Comunicato Stampa 16 Maggio 2014 bis
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- Pubblicato Venerdì, 16 Maggio 2014 18:03
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Con il rinvio della discussione sul testo di legge, c.d. "manovrina", in Commissione Bilancio al 27 maggio p.v., viene meno al momento, la possibilità di apportare quelle modifiche sostanziali all'art 30 della L.R 5/2014 attenzionate da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, all'ANCI Sicilia e alle istituzioni regionali interessate; prima su tutte quella relativa alla possibilità di trasferire risorse economiche agli enti locali a titolo di anticipazione di cassa a valere sul fondo da istituire ai sensi del comma 7 del medesimo art 30, al fine di attutire la grave sofferenza economica degli stessi .
In relazione alla costituzione del Fondo di cui sopra , si tiene a precisare che, questo non è da intendersi funzionale alle retribuzioni del personale in sevizio con contratto a tempo determinato, ma bensì, come mero trasferimento di somme dovute a compensazione di eventuali squilibri finanziari accertati a carico dell'ente interessato nella stesura del bilancio consuntivo dello stesso.
Per rendere più comprensibile ai tanti il concetto, le somme da quantificare e ripartire agli enti, rientrano in un'ordinaria contabilità di cassa della Regione che riconosce agli enti il debito maturato per mancate entrate com'era il contributo regionale previsto inizialmente come compartecipazione alla spesa dei contratti a termine, oggi abrogato dal comma 5 del medesimo articolo 30 per esplicità volontà del governo regionale e delle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL .
Tutto ciò premesso, alla luce di quanto sopra esposto, l'ente non può oggi subordinare all'erogazione del contributo da parte della Regione Siciliana peraltro inesitsente, tanto meno al trasferimento delle somme che genericamente intese saranno accreditate a consuntivo, la corresponsione delle spettanze mensilmente maturate dal personale a tempo determinato, praticando disparità di trattamento con quello in servizio a tempo indeterminato, in quanto ambedue risultano essere destinatari del medesimo CCNL e alla stessa stregua, beneficiari dei medesimi diritti e delle stesse somme disponibili nel bilancio dell'ente all'apposito capitolo personale, genericamente inteso nel concetto più ampio del termine.
E' semplicemente frutto di ignoranza e pura discriminazione sociale, ciò che diverse amministrazioni stanno perpetrando a danno di famiglie la cui unica fonte di reddito rimane solo questa misera retribuzione, ma anche nel caso in cui ci troviamo in presenza di fonti di reddito integrative, queste spettanze negate ledono il diritto soggettivo del lavoratore interessato che ha maturato dietro e regolare prestazione di lavoro.
Domanda di rito, Cosa hanno fatto CGIL CISL UIL e loro derivati ? Nulla ! hanno tacitamente consentito questo delitto morale a vantaggio del personale di ruolo .
Cosa ha fato la MGL Regione e Autonomie Locali ? si è già adoperata presso le sedi istituzionali preposte per far valere le proprie ragioni e tutelare il diritto dei lavoratori che hanno subito tale comportamento, intraprendendo ogni procedura utile a riconoscere quanto dovuto e interrompere questo stato di sudditanza perpetrato a danno dei lavoratori interessati che deboli nella loro condizione di precari continuano ad essere vittime, sottoposte all'egida del ricatto da parte degli amministratori di turno.
MGL Regione e Autonomie Locali
dai forza al tuo movimento !
La Regione nel trasferire le risorse economiche agli enti locali , demanda a questi la ripartizione fra i vari capitoli di spesa , limitatamente al capitolo spesa personale, queste risorse non sono vincolate al personale di ruolo ma sono genericamente allocate per tutto il personale in forza nell'ente, una diversa distrazione delle somme o una parziale e discriminata utilizzazione non è consentita . se cio avviene è per esplicita volontà degli amministratori locali e delle sigle sindacali che ne consentono un utilizzo improprio.
Dove sono le RSU elette nell'ente ?
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 16 Maggio 2014
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- Pubblicato Venerdì, 16 Maggio 2014 14:29
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Chi è cagion del suo mal, pianga se stesso ! Dalle ultime dichiarazioni rese dal Presidente della Regione subito dopo essere stato battuto in aula sulla proposizione di una riscrittura del testo di legge c.d. "manovrina" e conseguente rinvio in Commissione in Bilancio della stessa, prendiamo sempre più consapevolezza del fatto che il governo si trova a un punto di non ritorno; percependo la chiara sensazione che le imminenti elezioni europee, fanno sempre più da battistrada alla prospettiva di un voto anticipato per le regionali, magari in autunno.
Un Presidente della Regione che chiama a raccolta le folle per marciare su Palermo incitando le piazze è il colmo, quando da sempre le ha osteggiato rifiutando ogni dialogo e confronto costruttivo direttamente con i lavoratori interessati, trincerandosi sempre dietro il paravento di quelle organizzazioni amiche che hanno mediato e siglato compromessi nelle segrete stanze del Palazzo a danno di quelle categorie che oggi vanno a pagare un prezzo altissimo in termini di prospettive sia lavorative che economiche .
Appena dieci giorni fà, in concomitanza con l'assemblea regionale di sindaci convocata dall'ANCI Sicilia a Palermo, lo stesso Presidente esordiva con uno dei suoi spot promozionali, annunciando trasferimenti di risorse già definite a favore degli enti locali ritenendo del tutto fuori luogo l'iniziativa intrapresa dagli amministratori locali, per poi siglare nei giorni a seguire in Commissione Bilancio con l'ANCI Sicilia l'accordo sul trasferimento di cento milioni di euro , che ieri dopo diverse riscritture li ha resi incerti .
Come se non bastasse ecco un'altro spot promozionale di se stesso, propedeutico a carpire consensi fra i tantissimi giovani in cerca di occupazione, attraverso l'iniziativa presentata come unica in ambito nazionale, che tende a concedere ed erogare incentivi e contributi per tirocini corsi formazione e assunzioni , per precisare subito dopo che la stessa sarà funzionale e disponibile a giugno subordinatamente ad accordi di programma da stilare a Roma .
Ciò premesso, nel notiziare in merito alla pubblicazione sul sito del Dipartimento regionale del lavoro, dell'elenco unico regionale di cui all'art 30 comma 1 della LR 5/2014, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, sollecitiamo tutto il personale a guardare oltre il listato alfabetico predisposto e a non soffermarci solo a riscontrare dati, numeri a presentare osservazioni e rettifiche, senza porci alcuna domanda o fare benchè minima riflessione sul vero senso di questo contenitore, vuoto nelle prospettive e nelle aspirazioni che può generare in ciascuno di noi .
- nota prot .n. 26844 del 15/05/2014 (clicca)
- elenco regionale di cui all'art. 30 comma 1 della L.R. 5/2014 (clicca)
- elenco soggetti esclusi (clicca)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 13 Maggio 2014
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- Pubblicato Martedì, 13 Maggio 2014 07:02
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Si è svolto ieri presso "Villa dei Melograni" in Cefalù l'interessante seminario sul tema - Processi di stabilizzazioni nelle pubbliche amministrazioni, alla luce della nuova normativa nazionale e regionale, che ha visto la partecipazione di numerosi funzionari e dipendendi degli enti locali, i quali hanno avuto modo di riscontrare in prima persona ,dall'autorevole fonte del relatore Prof Arturo Bianco, i vincoli e gli obblighi di legge cui devono sottostare gli enti nel porre in essere le procedure di reclutamento personale a tempo indeterminato, per la stabilizzazione dei soggetti in forza negli enti con contratto a tempo determinato e/o utilizzati in ASU .
Presenti all'incontro, abbiamo avuto modo di prendere atto per l'ennesima volta di quanto da mesi dichiarato e sostenuto in tutte le riunioni tenute come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali su tutto il territorio della Regione Siciliana , ponendoci ancora una volta la stessa domanda, a quali stabilizzazioni fanno riferimento i tanti che continuano a dispensare tranquillità convocando incontri e stipulando protocolli d'intesa ? in funzioni di chi e di che cosa?
Sempre nella giornata di ieri abbiamo incontrato l'Assessore Valenti, al quale abbiamo ribadito la difficile situazione venutasi a determinare con l'approvazione dell'art 30 della L.R. 5/2014, attenzionando sia l'inapplicabilità della stessa ovvero gli effetti del tutto o quasi inesistenti che questa sortirà , ma sopratutto la difficile situazione finaziaria che,con il mancato trasferimento agli enti delle somme, ha determinato in molti comuni siciliani un blocco delle retribuzioni .
Nel corso dell'incontro abbiamo fatto le nostre osservazioni e attenzionato proposte di modifica indispensabili alla formulazione del Decreto interdipartimentale, sollecitando nell'immediato la possibilità di riconoscere agli enti i trasferimenti anche sotto forma di anticipazioni o rendicontazioni semestrali, scongiurando quelli a consuntivo anno 2014, altresì la necessità di vincolare dette somme al personale già contrattualizzato che ha deteterminato la quantificazione delle stesse.
Oggi la conferenza Regione e Autonomie Locali è convocata sulla problematica sopra attenzionata , sarà nostra cura aggiornare sugli sviluppi della stessa.
Si coglie l'occasione per informare tutto il personale iscritto alla nostra Associazione sindacale MGL Regione Autonomie Locali che i nostri Uffici sono a completa disposizione per curare la compilazione e invio della dichiarazione reddituale relativa all'Anno 2013. (Mod. 730 - Unico)
contattarci in orari d'Ufficio al tel/fax n. 0941784052 o inoltrando email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 12 Maggio 2014
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- Pubblicato Lunedì, 12 Maggio 2014 06:16
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Due pesi e cento misure ! possiamo così sintetizzare l'operato dei componenti della Commissine Bilancio che hanno approvato nella notte di Venerdì 9 Maggio e licenziato per i lavori d'aula il testo della c.d. "manovrina" che assume sempre più i contorni di una vera e propria manovra preelettorale.
Appena due mesi fà una direttiva del Dipartimento lavoro metteva in subbuglio e in forte trepidazione migliaia di soggetti impegnati in Attività Socialmente Utili, chiedendo loro la certificazione ISEE ai fini di valutare la loro permanenza in dette attività, il tutto in barba a qualsiasi regola e senza tenere conto che una norma tutt'ora a regime regolamenta la materia, stabilendo che ogni soggetto può essere utilizzato in ASU purchè permanga l'iscrizione in prima classe ovvero non dichiari un reddito da lavoro dipendente o occasionale che superi il limite degli € 8.000,00 nel corso dell'anno solare (1 Gennaio - 31 Dicembre) ; a seguire altro provvedimento che in questi ultimi mesi sta creando non poche tensioni è quello legato all'avviamento ai cantieri di servizio per i quali i soggetti che chiedono di partecipare all'avviamento non devono superare il tetto del fabbisogno vitale stabilito per legge , reddito complessivamente inteso e percepito da tutti i componenti del nucelo familiare e non solo del soggetto interessato , con forti limitazioni e ricadute negative sulle famiglie interessate.
Come se ciò non bastasse, ecco l'emendamento che modifica la norma approvata appena quattro mesi fà, relativa al personale PIP, che fissava il limite reddituale dell'intero nucleo familiare in cui risulta essere il soggetto interessato pari a € 20.000,00, pena la decadenza, che in piena campagna elettorale la deputazione palermitana presente in Commissione Bilancio propone sostiene e approva, che il limite anzidettio di € 20.000,00 non và riferito al nucleo familiare ma a quello individuale .
Preso atto che c'è una classe politica allo sbando, senza entrare nel merito delle scelte operate, riteniamo quanto mai opportuno affermare che bisogna uniformare tutte le misure assistenziali a un principio di fondo e non assoggettare queste a secondo del momento della tipologia e dei tornaconti personali.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a vigilare e a essere presenti più che mai ai tavoli istituzionali, a partire da quello che deve prioritariamente dare soluzione e superare le forti limitazioni dettate dall'art 30 comma 7 della L.R. 5/2014 relative al trasferimento di somme agli enti quale compartecipazione alla spesa dei contratti in essere, a tal uopo abbiamo chiesto che si proceda anche attraverso trasferimenti semestrali scongiurando del tutto quello a consuntivo, al fine di porre gli enti nella condizione di corrisdpondere regolarmente le retibuzioni ai lavoratori interessati; su questo fronte piena sintonia con il direttivo ANCI Sicilia con il quale abbiamo e continuiamo a mantenere un rapporto istituzionale corretto e costruttivo.
Per domani mattina è fissata la Conferenza Regione e Autonomie Locali per definire e mettere a punto il Decreto di cui sopra, nel pomeriggio l'aula di sala d'ercole è convocata per l'approvazione della "manovrina" .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Maggio 2014
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- Pubblicato Giovedì, 08 Maggio 2014 17:04
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Appena due giorni fà avevamo preannuciato col nostro comunicato stampa che era inevitabile lo scontro ai vertici tra i due Presidenti alla guida delle due istituzioni regionali (ANCI Sicilia e Regione Sicliana), ambedue interessati a contendersi senza dubbio e senza rinvii la nuova candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana; oggi, alla luce degli scontri verbali a distanza tra i due protagonisti, oltre ad avere conferma di quanto anticipato, non escludiamo l'ipotesi su una possibile chiamata anticipata alle urne.
Quale sia il male minore ? come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non abbiamo alcun dubbio, ridare la parola agli elettori, considerato che il rimpasto in giunta, appena consumato non ha sortito alcun effetto positivo, stante che la regia non è cambiata e tanto meno il modo di pensare e operare; al contempo è d'obbligo porci un'altra domanda, quale alternativa? non dimentichiamo che se l'attuale governo regionale ha male operato non abbiamo nemmeno visto un'opposizione concreta, costruttiva e alternativa .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre mantenuto una posizione distante e distinta dai partiti, non intendiamo certamente cambiare metodo oggi; ma fare alcune riflessioni è doveroso, bisogna prendere coscienza che non possiamo consentire a nessuno di gestire i nostri bisogni, ne ai politici tanto meno ai loro derivati sindacali; proprio su questo intendiamo fare leva e ritrovare unità d'intenti prima, di tutto e sopra ogni cosa come lavoratori accomunati da un'unico e comune fine, quello di avere certezze e prospettive per il proprio domani.
Ai tanti colleghi che hanno liberamente fatto le proprie scelte, di militare in questa o quell'altra sigla sindacale per avere un posto al sole, ricoprendo ruoli e assumendo responsabilità, li sollecito a porsi delle domande, la propria liberta sindacale quanto ha pagato in termini di di risultati e diritti acquisiti non a titolo personale ma a favore delle categoria e del collega d'Ufficio ? la propria azione è stata svincolata da compromessi e da rapporti gerarchici dediti alla sudditanza sindacale? quanto hanno inciso sulle scelte che le segreterie regionali hanno fatto per la categoria ai tavoli istituzionali con il governo regionale ? la domanda è presto scontata, se il risultato è quello che oggi riscontriamo tutti in prima persona , ZERO.
SVEGLIAAAAAAAAAA!!!!!!!
Basta essere portatori d'acqua al mulino altrui !!!
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 7 Maggio 2014
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- Pubblicato Mercoledì, 07 Maggio 2014 14:22
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Tutte le buone intenzioni portano alle prossime elezioni ! Possiamo sintetizzare così i molteplici impegni istituzionali che la classe politica nazionale e regionale sta assumendo nei confronti delle svariegate categorie di lavoratori e non, per rivelarsi dopo il 25 Maggio in tutta la loro precarietà d'intenti; sta a noi ora più di prima non assecondare, ma vigilare per non sprofondare ancora di più nell'indifferenza delle istituzioni e nell'incertezza del proprio domani .
Dall'annunciato bonus di 80 euro in busta paga a partire dal mese di maggio, all'avvio delle riforme istituzionali, della pubblica amministrazione, del mercato del lavoro, ai trasferimenti di risorse economiche, annunciate in ambito regionale dal governatore Crocetta a favore degli enti locali, che appena due giorni fà avevano contestato la precarietà dei loro bilanci al punto da non essere nelle condizioni di procedere all'approvazione in via previsionale degli stessi ; all'approvazione in giunta di una manovra correttiva alla legge finaziaria regionale n. 5/2014, che dopo continui rinvii, viaggi a Roma e ufficiosi incontri nelle segrete stanze del Commissario dello Stato, da "bis" è divenuta "manovrina" da appena 140 milioni, giusto quanto basta per corrispondere spettanze e retribuzioni varie ai lavoratori forestali, a quelli della formazione professionale e al personale in forza in una miriade di enti che ruotano intorno alla Regione Siciliana e superare le imminenti elezioni regionali, per ritrovarci da qui a due mesi nel caos più profondo con inevitabili ripercussioni sul sociale senza precedenti .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci siamo già attivati formalizzando la richiesta di audizione con la massima urgenza nelle commissioni di merito Lavoro e Bilancio, per attenzionare la proposta di emendamenti che prioritariamente debvono riscontrare due aspetti prioritari di vitale importanza per la categoria che di seguito così si riassumono :
a) l'istituzione del Fondo così come previsto al comma 7 dell'art 30 della L.R. 5/2014, non dà certezze ai lavoratori e agli enti, pertanto lo stesso và consolidato senza limitazione temporale al 31 Dicembre 2016, vincolando le somme quantificate al personale precedentemente contrattualizato e in forza nell'ente .
b) il trasferimento delle somme agli enti, non può avvenire a consuntivo per compensazione dei mancati contributi regionali, ma bensi come anticipazione, anche senestrale per l'esercizio finanziario in corso, nella misura pari all'importo complessivamente erogato nell'esercizio finanziario precedente per singolo lavoratore a tempo determinato in forza nell'ente stesso.
Altro aspetto non trascuarabile, che assume una valenza ai fini della stabilizzazione, attenzionato al Dirigente del Dipartimento Lavoro Dott.ssa Corsello nel corso dell'ultimo incontro a Palermo, è quello relativo agli obblighi di legge cui deve ottemperare ogni amministrazione pubblica, in materia di personale disabile, a tal fine abbiamo rappresentato l'esigenza che venga emanata precisa direttiva in merito affinchè gli enti interessati procedano prioritariamente alla copertura dei posti riservati ai sensi della L 68/99, mediante assunzione del personale in atto in servizio con contratto a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni , che riscontra detti requisiti di legge .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 6 Maggio 2014
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- Pubblicato Martedì, 06 Maggio 2014 06:37
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Non possiamo fare a meno di soffermarci e riflettere sulla situazione politica che si sta venendo a delineare, attenzionando che, lo scontro ai vertici tra i due Presidenti (ANCI Sicilia e Regione Siciliana) è inevitabile, motivati come sono nel contendersi un posto in primo piano sulla scena politica siciliana.
Se la motivazione di fondo è la difficile situazione economica-finaziaria in cui versano gli enti locali e le difficoltà degli stessi a venirne fuori, sullo sfondo senza alcun dubbio, rimane una competizione sulla leadership del centro sinistra in Sicilia senza esclusione di colpi, con il chiaro e ineludibile tentativo del Sindaco Orlando di estromettere il governatore Crocetta, reo di una politica scellerata e disastrosa conseguenza della quale i sciliani ne stanno pagando il prezzo .
Mantenendoci ai margini della questione politica, intendiamo essere parte attiva sul piano strettamente sindacale, valutando con attenzione ogni proposta e/o iniziativa utile a superare lo stallo in cui ci troviamo ma ancor prima contrastare ogni tentativo di estromettere migliaia di famiglie dal mondo del lavoro se pur precario; intervenendo nelle sedi istituzionali preposte, sostenendo percorsi che se ritenuti condivisibili non guarderemo da chi questi vengono attenzionati .
Ciò premesso, pur esprimendo un giudizio positivo sull'iniziativa intrapresa ieri dall'ANCI a Palermo con gli amministratori dei comuni siciliani, non riteniamo la stessa sufficiente a dirimere le tante problematiche attenzionate se all'approvazione del documento unitario sottoposto ai presenti non farà seguito nelle sedi istituzionali un confronto serio, concreto, partecipato e non di facciata, capace di ottenere risposte che non posono essere più disattese .
Le dichiarazioni del Presidente della regione siciliana a ridosso della convocata assemblea, sono una consuetudine nel modo di fare e nello stile Crocetta, propedeutici a disperdere ogni concentrazioni di pensiero ostile al suo modo di operare, a tal uopo ricordo le dichiarazioni rese a mezzo stampa dal governatore alla vigilia di una manifestazione regionale convocata a Palermo da questa segreteria in concomitanza con i lavori d'aula a fine anno 2013, con le quali rassicurava e riteneva infondata e strumenntale l'iniziativa, dando per cosa fatta la proroga di trentasei mesi a favore dei precari e dieci anni di contributi agli enti per la loro stabilizzazione.
A supporto di una corretta informazione si precisa che :
a) non è stato ancora istituito il Fondo attraverso cui ripartire le somme ai comuni per i contratti a termine ;
b) il capitolo di spesa su cui sono imputate le somme che costituiscono il fondo di cui sopra, non sono vincolate al personale contrattualizzato, ma sono ritenute dei trasferimenti generici agli enti ;
c) l'assessorato regionale al Lavoro ha confermato lo sforamento del patto di stabilità,con le ripercussioni che questo comporta nella gestione delle risorse da assegnare agli enti;
d) le somme assegnate con riferimento all'ultima trimestralità dell'anno 2013, cui fà riferimento il presidente Crocetta, nulla hanno a che vedere con la compartecipazione dei costi relativi ai contratti a termine .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 5 Maggio 2014
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- Pubblicato Lunedì, 05 Maggio 2014 09:11
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E' stata convocata dall'ANCI Sicilia, per le ore 10:00 di questa mattina ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, l'assemblea degli amministratori degli Enti Locali della Sicilia, per fare il punto sulla difficile situazione economica finaziaria venutasi a determinare nonchè le difficoltà a procedere anche sotto il profilo normativo, stante le criticità, i vincoli e le tante limitazioni riscontrate nella L.R. 5/2014.
Nel contesto generale, assume una priorità la problematica dei precari, che alla luce delle dichiarazioni rese dal Governo regionale, legate allo sforamento del Patto di stabilità già al 30 Aprile c.a., ma ancor prima alle limitazioni imposte dall'art 30 comma 7 della L.R. 5/2014, solo da noi in tempo evidenziate, prima come lavoratori parte in causa poi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e duramente contestate durante l'iter di approvazione a Palazzo dei Normanni della legge stessa, che rischiano eriamente da qui a 15 giorni di far saltare ogni certezza economica e prospettiva futura.
Quello che oggi, si rileva tra i soggetti detinatari, sia essi contrattuaizzati che utilizzati in ASU è una generalizzatà incredulità su quanto in premesa riportato, certo è che il tempo non tarderà ad arrivare e non saranno più le nostre comunicazioni e il nostro modo d'informare a far prendere coscenza diretta del problema.
Come segreteria MGL Regioni e Autonomie Locali, siamo determinati ad andare avanti senza tentennamenti, cosapevoli che l'apporto della categoria è indispensabile .
Nel ribadire quanto riportato nei precedenti comunicati, sollecitiamo tutti a dare massima divulgazione dei contenuti, avendo cura di accertare prima di tutto la regolarità della propria posizione lavorativa, strettamente correlata alla stipula dei contratti da cui si rileva il servizio prestato senza soluzione di continuità .
Nel rinnovare l'invito a seguirci su questo portale con gli aggiornamenti che seguiranno in tarda giornata, Invitiamo tutto il personale a riscontrare con la massima sollecitudine la presente domanda :
Quanti, siamo disposti a fermarci a tempo indeterminato e paralizzare le attività degli Enti Locali della Sicilia ?
Attendiamo e-mail di riscontro all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificare Ente e recapito .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 2 Maggio 2014
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- Pubblicato Venerdì, 02 Maggio 2014 10:30
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Abbiamo da sempre sostenuto che la problematica precari non è di facile soluzione e se non contrattata a più livelli coinvolgendo tutte le parti in causa, prima di tutti i lavoratori interessati, questa diventa un serio problema di convivenza sociale; quando poi, rimane ostaggio di compromessi e trattative blindate fra pochi eletti, come è avvenuto con la legge finaziaria n.5/2014 sintesi di un confronto tra due facce della stessa medaglia, ovvero il Presidente Crocetta e i rappresentanti di CGIL CISL UIL, articolato tra pseudo tavoli tecnici e comunicati stampa che dispensavano serenità, il dato è tratto e le conseguenze, oggi, sono sotto gli occhi di tutti .
Aver favorito e privileggiato scelte scellerate, condizionate da vecchie logiche di partito e suoi derivati, lontano dalla realtà che interessa i lavoratori destinatari dei provvedimenti approvati, estromessi, come sono stati dal tavolo in quanto ritenuti non rappresentativi e d'intralcio, non hanno contribuito a dare risposte al problema ma diversamente hanno generato risultati che ritenerli devastanti e poco per le ricadute negative che ciò ha comportato su migliaia di famiglie siciliane e sul territorio dove queste hanno prestato servizio, investito i propri risparmi, contribuendo anche con il loro apporto alla crescita dell'economia locale .
Il Confronto che stiamo portando avanti con l'ANCI Sicilia come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, muove proprio dall'esigenza di trovare unità d'intenti, agevolare percorsi che trovano sintesi in una soluzione giusta e consona alla drammaticità del caso, consapevoli e liberi ognuno per la propria parte da ogni condizionamento e/o sudditanza futura, che non giustificherebbe la convivenza di posizioni distinte e distanti dalle reali e quotidiane esigenze di vita .
Proprio in questa direzione stiamo portando avanti la nostra attività sindacale agendo senza limitazione o preclusione alcuna nei confronti di chi può apportare un valido contributo ai lavori; convergere sullo stesso obbiettivo è una priorità che deve vederci parte attiva e protagonista di un confronto istuituzionale serio e concreto da definire nell'immediato con il governo regionale.
Nel corso degli incontri portati avanti nella giornata di Mercoledì 30 Aprile a Palazzo d'Orleans , si è convenuti alla giusta determinazione di procedere subito alla convocazione di un incontro istituzionale di alto profilo che veda la partecipazione del Governo con gli assessori con delega al Lavoro e alle Autonomie Locali, per affrontare tutte le criticità emerse dalla legge regionale 5/2014, meglio specificate nei punti riportati nel precedente comunicato stampa .
Della stessa opinione è l'ANCI Sicilia che, dopo gli incontri avuti a Villa Niscemi, ha rappresentato nel corso della conferenza programata Regione e Autonomie Locali, tenutasi a Palazzo d'Orleans nella stessa giornata del 30 Aprile u.s., le criticità della legge regionale 5/2014 e le difficoltà a procedere sia sul piano normativo che strettamente economico-finaziario , convenendo sulle posizioni dichiarate e sostenute da questa segreteria nel corso degli ultimi mesi .
Ciò premesso, corre l'obbligo per questa segreteria intraprendere ogni iniziativa volta a tutelare e salvaguardare la posizione di ogni singolo lavoratore contrattualizzato e non, nei confronti dei primi, sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare con la massima tempestività la propria posizione lavorativa, avendo cura di accertare la regolarità dei contratti stipulati e delle scadenza in essi riportate.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Aprile 2014
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- Pubblicato Mercoledì, 30 Aprile 2014 06:58
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Dopo la mancata proroga triennale dei contratti a termine, data da tutti, ad eccezione della scrivente segreteria MGL Regione Autonomie Locali, per scontata come un obbligo morale da parte dell'ente nei confronti dei lavoratori in servizio, oggi un'altro problema sostanziale dal punto vista economico -finanziario incombe sulla platea dei lavoratori interessati, che usurpati della dote finaziaria personale, prevista dall'art 4 della legge regionale 16/06 a garanzia della titolarità del contratto individuale stipulato oltre ad avere agevolata la possibilità di mettersi in mobilità presso altri enti, si corre il serio rischio di vedere riproporzionate le ore contrattualizzate, stante che l'abbrogazione della norma anzidetta pone l'ente nella condizione di non essere obbligato al rispetto dell'impegno orario settimanale pari a 24 ore; comne si suol dire oltre al danno la beffa , se l'ente interessato non assume a carico del proprio bilancio la differenza di spesa pari al 7% dovuta a mancati trasferimenti; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale a vigilare e farsi interlocutore diretto con le rispettive amministrazioni, senza mediazione sindacale, affinchè in sede di Bilancio di previsione (30 Aprile 2014) vengano previste le somme necessarie.
Ma proprio sul dettato normativo di cui all'art 30 comma 7 della legge regionale n. 5 del 28/01/2014, che testualmente recita: " 7. Per compensare gli squilibri finanziari delle autonomie locali derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui al comma 6, è istituito, presso il Dipartimento regionale delle autonomie locali, un Fondo straordinario per la salvaguardia degli equilibri di bilancio da ripartire con decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, di concerto con l’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, previa intesa in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali, tenendo anche conto, fermo restando la dotazione complessiva delle risorse, del contributo già concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013." si alimentano dubbi e incertezze sulle modalità di erogazione del contributo agli enti per compensare gli squilibri finaziari derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 6 (abbrogazione delle precedenti norme di coofinaziamento dei contratti a termine) .
Da un primo incontro con i funzionari preposti alla stesura del Decreto che istituisce il Fondo straordinario attraverso cui ripartire successivamente le somme agli enti interessati a compensazione degli squilibri finaziari delle autonomie locali rilevate, emerge:
a) gli squilibri finanziari vengono accertati con l'approvazione del Bilancio consuntivo ;
b) il contributo non sembra essere vincolato a quello erogato nell'esercizio finanziario 2013 , ma diversamente la dotazione complessiva non può essere superiore al contributo concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 Dicembre 2013 ;
c) le somme non sono vincolate ai lavoratori contrattualizzati ;
d) la straordinarietà del fondo non dà certezze sulla sua costituzione ed entità per gli anni a seguire, di certo non sarà più aregime dal 1 Gennaio 2017 ;
Questo stato di cose ci deve far preoccupare seriamente, non possiamo permetterci di lasciare delle somme svincolate e oggetto di possibili e diverse destinazioni rispetto al personale già contrattualizzato; proprio in questa direzione intendiamo mobilitarci e portare atermine la nostra prima iniziativa .
Già nel corso dell'incontro avuto Lunedì 28 Aprile 2014 a Villa Niscemi con il dierttivo ANCI Sicilia , abbiamo attenzionato dette problematiche invitando il Presidente Orlando a rappresentare la gravità della situazione e dare un'intrepretazione corretta e orientata in sede di conferenza Regione-Autonomie Locali, ma già oggi anticipare il tutto nel corso dell'incontro in programma con il Governo Regionale , ribadendo e facendo proprie le nostre osservazioni :
1) le somme vanno vincolate al personale già contrattualizzato negli enti ;
2) le somme vanno erogate agli entiinteressati non a consuntivo ma anticipate nella misura pari a quelle erogate nell'anno 2013 al singolo lavoratore;
3) il fondo istituito non può aver carattere di straordinarietà ma deve essere storicizzato a tutela dei contratti stipulati .
Come segreteria MGL regione e Autonomie Locali , saremo presenti oggi a Palermo per formaluizzare ricghieste di auduizioni al Governo regionale e alla Commissione Bilancio .
Con riferimento all'invito fatto ieri di fermare tutte le attività di lavoro, questa và concordata unitariamente per più giorni a decorrere dalla stessa data , non avrebbe alcun senso intraprendere l'iniziativa a comuni alterni. a tal uopo invitiamo tutto il personale a darci comunicazione sulla condivisione e dell'iniziativa e la data possibile per attuarla , inoltrando email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 29 Aprile 2014
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- Pubblicato Martedì, 29 Aprile 2014 06:31
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Auspichiamo tanto, che il nostro silenzio, abbia dato tempo e modo per indurre tutti ad un'attenta e profonda riflessione sull'operato svolto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali fin dal 1989 a tutela e difesa della categoria, avendo cura di valutare attentamente e trarre le dovute conclusioni.
Spesso siamo stati additati come coloro che rappresentano una verità deviata, di essere pessimisti, ciò ha portato a indebollire la categoria, complice gli anni di precariato alle spalle e un rifiuto mentale nell'accettare una condizione sociale che ha umiliato per troppo tempo il nostro io, consentendo a chi rappresentava e continua rappresentare una situazione ben diversa e più allineata al pensiero che alla concretezza dei fatti , di fare breccia nel fronte comune e unitario che per decenni ci ha consentito di portare avanti con determinazione un confronto forte sul piano istituzionale, tale, da ottenere risultati importanti come la contrattualizzazione dei rapporti di lavoro a termine .
Questa premessa è alla base di ogni possibile raggionamento futuro, così come ribadito nei tanti incontri tenuti sul territorio regionale, determinati più che mai a dare continuità alla nostra attività sindacale, siamo convinti che questa non può essere svincolata da una partecipazione attiva della categoria, che deve prendere atto della difficile situazione che si trova a vivere .
Solo agendo in prima persona e in modo coordinato possiamo venirne fuori, non possiamo assecondare tacitamente comportamenti e soluzioni che non hanno alcun fondamento, Quali stabilizzazioni ? quali protocolli d'intesa ? quali coperture finaziarie ? quali percorsi sostenibili ?
Basta leggere i quotidiani oggi in edicola per rendersi conto che tutto si muove nella direzione opposta a quella che viene rappresentata in ambito locale da soggetti dediti alla promozione della propria sigla sindacale e procacciare tessere per consolidare le proprie posizioni, proponedo soluzioni che lasciano il tempo che trovano.
Come se non bastasse il danno arrecato dal decreto legge 101/2013 e a seguire dalla legge regionale di recepimento n. 5/2014, da noi duramente contrastata, per aver cancellato senza proporre alcuna alternativa concreta, venti anni di legislazione regionale e nazionale che fra mille difficolta e innumerevoli manifestazioni di piazza aveva contribuito a tracciare un percorso normativo che accompagnava alla stabilizzazione tutelando i diritti acquisiti dai lavoratori interessati nelle more di definizone delle procedure avviate, ecco che fà esordio il Decreto Renzi che al di là dei tanti annunci ad effetto stile Crocetta, pensa bene a dare un altro duro colpo al precariato, obbligando i Comuni a pagare regolarmente appalti e forniture entro 90 giorni e saldare l'arretrato che fà riferimento al 2013 entro i prossimi due mesi, se ciò non avverra scatterà lo stop a qualsiasi tipo di assunzione sia tempo determinato che indeterminato ; consequenzialmente a ciò non è da escludere uno blocco delle proroghe considerato che queste sono finalizzate all'assunzione secondo il decreto legge 101/2013 .
Preso atto dei mancati trasferimenti agli enti e le difficoltà rilevate nel corso dell'incontro avuto come segreteria MGL Regione e Autonomie locali a Palermo con i funzionari preposti dell'Assessorato regionale alla Funzione Pubblica Enti Locali, in merito alla predisposizione del Decreto di cui al comma 6 della L.R 5/2014, attraverso il quale dovranno essere ripartite e trasferite le somme agli Enti, per coofinanziare i contratti a termine già in essere per l'anno 2014, si rischia seriamente di andare incontro ad una paralisi delle retribuzioni .
Tutto ciò è stato oggetto dell'incontro avuto ieri unitamente alle altre OO.SS a Villa Niscemi sede di rappresentanza dell'ANCI Sicilia, con il Presidente Leoluca Orlando e i componenti del direttivo , in vista dell'assemblea regionale che è stata convocata dall'ANCI per giorno 5 Maggio ai cantieri della Zisa a Palermo con tutti gli amministratori degli enti locali; ciò che è emerso è la conferma di quanto noi abbiamo dichiarato e sostenuto dal lontano 10 Aprile 2013 ; ancora una volta prendiamo atto malvolentieri che il tempo ci ha dato ancora una volta ragione .
Riteniamo come segreteria MGL regione e Autonomie Locali che non si può stare tranquilli, considerato ciò che il tempo riserva a partire dalle prossime settimane, a tal uopo invitiamo tutti a considerarde l'opportunità come lavoratori precari unitariamente e al di sopra delle appartenenze, che tanto hanno diviso , a una grande mobilitazione !
FERMIAMO TEMPORANEAMENTE LE ATTIVITA' PRIMA CHE CI FERMANO DEFINITIVAMENTE!
facciamo sentire la nostra voce e valere il nostro lavoro
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 31 Marzo 2014
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- Pubblicato Mercoledì, 26 Marzo 2014 05:56
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo quanto mai opportuno, prima di dare seguito alla nostra attività sindacale, fare un bilancio sulla prima tornata di incontri programmati e tenuti sul territorio delle province siciliane, con il personale dipendente a tempo determinato e/o utilizzato in ASU, per meglio comprendere e far comprendere le criticità riscontrate, al fine di sollecitare un'azione mirata e univoca che non può non presindere da una presa di coscienza del problema così come si presenta, in tutta la sua amara concretezza .
Ciò che emerge, spesso, è una superficialità, un'approccio sbagliato al problema, convinti come si è, il più delle volte, che la condizione sociale in cui ci si trova a vivere da oltre un ventennio agevoli ogni soluzione, se non dal punto di vista della stabilizzazione quanto meno sotto il profilo della semplice prosecuzione delle attività in essere, dando per scontato ciò che non è .
Ad alimentare questo stato di cose contribuisce in modo assai dirrompente una politica sindacale e istituzionale fortemente deviata, che speculando sulle aspettative di una generazione fortemente condizionata e rassegnata, rappresenta una verità falsata che basta soffermarsi e riflettere per rendersi conto delle evidenti conflittualità che emergono tra le norme a regime e quanto volutamente rappresentato da chi non ha manifestato ad oggi alcun interesse nei confronti della categoria, ma ha diversamente e arbitrariamente supportato dietro le quinte l'approvazione di norme che hanno compromesso il percorso intrapreso negli anni ; abrogando norme importanti e funzionali al consolidamento di un'esperienza lavorativa di migliaia di soggetti, con inevitabili ripercusioni sull'attività amministrativa degli enti locali e delle varie amministrazioni pubbliche interessate cui è stato demandato ogni onere non solo economico, del problema .
Rilevare che amministrazioni pubbliche, ancora oggi persistono in comportamenti che sanno di sudditanza, che ledono la dignità e umiliano l'essere persona umana, ancor prima del diritto ad un futuro dignitoso; negando la prosecuzione delle attività o limitando la stessa, deliberando di mese in mese in evidente contrasto con le norme a regime che ne regolamentano le procedure è vergognoso oltre a ritenere incomprensibile tale comportanento .
Se a quanto in premessa evidenziato, richiamiamo una mancata e seria programmazione da parte della Regione Siciliana in materia, possiamo renderci conto in quale situazione veniamo a trovarci e la necessità di interagire nell'immediato, svincolandoci dal senso di appartenenza a questa o a quell'altra sigla sindacale, assecondando tacitamente ora questa ora quell'altra forza politica; ritrovando la nostra verà identità di lavoratori precari e cercare di venirne fuori prima che altri scrivano per noi la parola fine, nella nostra totale indifferenza .
La settimana che ci apprestiamo ad affrontare ci spinge ad un'accelerazione sui tempi impegnandoci formalmente sul piano istituzionale su più fronti dall'interlocuzione con le varie amministrazioni locali anche attraverso le loro associazioni rappresentative ANCI, ASAEL a quella con i governi regionali e nazionali, il primo impegnato in un rimpasto che entro mercoledì dovrebbe indicare nuovi interlocutori agli assessorati regionali con delega al Lavoro e agli Enti Locali, il secondo alle prese con il decreto lavoro; senza tralasciare rimpasto in giunta regionale definito, il ritorno in Commissione Lavoro così come da impegni formalmente assunti dal suo presidente durante l'approvazione in aula dell'art 30 della L.R 5/2014.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, intendiamo onorare gli impegni assunti con la platea dei lavoratori interessati negli anni e sopratutto nel corso degli ultimi mesi durante gli incontri tenuti in varie parti della territorio della Regione Siciliana, dall'altra parte pretendiamo che ci si adoperi tutti in prima persona contrastando ogni forma di sudditanza politica e sindacale, attraverso un'operazione VERITA' , non possiamo perdere tempo a smentire chi ha il preciso compito e interesse di diffondere notizie false e tendenziose propedeutici a una frammentazione e divisione di un pensiero comune.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Marzo 2014
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- Pubblicato Venerdì, 21 Marzo 2014 07:49
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Sorprendono le dichiarazioni rese a mezzo stampa, nel corso delle ultime settimane, da parte di alcuni amministratori locali, in merito ai contenuti della legge regionale di stabilità n 5/2014, lamentando che questa condiziona pesantemente non solo le procedure di stabilizzazione ma la stessa prosecuzione delle attività del personale in forza con contratto a termine e/o utilizzato in ASU, tralasciando un’aspetto prioritario di tutta la vicenda, ovvero la loro estraneità e mancata attenzione al problema, all’atto in cui questo era dibattuto ai tavoli istituzionali, commissioni di merito e aula, sorvolando e lasciando cadere nel vuoto i ripetuti inviti e le continue sollecitazioni fatte da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, assecondando chi dispensava tranquillità e annunciava ora la proroga per 36 mesi ora contributi per dieci anni .
Ci preoccupa ancora di più, oggi, il fatto che la regia di questo misfatto non è cambiata e indisturbata continua ad operare dietro le quinte con disinvoltura, compiacente con quelle forze politiche che fra mille intrighi e compromessi vari intende portare a termine e consolidare i propri interessi che assolutamente non coincidono con quelli propri della categoria presa in esame, ancor peggio è la distanza e il disinteresse dei lavoratori interessati dal problema, che assecondano tacitamente senza porsi alcun perché; anche in presenza di una normativa regionale chiara com'è l’art 30 della legge regionale n 5 del 28 Gennaio 2014, che non lascia spazio e dubbi ad alcuna interpretazione soggettiva.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, siamo impegnati più che mai in un’operazione VERITA’! fatta di incontri territoriali, convocati su tutto il territorio regionale, per scuotere le coscienze intorpidite di una categoria che ha i numeri e la possibilità concreta per far sentire la propria VOCE ! prima che sia troppo tardi e venga soffocata da chi rappresenta una verità deviata, che solo nell’indifferenza del singolo che non vuol vedere può attecchire.
Dall’altra parte intendiamo essere come sempre propositivi, pretendendo il rispetto degli impegni assunti in aula su nostra sollecitazione, durante la discussione dell’art 30 della L.R. 5/2014, da parte del Presidente della V Commissione Lavoro; riportando sul tavolo istituzionale una proposta concreta e sostenibile che modifichi e integri la norma in parola, stante che quella a regime sarà di difficile attuazione per il 90% degli enti e amminstrazioni pubbliche interessate; a tal uopo abbiamo ricercato un'interlocuzione con l’ANCI Sicilia, al fine di rappresentare unitariamente e condividere una posizione comune su quanto da attenzionato.
Bisogna che l’improvvisazione dell’attuale Governo Regionale, assecondato nel silenzio da una classe politica poco attenta e responsabile lasci spazio ad una concreta programmazione; che non si dia corso a persecuzioni in nome e per conto di una finta moralizzazione della politica, evitando in futuro di assistere a uscite estemporanee e del tutto fuori luogo da parte di alcuni Uffici regionali .
Non ultima la disposizione emanata dal Dipartimento Lavoro con la quale si richiede al personale utilizzato in ASU, entro il termine perentorio di gg 5 dalla sua pubblicazione, apposita certificazione ISEE, senza che questa trovi riscontro nella normativa vigente in materia, oltre a non tenere conto che detta certificazione rileva il reddito complessivo del nucleo familiare e non già quello individuale del lavoratore interessato .
Come MGL Regione e Autonomie Locali, siamo perché i controlli vengano effettuati in modo serio e concreto, senza tralasciare alcunché ma il tutto nel rispetto delle leggi vigenti che regolamentano la materia.
Se nel corso degli anni, sono stati omessi dei controlli da parte degli organi preposti, ci sono precise responsabilità che non sono da ricercare nel lavoratore ma in chi era preposto ad attivarli, ossia nello stesso Dipartimento che ha emanato la direttiva sotto accusa.
Fino a norma contraria, il lavoratore utilizzato in ASU non istaura alcun rapporto di lavoro, pertanto mantiene lo stato di disoccupazione e l’iscrizione in I classe.
Questo, può nel corso dell'anno solare (1 Gennaio 31 Dicembre ) accettare e istaurare rapporti di lavoro occasionali o partime, purchè il reddito complessivo individuale al lordo non superi la soglia € 7.200,00 oltre il quale si decade .
L’assegno per le attività socialmente utili è incompatibile con i trattamenti pensionistici diretti a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, degli ordinamenti sostitutivi esonerativi ed esclusivi dell’assicurazione medesima .
I lavoratori titolari di assegno o di pensione di invalidità possono optare per l’assegno per attività socialmente utili.
Per quanto sopra, riteniamo infondata e del tutto fuori luogo la disposizione emanata dal Dipartimento Lavoro, che oggi non può, nel modo più assoluto, assimilare la platea dei lavoratori ASU, destinatari della emanata disposizione con quella del personale PIP, per i quali è stato esitato apposito provvedimento normativo che trova riscontro nell’art 34 della legge regionale n. 5/2014.
Come segreteria MGL Regione Autonomie Locali, oltre a inoltrare apposita nota la Dipartimento interessato, aver portato a termine un‘incontro con i funzionari preposti presso lo stesso Dipartimento Lavoro, abbiamo investito direttamente la deputazione regionale perché intervenga in aula presentando interrogazioni nel merito all'assessore al ramo .
Si dà notizia, altresì che sono state completate da parte degli Uffici regionali del dipartimento Lavoro l’emissione dei mandati di pagamento relativi alle some dovute a saldo per l'esercizio finaziario anno 2013, quale quote di cofinanziamento agli enti ai sensi della LR 16/06; alla luce di quanto sopra gli enti autonomamente provvederanno per quanto di competenza a richiedere l’accredito delle somme mediante prelevamento alla cassa di riferimento.
Stiamo vigilando sulla definizione e firma del decreto relativo alla ripartizione dei fondi per l’anno 2014, determinati a intervenire in caso di ritardi che potrebbero compromettere il pagamento di dette spettanze agli enti e quindi ai lavoratori interessati.
Si rinnova l'invito a tutto il personale interessato a prendere parte all'incontro territoriale in programma :
Per la provincia di Palermo
Lunedì 24 Marzo 2014 ore 15:30
c/o Teatro Comunale Comune di Godrano
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 19 Marzo 2014
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- Pubblicato Mercoledì, 19 Marzo 2014 06:03
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Come segreteria M G.L Regione e Autonomie Locali, dando seguito alla nota inoltrata ieri al Dipartimento Lavoro in merito alla richiesta anomala di certificazione ISEE al personale ASU, in data odierna affronteremo la questione in sede assessorato regionale al lavoro.
Segue nel pomeriggio nuovo aggiornamento , si anticipa comunicazione relativa a incontri territoriali in programma
Per la provincia di Caltanissetta
Giovedì 20 Marzo ore 10:00
c/o Biblioteca Scarbelli - comune di Caltanissetta
Per la provincia di Palermo
Lunedì 24 Marzo 2014 ore 15:30
c/o Comune di Godrano
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Marzo 2014
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- Pubblicato Martedì, 18 Marzo 2014 04:43
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Con nota del dipartimento lavoro (clicca per visualizzare) pubblicata ieri, il Dirigente Generale ha disposto che il personale ASU proceda ad inoltrare e far pervenire entro e non oltre il termine di gg.5 certificazione ISEE, anche per il tramite del centro per l'Impiego territorialmente competente così come abbiamo avuto modo di riscontrare con la Dott.ssa Corsello.
Fermo restando che è un adempimento a cui il personale interessato deve ottemperare, abbiamo forti dubbi e perplessità sulla richiesta formulata da parte dell'Ufficio Regionale, stante che a differenza di quanto previsto con precisa norma regionale (L.R. 5/2014 art 34) per il personale PIP, in questo caso ci troviamo di fronte a una disposizione assessoriale non supportata da preventiva norma regionale.
Ci riserviamo di ritornare sulla materia, per ulteriori precisazioni nel merito .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

