L'Assembela Regionale Siciliana dopo una lunga sospensione dei lavori parlamentari a motivo del rinnovo anticipato della legisaltura, rispetto alla sua scadenza naturale, riprende domani giovedì 10 Novembre,  attività con la prima seduta utile convocata per l'insediamento dei nuovi deputati eletti lo scorso 25 Settembre 2022; salvo sorprese e/o franchi tiratori si dovrebbe procedere nell'ambito della stessa giornata all'elezione del nuovo Presidente dell'ARS e dell'Ufficio di Presidenza , a seguire entro domenica il Presidente Schifani dovrebbe sciogliere la riserva sulla composizione del nuovo esecutivo regionale e procedere alla nomina e conferimento delle deleghe assessoriali .

Non vi è dubbio che la nostra attenzione è rivolta prioritariamente su chi adrà a ricevere l'investitura di assessore con delega alle Autonomie Locali e quela al Lavoro, interlocutori chiave con cui avvieremo da subito senza alcuna premessa un confronto serrato sulla problematica precariato .

Come Dipartimento Regionale delle Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella Pubblica Amministrazione – CSA/RAL, affermeremo con competenza, conoscenza, convinczione  e determinazione le nostre priorità a favore di una platea di lavoratori da troppo tempo dimenticata.

Dopo un lungo periodo di forzato silenzio, ritorniamo a fare sentire la nostra voce, l'unica capace di testimoniare il dramma sociale vissuto da migliaia di famiglie siciliane nell'indifferenza e totale assenza della politica.

Auspichiamo solo che chi domani andra a ricoprire il ruolo di deputato regionale ma ancora prima di legislatore regionale, conferitogli per investitura popolare, lo eserciti con senso di responsabilità e competenza avendo  la pazienza di sapere ascoltare piu che la capacità di parlare.

                                   

  Giuseppe Cardenia

 

 

Pur apprezzando l’iniziativa, con cui i novanta inquilini di sala d’ercole si licenziano dal personale ASU, disponendo a loro favore la possibilità di integrazione del monte ore settimanali oggi fissato a 20 fino al raggiungimento del limite contrattuale a full-time, da parte degli enti attuatori presso cui questo risulta assegnato e utilizzato, previa predisposizione e presentazione di un "progetto obiettivo" come comunicato dal Dipartimento Regionale al Lavoro con propria nota prot. n. 25454 del 25/08/2022, a margine della quale recava la raccomandazione per gli enti medesimi di fare fruire al personale interessato i periodi di congedo ordinario/ferie entro il 31/12/2022, termine entro cui cesseranno le attività in itinere (a tal uopo abbiamo inoltrato nota al Dirigente generale del Dipartimento regionale al lavoro e al Dirigente del Servizio 6 , indirizzata per conoscenza a tutti gli enti attuatori dei progetti ASU).

Premesso che, non risponde a vero la voce di corridoio che si rinsegue in merito ad una probabile impugnativa da parte del Governo Nazionale dell’art 6 c. 2 della l.r. n. 16/2022 che vanifica l’integrazione oraria di che trattasi, stante che ancora lo stesso deve pronunciarsi nel merito; manifestiamo preoccupazioni per l’approccio che il personale ha con queste norme capestro, che di fatto allontanano le risposte tanto auspicate, necessarie a concretizzare di fatto la fine di un precariato con la stabilizzazione dello stesso, mediante assunzione con contratto a tempo indeterminato; ma di questo sembra che nessuno si preoccupa, nemmeno i diretti interessati che nel 90% dei casi sono distratti dall’integrazione oraria e dal ristoro economico momentaneo, che andranno a godere, ovvero giusto il tempo di bypassare l’election day del 25 Settembre p.v..

Nessuna legislatura in passato a prodotto quanto questa che volge a termine, ovvero il nulla , nessuna risposta a chi il contratto ancora non c’è là, tanto meno a chi rivendica giustamente e a pieno titolo la ricontrattualizzazione a 36 ore settimanali o la riconversione dei contratti da determinato a indeterminato o chi come i colleghi che hanno avuto la maledizione di non vedersi rinnovato il contratto dal 1 Gennaio 2022 per negligenza e disinteresse di un assessore Zambuto che non ha tutelato ciò che doveva essere assodato senza nulla a ricriminare .

 

Per queste ragioni confermando lo stato di agitazione della categoria annunciamo la data del 27 Ottobre 2022 come appuntamento da segnare in agenda, a cui non possiamo sottrarci con la nostra presenza ! 

                                                              Giuseppe Cardenia

 

 

Siglato nei giorni scorsi l’accordo Stato – Regione che, con l’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, riconosce alla Sicilia risorse per più di 800 milioni di euro che consentono di aprire la strada al disegno di legge per le variazioni di bilancio, a cui avevamo fatto cenno nel precedente comunicato, consentendo di fatto di rimpinguare tutte le spese rimaste congelate nella precedente legge finanziaria .

La preoccupazione che aleggia è strettamente correlata al fatto che questa sarà l’ultima legge di questa legislatura a cui la deputazione potrà fare riferimento per portare in porto le proprie rivendicazioni a garanzia di un posto al sole per la prossima legislatura; una grande incognita che se non prevale il buon senso e la responsabilità politica rischia di vanificare aspettative  e non dare risposta a quelle categorie sociali che da tempo manifestano priorità .

Come sempre saremo attenti per quanto ci è consentito fare, evidenziando quanto importante e fondamentale sia l'apporto che la categoria stessa e chiamata a dare, sostenendo quell’interlocuzione trasversale che possa portare a concretizzare alcuni punti importanti non più rinviabili nel tempo , il riferimento và :

 

a)   Ricontrattualizzazione a tempo indeterminato di quanti prestano servizio con rapporto di lavoro a termine alle dipendenze di quelle Amministrazioni che vengono a trovarsi in condizione di dissesto finanziario o con piani di riequilibrio approvati ;

 

b)     Ripristino della misura di fuoriuscita quale opzione alternativa alla stabilizzazione alle dipendente dell’ente presso cui si pesta servizio;

 

c) Riavvio dei rapporti di lavoro sospesi al 31/12/2021 per insufficiente copertura finanziaria data alla ricontrattualizzazione di quanti hanno dovuto optare per altra Amministrazione diversa da quella di prima assegnazione;

 

d)   Avvio di un percorso normativo che impegni l’ARS a riconoscere la ricontrattualizzazione a full-time dei rapporti di lavoro in essere a tempo parziale come priorità su ogni altra forma di reclutamento che possa essere messa in atto dalle rispettive amministrazioni presso cui questi oggi prestano servizio ;

 

e)     Approvazione di percorso normativo a favore del personale ASU che tenga conto delle disposizioni già emanate dal Governo Nazionale a favore del personale ASU in servizio presso Enti ricadenti sul territorio di Regioni diverse dalla senza alimentare conflittualità con altro personale precario .

 

Come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive Lavoro e del Precariato nella Pubblica Amministrazione del CSA -RAL confermiamo il nostro impegno a favore di una categoria che andiamo a rappresentare e tutelare nel diritto soggettivo a scrivere la parola fine a questa VERGOGNA tutta siciliana .

 

Si notizia altresì sull'esito degli incontri portati avanti ieri presso Dipartimento Lavoro e Dipartimento Autonomie Locali; presso il primo è stata avviata discussione su problematica stabilizazione ASU e mancato riconoscimento dell'una-tantum 200 euro del Decreto Legge 50/2022; presso il secondo affrontata problematica legata ai mancati trasferimenti di risorse agli enti locali per pagamaneto trimestralità .

In ordine al secondo punto si precisa che gli Uffici preposti stanno rimodulando la richiesta di finaziamento per assumere impegni spesa limitatamente ai primi sei mesi del 2022 al fine di definire procedura dare copertura entro prossima settimana e orientativamente entro fine mese procedere all'acredito delle somme dovute agli enti interessati.

   

                                                                  Giuseppe Cardenia

 

Abbiamo sempre preso le distanze da tutti e su tutto, perchè controparte ai tavoli istituzionali della politica a tutela e difesa dei diritti di una categoria di lavoratori, a cui nulla gli è stato concesso ma tutto ha ottenuto dietro una serrata contrattazione sindacale ed una forte mobilitazione di piazza. Una mobilitazione che si alimentava dal confronto quotidiano, portato avanti con le istituzioni preposte a trattare a piu livelli, motivati da obiettivi ben definiti che generavano aspettative e prospettive di soluzioni all'annosa problematica del precariato nella Pubblica Amministrazione; cosa che oggi è venuta meno, non solo per il peso degli anni che hanno caratterizzato questa vergogna tutta siciliana, ma per il totale disinteresse della Politica incapace di formalizzare proposte anche al solo fine di indurre le parti interessate a quel confronto che animava e alimentava l'azione sindacale. Mancano pochi mesi per sancire la fine di questa legislatura, senza dubbi una tra le più peggiori che abbiamo riscontrato in oltre trentanni di attività sindacale e presenza sul campo, caratterizzata com'è stata da due imprescindibili fattori :

 

a) un'alta percentuale di deputati sprovvisti di quella formazione politica che per ragioni di cose deve caratterizzare e distinguere l'intelletto e le competenze di indirizzo, bandendo ogni forma sterile di improvvisazione ;

 

b) un'alta percentuale di classe dirigente che è andata a ricoprire ruoli senza quella preparazione e maturità necessaria a dare continuità al lavoro fatto da chi li ha preceduti, incapace di dare supporto a quella classe politica che maturava aspettive su un'indottrinamento utile a colmare le proprie lacune su tematiche faraginose e complesse troppo articolate nel tempo.

 

Dopo la tanto discussa e anomala legge finanziaria esitata lo scorso mese di Maggio, l'attenzione rimane tutta sulla legge di assestamento di bilancio che l'ARS ha in calendario per le prossime settimane, beghe interne ai gruppi parlamentari permettendo, condizionati come sono dalle scelte sulle prossime candidature alla Presidenza della Regione Siciliana in programma per il prossimo mese di Novembre.

 

Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella Pubblica Amministrazione – CSA- RAL , non intendiamo sprecare quest'opportunità riproponendo alcuni emendamenti a soluzione della stabilizzazione del personale in atto in servizio presso gli enti in dissesto o in riequilibbrio con contratti a tempo determinato oltre a quanti sono in servizio presso ent diversi dagli Enti Locali che per competenza sono assoggettai al Dipartimento Lavoro; alla ricontrattualizzazione di quel personale che ha trovato collocazione presso enti diversi dalla prima assegnazione ma per mancatacopertura finaziartia risulta sospesa nonostante vanta titolo e diritto ad essere in servizio; altresì rimuovere quelle norme che di fatto limitano e ipediscono la stabilizzazione del personale ASU .

 Proprio in merito al personale ASU, si notizia che questa segreteria CSA/RAL - Dipartimento Politiche Lavoro e Precariato P.A. ha investito il competente Dipartimento Regionale dell'Assesorato al Lavoro di via Praga a prendere in considerazione e riscontrare con carattere d'urgenza la questione legata al mancato riconoscimento del contributo una tantum di 200 euro a favore del personale ASU, che non viene esplicitamente contemplato nel decreto legge n. 50/2022 a differenza di quanti percepiscono una retribuzione o altre forme di previdenza sociale o assistenziale come il Reddito di Cittadinanza, risultano essere titolari di pensioni; personale ASU, che al momento non risulta nemmeno destinatario di specifiche indicazioni in merito ad eventuali istanze da produrre per essere ammessi al beneficio economico .

                                          

                                                                       Giuseppe Cardenia 

  

Riteniamo quanto mai opportuno ritornare sulle modalità di erogazione della misura economica, una tantum con la mensilità di Luglio, alla luce delle nuove disposizioni emanate dall'INPS con messaggio n. 2397 dello scorso 13 Giugno 2022, per ribadire che ai lavoratori dipendenti di cui all'art 1 comma 121 della legge 30 dicembre 2021 n. 234, non titolari dei trattamenti di cui all'art 32 e che nel primo quadrimestre dell'anno 2022 hanno beneficiato dell'esonero di cui al predetto comma 121 per almento una  mensilità, è riconosciuta in modo automatico e senza alcuna istanza da presentare, per il tramite dei datori di lavoro nella retribuzione erogata nel mese di luglio una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a 200 euro, previa dichiarazione del lavoratore interessato di non essere titolare delle prestazioni di cui all'art 32 , commi 1 e 18 del medesimo decreto legge.

Anche se per il personale dipendente in servizio presso i comuni non dovrebbe sussistere alcun problema stante il riscontro diretto che gli Uffici preposti possono fare, è opportuno comunque inoltrare preventiva dichiarazione all'ente di riferimento utilizzando la modulistica riscontrabile come allegato in calce al presente comunicato.

Si notizia altresì, con riferimento al precedente comunicato stampa, sul rinvio a data da destinarsi del pronunciamento da parte della Corte Costituzionale in ordine al ricorso avanzato dalla Regione Siciliana sull'impugnativa dell'art.36 della l.r. 9/2021, atteso per lo scorso 8 Giugno, ciò a nostro parere insinua dubbi e forti perplessità sul volgere in positivo della vicenda che condiziona sempre più il percorso di stabilizzazione del personale ASU; in merito a questo personale dobbiamo fare presente il mancato riconoscimentoa loro favore del bonus una tantum di cui sopra, considerata l'assenza di un rapporto di lavoro, condizione che a nostro dire entra in forte contraddizione con il riconoscimento dello stesso al personale disoccupato o percettore del reddito di cittadinanza, su questo ci riserviamo di entrare el merito con gli uffici preposti e aggiornare la comunicazione .
 

                                                                                                                                    Giuseppe Cardenia

 

 

- Messaggio INPS n. 2379 del 13/06/2022   (clicca per visionare)

 

- Dichiarazione Una Tatum  (clicca per scaricare)

 

Ci apprestiamo a vivere una stagione sindacale difficile, per le conflittualità che inevitabilmente si andranno a generare con l’entrata in vigore del Decreto Brunetta n. 152/2021 convertito in legge n. 233/2021, all’interno degli enti, stante le innumerevoli posizioni di precariato ancora aperte e le procedure di reclutamento nuovo personale, che si andranno a proporre per le progettualità PNRR.

Come segreteria Regionale CSA - Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nelle Pubbliche Amministrazioni, siamo più che pronti ad affrontare a tutti i tavoli istituzionali le varie problematiche dei lavoratori che andiamo a rappresentare, riservando loro la giusta attenzione, chiamando in causa tutte le parti interessate per un’assunzione di responsabilità personale e diretta.

Ciò premesso, dopo il bando di assunzioni pubblicato lo scorso Aprile in GURS, finalizzato all’istituzione di un elenco di idonei a cui successivamente, potevano attingere le varie realtà locali, per operare assunzioni secondo i profili riportati nel bando stesso, che preliminarmente hanno deliberato la propria adesione al programma ASMEL (nel comune di Torrenova si è chiesta e ottenuta oggi, la revoca della delibera di G.C. di adesione al programma ASMEL a tutela e garanzia del personale precario già in forza all'ente con contratto a tempo indeterminato partime, da ricontrattualizzare a 36 ore settimanali o utilizzato in ASU in attesa di essere stabilizzato), scade oggi il termine per la presentazione delle richieste di contributo che i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti possono formalizzare per l’accesso alle risorse del Fondo di 30 milioni di euro previsto, per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026, per le assunzioni a tempo determinato di figure professionali necessarie per i progetti del PNRR; istanze che vanno formulate utilizzando l’applicativo del “Portale Lavoro Pubblico”, previa nomina da parte del Sindaco di un Responsabile Unico che per conto dell’ente andrà a registrarsi ed acquisire le credenziali di accesso al sistema.

L’attenzione è richiamata, sulla prioritaria esigenza della categoria che rappresentiamo e di tutto il personale dipendente in atto in servizio, a non restare indifferenti di fronte a queste argomentazioni a ritenerle marginali ma bensì, prendere atto che se vanno a buon fine limiteranno di fatto la possibilità a chi ancora oggi non ha una posizione lavorativa consolidata che le consente di progredire in avanti nella direzione voluta .

Ciò premesso, si richiama l’attenzione sull’art 1 comma 121 della legge di bilancio n. 234/21 che ha introdotto il bonus contributi per lavoratori dipendenti, limitatamente al solo periodo 1 gennaio - 31dicembre 2022. Tale sgravio sulla quota (contributi a carico del lavoratore dipendente a tempo determinato e indeterminato), ad eccezione di quello domestico, è pari allo 0,8% per coloro i quali percepiscono una retribuzione mensile lorda non superiore ai €.2.692, per tredici mensilità, vale a dire poco meno di €.35.000 l’anno; con circolare INPS n. 42 del 22 marzo 2022 sono state fornite le istruzioni per l’applicazione dell’esonero e con l’art 31 del Decreto n. 50 del 17/05/2022 reso operativo detto beneficio, che comporterà l’erogazione senza alcuna domanda ma direttamente d'ufficio e in unica soluzione, di un bonus di 200 euro, con la mensilità di luglio, fermo restando che l’ente deve entro tale data operare lo sgravio contributivo in busta paga relativo ai primi 4 mesi del 2022 .

A tal uopo si invita il personale interessato a riscontrare la propria busta paga ed accertare se l’Ufficio preposto ha operato detto sgravio, diversamente sollecitare lo stesso ad ottemperare nel merito; limitatamente ai contratti a tempo determinato non vige alcuna limitazione  nel riconoscere detto bonus se non quella di soddisfare un contratto senza soluzione di continuità per tutto l’anno 2022 .

Altresì, c’è aspettativa per il 6 giugno prossimo da parte del personale ASU, termine entro cui la Corte Costituzionale è chiamata a pronunciarsi sulla legittimità del ricorso presentato dalla Regione Sicilia, appellatasi all’impugnativa dell’art 36 della l.r. 9/2021 da parte del Consiglio dei Ministri; attesa, anticipata da una convocazione formale fatta dall’assessore Scavone la settimana scorsa a Palermo, per comunicarci che nulla al momento è trapelato sull’orientamento della decisone da assumere, pertanto si resta in attesa di conoscere il verdetto per poi assumere una posizione.

Intanto Sabato 28 Maggio è stata pubblicata in GURS la legge finanziaria regionale , il cui iter è stato travagliato sia per la ristrettezza delle coperture finanziarie e per la procedura alquanto anomala, seguita per l'approvazione, dato atto che per la prima volta vede defenestrate le commissioni, esautorando queste dal loro ruolo importante, sedi preposte dove preliminarmente si affronta la discusione sul testo prima di trasmetterlo all'aula; a seguito di incontri avuti all’ARS dovrebbero arrivare in soccorso delle norme stralciate durante la discussione in aula, le somme rese disponibili la scorsa settimana dal Governo Nazionale a favore della Regione Sicilia, che dovrebbero dare copertura alle norme che troveranno spazio nella prossima legge di assestamento .

                                                        Giuseppe Cardenia

Dovrebbe essere il giorno della verità per la legge finanziaria della Regione Siciliana, il condizionale è d'obbligo viste le tensioni e i ripetuti rinvii che hanno caratterizzato l'esame del max emendamento che dovrebbe contenere la sintesi di tutte le proposte emendative avanzate dai gruppi parlamentari, che non hanno trovato spazio nell'articolato della legge già esitata  in questa settimana; di fatto ieri mattina dovevano riprendere i lavori d'aula dopo la riunione dei gruppi convocata per mercoledì pomeriggio proprio per fare sintesi e definire gli emendamenti aggiuntivi che dovevano trovare spazione nel max emendamento ; appuntamento slittato per il pomeriggio e poi aggiornato ad oggi per le ore 11:00, preso atto che in aula ieri sono arrivati du e max emendamenti, uno targato Musumeci che propone quello di iniziativa governativa l'altro targato Miccichè che propone quello di iniziativa parlamentare; nella notte appena trascorsa si doveva trovare una sintesi di tutti e due armonizzando il tutto in un unico max emendamento.

Come O.S. CSA Regione e Autonomie Locali - Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella Pubblica Amministrazione, abbiamo seguito minuto per minuto l'evolversi della situazione perchè attenti ai testi attenzionati a soluzione di alcune problematiche che prioritariamente interessano la categoria , che di seguito sintetizziamo come segue :

-a) Stabilizazione del personale dipendente in servizio presso

     enti in dissesto;

 

-b) Ricontratualizzazione del personale che si è visto sospeso il

     rapporto di lavoro al 31/12/2021 u.s. ;

 

-c) Stabilizzazione del Personale in servizio c/o Ente Autodromo

     di Pergusa , previa assoggettazione al Dipartimento  

     Autonomie Locali e non già al Dipartimento Lavoro .

 

Testi che fino a ieri sera reggevano il loro cammino nei max emendamenti, stamani attendiamo con trepidazione l'esito dei lavori in notturna per comprendere se o meno è prevalso il buon senso e la determinazione di chi li ha sottoscritti e presentati nel portarli in porto alla votazione dell'aula .

Resta comunque sottintesa la necessità che le amministrazioni locali interessate intervengano anche in mattinata presso la deputazione preposta e di riferimento affinchè si blindi, si condivida, si supporti e si approvano gli emendamentio presentati nell'interese prioritario ed esclusivo della categoria e in particolare modo di poco più di 2.500 colleghi che attendono risposta .

                                       Giuseppe Cardenia 

 

Sono ripresi in tarda mattinata i lavori parlamentari a Sala d'Ercole per l'esame del disegno di legge sul bilancio pluriennale della Regione Sicilia, andranno avanti non stop per la sua approvazione entro i termini prescritti  dalla legge, subito dopo , quasi certamente lunedi si riprende con l'esame dell'articolato della legge finanziaria , su cui concentriamo la nostra massima attenzione per l'esame degli emendamenti da Noi come CSA - Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nelle Pubbliche Amministrazioni atenzionati e fatti presentare . 

Intanto continua a tenere alta la tensione, la tornata elettorale delle Amministrative su Palermo, a cui sono legati equilibri per la Regione, che inevitabilmente avranno ricadute sul resto della legislatura attuale in vista del rinnovo nel prossimo autunno; l'invito che rinnovo ai colleghi e a tutte le persone di buona volontà amministratori, funzionari, altri, a fare squadra per convergere tutti su unica posizione subito dopo la prima settimana di Maggio, con la priorità sulle priorità ovvero ricontrattualizzare più di 20.000 dipendenti partime a fultime . 

Nelle prossime ore seguiranno aggiornamenti su questo sito e sui social .

                                   Giuseppe Cardenia 

 

 

 Cardenia 2022

Festa del 1° Maggio (Clicca per far partire il video)

 

La Regione siciliana è in esercizio provvisorio fino al 30 aprile; alla data odierna la  Giunta guidata da Musumeci ha trasmesso all'ARS il disegno di legge di stabilità e quellodi Bilancio per l'esercizio finanziario 2022/2024, la giornata di oggi è dedicata all'analisi da parte degli Uffici di Presidenza e alla calendarizzazione nelle commissioni di merito e nella centrale commissione bilnacio che deve analizzare la norma; tutto nella norma potremmo dire, se non guardiamo ai tempi ristretti, solo 6 giorni utili per procedere alla discussione nelle commissioni di merito e poi in aula per l'approvazione, ma ancora peggio se guardiamo all'incertezza che incombe sulle medesime commissioni, prima azzerate poi congelate in attesa di ricostituire le stesse con la nomina dell'ufficio di presidenza di ciascuna, percorso che rischia di sacrificare il confronto tra le parti sociali e la politica sulle varie problematiche che necsssitano di attenzione e confronto e non di essere licenziate senza alcun interesse .

Mai in 30 anni di attività sindacale, abbiamo riscontrato una tale situazione, che sa dell’inverosimile, snaturare il percorso che puntualmente alla fine di ogni anno ci ha visti sempre protagonisti al tavolo nel rivendicare posizioni e diritti, oggi sembrano a priori negati, defraudati del confronto come momento alto della democrazia che mai dovrebbe venire meno nell’interesse dell’individuo .

Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella Pubblica Amministrazione - CSA Regione e Autonomie Locali, abbiamo formalizzato come sempre preventiva richiesta di audizione nelle Commissioni di merito per affrontare e portare a soluzione la problematica che interessa il personale in servizio con contratto a tempo determinato presso gli enti in dissesto per la riconversione degli stessi a tempo indeterminato; quella relativa al personale ricontrattualizzato che necessità di copertura finanziaria per l’anno corrente, così come quella del personale ente autodromo di Pergusa che viene beffato da procedure amministrative che li colloca presso il Dipartimento Lavoro anziché Dipartimento Autonomie Locali precludendo la loro stabilizzazione a tempo indeterminato, la modifica alla norma che consente la fuoriuscita del personale già contrattualizzato a tempo determinato in alternativa alla riconversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, a seguire altre problematiche.

Anche l’ANCI Sicilia deve fare la sua parte, non può estraniarsi alla problematica precariato non contemplando alcun punto in merito nel documento predisposto e presentato come promemoria alla legge di stabilità regionale; come segreteria abbiamo sollecitato un incontro con l’Ufficio di Presidenza Anci Sicilia entro la prossima settimana per richiamare l’attenzione sulle questioni irrisolte in ambito territoriale in ordine alle stabilizzazoni sollecitando lo stesso organo direttivo a prendere posizione anche sulla mostruosità della norma che contempla la possibilità di assunzioni dall’esterno in deroga a qualsiasi vincolo o limitazione di spesa da parte della amministrazioni locali che aderendo all’accordo ASMEL possono attingere all’elenco degli idonei che si sta formalizzando con la presentazione delle domande in ossequio al bando di selezione già pubblicato in Gazzetta Ufficiale serie concorsi, lo scorso 12 Aprile c.a e in scadenza il prossimo 27 Aprile, anzichè chiudere e portare a soluzione le mille vertenze di precariato ancora aperte  .

 

                                            Giuseppe Cardenia