MGLCOERENZA ! Un termine in disuso, che oramai da troppo tempo in tanti, troppi, non adottano più nei propri comportamenti a discapito di chi inconsapevolmente, risulta essere unico destinatario di atteggiamenti che tentano di mistificare scelte e posizioni in precedenza assunte, a giustificazione del proprio operato .

Permetteteci di trarre queste conclusioni dopo l’esito inconcludente dei lavori, ieri in cabina di regia, a conferma di quanto avevamo già predetto in Piazza Indipendenza lo scorso 30 giugno 2016 a margine dello sciopero generale, che, unitamente indetto dalle varie rappresentanze dei lavoratori e degli enti locali sulla problematica precariato enti locali, veniva disertato da una parte di queste, ritenendo inopportuno dare seguito sul momento, ad un confronto istituzionale con il governo Crocetta presente a Palazzo d’Orleans e fuori luogo a parere di chi ha pensato bene di aggiornare il tutto a mercoledì 6 luglio in cabina di regia presso l’Assessorato regionale alle autonomie locali, non tenendo assolutamente conto di una piazza autorevole che poteva e aveva la forza di dare in quel preciso momento impulso ad una trattativa, che và avanti tra mille difficoltà, fra dichiarazioni stampa e prese di posizioni sul piano puramente politico senza nulla concretizzare .

Come segreteria MGL, leali sempre, con chi ci onoriamo di rappresentare, riteniamo importante e prioritario partire proprio da quella piazza dando a questa valore e peso, quella stessa piazza che il 30 giugno non ha visto sventolare le bandiere MGL così come annunciato alla vigilia dello sciopero, quella piazza in cui non ci siamo messi in testa al corteo, quella piazza in cui abbiamo fatto per espressa volontà e convinzione non uno ma dieci passi indietro, per agevolare il dialogo, il confronto, l’unità d’intenti e non essere additati sempre, come chi vuole dividere o alimentare le contrapposizioni, una piazza che riteniamo nostra non per appartenenza sindacale ma perché fatta da noi lavoratori precari e come tali, unici titolati a rivendicare risposte immediate senza rinvii e passerelle che il momento sotto forti tentazioni promuove .

Oggi più di ieri c’è necessità di fare ricorso ad  un linguaggio chiaro, facile, comprensibile ai tanti, che arrivi in modo diretto al collega, senza lasciare spazio a facili e dubbie interpretazioni che altri possano strumentalizzare .

Confermiamo la nostra ferma volontà ad andare avanti, insieme a chi opera in modo leale e corretto nell’interesse esclusivo e prioritario di una categoria, a favore di una norma che non metta in discussione il lavoro fin qui fatto, riconosca le professionalità e le competenze maturate, consolidi lo stato di fatto attraverso la storicizzazione della spesa che lasci invariati i contratti stipulati sia sotto il profilo giuridico che economico .

Non condivideremo soluzioni allargate, così come alcune sigle sindacali ieri al tavolo prospettavano, con esplicito riferimento ad altre forme di precariato in essere nella pubblica amministrazione; forme di precariato a cui riserviamo la nostra massima attenzione ma subordiniamo ogni loro possibile soluzione alla nostra, annunciando da subito una netta e forte contrapposizione .

Su un punto si conviene unitariamente al tavolo, ovvero, quello che spetta al governo fare la prima mossa presentando una proposta credibile su cui confrontarci seriamente al di là delle dichiarazioni rese a mezzo stampa ieri da Faraone oggi da Crocetta e nei giorni a seguire da chi è pronto a scendere in campo per la competizione elettorale in vista delle prossime elezioni regionali .

Come segreteria MGL permetteteci di fare le nostre dovute considerazioni sul ruolo demandato all’assessore alle autonomie locali On Lantieri in cabina di regia, che in piena consapevolezza sà di recitare a nome e per conto di un governo regionale che è stato defraudato di quel potere decisionale che un tempo l’autonomia regionale le aveva dato e che oggi con Rom ha barattato .

In ordine al recepimento del decreto enti locali varato dal Governo Renzi che l’ARS ha approvato con non poche difficoltà nella seduta di ieri, per la parte relativa al trasferimento dei 550 milioni di euro necessari a compensare la scopertura di Bilancio approvato lo scorso mese di marzo, riteniamo manifestare le nostre forti perplessità, che già ieri al tavolo in cabina di regia abbiamo evidenziato come segreteria MGL, ovvero le ricadute in negativo che comporterebbe una mancata riconversione in legge del decreto da parte del Parlamento nazionale chiamato a pronunciarsi entro i 60 giorni dalla sua emanazione, preoccupazioni che lo stesso assessore Lantieri non ha del tutto rigettato .

                                                            Il Segretario Generale

                                                                     Giuseppe Cardenia

  

MGLAbbiamo ritenuto opportuno, concederci un giorno di riflessione su ciò che lo sciopero generale proclamato dalla categoria precari enti locali, portato a buon fine lo scorso 30 Giugno a Palermo, ha generato, prima di rappresentare le nostre personali considerazioni e fare le dovute e giuste valutazioni sulle cose da fare e sulle posizioni da assumere nell’immediato .

Un dato è tratto, la categoria ha risposto in modo esemplare (anche se non è mai abbastanza), scendendo in piazza numerosa (poco più di 8.000 persone) richiamando l’attenzione sulla propria condizione sociale, che solo da precari si può comprendere e rappresentare senza compromessi alle istituzioni con cui bisogna per ragioni di cose interloquire (diversamente non c’è bisogno di fare cortei e convocare adunanze fine a stesse).

La presenza di poco più di 250 amministratori locali in testa al corteo, ha contribuito a fare emergere e dare risalto alle tante criticità, che sempre più assumono i connotati di una vera e propria emergenza a rischio tenuta sociale, con l’aggravarsi della difficile situazione personale ed economica di famiglie, che nella maggioranza dei casi fanno riferimento a questa unica fonte di reddito e come tali pretendono risposte concrete, immediate, certe e stabili nel tempo .

Come segreteria MGL possiamo con convinzione affermare che, l’unità di intenti deve continuare ad esserci nel comune agire dei lavoratori chiamati a tutelare in prima persona i propri interessi (prova né è l’adesione significativa allo sciopero dello scorso 30 giugno), lavoratori che devono rimanere interlocutori privilegiati al tavolo istituzionale e non solo numeri di piazza di cui ognuno può indebitamente appropriarsi per fini che non sono quelli che hanno motivato la partecipazione .

Non troviamo ancora alcuna giustificazione, al comportamento posto in essere dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL CSA CUB UGL e dall’ANCI Sicilia a fine corteo, per la scelta fatta dopo gli interventi tenuti in piazza Indipendenza dai rispettivi segretari regionali e nazionali (in alcuni casi hanno avuto il sapore più di una sponsorizzazione della propria sigla che prendere posizione sulla problematica chiamati ad affrontare, se non in modo generale), di non tenere alcun incontro con il governo regionale presente a Palazzo d’Orleans (presente Presidente Crocetta e Assessori Baccei e Lantieri) e disponibile a tenere un confronto; optando, diversamente per uno sciogliete le righe e abbandonare la piazza e i lavoratori che più disorientati che mai, dopo una giornata di grande mobilitazione, non hanno compreso ciò .

Una piazza importante e determinata, che si è svuotata delle bandiere e degli striscioni, ma non dei lavoratori che sono rimasti (facendo salire la tensione) fino a quando si è concluso l‘incontro che una delegazione di lavoratori precari, (che al di là delle sigle che rappresentavano MGL, PEPS e USB) hanno interloquito in maniera diretta e senza perdite di tempo sulla problematica e sulle cose da fare .

Ciò che oggi ci preoccupa, alla luce di quanto sopra riportato è la poca coerenza e serietà di chi, sceso in piazza insieme a noi dopo appena mezza giornata ha tradito le aspettative di una categoria; ora mi chiedo che posizione assumeranno le medesime persone in cabina di regia al prossimo incontro già convocato per mercoledì 6 Luglio c.a a Palermo presso  l'assessorato regionale alle autonomie locali; incontro in cui il governo è chiamato ad illustrare i contenuti della proposta di legge che intende perseguire a soluzione del precariato enti locali .

Certo è che non ci saranno alibi per nessuno, tutti saremo chiamati a prendere posizione in merito alla tanto discussa e contestata Agenzia Lavoro o ultima rivisitazione in società per azioni RESAIS; proprio in questo contesto il ruolo di lavoratori precari presenti al tavolo non può essere di secondo piano ma deve primeggiare a tutela e salvaguardia del futuro occupazionale di una categoria .

Se dall’incontro con il Governo avuto a margine della manifestazione del 30 Giugno, emerge una volontà a dare per scontato una copertura finanziaria per gli anni a seguire dei contratti a tempo indeterminato, attraverso una storicizzazione della spesa , non pochi dubbi alimenta il percorso che il governo intende perseguire per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato, il numero dei soggetti interessati e non ultima la storicizzazione della spesa da noi intesa come un consolidamento dello stato di fatto (categorie, monte ore contrattualizzato copertura dei posti vuoti in dotazione organica dell’ente presso cui si presta servizio, collocazione in posizione sopranumeraria del personale che non riscontra disponibilità di posti nella dotazione organica del proprio ente) .

Nè l’Agenzia Lavoro di cui ancora oggi non abbiamo avuto modo di prendere visone dei contenuti della norma che dovrebbe regolamentarla (rigettiamo a priori qualsiasi riferimento alle norme del Job acte che mettono in discussione l’anzianità di servizio e la professionalità acquisita alle dipendenze della Pubblica Amministrazione), né la RESAIS il cui agronimo sta per (Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane ) ci sembrano le soluzioni tanto auspicate dalla categoria; diversamente siamo fortemente convinti che il principio a cui sempre abbiamo fatto riferimento nelle nostre proposte rimane un punto fermo a cui ancorare qualsiasi ragionamento di soluzione, ovvero non considerare le stabilizzazioni nuove assunzioni, principio peraltro oggi ripreso anche da un parere del CGA .

                                                              

                                                            Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia   

MGLOre 17:30 l'aula approva ! l'emendamento che posticipa il termine "30 Giugno 2016" al "30 Settembre 2016" apportando la modifica al dettato normativo di cui all'art 27 comma 2 della legge regionale 3/2016.

Ciò che avevamo sostenuto con forza e convinzione oggi si materializza in uno stato di fatto, grazie alla nostra determinazione nel sostenere ciò, anche in cabina di regia dove siamo presenti e all'apporto dato da un consistente numero di sindaci dei Nebrodi in Provincia di Messina che hanno creduto nelle nostre rivendicazioni facendo proprie le noste preoccupazioni, assumendo una posizione in merito nei confronti del governo regionale e dell'ARS.

Sè da una parte questo posticipo in avanti non rimuove del tutto le criticità che avevamo attenzionato in ordine alle procedure di stabilizzazione,  dall'altra ci dà respiro per potere affrontare da subito e in modo definitivo, già a partire da Giovedì 30 Giugno, la problematica precariato enti locali, aggredendo direttamente il problema nella sua interezza, con una nostra corale e forte partecipazione di piazza.

Dobbiamo credere nelle nostre forze e capacità di interloquire in prima persona con le istituzione rappresentando in modo diretto il nostro personale problema senza perderci dietro discorsi filosofici che lasciano il tempo che trovano, per questo sollecitiamo massima partecipazione di amministratori e lavoratori .

Ai tanti che spudoratamente sollecitavano le amministrazioni a procedere entro il 30 Giugno con l'approvazione del piano triennale del fabisogno persnale a discapito dei lavoratori, rinnovo l'invito a stare dalla parte dei più deboli e affermare il loro diritto al lavoro senza sviare l'attenzione dai veri problemi, rappresentando utopisticamente realtà non vere, dispensando serenità che non c'è.

                                                    Il Segretario Generale 

                                                         Giuseppe Cardenia         

MGL -verde è il colore della rinascita primaverile e della vita stessa. Il verde significa forza, perseveranza, equilibrio, stabilità, solidità, costanza ed un comportamento caratterizzato dalla perseveranza. E' il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi. La scelta del verde indica autostima. La persona "verde", prefissato un obiettivo, lo segue fino in fondo con decisione, grinta ed agilità mentale. Talvolta il verde è anche associato ad una simbologia negativa. È il colore della rabbia .

-giallo rappresenta l'ottimismo, l’intelligenza, la saggezza, la parola, la vivacità, la crescita; chi preferisce il giallo tende perciò al cambiamento e alla ricerca del nuovo, della liberazione dagli schemi. Chi lo ama ha un carattere aperto, ottimista, ha bisogno di una vita piena e intensa, pensa sempre al futuro in modo gioioso. Chi indossa giallo si sente bene con se stesso, denota una forte personalità; è infatti il colore associato al senso di identità, all'Io, all'estroversione.

Senza volervi distrarre dalla problematica precariato, che rimane l’unica vera motivazione che deve indurci tutti, nessuno escluso, ad assumere con senso di responsabilità una posizione forte e determinata scendendo in piazza a Palermo giovedì 30 Giugno, anche con l’apporto dei propri familiari e dei nostri figli, che più vigore e forza potranno apportare allo sciopero generale, vogliamo precisare come segreteria MGL che non porteremo in piazza le nostre bandiere, di contro invitiamo tutti a dare un tocco di colore che ci identifichi come precari indossando una maglietta che richiami i colori sopra detti .

Ciò premesso, vogliamo richiamare l’attenzione su alcuni aspetti procedurali che riteniamo importanti e propedeutici al percorso intrapreso:

  1. il termine 30 Giugno 2016 entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale fabbisogno personale, và con forza contestato perché non tutela la posizione lavorativa del personale a tempo determinato; si invitano pertanto le amministrazioni a soprassedere, diversamente nel caso in cui l’atto è propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione già in programma a data antecedente al prossimo 30 giugno, produrre atto deliberativo dell’organo esecutivo che formalizzi la proposta con “riserva di procedere con ulteriore separato atto alla programmazione triennale del fabbisogno di personale 2016/2018, all’esito delle disposizioni regionali attuative ed esplicative della normativa in materia di personale delle ex province (oggi liberi consorzi) - l.r. n. 15/2015 e s.m. e i. e di stabilizzazione del personale precario – art 27 l.r. 3/2016. ( a tal uopo si invita aprendere visione della delibera di G.C. adottata dal Comune di Torrenova n. 109 del 23/05/2016 )
  2. in merito alla tanto discussa ipotesi di Agenzia Lavoro, ipotizzata a soluzione del precariato enti locali, questa segreteria MGL tiene a precisare che già nell’anno 2012 aveva predisposto un percorso alquanto similare, che prevedeva la costituzione di una società per azioni interamente a capitale pubblico a cui demandare il compito di assorbire tutto il personale che alla data del 31 dicembre 2012 non era stato oggetto di alcuna procedura d stabilizzazione ai sensi della l.r. 24/2010 da parte dell’ente di appartenenza; proposta fatta propria da decine di consigli comunali che hanno proceduto all’approvazione in consiglio comunale come iniziativa legislativa da sottoporre al vaglio dell’ARS dove è stata depositata. Per quanto sopra riteniamo opportuno ribadire che se la proposta oggi tanto sbandierata e contestata a priori, ricalca quella da noi depositata all’Ufficio di Presidenza ARS nel 20102 , siamo pronti a condividere e sostenere apportando eventuali miglioramenti che si riterranno necessari e motivati da una legislazione successiva al 2012.

In merito  allo sciopero generale del 30 Giugno 2016, invitiamo le amministrazioni a dare comunicazione agli UTG competenti per territorio, di adesione personale e amministratori  (clicca per visionare)

                                

                                                                 Il  Segretario Generale

                                                                                          Giuseppe Cardenia

 

MGL

Il decreto legge sugli enti locali attraverso il quale il Consiglio dei Ministri riconosce alla Regione Sicilia, la titolarità a poter disporre dei 550 milioni di cui tanto si è parlato, non consente di fatto l’immediato utilizzo delle somme, stante che, lo stesso dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (entro questa settimana) dovrà essere fatto proprio dal governo regionale con propria iniziativa di legge da far transitare nelle Commissioni di merito (in previsione la prossima settimana) prima di approdare in aula per la sua definitiva approvazione (entro la prima settimana di luglio), questo è ciò che emerso dai lavori convocati e portati avanti in seconda commissione parlamentare lo scorso 22 Giugno all’ARS.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo preso parte ai lavori unitamente ai sindaci dei comuni in dissesto, convocati per la difficile situazione economica che si trovano ad affrontare e per le difficoltà a procedere nella conferma dei contratti in scadenza del personale in servizio con contratto a tempo determinato così come per i colleghi in forza presso le dismesse province .

Le criticità rappresentate dal Dott. Morale avvallate dall’intervento dell’assessore Baccei, in ordine alla quasi e inesistente disponibilità di risorse cui attingere per dare continuità ai rapporti di lavoro a termine, presso gli enti in dichiarato dissesto (12 comuni hanno formalizzato detta condizione entro il 31/07/2015, 3 comuni hanno dichiarato il dissesto nei primi 5 mesi dell’anno 2016 e altri sono in procinto di dichiararlo da qui a qualche settimana) nonché quelli del personale in servizio con rapporto a tempo determinato presso le dismesse province (province di Enna e Agrigento sono a rischio risoluzione unilaterale del contratto), ci inducono a forti perplessità sull'immediato futuro.

Nelle more che la Ragioneria Centrale dell’Assessorato al Bilancio autorizzi la spesa sui vari capitoli incriminati, disponendo l’esecutività del decreto enti locali attraverso il recepimento dello stesso da parte dell’ARS, la problematica trova una gestione a carattere emergenziale, fino all'approvazione della manovra di assestamento di bilancio in programma dopo la metà di luglio; che dovrà tenere conto di un inevitabile aumento di spesa, dovuta al numero crescente di enti prossimi al dissesto, per i quali l'intera spesa viene demandata a carico del bilancio regionale.

Per quanto sopra, si prende atto che con D.A 116/Serv 2 pubblicato in data 23 Giugno 2016 sul sito del dipartimento Autonomie Locali è stato dato corso a quanto convenuti in Commissione Bilancio,  ovvero riconoscere a tutti gli enti interessati, quanto al momento è iscritto nel bilancio di previsione della Regione Siciliana per l'esercizio finanziario 2016 relativo al fondo ex art 30 , comma 7 l.r. 5/2014 e s.m. e i. attraverso una nuova rideterminazione e approvazione del piano programmatico di riparto delle somme.

Si invitano, le amministrazioni che non hanno ancora ottemperato alla formulazione e presentazione dell’apposita istanza per accredito somme a saldo relative all’esercizio finanziario anno 2015, a procedere secondo il dettato delle circolari n. 5/2016 e 7/2016 tenendo conto della nota n. 9248/Serv.2 del 21/06/2016 pubblicata sul sito del dipartimento autonomie locali .

Se da una parte l’aspetto finanziario condiziona pesantemente la tenuta dei contratti in essere, dall’altra incombe il serio e sottostimato rischio di un vero e proprio defenestramento di quanti non saranno contemplati nel fabbisogno personale che i comuni per legge sono chiamati ad approvare entro e non oltre il prossimo 30 Giugno (circa il 95% del totale della categoria non sarà prorogato a far data dal 1 gennaio 2017), preoccupazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a non tralasciare, invitando le Amministrazioni locali a non procedere .

Ciò premesso, manifestiamo soddisfazione per la forte presa di posizone da parte di un consistente numero di Sindaci della Zona Nebrodi in provincia di Messina, che hanno condiviso e fatto proprie le preoccupazioni sopra manifestate, sollecitando il governo e l’assemblea regionale siciliana a rivedere e modificare quanto disposto con l'art 27 commi 2 e 3 della l.r. 3/2016  e  con la legge di riforma delle province e citta metropolitane in ordine al personale dichiarato in esubero e posto in mobilità presso gli enti locali, riservando loro priorità nella copertura dei posti disponibili in dotazione organica e assorbimento delle capacità assunzionali relativi agli anni 2015 e 2016 a danno del personale precario già in forza con contratto a tempo determinato presso i medesimi enti .

Per quanto sopra, auspichiamo fortemente che questa lodevole e condivisa iniziativa possa essere intrapresa da parte di tutti i sindaci dei comuni siciliani, a tal uopo si rimanda alla lettura della lettera  (visualizza) disponibile sul lato destro del portale sotto la voce in "EVIDENZA".

                                                                                       Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia

  

MGLIl Consiglio dei Ministri approva nella tarda serata di ieri, il Decreto Legge sugli Enti Locali e riconosce alla Regione Sicilia le agognate somme (550 milioni di euro) tanto attese dal Governatore Crocetta, per compensare le scoperture di cassa venutesi a determinare con l’approvazione di un bilancio regionale alquanto discutibile, che ha messo a dura prova migliaia di lavoratori dipendenti, a vario titolo in servizio presso Uffici della Pubblica Amministrazione e non solo da questi dipendenti .

Di fatto i mancati trasferimenti agli enti locali hanno paralizzato l’attività amministrativa degli stessi per mancanza di fondi, non consentendo loro di procedere all’approvazione entro il 30 aprile u.s. dei relativi bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2016, con le amare conseguenze che tutti in prima persona possiamo direttamente riscontrare .

Ma questo è sufficiente a stabilizzare la difficile situazione venutasi determinare? Crediamo proprio di No!

Il decreto Enti Locali così formulato, sè da una parte concede dall’altra toglie, di fatto per la Regione Sicilia prevede una rivisitazione importante dello Statuto Regionale in materia di competenze di cassa, obbliga ad una riduzione della spesa corrente in misura pari al 3% a decorrere dal 1 gennaio 2017, riduce la spesa del pubblico impiego, impone l’adozione di un piano triennale del fabbisogno standard per il comparto enti locali, dispone l’adozione di provvedimenti relativi alle leggi Del Rio e Madia, specificatamente, una in materia di riforme delle Province e l’altra sulla Pubblica Amministrazione .

Nel richiamare l’attenzione di tutto il personale precario degli enti locali sui contenuti del decreto legge sopra citato, non possiamo sottrarci nel richiamare l’attenzione sull’importanza che riveste l’appuntamento con la piazza in programma per il prossimo 30 Giugno a Palermo, quella piazza che è chiamata ad impadronirsi del proprio spazio, presentandosi imponente e determinata per essere presa in seria considerazione.

Il 30 Giugno è giornata di sciopero e non di shopping a Palermo, tutti nessuno escluso abbiamo il preciso dovere di partecipare dando preventiva comunicazione alle rispettive amministrazioni, di adesione allo sciopero sottoscrivendo il modello predisposto e pubblicato ieri sul precedente comunicato stampa , nessuna astensione dal lavoro dovrà essere motivata per ferie o altra giustificazione , non è più il momento di tergiversare su ciò che siamo chiamati a fare in prima persona , bisogna decidere da che parte stare .

In merito alla giornata del 30 Giugno 2016, invitiamo tutti ad un’attenta e opportuna riflessione, propedeutica alla riuscita della stessa, la piazza non deve essere imponente e importante perché tutte le rappresentanze dei lavoratori e dei comuni sono convenuti su un iniziativa unitaria, ma diversamente perché la piazza deve esprimere e rappresentare in prima persona il problema nella sua concretezza che l’ha motivata, ritrovandosi sui punti che abbiamo ben rappresentato nella lettera inviata a tutti i sindaci della sicilia, a tal uopo vi invitiamo a chiedere conferma di avvenuta ricezione .

In merito ai contenuti della stessa, prendiamo atto con soddisfazione che l’invito rivolto ai sindaci a prendere posizione con iniziative che anticipano la data del 30 Giugno c.a. ha sortito i primi effetti, di fatto un consistente numero di Amministratori sul territorio della Provincia di Messina sta contestando il termine del 30 Giugno c.a., entro cui approvare il piano triennale del fabbisogno personale, stante la ristrettezza di somme da destinare alle stabilizzazioni e il rischio concreto di estromettere tutti coloro che nel piano non rientrano, convenendo su quanto da Noi sostenuto di apportare modifiche al dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale n. 3 del 2016.

  

MGL REGIONE E AUONOMIE LOCALI

Rivendichiamo tutti con priorità la modifica dell’art 27 commi 1 e 2 della l.r. 3/2016, prima che sia troppo tardi

  

                             Il Segretario Generale

                                                   Giuseppe Cardenia  

 

MGLArchiviate le elezioni amministrative, la politica riprende il suo corso, in un clima sempre più insito di incertezze e totale confusione, pronta a rivedere scelte, alleanze e strategie in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e del Referendum costituzionale del prossimo autunno; riservando sempre meno spazio e attenzione a problematiche che assumono i connotati di vere e proprie emergenze sociali che non consentono ulteriori rinvii. 

Una politica regionale e nazionale sempre più orfana di interlocutori capaci di assumere con autorevolezza posizione e fare scelte ponderate che riscontrino una soluzione concreta a favore della categoria, senza abbandonarsi a facili ottimismi o peggio condividendo proposte che senza alcuna valutazione a priori non tutelano il futuro di poco più di 15.000 lavoratori dipendenti con contrato a tempo determinato presso gli enti locali della Sicilia .

In questo contesto si và ad inserire lo sciopero proclamato per il prossimo 30 Giugno c.m. a Palermo dalla categoria; che vede la condivisone da parte di tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori e degli amministratori locali.

Ciò che lo sciopero verrà a determinare non è nel nostro sapere; ma la consapevolezza che questo trova fondamento nel consenso e nell’adesione dei lavoratori, questo sì! con queste motivazioni siamo chiamati tutti a partecipare dando preventiva comunicazione di sciopero alle rispettive amministrazioni locali, (clicca e scarica) .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato apposita lettera (prot. 108 del 13 Giugno 2016) a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sui punti che riteniamo fondamentali e da cui non possiamo prescindere nel dare soluzione alla problematica in esame; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare l’avvenuta consegna, per avere contezza nella condivisione dei contenuti che motivano il comune agire di lavoratori e amministratori sotto l’egida dei gonfaloni in rappresentanza dei 390 comuni siciliani .

                                                                                 

                                                                Il Segretario Generale

                                                                      Giuseppe Cardenia

 

MGLRavvisata la necessità di indicare una data comune su cui fare convergere lavoratori e amministratori locali, dopo una serie di interlocuzioni avute con altre rappresentanze territoriali della categoria (CUB – PEPS), non ultima quella tenutasi a margine dei lavori della cabina di regia insediatasi lo scorso 8 giugno a Palermo presso Assessorato regionale alle autonomie locali, si è convenuti alla determinazione di proporre e condividere la giornata del prossimo 30 Giugno c.a. per proclamare uno sciopero a supporto e rivendicazione di una norma “sanatoria” che vada oltre le limitazioni oggi imposte dalla legislazione vigente in materia di stabilizzazione e porre fine ad una vertenza pluridecennale, che rischia di travalicare in percorsi e soluzioni dalla natura privatistica, come l’Agenzia Lavoro.

Agenzia che negli ultimi giorni viene riproposta e attenzionata quale possibile e unica via d’uscita dal precariato, una volta che la politica dal canto suo e per interessi di parte ha deciso di estromettere migliaia di lavoratori dipendenti a tempo determinato in servizio nella pubblica amministrazione, che al 31 dicembre 2016 non hanno riscontrato alcuna stabilizzazione presso la propria amministrazione locale, non tenendo conto dell’impossibilità di quest’ultima a procedere se non per qualche unità.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo importante la decisione assunta, nell'agire in comune, precisando che, questa non può sottrarsi a presupposti e condizioni che riteniamo imprescindibili, per coerenza a tutto quello che abbiamo scritto e rappresentato nelle varie assemblee territoriali, ovvero che, questa deve essere un’iniziativa che muove dai lavoratori direttamente interessati dalla problematica unitariamente ai propri amministratori locali che non possono più rimanere in disparte , quindi niente sponsorizzazioni di sigle ma solo gonfaloni in testa al corteo.

Teniamo precisare inoltre che, la data del 30 Giugno ci vedrà partecipi e sostenitori senza con ciò tralasciare ogni altra iniziativa che potrà seguire o anticipare la stessa, purchè motivata nell’interesse primario della categoria .

Sulle proposte ancora una volta ribadiamo quanto sostenuto con il nostro intervento in cabina di regia, per evitare ogni incomprensione in futuro sulle scelte chiamate a fare sintetizzando così, nei punti a seguire :

-         approvazione di una norma che assuma i connotati di una “legge sanatoria” che vada oltre il decreto 101/2013 e le capacità assunzionali , affermando un concetto importante sul piano normativo ovvero non considerare più le stabilizzazioni, per la specificità della categoria, “nuove assunzioni” .

-         rimuovere la data del 30 giugno p.v. come termine entro cui gli enti locali sono tenuti ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale, per scongiurare la fine di una categoria per mancata stabilizzazione, oggi pesantemente condizionata dalle capacità assunzionali e dal dettato normativo della legge 125/2013 .

-         nessuna priorità a favore del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province , ai fini della copertura dei posti disponibili in dotazione organica degli enti locali attraverso l’istituto della mobilità;

-         nessuna preclusione a priori alla tanto discussa norma che preveda l’istituzione dell’agenzia lavoro; conoscerne i contenuti e doveroso prima di pronunciare la propria contrarietà.

                                                   Il Segretario Generale

                                                                         Giuseppe Cardenia

 

MGLAl di là di qualsiasi ragionamento o considerazione, c’è poco da pensare e tanto fare, non si può rimanere indifferenti a questo continuo stillicidio che giorno dopo giorno fà emergere sempre più una condizione sociale allarmante, che  induce prepotentemente a porsi delle domande che continuano a non trovare alcuna risposta nè giustificazione in questo perseverare della categoria a rimanere in disparte in religioso silenzio, condizionata com’è da forti incertezze nell’agire, nel farsi sentire.

Annotare giorno dopo giorno, che sempre più sono i comuni che operano in difformità alle disposizioni normative che regolamentano la materia, non riconoscendo le retribuzioni mensili al personale con rapporto di lavoro a termine in evidente contrasto con quanto avviene a favore del personale a tempo indeterminato, che arbitrariamente adottano provvedimenti privi di fondamento giuridico e finanziario non confermando i rapporti di lavoro in scadenza o peggio interrompendo bruscamente le attività in essere, con grave e irreparabile danno economico e ancor prima morale, a lavoratori che sempre più perdono identità e considerazione .

Tutto ciò condiziona anche il nostro agire, intraprendere ciò che non è più rinviabile nel tempo, tentando fra mille difficoltà di fare strada e andare avanti, consapevoli che questo non può protrarsi all’infinito; dall’altra parte non posiamo cedere alle tentazioni di scendere in piazza solo per sponsorizzare la sigla e sentirci a posto con noi stessi di aver fatto quello che dovevamo fare, così non è, tanto più per chi come noi vive il problema in prima persona e non per sentito dire, per chi mette in gioco il proprio futuro; questo lo possono fare solo coloro che di professione fanno sindacato, dall’altra parte non hanno nulla da perdere ma tanto da guadagnare a discapito di chi ancora crede nel loro operato .

Questo nostro modo di comunicare non và assolutamente interpretato come segno di debolezza nell’agire, ma diversamente nel come agire, ancora una volta ritorniamo a sottolineare il ruolo importante che da lavoratori possiamo e dobbiamo fare valere all’interno delle proprie amministrazioni, incalzare la politica più vicino a Noi, la politica a portata di mano, i Sindaci .

Dobbiamo sapere e sostenere che :

-         la scadenza dei contratti a tempo determinato, unica per tutti, è fissata al 31 Dicembre 2016, salvo i casi in cui gli enti si trovano in dissesto e come tali la durata dei rapporti è funzionale alla copertura di spesa che la Regione Siciliana autorizza con proprio decreto ;

-         qualunque clausola inserita nell’atto deliberativo adottato dall’ente chiamato a confermare i rapporti di lavoro in scadenza, non può subordinare la durata all’impegno finanziario o a possibili contributi che la regione siciliana dovrebbe riconoscere, stante che la spesa per i contratti a termine trova copertura nella spesa personale che l’ente richiama in sede di stesura bilancio al titolo I

-         il dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale 3/2016, che impone agli enti l’obbligo di procedere entro il 30 giugno c.a. all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 và rimosso; così come proposto estromette il 95% del personale facente parte la categoria giocando a favore del personale che risulta in esubero presso le dismesse province e tramite l’istituto di mobilità rivendica per legge priorità all’assunzione presso gli enti locali .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato altra comunicazione a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sulle incongruenze nell’agire che quotidianamente riscontriamo tramite le tante comunicazioni pervenute dai colleghi di ogni parte della Sicilia, rappresentando l’esigenza comune a convergere su un’unica posizione e scendere in piazza non sotto le sigle dei sindacati confederali o autonomi che siano, ma da lavoratori e amministratori sotto i gonfaloni dei 390 comuni .

  

- Si informa altresì il personale dipendente atempo determinato che è in programma assemblea comprensoriale per la provincia di Messina  - Lunedi  13 Giugno 2016   ore 16:00 c/o Comune di Barcellona P.G.                                          

                                                   

                                                 Il Segretario Generale

                                                                 Giuseppe Cardenia

MGLSolo una presa d’atto ! possiamo così riassumere l’esito dei lavori della cabina di regia, insediatasi ieri presso l’assessorato regionale alle autonomie locali, che ha coinvolto le parti sociali in rappresentanza dei lavoratori e degli enti locali e il governo regionale, presente al tavolo con gli assessori Lantieri e Baccei, oltre a funzionari degli assessorati Bilancio e Autonomie Locali .

L’avvio dei lavori è stato affidato all’intervento dell’assessore Lantieri che, nel confermare le difficoltà sotto il profilo economico-finanziario in ordine a trasferimenti di risorse economiche agli enti, la stessa ha richiamato l'attenzione sulla problematica relativa alla collocazione del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, stante che rientra anche nelle sue dirette competenze istituzionali, rappresentando preoccupazioni, in quanto inevitabilmente entra in conflitto con la problematica precari enti locali, se Roma non dispone diversamente .

L’assessore Baccei dal canto suo, ha esordito ribadendo una posizione ancora più restrittiva, considerando la collocazione del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, una priorità rispetto a quella dei precari; di fatto l’una condiziona l’altro sotto l’aspetto finanziario .

Le risorse economiche che Roma si è impegnata a riconoscere alla Regione Sicilia (550 milioni) per l’anno 2016, con decreto entro il mese di Giugno, possibilmente subito dopo il ballottaggio delle amministrative, non risolve il problema, di fatto a partire dal 1 gennaio 2017 le somme che in modo strutturale Roma trasferirà in misura complessiva pari a 1 miliardo e 400 milioni di euro l’anno, non risultano sufficienti a riscontrare la differenza che viene a determinarsi come nuova spesa ( poco più di 180 milioni di euro), per il personale delle dismesse province .

Di fatto, così ragionando è sottinteso che la Regione è chiamata a fare delle scelte in ordine all'imputazione della nuova spesa personale a decorrere dall'esercizio finanziario 2017; sarà una spesa utile a confermare i rapporti di lavoro a tempo determinato degli enti locali o a sostenere quella del personale che attraverso l’istituto di mobilità transita dalle dismesse province agli enti locali , stante la corrispondenza dell'importo ?

Fatte queste premesse, non possiamo sottrarci dal fare un’analisi attenta e particolareggiata per cercare di comprendere ciò che il governo regionale sotto dettatura di Roma intende fare e portare avanti, anche se, dal nostro punto di vista, è già nei loro programmi il futuro dei 15.00 precari degli enti locali, anche se non apertamente manifestato nell’incontro di ieri.

Per quanto sopra, riteniamo che alla cabina di regia è stato demandato l’arduo compito di carpire umori e sensazioni che provengono dalle parti sociali, solo per comprendere quali aperture e ricadute può avere una proposta com’è quella dell’agenzia lavoro; fare da termometro per misurare l’indice di consenso e/o dissenso che questa può generare tra i diretti interessati.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno, così come sostenuto ieri intervenendo in prima persona, non disperdere ciò che un anno fà tutte le parti sociali presenti al tavolo avevamo unitariamente sottoscritto a Villa Niscemi, al contempo non possiamo esimerci dal prendere subito posizione in ordine a problematiche come , la mobilità del personale delle dismesse province presso gli enti locali, il termine del 30 giugno entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale e la paventata nascita dell’Agenzia dove allocare tutto il personale che al 31 dicembre 2016 non viene stabilizzato.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Lcali abbiamo sostenuto, un categorico NO ! al personale delle province nei comuni, rivolto un accorato appello al governo a rivedere il termine del 30 Giugno per scongiurare che il personale con contratto a tempo determinato non stabilizzato (il 95% della categoria) venga definitivamente defenestrato senza possibilità di ritorno .

Su questa posizione sono convenuti anche i rappresentanti dei sindacati e movimenti autonomi (Usb, Cub, Peps ) mentre silenzio abbiamo registrato da parte della triade sindacale (CGIL CISL UIL), dall’altra parte non poteva essere diversamente stante che gli stessi siedono al tavolo per la definizione delle procedure di mobilità presso gli enti locali del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, bisogna capire quali interessi andranno a sostenere  .

In una posizione solitaria, abbiamo manifestato il nostro interesse verso qualunque proposta che possa agevolare e dare soluzione al problema, bandendo a priori ogni preconcetto e posizione precostituita, anche in merito all’Agenzia Lavoro, affermando che questa come qualsiasi altra soluzione, non può stravolgere ciò che in ventisette anni abbiamo costruito, pertanto punti imprescindibili sono: la natura pubblica della società, il consolidamento dei rapporti di lavoro sia sotto il profilo economico e giuridico.

Non possiamo fare finta di niente e perseverare su strade che, se pur condivisibili, non trovano riscontro nella volontà politica; bisogna prenderne atto e avere coraggio e le capcità a sfidare il Governo regionale e nazionale sullo stesso terreno, facendo scelte e proposte .

I lavori della cabina di regia sono stati aggiornati alla prossima settimana, come segreteria MGL unitamente alle altre sigle autonome a fine riunione siamo tutti convenuti alla comune determinazione di indire una grande mobilitazione di piazza entro fine mese; fermo restando, che così come abbiamo sostenuto nei vari incontri territoriali questa deve servire a fare emergere una problematica sociale e non già a sponsorizzare questa o quell’altra sigla, pertanto tutto và programmato e inquadrato nell’ottica di un’iniziativa forte che muova dai lavoratori e dagli amministratori locali sotto i gonfaloni dei 390 comuni siciliani .

                                                            Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia