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- Categoria: 2023
- Pubblicato Giovedì, 22 Giugno 2023 08:05
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La politica che negli ultimi trent’anni ha governato la problematica precariato storico degli enti locali e non solo, non può oggi sottrarsi alle proprie responsabilità o peggio generare e alimentare discordia fra protagonisti di un’unica tragedia, tutta siciliana; non può affrontare questa a proprio uso e consumo, non tenendo in debita considerazione una platea di poco più di 12.000 famiglie che attendono ancora una risposta esaustiva che porti a compimento un percorso che negli anni è stato oggetto di serrati confronti istituzionali, il riferimento è al personale dipendente in servizio con contratto a tempo indeterminato partime con orari settimanali che nel 80% dei casi variano da 18 a 24 , con l’aggravante che parte di questi circa 1.200 attendono ancora la riconversione dei contratti da tempo determinato a indeterminato perché in servizio presso enti in dissesto e/o con piani di riequilibrio finanziari approvati.
Come MGL Regione e Autonomie Locali ieri e come Dipartimento Politiche del Lavoro e del Precariato P.A. – CSA/RAL oggi rilanciamo le proposte a soluzione e chiusura di una vertenza trentennale, che non può prescindere da una priorità rispetto ad altre forme di reclutamento ivi compresa la stabilizzazione di altre forme di precariato, imputando la spesa a carico dei bilanci delle rispettive amministrazioni di riferimento .
Abbiamo formulato e depositato ieri come CSA, la nostra proposta in I Commissione parlamentare all’ARS come concordato a margine dell’audizione avuta lo scorso 9 Giugno che tenendo conto di tutto il precariato, stabilizzazione personale ASU compresa, muove da una priorità imprescindibile chiudere con il precariato pregresso ricontrattualizzando tutto il personale dipendente oggi in servizio a par-time sia con contratto a tempo indeterminato che determinato a 36 ore settimanali, senza sconti !
Giuseppe Cardenia

