Pier Santi Mattarella lo scorso 4 Giugno, dove tutti hanno condiviso una comune volontà di affrontare la problematica ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro partime di tutto il personale di ruolo oggi in servizio negli enti locali (comuni, consorzi, città metropolitane, unioni, altri) con la legge finanziaria che il Governo si appresta a licenziare come Giunta nella prossima settimana .

 

Un ruolo importante sono chiamati a svolgerlo come sempre i sindaci che testimoni delle criticità e del disagio sociale vissuto da migliaia di famiglie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità, diversamente che agiscano in proprio e procedano subito alla ricotrattualizzazione del proprio personale dipendente a 36 ore settimanali, scongiurando di fatto un vero e proprio dramma annunciato, quello di collocare in quiescenza detto personale con una pensione al disotto della soglia della povertà 500 euro al mese .

 

Mobilitiamo tutti i colleghi e le rispettive amministrazioni locali per la seconda decade di Novembre, per dare un segno forte e tangibile del problema quotidianamente vissuto, con una presenza in piazza !

 

                                                                                Giuseppe Cardenia

                                       

 
Diamo seguito all’azione sindacale intrapresa e portata avanti come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, mantenendo fede agli impegni assunti con la categoria,  rendicontando l'esito della prima serie di incontri istituzionali tenutesi ieri a Palermo, dopo la pausa estiva, con il presidente ANCI, presidente II Commissione Parlamentare all'ARS, assessore regionale alle autonomie locali e presidenti dei gruppi parlamentari dí maggioranza.
 
Gli incontri sono serviti a dare seguito a quanto dibattuto e definito lo scorso 4 giugno nella sala gialla dell’ARS nel corso dell'affollata assemblea da Noi convocata che ha registrato a partecipazione di 150 Amministratori Locali in rappresentanza  di tutto il terriotrio regionale, sollecitando gli impegni assunti a quella data in modo trasversale ed unanime dal Presidente della I Commissione Parlamentare dal Vice Presidente della II Commissione Parlamentare, dall'Assessore Regionale Autonomie Locali e dai Capi Gruppo parlamentari all'ARS intervenuti,
 
eccezione fatta per i Presidenti dei gruppi: Popolari e Autonomisti, Misto, Sud chiama Nord che continuano a rimanere distanti e disinteressati alla problematica.
 
Gli incontri sono stati propedeutici ad un confronto proficuo ed operativo per la predisposizione di un quadro economico che quantifichi nell'immediato le somme necessarie per procedere con una norma da approvare nella prossima legge finanziaria  alla ricontrattualizzazione del monte ore settimanale del personale di ruolo negli enti locali, individuando nella platea dei 15.000 dipendenti i soggetti destinatari dell'intervento normativo che riscontrano la condizione di ex contrattisti ed ex Asu .
 
Affrontato con fermezza l’aspetto pensionistico futuro rivendicando l’approvazione di una norma nazionale urgente che intervenga sull’aspetto contributivo, stante l'emergenza sociale che si prospetta per migliaia di famiglie siciliane, dopo avere riscontrato con i primi colleghi andati in quiescenza il riconoscimento di una pensione pari a 500 euro mensili; intervento che deve scongiurare tale condizione economica e al contempo consentire la ricostituzione dei periodi e il recupero di somme anche a coloro che sono andati o sono prossimi ad andare in quiescenza. 
 
A margine dgli incontri istituzionali portati avanti, non possimo fare a meno di evidenziare ciò che emerge dagli stessi, ovvero
 
la distanza e il disinteresse del presidente Schifani che con il suo silenzio e mancati incontri ripetutamente sollecitati da questa segreteria, limita e condiziona il percorso.
 
Per questa ragione si conviene sulla necessità di programmare a breve una mobilitazione regionale alla presidenza della regione siciliana coinvolgendo gli amministratori locali.
 
Come spesso abbiamo asserito in tante riunioni e assemblee consumate sul territorio regionale, fino aprova contraria siamo stati e continuiamo ad essere gli unici a riportatre l'attenzione sulle problematiche trattate, perchè gli unici a non rappresentare il problema di altri ma una condizione sociale vissuta in prima persona e come tali motivati ad andare avanti sollecitando una Vs presa di coscienza si dramma sociale che si prospetta se non siamo determinati ad agire nell'immediato.
 
Calendarizzati per la prossima settimana incontri con i presidenti dei gruppi parlamentari di minoranza .
 
Vi Invito a prendere nota di quanto riportato sul presente comunicato stampa sollecitandovi a dare massima diffusione dei politici che con il loro silenzio e disinteresse condizionano il riconoscimento di legittimi diritti rivendicati.
 
                                       Giuseppe Cardenia 
 

L'attenzione rimane massima sui tempi utli che ci separano dall'appuntamento con la legge di stabilità regionale 2026 che l'ARS si appresta ad affrontare nel prossimo  autunno, legge che per impegni assunti in modo collegiale e unanime lo scorso 4 Giugno c.a. nel corso dell'incontro da Noi convocato presso la Sala Pier Santi Mattarella all'ARS con Amministratori Loacli, Deputazione e Governo Regionale, dovrebbe trovare riscontro la norma che affronta la problematica ricontratualizzazione monte ore settimanale di tutto il personale in servizio presso le Amministrazioni  Locali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e partime.

 

Appuntamento che sta a Noi, fare rispettare, convogliando tutto l'impegno e l'interesse della categoria  su questo prioritario obiettivo che ci siamo prefissi come segreteria regionale del Diparrimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, impegni che per nostra consuetidine siamo determinati a fare rispettare ancora di più, per la condizione in cui oggi ci veniamo a trovare.

 

Stesso interesse e impegno manifestiamo sulla necessità di approdare in tempi relativamente brevi fine autunno 2025 ad una norma che riconosca sotto l'aspetto contributivo i periodi di utilizzazione in ASU/LSU .

 

Buon Ferragosto 

 

                                        Giuseppe Cardenia   

 

 

Non rimandiamo a domani ciò che siamo chiamati a fare oggi!

 

Tutti indistintamente, confidando in un’azione comune, mirata e determinata portata avanti contestualmente su tutto il territorio regionale possiamo concretizzare risultati che non possono essere più disattesi.

 

In 35 anni di precariato e di lotte sindacali, i tempi della politica non sono mai coincisi con gli interessi della nostra categoria, l’azione sindacale posta in essere da tempo ed alimentata quotidianamente attraverso un pressing che ci ha portato a presidiare costantemente commissioni parlamentari, assessorati regionali, l’ARS, Palazzo d’Orleans e così via, interloquendo direttamente in prima persona con tutti gli attori istituzionali interessati, investendoli direttamente della problematica posta al centro dell’attenzione politica, è stata sempre supportata da iniziative di lotte e manifestazioni che hanno inciso sui confronti portati avanti .

 

Oggi l’azione sindacale portata avanti senza tempo ne quartiere, come Dipartimento Regionale Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL, risente del mancato apporto della categoria che per varie ragioni e vicissitudini che non sto qui a richiamare è assente, necessità subito un cambio di rotta che attraverso iniziative spendibili su tutto il territorio regionale si legittimi e avvalori il lavoro portato avanti, prova né è l’incontro del 4 Giugno scorso all’ARS dove l’esemplare partecipazione dei amministratori e colleghi hanno spronato tutta la classe politica ad assumere posizione nei confronti delle rivendicazioni da Noi fatte.

 

 

Oggi come ieri non possiamo perdere più tempo ed intraprendere iniziative concrete capaci di fare emergere in tutta la sua criticità la condizione lavorativa e il ruolo importante a cui assolviamo giornalmente sui posti di lavoro ognuno per quanto di competenza, per riportare al centro dell’attenzione la problematica riconoscendogli la priorità ad essere trattata nelle sedi preposte .

 

La troppa disponibilità non paga, bisogna assolvere al proprio dovere di dipendente della Pubblica Amministrazione nel rispetto dei diritti che il CCNL ci riconosce, da subito senza se e senza ma, atteniamoci al contratto sottoscritto nessuna ora in più che ecceda il monte ore contrattualizzato salvo i casi in cui per comprovate esigenze di servizio e previa disposizione di servizio che riconosce la retribuzione per le ore eccedenti, che di certo sono da intendere limitate e contenute nel tempo ed espletate nel rispetto di quanto prescritto dal CCNL in materia di lavoro partime, da non configurare come integrazione oraria (istituto non contemplato dal CCNL).

 

A quanti hanno sommato ore in eccedenze per prestazioni oltre quelle previste da contratto da fruire a riposo compensativo, l’invito a presentare nell’immediato istanza per fruire di tutte le ore di riposo maturate a compensativo, così come chi ha assommato un numero di ferie eccedenti quelle regolarmente maturate nell’anno solare, l’invito a rientrare nei limiti e nelle disposizioni che regolamentano detto istituto, presentando regolare istanza per beneficiarne .

 

Solo così facendo, nel rispetto del dettato contrattuale, saremo in grado di porre in essere una delle più grandi iniziative di lotta che la categoria abbia adottato in tutti questi anni rimanendo sui posti di lavoro ma mettendo in crisi la funzionalità delle amministrazioni locali, solo così possiamo sortire gli effetti auspicati.

 

Domani con 500 euro di pensione perché di questo si tratta, sarà troppo tardi rivendicare il passato, le amministrazioni locali a cui oggi apportiamo il nostro insostituibile contributo in termini di competenze e professionalità, guarderanno avanti facendo riferimento alle nuove leve a nuovi dipendenti, perché è importante ricordare che per queste siamo solo numeri .  

 

                                                     Giuseppe Cardenia

 

 

 

Nessuna battuta d’arresto, anzi continua inesorabile la nostra azione sindacale su tutto il territorio regionale sfidando le temperature estive, di certo non favorevoli per accumulare Km che ci portano ad essere quanto più possibili presenti nelle varie realtà territoriali della Sicilia, finalizzando il tutto ad una necessaria e capillare informativa propedeutica ad una presa di coscienza sia del personale quanto delle amministrazioni locali sulla problematica e sui tempi non più dilatabili e la presa d’atto su un inevitabile ritorno in piazza .

 

Come segreteria del Dipartimento Regionale Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella P A. del CSA/RAL , non intendiamo sottrarci agli impegni assunti con la categoria, tanto meno delegare ad altri ciò che da sempre abbiamo affrontato in prima persona, parlando del nostro comune problema sociale che guarda prioritariamente alla ricontrattualizzazione del monte ore settimanale così come al riscatto degli anni di utilizzazione in LSU/ASU ai fini previdenziali con oneri a carico dello Stato centrale salvo una possibile e condivisibile percentuale di compartecipazione a carico del lavoratore dipendente interessato.

 

L’attenzione massima al momento è rivolta ai lavori in commissione Bilancio e Affari istituzionali all’ARS impegnate come sono nella definizione delle variazioni di bilancio non tanto per la soluzione definitiva alle problematiche attenzionate ma per una predisposizione a volere procedere come da impegni assunti lo scorso 4 Giugno nell’incontro tenutosi nella Sala Piersanti Mattarella all’ARS, a margine del quale abbiamo registrato una volontà condivisa trasversalmente da tutte le forze politiche intervenute, a procedere e riconoscere quanto da Noi rivendicato .

 

Se da una parte sosteniamo con forza la ricontratualizzazione del monte ore settimanale di tutto il personale oggi in servizio con contratto a tempo indeterminato e partime negli enti locali a tutela delle loro posizioni lavorative, sottraendolo a interventi tamponi e alquanto arbitrari delle integrazioni orarie, dall’altra non possiamo fare a meno di contestare in tutte le sedi istituzionali l’uso e abuso di questo istituto per sopperire a carenze di personale e al numero di ore limitate contrattualizzate che condizionano pesantemente l’erogazione dei servizi.

 

Un istituto non contemplato dal CCNL del comparto e come tale esitato in violazione delle norme che regolamentano il rapporto di lavoro nella P.A., che diversamente prevedono e regolamentano il ricorso a prestazioni di lavoro eccedenti l’ordinario contratto stipulato, assoggetandolo a percentuali entro cui potere agire e il riconoscimento di maggiorazioni sulle retribuzioni da corrispondere, previa costituzione di apposito fondo di cui non vi è alcuna traccia .

 

                                               Giuseppe Cardenia 

 

 

 

Si e tenuto nella giornata di ieri, Lunedi 23 Giugno c.a., presso il Salone degli Stemmi - Palazzo della Provincia di Siracusa, un affollato incontro sulla problematica precariato storico degli enti locali, promosso e convocato dalla Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato P.A. del CSA /RAL .

 

L’Assemblea che segue l'incontro di giorno 4 giugno u.s. all'ARS - Palermo e anticipa altri incontri in programma sul territorio delle altre province siciliane (prossimi appuntamenti con Enna e Caltanisetta) è stata motivata dalla necessità di convocare contestualmente e allo stesso tavolo tutte le parti in causa, dal personale alle amministrazioni locali, alla deputazione regionale di quel collegio elettorale, perché solo attraverso il confronto si può riscontrare una presa d’atto delle criticità e un’assunzione di responsabilità, muovendo passi in avanti, nella direzione tanto auspicata per cogliere gli obiettivi che ci siamo prefissi .

 

Essere presenti sul territorio, notiziare in modo dettagliato e con competenza sulla materia del contendere fà la differenza e contraddistingue la nostra azione sindacale che si sottrae all’improvvisazione e al pressapochismo di chi fa sindacato per professione curando interessi diversi e distanti dalla categoria e come tale non può non trovare condivisione da parte di tutti gli intervenuti, che fanno sintesi e apprezzano un coinvolgimento trasversale che non muove dall’appartenenza politica, sindacale, ma dalle priorità che accomunano per esigenze di vita .

 

Tra i tanti interventi registrati, voglio attenzionare quello del neo-eletto Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa Michelangelo Giansiracusa nonché sindaco di Ferla, che ha condiviso l'iniziativa e si è reso disponibile a supportare la nostra azione sindacale e di lotta in tutte le sedi istituzionali e non.

 

L’assemblea ha consolidato un pensiero, tanto dibattuto lo scorso 4 Giugno presso la Sala Piersanti Mattarella all’ARS, un pensiero ampiamente condiviso, che apre spiragli concreti sul percorso tracciato, interessando tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, come per altro ha avuto modo di ribadire l’On. Carlo Gilistro intervenuto ai lavori:

 

 Ricontratualizzazione rapporti di lavoro da partime a fulltime

 -   Recupero previdenziale dei periodi di utilizzo in ASU/LSU 

 

In questa direzione riscontriamo segnali positivi che ci confortano e ci motivano ad andare avanti senza sosta .

 

                                                      Giuseppe Cardenia

 

 

Incontro 04/06/2025 -Sala Piersanti Mattarella -Palermo (video)

 

Incontro 04/06/2025 -Sala Piersanti Mattarella -Palermo (foto)

Palermo CSA 01

Incontro 23/06/2025 -Salone degli Stemmi -Siracusa (foto) 

Siracusa CSA 01

 

Richiesta attestazione di partecipazione assemblea (modello)

 

 

La nostra forza sindacale non risiede nell’acronimo che ci individua, CSA/RAL – Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A., ma nelle persone che ci stanno dietro che quotidianamente si spendono senza secondi fini senza inseguire obiettivi di carriera, condividendo un interesse comune alla categoria che si rappresenta, per affermare diritti che altre OO.SS. continuano a ritenere, dopo decenni, oggetto di compromessi e di opportunità per la propria crescita personale, ma prioritariamente perché si è artefici diretti del proprio destino, avendo arrogato a se sia il ruolo di lavoratore dipendente sia di sindacalista di se stessi, per essere certi che gli interessi vengano tutelati al meglio in tutte le sedi istituzionali.

 

E’ questo modo di concepire e fare sindacato che ci motiva e ci gratifica per andare avanti sempre con più convinzione e determinazione, che ci spinge a ricercare il confronto a vantaggio di un percorso che al meglio possa individuare e dare risposte alla categoria su vertenze ancora aperte, per queste ragioni all’incontro di

Lunedi 23 Giugno 2025

Ore 9:30 Sala degli Stemmi – Palazzo della Provincia

SIRACUSA

che segue quello regionale dello scorso 4 Giugno all’ARS, sono in programma altri appuntamenti, propedeutici a riscontrare le posizioni di tutte le parti in causa (amministratori locali, deputazione del territorio, lavoratori interessati) possano trovare attraverso un momento di confronto attraverso un informazione dettagliata e puntuale la sintesi per agire subito .

 

Una certezza ci accompagna il ruolo forza e importante che gioca la categoria che non può sottrarsi alle proprie responsabilità e l’insostituibile apporto che deve dare in tutte le sue forme con una partecipazione fattiva anche veicolando i messaggi che attraverso questo portale continuiamo a dare perché solo così possiamo fare risultato concretizzando le parole in fatti.

 

Buon inizio d'Estate 

                                              Giuseppe Cardenia

 

 

 

Spesso diamo per scontato ciò che non è, prova ne sono i 36 anni di precariato che abbiamo vissuto senza fine nel silenzio delle nostre famiglie, scontando giorno dopo giorno le fatiche e le mille preoccupazioni a questi correlate, destinatari spesso e volentieri di giudizi sommari e gratuite umiliazioni da chi era solo spettatore passivo, distratto e disinteressato alla problematica sociale.

 

Informazione e Confronto ! sono una priorità, soprattutto se questa è rivolta agli addetti ai lavori per scongiurare quell’approccio approssimativo e superficiale che risulta essere fondamentale per un’attenta valutazione e legiferazione a favore, capace di intercettare le priorità che motivano un interesse diretto e concreto nell’agire subito senza rinvii, non solo nell’interesse del destinatario di provvedimenti ma contestualmente anche per le amministrazioni presso le quali questo presta servizio.

 

La programmazione di incontri sul territorio regionale, da parte di questa segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL, di concerto con la segreteria Provinciale CSA – che ci ospita, il primo dei quali

  

Lunedi 23 Giugno 2025

Ore 9:30 Sala degli Stemmi – Palazzo della Provincia

SIRACUSA

 

muove nell’esclusivo e prioritario interesse a far si che tutte le parti in causa di quello specifico territorio possano prendere atto e assumere la consapevolezza e la responsabilità ad agire unitariamente, senza improvvisazioni, mettendo a bando l’alibi di non sapere o di non conoscere la problematica precariato storico enti locali che interessa circa 15000 famiglie siciliane che reggono la macchina amministrativa e burocratica dei comuni siciliani con un monte ore contrattuale di gran lunga inferiore alle reale esigenze dei comuni.

 

Tutti siamo chiamati indistintamente a non voltare lo sguardo da altra parte, ma ad alzare la voce e ad una mobilitazione crescente, per scongiurare una vera emergenza sociale che si incomincia a delineare e confermare già dai primi responsi acclarati di quanti incominciano ad andare in quiescenza per raggiunti limiti di età, con una pensione che sfiora le 500 euro mensili, che dobbiamo per ragioni di cose affrontare subito e portare a soluzione entro i prossimi mesi, mantenendo fede agli impegni assunti giorno 4 Giugno 2025 c/o Sala Piersanti Mattarella - Palazzo dei Normanni , da tutti gli intervenuti.

 

                                    Giuseppe Cardenia