Comunicato Stampa 10 Agosto 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 10 Agosto 2016 09:52
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Approvata la legge di riforma elettorale, che non poche conseguenze comporterà sul piano strettamente politico, l’ARS si appresta ad esitare ed approvare entro oggi, la mini finanziaria a cui sono correlate tante aspettative, in primo piano quelle legate al trasferimento di risorse economiche ai comuni, che nonostante sono stati commissariati per la mancata approvazione dei rispettivi bilanci entro il termine utile del 30 Aprile scorso, continuano a rimanere in una situazione di stallo proprio per mancata disponibilità di risorse a cui poter fare riferimento (negli ultimi anni il taglio si aggira a 700 milioni), proprio la legge di riforma elettorale su questo aspetto ha previsto uno scioglimento delle amministrazioni che non hanno ottemperato all’approvazione del bilancio entro i termini previsti (sono 347 su 390 i comuni che non hanno ottemperato all’approvazione del documento contabile, in assenza di risorse certe non poteva essere diversamente) .
Anche i consorzi dei comuni sono in forte trepidazione, per la concessione di un contributo pari a 9 milioni di euro, cosi come anticipato ieri nel precedente comunicato stampa, che non risolve il problema ma lo posticipa in avanti di qualche settimana con tutto ciò che questo comporta.
La manovra in esame licenziata dalla giunta di governo in soli tre articoli è stata stravolta nelle commissioni di merito fino ad essere formulata e licenziata per i lavori d’aula in ben 32 articoli; oggi si appresta ad essere discussa tenendo conto della presentazione di altri 225 emendamenti tra questi quello più impopolare e inopportuno prevede il licenziamento di tutto il personale precario degli assistenti ai disabili dopo oltre 20 anni di servizio prestato, figure queste che venivano garantite dalle dismesse province regionali a favore di soggetti portatori di handicap .
La manovra darà il via libera ai decreti del dipartimento autonomie locali che entro la giornata di domani saranno esitati favorevolmente e pubblicati, questi fanno riferimento al piano di riparto approvato in conferenza regione e autonomie locali, di fatto la disponibilità di risorse passa dagli 87milioni ai 172 milioni di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 a favore di tutti gli enti interessati , oltre a questo sarà definito anche il piano di riparto relativo all’integrazioni di somme a favore dei comuni in dissesto e dei consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, somme ripartite tenendo conto delle norme contrattuali di stretto riferimento nel rispetto di quanto disposto dall’art 1 comma 215 legge finanziaria n. 208/2015 , così come da noi fortemente sostenuto .
Ala luce di quanto sopra , si fà sempre più forte la consapevolezza che non possiamo trincerarci dietro motivazioni che lasciano il tempo che trovano, superato il mese di Agosto bisogna agire tutti insieme come lavoratori precari senza alcun riferimento a questa o a quell’atra sigla sindacale, associazione o movimento che sia, mettendoci la faccia e pretendere subito risposte concrete; avendo il coraggio delle proprie azioni dimostrare che i comuni senza il nostro apporto quotidiano in termini di competenze e professionalità sono un contenitore vuoto .
12 SETTEMBRE 2016
SBARRIAMO LE PORTE AI COMUNI
PER MANCATE RISPOSTE AL PRECARIATO
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Agosto 2016
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- Pubblicato Venerdì, 05 Agosto 2016 18:08
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La conferenza Regione e Autonomie Locali, tenutasi lo scorso 4 Agosto presso l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali a Palermo a prodotto poco e nulla rispetto alle aspettative che faceva maturare a chi riponeva in questo incontro istituzionale dei possibili passi in avanti; diversamente a quanto auspicato c’è stata una conferma delle indissolubili criticità finanziarie che caratterizzano e condizionano sempre più in negativo il futuro amministrativo degli enti locali in Sicilia (sempre più a rischio i comuni in procinto di dichiarare dissesto finanziario) con inevitabili conseguenze sul piano occupazionale (difficoltà a confermare i rapporti di lavoro a termine) e dei servizi (meno trasferimenti di risorse economiche e conseguente mancata erogazione di prestazioni sociali) .
Relativamente agli aspetti finanziari legati alla problematica precariato e ripartizione fondo di cui al’art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 che la Conferenza ha approvato per l’esercizio finanziario 2016, c’è da rilevare che, le somme ripartite ad integrazione di quelle già indicate nel precedente piano di riparto operato lo scorso mese di giugno per la complessiva somma di euro 87 milioni, hanno subito una decurtazione del 9% sul totale della spesa storicizzata al 31 dicembre 2013, somma che si intende recuperare in fase di assestamento di bilancio il prossimo mese di ottobre c.a. ( nel merito avanziamo forti dubbi) .
Più critica si presenta la posizione del personale dipendente delle dismesse province regionali, per le quali risultano insufficienti le somme disponibili a copertura della retribuzione del personale dipendente, la ripartizione di poco più di 9 milioni di euro di fronte ad un’esigenza di quasi 200 milioni non dà soluzione ma rinvia il problema di qualche settimana senza risolverlo.
Altra posizione critica risulta essere quella del personale precario in servizio presso gli enti in dissesto e le dismesse province, di fatto i criteri adottati nella ripartizione delle somme integrative al fondo di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 e s, m. e i., che il dipartimento autonomie locali ha presentato al tavolo della conferenza regione e autonomie locali non sono condivisibili, prendere atto poi che l’Anci Sicilia sull’argomento non abbia sollevato alcuna contestazione, ci preoccupa fortemente, non tanto per aver considerato dei criteri in netto contrasto con la disciplina normativa nazionale di cui all'art 1 comma 215 della l. 208/2015 non tenendo conto delle norma di riferimento che ha generato il contratto, ma per le distorture con cui si vuole intendere normale e leggittimo ciò che non è per ignoranza in materia, a tal uopo vogliamo essere chiari e non essere fraintesi, come segreteria MGL siamo i primi a sostenere ciò che abbiamo preteso con l'approvazione della legge regionale 16/06 evitare disparità di trattamento fra il personale precario, uniformare il monte ore per tutti a 24, una legge che consentiva ciò ed è stata disattesa.
Non possiamo dire si alla concessione di somme che vanno a remunerare integrazioni orarie che erano a carico dei bilanci degli enti che li avevano deliberate (la norma nazionale art 1 comma 215 l. 208/2015 non lo consente), sottraendo risorse al personale che per legge è stato contrattualizato a 24 ore con conseguente e inevitabile contriollo della spesa corrente .
Nessuna prospettiva e discussione sul fronte proposte di stabilizzazione, nonostante rimane l’obbligo per gli enti di ottemperare all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale entro il 30 settembre 2016, percorso che con forza contestiamo fermamente perché non tutela e non salvaguardia gli interessi prioritari ed esclusivi della categoria; chi sostiene il contrario dovrebbe spiegarci il perché di tanto interesse, se a priori siamo tutti consapevoli che quel percorso estrometterà dai comuni più dell’ 80% del personale precario (personale a tempo determinato e personale ASU) per fare spazio e linerare risorse a favore di altre forme di precariato e altre categorie di personale (personale delle dismesse province , IPAB , personale delle dismesse ATO, etc.).
Nelle more che queste domande abbiano una risposta, la Regione pensa bene di distrarsi dalle vere emergenze sociali per affrontare la riforma elettorale, procedere nella nomina di questo o quell’altro funzionario dirigente o esperto, ridiscutere per l’ennesima volta la legge sulle province.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Agosto 2016
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- Pubblicato Giovedì, 04 Agosto 2016 09:00
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4 Agosto 2016 ore 14:00 è il nuovo termine comunicato ieri dall’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali ai comuni in dissesto e ai consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, ad integrazione delle precedenti note prot. n.11389 e n.11390 del 22 giugno c.a. , entro cui devono far pervenire all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ulteriore report semplificato per ogni singolo lavoratore con contratto di diritto privato a tempo determinato che dovrà tenere conto degli elementi contrattuali risultanti dal contratto di lavoro iniziale .
Ciò premesso, si richiama l’attenzione sulle cntestazioni mosse da questa segreteria MGL al dipartimento autonomie locali, di cui abbiamo fatto menzione nel comunicato precedente, circa i criteri che lo stesso prendeva in considerazione per procedere alla ripartizione delle somme integrative al fondo di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 a favore degli enti destinatari delle note in premessa richiamate .
A tal uopo si invitano le amministrazioni interessate e i preposti funzionari chiamati a redigere e trasmettere il nuovo report semplificato entro i termini sopra indicati , a prendere in debita considerazione quanto di seguito rappresentato :
In presenza di contratti stipulati ai sensi della l.r. 16/06, la data di sottoscrizione da prendere in considerazione è quella relativa alle 24 ore settimanali, anche per coloro che avevano originariamente stipulato un contratto a 18 ore ai sensi della l.r. 85/95 stante che la spesa storicizzata al 31/12/2013 contempla già la spesa a 24 ore settimanali è quindi la norma di riferimento è l.r. 16/06 il costo annuale è quello comprensivo della quota parte che gravava sul bilancio dell’ente locale ( percentuale 10% e/o 20%)
In presenza di contratti stipulati ai sensi di normativa diversa dalla l.r 16/06 e 85/95 la data di sottoscrizione da prendere in considerazione è quella iniziale le ore settimanali sono desunte dalla retribuzione minima prevista in € 671,00 mensili rapportate alla categoria, il costo annuale è quello comprensivo della quota parte che gravava sul bilancio dell’ente ( ipotesi di computo spesa a carico dell’ente €.671,00 x 13 = €. 8723,00 detratto il contributo regionale previsto dalla normativa di riferimento).
Non vanno prese in considerazioni nè eventuali progressioni orizzontali intervenute successivamente alla sottoscrizione del contratto, non contemplate nella spesa storicizzata al 31/12/2013, nè integrazioni orarie che sono state adottate dall’ente con totale addebito a carico del proprio, in quanto non contemplate nel concetto “integrale” utilizzato dal legislatore nazionale con l’art 1 comma 215 della legge finanziaria 2016 .
Si rimane in attesa di conoscere l’esito dei lavori della conferenza Regione e Autonomie Locali, convocato per la data odierna e di cui vi notizieremo nel prossimo comunicato .
12 Settembre 2016
Facciamo sul serio il nostro dovere di lavoratori precari !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 3 Agosto 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 03 Agosto 2016 07:46
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4 Agosto 2016 è convocata per domani presso il competente Assessorato Regionale la conferenza Regione Autonomie Locali, chiamata ad approvare il nuovo piano di riparto delle somme di cui all’art 30 comma 7 della legge 5/2014 e s. m. e i., nonchè quelle di stretto riferimento ai comuni in dichiarato dissesto e i consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, al cui esito è subordinato ogni successivo atto propedeutico alla predisposizione ed emissione di decreti dirigenziali attraverso cui impegnare la relativa spesa a favore delle singole amministrazioni .
Come sempre le preoccupazioni non sono bandite, nel merito prendiamo atto, a seguito di interlocuzioni con i funzionari preposti presso il Dipartimento Autonomie Locali portati avanti nel corso dell’ultima settimana, che solo un 20% sul totale degli enti locali siciliani ha presentato regolare istanza per accredito somme a saldo 2015 a valere sul fondo straordinario di cui all'art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 come compensazione di cassa sugli squilibri accertati e comunicati sulla spesa personale, con l’aggravante che l’80% di questi risulta destinatario di note da parte del dipartimento che sollecita l’integrazione e la modifica di quanto comunicato; ciò comporta un congelamento delle istanze fino ad avvenuto riscontro da parte dell’ente interessato .
Perplessità avevamo sollevato anche noi come segreteria MGL nella prima stesura della circolare n. 5/2016 poi in parte, ma non del tutto allontanate, con la successiva circolare n. 7/2016, in ordine alla quale si precisava che le somme da riportare nel prospetto da redigere a titolo rendiconto spesa personale a saldo 2015, doveva tenere conto delle economie accertate al 31 dicembre 2015 e portare in detrazione le stesse sul contributo storicizzato al 31 dicembre 2013; precisando che quanto attestato dall’ente deve trovare fondamento in precisi riferimenti di impegni spesa assunti e liquidati dal medesimo ente .
Altro argomento, di stretta interlocuzione tra questa segreteria MGL e i preposti funzionari regionali al dipartimento autonomie locali e al Bilancio con invio di note oltre a confronti in loco, è stato quello relativo ai criteri di ripartizione somme che il dipartimento prende a riferimento con proprie note prot. n 11390 e 11389 del 22 luglio 2016 ; di fatto si contesta che questa ripartizione somme non può avvenire in contrasto con quanto disposto dal parlamento nazionale con legge finanziaria 2016 e precisamente con l’art 1 comma 215 della legge 208/2015 in favore degli enti chiamati a prorogare i rapporti di lavoro in scadenza in condizione di dichiarato dissesto ; come espressamente ribadito da questa segreteria MGL il concetto “integrale” utilizzato dal legislatore nazionale nel rimandare a carico della regione siciliana gli oneri per la proroga dei contratti, è di riferimento alla quota parte che grava sul bilancio dell’ente tenuto conto della norma che ha generato il contratto e non già alle ore di integrazioni che l’ente in condizioni diverse poteva assumere con successivo e separato atto a carico del proprio bilancio per espressa disposizione di altra norma regionale.
La sospensione delle attività parlamentari a far data dal prossimo 10 agosto sia in ambito regionale che nazionale presuppone un rinvio della discussione sulla problematica precariato enti locali ai primi di settembre, ma al di là di quanto può emergere in incontri più o meno istituzionali, si afferma sempre più l’ipotesi di un’estromissione forzata dai rispettivi posti di lavoro del personale precario che non trova stabilizzazione entro il prossimo 31 dicembre c.a., a far data dal 1 gennaio 2017, estromissione che viene prospettata attraverso percorsi alternativi che mettono in forte discussione la permanenza all’interno dei comuni come dipendenti dello stesso a vantaggio di altri; di fatto non ha trovato ancora soluzione la problematica personale delle dismesse province che un'altra problematica occupazionale che nell’ente locale intravede la propria soluzione, il riferimento và al personale delle dismesse IPAB .
Una cosa è certa, non possiamo distrarci e non possiamo permetterci di andare in ferie senza mantenere alta l’attenzione su ciò che dietro le quinte del governo regionale sta maturando, altresì non possiamo sottovalutare la scadenza del prossimo 30 settembre termine entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale, atto che le amministrazioni sono chiamati ad adottare anche in funzione dell’approvazione dei rispettivi bilanci, ma su cui và concentrata la nostra massima attenzione, a differenza degli anni pregressi questo atto formale che le amministrazioni sono chiamati ad adottare, oggi non può passare nella nostra totale indifferenza o solo ripiegare sul voler di alcune organizzazioni sindacali che insistentemente continuanao a sollecitare nella definizione dello stesso; dobbiamo chiederci quale interesse muove dietro queste continue sollecitazioni, come segreteria MGL avevamo chiesto e ottenuto un rinvio del termine dal 30 giugno al 30 settembre perché il percorso non tutelava la posizione dei lavoratori precari all’interno delle proprie amministrazioni, condizione che non è cambiata .
Al fine di rende partecipe tutto il personale precario degli enti locali e non solo, ai lavori delle commissioni parlamentari e della cabina di regia istituita con proprio decreto dal presidente della regione siciliana chiamate a discutere sulla problematica precariato, come segreteria MGL abbiamo in data odierna formalizzato istanza al competente assessorato regionale alle autonomie locali sull'opportunità ed esigenza di mandare in diretta streaming i lavori, ciò al fine di fare emergere le posizioni tenute al tavolo dalle singole parti convocate bandendo così il libero arbitrio a comunicati stampa che possono dare adito a posizioni più o meno coerenti con la realtà delle cose, nell'interesse primario dei colleghi che ci onoriamo di rappresentare sotto la sigla MGL Regione e Autonomie Locali.
Per tutte queste ragioni e per altre mille che potremmo riportare il 12 Settembre rimane una data importante a cui tutti siamo chiamati ad apportare il nostro contributo in termini di partecipazione attiva, dobbiamo far comprendere ai tanti che la spesa che la Regione Siciliana e gli enti locali impegnano annualmente a garanzia dei nostri rapporti di lavoro non è assistenziale ma produttiva un investimento in risorse umane che con le proprie competenze e professionalità garantisce la funzionalità degli enti erogando quotidianamente servizi alle proprie comunità .
12 Settembre 2016
la vita amministrativa dei comuni siciliani si ferma !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Luglio 2016
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- Pubblicato Martedì, 26 Luglio 2016 08:24
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27 Luglio 2016 ore 17:30 termine entro cui dovranno pervenire le istanze da parte dei comuni in dissesto finanziario e dei liberi consorzi comunali interessati alla ripartizione delle risorse finanziarie previste dal comma 8 bis dell’art 7 della legge regionale n. 3/2016, con allegato report dettagliato per ogni lavoratore a tempo determinato, così come disposto dall’assessorato regionale delle autonomie locali con proprie note n 11390 e 11389 del22 luglio 2016, per posta certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ancora una volta si prende atto del perdurare delle criticità sul piano strettamente finanziario cui sottostanno gli enti e il personale precario che si vede costretto ad elemosinare una retribuzione fortemente condizionata dall’incertezza sul proseguo delle attività lavorative, nonostante l’assessore Baccei appena una settimana fà rassicurava sulle procedure burocratiche legate ai trasferimenti delle somme dovute agli enti, dopo l'avvenuta approvazione e pubblicazione in GURS della legge di variazioni di bilancio con la quale veniva recepito e incamerato il contributo finanziario riconosciuto per l'anno 2016 dal Governo Nazionale con il decreto enti locali; decreto, il cui iter di riconversione in legge dopo aver superato il voto alla Camera dei deputati e in attesa di approdare in Commissione Bilancio al Senato per la sua definitiva approvazione .
Come più volte ribadito da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in diverse sedi istituzionali, Commissione Bilancio all’ARS , tavolo cabina di regia in assessorato etc., riteniamo che le somme (500 milioni) si renderanno spendibili solo dopo il voto al Senato, al di là di qualsivoglia ragionamento o dichiarazione resa da autorevoli esponenti del governo regionale; certo è, che auspichiamo fortemente di essere smentiti per il bene della categoria e l’interesse primario del lavoratore che vive una condizione sempre più difficile con inevitabili ripercussioni sul piano economico, per mancata corresponsione della retribuzione maturata a seguito di regolare prestazioni di servizio.
Nel merito, si evidenzia come questo stato di cose risulta insostenibile e al contempo incomprensibile per l'assenza di valide motivazione che possano giustificare un comportamento alquanto discutibile posto in essere da amministrazioni locali e funzionari preposti (ipotesi che ricorre sempre più)che addebitano solo ed esclusivamente a carico del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato le difficoltà economiche riscontrate, alimentando disparità di trattamento con il personale dipendente a tempo indeterminato, in evidente e palese conflitto con il CCNL del comparto cui tutto il personale dipendente senza distinzione alcuna è assoggettato .
Alcune osservazioni riteniamo opportuno fare sui contenuti delle note in premessa richiamate, ovvero sulla tempistica e sull’incongruenza di quanto riportato nelle note medesime e sui report da compilare e trasmettere, evidenziando che, così come più volte sostenuto da questa segreteria MGL, non ultimo in Commissione Bilancio (vedi registrazione seduta dello scorso 22 giugno) abbiamo avuto ancora una volta ragione sulle somme cui l’ente che trovasi in condizione di dissesto finanziario può fare rifermento nei trasferimenti dovuti e addebitati a carico del Bilancio della Regione Siciliana, che rimangono strettamente correlate alla normativa di riferimento che ha generato la stipula del contratto interessato (l.r.16/06 , l.r.21/03) .
Proprio su questo passaggio rileviamo che nelle note si fà esplicito riferimento al contributo storicizzato al 31 dicembre 2013 che non può eccedere le 24 ore settimanali nel report da compilare si differenziano le leggi che hanno generato il contratto ma non si fa distinguo alcuno sulla misura del contributo che nel caso dei contratti stipulati con riferimento diverso alla l.r. 16/06 deve essere quantificato non in misura pari al 90% e 80% ma della quota una tantum pari a € 674,00 da cui discendono le ore di impiego rapportati alla categoria .
Altra precisazione và fatta sul quantum degli assegni familiari da corrispondere se e in quanto dovuti, da contemplare a nostro suggerimento sul totale costo annuo, considerato che non è stata riportata alcuna casella dove inserire tale importo, che per legge è già contemplato nella somma storicizzata la 31/12/2013 e non và considerata come voce salario accessorio o altra indennità.
Relativamente alla convocazione dei lavori in cabina di regia da parte del competente assessore regionale, prendiamo atto che ad oggi non ci è pervenuta alcuna comunicazione, pertanto ci riserviamo di decidere nel merito quanto prima, invitando tutti a rispondere ad eventuali iniziative che riteniamo opportuno porre in essere nonostante il momento non ci agevola; resta comunque confermato lo stato di mobilitazione per il prossimo 12 Settembre p.v. sul territorio regionale, contestualmente in tutte le amministrazioni pubbliche con sospensione di tutte le attività espletate dal personale assoggettato alla l.r. 5/2014.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 luglio 2016
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- Pubblicato Giovedì, 21 Luglio 2016 10:45
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Legge regionale n. 14/2016 Art 3, “ Rapporti finanziari Stato – Regione” sono i riferimenti normativi della legge con cui sono state approvate le variazioni di bilancio di previsione della regione per l’esercizio finanziario 2016 e il bilancio pluriennale per il triennio 2016/2018 pubblicata in GURS, che ratifica l’accordo sottoscritto tra Stato e Regione lo scorso 20 giugno 2016 in ordine alle entrate stimate nel bilancio della regione siciliana per gli esercizi finanziari 2016-2017-2018 e destina con il comma 2 le somme riconosciute alla regione per l’anno 2016 pari a 500 milioni al ripristino delle autorizzazioni di spesa riepilogate nell’allegato “A” della legge regionale 3/2016.
Sembra così chiudersi almeno in ambito regionale, anche per stessa ammissione dell’assessore Baccei , la questione finanziaria che negli ultimi mesi ha generato non poche difficoltà in ordine ai trasferimenti di risorse economiche agli enti; mentre rimane aperta in ambito nazionale l’incertezza sul percorso parlamentare di conversione in legge del decreto enti locali che dopo aver superato lo scoglio degli emendamenti in commissione bilancio dovrà affrontare il passaggio al senato .
Ciò premesso, riteniamo opportuno richiamare l’attenzione sulla tempistica utile che gli uffici regionali sono chiamati a riscontrare per la definizione delle procedure legate alle istanze pervenute da parte delle amministrazioni che vengono a trovarsi nella condizione di dichiarato dissesto, richiesta accredito somme di cui al fondo straordinario per compensare gli squilibri finanziari, impegni spesa da assumere per copertura conferma contratti in scadenza, nuova ripartizione somme fondo straordinario ad integrazione di quelle già indicate nel decreto dello scorso 28 giugno .
Nel merito delle questioni sopra evidenziate, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo ritenuto opportuno tenere già ieri un incontro presso il Dipartimento Autonomie Locali con il nuovo dirigente, appena insediatosi, per rappresentare le molteplici criticità che assumono sempre più carattere di emergenza (vedi comuni in dissesto che hanno sospeso il personale per mancata copertura finanziaria)ricevendo dallo stesso massima disponibilità e attenzione a riscontrare tutto in tempi relativamente brevi.
Sempre nella giornata di ieri si è tenuto presso il Comune di Balestrate, un incontro tra le rappresentanze dei lavoratori precari (MGL - PEPS) al margine del quale si è convenuti alla comune determinazione di:
- Non ammettere più rinvii nella convocazione dei lavori in cabina di regia, oltre la prossima settimana;
- Sostenere l’emanazione di una norma che contempli prioritariamente la sanatoria della posizione lavorativa di tutto il personale in servizio con contratto a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni, assoggettato alla l.r. 5/2014, attraverso la storicizzazione della spesa già a regime, intesa come consolidamento dello stato di fatto sia sotto il profilo giuridico (nessun declassamento) sia sotto il profilo economico (nessuna decurtazione del monte ore contrattualizato);
- Fermo di tutte le attività amministrative (servizi espletati) presso gli enti di riferimento , contestualmente su tutto il territorio regionale a far data dal 12 settembre c.a.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Luglio 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 20 Luglio 2016 10:39
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La Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati non approva ! le proposte di emendamenti presentati all’art 11 del testo di conversione in legge del decreto enti locali, per meglio intenderci i 550 milioni che l’accordo Crocetta/Renzi ha ipotizzato di portare nelle casse della regione siciliana, in cambio di contropartite che non fanno ben sperare per gli anni a seguire, sacrificando quell’autonomia che consentiva ala regione di incamerare risorse economiche ben diverse .
Proprio su questo fronte si è consumato lo scontro tra il governo e quanti rivendicavano una rivisitazione dell’accordo che compromette e non poco la situazione economica delle casse regionali, considerando questo solo un anticipo su quanto dovuto, salvaguardando quella autonomia siciliana che lo Statuto riconosce e la stessa Corte di Cassazione aveva positivamente interpretato.
Senza entrare nel merito, vorremo delle spiegazioni da parte di chi indebitamente ha siglato l’accordo, per comprendere la fondatezza di quanto contestato dalle opposizioni e non solo (emendamenti all’art 11 erano stati presentati anche da parte di esponenti della maggioranza di governo) su un possibile danno arrecato alle casse della Regione Siciliana che alcuni quantificano in quasi 7 miliardi di euro, non tenendo conto di quelle somme che a seguito dell’accordo non saranno più esigibili nella misura dovuta ma sotto forma di una tantum .
Ciò non è comprensibile ai tanti, soprattutto in un momento in cui la Regione mette in forse il futuro di migliaia di lavoratori proprio per mancata disponibilità di risorse economiche e continua a essere sotto l’egemonia del governo nazionale che dispone in tutto e per tutti, prova né è l’ennesima impugnativa che ha interessato la manovra finanziaria bis approvata qualche settimana addietro dall’ARS
Intanto nessuna proposta concreta viene fuori dal governo regionale, anzi nelle ultime ore sembra che il governatore Crocetta abbia rinunciato alla soluzione ipotizzata “Resais” ripiegando sull’Agenzia ; certo è che ne l’una ne l’altra ipotesi possono risultare credibili alla categoria, stante l’assenza dei contenuti e la campagna elettorale che non fa dormire sonni tranquilli a papabili candidati; lasciando migliaia di persone nel limbo della totale incertezza che sempre più si aggrava per le difficoltà economiche e le incertezze nei trasferimenti agli enti .
Una cosa è certa come categoria siamo distratti dal periodo vacanziero, come movimento sindacale di categoria abbiamo difficoltà a intraprendere iniziative che solo attraverso la partecipazione diretta e numeri consistenti può sortire effetti; tuttavia siamo determinati ad andare avanti , la posta in gioco è alta e non possiamo scherzare !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Luglio 2016
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- Pubblicato Lunedì, 18 Luglio 2016 08:49
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Non consentiamo a nessuno di calare il sipario su una problematica di cui non è stato ancora scritto il finale; la data del 30 giugno non può rimanere solo una giornata in cui tutti apparentemente mostravano interesse a dare voce e trovare soluzione ad una condizione sociale di 15.000 famiglie siciliane e a distanza di 15 giorni ritrovarsi con nulla di fatto, nemmeno una proposta su cui confrontarsi .
Guardare avanti con la consapevolezza che possiamo fare affidamento solo sulle nostre forze, che spesso e ripetutamente non prendiamo in debita considerazione, deve essere chiaro a tutti, diversamente vanifichiamo ogni proposito nell'agire .
Ciò premesso, richiamiamo l’attenzione sui lavori della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati aggiornati per oggi pomeriggio dopo il rinvio di venerdì scorso, all’ordine del giorno primeggia l’esame dell’articolo 11 del testo decreto Enti Locali, che fà esplicito riferimento ai 550 milioni riconosciuti alla Regione Siciliana a margine dell’accordo Crocetta – Renzi , accordo tanto contestato dalle opposizioni ma anche da alcuni esponenti della stessa maggioranza di governo, che rischia di naufragare con il serio e concreto rischio di congelare e rendere non spendibili le somme riconosciute, nonostante il decreto legge sia stato già recepito dall’ARS; possiamo immaginare ciò che questo comporterebbe in termini di ricadute in ambito regionale in materia di trasferimenti risorse economiche, preoccupazione che come segreteria MGL avevamo manifestato già in cabina di regia lo scorso 6 Giugno all’Assessore Lantieri.
Altro richiamo importante, che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno fare è, in ordine all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale, che in assenza di disposizioni chiare e garanti della posizione del personale dipendente a tempo determinato invitiamo gli enti a soprassedere e non avventurarsi in proposte che comportano quache stabilizzazione magari con decurtazione di ore a discapito della maggior parte dei soggetti interessati .
Infine, ma non per meno importanza, consideriamo un vero e proprio abuso quello perpetrato a danno del personale dipendente a tempo determinato da parte degli Enti, che continuano ad operare con disparità nei pagamenti delle retribuzioni maturate e dovute al personale dipendente a tempo indeterminato e determinato, addebitando a quest’ultimi le difficoltà economiche che attanagliano il bilancio dell'ente, negando loro la retribuzione con ritardi fino a 8 mensilità; nel merito, ci riserviamo di agire tempestivamente a tutela dei nostri iscritti presso le rispettive amministrazioni locali, dietro esplicito mandato ad intervenire, considerato che non più è accettabile tale comportamento.
Ci riserviamo di aggiornare, per il tardo pomeriggio di oggi, il presente comunicato, a rendiconto degli sviluppi che si avranno in ordine all’esame della legge di conversione del decreto enti locali, posto all’ordine del giorno dei lavori della commissione bilancio presso la camera dei deputati.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 7 Luglio 2016
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- Pubblicato Giovedì, 07 Luglio 2016 18:24
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COERENZA ! Un termine in disuso, che oramai da troppo tempo in tanti, troppi, non adottano più nei propri comportamenti a discapito di chi inconsapevolmente, risulta essere unico destinatario di atteggiamenti che tentano di mistificare scelte e posizioni in precedenza assunte, a giustificazione del proprio operato .
Permetteteci di trarre queste conclusioni dopo l’esito inconcludente dei lavori, ieri in cabina di regia, a conferma di quanto avevamo già predetto in Piazza Indipendenza lo scorso 30 giugno 2016 a margine dello sciopero generale, che, unitamente indetto dalle varie rappresentanze dei lavoratori e degli enti locali sulla problematica precariato enti locali, veniva disertato da una parte di queste, ritenendo inopportuno dare seguito sul momento, ad un confronto istituzionale con il governo Crocetta presente a Palazzo d’Orleans e fuori luogo a parere di chi ha pensato bene di aggiornare il tutto a mercoledì 6 luglio in cabina di regia presso l’Assessorato regionale alle autonomie locali, non tenendo assolutamente conto di una piazza autorevole che poteva e aveva la forza di dare in quel preciso momento impulso ad una trattativa, che và avanti tra mille difficoltà, fra dichiarazioni stampa e prese di posizioni sul piano puramente politico senza nulla concretizzare .
Come segreteria MGL, leali sempre, con chi ci onoriamo di rappresentare, riteniamo importante e prioritario partire proprio da quella piazza dando a questa valore e peso, quella stessa piazza che il 30 giugno non ha visto sventolare le bandiere MGL così come annunciato alla vigilia dello sciopero, quella piazza in cui non ci siamo messi in testa al corteo, quella piazza in cui abbiamo fatto per espressa volontà e convinzione non uno ma dieci passi indietro, per agevolare il dialogo, il confronto, l’unità d’intenti e non essere additati sempre, come chi vuole dividere o alimentare le contrapposizioni, una piazza che riteniamo nostra non per appartenenza sindacale ma perché fatta da noi lavoratori precari e come tali, unici titolati a rivendicare risposte immediate senza rinvii e passerelle che il momento sotto forti tentazioni promuove .
Oggi più di ieri c’è necessità di fare ricorso ad un linguaggio chiaro, facile, comprensibile ai tanti, che arrivi in modo diretto al collega, senza lasciare spazio a facili e dubbie interpretazioni che altri possano strumentalizzare .
Confermiamo la nostra ferma volontà ad andare avanti, insieme a chi opera in modo leale e corretto nell’interesse esclusivo e prioritario di una categoria, a favore di una norma che non metta in discussione il lavoro fin qui fatto, riconosca le professionalità e le competenze maturate, consolidi lo stato di fatto attraverso la storicizzazione della spesa che lasci invariati i contratti stipulati sia sotto il profilo giuridico che economico .
Non condivideremo soluzioni allargate, così come alcune sigle sindacali ieri al tavolo prospettavano, con esplicito riferimento ad altre forme di precariato in essere nella pubblica amministrazione; forme di precariato a cui riserviamo la nostra massima attenzione ma subordiniamo ogni loro possibile soluzione alla nostra, annunciando da subito una netta e forte contrapposizione .
Su un punto si conviene unitariamente al tavolo, ovvero, quello che spetta al governo fare la prima mossa presentando una proposta credibile su cui confrontarci seriamente al di là delle dichiarazioni rese a mezzo stampa ieri da Faraone oggi da Crocetta e nei giorni a seguire da chi è pronto a scendere in campo per la competizione elettorale in vista delle prossime elezioni regionali .
Come segreteria MGL permetteteci di fare le nostre dovute considerazioni sul ruolo demandato all’assessore alle autonomie locali On Lantieri in cabina di regia, che in piena consapevolezza sà di recitare a nome e per conto di un governo regionale che è stato defraudato di quel potere decisionale che un tempo l’autonomia regionale le aveva dato e che oggi con Rom ha barattato .
In ordine al recepimento del decreto enti locali varato dal Governo Renzi che l’ARS ha approvato con non poche difficoltà nella seduta di ieri, per la parte relativa al trasferimento dei 550 milioni di euro necessari a compensare la scopertura di Bilancio approvato lo scorso mese di marzo, riteniamo manifestare le nostre forti perplessità, che già ieri al tavolo in cabina di regia abbiamo evidenziato come segreteria MGL, ovvero le ricadute in negativo che comporterebbe una mancata riconversione in legge del decreto da parte del Parlamento nazionale chiamato a pronunciarsi entro i 60 giorni dalla sua emanazione, preoccupazioni che lo stesso assessore Lantieri non ha del tutto rigettato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 2 Luglio 2016
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- Pubblicato Sabato, 02 Luglio 2016 13:57
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Abbiamo ritenuto opportuno, concederci un giorno di riflessione su ciò che lo sciopero generale proclamato dalla categoria precari enti locali, portato a buon fine lo scorso 30 Giugno a Palermo, ha generato, prima di rappresentare le nostre personali considerazioni e fare le dovute e giuste valutazioni sulle cose da fare e sulle posizioni da assumere nell’immediato .
Un dato è tratto, la categoria ha risposto in modo esemplare (anche se non è mai abbastanza), scendendo in piazza numerosa (poco più di 8.000 persone) richiamando l’attenzione sulla propria condizione sociale, che solo da precari si può comprendere e rappresentare senza compromessi alle istituzioni con cui bisogna per ragioni di cose interloquire (diversamente non c’è bisogno di fare cortei e convocare adunanze fine a stesse).
La presenza di poco più di 250 amministratori locali in testa al corteo, ha contribuito a fare emergere e dare risalto alle tante criticità, che sempre più assumono i connotati di una vera e propria emergenza a rischio tenuta sociale, con l’aggravarsi della difficile situazione personale ed economica di famiglie, che nella maggioranza dei casi fanno riferimento a questa unica fonte di reddito e come tali pretendono risposte concrete, immediate, certe e stabili nel tempo .
Come segreteria MGL possiamo con convinzione affermare che, l’unità di intenti deve continuare ad esserci nel comune agire dei lavoratori chiamati a tutelare in prima persona i propri interessi (prova né è l’adesione significativa allo sciopero dello scorso 30 giugno), lavoratori che devono rimanere interlocutori privilegiati al tavolo istituzionale e non solo numeri di piazza di cui ognuno può indebitamente appropriarsi per fini che non sono quelli che hanno motivato la partecipazione .
Non troviamo ancora alcuna giustificazione, al comportamento posto in essere dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL CSA CUB UGL e dall’ANCI Sicilia a fine corteo, per la scelta fatta dopo gli interventi tenuti in piazza Indipendenza dai rispettivi segretari regionali e nazionali (in alcuni casi hanno avuto il sapore più di una sponsorizzazione della propria sigla che prendere posizione sulla problematica chiamati ad affrontare, se non in modo generale), di non tenere alcun incontro con il governo regionale presente a Palazzo d’Orleans (presente Presidente Crocetta e Assessori Baccei e Lantieri) e disponibile a tenere un confronto; optando, diversamente per uno sciogliete le righe e abbandonare la piazza e i lavoratori che più disorientati che mai, dopo una giornata di grande mobilitazione, non hanno compreso ciò .
Una piazza importante e determinata, che si è svuotata delle bandiere e degli striscioni, ma non dei lavoratori che sono rimasti (facendo salire la tensione) fino a quando si è concluso l‘incontro che una delegazione di lavoratori precari, (che al di là delle sigle che rappresentavano MGL, PEPS e USB) hanno interloquito in maniera diretta e senza perdite di tempo sulla problematica e sulle cose da fare .
Ciò che oggi ci preoccupa, alla luce di quanto sopra riportato è la poca coerenza e serietà di chi, sceso in piazza insieme a noi dopo appena mezza giornata ha tradito le aspettative di una categoria; ora mi chiedo che posizione assumeranno le medesime persone in cabina di regia al prossimo incontro già convocato per mercoledì 6 Luglio c.a a Palermo presso l'assessorato regionale alle autonomie locali; incontro in cui il governo è chiamato ad illustrare i contenuti della proposta di legge che intende perseguire a soluzione del precariato enti locali .
Certo è che non ci saranno alibi per nessuno, tutti saremo chiamati a prendere posizione in merito alla tanto discussa e contestata Agenzia Lavoro o ultima rivisitazione in società per azioni RESAIS; proprio in questo contesto il ruolo di lavoratori precari presenti al tavolo non può essere di secondo piano ma deve primeggiare a tutela e salvaguardia del futuro occupazionale di una categoria .
Se dall’incontro con il Governo avuto a margine della manifestazione del 30 Giugno, emerge una volontà a dare per scontato una copertura finanziaria per gli anni a seguire dei contratti a tempo indeterminato, attraverso una storicizzazione della spesa , non pochi dubbi alimenta il percorso che il governo intende perseguire per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato, il numero dei soggetti interessati e non ultima la storicizzazione della spesa da noi intesa come un consolidamento dello stato di fatto (categorie, monte ore contrattualizzato copertura dei posti vuoti in dotazione organica dell’ente presso cui si presta servizio, collocazione in posizione sopranumeraria del personale che non riscontra disponibilità di posti nella dotazione organica del proprio ente) .
Nè l’Agenzia Lavoro di cui ancora oggi non abbiamo avuto modo di prendere visone dei contenuti della norma che dovrebbe regolamentarla (rigettiamo a priori qualsiasi riferimento alle norme del Job acte che mettono in discussione l’anzianità di servizio e la professionalità acquisita alle dipendenze della Pubblica Amministrazione), né la RESAIS il cui agronimo sta per (Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane ) ci sembrano le soluzioni tanto auspicate dalla categoria; diversamente siamo fortemente convinti che il principio a cui sempre abbiamo fatto riferimento nelle nostre proposte rimane un punto fermo a cui ancorare qualsiasi ragionamento di soluzione, ovvero non considerare le stabilizzazioni nuove assunzioni, principio peraltro oggi ripreso anche da un parere del CGA .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 29 Giugno 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 29 Giugno 2016 08:46
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Ci siamo! domani, tutti, nessuno escluso, siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi per sostenere con forza la fine di un precariato lungo 27 anni, consapevoli che lo stato di mobilitazione proclamato dalla categoria non può esaurirsi in una sola giornata, ma da questa bisogna trarre la forza e la determinazione per andare avanti e non cedere a soluzioni tamponi che metterebbero in discussione la conferma dei rapporti di lavoro in essere già dal 1 Gennaio 2017.
L’emendamento approvato ieri dall’ARS, di cui abbiamo tempestivamente dato notizia con la pubblicazione del comunicato stampa sul portale insieme associati, non dà soluzione alle preoccupazioni da noi attenzionate, ma ci pone in una condizione di agire prendendo respiro e senza perdere tempo, rivendicare già domani l'approvazione di una norma che affronti in modo definitivo la problematica precariato enti locali .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo le idee abbastanza chiare in ordine alle possibili soluzioni da riscontrare a favore della categoria e li abbiamo dette e ridette illustrate e rappresentate in lungo e in largo, in tutte le sedi istituzionali e non ; ciò ci consente di andare dritti al dunque, convinti come siamo che oggi più di ieri necessita una chiara volontà politica che affronti radicalmente la questione .
La presenza in piazza di quasi tutte le rappresentanze dei lavoratori e degli enti locali non deve assolutamente sviare la categoria dal compito primario che gli è demandato e con alto senso di responsabilità, mantenere alta l’attenzione e contrastare ogni tentativo di strumentalizzazione che il momento presenta .
Non faremo sconti a nessuno, tanto meno sponsorizzeremo questo o quell’altro volere politico che non rappresenti in modo esclusivo e inequivocabile la volonttà di porre fine al precariato enti locali, senza troppo generalizzare sul concetto stesso del termine o peggio utilizzare la piazza per argomentazioni che non siano attinenti e di diretto riferimento alla problematica che Noi, da lavoratori dipendenti precari e nessun altro quotidianamente viviamo e scontiamo a proprie spese .
Avanti tutta colleghi, appropriamoci della piazza e sosteniamo convintamente e unitamente la nostra personale vertenza di lavoro, dando un tocco di colore giallo e verde .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 28 Giugno 2016
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- Categoria: 2016
- Pubblicato Martedì, 28 Giugno 2016 15:55
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Ore 17:30 l'aula approva ! l'emendamento che posticipa il termine "30 Giugno 2016" al "30 Settembre 2016" apportando la modifica al dettato normativo di cui all'art 27 comma 2 della legge regionale 3/2016.
Ciò che avevamo sostenuto con forza e convinzione oggi si materializza in uno stato di fatto, grazie alla nostra determinazione nel sostenere ciò, anche in cabina di regia dove siamo presenti e all'apporto dato da un consistente numero di sindaci dei Nebrodi in Provincia di Messina che hanno creduto nelle nostre rivendicazioni facendo proprie le noste preoccupazioni, assumendo una posizione in merito nei confronti del governo regionale e dell'ARS.
Sè da una parte questo posticipo in avanti non rimuove del tutto le criticità che avevamo attenzionato in ordine alle procedure di stabilizzazione, dall'altra ci dà respiro per potere affrontare da subito e in modo definitivo, già a partire da Giovedì 30 Giugno, la problematica precariato enti locali, aggredendo direttamente il problema nella sua interezza, con una nostra corale e forte partecipazione di piazza.
Dobbiamo credere nelle nostre forze e capacità di interloquire in prima persona con le istituzione rappresentando in modo diretto il nostro personale problema senza perderci dietro discorsi filosofici che lasciano il tempo che trovano, per questo sollecitiamo massima partecipazione di amministratori e lavoratori .
Ai tanti che spudoratamente sollecitavano le amministrazioni a procedere entro il 30 Giugno con l'approvazione del piano triennale del fabisogno persnale a discapito dei lavoratori, rinnovo l'invito a stare dalla parte dei più deboli e affermare il loro diritto al lavoro senza sviare l'attenzione dai veri problemi, rappresentando utopisticamente realtà non vere, dispensando serenità che non c'è.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Giugno 2016
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- Pubblicato Lunedì, 27 Giugno 2016 10:21
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-verde è il colore della rinascita primaverile e della vita stessa. Il verde significa forza, perseveranza, equilibrio, stabilità, solidità, costanza ed un comportamento caratterizzato dalla perseveranza. E' il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi. La scelta del verde indica autostima. La persona "verde", prefissato un obiettivo, lo segue fino in fondo con decisione, grinta ed agilità mentale. Talvolta il verde è anche associato ad una simbologia negativa. È il colore della rabbia .
-giallo rappresenta l'ottimismo, l’intelligenza, la saggezza, la parola, la vivacità, la crescita; chi preferisce il giallo tende perciò al cambiamento e alla ricerca del nuovo, della liberazione dagli schemi. Chi lo ama ha un carattere aperto, ottimista, ha bisogno di una vita piena e intensa, pensa sempre al futuro in modo gioioso. Chi indossa giallo si sente bene con se stesso, denota una forte personalità; è infatti il colore associato al senso di identità, all'Io, all'estroversione.
Senza volervi distrarre dalla problematica precariato, che rimane l’unica vera motivazione che deve indurci tutti, nessuno escluso, ad assumere con senso di responsabilità una posizione forte e determinata scendendo in piazza a Palermo giovedì 30 Giugno, anche con l’apporto dei propri familiari e dei nostri figli, che più vigore e forza potranno apportare allo sciopero generale, vogliamo precisare come segreteria MGL che non porteremo in piazza le nostre bandiere, di contro invitiamo tutti a dare un tocco di colore che ci identifichi come precari indossando una maglietta che richiami i colori sopra detti .
Ciò premesso, vogliamo richiamare l’attenzione su alcuni aspetti procedurali che riteniamo importanti e propedeutici al percorso intrapreso:
- il termine 30 Giugno 2016 entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale fabbisogno personale, và con forza contestato perché non tutela la posizione lavorativa del personale a tempo determinato; si invitano pertanto le amministrazioni a soprassedere, diversamente nel caso in cui l’atto è propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione già in programma a data antecedente al prossimo 30 giugno, produrre atto deliberativo dell’organo esecutivo che formalizzi la proposta con “riserva di procedere con ulteriore separato atto alla programmazione triennale del fabbisogno di personale 2016/2018, all’esito delle disposizioni regionali attuative ed esplicative della normativa in materia di personale delle ex province (oggi liberi consorzi) - l.r. n. 15/2015 e s.m. e i. e di stabilizzazione del personale precario – art 27 l.r. 3/2016. ( a tal uopo si invita aprendere visione della delibera di G.C. adottata dal Comune di Torrenova n. 109 del 23/05/2016 )
- in merito alla tanto discussa ipotesi di Agenzia Lavoro, ipotizzata a soluzione del precariato enti locali, questa segreteria MGL tiene a precisare che già nell’anno 2012 aveva predisposto un percorso alquanto similare, che prevedeva la costituzione di una società per azioni interamente a capitale pubblico a cui demandare il compito di assorbire tutto il personale che alla data del 31 dicembre 2012 non era stato oggetto di alcuna procedura d stabilizzazione ai sensi della l.r. 24/2010 da parte dell’ente di appartenenza; proposta fatta propria da decine di consigli comunali che hanno proceduto all’approvazione in consiglio comunale come iniziativa legislativa da sottoporre al vaglio dell’ARS dove è stata depositata. Per quanto sopra riteniamo opportuno ribadire che se la proposta oggi tanto sbandierata e contestata a priori, ricalca quella da noi depositata all’Ufficio di Presidenza ARS nel 20102 , siamo pronti a condividere e sostenere apportando eventuali miglioramenti che si riterranno necessari e motivati da una legislazione successiva al 2012.
In merito allo sciopero generale del 30 Giugno 2016, invitiamo le amministrazioni a dare comunicazione agli UTG competenti per territorio, di adesione personale e amministratori (clicca per visionare)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Giugno 2016
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- Pubblicato Giovedì, 23 Giugno 2016 10:05
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Il decreto legge sugli enti locali attraverso il quale il Consiglio dei Ministri riconosce alla Regione Sicilia, la titolarità a poter disporre dei 550 milioni di cui tanto si è parlato, non consente di fatto l’immediato utilizzo delle somme, stante che, lo stesso dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (entro questa settimana) dovrà essere fatto proprio dal governo regionale con propria iniziativa di legge da far transitare nelle Commissioni di merito (in previsione la prossima settimana) prima di approdare in aula per la sua definitiva approvazione (entro la prima settimana di luglio), questo è ciò che emerso dai lavori convocati e portati avanti in seconda commissione parlamentare lo scorso 22 Giugno all’ARS.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo preso parte ai lavori unitamente ai sindaci dei comuni in dissesto, convocati per la difficile situazione economica che si trovano ad affrontare e per le difficoltà a procedere nella conferma dei contratti in scadenza del personale in servizio con contratto a tempo determinato così come per i colleghi in forza presso le dismesse province .
Le criticità rappresentate dal Dott. Morale avvallate dall’intervento dell’assessore Baccei, in ordine alla quasi e inesistente disponibilità di risorse cui attingere per dare continuità ai rapporti di lavoro a termine, presso gli enti in dichiarato dissesto (12 comuni hanno formalizzato detta condizione entro il 31/07/2015, 3 comuni hanno dichiarato il dissesto nei primi 5 mesi dell’anno 2016 e altri sono in procinto di dichiararlo da qui a qualche settimana) nonché quelli del personale in servizio con rapporto a tempo determinato presso le dismesse province (province di Enna e Agrigento sono a rischio risoluzione unilaterale del contratto), ci inducono a forti perplessità sull'immediato futuro.
Nelle more che la Ragioneria Centrale dell’Assessorato al Bilancio autorizzi la spesa sui vari capitoli incriminati, disponendo l’esecutività del decreto enti locali attraverso il recepimento dello stesso da parte dell’ARS, la problematica trova una gestione a carattere emergenziale, fino all'approvazione della manovra di assestamento di bilancio in programma dopo la metà di luglio; che dovrà tenere conto di un inevitabile aumento di spesa, dovuta al numero crescente di enti prossimi al dissesto, per i quali l'intera spesa viene demandata a carico del bilancio regionale.
Per quanto sopra, si prende atto che con D.A 116/Serv 2 pubblicato in data 23 Giugno 2016 sul sito del dipartimento Autonomie Locali è stato dato corso a quanto convenuti in Commissione Bilancio, ovvero riconoscere a tutti gli enti interessati, quanto al momento è iscritto nel bilancio di previsione della Regione Siciliana per l'esercizio finanziario 2016 relativo al fondo ex art 30 , comma 7 l.r. 5/2014 e s.m. e i. attraverso una nuova rideterminazione e approvazione del piano programmatico di riparto delle somme.
Si invitano, le amministrazioni che non hanno ancora ottemperato alla formulazione e presentazione dell’apposita istanza per accredito somme a saldo relative all’esercizio finanziario anno 2015, a procedere secondo il dettato delle circolari n. 5/2016 e 7/2016 tenendo conto della nota n. 9248/Serv.2 del 21/06/2016 pubblicata sul sito del dipartimento autonomie locali .
Se da una parte l’aspetto finanziario condiziona pesantemente la tenuta dei contratti in essere, dall’altra incombe il serio e sottostimato rischio di un vero e proprio defenestramento di quanti non saranno contemplati nel fabbisogno personale che i comuni per legge sono chiamati ad approvare entro e non oltre il prossimo 30 Giugno (circa il 95% del totale della categoria non sarà prorogato a far data dal 1 gennaio 2017), preoccupazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a non tralasciare, invitando le Amministrazioni locali a non procedere .
Ciò premesso, manifestiamo soddisfazione per la forte presa di posizone da parte di un consistente numero di Sindaci della Zona Nebrodi in provincia di Messina, che hanno condiviso e fatto proprie le preoccupazioni sopra manifestate, sollecitando il governo e l’assemblea regionale siciliana a rivedere e modificare quanto disposto con l'art 27 commi 2 e 3 della l.r. 3/2016 e con la legge di riforma delle province e citta metropolitane in ordine al personale dichiarato in esubero e posto in mobilità presso gli enti locali, riservando loro priorità nella copertura dei posti disponibili in dotazione organica e assorbimento delle capacità assunzionali relativi agli anni 2015 e 2016 a danno del personale precario già in forza con contratto a tempo determinato presso i medesimi enti .
Per quanto sopra, auspichiamo fortemente che questa lodevole e condivisa iniziativa possa essere intrapresa da parte di tutti i sindaci dei comuni siciliani, a tal uopo si rimanda alla lettura della lettera (visualizza) disponibile sul lato destro del portale sotto la voce in "EVIDENZA".
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Giugno 2016
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- Pubblicato Martedì, 21 Giugno 2016 07:43
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Il Consiglio dei Ministri approva nella tarda serata di ieri, il Decreto Legge sugli Enti Locali e riconosce alla Regione Sicilia le agognate somme (550 milioni di euro) tanto attese dal Governatore Crocetta, per compensare le scoperture di cassa venutesi a determinare con l’approvazione di un bilancio regionale alquanto discutibile, che ha messo a dura prova migliaia di lavoratori dipendenti, a vario titolo in servizio presso Uffici della Pubblica Amministrazione e non solo da questi dipendenti .
Di fatto i mancati trasferimenti agli enti locali hanno paralizzato l’attività amministrativa degli stessi per mancanza di fondi, non consentendo loro di procedere all’approvazione entro il 30 aprile u.s. dei relativi bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2016, con le amare conseguenze che tutti in prima persona possiamo direttamente riscontrare .
Ma questo è sufficiente a stabilizzare la difficile situazione venutasi determinare? Crediamo proprio di No!
Il decreto Enti Locali così formulato, sè da una parte concede dall’altra toglie, di fatto per la Regione Sicilia prevede una rivisitazione importante dello Statuto Regionale in materia di competenze di cassa, obbliga ad una riduzione della spesa corrente in misura pari al 3% a decorrere dal 1 gennaio 2017, riduce la spesa del pubblico impiego, impone l’adozione di un piano triennale del fabbisogno standard per il comparto enti locali, dispone l’adozione di provvedimenti relativi alle leggi Del Rio e Madia, specificatamente, una in materia di riforme delle Province e l’altra sulla Pubblica Amministrazione .
Nel richiamare l’attenzione di tutto il personale precario degli enti locali sui contenuti del decreto legge sopra citato, non possiamo sottrarci nel richiamare l’attenzione sull’importanza che riveste l’appuntamento con la piazza in programma per il prossimo 30 Giugno a Palermo, quella piazza che è chiamata ad impadronirsi del proprio spazio, presentandosi imponente e determinata per essere presa in seria considerazione.
Il 30 Giugno è giornata di sciopero e non di shopping a Palermo, tutti nessuno escluso abbiamo il preciso dovere di partecipare dando preventiva comunicazione alle rispettive amministrazioni, di adesione allo sciopero sottoscrivendo il modello predisposto e pubblicato ieri sul precedente comunicato stampa , nessuna astensione dal lavoro dovrà essere motivata per ferie o altra giustificazione , non è più il momento di tergiversare su ciò che siamo chiamati a fare in prima persona , bisogna decidere da che parte stare .
In merito alla giornata del 30 Giugno 2016, invitiamo tutti ad un’attenta e opportuna riflessione, propedeutica alla riuscita della stessa, la piazza non deve essere imponente e importante perché tutte le rappresentanze dei lavoratori e dei comuni sono convenuti su un iniziativa unitaria, ma diversamente perché la piazza deve esprimere e rappresentare in prima persona il problema nella sua concretezza che l’ha motivata, ritrovandosi sui punti che abbiamo ben rappresentato nella lettera inviata a tutti i sindaci della sicilia, a tal uopo vi invitiamo a chiedere conferma di avvenuta ricezione .
In merito ai contenuti della stessa, prendiamo atto con soddisfazione che l’invito rivolto ai sindaci a prendere posizione con iniziative che anticipano la data del 30 Giugno c.a. ha sortito i primi effetti, di fatto un consistente numero di Amministratori sul territorio della Provincia di Messina sta contestando il termine del 30 Giugno c.a., entro cui approvare il piano triennale del fabbisogno personale, stante la ristrettezza di somme da destinare alle stabilizzazioni e il rischio concreto di estromettere tutti coloro che nel piano non rientrano, convenendo su quanto da Noi sostenuto di apportare modifiche al dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale n. 3 del 2016.
MGL REGIONE E AUONOMIE LOCALI
Rivendichiamo tutti con priorità la modifica dell’art 27 commi 1 e 2 della l.r. 3/2016, prima che sia troppo tardi
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

