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Comunicato Stampa 11 Dicembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Mercoledì, 11 Dicembre 2013 07:43
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MGLSi porta a conoscenza di tutto il personale in servizio con contratto a tempo determinato e del personale utilizzato ASU che  è convocata presso Piazza Parlamento 1 Palermo  in data 17 Dicembre 2013  ore 11:00 l'Assemle Regionale della categoria , si estende l'invito a tutti gli amministratori degli enti al fine di condividere e sostenere  unitaraimente i punti posti all'ordine del giorno da ratificare agli Organi istituzionali preposti a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali .

Ai fini di una corretta procedura si diramono le seguenti indicazioni di massima a cui ottemperare con la massima sollecitudine:

 

a) Comunciazione assemblea regionale da protocollare agli enti (clicca  per scaricare)   

 

b) Invito di partecipazione agli amministratori, da protocollare ai rispettivi  enti (clicca per scaricare)

 

Si Rende noto, che sono convocate le seguenti assemblee provinciali:

 

Per la provincia di Agrigento : Giovedì 12 Dicembre 2013 ore 16:00 presso Castello Comune di Favara.

 

Per la provincia di Caltanissetta: Venerdì 13 Dicembre 2013 ore 10:00 c/o Biblioteca Comune di Caltanissetta.

  

Si solecita altresì, il personale a farsi portavoce presso le rispettive amministrazioni per la  condivisione da parte degli amministratori locali del documento unitario dei sindaci,  riscontrando positivamente l'email pervenuta dal Sindaco del Comune di Ficarra . 

 

Segue ulteriore aggiornamento in giornata .

                                                                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                                Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 10 Dicembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Lunedì, 09 Dicembre 2013 14:41
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MGLLa settimana appena iniziata ci riserva impegni istituzionali di rilievo nelle Commissioni Parlamentari all’ARS e alla Camera dei Deputati, chiamate la prima a discutere sulla proposta di legge sul precariato depositata dal Governo Regionale la seconda ad esaminare gli emendamenti presentati alla legge di stabilità, tra i quali, quelli da noi attenzionati sulla specificità del precariato siciliano.

 

La posizione assunta da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali è di opposizione alla prima procedura e favorevole alla seconda, ritenuta questa unica opzione percorribile a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali della categoria .

 

Per i non addetti ai lavori si sintetizza di seguito la differenza sostanziale che passa tra le due ipotesi al vaglio delle Commissioni parlamentari rilevando quanto segue .

 

Il disegno di legge di iniziativa governativa depositato in Commissione Lavoro non deve avere seguito e và ritirato perché lesivo dei diritti maturati dai lavoratori interessati, in venti anni di lotte, che hanno consentito l’instaurazione di un rapporto di lavoro, se pur a tempo determinato e parziale. Riteniamo, questo ddl al limite della legittimità costituzionale e a forte rischio impugnativa da parte del Commissario dello Stato.

 

Due le criticità rilevate, che assumono un effetto dirompente con ricadute negative inevitabili sul personale interessato , precisamente :

 

  1. il tentativo di assimilare il personale in servizio con contratto a tempo determinato con il personale utilizzato in Attività Socialmente Utili, ai fini di dare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza, con l’inserimento nell’elenco unico regionale di cui all’art 1 della proposta, in contrasto con il dettato normativo di cui al decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge 125/2013.

  2. Abrogare tutte le leggi esitate dall’ARS a favore della nostra categoria dal 1995 ad oggi .

 

Quanto sopra, è sufficiente a vanificare la continuità di lavoro oltre al 31 Dicembre 2013, stante che la proroga di 36 mesi, fino al 31 Dicembre 2016, di cui tanto si parla dando per scontato tale risultato, è consentita dalla normativa nazionale solo ed esclusivamente al ricorrere di presupposti e condizioni che nella proposta non solo non vengono prese in considerazioni ma si propongono percorsi alternativi che non possono sottrarsi ad una quanto mai certa impugnativa del Commissario dello Stato.

 

La proposta di emendamenti alla legge di stabilità nazionale attenzionati da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ai Presidenti di tutti i Gruppi Parlamentari, vanno nella direzione opposta al disegno di legge, muovendo dalla posizione di consolidare e storicizzare quello che di fatto è stato ottenuto fino ad oggi , senza alcuna abrogazione di leggi esitate favorevolmente nei confronti della categoria, a partire dal dettato normativo di cui all’art 14 commi 24 bi e 24 ter della legge 122/2010, (si fà riferimento alla legge ottenuta dopo le manifestazioni del maggio/giugno 2010 e la famosa assemblea dei sindaci convocata a Palermo su iniziativa di questa segreteria MGL all’albergo delle Povere) . Ciò consentirebbe di dare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza senza mettere in discussione un solo posto di lavoro .

 

Per quanto sopra si diversificano le iniziative in programma a sostegno della categoria organizzate da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e da altre organizzazioni sindacali .

 

L’adesione a questa o a quella manifestazione non deve muovere dalla presenza più o meno incisiva sul territorio delle sigle sindacali tantomeno dal fatto di essere tesserarti a questa o quella organizzazione , ma solo ed esclusivamente dai contenuti che vengono riportate nelle proposte presentate .

  

Ci chiediamo e Invitiamo tutti a porsi la stessa domanda :

 

- Perché CGIL CISL e UIL unici attori protagonisti al tavolo dell’unità di crisi istituito a Palazzo d’Orleans hanno avvallato con il loro silenzio la proposta di legge predisposta dal governo ?

  

- Perché hanno assecondato l’abrogazione di norme esitate dall’ARS a favore della categoria dal 1995 ad oggi oltre a non rilevare le forti contraddizioni che si riscontrano nei riferimenti normativi riportati là dove si assimilano soggetti che vengono a trovarsi in una condizione lavorativa diversa per lo status giuridico di lavoratore dipendente e soggetto impegnato in lavori socialmente utili ; consapevoli che detta procedura e di sicura impugnativa da parte del Commissario dello Stato perché in conflitto con il decreto 101/2013 convertito nella legge 125 del 30 Ottobre 2013 ?

  

- Perché non viene rappresentata la verità cosi com’è? Quali interessi ?

  

- Cosa può motivare l'adesione alla manifestazione  indetta  per il prossimo 13 Dicembre,  da chi ha sostenuto e continua a sostenere una proposta deleteria che cancella ogni prospettiva futura ?

  

- Perché questi signori non si sono opposti a questa proposta di legge, così come fatto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ?

 

Restiamo in attesa di essere smentiti, se si è in grado e nelle condizioni di smentire, certamente non con parole ma con fatti e norme alla mano.

  

                                   VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT !

 

  

                                                                                                                                     Il Segretario Generale

                                                                                  Giuseppe Cardenia

  

  

Comunicato Stampa 7 Dicembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Sabato, 07 Dicembre 2013 16:47
Visite: 6257

MGL" Operazione VERITA' " possiamo così definire l'assemblea convocata oggi per la provincia di Messina, da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, presso il Centro Sociale Don Puglisi in Gliaca di Piraino, sulla problematica precari, alla quale hanno preso parte il personale interessato e Amministratori degli Enti Locali.

L'incontro è servito a rappresentare tutte le criticità rilevate alla proposta di legge predisposta dal Governo Crocetta, quale percorso utile a dare continuità e stabilizzazione al personale in servizio con contratto a termine e/o utilizzato in ASU; richiamando l'attenzione dei presenti, sul rischio concreto di impugnativa da parte del Commissario dello Stato, per le tante incertezze e contraddizioni che questa contempla in sè.

Ci siamo soffermati sul dettato di cui all'art 3 comma 2, là dove si prevede che con decorrenza 1 gennaio 2014, tutte le leggi esitate dall'Assemblea Regionale Siciliana nel corso dell'ultimo ventennio a favore della categoria s'intendono abrogate, lasciando un vuoto legislativo incolmabile oltre a causare un'interruzione immediata dei rapporti in essere con gli enti di appartenenza senza nulla pretendere dai diretti interssati; ma ancor peggio lasciando al libero arbitrio ogni interpretazione e applicazione della norma approvata.

Altro aspetto che più ci preoccupa, è l'istituzione di un elenco regionale articolato in sezioni, contemplato all'art1 dell'iniziativa governativa, che dovrebbe accogliere il personale già contrattualizzato e sopperire alla proroga, che per improcedibilità da parte dell'ente presso cui questo presta oggi servizio, non trovasi nelle condizioni di riscontrare la continuità ai rapporti di lavoro in scadenza, oltre il 31 Dicembre 2013 .

Le perplessità muovono dal fatto che l'iniziativa  del governo deve tenere conto del dettato normativo di cui al decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge 125 del 30 Ottobre 2013, condizione che non si riscontra al comma 8 dell'art 4 richiamato nella formulazione del ddl in esame, per le seguenti precisazioni :

a) il comma 8 prevede si la formazione di una graduatoria regionale ma solo ed esclusivamente per soggetti utilizzati in ASU e solo ai fini di una possibile assunzione degli stessi nelle categorie A e B, anche andando in deroga a quanto disposto all'art 12 comma 4 del decreto legislativo n. 468/97.

b) il comma 8 non prevede l'inclusione di soggetti fuoriusciti dal bacino dei lavori socialmente utili, contrattualizati a termine, andando in  deroga al filo conduttore della legge stessa, che impone una razionalizzazione della spesa, consentendo solo proroghe finalizzate alla stabilizzazione in relazione alla dotazione organica dell'ente presso cui questo viene prorogato.

c) infine il comma 10 dell'art 4 prevede che le Regioni , le province autonome e gli enti locali , tenuto conto del loro fabbisogno , attuano i commi 6, 7, 8 e 9; senza concedere spazi e deroghe nel recepire tali dettati normativi, adattando questi alle realtà territoriali o al proprio uso e consumo .

 

Ciò premesso, abbiamo fatto presente che in Commissione Bilancio è stata formalizzata istanza al Governo, da parte di questa segreteria MGL, di ritiro della proposta di legge presentata perchè ritenuta lesiva dei diritti maturati in venti anni di lotte, chiamando il Presidente Crocetta ad assolvere appieno al suo ruolo istituzionale, pretendendo dal Governo Nazionale e da tutta la deputazione siciliana eletta al Parlamento un impegno concreto a presentare, condividere e sostenere l'approvazione di emendamenti alla legge di stabilità, ritenendo questi alternativi al ddl e unica soluzione percorribile allo stato attuale, attraverso cui fare salvi le disposizioni di cui all'art 14 commi 24 bis e 24 ter della legge 122/2010 e non computare nella spesa personale le somme erogate dalla Regione Siciliana quale quota d cofinaziamento ai contratti; contestualmente ottemperare alle contestazioni mosse dalla Ragioneria Generale dello Stato in relazione alla mancata razionalizzazione e certificazione dei risparmi di spesa sostenuta a copertura dei contratti a tempo determinato, approvando entro il 31 Dicembre Bilancio e legge di stabilità Regionale.

L'assemblea è servita anche per sollecitare ad una mobilitazione concreta i Sindaci , chiedendo una loro immediata  presa di posizione nei giorni a seguire, in modo sostanziale e di condivisione su quanto rappresentato. 

Per la prossima settimana riteniamo importatnte e prioritario dare continuità alle assemblee provinciali per completare un'informazione dettagliata e precisa in merito che và al di là degli slogan a cui spesso ci hanno abituati , ribadendo con forza che bisogna sostenere proposte chiare , lineari e concrete.

Possiamo anticipare che nel corso dell'assemblea e stata ratificata la manifestazione regionale della categoria per

  

 

              Martedì 17 Dicembre 2013 a Palermo .

  

                                       Il Segretario Generale

                                                  Giuseppe Cardenia

    

 

Comunicato Stampa 5 Dicembre 2013 bis

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Categoria: 2013
Pubblicato Giovedì, 05 Dicembre 2013 10:14
Visite: 5620

 

MGLAl fine di procedere ad  una corretta informazione sul territorio della Regione Siciliana rappresentando lo stato di fatto e le iniziative da intraprendere in relazione alla problematica precari (ASU e Contratti a tempo determinato) è convocata per la provincia di Messina, un'assemblea con tutto il personale interessato e  Amministratori  degli  Enti Locali per la giornata di

  

          Sabato 7 Dicembre 2013  ore 10:00

 c/o  Centro Sociale "Don Puglisi " Gliaca di Piraino

  

Data l'importanza dell'argomento trattato , si invita il personale interessato a estendere personalmente e sollecitare la partecipazione degli Amministratori Locali .   

  

                                                       Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia

  

  

  

Comunicato Stampa 5 Dicembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Giovedì, 05 Dicembre 2013 07:34
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MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , abbiamo formalizzato ieri nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio all’ARS , la richiesta di ritiro del disegno di legge sui precari, predisposto dal Governo, dopo aver ampiamente e animatamente contestato con le dovute e giuste motivazioni, articolo per articolo i contenuti della stessa ponendo in evidenza tutte le criticità rilevate .

Abbiamo, altresì, presentato e illustrato a differenza di quanto non hanno fatto i sindacati confederali , complici taciturni di una mattanza annunciata, le nostre proposte alternative impegnando il governo presente in Commissione con l’assessore Valenti , la presidenza e i componenti della Commissione Bilancio nonché i presidenti dei gruppi parlamentari e il presidente della Commissione Lavoro a procedere nell’immediato e contestualmente a :

  1. approvazione legge di stabilità e bilancio pluriennale della regione siciliana, al fine di certificare i tagli e giustificare la mancate economie contestate dalla Ragioneria Generale dello Stato in relazione alla problematica precari.

  2. presentazione e approvazione emendamento alla legge di stabilità prossima in discussione alla camera dei deputati attraverso il quale sono fatte salve le disposizioni di cui all’art 14 commi 24 bis e 24 ter della legge 122/2010.

Riteniamo che procedere in modo chiaro e lineare cosi come da noi prospettato e di più facile comprensione a tutti, consapevoli che l’obbiettivo che ci siamo prefissati consolida e tutela tutto il personale interessato, mettendo al riparo da una concreta e possibile impugnativa da parte del Commissario dello Stato .

L’impegno personale a fare ciascuno la propria parte deve essere una priorità per il lavoratore sia esso utilizzato in ASU che in servizio con contratto a tempo determinato , l’amministratore dell’ente, la deputazione regionale e nazionale ; a tal uopo diamo conferma di una nostra discesa in piazza in concomitanza con la convocazione dei lavori sul disegno di legge dei precari nelle Commissioni di merito, non escludendo a priori altre iniziative anche in ambito provinciale a supporto delle proposte presentate .

Dobbiamo fare risultato senza preclusioni e competizioni di genere, ma attraverso un confronto costruttivo che possa accomunare tutti su un'unica meta, rivolgiamo pertanto un invito a tutte le parti sociali a condividere e sottoscrivere il percorso intrapreso.

  

Segue altro comunicato in tarda mattinata.

  

                                                      Il Segretario Generale

                                                             Giuseppe Cardenia

  

  

Comunicato Stampa 3 Dicembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Martedì, 03 Dicembre 2013 10:53
Visite: 6419

 

MGL

  

  

 Senza parole !

ai posteri l'ardua sentenza .

  

  

  

Comunicato Stampa 2 Dicembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Lunedì, 02 Dicembre 2013 09:28
Visite: 5873

MGLComprendiamo benissimo le tante sollecitazioni fatte dai  colleghi,  per un'immediata discesa in piazza in modo  imponente e sopratutto dirrompente, dichiarando una lotta senza quartiere nei confronti di una classe politica che si è cullata per troppo tempo a nostre spese, tentando di porre rimedio  al danno fatto nei pochi giorni rimasti prima della scadenza naturale dei contratti .

Dovremmo essere nelle proprie piazze e davanti ai comuni a contestare  e non già serenamente in servizio come se nulla fosse sui posti di lavoro, magari con un monte ore di congedo ordinario da usuffruire e ore di servizio maturate in eccedenza da compensare; dando per scontato che tutto si ripete , tutto si evolve per nulla cambiare. 

Chi ieri contestava le nostre perplessità e le nostre azioni di lotta, oggi si mobilita, assecondando il nostro pensiero che si sta rivelando in tutta la sua drammaticità.

Riteniamo che il tempo è abbondantemente scaduto per una forte e decisa mobilitazione, ma bisogna che tutti ci impegnamo a far veicolare un messaggio chiaro che non lasci spazio a interpretazioni soggettive che assecondano i propri fini e le proprie esigenze,  consapevoli che oggi non basta essere in piazza in 4.000 o 5.000 persone per cambiare le cose, ma bisogna  essere presenti in 20.000 per tentare solo di farle cambiare, dando voce a chi rappresenta le vere istanze dei lavoratori, a chi non viene convocato al tavolo perchè dice e afferma ciò che pensa proponendo percorsi alternativi a quel progetto di legge che ancora oggi dopo l'ennesimo incontro con i confederali si presenta in tutta la sua fragilità e e vulnerabilità all'impugnativa del Commissario dello Stato.

Ritengo ancora una volta che chi porta avanti le istanze della categoria, deve essere controparte di un governo o delle istituzioni in genere e non già parte integrante del governo stesso, impegnati come sono da compromessi e interessi di bottega ; se così non fosse oggi CGIL CISL e UIL non dovevano assecondare, limitandosi a semplici dubbi e perplessità  di facciata, dovevano mettere sul tavolo una controproposta, che muovendo nel solco della legge 125/2013 prospettava una soluzione diversa al bacino unico regionale che lo stesso presidente Crocetta e gli stessi confederali non danno per scontato come risolutore della problematica.

Credo che c'è tanta gente che non ha capito la strada imboccata, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non vogliamo mandare nessuno al massacro, se ci sono i numeri bene in piazza anche domani mattina se non ci sono, bisogna seguire strade alternative fin quando queste sono possibili ; credo personalmente che non si può andare oltre questa settimana, a tal uopo invito tutti a fare la propria parte a svegliare chi dorme sonni tranquilli sui posti di lavoro .

Ai fini di una completa informazione si fà presente che in data odierna sono stati attivati e predisposti i mandati di pagamento delle somme dovute agli enti quale quota di comparteciapzione ai contratti per il periodo maggio /luglio 2013.

  

                                              Il Segretario Generale

                                                       Giuseppe Cardenia

  

N.B. il sito sarà temporaneamente sospeso dalle ore 21:30 di questa sera per circa 12 ore per aggiornamenti tecnici, ci scusiamo del disguido che sarà causato .

  

  

Comunicato Stampa 29 Novembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Venerdì, 29 Novembre 2013 08:27
Visite: 6611

MGLIl tanto annunciato disegno di legge sui precari  è stato presentato ieri sera per approdare oggi in giunta di governo, sono stati così formalizzati in 6 articoli i contenuti, che possiamo solo definire frutto di una mente malata o regia di un sistema occulto che si pone come unico fine la destabilizzazione di una categoria, attraverso un'azione diversificata che pone su  livelli diversi i precari a secondo se questi prestano servizio presso enti locali o presso Uffici della Regione Siciliana, mistifica e pone sullo stesso piano soggetti che rivestono sotto il profilo giuridico condizioni sostanzialmente diverse, con l'aggravante di riportare indietro nel tempo i lavoratori contrattualizzati attraverso la soppressione di tutte le leggi esitate nel corso degli ultimi 13 anni dall'ARS in materia di stabilizzazione, sfidando la leggittimità costituzionale e l'impugnativa del Commissario dello Stato.

Dalla lettura del testo emerge con forza la superficialità e la non conoscenza diretta della materia trattata, basti pensare che si richiamano norme e condizioni ampiamente superate nel tempo da una legislazione regionale complessa e articolata; che solo chi ha avuto modo di seguire costantemente e in modo esaustivo può comprendere e trattare, diversamente la posizione del funzionario, oggi delegato ad affrontare la questione tanto delicata non si differenzia dal messo o l'usciere che ha seguito la vicenda  attraverso una normale lettura dei vari quotidiani.

Alla luce di quanto sopra non possiamo che confermare e rafforzare il concetto espresso ieri nell'ultimo comunicato stampa, il dramma oggi vissuto e frutto di scelte sbagliate, di nomine e incarichi a funzionari sbagliati e di una politica troppo impegnata a risolvere le questione interne anzichè dedicare tempo e concretezza alle tante emergenze che rischiano di degenerare in violenza.

Come si può porre sullo stesso piano chi ha lo status giuridico di dipendente e chi no c'è l'ha, quando le norme stesse che regolamentano la materia ne evidenziano le differenze sostanziali ?

Come si può considerare un soggetto oggi contrattualizzato, destinatario del regime transitorio, quando lo stesso  trovasi in una condizione già pregressa, stante che le norme a regime ne hanno sancito la decadenza in quanto fruitore di una misura di fuoriuscita, com'è la stipula di un contratto a tempo determinato ?

Quanto sopra si rileva all'art 1 della proposta di legge, là dove si parla di istituire un elenco regionale di lavoratori appartenenti al regime  transitorio dei lavori socialmente utili, richiamando il comma 8 dell'art 4  del decreto legge 101/2013, comma riservato esclusivamente al personale utilizzato in ASU e non già contrattualizzato. Come non si può non tenere conto di riferimenti normativi richiamati all'art.1, superati da norme regionali che hanno recepito, modificato o integrato le stesse. 

Passando all'art 2 del testo presentato l'attenzione si richiama sempre sui riferimenti normativi citati, che sono da ritenersi di esclusiva pertinenza del personale non già contrattualizzato ma bensi in atto utilizzato in ASU , prova ne è il rimandare il tutto all'art 1 con le contraddizioni sopra rilevate .

l'art 3 relativo alle proroghe dei contratti a tempo determinato ribadisce un concetto chiaro e inequivocabile ovvero : " le pubbliche amministrazioni , nel rispetto delle dispoiszioni vigenti  e coerentemente con la programmazione  triennale del fabbisogno   del personale  e dei posti in dotazione organica possono prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato dei soggetti aventi diritto all'inserimento nell'elenco regionale" cio sancisce che non ci sono alternative; le domande che ci poniamo sono :

Quali enti vengono a trovarsi nella condizione di poter procedere alla programmazione di fabbisogno personale fermo restando gli obblighi e i limiti in materia di contenimento spesa prevedendo  assunzioni a tempo indeterminato ? ma ancor di più per quanti soggetti sarà possibile pogrammare detto beneficio, considerato che l'onere finaziario di assunzione e a totale carico dell'ente?

Come potranno mai gli enti stessi che non hanno ottemperato alle disposizioni di cui  alla legge 24/2010, là dove si prevedeva una compartecipazione da parte della regione siciliana per cinque anni e per la misura pari all'8'0% o 90% della retribuzuione ?

Infine l'art 5 della legge proposta evidenzia una netta disparità di trattamento tra chi presta servizio presso enti locali e chi presso Uffici regionali , riservando a quest'ultimi una condizione diversa e un percorso riservato ai fini dell'assunzione a tempo indeterminato . Quale motivazione induce il legislatore a proporla ?

In ultima analisi ciò che emerge ed è sostanziale il requisito dei tre anni per beneficiare della semplice continuità deve ssere già maturato alla data del 31 ottobre 2013, in quale condizione si vengono a trovare coloro i quali solo ed esclusivamente per una volontà dell'ente presso cui prestano servizio hanno stipulato contratti quinquennali ma ad oggi vengono a trovarsi nella condizione di non riscontrare detto requisito a tale data.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali crediamo che la proposta di legge non sia percorribile sotto il profilo della leggittimità costituzionale, come tale va rivista e riscritta affidandone la stesura a chi di competenza ha maturato esperienza e professionalità in materia e non già a degli sprovveduti che non possono solo per i ruoli ricoperti  e le vicinanze politiche a questo o a quel partito perpetrare ulteriori danni a discapito di famiglie che lottano per difendere una misera retribuzione e un loro diritto al futuro .

  

                                               Il Segretario generale

                                                            Giuseppe Cardenia 

  

  

Comunicato Stampa 28 Novembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Giovedì, 28 Novembre 2013 10:32
Visite: 5823

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non abbiamo mai sostenuto una posizione di bandiera ma di contenuti, ciò a riprova della difficile interlocuzioni con chi ha manifestato interessi diversi che non hanno e non continuano a trovare riscontro nell'interesse prioritario di tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali di una categoria, per troppo tempo considerata merce di scambio .

L'emergenza precari incomincia a delinearsi in tutta la sua drammaticità, prova nè il rimpallo di competenze e le variegate prese di posizioni attraverso le quali si tenta di sottrarsi alle proprie responsabilità, a partire dal Presidente Crocetta che oggi lancia il suo grido d'allarme con una lettera inviata al presidente del Consiglio Letta in merito a un emendamento approvato nella legge di stabilità che riserva un trattamento diverso ai precari della regione Calabria; ricordo e me stesso e a chi legge che l'autonomia della Regione Siciliana conferisce al Presidente un ruolo fondamentale in seno al Consiglio dei Ministri, ci chiediamo il perchè l'On Crocetta non vi abbia fatto ricorso esercitando fino in fondo e con autorevolezza ciò che era nelle sue facoltà.

Ci chiediamo perchè il presidente Crocetta, ha delegato il proprio ruolo politico al volere di segreterie di partito e alla compiacenza di sigle confederali che hanno dettato l'agenda dei lavori? Ci siamo chiesti il perchè, il Presidente ha delegato a uno sparuto gruppo di funzionari regionali, autorevoli nei titoli ma spaesati in materia, la trattativa con il Ministero e il governo nazionale ? Perchè chi da venti e più anni ha seguito con professionalità e competenza la materia è stato messo alla porta, rilegando questi a ruoli di secondo piano, quando necessitava una memoria storica e quella copetenza che nel 2010 porto a un deroga fondamentale per i precari e la Sicilia anche in presenza di un Ministro della Lega ? 

Come possono CGIL CISL UIL, oggi contestare l'operato del governo regionale, arroccandosi su posizioni distinte e distanti, invitando alla mobilitazione di piazza, quando sono stati promotori e spregiudicati consiglieri di una scellerata soluzione al limite della leggittimità costituzionale tale da essere a rischio impugnatuiva da parte del Commissario dello Stato, come bene si può comprendere oggi in una dichiarazione resa dall'assessore Bianchi, che invitando tutti a non alimentare tensioni sociali, indica i confederali come soggetti proponenti del tanto famoso bacino unico regionale a cui rilegare il futuro di ventimila  e più famiglie siciliane.

Il governo regionale ha annunciato per oggi la presentazione in Giunta della proposta di legge sui precari, che tanto ha impegnato i funzionari della Regione Siciliana nella sua formulazione, comprensibile le difficoltà riscontrate sia per la poca professinalità e competenza nel merito, date dal primo incarico conferito in materia, sia per le linee guida entro cui agire imposte dal Ministro D'Alia con la conversione in legge del decreto 101/2013, approvato dalle due camere del Parlamento nella totale indifferenza del Governo Regionale e della Deputazione siciliana eletta in questa legislatura; il testo i cui contenuti sono stati già anticipati per linee generali, dallo stesso Presidente, rischia di contribuire alla risulozione del problema in modo irreversibile, alla luce del dettato ministeriale che oggi si è concretizzato nella famosa circolare tanto attesa, consolidando concetti che sono solo esplicativi della stessa legge 125 del 30 ottobre 2013 quale conversione del decerto 101/2013.

Un'amministrazione può deliberare la prosecuzione dei rapporti in scadenza solo ed esclusivamente a condizione che questa sia finalizzata all'avvio delle procedure di assunzioni con contratto a tempo indeterminato individuate nel piano triennale del fabbisogno 2013/2016 e subordinatamente al rispetto dei parametri di spesa e in coerenza con la disponibilità di posti nelle rispettive dotazioni organiche .

Considerato che questi presupposti non saranno riscontrati dagli enti interessati nel 95% dei casi, il ricorso al ruolo unico regionale diventa una condizione imprescindibile, con la collocazione di detto personale in tre distinti elenchi uno per le categorie A e B, un'altro per lecategorie C e D e in fine un terzo per il personale ASU; ipotizzando che questa soluzione riscontri la positiva valutazione del Commissario dello Stato, la domanda che ci poniamo è: chi sarà il nuovo datore di Lavoro ? quale rapporto si andrà a istaurare? il servizio prestato ininterottamente per oltre venti anni alle dirette dipendenze della rispettiva amministrazione si interromperà ? quale ripercussioni e ricadute sull'enete e sul lavoratore ? 

Pensare che era sufficiente preservare i dettati normativi di cui all'art 14 commi  24bis e 24ter della legge 122/2010, frutto di un impegno politico trasversale che aveva premiato la Sicilia e i precari siciliani, per dare continuità nelle more di una concreta stabilizzazione, mentre il tutto è stato reso impraticabile per volontà di un Presidente dedito all'improvvisazione e ai proclami, che non ha voluto ascoltare le contestazioni mosse da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel corso della manifestazione regionale del 10 Aprile u.s., all'interno della sala gialla e alla presenza di 200 amministratori locali, in controtendenza con quanto sostenuto dalle stesse organizzazioni sindacali che oggi chiamano in piazza.

Riteniamo che solo un riconoscimento normativo alla specificità e alla professionalità acquisita da questo personale per il servizio prestato, potra sanare un'ingiustizia sociale che non avrà solo effetti dirrompenti sui lavoratori che vedrebbero negarsi un lavoro  e un futuro, ma avrà effetti altrettanto dirrompenti sull'economia locale, non possiamo dimenticare che grazie a queste risorse si sono formate famiglie che vivono e spendono in realtà che diversamente sarebbero state abbandonate, garantendo un tessuto economico sociale di sopravvivenza .

Come MGL Regione e Autonomie Locali, ieri abbiamo portato avanti una serie di interlocuzioni in vista delle Commissioni Lavoro e Bilancio prossime alla convocazione per esitare il disegno di legge sopra annunciato, per presentare le nostre controproposte atte a tutelare e difendere ciò che fino a oggi abbiamo conquistato senza alcuna concessione gratuita, tra gli interlocutori anche l'ANCI che per il tramite il suo Presidente e Segretario condivide le nostre perpelssità e manifesta apertura nei nostri confronti come interlocutore.

La piazza è chiamata a una grande mobilitazione gli attori protagonisti non posssono che essere i lavoratori e gli amministratori degli enti interessati ; assolutamento  NO a manifestazioni di bandiera come quelle indette e convocate per giorno 2 e 13 Dicembre .

  

  

                                     Il Segretario generale

                                                Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 26 Novembre 2013 ter

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Categoria: 2013
Pubblicato Martedì, 26 Novembre 2013 20:23
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MGLore 20:30 prendiamo atto, che nulla è stato concrertizzato nel corso dell'incontro dell'unità di crisi convocato oggi pomeriggio a Palazzo d'Orleans; il governo per l'ennesima volta  ha parlato del nulla a rappresentato soluzioni e percorsi che aleggino nel solo pensiero di un grande sognatore qual'è il Presidente Crocetta, colpevole di non aver affrontato nei tempi dovuti e nelle sedi preposte la questione con serietà e determinazione che questa meritava; unitamente alla complicità dei sindacati confederali che al di là delle mobilitazioni che annunciano oggi, dopo l'ennesivo flop per mascherare e giustificare il loro operato, sono stati i primi a contrastare l'azione di questo Movimento autonomo reo di difendere gli interessi dei lavoratori, nel lontano 10 Aprile 2013, in occasione della manifestazione regionale convocata tra mille voci contrastanti, che invitravano a disertare l'iniziativa di piazza.

Quando  con 10 mesi d'anticipo contestavamo l'operato di un Presidente e del suo governo e l'azione che questo poneva in essere all'indomani del suo insediamento a Palazzo d'Orleans nei confronti della categoria, cancellando venti e più anni di legislazione regionale.

Accusati di essere esecutori di mandanti occulti per contestare Crocetta, oggi la verità e sotto gli occhi di tutti, questo stato di cose non giustifica e non assolve un'intera classe politica eletta all'ARS che ha avvallato e approvato con il proprio consenso l'azione di un governo.

Oggi è semplice addebitare a questo o a quello le colpe per sottrarsi alle proprie responsabilità, ma a partire da noi, soggetti parte lesa, dobbiamo prendere atto che si è giunti al capolinea .

Bisogna mobilitarsi sui posti di lavoro pretendendo con forza un'azione congiunta dei sindaci, che per prima saranno chiamati ad affrontare l'emergenza che si presenta in tutta la sua drammaticità.

Oggi al tavolo "dei saggi" si prende atto e si ratifica ciò che noi "povera gente" avevamo detto e ridetto, gridato ai quattro venti mesi or sono, ovvero che, non solo  è  di difficile programmazione la stabilizzazione dei soggetti interessati, ma viene messa in forse la continuità dei rapporti di lavoro in essere.

Di fatto, come più volte ribadito, in totale solitudine e contro la posizione dei tanti ben pensanti, la circolare ministeriale non riscontra la soluzione tanto auspicata dal presidente Crocetta, per il semplice fatto che si limita ad una attenta lettura e semplice esposizione dei contenuti normativi  del decreto 101/2013.

                                                 Il Segretario Generale

                                                     Giuseppe Cardenia

  

  

  

  

Comunicato Stampa 26 Novembre 2013 Bis

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Categoria: 2013
Pubblicato Martedì, 26 Novembre 2013 15:36
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MGL Ore 16:30 Sono stati contestualmente convocati :

  

 

- presso Palazzo Madama, Camera del Senato i lavori parlamentari per l'esame e voto di fiducia sulla legge di stabilità;

-  presso Palazzo d'Orleans i lavori dell'unità di crisi , sulla problmatica precariato e illustrazione proposta di legge messa a punto dal Governo .

  

Si fà presente che solo per garantire un'informazione corretta e puntuale diamo notizia di quanto sopra riportato, convinti come siamo che in nessuno dei due casi la problematica trattata darà riscontro e risposte esaustive alla categoria. 

Rinnoviamo l'invito a mobilitare tutto il personale in servizio con contratto a termine e/o impegnato in ASU, utilizzando ogni mezzo a nostra disposizione. 

Seguirà in tarda serata , nuovo aggiornamento .

  

                                    Il Segretario Gnerale

                                                  Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 26 Novembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Martedì, 26 Novembre 2013 09:01
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MGLHanno perso il filo logico della ragione! Ciò e desumibile dalle faraginose e incomprensibili proposte su cui ieri hanno lavorato i funzionari della Regione Siciliana per mettere a punto la proposta di legge, annunciata sabato, dal Presidente Crocetta come un dato di fatto, ma che fino a ieri sera stentava ad avere una sua formulazione.

Una copertura finanziaria di poco più di 350 milioni di euro, data per scontata dal governatore, viene messa in forse dal suo stesso assessore al Bilancio Bianchi, che ipotizza solo percorsi attaverso cui reperire le risorse in parola.

Ma ancor più grave sembra essere ciò che danno tutti per scontato, ovvero la prosecuzione dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2013 più volte  asserita dallo stesso Crocetta; forti dubbi sulla percorribilità di una norma che consenta questo anche in deroga alla disponibilità di posti che l'ente è chiamato a programmare quale fabbisogno di personale nel triennio 2013/2016, così come previsto dall'art 4 del decreto n.101/2013 convertito nella legge n.125 del 30 Ottobre 2013, anima il dibattito tra i funzionari che stanno predisponendo la proposta di legge, in assenza di direttive chiare e inconfutabili sotto il profilo giuridico, tali da scongiurare un successivo intervento da parte del Commissario dello Stato, così come ipotizzato dal Governo Regionale, che si affida a una fantomatica circolare ministeriale ai tanti sconusciuta se non per vaghi principi a cui la stessa dovrebbe ispirarsi.

Il problema di fondo su cui richiamiamo l'attenzione di tutte le parti interessate, è che si sta sviluppando un raggionamento che ignora la specificità della nostra categoria, calandola in un contesto molto più ampio e generico che nulla ha a che fare con il nostro precariato; basti pensare che stanno cercando di quantificare il personale precario in forza presso altre amministrazioni pubbliche presenti sul territorio della regione siciliana diverse dalla nostra categoria (EAS , ESA, Partecipate, etc.) per farli confluire tutti nel tanto decantato ruolo unico, fortemente contrastato da questa segreteria MGL Regione Autonomie Locali .

Ipotizzando, che è possibile prorogare i contratti in deroga al dettato normativo vigente, ammettendo la benevolenza di un Commissario  dello Stato che non interviene con rilievi sulla leggittimità della norma approvata, ci siamo chiesti chi sarà a gestire questo personale? cosa comportera questo? che fine faranno venti e più anni di interotto servizio prestato alle dirette dipendenze delle rispettive amministrazioni ? Domani saremo nelle stesse condizioni attuali per vantare titolo assunzione da parte dell'ente presso cui oggi di fatto siamo in servizio ?

Per oggi è convocata l'unità di crisi presso palazzo d'orleans, stessi attori stesso copione, interpreti di una farsa che per troppo tempo ha mascherato la verità ; auspichiamo che possano smentire le nostre perplessità sul loro operato, affermando presupposti e condizioni per un percorso diverso che trovi sintesi nei punti appresso indicati :

  

a) tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali attraverso un consolidamento della spesa;

b) valorizzazione delle risorse umane attraverso un riconoscimento della professionalità e delle competenze maturate, che     porti l'ente a certificare l'idoneità del personale interessato;

c) nessun ruolo unico che generalizzi la specificità della categoria, ma priorità nel rispetto delle posizioni giuridiche rilevate .

  

Se il Governo Regionale soccombe sotto il peso delle segreterie politiche e sindacali, il Governo Nazionale è sotto ricatto delle forze politiche che lo sostengono, al punto da procedere oggi con il voto di fiducia sulla legge di stabilità, mettendo in forse tutto il lavoro fin qui fatto con gli emendamenti presentati .

  

Credo che la pazienza ha un limite! per quanto ci riguarda, auspico che questa riflessione venga fatta liberamente ma con senso di responsabilità da ciascun soggetto che da oltre venti anni ha lottato per avere che quello che altri oggi tentano di usurpare, reagendo con tutta la rabbia e determinazione possibile al momento opportuno. Momento che mi sento di annunciare prossimo alle porte, massima allerta non ci saranno scusanti per nessuno, tutti dobbiamo rispondere alla chiamata in piazza.

 

 

Sarà nostra cura aggiornare il presente comunicato con ulteriori notizie in merito, si confida in una vostra condivisione e massima collaborazione nel divulgare il presente comunicato .

  

                                                               Il Segretario Generale

                                                                    Giuseppe Cardenia

  

Comunicato Stampa 20 Novembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Mercoledì, 20 Novembre 2013 18:05
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MGLSi confermano sempre più, nostro malgrado, le perplessità e incertezze manifestate in relazione ai possibili risvolti positivi che la circolare ministeriale, ancora oggi non definita dagli Uffici del dicastero alla Funzione Pubblica, potrebbe sortire con la sua emanazione; il cauto ottimismo sugli annunci ad effetto da parte del governo regionale in merito ai prepensionamenti quale soluzione del precariato, trova ogi fondamento nelle dichiarazioni rese dall'Assessore Valenti, che smentisce ciò che appena cinque giorni fà aveva salutato con soddisfazione, puntualizzando che i prepensionamenti sono orientati a un risparmio della spesa e non già a fare spazio nelle dotazioni organiche degli enti per stabilizzare i precari.

Riteniamo che tutto si muova all'insegna dell'improvvisazione e della giornata senza alcuna programmazione futura, che porti in sè obbiettivi chiari da conseguire; il silenzio dei lavoratori, la compiacenza dei sindacati confederali, condiziona in modo irreversibile tale stato di cose, bisogna prendere atto e non assecondare.

Spesso i nostri comunicati possono apparire noiosi e solo fiumi di parole, dimenticando che di fondo c'è un'attività sindacale concreta, portata avanti da colleghi che alla pari vivono un dramma personale che non li abilita a ritenersi diversi dagli altri, un'attività  fatta di incontri che non lasciano nulla di intentato, ma mettono sul tavolo  e al giudizio di chi ha le responsabilità di tutto ciò, proposte concrete e percorsi credibili, ancorati a prospettive concrete, che non possono più disattendere la speranza di un domani diverso, fatto di certezze e serenità.

Spesso si è costretti a fare più del dovuto per sopperire alle carenze dei tanti che si frastornano fra domande e mille perchè sottraendosi al vero impegno, ovvero quello di essere pronti a scendere in piazza, a contestare anche sul proprio posto di lavoro, a riscattare la propria dignità e non rendersi schiavo di chi ne trae vantaggi, convinti come spesso si è di essere compensati, ma solo nel pensiero, con un posto al sole a discapito dei tanti.

Fra le tante criticità chiamate ad affrontare, certamente non non è di secondo piano l'aspetto economico, che rischia di sforare nel dramma per i mancati trasferimenti delle some dovute agli enti quale quota di compartecipazione ai contratti per il periodo maggio/luglio 2013, con ciò che questo comporta a partire dalla mancata retribuzione; problematica che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ha già affrontato più volte nel corso degli ultimi trenta giorni, con il governo regionale e gli Uffici dell'assessorato al Bilancio.

Stante che nulla di nuovo è stato ad oggi riscontrato, abbiamo tempestivamente investito del problema, nuovamente i presidenti dei gruppi parlamentari chiedendo con forza un loro immediato intervento diretto sul governo, anche durante i lavori assembleari convocati per la data odierna.

Si prende atto che, in serata siamo stati informati che l'assesspre Bianchi in aula oggi pomeriggio alle tante richieste e interrogazioni presentate nel merito della questione, abbia, il condizionale è d'obbligo, assunto l'impegno a procedere d'ufficio per autorizzare la spesa e sbloccare i trasferimenti agli enti.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci riserviamo di verificare e riscontrare quanto comunicato nella giornata di domani presso  gli Uffici preposti, notiziando nel merito.

  

                                                         Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 19 Novembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Martedì, 19 Novembre 2013 13:03
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-MGL Così come anticipato nel precedente comunicato stampa , slitta l'approdo in aula al Senato della legge di Stabilità il cui esame in Commissione Bilancio dovrebbe concludersi giovedì 21 novembre. La conferenza dei capigruppo tornerà a riunirsi il venerdì successivo alle 9 e subito dopo, ha chiarito il presidente di Palazzo Madama Piero Grasso, avrà inizio l'esame congiunto dei disegni di legge di stabilità e di bilancio.

Nulla di nuovo dagli Uffici del dicastero della Funzione Pubblica, impegnati a redigere la circolare ministeriale, tanto decantata dal Ministro D'Alia e sintesi dell'accordo con l'assessore Valenti nell'ultimo incontro romano sulla problematica precari.

Ci chiediamo il perchè gli Uffici si stanno prolungando così tanto nella sua formulazione, quando di fatto era stata già annunciata per la settimana scorsa, forse emergono le forti contraddizioni con il dettato normativo, che abbiamo più volte evidenziato ? 

Nell'attesa di ulteriori sviluppi, consapevoli che il tempo a nostra disposizione e sempre più esiguo, visto l'approssimarsi del 31 Dicembre 2013, data per la quale, la quasi totalità dei soggetti interessati non sembra tanto preoccuparsi, dando per scontata l'ennesima proroga dei rapporti in scadenza; riteniamo quanto mai opportuno invitare tutti a riscontrare in prima persona, quanti condividono i punti appresso riportati come percorso e obbiettivo comune per una una grande e unitaria mobilitazione;   ritenedo diversamente, priva di contenuti e fine a se stessa ogni altra discussione ;

  

a) Consolidare la spesa corrente al fine di tutelare e salvaguardare gli attuali livelli occuapzionali, in sede di legge di stabilità e bilancio regionale, prossimi in discussione all'ARS; mantenedo invariate le categorie e gli impegni orari già contrattualizzati.

  

b) Riconoscere idoneo il personale in atto in servizio con contratto a tempo determinato che ha maturato professionalità, competenza e  un'anzianità di servizio non inferiore al quinquennio alle dirette dipendenze delle pubbliche amministrazioni presso cui questo risulta essere in forza o che matura detto requisito a seguito di contratti quinqennali già stipulati  ;

  

c) riconoscere la priorità di assunzione con contratto a tempo indeterminato ai fini della copertura dei posti vacanti nelle dotazione organiche delle rispettive amministrazioni di riferimento; in tutte le categorie professionali  al personale di fatto già contrattualizzato a termine e in servizio nelle medesimo ente ; 

  

d) estendere le procedure di cui all'art 11 della legge regionale 85/95 al personale in attu utilizzato in ASU, al fine di garantire parità di trattamento ai fini della stabilizzazione con contratto a tempo determinato ;

  

e) ad invarianza di spesa, certificata e documentata dall'ente interessato consentire agli stessi di procedere all'assunzione del personale contrattualizzato a termine con contratto atempo indeterminato , in deroga al tournover.

  

                                                             Il Segretario Generale

                                                                      Giuseppe Cardenia

  

 

  

Comunicato Stampa 15 Novembre 2013

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Categoria: 2013
Pubblicato Venerdì, 15 Novembre 2013 06:46
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MGLSe da una parte l'attenzione è rivolta alla Commissione Bilancio al Senato che và avanti nell'esame dei singoli emendamenti presentati alla legge di Stabilità (n. 1120) e alla legge di  Bilancio (n.1121), prevedendo uno slittamento della discussione al Senato, dal 18 al 20 Novembre; dall'altra è rivolta agli Uffici del Ministero della Funzione Pubblica impegnati nella stesura della circolare ministeriale esplicativa della legge 125 del 30 Ottobre 2013, il cui tempo di attesa si potrae oltre il previsto.

Più passano le ore, più si và delineando un percorso contorto che disattende le aspettative dei lavoratori interessati e delle rispettive amministrazioni, che tacitamente subiranno senza tanti clamori di popolo; convinti come siamo che l'ufficialità alle nostre perplessità manifestate sin dal primo momento sul mancato futuro occupazionale di ventimila famiglie siciliane non si farà disattendere; ciò si desume dalle posizioni assunte dal governo regionale per bocca dell'assessore Valenti espressione politica del Ministro D'Alia in Sicilia, sponsor di sigle sindacali confederali che convocate al tavolo di crisi, avvalleranno ciò che hanno deciso a discapito dei tanti lavoratori interessati, ma sopratutto dei tanti che ancora continuano a dare linfa e credito senza rendersi conto che li hanno delegati alla loro estinzione.

Se tutto ciò oggi potrà apparire come una contrapposizione di sigle impegnate a difendere la propria ledershap sul campo, domani si prenderà atto di ciò che sti sta consumando nell'indifferenza dei tanti e nella convinzione che nessuno manderà a casa nessuno.

Il problema di fondo và ricercato fra le pieghe di quanto si stà architettando alle proprie spalle, per rappresentare una condizione sociale ben diversa da quella che in realtà è,l'assessore Valenti nelle segrete stanze romane concorda con il ministro D'Alia, ambedue espressioni dell'UDC, quindi ogni contrapposizione nel merito è neutralizzata da interessi comuni, la fuoriuscita dagli enti di  migliaia di soggetti "aspiranti alla stabilizzazione"  per farli confluire in un ruolo unico regionale ai fini di garantire una prosecuzione; ipotizzando che nel triennio 2014/2016 gli enti di provenienza potrebbero farvi riferimento per operare le relative assunzioni .

  

Quali e quante assunzioni ? con quali risorse ? quali interessi avrebbe l'ente una volta svincolato dal pesante fardello dei precari oggi in forza con contratto a tempo determinato a farsi carico di nuovo personale ?

 

Teniamo ben presente di ciò che l'assessore Valenti ha dichiarato nelle ultime ore, usando sempre il condizionale, ovvero:  

  

a) gli enti possono, al ricorrere delle condizioni economiche favorevoli, procedere all'assunzione dei soggetti interessati nel limite del tournover e nel rispetto del 50% dei posti da riservare all'esterno ;

  

b) nel ruolo unico, dovrebbero confluire tutti precari degli enti pubblici presenti in sicilia e non solo  contrattisti e  ASU; troverebbero spazio anche coloro che nulla hanno a che vedere con questa categoria e magari dovendo la Regione Siciliana leggiferare nel merito, come riordino della materia, nulla escluda che ci sarà la corsa a contemplare le più svarite tipologie di lavoratori che oggi sfuggono alla nostra ragione;

  

c) i comuni dovranno mettere ordine nei conti e procedere a un riordino delle dotazioni organiche, procedendo a una riduzione di queste e porre in mobilità le eventuali eccedenze rilevate;

  

d) dimostrare che si sono operati tagli ai fini del contenimento della spesa pubblica ;

  

A supportare e dare forza a questo raggionamento, viene in soccorso l'emendamento 11.225 alla legge di stabilità, dichiarato ammissibile dalla Commissione Bilancio, sponsorizzato dalla CISL, che prevede la possibilità di prorogare e stabilizzare il personale che riscontra almeno un'anzianità di servizio non inferiore a 15 anni nella pubblica amministrazione, condizione che il personale interessato deve riscontrare anche ai fini dell'inserimento nel ruolo unico regionale .

Altresì lo stesso emendamento prevede la riduzione delle dotazioni organiche e una riduzione della spesa non inferiore al 20% rispetto a quella sostenuta nel corso dell'anno 2012.

  

Non voremmo dilungarci più di tanto perchè si richia di essere incompresi e dispersivi , ma tutto può sintetizzarsi in tre affermazioni :

  

1) Il governo deve intervenire in modo deciso sulla questione proponendosi con una progettualità concreta e sostenibile, emendando la legge di stabilità, anzichè assecondare ipotesi e previsoni che si manifesteranno a breve in tutta la loro precarietà, con ripercussioni sul piano sociale disastrose.

2) I sindacati confederali devono svestirsi della loro ipocrità e manifestarsi in tutta la loro contraddizione, non servono tavoli e unità di crisi, serve concretezza e risposte a migliaia di famiglie siciliane.   

3) gli amministratori locali e il personale tutto deve unitariamente mobilitarsi contro chi svende la dignità delle persone rendendole schiave del favore e del compromesso.

  

Come MGL Regione e Autonomie Locali , ma ancor prima come lavoratori che parlano e vivono in prima persona il proprio dramma quotidiano, insito di incertezze sul futuro,   invita tutti a non stare tranquilli sui propri posti di lavoro ma a prendere coscienza di ciò che sta succedendo .

  

                                                    Il Segretario Generale

                                                             Giuseppe Cardenia        

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