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- Categoria: 2016
- Pubblicato Martedì, 21 Giugno 2016 07:43
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Il Consiglio dei Ministri approva nella tarda serata di ieri, il Decreto Legge sugli Enti Locali e riconosce alla Regione Sicilia le agognate somme (550 milioni di euro) tanto attese dal Governatore Crocetta, per compensare le scoperture di cassa venutesi a determinare con l’approvazione di un bilancio regionale alquanto discutibile, che ha messo a dura prova migliaia di lavoratori dipendenti, a vario titolo in servizio presso Uffici della Pubblica Amministrazione e non solo da questi dipendenti .
Di fatto i mancati trasferimenti agli enti locali hanno paralizzato l’attività amministrativa degli stessi per mancanza di fondi, non consentendo loro di procedere all’approvazione entro il 30 aprile u.s. dei relativi bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2016, con le amare conseguenze che tutti in prima persona possiamo direttamente riscontrare .
Ma questo è sufficiente a stabilizzare la difficile situazione venutasi determinare? Crediamo proprio di No!
Il decreto Enti Locali così formulato, sè da una parte concede dall’altra toglie, di fatto per la Regione Sicilia prevede una rivisitazione importante dello Statuto Regionale in materia di competenze di cassa, obbliga ad una riduzione della spesa corrente in misura pari al 3% a decorrere dal 1 gennaio 2017, riduce la spesa del pubblico impiego, impone l’adozione di un piano triennale del fabbisogno standard per il comparto enti locali, dispone l’adozione di provvedimenti relativi alle leggi Del Rio e Madia, specificatamente, una in materia di riforme delle Province e l’altra sulla Pubblica Amministrazione .
Nel richiamare l’attenzione di tutto il personale precario degli enti locali sui contenuti del decreto legge sopra citato, non possiamo sottrarci nel richiamare l’attenzione sull’importanza che riveste l’appuntamento con la piazza in programma per il prossimo 30 Giugno a Palermo, quella piazza che è chiamata ad impadronirsi del proprio spazio, presentandosi imponente e determinata per essere presa in seria considerazione.
Il 30 Giugno è giornata di sciopero e non di shopping a Palermo, tutti nessuno escluso abbiamo il preciso dovere di partecipare dando preventiva comunicazione alle rispettive amministrazioni, di adesione allo sciopero sottoscrivendo il modello predisposto e pubblicato ieri sul precedente comunicato stampa , nessuna astensione dal lavoro dovrà essere motivata per ferie o altra giustificazione , non è più il momento di tergiversare su ciò che siamo chiamati a fare in prima persona , bisogna decidere da che parte stare .
In merito alla giornata del 30 Giugno 2016, invitiamo tutti ad un’attenta e opportuna riflessione, propedeutica alla riuscita della stessa, la piazza non deve essere imponente e importante perché tutte le rappresentanze dei lavoratori e dei comuni sono convenuti su un iniziativa unitaria, ma diversamente perché la piazza deve esprimere e rappresentare in prima persona il problema nella sua concretezza che l’ha motivata, ritrovandosi sui punti che abbiamo ben rappresentato nella lettera inviata a tutti i sindaci della sicilia, a tal uopo vi invitiamo a chiedere conferma di avvenuta ricezione .
In merito ai contenuti della stessa, prendiamo atto con soddisfazione che l’invito rivolto ai sindaci a prendere posizione con iniziative che anticipano la data del 30 Giugno c.a. ha sortito i primi effetti, di fatto un consistente numero di Amministratori sul territorio della Provincia di Messina sta contestando il termine del 30 Giugno c.a., entro cui approvare il piano triennale del fabbisogno personale, stante la ristrettezza di somme da destinare alle stabilizzazioni e il rischio concreto di estromettere tutti coloro che nel piano non rientrano, convenendo su quanto da Noi sostenuto di apportare modifiche al dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale n. 3 del 2016.
MGL REGIONE E AUONOMIE LOCALI
Rivendichiamo tutti con priorità la modifica dell’art 27 commi 1 e 2 della l.r. 3/2016, prima che sia troppo tardi
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

