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- Categoria: 2014
- Pubblicato Martedì, 06 Maggio 2014 06:37
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Non possiamo fare a meno di soffermarci e riflettere sulla situazione politica che si sta venendo a delineare, attenzionando che, lo scontro ai vertici tra i due Presidenti (ANCI Sicilia e Regione Siciliana) è inevitabile, motivati come sono nel contendersi un posto in primo piano sulla scena politica siciliana.
Se la motivazione di fondo è la difficile situazione economica-finaziaria in cui versano gli enti locali e le difficoltà degli stessi a venirne fuori, sullo sfondo senza alcun dubbio, rimane una competizione sulla leadership del centro sinistra in Sicilia senza esclusione di colpi, con il chiaro e ineludibile tentativo del Sindaco Orlando di estromettere il governatore Crocetta, reo di una politica scellerata e disastrosa conseguenza della quale i sciliani ne stanno pagando il prezzo .
Mantenendoci ai margini della questione politica, intendiamo essere parte attiva sul piano strettamente sindacale, valutando con attenzione ogni proposta e/o iniziativa utile a superare lo stallo in cui ci troviamo ma ancor prima contrastare ogni tentativo di estromettere migliaia di famiglie dal mondo del lavoro se pur precario; intervenendo nelle sedi istituzionali preposte, sostenendo percorsi che se ritenuti condivisibili non guarderemo da chi questi vengono attenzionati .
Ciò premesso, pur esprimendo un giudizio positivo sull'iniziativa intrapresa ieri dall'ANCI a Palermo con gli amministratori dei comuni siciliani, non riteniamo la stessa sufficiente a dirimere le tante problematiche attenzionate se all'approvazione del documento unitario sottoposto ai presenti non farà seguito nelle sedi istituzionali un confronto serio, concreto, partecipato e non di facciata, capace di ottenere risposte che non posono essere più disattese .
Le dichiarazioni del Presidente della regione siciliana a ridosso della convocata assemblea, sono una consuetudine nel modo di fare e nello stile Crocetta, propedeutici a disperdere ogni concentrazioni di pensiero ostile al suo modo di operare, a tal uopo ricordo le dichiarazioni rese a mezzo stampa dal governatore alla vigilia di una manifestazione regionale convocata a Palermo da questa segreteria in concomitanza con i lavori d'aula a fine anno 2013, con le quali rassicurava e riteneva infondata e strumenntale l'iniziativa, dando per cosa fatta la proroga di trentasei mesi a favore dei precari e dieci anni di contributi agli enti per la loro stabilizzazione.
A supporto di una corretta informazione si precisa che :
a) non è stato ancora istituito il Fondo attraverso cui ripartire le somme ai comuni per i contratti a termine ;
b) il capitolo di spesa su cui sono imputate le somme che costituiscono il fondo di cui sopra, non sono vincolate al personale contrattualizzato, ma sono ritenute dei trasferimenti generici agli enti ;
c) l'assessorato regionale al Lavoro ha confermato lo sforamento del patto di stabilità,con le ripercussioni che questo comporta nella gestione delle risorse da assegnare agli enti;
d) le somme assegnate con riferimento all'ultima trimestralità dell'anno 2013, cui fà riferimento il presidente Crocetta, nulla hanno a che vedere con la compartecipazione dei costi relativi ai contratti a termine .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

