Comunicato Stampa 5 Dicembre 2013
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- Pubblicato Giovedì, 05 Dicembre 2013 07:34
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , abbiamo formalizzato ieri nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio all’ARS , la richiesta di ritiro del disegno di legge sui precari, predisposto dal Governo, dopo aver ampiamente e animatamente contestato con le dovute e giuste motivazioni, articolo per articolo i contenuti della stessa ponendo in evidenza tutte le criticità rilevate .
Abbiamo, altresì, presentato e illustrato a differenza di quanto non hanno fatto i sindacati confederali , complici taciturni di una mattanza annunciata, le nostre proposte alternative impegnando il governo presente in Commissione con l’assessore Valenti , la presidenza e i componenti della Commissione Bilancio nonché i presidenti dei gruppi parlamentari e il presidente della Commissione Lavoro a procedere nell’immediato e contestualmente a :
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approvazione legge di stabilità e bilancio pluriennale della regione siciliana, al fine di certificare i tagli e giustificare la mancate economie contestate dalla Ragioneria Generale dello Stato in relazione alla problematica precari.
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presentazione e approvazione emendamento alla legge di stabilità prossima in discussione alla camera dei deputati attraverso il quale sono fatte salve le disposizioni di cui all’art 14 commi 24 bis e 24 ter della legge 122/2010.
Riteniamo che procedere in modo chiaro e lineare cosi come da noi prospettato e di più facile comprensione a tutti, consapevoli che l’obbiettivo che ci siamo prefissati consolida e tutela tutto il personale interessato, mettendo al riparo da una concreta e possibile impugnativa da parte del Commissario dello Stato .
L’impegno personale a fare ciascuno la propria parte deve essere una priorità per il lavoratore sia esso utilizzato in ASU che in servizio con contratto a tempo determinato , l’amministratore dell’ente, la deputazione regionale e nazionale ; a tal uopo diamo conferma di una nostra discesa in piazza in concomitanza con la convocazione dei lavori sul disegno di legge dei precari nelle Commissioni di merito, non escludendo a priori altre iniziative anche in ambito provinciale a supporto delle proposte presentate .
Dobbiamo fare risultato senza preclusioni e competizioni di genere, ma attraverso un confronto costruttivo che possa accomunare tutti su un'unica meta, rivolgiamo pertanto un invito a tutte le parti sociali a condividere e sottoscrivere il percorso intrapreso.
Segue altro comunicato in tarda mattinata.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 3 Dicembre 2013
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- Pubblicato Martedì, 03 Dicembre 2013 10:53
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Senza parole !
ai posteri l'ardua sentenza .
Comunicato Stampa 2 Dicembre 2013
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- Pubblicato Lunedì, 02 Dicembre 2013 09:28
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Comprendiamo benissimo le tante sollecitazioni fatte dai colleghi, per un'immediata discesa in piazza in modo imponente e sopratutto dirrompente, dichiarando una lotta senza quartiere nei confronti di una classe politica che si è cullata per troppo tempo a nostre spese, tentando di porre rimedio al danno fatto nei pochi giorni rimasti prima della scadenza naturale dei contratti .
Dovremmo essere nelle proprie piazze e davanti ai comuni a contestare e non già serenamente in servizio come se nulla fosse sui posti di lavoro, magari con un monte ore di congedo ordinario da usuffruire e ore di servizio maturate in eccedenza da compensare; dando per scontato che tutto si ripete , tutto si evolve per nulla cambiare.
Chi ieri contestava le nostre perplessità e le nostre azioni di lotta, oggi si mobilita, assecondando il nostro pensiero che si sta rivelando in tutta la sua drammaticità.
Riteniamo che il tempo è abbondantemente scaduto per una forte e decisa mobilitazione, ma bisogna che tutti ci impegnamo a far veicolare un messaggio chiaro che non lasci spazio a interpretazioni soggettive che assecondano i propri fini e le proprie esigenze, consapevoli che oggi non basta essere in piazza in 4.000 o 5.000 persone per cambiare le cose, ma bisogna essere presenti in 20.000 per tentare solo di farle cambiare, dando voce a chi rappresenta le vere istanze dei lavoratori, a chi non viene convocato al tavolo perchè dice e afferma ciò che pensa proponendo percorsi alternativi a quel progetto di legge che ancora oggi dopo l'ennesimo incontro con i confederali si presenta in tutta la sua fragilità e e vulnerabilità all'impugnativa del Commissario dello Stato.
Ritengo ancora una volta che chi porta avanti le istanze della categoria, deve essere controparte di un governo o delle istituzioni in genere e non già parte integrante del governo stesso, impegnati come sono da compromessi e interessi di bottega ; se così non fosse oggi CGIL CISL e UIL non dovevano assecondare, limitandosi a semplici dubbi e perplessità di facciata, dovevano mettere sul tavolo una controproposta, che muovendo nel solco della legge 125/2013 prospettava una soluzione diversa al bacino unico regionale che lo stesso presidente Crocetta e gli stessi confederali non danno per scontato come risolutore della problematica.
Credo che c'è tanta gente che non ha capito la strada imboccata, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non vogliamo mandare nessuno al massacro, se ci sono i numeri bene in piazza anche domani mattina se non ci sono, bisogna seguire strade alternative fin quando queste sono possibili ; credo personalmente che non si può andare oltre questa settimana, a tal uopo invito tutti a fare la propria parte a svegliare chi dorme sonni tranquilli sui posti di lavoro .
Ai fini di una completa informazione si fà presente che in data odierna sono stati attivati e predisposti i mandati di pagamento delle somme dovute agli enti quale quota di comparteciapzione ai contratti per il periodo maggio /luglio 2013.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
N.B. il sito sarà temporaneamente sospeso dalle ore 21:30 di questa sera per circa 12 ore per aggiornamenti tecnici, ci scusiamo del disguido che sarà causato .
Comunicato Stampa 29 Novembre 2013
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- Pubblicato Venerdì, 29 Novembre 2013 08:27
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Il tanto annunciato disegno di legge sui precari è stato presentato ieri sera per approdare oggi in giunta di governo, sono stati così formalizzati in 6 articoli i contenuti, che possiamo solo definire frutto di una mente malata o regia di un sistema occulto che si pone come unico fine la destabilizzazione di una categoria, attraverso un'azione diversificata che pone su livelli diversi i precari a secondo se questi prestano servizio presso enti locali o presso Uffici della Regione Siciliana, mistifica e pone sullo stesso piano soggetti che rivestono sotto il profilo giuridico condizioni sostanzialmente diverse, con l'aggravante di riportare indietro nel tempo i lavoratori contrattualizzati attraverso la soppressione di tutte le leggi esitate nel corso degli ultimi 13 anni dall'ARS in materia di stabilizzazione, sfidando la leggittimità costituzionale e l'impugnativa del Commissario dello Stato.
Dalla lettura del testo emerge con forza la superficialità e la non conoscenza diretta della materia trattata, basti pensare che si richiamano norme e condizioni ampiamente superate nel tempo da una legislazione regionale complessa e articolata; che solo chi ha avuto modo di seguire costantemente e in modo esaustivo può comprendere e trattare, diversamente la posizione del funzionario, oggi delegato ad affrontare la questione tanto delicata non si differenzia dal messo o l'usciere che ha seguito la vicenda attraverso una normale lettura dei vari quotidiani.
Alla luce di quanto sopra non possiamo che confermare e rafforzare il concetto espresso ieri nell'ultimo comunicato stampa, il dramma oggi vissuto e frutto di scelte sbagliate, di nomine e incarichi a funzionari sbagliati e di una politica troppo impegnata a risolvere le questione interne anzichè dedicare tempo e concretezza alle tante emergenze che rischiano di degenerare in violenza.
Come si può porre sullo stesso piano chi ha lo status giuridico di dipendente e chi no c'è l'ha, quando le norme stesse che regolamentano la materia ne evidenziano le differenze sostanziali ?
Come si può considerare un soggetto oggi contrattualizzato, destinatario del regime transitorio, quando lo stesso trovasi in una condizione già pregressa, stante che le norme a regime ne hanno sancito la decadenza in quanto fruitore di una misura di fuoriuscita, com'è la stipula di un contratto a tempo determinato ?
Quanto sopra si rileva all'art 1 della proposta di legge, là dove si parla di istituire un elenco regionale di lavoratori appartenenti al regime transitorio dei lavori socialmente utili, richiamando il comma 8 dell'art 4 del decreto legge 101/2013, comma riservato esclusivamente al personale utilizzato in ASU e non già contrattualizzato. Come non si può non tenere conto di riferimenti normativi richiamati all'art.1, superati da norme regionali che hanno recepito, modificato o integrato le stesse.
Passando all'art 2 del testo presentato l'attenzione si richiama sempre sui riferimenti normativi citati, che sono da ritenersi di esclusiva pertinenza del personale non già contrattualizzato ma bensi in atto utilizzato in ASU , prova ne è il rimandare il tutto all'art 1 con le contraddizioni sopra rilevate .
l'art 3 relativo alle proroghe dei contratti a tempo determinato ribadisce un concetto chiaro e inequivocabile ovvero : " le pubbliche amministrazioni , nel rispetto delle dispoiszioni vigenti e coerentemente con la programmazione triennale del fabbisogno del personale e dei posti in dotazione organica possono prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato dei soggetti aventi diritto all'inserimento nell'elenco regionale" cio sancisce che non ci sono alternative; le domande che ci poniamo sono :
Quali enti vengono a trovarsi nella condizione di poter procedere alla programmazione di fabbisogno personale fermo restando gli obblighi e i limiti in materia di contenimento spesa prevedendo assunzioni a tempo indeterminato ? ma ancor di più per quanti soggetti sarà possibile pogrammare detto beneficio, considerato che l'onere finaziario di assunzione e a totale carico dell'ente?
Come potranno mai gli enti stessi che non hanno ottemperato alle disposizioni di cui alla legge 24/2010, là dove si prevedeva una compartecipazione da parte della regione siciliana per cinque anni e per la misura pari all'8'0% o 90% della retribuzuione ?
Infine l'art 5 della legge proposta evidenzia una netta disparità di trattamento tra chi presta servizio presso enti locali e chi presso Uffici regionali , riservando a quest'ultimi una condizione diversa e un percorso riservato ai fini dell'assunzione a tempo indeterminato . Quale motivazione induce il legislatore a proporla ?
In ultima analisi ciò che emerge ed è sostanziale il requisito dei tre anni per beneficiare della semplice continuità deve ssere già maturato alla data del 31 ottobre 2013, in quale condizione si vengono a trovare coloro i quali solo ed esclusivamente per una volontà dell'ente presso cui prestano servizio hanno stipulato contratti quinquennali ma ad oggi vengono a trovarsi nella condizione di non riscontrare detto requisito a tale data.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali crediamo che la proposta di legge non sia percorribile sotto il profilo della leggittimità costituzionale, come tale va rivista e riscritta affidandone la stesura a chi di competenza ha maturato esperienza e professionalità in materia e non già a degli sprovveduti che non possono solo per i ruoli ricoperti e le vicinanze politiche a questo o a quel partito perpetrare ulteriori danni a discapito di famiglie che lottano per difendere una misera retribuzione e un loro diritto al futuro .
Il Segretario generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 28 Novembre 2013
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- Pubblicato Giovedì, 28 Novembre 2013 10:32
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non abbiamo mai sostenuto una posizione di bandiera ma di contenuti, ciò a riprova della difficile interlocuzioni con chi ha manifestato interessi diversi che non hanno e non continuano a trovare riscontro nell'interesse prioritario di tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali di una categoria, per troppo tempo considerata merce di scambio .
L'emergenza precari incomincia a delinearsi in tutta la sua drammaticità, prova nè il rimpallo di competenze e le variegate prese di posizioni attraverso le quali si tenta di sottrarsi alle proprie responsabilità, a partire dal Presidente Crocetta che oggi lancia il suo grido d'allarme con una lettera inviata al presidente del Consiglio Letta in merito a un emendamento approvato nella legge di stabilità che riserva un trattamento diverso ai precari della regione Calabria; ricordo e me stesso e a chi legge che l'autonomia della Regione Siciliana conferisce al Presidente un ruolo fondamentale in seno al Consiglio dei Ministri, ci chiediamo il perchè l'On Crocetta non vi abbia fatto ricorso esercitando fino in fondo e con autorevolezza ciò che era nelle sue facoltà.
Ci chiediamo perchè il presidente Crocetta, ha delegato il proprio ruolo politico al volere di segreterie di partito e alla compiacenza di sigle confederali che hanno dettato l'agenda dei lavori? Ci siamo chiesti il perchè, il Presidente ha delegato a uno sparuto gruppo di funzionari regionali, autorevoli nei titoli ma spaesati in materia, la trattativa con il Ministero e il governo nazionale ? Perchè chi da venti e più anni ha seguito con professionalità e competenza la materia è stato messo alla porta, rilegando questi a ruoli di secondo piano, quando necessitava una memoria storica e quella copetenza che nel 2010 porto a un deroga fondamentale per i precari e la Sicilia anche in presenza di un Ministro della Lega ?
Come possono CGIL CISL UIL, oggi contestare l'operato del governo regionale, arroccandosi su posizioni distinte e distanti, invitando alla mobilitazione di piazza, quando sono stati promotori e spregiudicati consiglieri di una scellerata soluzione al limite della leggittimità costituzionale tale da essere a rischio impugnatuiva da parte del Commissario dello Stato, come bene si può comprendere oggi in una dichiarazione resa dall'assessore Bianchi, che invitando tutti a non alimentare tensioni sociali, indica i confederali come soggetti proponenti del tanto famoso bacino unico regionale a cui rilegare il futuro di ventimila e più famiglie siciliane.
Il governo regionale ha annunciato per oggi la presentazione in Giunta della proposta di legge sui precari, che tanto ha impegnato i funzionari della Regione Siciliana nella sua formulazione, comprensibile le difficoltà riscontrate sia per la poca professinalità e competenza nel merito, date dal primo incarico conferito in materia, sia per le linee guida entro cui agire imposte dal Ministro D'Alia con la conversione in legge del decreto 101/2013, approvato dalle due camere del Parlamento nella totale indifferenza del Governo Regionale e della Deputazione siciliana eletta in questa legislatura; il testo i cui contenuti sono stati già anticipati per linee generali, dallo stesso Presidente, rischia di contribuire alla risulozione del problema in modo irreversibile, alla luce del dettato ministeriale che oggi si è concretizzato nella famosa circolare tanto attesa, consolidando concetti che sono solo esplicativi della stessa legge 125 del 30 ottobre 2013 quale conversione del decerto 101/2013.
Un'amministrazione può deliberare la prosecuzione dei rapporti in scadenza solo ed esclusivamente a condizione che questa sia finalizzata all'avvio delle procedure di assunzioni con contratto a tempo indeterminato individuate nel piano triennale del fabbisogno 2013/2016 e subordinatamente al rispetto dei parametri di spesa e in coerenza con la disponibilità di posti nelle rispettive dotazioni organiche .
Considerato che questi presupposti non saranno riscontrati dagli enti interessati nel 95% dei casi, il ricorso al ruolo unico regionale diventa una condizione imprescindibile, con la collocazione di detto personale in tre distinti elenchi uno per le categorie A e B, un'altro per lecategorie C e D e in fine un terzo per il personale ASU; ipotizzando che questa soluzione riscontri la positiva valutazione del Commissario dello Stato, la domanda che ci poniamo è: chi sarà il nuovo datore di Lavoro ? quale rapporto si andrà a istaurare? il servizio prestato ininterottamente per oltre venti anni alle dirette dipendenze della rispettiva amministrazione si interromperà ? quale ripercussioni e ricadute sull'enete e sul lavoratore ?
Pensare che era sufficiente preservare i dettati normativi di cui all'art 14 commi 24bis e 24ter della legge 122/2010, frutto di un impegno politico trasversale che aveva premiato la Sicilia e i precari siciliani, per dare continuità nelle more di una concreta stabilizzazione, mentre il tutto è stato reso impraticabile per volontà di un Presidente dedito all'improvvisazione e ai proclami, che non ha voluto ascoltare le contestazioni mosse da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel corso della manifestazione regionale del 10 Aprile u.s., all'interno della sala gialla e alla presenza di 200 amministratori locali, in controtendenza con quanto sostenuto dalle stesse organizzazioni sindacali che oggi chiamano in piazza.
Riteniamo che solo un riconoscimento normativo alla specificità e alla professionalità acquisita da questo personale per il servizio prestato, potra sanare un'ingiustizia sociale che non avrà solo effetti dirrompenti sui lavoratori che vedrebbero negarsi un lavoro e un futuro, ma avrà effetti altrettanto dirrompenti sull'economia locale, non possiamo dimenticare che grazie a queste risorse si sono formate famiglie che vivono e spendono in realtà che diversamente sarebbero state abbandonate, garantendo un tessuto economico sociale di sopravvivenza .
Come MGL Regione e Autonomie Locali, ieri abbiamo portato avanti una serie di interlocuzioni in vista delle Commissioni Lavoro e Bilancio prossime alla convocazione per esitare il disegno di legge sopra annunciato, per presentare le nostre controproposte atte a tutelare e difendere ciò che fino a oggi abbiamo conquistato senza alcuna concessione gratuita, tra gli interlocutori anche l'ANCI che per il tramite il suo Presidente e Segretario condivide le nostre perpelssità e manifesta apertura nei nostri confronti come interlocutore.
La piazza è chiamata a una grande mobilitazione gli attori protagonisti non posssono che essere i lavoratori e gli amministratori degli enti interessati ; assolutamento NO a manifestazioni di bandiera come quelle indette e convocate per giorno 2 e 13 Dicembre .
Il Segretario generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Novembre 2013 ter
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- Pubblicato Martedì, 26 Novembre 2013 20:23
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ore 20:30 prendiamo atto, che nulla è stato concrertizzato nel corso dell'incontro dell'unità di crisi convocato oggi pomeriggio a Palazzo d'Orleans; il governo per l'ennesima volta ha parlato del nulla a rappresentato soluzioni e percorsi che aleggino nel solo pensiero di un grande sognatore qual'è il Presidente Crocetta, colpevole di non aver affrontato nei tempi dovuti e nelle sedi preposte la questione con serietà e determinazione che questa meritava; unitamente alla complicità dei sindacati confederali che al di là delle mobilitazioni che annunciano oggi, dopo l'ennesivo flop per mascherare e giustificare il loro operato, sono stati i primi a contrastare l'azione di questo Movimento autonomo reo di difendere gli interessi dei lavoratori, nel lontano 10 Aprile 2013, in occasione della manifestazione regionale convocata tra mille voci contrastanti, che invitravano a disertare l'iniziativa di piazza.
Quando con 10 mesi d'anticipo contestavamo l'operato di un Presidente e del suo governo e l'azione che questo poneva in essere all'indomani del suo insediamento a Palazzo d'Orleans nei confronti della categoria, cancellando venti e più anni di legislazione regionale.
Accusati di essere esecutori di mandanti occulti per contestare Crocetta, oggi la verità e sotto gli occhi di tutti, questo stato di cose non giustifica e non assolve un'intera classe politica eletta all'ARS che ha avvallato e approvato con il proprio consenso l'azione di un governo.
Oggi è semplice addebitare a questo o a quello le colpe per sottrarsi alle proprie responsabilità, ma a partire da noi, soggetti parte lesa, dobbiamo prendere atto che si è giunti al capolinea .
Bisogna mobilitarsi sui posti di lavoro pretendendo con forza un'azione congiunta dei sindaci, che per prima saranno chiamati ad affrontare l'emergenza che si presenta in tutta la sua drammaticità.
Oggi al tavolo "dei saggi" si prende atto e si ratifica ciò che noi "povera gente" avevamo detto e ridetto, gridato ai quattro venti mesi or sono, ovvero che, non solo è di difficile programmazione la stabilizzazione dei soggetti interessati, ma viene messa in forse la continuità dei rapporti di lavoro in essere.
Di fatto, come più volte ribadito, in totale solitudine e contro la posizione dei tanti ben pensanti, la circolare ministeriale non riscontra la soluzione tanto auspicata dal presidente Crocetta, per il semplice fatto che si limita ad una attenta lettura e semplice esposizione dei contenuti normativi del decreto 101/2013.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Novembre 2013 Bis
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- Pubblicato Martedì, 26 Novembre 2013 15:36
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Ore 16:30 Sono stati contestualmente convocati :
- presso Palazzo Madama, Camera del Senato i lavori parlamentari per l'esame e voto di fiducia sulla legge di stabilità;
- presso Palazzo d'Orleans i lavori dell'unità di crisi , sulla problmatica precariato e illustrazione proposta di legge messa a punto dal Governo .
Si fà presente che solo per garantire un'informazione corretta e puntuale diamo notizia di quanto sopra riportato, convinti come siamo che in nessuno dei due casi la problematica trattata darà riscontro e risposte esaustive alla categoria.
Rinnoviamo l'invito a mobilitare tutto il personale in servizio con contratto a termine e/o impegnato in ASU, utilizzando ogni mezzo a nostra disposizione.
Seguirà in tarda serata , nuovo aggiornamento .
Il Segretario Gnerale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Novembre 2013
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- Pubblicato Martedì, 26 Novembre 2013 09:01
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Hanno perso il filo logico della ragione! Ciò e desumibile dalle faraginose e incomprensibili proposte su cui ieri hanno lavorato i funzionari della Regione Siciliana per mettere a punto la proposta di legge, annunciata sabato, dal Presidente Crocetta come un dato di fatto, ma che fino a ieri sera stentava ad avere una sua formulazione.
Una copertura finanziaria di poco più di 350 milioni di euro, data per scontata dal governatore, viene messa in forse dal suo stesso assessore al Bilancio Bianchi, che ipotizza solo percorsi attaverso cui reperire le risorse in parola.
Ma ancor più grave sembra essere ciò che danno tutti per scontato, ovvero la prosecuzione dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2013 più volte asserita dallo stesso Crocetta; forti dubbi sulla percorribilità di una norma che consenta questo anche in deroga alla disponibilità di posti che l'ente è chiamato a programmare quale fabbisogno di personale nel triennio 2013/2016, così come previsto dall'art 4 del decreto n.101/2013 convertito nella legge n.125 del 30 Ottobre 2013, anima il dibattito tra i funzionari che stanno predisponendo la proposta di legge, in assenza di direttive chiare e inconfutabili sotto il profilo giuridico, tali da scongiurare un successivo intervento da parte del Commissario dello Stato, così come ipotizzato dal Governo Regionale, che si affida a una fantomatica circolare ministeriale ai tanti sconusciuta se non per vaghi principi a cui la stessa dovrebbe ispirarsi.
Il problema di fondo su cui richiamiamo l'attenzione di tutte le parti interessate, è che si sta sviluppando un raggionamento che ignora la specificità della nostra categoria, calandola in un contesto molto più ampio e generico che nulla ha a che fare con il nostro precariato; basti pensare che stanno cercando di quantificare il personale precario in forza presso altre amministrazioni pubbliche presenti sul territorio della regione siciliana diverse dalla nostra categoria (EAS , ESA, Partecipate, etc.) per farli confluire tutti nel tanto decantato ruolo unico, fortemente contrastato da questa segreteria MGL Regione Autonomie Locali .
Ipotizzando, che è possibile prorogare i contratti in deroga al dettato normativo vigente, ammettendo la benevolenza di un Commissario dello Stato che non interviene con rilievi sulla leggittimità della norma approvata, ci siamo chiesti chi sarà a gestire questo personale? cosa comportera questo? che fine faranno venti e più anni di interotto servizio prestato alle dirette dipendenze delle rispettive amministrazioni ? Domani saremo nelle stesse condizioni attuali per vantare titolo assunzione da parte dell'ente presso cui oggi di fatto siamo in servizio ?
Per oggi è convocata l'unità di crisi presso palazzo d'orleans, stessi attori stesso copione, interpreti di una farsa che per troppo tempo ha mascherato la verità ; auspichiamo che possano smentire le nostre perplessità sul loro operato, affermando presupposti e condizioni per un percorso diverso che trovi sintesi nei punti appresso indicati :
a) tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali attraverso un consolidamento della spesa;
b) valorizzazione delle risorse umane attraverso un riconoscimento della professionalità e delle competenze maturate, che porti l'ente a certificare l'idoneità del personale interessato;
c) nessun ruolo unico che generalizzi la specificità della categoria, ma priorità nel rispetto delle posizioni giuridiche rilevate .
Se il Governo Regionale soccombe sotto il peso delle segreterie politiche e sindacali, il Governo Nazionale è sotto ricatto delle forze politiche che lo sostengono, al punto da procedere oggi con il voto di fiducia sulla legge di stabilità, mettendo in forse tutto il lavoro fin qui fatto con gli emendamenti presentati .
Credo che la pazienza ha un limite! per quanto ci riguarda, auspico che questa riflessione venga fatta liberamente ma con senso di responsabilità da ciascun soggetto che da oltre venti anni ha lottato per avere che quello che altri oggi tentano di usurpare, reagendo con tutta la rabbia e determinazione possibile al momento opportuno. Momento che mi sento di annunciare prossimo alle porte, massima allerta non ci saranno scusanti per nessuno, tutti dobbiamo rispondere alla chiamata in piazza.
Sarà nostra cura aggiornare il presente comunicato con ulteriori notizie in merito, si confida in una vostra condivisione e massima collaborazione nel divulgare il presente comunicato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Novembre 2013
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- Pubblicato Mercoledì, 20 Novembre 2013 18:05
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Si confermano sempre più, nostro malgrado, le perplessità e incertezze manifestate in relazione ai possibili risvolti positivi che la circolare ministeriale, ancora oggi non definita dagli Uffici del dicastero alla Funzione Pubblica, potrebbe sortire con la sua emanazione; il cauto ottimismo sugli annunci ad effetto da parte del governo regionale in merito ai prepensionamenti quale soluzione del precariato, trova ogi fondamento nelle dichiarazioni rese dall'Assessore Valenti, che smentisce ciò che appena cinque giorni fà aveva salutato con soddisfazione, puntualizzando che i prepensionamenti sono orientati a un risparmio della spesa e non già a fare spazio nelle dotazioni organiche degli enti per stabilizzare i precari.
Riteniamo che tutto si muova all'insegna dell'improvvisazione e della giornata senza alcuna programmazione futura, che porti in sè obbiettivi chiari da conseguire; il silenzio dei lavoratori, la compiacenza dei sindacati confederali, condiziona in modo irreversibile tale stato di cose, bisogna prendere atto e non assecondare.
Spesso i nostri comunicati possono apparire noiosi e solo fiumi di parole, dimenticando che di fondo c'è un'attività sindacale concreta, portata avanti da colleghi che alla pari vivono un dramma personale che non li abilita a ritenersi diversi dagli altri, un'attività fatta di incontri che non lasciano nulla di intentato, ma mettono sul tavolo e al giudizio di chi ha le responsabilità di tutto ciò, proposte concrete e percorsi credibili, ancorati a prospettive concrete, che non possono più disattendere la speranza di un domani diverso, fatto di certezze e serenità.
Spesso si è costretti a fare più del dovuto per sopperire alle carenze dei tanti che si frastornano fra domande e mille perchè sottraendosi al vero impegno, ovvero quello di essere pronti a scendere in piazza, a contestare anche sul proprio posto di lavoro, a riscattare la propria dignità e non rendersi schiavo di chi ne trae vantaggi, convinti come spesso si è di essere compensati, ma solo nel pensiero, con un posto al sole a discapito dei tanti.
Fra le tante criticità chiamate ad affrontare, certamente non non è di secondo piano l'aspetto economico, che rischia di sforare nel dramma per i mancati trasferimenti delle some dovute agli enti quale quota di compartecipazione ai contratti per il periodo maggio/luglio 2013, con ciò che questo comporta a partire dalla mancata retribuzione; problematica che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ha già affrontato più volte nel corso degli ultimi trenta giorni, con il governo regionale e gli Uffici dell'assessorato al Bilancio.
Stante che nulla di nuovo è stato ad oggi riscontrato, abbiamo tempestivamente investito del problema, nuovamente i presidenti dei gruppi parlamentari chiedendo con forza un loro immediato intervento diretto sul governo, anche durante i lavori assembleari convocati per la data odierna.
Si prende atto che, in serata siamo stati informati che l'assesspre Bianchi in aula oggi pomeriggio alle tante richieste e interrogazioni presentate nel merito della questione, abbia, il condizionale è d'obbligo, assunto l'impegno a procedere d'ufficio per autorizzare la spesa e sbloccare i trasferimenti agli enti.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci riserviamo di verificare e riscontrare quanto comunicato nella giornata di domani presso gli Uffici preposti, notiziando nel merito.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 19 Novembre 2013
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- Pubblicato Martedì, 19 Novembre 2013 13:03
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- Così come anticipato nel precedente comunicato stampa , slitta l'approdo in aula al Senato della legge di Stabilità il cui esame in Commissione Bilancio dovrebbe concludersi giovedì 21 novembre. La conferenza dei capigruppo tornerà a riunirsi il venerdì successivo alle 9 e subito dopo, ha chiarito il presidente di Palazzo Madama Piero Grasso, avrà inizio l'esame congiunto dei disegni di legge di stabilità e di bilancio.
Nulla di nuovo dagli Uffici del dicastero della Funzione Pubblica, impegnati a redigere la circolare ministeriale, tanto decantata dal Ministro D'Alia e sintesi dell'accordo con l'assessore Valenti nell'ultimo incontro romano sulla problematica precari.
Ci chiediamo il perchè gli Uffici si stanno prolungando così tanto nella sua formulazione, quando di fatto era stata già annunciata per la settimana scorsa, forse emergono le forti contraddizioni con il dettato normativo, che abbiamo più volte evidenziato ?
Nell'attesa di ulteriori sviluppi, consapevoli che il tempo a nostra disposizione e sempre più esiguo, visto l'approssimarsi del 31 Dicembre 2013, data per la quale, la quasi totalità dei soggetti interessati non sembra tanto preoccuparsi, dando per scontata l'ennesima proroga dei rapporti in scadenza; riteniamo quanto mai opportuno invitare tutti a riscontrare in prima persona, quanti condividono i punti appresso riportati come percorso e obbiettivo comune per una una grande e unitaria mobilitazione; ritenedo diversamente, priva di contenuti e fine a se stessa ogni altra discussione ;
a) Consolidare la spesa corrente al fine di tutelare e salvaguardare gli attuali livelli occuapzionali, in sede di legge di stabilità e bilancio regionale, prossimi in discussione all'ARS; mantenedo invariate le categorie e gli impegni orari già contrattualizzati.
b) Riconoscere idoneo il personale in atto in servizio con contratto a tempo determinato che ha maturato professionalità, competenza e un'anzianità di servizio non inferiore al quinquennio alle dirette dipendenze delle pubbliche amministrazioni presso cui questo risulta essere in forza o che matura detto requisito a seguito di contratti quinqennali già stipulati ;
c) riconoscere la priorità di assunzione con contratto a tempo indeterminato ai fini della copertura dei posti vacanti nelle dotazione organiche delle rispettive amministrazioni di riferimento; in tutte le categorie professionali al personale di fatto già contrattualizzato a termine e in servizio nelle medesimo ente ;
d) estendere le procedure di cui all'art 11 della legge regionale 85/95 al personale in attu utilizzato in ASU, al fine di garantire parità di trattamento ai fini della stabilizzazione con contratto a tempo determinato ;
e) ad invarianza di spesa, certificata e documentata dall'ente interessato consentire agli stessi di procedere all'assunzione del personale contrattualizzato a termine con contratto atempo indeterminato , in deroga al tournover.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Novembre 2013
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- Pubblicato Venerdì, 15 Novembre 2013 06:46
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Se da una parte l'attenzione è rivolta alla Commissione Bilancio al Senato che và avanti nell'esame dei singoli emendamenti presentati alla legge di Stabilità (n. 1120) e alla legge di Bilancio (n.1121), prevedendo uno slittamento della discussione al Senato, dal 18 al 20 Novembre; dall'altra è rivolta agli Uffici del Ministero della Funzione Pubblica impegnati nella stesura della circolare ministeriale esplicativa della legge 125 del 30 Ottobre 2013, il cui tempo di attesa si potrae oltre il previsto.
Più passano le ore, più si và delineando un percorso contorto che disattende le aspettative dei lavoratori interessati e delle rispettive amministrazioni, che tacitamente subiranno senza tanti clamori di popolo; convinti come siamo che l'ufficialità alle nostre perplessità manifestate sin dal primo momento sul mancato futuro occupazionale di ventimila famiglie siciliane non si farà disattendere; ciò si desume dalle posizioni assunte dal governo regionale per bocca dell'assessore Valenti espressione politica del Ministro D'Alia in Sicilia, sponsor di sigle sindacali confederali che convocate al tavolo di crisi, avvalleranno ciò che hanno deciso a discapito dei tanti lavoratori interessati, ma sopratutto dei tanti che ancora continuano a dare linfa e credito senza rendersi conto che li hanno delegati alla loro estinzione.
Se tutto ciò oggi potrà apparire come una contrapposizione di sigle impegnate a difendere la propria ledershap sul campo, domani si prenderà atto di ciò che sti sta consumando nell'indifferenza dei tanti e nella convinzione che nessuno manderà a casa nessuno.
Il problema di fondo và ricercato fra le pieghe di quanto si stà architettando alle proprie spalle, per rappresentare una condizione sociale ben diversa da quella che in realtà è,l'assessore Valenti nelle segrete stanze romane concorda con il ministro D'Alia, ambedue espressioni dell'UDC, quindi ogni contrapposizione nel merito è neutralizzata da interessi comuni, la fuoriuscita dagli enti di migliaia di soggetti "aspiranti alla stabilizzazione" per farli confluire in un ruolo unico regionale ai fini di garantire una prosecuzione; ipotizzando che nel triennio 2014/2016 gli enti di provenienza potrebbero farvi riferimento per operare le relative assunzioni .
Quali e quante assunzioni ? con quali risorse ? quali interessi avrebbe l'ente una volta svincolato dal pesante fardello dei precari oggi in forza con contratto a tempo determinato a farsi carico di nuovo personale ?
Teniamo ben presente di ciò che l'assessore Valenti ha dichiarato nelle ultime ore, usando sempre il condizionale, ovvero:
a) gli enti possono, al ricorrere delle condizioni economiche favorevoli, procedere all'assunzione dei soggetti interessati nel limite del tournover e nel rispetto del 50% dei posti da riservare all'esterno ;
b) nel ruolo unico, dovrebbero confluire tutti precari degli enti pubblici presenti in sicilia e non solo contrattisti e ASU; troverebbero spazio anche coloro che nulla hanno a che vedere con questa categoria e magari dovendo la Regione Siciliana leggiferare nel merito, come riordino della materia, nulla escluda che ci sarà la corsa a contemplare le più svarite tipologie di lavoratori che oggi sfuggono alla nostra ragione;
c) i comuni dovranno mettere ordine nei conti e procedere a un riordino delle dotazioni organiche, procedendo a una riduzione di queste e porre in mobilità le eventuali eccedenze rilevate;
d) dimostrare che si sono operati tagli ai fini del contenimento della spesa pubblica ;
A supportare e dare forza a questo raggionamento, viene in soccorso l'emendamento 11.225 alla legge di stabilità, dichiarato ammissibile dalla Commissione Bilancio, sponsorizzato dalla CISL, che prevede la possibilità di prorogare e stabilizzare il personale che riscontra almeno un'anzianità di servizio non inferiore a 15 anni nella pubblica amministrazione, condizione che il personale interessato deve riscontrare anche ai fini dell'inserimento nel ruolo unico regionale .
Altresì lo stesso emendamento prevede la riduzione delle dotazioni organiche e una riduzione della spesa non inferiore al 20% rispetto a quella sostenuta nel corso dell'anno 2012.
Non voremmo dilungarci più di tanto perchè si richia di essere incompresi e dispersivi , ma tutto può sintetizzarsi in tre affermazioni :
1) Il governo deve intervenire in modo deciso sulla questione proponendosi con una progettualità concreta e sostenibile, emendando la legge di stabilità, anzichè assecondare ipotesi e previsoni che si manifesteranno a breve in tutta la loro precarietà, con ripercussioni sul piano sociale disastrose.
2) I sindacati confederali devono svestirsi della loro ipocrità e manifestarsi in tutta la loro contraddizione, non servono tavoli e unità di crisi, serve concretezza e risposte a migliaia di famiglie siciliane.
3) gli amministratori locali e il personale tutto deve unitariamente mobilitarsi contro chi svende la dignità delle persone rendendole schiave del favore e del compromesso.
Come MGL Regione e Autonomie Locali , ma ancor prima come lavoratori che parlano e vivono in prima persona il proprio dramma quotidiano, insito di incertezze sul futuro, invita tutti a non stare tranquilli sui propri posti di lavoro ma a prendere coscienza di ciò che sta succedendo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Novembre 2013 ter
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- Pubblicato Giovedì, 14 Novembre 2013 12:24
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Non ci convincono le soluzioni annunciate, spesso ad effetto per placare e distendere gli animi di chi ad oggi non ha di fatto riscontrato alcuna prospettiva sul proprio futuro occupazionale, tanto meno ha potuto prendere atto di una norma che sottraendosi all'improvvisazione e al qualunquismo del genere, affermi un principio che non si metta in discussione sia per la prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato prossimi alla scadenza sia per le possibili assunzioni con contratto a tempo indeterminato che potranno essere operate a soluzione di un precariato pluriventennale.
Riteniamo che la circolare ministeriale che gli Uffici del dicastero della Funzione Pubblica hanno abbozzato, rischia di rivelarsi un bluff per le forti contraddizioni che la stessa annovererà nella sua stesura; in conflitto con quanto sancito dalla legge 125 del 31 ottobre 2013 di cui questa deve essere esplicativa e non integrativa .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, stiamo seguendo con la massima attenzione l'iter della legge di stabilità anno 2014, perchè a questa facciamo affidamento per apportare quelle modifiche e integrazioni , indispensabili a tutelare e salvaguardare gli attuali livelli occupazionali delle ventimila famiglie siciliane, al contempo agevolare le procedure di assunzione a tempo indeterminato del personale interessato , tenendo conto delle norme a regime in materia di contenimento della spesa pubblica e risparmio della stessa.
La Commissione Bilancio al Senato impegnata nelle ultime ore a definire l'esame dei 3000 e più emendamenti presentati alla legge di stabilità per dichiararne l'ammissibilità, ha esitato favorevolmente il 50% dei testi predisposti da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali
Ci riserviamo di seguire con la massima attenzione il dibattito al Senato auspicando una loro definitiva approvazione, con il supporto di tutta la classe politica eletta in Sicilia nei due rami del parlamento, successivamente riproporre alla Camera gli emendamenti dichiarati inammissibili al senato.
Manifestiamo serie perplessità sulla possibilità di sottrarre la continuità dei rapporti di lavoro prossimi in scadenza (proroga) alla disponibilità dei vuoti in dotazione organica e all'avvio delle procedure di assunzioni a tempo indeterminato da parte delle rispettive amministrazioni chiamate a deliberare il piano triennale del fabisogno personale e concludere le procedure di assunzione entro il 31 Dicembre 2016, nonchè sulle ricadute che potra avere l'applicazione della circolare ministeriale abbozzata, senza snaturare i rapporti in essere con le rispettive amministrazioni pubbliche; tanto più sulla sostenibilità di formulare appositi elenchi regionali che non riscontrerebbero alcun sbocco occupazionale, così come rappresentato all'assessore Valenti nel corso dell'ultimo incontro .
Attendiamo di conoscere le proposte di CGIL CISL UIL e del Governo Regionale, che al di là della costituzione del tavolo tecnico per avvallare l'unità di crisi, queste risultano ad oggi essere inesistenti o approssimative.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Novembre 2013 bis
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- Pubblicato Giovedì, 14 Novembre 2013 10:52
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Invitiamo tutti a mantenere alta l'attenzione sulla problematica senza abbandonarsi a facili ottimismi o conclusioni affrettate, per dichiarazioni stampa riportate oggi sui quotidiani che vanno interpretate nel loro specifico contenuto.
Ciò che fino ad oggi è emerso dai tanti incontri istituzionali portati avanti con Palermo e Roma mettono in evidenza una disinformazione e un'approccio alquanto approssimativo al problema, senza affrontarlo nella sua concretezza.
Si porta a conoscenza, che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non aderisce allo sciopero proclamato da CGIL CISL UIL per la giornata di domani, stante la generalità delle problematiche trattate, che non affrontano nel merito la questione precariato.
Si rimanda al prossimo comunicato stampa che sarà redatto in tarda mattinata.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 13 Novembre 2013
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- Pubblicato Mercoledì, 13 Novembre 2013 07:24
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Continua il nostro incessante impegno, a sostegno degli emendamenti da noi predisposti e fatti presentare alla legge di stabilità 2014, il cui iter per la loro ammissibilità unitamente agli altri 3000 e più emendamenti all'articolato della legge in parola, è iniziato ieri in Commissione Bilancio ; vigili e attenti anche sulla circolare ministeriale che entro questa settimana dovrebbe essere messa a punto dagli Uffici del ministro D'Alia, per comprenderne i contenuti e intervenire nel merito qualora questa risulti essere lesiva nei confronti della categoria che ci onoriamo di rappresentare . A tal uopo sono stati portati avanti ieri a Palermo, una serie di incontri preliminari con i gruppi parlamentari all'ARS e l'ANCI Sicilia .
Ancora una volta prendiamo atto delle dichiarazioni rese dall'assessore alla funzione pubblica Valenti , che se trovano riscontro sono a dir poco allarmanti di tutto ciò ci riserviamo di dare comunicazione in seguito, aggiornando questo portale . In relazione ai mancati trasferimenti agli enti delle somme dovute quale quota di cofinaziamento a carico del bilancio regionale per i contratti a termnine, nulla di nuovo è stato rilevato .
Un invito forte lo rivolgiamo a tutti i colleghi affinchè sollecitano nell'immediato e con la massima urgenza le rispettive amministrazioni per un loro diretto intervento presso la deputazione di riferimento a sostegno e condivisione degli emendamenti presentati, fatto presente che gli stessi non possono essere oggetto di diatribe interne ma una possibilità per riscattare la condizione sociale di migliaia di famiglie siciliane .
Premesso che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ha investito tutti i gruppi parlamentari, facendo pervenire loro i relativi testi di emendamemti predisposti, si coglie l'occasione per attenzionare gli stessi rafforzandoli nel loro iter parlamentare; attraverso una loro condivisione e sottoscrizione anche da parte di senatori non facenti parte dei gruppi parlamentari che hanno accolto e fatto proprie le nostre istanze, ad ogni buon fine si riassumono di seguito gli emendamenti presentati:
11.214, 11.215,11.216,11.217,11.218,11.219,11.220,11.221,11.222,
11.223,11.224,11.226,11.227,11.228,11.229
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Novembre 2013
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- Pubblicato Venerdì, 08 Novembre 2013 08:32
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Sono stati accolti e presentati gli emendamenti predisposti da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali alla legge di Stabilità depositata dal Governo e prossima in discussione nei due rami del parlamento .
I testi redatti affrontano le criticità emerse dalla lettura del testo di legge n.125/2013 approvato il 30 Ottobre u.s. quale conversione del decreto 101/2013, proponendo modifiche e integrazioni all'art 4, al fine di tutelare e salvaguardare i livelli occupazionali in essere dei lavoratori precari presi in esame.
Questi possono riassumersi come di seguito riportato :
1) estensione del diritto soggettivo, ai fini di beneficiare della continuità dei rapporti di lavoro a termine in scadenza, anche a favore di coloro che maturano il requisito di anzianità di servizio previsto in anni tre, a seguito di contratti stipulati antecedenti al 31/12/2010 ;
2) tutela degli attuali livelli occupazionali, svincolando la proroga dei rapporti di lavoro in scadenza, dalle procedure di reclutamento prsonale nella P.A. o subordinando questa ai soli posti vacanti nelle dotazione organiche delle rispettive amministrazioni pubbliche di riferimento;
3) scomputo delle somme erogate agli enti quale contributo o quota di compartecipazione erogata dalla regione per i contratti a tempo determinato in essere, dalla spesa personale degli enti medesimi ai fini di agevolare e fare rientrare nei parametri di spesa previsti in materia gli enti medesimi;
4) deroga al tournover, limitatmente agli enti territoriali, per i quali ricorre la condizione di invarianza di spesa personale, anche a seguito di assunzione con contratto a tempo indeterminato di soggetti già contrattualizzati a tempo determinato e in servizio nell'ente medesimo, attraverso un consolidamento della spesa di fatto già a regime con i contratti in essere ;
5) assunzione a tempo indeterminato dei soggetti in atto impegnati in Attività socialmente utili, subordinatamente all'avvenuta immissione in servizio con contratto a tempo indeterminato del personale già contrattualizato a termine nel medesimo ente, diversamente è consentita la stabilizzazione del personale ASU con contratto a tempo determinato ;
6) riconoscimento della professionalità e competenza acquisita a seguito di servizio prestato superiore al triennio alle dirette dipendenze degli enti territoriali interessati, chiamati ad accertare, certificare e attestare l'idoneità del personale formato ai fini di ammetterlo ai benefici di procedure riservate all'assunzione diretta con contratto a tempo indeterminato, in analogia con quanto già previsto per specifiche figure professionali dal testo unico degli enti locali.
L'invito che rivolgiamo a tutte le parti interessate è quello di seguire e sostenere l'approvazione degli emendamenti nelle commissioni di merito e nei due rami del parlamento nazionale, a beneficio e nell'iteresse esclusivo di una categoria di lavoratori (contrattisti e ASU) che merita rispetto e risposte concrete .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

