MGLore 20:00 - Si và in esercizio provvisorio, così è stato deciso qualche ora fà in giunta di governo, il tutto motivato dal ritardo accumulato nella trasmissione all'ARS dei documenti contabili finanziaria e bilancio pluriennale 2017/2019, dopo averne annunciato la loro definizone in conferenza dei capigruppo lo scorso 17 Dicembre ; questo comporta inevitabilmente la gestione del bilancio della Regione Sicilia in dodicesimi fino all'avvenuta approvazione dello stesso, con tutto ciò che questo comporta a partire dalla proroga dei contratti a tempo determinato e delle attività socialmente utili in scadenza,  che produce effetti limitatamente alla spesa autorizzata che trova copertura nelle somme deliberate con l'esercizio provvisorio, nel caso in esame fino al 28 febbraio 2017.

Proroga che per il personale utilizzato in ASU trova immediata applicazione a differenza di quanto avviene per la conferma dei contratti a tempo determinato la cui leggittimità  sotto il profilo giuridico e normativo è subordinata al nulla osta che il Consiglio dei Ministri deve dare , presumibilmente con il decreto milleproroghe entro il 31/12/2016 .  

Quanto sopra rappresentato è ciò che gli inquilini di Palazzo d'Orleans e Palazzo dei Normanni nella loro veste istituzionale di Presidenti hanno dichiarato alla stampa; ma sembra  essere di tutt'altro spessore la vera motivazione che ha comportato il ritardo nella trasmissione dei documenti contabili alle Commissioni di merito dopo l'annuncio fatto cinque giorni fà in conferenza dei capigruppo ; chi come NOI ha seguito i lavori e l'evolversi della situazione, riteniamo che ben altre sono le ragioni che hanno comportato il ricorso all'esercizio provvisorio e in chi ricercare le colpe di tutto ciò; la non ufficialità di quanto azzardatamente prospettato, ci pone nella condizione di riferire solo per ipotesi (anche se di quanto sostenuto abbiamo fondata certezza), potendo tranquillamente asserire che ancora una volta i precari siciliani cadono sotto la scure dello stesso mandante .....a tempo debito ci ricorderemo .  

Oggi non possiamo che auspicare che il testo della legge sui precari venga discusso nelle commissioni di merito all'ARS così come deliberato dalla giunta di governo apportando eventuali miglioramenti che si possono rendere necessari, consapevoli a priori che questo risulta assi difficile perchè lo stesso necessità di copertura finaziaria che deve trovare nel bilancio pluriennale 2017/2019, oggi accantonato; rimane in piedi però la concreta possibilità che questo testo di legge, unitamente alle deroghe che necessitano per autorizzare la proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato ivi compresi quelli degli enti che si trovano in condizione di dissesto finaziario, trovi riscontro nel decreto mille proroghe che il Consiglio dei Ministri è chiamato ad esitare entro il prossimo 31 dicembre 2016 ; diversamente non ci resta che prepararci a scendere in piazza numerosi e annunciare come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali manifestazione regionale per il prossimo 31 Gennaio 2017 a Palermo ; fermo restando il nostro personale impegno nel riscontare quanto auspicato senza indietreggiare ma con determinazione  e fermezza andare AVANTI !                                                    

                                                   Il Segretario Generale

                                                            Giuseppe Cardenia

MGL E’ incomprensibile ciò che sta’ accadendo in queste ore, fuori e dentro Palazzo dei Normanni, da una parte, amministratori locali che stanno a guardare senza prendere posizione sul piano politico incuranti come sono del problema che migliaia di famiglie siciliane vivono in prossimità di una scadenza temporale dei rapporti di lavoro o di utilizzo in attività socialmente utili, continuando a rappresentare il tutto come un falso problema, sostenendo tesi infondate e promuovendo stabilizzazioni di tutti e di più, annunciando proroghe inesistenti che solo nel volere di chi tende a dispensare serenità sono ipotizzate, dall’altra una politica di Palazzo che alla vigilia di una quasi certa e imminente consultazione elettorale non rinuncia, anzi rilancia azzardando proposte che mirano al consenso senza nulla in cambio, condizionando pesantemente la vita amministrativa e il futuro di una terra che rimane in balia di assolute incertezze sul domani .

Da una parte il silenzio assordante e ingiustificato di chi in queste ore dovrebbe trepidare e fare tremare le piazze dall’altra una moltitudine di soggetti appagati da questo stato di cose che rifiuta il pensiero di chi cerca di far comprendere la drammaticità del momento motivato com’è dal consolidato principio tanto caro al Gian Battista Vico, dei cosi detti corsi e ricorsi storici, ovvero la storia si ripete perché preoccuparsi .

Poi c’è chi non và oltre i proclami intraprendendo sui social network battaglie senza quartiere che solo a leggere sembrerebbero far crollare un sistema poi ci si accorge che tanta rabbia non produce alcun effetto ma solo inventive e un trincerarsi solo dietro parole buttate al vento .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali avevamo sollecitato tutto il personale in servizio con contratto a tempo determinato a valorizzare e dare peso al servizio prestato, astenendosi tutti dal servizio presentando contestualmente istanza di congedo ordinario ai rispettivi enti, stante che ad oggi nessuna norma è stata esitata per la continuità dei rapporti di lavoro a far data dal 1 gennaio 2017;  ciò avrebbe comportato uno svuotamento degli Uffici nel buon 70% dei casi; ma questa è sembrata un proposta fuori luogo e inopportuna per  il precario che troppo dedizione manifesta al servizio chiamato a prestare, troppo oneroso lasciare scoperto il servizio o pregiudicare i buoni rapporti che intercorrono con il Sindaco (amico o santo in paradiso);  tanto rispettosi e ligi al dovere di pubblico dipendente da prestare servizio anche a titolo di volontariato accumulando ore su ore di riposo compensativo .

Ma entrando nel merito delle cose cosa c’è di concreto, NULLA ! fin quando il Governo Regionale, l’ARS e il Consiglio dei Ministri non chiudono il cerchio su ciò che da lungo tempo si dibatte , una cosa deve essere chiara a tutti la problematica precariato investe tutti indistintamente non ci sono fortunati  e meno fortunati .

Senza entrare nei contenuti del ddl finanziaria regionale (ci riserviamo di farlo a breve), possiamo solo dire che la politica stenta a dare quelle risposte dovute ad una generazione di cinquantenni che da quasi trenta manifestano rivendicando un posto di lavoro stabile e definitivo nella P.A.; una certezza su tutte prevale e che nessuno può negar, quella di avere come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali lavorato seriamente ad una proposta concreta e complementare alla proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato, che oggi viene messa a rischio da comportamenti che non trovano giustificazione nell'operato di chi chiamato a ricoprire con senso di responsabilità ruoli di governo nella giunta Crocetta, intepone all’interesse generale quello prettamente personale .

Di fatto oggi ci troviamo nella situazione di riscontrare una proposta di legge esitata dal governo regionale che al di là di ciò che si può sostenere, delinea un percorso che và oltre la solita proroga e crea le condizioni per la stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato a copertura dei posti disponibili nella dotazione organica degli enti locali e non solo; legge che viene messa in discussione da chi ha altri interessi a non farla approvare, giocando a rialzo con proposte che alla data odierna risultano improponibili e rischia di essere barattata per l'ennesima volta con  una proroga nuda e cruda .

Le prossime ore risultano determinanti a definire il tutto e fare chiarezza anche su ciò che la politica intende fare, individuando precise responsabilità nei mandanti di questo ennesimo e papabile danno perpetrato alla categoria ; di cui sapremo rendere conto .

 

                                                                   Il Segretario Generale

                                                                                     Giuseppe Cardenia  

  

MGL A meno di 11 giorni dalla scadenza contrattuale dei rapporti di lavoro a tempo determinato e delle attività socialmente utili, che  complessivamente interessano circa 20.000 persone, inizia oggi all'ARS la discussione nelle commissioni di merito sui testi  di legge approvati dalla Giunta di Governo che trattano il Bilancio pluriennale 2017-2019 della Regione Sicilia e la mini legge di stabilità regionale, che agli artt. 4 e 5 affronta la problematica precariato presso enti locali e altre amministrazioni publiche .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non esultiamo per i contenuti ma certamente non possiamo assecondare chi continua a non vedere ciò che è stato scritto e approvato in giunta, manipolando i contenuti a proprio uso e consumo senza tenere conto dello stato di fatto in cui oggi veniamo a trovarci, per queste ragioni il nostro impegno continua da oggi all'ARS per cercare di migliorare i contenuti con la proposizione di emendamenti se resi necessari, con la consapevolezza che il lavoro fin qui fatto è un risultato se pur parziale ma un risultato che a differenza degli anni pregressi và oltre la semplice proroga; un risultato a cui anche noi abbiamo contribuito nel corso dei tanti incontri portati avanti con interlocutori che si sono dimostrati attenti e attendibili nel portatre avanti un confronto costruttivio sulla problematica; interlocutori come i funzionari del'assessorato regionale al Bilancio e in modo particolare con il dott Gandolfo Librizzi dell'Ufficio di Gabinetto dell'assessorato regionale al Bilamcio .

Ciò premesso mi preoccupa maggiormente ciò che Roma andrà a decidere su quanto proposto, auspicando l'approvazione di quanto già sottoposto in sede di esame legge di  bilancio alla Camera dei deputati, con il decreto mille proproghe nell'ultima seduta utile del Consiglio dei Ministri per l'anno in corso; ciò non solo assoverebbe alla definizione di un percorso ma scongiurerebbe il rischio concreto di impugnativa degli articoli sopra menzionati, sui cui entro i successivi 60 giorni il Consiglio dei Ministri è chiamato a pronunciarsi .

Sarà cura di questa segreteria rendicontare sgli incontri in programa per la data odierna a Palermo, nell'attesa si rimanda alla visone dell'intervista rilasciata il 18/12/2016 a Radio Cammarata web di Cefalu e ubblicata sotto la voce in evidenza sulla home di questo sito .

  

                                                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                                                                      Giuseppe Cardenia    

MGLIncomincia a prendere forma nella sua stesura definitiva, il testo di legge che il governo regionale sta mettendo appunto in queste ore unitamente alla legge di bilancio pluriennale della Regione Siciliana, ciò è quanto siamo in grado di confermare a seguito di interlocuzione diretta e personale con Palazzo d'Orleans ; due le priorità perseguite quella di scongiurare l'interruzione dei rapporti di lavoro in scadenza al 31 dicembre 2016 a far data dal 1 gennaio 2017 e quella di garantire il personale che presta servizio presso gli enti in dissesto.

Il testo che approderà nelle Commissioni di merito a partire dalla prossima settimana contempla anche le misure finalizzate al superamento graduale dei contratti a tempo determinato, nei limiti del fabbisogno e delle disponibilità di organico .

Nessun riferimento alla "famigerata RESAIS" così come annunciata dal Governatore Crocetta a margine della manifestazione regionale del 30 giugno 2016 e da tanti speculatori richiamata .

Contestualmente a quanto sopra comunicato si conferma impegno da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel sostenere con forza l'approvazione dell'emendamento arenatosi in Commissione Bilancio alla camera dei deputati durante l'esame della legge di bilancio, con il decreto milleproroghe, a garanzia del percorso intrapreso e del lavoro fin qui fatto .

Ci riserviamo come sempre di aggiornare con ulteriori comunicati al procedere dei lavori parlamentari e di governo.

Nessuna notizia allo stato attuale ci pone comunque, nella condizione di allentare l'attenzione sulla problematica che rimane alta e in evoluzione.

  

                                                                       Il Segretario  Generale

                                                                             Giuseppe Cardenia  

 

MGLDopo aver illustrato ieri, in conferenza dei capigruppo all’ARS, i contenuti della proposta di legge che dovrà accompagnare l’approvazione del bilancio pluriennale della Regione Sicilia, assumendo impegno formale a non fare ricorso all’esercizio provvisorio e a rinviare l’esame della legge finanziaria alla ripresa dei lavori dopo le festività natalizie; il governo procede oggi in giunta a licenziare per le commissioni di merito all’ARS quanto sostenuto; l’attenzione è stata richiamata prioritariamente sulla necessità di procedere comunque, anche in assenza di una norma nazionale che legittima la proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato soprattutto quelli stipulati con enti che vengono a trovarsi in condizione di dissesto finanziario; contestualmente a ciò sostenendo l’approvazione di un emendamento che deroghi alle limitazioni imposte dalla normativa nazionale in materia con il decreto legge mille proroghe che di norma il Consiglio dei Ministri esita nell’ultima seduta utile prima del 31 dicembre .

Ciò premesso, a differenza di quanto si vuole insinuare, questa segreteria rimane ferma sulle proprie posizioni e coerente con quanto negli anni sostenuto, con la consapevolezza di giocarsi una partita importante sul piano della credibilità e della serietà che da sempre hanno contraddistinto il proprio operato, agendo nell’interesse prioritario ed esclusivo della categoria, che rivendica con forza ciò che ha motivato mille battaglie di piazza dal lontano 1989, ovvero un contratto di lavoro stabile e definitivo alle dipendenze della Pubblica Amministrazione; diversamente ci preoccupa l’operato di chi continua ad agire in subordine a posizioni assunte da quanti affrontano la problematica nel contesto più generale del precariato, per carpire consensi da una platea più ampia e variegata possibile, che non risulta essere solo quella dei soggetti di cui all’art 30 l.r. 5/2014, sottraendo attenzione e priorità a questi .

Ribadiamo ancora una volta, per chi alimenta dubbi sul nostro modo di agire e di proporre, che la RESAIS così come è stata annunciata il 30 giugno scorso dal Governatore Crocetta, a margine della manifestazione regionale a Palermo, non è la soluzione al precariato enti locali e tanto meno ci riguarda, cosa diversa è la costituzione di un ente strutturale pubblico che interviene nella gestione di personale che non trova collocazione nella dotazione organica dell’ente per mancanza di posti a questo attribuibili, tutelando le posizioni lavorative sia sotto il profilo giuridico, economico e previdenziale; mantenendolo in posizione fuori ruolo attraverso l'istituto del comando presso il medesimo ente di appartenenza o collocandolo in dotazione organica presso enti che risultano disponibili nel raggio di 50 Km dalla residenza .

Un appello forte lo rivolgiamo all'ANCI Sicilia perche prenda posizone non a parole ma con azioni concrete presso gli UTG della Regione Siciliana a tutela dei posti di lavoro che al di là delle tante dichiarazioni restano ancora solo impegni formali assunti 

                                                                  Il Segretario Generale

                                                                      Giuseppe Cardenia     

MGLSolo 18 giorni a nostra disposizione per venire fuori da una situazione difficile che in tanti sottovalutano o peggio rappresentano con superficialità per interessi che non possono essere condivisi da chi come noi vive la problematica precariato in prima persona .

Potremmo spendere belle parole e illustrare percorsi idilliaci, ma non è nel nostro modo di comunicare, la verità è una sola, quella che in prossimità di una scadenza contrattuale veniamo a trovarci senza alcuna norma di salvaguardia e tutela dei rapporti contrattuali in essere per le vicissitudini a tutti note. Cosa fare ? quale percorso intraprendere ? domande che pretendono una risposta immediata dalla politica a di chi come noi cerca nel migliore dei modi di rappresentare le istanze di una categoria ai tavoli istituzionali e nelle sedi preposte, assumendo delle responsabilità in proprio nei confronti di una platea che conta 15.000 lavoratori dipendenti a tempo determinato e poco più di 5000 lavoratori utilizzati in ASU .

Con queste motivazioni, facendo seguito al lungo lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno solare, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali senza tanti clamori e pubblicità, abbiamo portato a termine nella giornata di ieri a Palermo, presso l’Ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale al bilancio con i funzionari preposti, un incontro che possiamo giudicare positivo e proficuo per la condivisione di alcuni punti in comune e per la volontà a convergere sulla stessa direzione di marcia, ovvero quella di dare in via prioritaria, continuità ai rapporti di lavoro in scadenza senza soluzione di continuità a partire dal 1 gennaio 2017 ivi compresi quelli stipulati con enti che si trovano in dichiarata condizione di dissesto finanziario; altresì concretizzare l’assunzione a tempo indeterminato dei soggetti appartenenti alla categoria, attraverso l’adozione di misure che possano agevolare la stabilizzazione così come quelle già contemplate nel testo dell’emendamento arenatosi in commissione bilancio alla camera dei deputati durante l’esame della legge di bilancio, che con forza và riproposto e approvato.

Da subito non possiamo che ribadire il nostro impegno a riscontrare ora dopo ora l’evolversi della situazione a garanzia di una categoria che merita massima attenzione .

Senza troppi giri di parole, dobbiamo prendere atto che due sono le strade al momento percorribili, una quella che il governo regionale forzi la mano andando oltre le proprie competenze con la consapevolezza che si scontrerà col parere negativo del consiglio dei ministri chiamato a pronunciarsi entro 60 giorni dalla data di approvazione della norma sulla legittimità della stessa, ciò consente da una parte di dare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza ,scongiurando l’interruzione dei rapporti di lavoro in essere, dall’altra concede tempo per definire e portare in porto la contrattazione con il nuovo governo nazionale sulla norma arenatasi in commissione bilancio che traccia le linee guida per la stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato, in questa fase non viene fatto ricorso ad alcuna società o agenzia per gestire la c.d. proroga in un primo momento ipotizzata come soluzione perché si sottraeva all’impugnativa dello Stato .

La seconda ipotesi di soluzione da noi privilegiata, è quella di andare subito in contrattazione con il nuovo governo nazionale, riproponendo il testo dell’emendamento non approvato con la legge di bilancio rivendicando la sua approvazione con il decreto legge mille proroghe che il consiglio dei ministri dovrebbe calendarizzare entro il 31 dicembre 2016, questa ipotesi darebbe soluzione alla continuità dei rapporti di lavoro a termine, compresi quelli in atto stipulati con gli enti che si trovano in dichiarata condizione di dissesto finanziario, altresì concretizzare il percorso di stabilizzazione a tempo indeterminato; ipotesi che dovrebbe essere privilegiata dal governo regionale forte di un nuovo esecutivo nazionale che non si distacca dal precedente con il quale sono andati avanti per mesi le contrattazioni .

Tutto ciò premesso, ribadiamo la ferma volontà ad andare avanti con la consapevolezza che bisogna tenersi pronti ad agire nel momento come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo che sussistono le condizioni e la necessità, invitando al contempo tutti a non stare con le mani in mano aspettando, ma a tenere alta l’attenzione anche attraverso iniziative sul posto di lavoro come quello di astenersi presentando richiesta di congedo ordinario all’ente, al fine di sollecitare anche le rispettive amministrazioni locali a interagire presso il governo regionale e nazionale rivendicando l’approvazione dell’emendamento di cui sopra si faceva cenno con il decreto mille proroghe entro il prossimo 31 dicembre 2016 .

                                                                        Il Segretario Generale

                                                                             Giuseppe Cardenia

MGLDovrebbe nascere in giornata il nuovo esecutivo presieduto da Gentiloni, dopo che lo stesso ha ricevuto mandato dal Presidente Mattarella, esecutivo  con cui il governo della Regione Sicilia è chiamato a confrontarsi nell'immediato per non disperdere il lavoro fatto in precedenza, arestatosi durante l'esame della legge di bilancio 2017 in Commissione Bilancio alla Camera con la mancata approvazione dell'emendamento presentato sulla problematica precariato e non più riproposto per il voto di fiducia chiesto al Senato sulla legge di bilancio, che di fatto ha precluso ogni discussione in merito, come conseguenza del voto referendario che ha aperto la crisi di governo  .

Da qui bisogna ripartire con la fermezza e la determinazione di sempre senza lasciarci andare a facili ottimismi per notizie che il più delle volte risultano essere mezze verità, come l'annunciata proroga di due anni, che è e rimane al momento solo una manifesta volontà d'intenti che necessita per legge del consenso del nuovo governo nazionale; notizia che giova alla politica per trincerarsi dietro e dispensare serenità  importante ad allontanare  e scongiurare possibili iniziative di piazza che rischiano di degenerare in una vera emergenza sociale, come se di fatto non lo siamo già.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, continuiamo a promuovere e portare avanti un serrato confronto sul piano istituzionale nell'interesse prioritario della categoria, al fine di salvaguardare la continuità e sostenere un percorso di stabilizzazione che deve tutelare l'intera platea dei soggetti interessati a partire da quanti si trovano in servizio presso enti in dichiarato dissesto o predissesto; contestualmente a ciò sollecitiamo tutto il personale interessato a non demordere e mantenere alta l'attenzione sulla problematica, condividendo appieno l'iniziativa intrapresa in alcuni enti dove il personale ha presentato in massa richiesta di congedo ordinario stante che ad oggi non è prevista alcuna proproga del termine del 31 dicembre 2016 quale scadenza contrattuale che potrebbe motivare l'ente e i funzionari preposti a non autorizzare per esigenze di servizio o quant'altro , non tenendo conto che le ferie non godute non sono più monetizzabili .

In serata segue aggiornamento a rendiconto degli sviluppi che avremo in giornata dove come segreteria MGL apporteremo il nostro fondamentale contirbuto .

                                                            Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia

 

MGLLa Politica ha compreso che la problematica precariato enti locali rischia di non essere più gestibile con il serio e concreto rischio che degeneri in dure manifestazioni di piazza motivate dalla rabbia e dal bisogno di cetezze sul proprio domani, pertanto gioca d'anticipo annunciando soluzioni che ancora oggi risultano essere solo ipotesi per fronteggiare un emergenza sociale.

La mancata approvazione dell'emendamento alla Camera dei Deputati, sulla problematica, ha precluso ogni possibilità di portare a soluzione un risultato importante dopo un'intenso confronto sviluppatosi tra governo regionale e nazionale; con la blindatura della legge di bilancio 2017 che ha negato di fatto quelle aperture e possibili risposte ad una generazione dopo 28 anni di incertezze.

Riteniamo che le tante notizie che circolano in merito alla proroga dei rapporti di lavoro in scadenza al 31 dicembre 2018 sono prive di fondamento e risultano alquanto azzardate, stante che il tutto deve per disposizoni di legge vigente ottenere il visto del nuovo Consiglio dei Ministri, la cui formazione è in itinere; diversamente risulta più corretto asserire che il governo regionale sta lavorando a un ipotesi di emendamento che affronti contestualmente la proroga dei rapporti in scadenza e riproponga al governo nazionale appena sarà insediato la proposta su cui si era tanto lavorato, valutando se sussitono le condizioni e i presupposti per la sua approvazione entro il prossimo 31 dicembre 2016 . 

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo seriamente preoccupati per l'evolvere della situazione e in modo particolare per quanto riguarda il personale che presta servizo presso gli enti in dissesto, a tal fine sollecitiamo una presa forte presa di posizione dell'ANCI Sicilia e dei sindaci tutti presso gli UTG del territorio; confermando il nostro impegno a non consentire che ciò si concretizzi .

Sarà nostra cura aggiornare questo sito con uleriori comunicati , dopo gli sviluppi che seguiranno in giornata, che stiamo monitorando sia su Roma che Palermo .

                       MGL Regione e Autonomie Locali

                         GARANTI di una generazione !

                                                                

                                                    Il Segretario Generale 

                                                                       Giuseppe Cardenia

MGLDa ultima interlocuzione avuta nel tardo pomeriggio di oggi con gli uffici di gabinetto dell'assessore regionale al Bilancio Baccei, prendiamo atto che la proposta di legge esitata ieri sera dalla giunta regionale è in evoluzione, ciò a dimostrazione che non è stato del tutto definito un percorso utile e necessario ad affrontare l'emergenza precariato enti locali, bensì si procede per tentativi e ipotesi di soluzioni al fine di arginare il rischio di una macelleria sociale che con il passare delle ore si materializza sempre più, al di là delle tante affermazioni e dichiarazioni rilasciate dalle istituzioni, non ultima quella del Presidente Crocetta al TG3 che com'è nel suo stile di grande banditore di piazza ci ha messo dentro di tutto e di più,  parole che sanno più di una forma terapeutica propensa a dispensare serenità e scongiurare ogni iniziativa di piazza .

Senza entrare nel merito dei contenuti, proroga e quant'altro (anche se risultano essere fondamentai e di prioritaria importanza), riteniamo che l'attenzione và rivolta anche a ciò che la crisi del governo nazionale riserverà, capire che natura avrà il nuovo esecutivo nazionale che nascerà nelle prossime ore, perchè con questo si dovrà andare a discutere, per avvallare qualunque ipotesi di soluzione che in ambito regionale si troverà .

Nele ultime ore viene fuori anche l'ipotesi di riproporre il testo dell'emendamento non inserito nella legge di bilancio, con la legge decreto milleproproghe che il parlamento nazionale sarà chiamato ad esitare entro il prossimo 31 dicembre 2016 .

Certo è che l'attività frenetica di queste ultime ore ci induce a sperare, senza demordere, per un modo diverso di affrontare la problematica al di là di qualunque sia l'intersse vero della politica; vedere l'assessore Baccei impegnato a recuperare ciò che fino a ieri dava già per scontato dopo una lunga trattativa portata avanti con il governo nazionale per la predisposizone e approvazione dell'emendamento che non è andato in porto con la legge di bilancio , è positivo .

Riteniamo altresì che l'Anci Sicilia deve fare la sua parte andando oltre le scontate dichiarazioni stampa,  prendendo posizone attraverso i sindaci di tutta la Regione Sicilia, presso le rispettive sedi degli Uffici Territoriali dil Governo, rappresentando  ciò che devono rappresentare con forza e convinzione, l'assunzione a tempo indeterminato del personale precario già alle proprie dipendenze da oltre 20 anni, esercitando appieno il proprio  ruolo istituzionale e politico.

Alla vigilia della festa dell'immacolata , non posso che augurare a tutti di trascorrere una giornata quanto più posibile serena, per il bene delle nostre famiglie e dei nostri figli che indirettamente vivono questo dramma sociale quanto noi e forse in silenzio più di noi .

                

                                                              Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia 

                                                

MGLDa ultima interlocuzione avuta nel tardo pomeriggio di oggi con gli uffici di gabinetto dell'assessore regionale al Bilancio Baccei, prendiamo atto che la proposta di legge esitata ieri sera dalla giunta regionale è in evoluzione, ciò a dimostrazione che non è stato del tutto definito un percorso utile e necessario ad affrontare l'emergenza precariato enti locali, bensì si procede per tentativi e ipotesi di soluzioni al fine di arginare il rischio di una macelleria sociale che con il passare delle ore si materializza sempre più, al di là delle tante affermazioni e dichiarazioni rilasciate dalle istituzioni, non ultima quella del Presidente Crocetta al TG3 che com'è nel suo stile di grande banditore di piazza ci ha messo dentro di tutto e di più,  parole che sanno più di una forma terapeutica che dispensa serenità per scongiurare il peggio e ogni iniziative di piazza .

Questo non vuole dire che non c'è impegno, anzi e sopratutto in chi fino a qualche mese fà era assai restio a trattare e parlare di precariato, come l'assessore Baccei, oggi in prima linea a trovare la soluzione dopo il flop dell'emendamento che il governo nazionale si era impegnato a presentare alla legge di bilancio proprio su iniziativa e trattativa con lo stesso Baccei, propenso a recuperare il terreno perso .

 

Ciò premesso non entriamo volutamente nel merito dei contenuti, proroga e quant'altro, ritenendo che l'attenzione và riservata ai tempi e alla concreta possibilità di riproporre l'emendamento che spazio non ha trovato nella legge di bilancio oggi definitivamente approvata al senato, nella prossima legge decreto mille proroghe che entro la fine dell'anno il parlamento è chiamato ad esitare per riscontrare tutte quelle problematiche che non sono state trattae e definite con la legge di bilancio; percorso che in serata abbiamo avuto modo di accertare attraverso interlocuzione diretta con altra deputazione nazionale .

 

Certo è che l'Anci Sicilia più che limitarsi a rappresentare le criticità della problematica attraverso il suo segretario regionale Alvano , farebbe meglio a prendere posizone presso tutti gli Uffici Territoriali del Governo in Sicilia con una partecipazione diretta e immediata con tutti i Sindaci della Regione oltre a esercitare il proprio  peso politico e sitituzionale .

 

Alla vigilia della festa dell'immacolata , non posso che augurare a tutti di trascorrere una giornata quanto più posibile serena, per il bene delle nostre famiglie e dei nostri figli che indirettamente vivono questo dramma sociale quanto noi e forse in silenzio più di noi .

 

                

 

                                                              Il Segretario Generale

 

                                                                Giuseppe Cardenia