Sempre primi a tutelare gli interessi di una categoria, come anticipato in precedenti comunicati la nostra azione sindacale muove a 360 gradi, intervenendo presso tutte le sedi istituzionali preposte ad affrontare e riconoscere dei diritti spesso emarginati da chi non vive la problematica .

L'aspetto previdenziale ai fini pensionistici è, e rimane un argomento prioritario che non può essere trascurato sia per chi il contratto l'ha sottoscritto sia per chi ancora è utilizzato in ASU, proprio limitatamente ai periodi di utilizzazione in ASU/LSU corre la necessità di recuperare detti periori ai fini del quntum della pensione e non solo ai fini del computo, che per altro sono stati già riconosciuti d'ufficio come contributi figurativi ad eccezione di alcuni periodi di scopertura .

Ciò premesso come organizzazione sindacale CSA/RAL abbiamo depositato a livello nazionale una proposta di legge che di seguito riportiamo l'annuncio dopo l'avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, utile ad avviare un percorso normativo  di ampio respiro che investa tutte le Regioni che sono state interessate da questa problematica sociale .    

 

  GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

15/02/2023 Serie generale - n. 38

 

 CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

  Annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare

 

Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970, n. 352, si annuncia che la cancelleria della Corte suprema di cassazione, in data 14 febbraio 2023, ha raccolto a verbale e dato atto della dichiarazione resa da tredici cittadini italiani, muniti di certificati comprovanti la loro iscrizione nelle liste elettorali, di voler promuovere ai sensi dell’art. 71 della Costituzione una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Norme per favorire il riscatto dei contributi figurativi da parte dei lavoratori che hanno prestato la loro opera in attività di lavori socialmente utili ai fini della misura delle pensioni» Dichiarano, altresì, di eleggere domicilio presso il Comitato promotore CISAL Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori, C.F. 80418520583, Salita di San Nicola da Tolentino, 1/B 00187 Roma.

 

Si notizia altresì, sulla ncessità e l'urgenza di un incontro con l'assessore regionale alle autonomie locali, sempre sulle priorità che investono la categoria enti in dissesto e ricontrattualizzazione a 36 ore settimanali dei rapporti di lavoro in essere a tempo determinato e indeterminato partime .

 

                                                                         Giuseppe Cardenia

 

Stiamo portando avanti un'interlocuzione capillare con tutte le forze  politiche di governo e di opposizione, fondamentale a veicolare messaggi chiari che indirizzano la nostra e personale azione sindacale verso un obiettivo capace di cogliere e riscontrare la volonta di un'intera categoria, prima su tutto quella della ricontrattualizzazione a 36 ore settimanali di tutti i rapporti di lavoro partime sia  essi a tempo indeterminato che determinato .
Non è facile cosi come a scriverlo, ma siamo convinti che riusciremo nell'impresa con il vostro insostituibile apporto nelle azioni che andremo ad intraprendere.
A volte leggo l'amarezza e la delusione di chi si lascia andare a prese di posizioni e a dichiarazioni che possono trovare giustificazione solo nella precarietà vissuta che umilia e dispera, ma non è cosi che risolviamo il problema; bisogna agire con fermezza e lucidità, con la consapevolezza che tutto va inquadrato in un contesto ben piu ampio della materia trattata; esempio è l'integrazione oraria appena esitata dall'ARS a favore  del personale ASU che incide in maniera diversa sul bilancio annuale della Regione Siciliana rispetto alla  ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro in essere da partime a fulltime, ma non per questo possiamo giustificare questo modo approssimativo di procedere, senza alcuna logica (apparentemente); tanto meno possiamo rinunciare a legittime e fondate rivendicazioni; di certo il tutto và contestualizzato diversamente, coinvolgendo tutte le parti interessate, stato, regione e comuni.
Proprio in questa direzione stiamo andando, programmando incontri a partire dalla prossima settimana propedeutici a chiudere l'annosa questione del precariato storico degli enti locali e non solo.
E' troppo riduttivo pensare che dopo una lunga assenza dai tavoli istituzionali, trovavamo immediato riscontro nella legge finanziaria appena approvata, tanto più che ci troviamo a confrontare con una classe politica che nel 70% dei casi sconosce la materia perchè alla 1°legislatura;
la legge di stabilità 2023 appena licenziata da sala d'ercole è stata l'occasione per riaccendere i riflettori sulla problematica che tanti considerano chiusa, riportandola al centro dell'attenzione della politica regionale; da questa  ritenuta conclusa da tempo con la sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato, così come dai tanti amministratori locali che non si assumono l'onere dei 1.800 colleghi ancora in servizio con rapporto a tempo determinato presso enti in dissesto o degli altri 10.500 in servizio con rapporto a tempo indeterminato, ma a tempo parziale, spesso a 18 ore settimanali.
Possiamo non contestare l'integrazione oraria a 36 ore per il personale ASU, che nonostante le incongruenze che questa genera (disperde la rabbia di chi il contratto ancora non c'è là a vantaggio di una politica che sa solo rinviare nel tempo) ma, certamente non possiamo ritenere conclusa la precarietà di chi ancora la vive prestando servizio a partime .
Come CSA/RAL - Dipartimento Regionale Politiche del Lavoro e del Praecariato nella Pubblica Amministrazione, siamo stati e continueremo ad essere presenti per dare voce ad una categoria e affermare la ricontrattualizzazione di questa a fulltime nella P.A. con priorità su ogni altra forma di reclutamento presso l'ente, cui la medesima presta servizio .
 
                                                             Giuseppe Cardenia 
 

Entro le ore 19:00 di ieri, termine ultimo di deposito, sono stati presentati gli emendamenti da noi proposti al testo di legge finanziaria 2023, condivisi e fatti propri da alcuni deputati regionali, relativi all’elevazione del monte ore settimanali dei contratti partime sia a tempo determinato che indeterminato e quello relativo all’annosa questione che investe gli enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvati . Ciò non vuol dire che sarannno approvati, ma di certo apriranno un dibattito in aula ed e quello che noi vogliamo, poi vedremo che posizione assumeranno tutte le forze politiche presenti oggi all’ARS a partire da martedì, quando di fatto inizia l’esame e la votazione dell’articolato di legge.

Riteniamo questo, comunque un passo avanti nella direzione da noi tanto sollecitata.

 

Avanti così ! sono convinto che con il supporto della categoria che ci pregiamo di rappresentare presso le varie sedi istituzionali, dando voce alle proprie ragioni e rivendicazioni , concretizzeremo quest’altro ed importante risultato.

 

P.S. Ancora una volta gli unici come sempre a dare voce alla categoria siamo stati NOI; mi auguro che questo venga compreso per sostenere la nostra azione sindacale e da che parte stare .

                                                                                                           

                                                                                             Giuseppe Cardenia