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- Categoria: 2025
- Pubblicato Mercoledì, 04 Marzo 2026 13:02
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Ritengo doveroso e rispettoso nei confronti di chi ci ha sempre supportato nel rivendicare presso le diversi sedi istituzionali, il diritto a pretendere e affermare condizioni di lavoro migliori, che riconoscano individualmente a ciascuno una retribuzione per un contratto a tempo pieno e rimuovere tutte quelle criticità che condizionano il riconoscimento di una pensione futura che scongiuri una vera e propria emarginazione sociale, notiziare la categoria tutta e le rispettive amministrazioni locali sullo stato di fatto cui veniamo a trovarci alla data odierna e sulle iniziative che si intendono intraprendere.
E’ risaputo che nel contesto generale in cui si inserisce e si sviluppa un’azione sindacale, nel caso in esame posta in essere da questa Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL, questa trova interferenze esterne, che a torto o ragione tendono a destabilizzare e sminuire il lavoro fatto e i risultati concretizzati, che se all’apparenza di poco rilievo, rivestono una valenza fondamentale per completare e concretizzare una risposta esaustiva a favore di tutta la categoria, intesa nella sua globalità di lavoratori dipendenti di ruolo con rapporto di lavoro a par-time che non può più essere disattesa o peggio rinviata nel tempo .
Con l’approvazione dei commi 8-9-10-11 e 12 dell’art. 15 della legge regionale 5 gennaio 2026 n. 1, è stato rintrodotto un passaggio fondamentale nel panorama della legislazione regionale in materia di precariato, che ai tanti sfugge, forse per non essere stati direttamente parte in causa nelle fasi di discussione ed esame della norma approvata, essere stati presenti negli incontri istituzionali di rilievo programmati e tenuti da questa segreteria presso Palazzo dei Normanni, investendo tutta la deputazione regionale e una molteplicità di amministratori locali; sul quale bisogna, diversamente, richiamare la massima attenzione, non fosse per altro che la Regione Siciliana dopo nove anni di giustificata assenza, ritorna al tavolo su nostra insistenza e determinazione per cofinanziare e concorrere alla piena funzionalità dei servizi svolti dagli enti locali siciliani mediante l’incremento della dotazione oraria dei contratti di lavoro in essere alla data di entrata in vigore della legge stessa, trasferendo ulteriori risorse economiche a sostegno dei relativi bilanci.
Oggi è assai riduttivo sostenere che nulla è stato concretizzato con l’approvazione della norma sopra richiamata nel contesto della legge finanziaria 2026, di certo non esultiamo per le esigue e quasi insignificanti risorse assegnate sul triennio 2026-2028 e ripartite con Decreto Assessoriale n 88 dello scorso 02.03.2026 , oltre alla mancata inclusione del personale di ruolo partime che non grava sul fondo storicizzato al 2038 del Dipartimento Autonomi Locali.
Ciò che si deve sapere è che questa segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL ha consumato dietro le quinte tanti di quegli incontri istituzionali, propedeutici a riscontrare la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro in essere da partime a fulltime, ciò ci ha portati a definire e calendarizzare degli steap obbligati che ci consentiranno di cogliere l’obiettivo prefissato entro luglio 2026; l'approvazione della norma in finaziaria è il primo e fondamntale passo nella direzione tanto auspicata a cui seguiranno altri, su questo, dobbiamo tutti impegnarci e fare fronte comune, facendo si che i tempi dettati vengano rispettati e non soffermarci sull’esiguità delle somme che a priori per ragioni di bilancio sapevamo ammontassero a quest’entità sminuendo il lavoro fin qui fatto tra mille difficoltà .
IL Dipartimento Autonomie Locali interpellato ieri ha precisato che al decreto di riparto pubblicato seguiranno i decreti di impegno spesa e liquidazione delle somme assegnate entro questo mese , successivamente a questi le somme saranno nelle disponibilità degli enti per la ricontratualizzazione del monte ore .
Come Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL ci siamo già attivati presso le sedi istituzionali della Regione Siciliana per recuperare quanti sono rimasti esclusi dalla norma approvata , il riferimento và al personale ex ASU e quanti sono in servizio di ruolo con contratti partime presso Amministrazioni pubbliche i cui oneri non gravano sul fondo storicizzato del dipartimento autonomie locali e contiamo di dare una prima risposta entro la prossima settimana .
La ripartizione delle somme è stata determinata in percentuale sulle somme rendicontate al 31/12/2025 da ogni singola amministrazione.
Giuseppe Cardenia

