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Comunicato Stampa 29 Gennaio 2020

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Categoria: 2019
Pubblicato Mercoledì, 29 Gennaio 2020 10:15
Visite: 680

MGLSta generando non poche apprensioni e preoccupazioni l’attesa per il pronunciamento da parte della Corte Costituzionale chiamata a decidere sulle procedure di stabilizzazioni operate in Sicilia ai sensi dell’art 20 comma 1 del Decreto 75/2017, a motivo dell’impugnativa dell’art 3 comma 3 della l.r. n. 15/2019 fatta dal Consiglio dei Ministri lo scorso autunno . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , non possiamo che condividere lo stato d’animo e farci carico delle preoccupazioni presso le istituzioni preposte, ma al contempo non possiamo esimerci dal formalizzare e mettere sotto accusa chi con il proprio modus operandi contribuisce a mantenere questo stato di agitazione e incomprensione; abbiamo avuto già modo di dire più volte che la politica, quella vera con la “P” maiuscola non alberga più a Palazzo dei Normanni, che questa ha lasciato spazio all’improvvisazione e all’approssimazione . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali rivendichiamo con orgoglio il ruolo determinante che abbiamo avuto nel concretizzare con fatti e non parole un risultato senza precedenti avviare un percorso chiaro e lineare che ha consentito di chiudere la vergognosa pagina del precariato storico nella Pubblica Amministrazione in Sicilia, riconoscendo e valorizzando le professionalità acquisite da migliaia di lavoratori alle dipendenze della Pubblica Amministrazione in Sicilia, attraverso un rapporto di lavoro pluridecennale istaurato con modalità chiare e lineari che hanno determinato le condizioni di cui all’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 (assunzione diretta) oggi sotto accusa.

Ma bisogna sapere leggere le norme e attribuire valenza agli atti formalmente adottati e deliberati dall'ARS come leggi della Regione Siciliana nel rispetto dei principi costituzionali che regolamentano le assunzioni nella P.A. , se poi la politica intende solo acquisire consenso assoggettando senza alcun distinguo soggetti che non riscontrono requisiti e condizioni necessarie per vantare titolo alla stabilizzazione mediante procedure di "assunzione diretta", non possiamo accettarlo, perché a pagare il prezzo più caro saremmo solo Noi !

Ciò che ci preoccupa è l’interesse a destabilizzare e la continua ricerca di un appiglio a cui ancorare ragionamenti e prese di posizioni contro questa categoria, che animano soggetti che dovrebbero chiedersi prima loro come lavorano oggi alle dipenednze della Pubblica Amministrazione e non già contestare e sgomitare per mettere sotto accusa questa categoria di lavoratori che fino a prova contraria hanno stipulato un contratto a tempo indeterminato nel rispetto di norme e principi costituzionali entrando in punta di piedi e a testa alta senza togliere niente a nessuno , e mai possono essere additati come "raccomandati", che nulla hanno a dipendere dal pronunciamento della Corte Costituzionale così come nulla hanno a dipendere dall’art 3 comma 3 della l.r. 15/2019 impugnato dal Consiglio dei Ministri lo scorso autunno, anzi come segreteria MGL prima e come lavoratori interessati dopo da subito abbiamo condiviso perchè rendeva giustizia alla nostra categoria. Manteniamo alta l’attenzione e vigiliamo senza farci distrarre da chi coltiva altri interessi, solo e sempre MGL Regione e Autonomie Locali !

                                                        Il Segretario Generale

                                                         Giuseppe Cardenia

                                                                

Comunicato Stampa 2 Gennaio 2020

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Categoria: 2019
Pubblicato Giovedì, 02 Gennaio 2020 10:32
Visite: 727

MGL Felice Anno Nuovo ! non può esserci augurio migliore che oggi possiamo rivolgere a migliaia di colleghi lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione che concluse le procedure di stabilizzazioni al 31/12/2019 vengono a trovarsi in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso le diverse Amministrazioni Locali sul territorio della Regione Sicilia; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non possiamo che manifestare soddisfazione per il lavoro fatto che ci gratifica nei risultati raggiunti; al contempo il nostro pensiero và ai colleghi che non hanno potuto ad oggi concretizzare la firma su un contratto a tempo indeterminato, venendosi a trovare ancora in servizio con con rapporto di lavoro a tempo determinato e/o utilizzato in ASU, in particolare il pensiero và ai 50 colleghi che nel nisseno dopo 30 anni vivono ancora una condizione di precariato, maggiore e umiliante rispetto a tutti gli altri (utilizzati in ASU, provenienti dalla legge 67/88 ex art 23 del 1989 ), VERGOGNOSA per le istituzioni a più livelli istituzionali, che negli anni pregressi potevano fare e non hanno fatto, mantenendoli in uno status di sudditanza politica e di bisogno; a loro prioritariamente e poi a tutti gli altri riserviamo massima attenzione per definire le procedure di stabilizzazioni ; a tal uopo rinnoviamo il nostro impegno per l'anno 2020, facendoci carico a portare avanti con senso di responsabilità e determinazione un'azione sindacale mirata e immediata presso le istituzioni preposte .

Come segreteria MGL altre sfide e impegni ci attendono per definire e supportare  l'affermazione di diritti che da oggi rispetto ad ieri assumono priorità e importanza; si anticipa che questi saranno rappresentati e dettagliatamente illustrati nel corso di assemble territoriali in cantiere per il mese di Gennaio . 

                                                               Il Segretario Generale

                                                                     Giuseppe Cardenia 

Comunicato Stampa 31/12/2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Giovedì, 02 Gennaio 2020 09:23
Visite: 664

MGLE' il momento di fare bilanci sull'anno che volge a termine e previsioni  sull'anno che avanza ; senza sottrarci nel dare atto che il 2019 per tanti colleghi e le loro famiglie ha segnato positivamente la propria condizione sociale sotto il profilo lavorativo ponendo fino  ad un precariato in alcuni casi lungo 30 anni, donando certezze, serenità e prospettive per  un 2020 diverso e positivo .

Al contempo non possiamo negare quanti non hanno potuto coronare questo risultato per cause non imputabili alla propria volontà; a questi il nostro Augurio perché il 2020 concretizzi la loro stabilizzazione con la firma di un contratto a tempo indetermiato.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali rivolgiamo il nostro Augurio di un Felice Anno Nuovo a tutti i colleghi perché continuano ad essere linfa vitale di questa grande famiglia ....perché al di là di quanti in questi ultimi mesi si sono appropriati di risultati e meriti non propri per la fine di un precariato questo è e rimane un risultato che solo ed esclusivamente a questa grande famiglia MGL va' riconosciuto ..ad ogni singolo lavoratore che ci ha creduto e lottato in prima persona dal lontano 1989 nell'indifferenza dei tanti e contro l'ostruzionismo serrato posto in essere  proprio  da chi oggi è salito sul carro dei vincitori .

Auguri e Felice Anno Nuovo a tutti i colleghi con rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato nonchè ai colleghi utilizzati in ASU !

                                                  

                                      Il Segretario Generale 

                                                         Giuseppe Cardenia 

 

Comunicato Stampa 20 Dicembre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Venerdì, 20 Dicembre 2019 17:29
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MGLCosì come anticipato nel precedente comunicato stampa si conferma l'avvenuta pubblicazione sulla GURS di oggi, della legge regionale 14 dicembre 2019 n. 26 a cui devono fare riferimento tutte le Amministrazioni che non sono nelle condizioni di chiudere le procedure di stabilizzazioni al 31/12/2019 per prorogare senza soluzione di continuità i rapporti di lavoro in scadenza al 31/12/2019. Si rappresenta altresì che ha differenza degli anni pregressi dove la proroga dei rapporti di lavoro del personale in servizio presso Amministrazioni che versano in condizione di dissesto finanziario, restava subordinata all'approvazione di apposita norma nella legge finanziaria dello Stato, oggi gli enti interessati , possono procedere secondo quanto disposto dalla l.r. 26/2019, facendo esplicito richiamo alla nota del 18/12/2019 agli stessi indirizzata, dalla competente COSFEL del Ministero dell'Interno che nullaosta alla continuità fino al 31/12/2020. Ancora nulla di fatto per la prosecuzione del personale utilizzato in ASU .

                                                         Il Segretario Generale

                                                            Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 17 Dicembre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Martedì, 17 Dicembre 2019 09:38
Visite: 699

MGLA partire da oggi pomeriggio e fino alla chiusura dei lavori parlamentari per la pausa delle festività natalizie, Sala d’Ercole sarà impegnata per esitare gli ultimi provvedimenti di fine anno tra cui dovrebbero essere contemplati quelli relativi alla prosecuzione a far data dal 1 Gennaio 2020, dei rapporti di lavoro del personale a tempo determinato che non ha concluso le procedure di stabilizzazione al 31/12/2019 così come per il personale utilizzato in ASU.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione e manifestare preoccupazione sulla delicata situazione venutasi a determinare a seguito del pronunciamento della Corte dei Conti lo scorsa settimana sul Bilancio Regionale, per le ricadute che questo potrà sortire sui vari provvedimenti in discussione e/o in programma per gli anni a seguire.

 

Non saremo certamente Noi ad arrenderci di fronte a possibili difficoltà che potranno sorgere sul cammino intrapreso, anche se avremmo preferito una strada meno tortuosa rispetto a quella che si prospetta, mantenendo fede agli impegni assunti con la categoria prima su tutto quello di concretizzare la stabilizzazione del personale precario in servizio presso Amministrazioni che per vicissitudini legati alla tenuta dei conti sono stati impossibilitati a procedere; non mancando di evidenziare i casi in cui c’è stato lassismo e indifferenza da parte di Amministratori e funzionari nei confronti dei quali vanno imputate precise responsabilità personali per il mancato traguardo della stabilizzazione al 31/12/2019.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre sostenuto posizioni chiare e legittime sotto il profilo costituzionale, per queste ragioni oggi alla notizia che altre norme contemplate nella legge collegato alla finanziaria approvata dall’ARS lo scorso 16 Ottobre 2019 sono state impugnate, conteniamo le nostre reazioni, perché ritenute fondale le motivazioni adottate dal Consiglio dei Ministri a ragione del pronunciamento dato; i tentativi di mistificare e uniformare tutto e tutti non possono essere più tollerati, di fatto le contestazioni mosse dal governo centrale trovano riscontro nella poca chiarezza, rilevata sia sotto il profilo del possesso dei requisiti da parte di alcune categorie di lavoratori e il conflitto con principi costituzionali volti alla stabilizzazione, altresì la copertura finanziaria di alcuni provvedimenti, vedi proroga attività RESAIS.

Come nostra consuetudine, non possono mancare gli Inviti e le raccomandazioni a fine comunicato, rivolte a tutto il personale interessato, ai funzionari preposti e agli Amministratori di buona volontà, dotati soprattutto di una buona dose di responsabilità, a procedere e definire tutto ciò che è nelle condizioni di portare a conclusione entro il 31/12/2019; un appello a tutto il personale utilizzato in ASU a rendersi protagonista del proprio futuro ed agire in prima persona senza rilasciare deleghe a terzi, diversamente continua ad essere oggetto di strumentalizzazioni e preda di quanti intendono fare carriera politica e sindacale a loro spese; sia nell’uno che nell’altra ipotesi siamo disponibili a dare supporto senza sostituirci all’impegno dei diretti interessati, che deve motivare così come ci ha motivato per 30 anni l’azione personale .

                                                 

                                                 Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia

 

 

Comunicato Stampa 17 Dicembre 2019 (2)

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Categoria: 2019
Pubblicato Martedì, 17 Dicembre 2019 09:38
Visite: 765

MGLA partire da oggi pomeriggio e fino alla chiusura dei lavori parlamentari per la pausa delle festività natalizie, Sala d’Ercole sarà impegnata per esitare gli ultimi provvedimenti di fine anno tra cui dovrebbero essere contemplati quelli relativi alla prosecuzione a far data dal 1 Gennaio 2020, dei rapporti di lavoro del personale a tempo determinato che non ha concluso le procedure di stabilizzazione al 31/12/2019 così come per il personale utilizzato in ASU.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione e manifestare preoccupazione sulla delicata situazione venutasi a determinare a seguito del pronunciamento della Corte dei Conti lo scorsa settimana sul Bilancio Regionale, per le ricadute che questo potrà sortire sui vari provvedimenti in discussione e/o in programma per gli anni a seguire.

 

Non saremo certamente Noi ad arrenderci di fronte a possibili difficoltà che potranno sorgere sul cammino intrapreso, anche se avremmo preferito una strada meno tortuosa rispetto a quella che si prospetta, mantenendo fede agli impegni assunti con la categoria prima su tutto quello di concretizzare la stabilizzazione del personale precario in servizio presso Amministrazioni che per vicissitudini legati alla tenuta dei conti sono stati impossibilitati a procedere; non mancando di evidenziare i casi in cui c’è stato lassismo e indifferenza da parte di Amministratori e funzionari nei confronti dei quali vanno imputate precise responsabilità personali per il mancato traguardo della stabilizzazione al 31/12/2019.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre sostenuto posizioni chiare e legittime sotto il profilo costituzionale, per queste ragioni oggi alla notizia che altre norme contemplate nella legge collegato alla finanziaria approvata dall’ARS lo scorso 16 Ottobre 2019 sono state impugnate, conteniamo le nostre reazioni, perché ritenute fondale le motivazioni adottate dal Consiglio dei Ministri a ragione del pronunciamento dato; i tentativi di mistificare e uniformare tutto e tutti non possono essere più tollerati, di fatto le contestazioni mosse dal governo centrale trovano riscontro nella poca chiarezza, rilevata sia sotto il profilo del possesso dei requisiti da parte di alcune categorie di lavoratori e il conflitto con principi costituzionali volti alla stabilizzazione, altresì la copertura finanziaria di alcuni provvedimenti, vedi proroga attività RESAIS.

Come nostra consuetudine, non possono mancare gli Inviti e le raccomandazioni a fine comunicato, rivolte a tutto il personale interessato, ai funzionari preposti e agli Amministratori di buona volontà, dotati soprattutto di una buona dose di responsabilità, a procedere e definire tutto ciò che è nelle condizioni di portare a conclusione entro il 31/12/2019; un appello a tutto il personale utilizzato in ASU a rendersi protagonista del proprio futuro ed agire in prima persona senza rilasciare deleghe a terzi, diversamente continua ad essere oggetto di strumentalizzazioni e preda di quanti intendono fare carriera politica e sindacale a loro spese; sia nell’uno che nell’altra ipotesi siamo disponibili a dare supporto senza sostituirci all’impegno dei diretti interessati, che deve motivare così come ci ha motivato per 30 anni l’azione personale .

                                                 

                                                 Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia

 

 

Comunicato Stampa 11 Dicembre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Mercoledì, 11 Dicembre 2019 19:56
Visite: 761

MGLA differenza degli anni passati la prosecuzione dei rapporti di lavoro oltre la scadenza del termine 31/12/2019 in cantiere all'ARS, non può entusiasmare ma diversamente indurre tutti ad attente e accurate riflessioni utili a fare comprendere lo stato delle cose e delle situazioni cui ci si viene a trovare, prendere atto che ancora una volta tutto si è tramutato in un nulla di fatto nei termini prestabiliti; al contempo dimostrare maturità e discerenere le responsabilità in ordine a chi impuatre le colpe, tenendo conto della differenza sostanziale che corre tra il non volere cogliere un risultato e quello di essere stati impossibilitati a concretizzarlo.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non concediamo alibi a nessuna Amministrazione che oggi, al ricorrere di condizioni e presupposti normativi favorevoli si è dimostrata incloncludente e incapace di dare risposte a famiglie che legittimamante ne rivendicano diritto; perchè spesso in balia di funzionari poco attenti e professionali, incapaci di assolvere al loro preciso compito di dare supporto sotto il profilo normativo, necessario e indispensabile a definire un percorso e fare scelte ponderate e concrete o peggio assecondare il volere di funzionari che si avventurano in procedure più faraginose e complesse con il solo e preciso fine di fare promozione a se stessi e dare sfogo alle proprie ambizioni personali .

La soluzione per il personale in servizio presso enti in dissesto e/o con piani di riequilibrio approvati c'è, così come per il personale in servizio presso le dismesse province regionali e/o Amministrazioni diverse dalle Autonomie Locali, NOI come segreteria MGL daremo seguito e sosterremo il confronto già avviato con le preposte istituzioni regionali e metteremo sul tavolo la nostra proposta utile e concreta per chiudere definitivamente la vertenza precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia, subito dopo le festività natalizie alla ripresa dei lavori parlamentari, così come già concordato personalmente con l'assessore Grasso ; bandendo tutte le perdite di tempo o le modalità affrettate che possano generare altre problematiche anzichè dare soluzioni a quelle per le quali oggi siamo chiamati ad esitare con urgenza e alto senso di responsabilità personale .

Ieri la I°Commissione Parlamentare all'ARS ha esitato favorevolmente un ddl snello che si compone di 2 soli articoli attraverso i quali si dispone e uniforma la durata dei rapporti di lavoro a termine che ancora interessa circa 7.000 unità, al termine ultimo per definire le procedure di stabilizzazione ai sensi dell'art 20 del Decreto 75/2017, ovvero 31/12/2020; oggi il testo ha trovato copertura in II Commissione parlamentare e secondo previsioni la prossima settimana dovrebbe essere esitato definitivamente dal Parlamento Regionale.

Un Appello forte ci sentiamo di lanciare ai colleghi ancora in attesa di stabilizzazione, là dove vige l'inerzia e la superficialità per precise responsabilità imputabili a funzionari e Amministratori, MOBILITATEVI e sostenete la fine del precariato al 31/12/2019, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali saremo a Vostro fianco .

                                                                                   Il Segretario Genenale

                                                                                     Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 5 Dicembre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Giovedì, 05 Dicembre 2019 11:14
Visite: 685

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non ci siamo mai estraniati alla problematica stabilizzazione, mantenendo alta l’attenzione e l’impegno, tanto più lo faremo oggi, intendiamo assolvere all’impegno assunto con la categoria fino in fondo a tutela di diritti maturati che vanno consolidati con atti formali che determinano l’assunzione a tempo indeterminato, anche e soprattutto presso le Amministrazioni che indipendentemente dalla propria volontà trovano difficoltà nelle procedure, per impedimenti di natura contabile, il cui volere è subordinato a decisioni che altri devono assumere (vedi COSFEL); in questo contesto stiamo agendo portando avanti nel corso delle ultime due settimane un’attività intensa e mirata a coordinare un’azione politica e sindacale volta a chiudere il precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia.

Non ultimi gli incontri definiti nella giornata di ieri a Palermo , attraverso i quali s’intende giungere ad una soluzione condivisa tra Roma e Palermo, attraverso una proposta concreta e spendibile sotto il profilo normativo e finanziario . La ristrettezza dei tempi, ci impone di sostenere subito l’approvazione di una norma già condivisa dal governo regionale e dall’ARS che dia continuità ai rapporti di lavoro in scadenza al prossimo 31/12/2019, contestualmente interagire per la definizione di un percorso già all’inizio dell’anno 2020 .

Come segreteria continuiamo a dare supporto anche alle amministrazioni locali, e ad enti diversi da queste, in ordine al quale si sollecita comunque l’approvazione del piano triennale del fabbisogno 2019-2021 e la formalizzazione dell’istanza di autorizzazione a procedere, alla competente Commissione Ministeriale per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali, sollecitando le amministrazioni interessate a riscontrare tempestivamente le eventuali annotazioni fatte da quest’ultima; assumendo se ricorrono le condizioni una posizione chiara e netta a favore del personale interessato, facendoci garanti dei loro diritti presso altre sedi, come il TAR di Catania, dove tramite il nostro legale abbiamo condiviso e supportato il ricorso presentato dall’Amministrazione comunale di Sant’Agata di Militello (vedi video).

 

                                                    Il Segretario Generale

                                                                                        Giuseppe Cardenia

video

  

Comunicato Stampa 30 Novembre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Sabato, 30 Novembre 2019 09:15
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MGLNessuna distrazione ! impone il percorso intrapreso come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, se vogliamo portare in porto ciò che ci siamo prefissi, ovvero chiudere nei tempi e con le modalità previste la vertenza precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia; delle dichiarazioni rese dall'Assessore Grasso al suo rientro dalla trasferta romana così come le dichiarazioni del Presidente Musumeci, ne prendiamo atto, solo come una volontà personale da non travisare come soluzione già data .

Come anticipato ad inizio settimana, abbiamo dato corso e mantenuto fede agli impegni assunti con la categoria , in primis con il personale che vive una condizione di assoluta incertezza, stante le prospettive di stabilizzazione fortemente condizonate dallo stato finanziario e normativo cui vengogo a trovarsi le rispettive Amministrazioni a seguito di dichiarato dissesto o di predissesto con approvazione dei piani di riequilibrio, così come, per il personale in servizio presso le dismesse Province Regionali e Enti diversi, assoggettati come sono al controllo, vigilanza e volere della Regione Siciliana .

Non vi è dubbio che la continuità dei rapporti di lavoro prossimi alla scadenza 31/12/2019 di ulteriori 12 mesi deve essere il primo atto formale che l'ARS deve adottare, dico ARS perchè la prosecuzione non è subordinata ad un semplice atto amministrativo dell'assessorato regionale competente per delega, se così fosse l'Assessore Grasso ha già manifestato il suo intendimento di condivisione, ma diversamente deve essere votata in Commissione di merito e poi dall'Aula Parlamentare; ma questo non ci preoccupa , così come la proroga che andrà ad interessare il personale utilizzato in Attività Socialmente Utili, il problema serio e concreto che investe la categoria, su cui andremo a confrontarci dando seguito agli incontri già intrapresi nel corso della settimana che volge a termine, sono quelli legati alla concreta stabilizzazione, che al di là delle tante dichiarazioni elargite senza peso, meritano attenzione e rimangono oggetto di assoluto confronto su proposte percorribili, a tal uopo diamo atto che c'è già un testo di legge su cui confrontarci, annotare le nostre osservazioni e proporre le nostre controdeduzioni a tutela e vantaggio della categoria che andiamo a rappresentare, controdeduzioni e proposte che preliminarmente sottoporremo al confronto e valutazione del personale direttamente interessato .

Relativamente alle Amministrazioni che pur riscontrando le condizioni e i presupposti di legge per procedere e definire la stabilizzazione del personale già contrattualizzato al proprie dipendenze, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stendiamo un velo pietoso, non comprendendo bene il volere delle Amministrazioni in carica e le motivazioni che inducono le stesse ad accumulare ritardo, col concreto rischio di vanificare l'opportunità data dalle norme a regime in materia di assunzione a tempo indeterminato; così come non comprendiamo il comportamento di funzionari che tentennano, sviano e condizionano l'attività Amministrativa di Sindaci, in ordine alle norme da prendere a riferimento, con perdite di tempo e lungaggini burocratiche che andavano e vanno evitate; di fronte a ciò non possiamo fare altro che prendere atto che il destino dei lavoratori interessati è strettamente correlato al loro volere, che implicitamente con il loro estranearsi e non prendere posizione assecondano tale stato di cose e indirettamente giustificano una complicità tra funzionari e sindacati, che nulla fanno per affermare un principio legittimamente riconosciuto dallo Stato.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , consapevoli delle vicissitudini che interessano la categoria e le stranezze della politica, consentiteci di manifestare seria preoccupazione per quanti non riusciranno a concludere le procedure di stabilizzazioni entro il prossimo 31/12/2019, eccezione fatta per il personale in premessa richiamato.

                                    

                                                Il Segretario Generale

                                                      Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 20 Novembre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Mercoledì, 20 Novembre 2019 11:24
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MGLNon saremo certamente Noi, a restare indifferenti di fronte alle scelte operate dalla politica che rischiano di pregiudicare e compromettere il lavoro fin qui concretizzato come O.S. di categoria maggiormente rappresentativa sul territorio regionale; se ai tanti può apparire insignificante la decurtazione del 4% a valere sul fondo storicizzato e vincolato alle procedure di stabilizzazioni di cui all’art 20 del Decreto 75/2017, operata a nostro dire in modo improprio (indipendentemente se l'art 22 comma 1 della l.r. 1/2019 lo prevedeva) , come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo questo da non sottovalutare .

A tal proposito ci siamo già attivati presso la deputazione all’Ars sollecitando un loro intervento in aula, per chiarimenti e spiegazioni al Governo sulle scelte fatte e le motivazioni che lo hanno indotto a riconoscere dette "elargizioni" ad Amministrazioni che nessun titolo potevano vantare in ossequio alla legge cui hanno fatto riferimento per le stabilizzazioni fatte nel periodo 2013/2017.

Stessa richiesta abbiamo formulato all’On. Grasso, chiedendo di essere convocati con "urgenza" presso la sede istituzionale dell’assessorato regionale alle autonomie locali da Lei autorevolmente presieduto. L'istanza di audizione inoltrata, contempla prioritariamente la definizione di soluzioni che riscontrano favorevolmente la posizione lavorativa del personale con contratto di lavoro a tempo determinato in servizi presso gli enti che si trovano nello stato di dissesto finanziario e/o predisse-sto, così come il personale dislocato presso le dismesse province regionali o altre Amministrazioni diverse dagli Enti Locali.

Non meno attenzione abbiamo riservato al personale che da mesi attende riscontro alle istanze presentate per beneficiare del contributo quinquennale in alternativa alla riconversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato quale misura economica di fuoriuscita definitiva dal precariato; così come, il personale che da mesi in qualche caso anni viene a trovarsi in una condizione di mancata ricontrattualizzazione del rapporto di lavoro a tempo determinato per indisponibilità dell’ente, nonostante le somme accantonate e riconosciute allo stesso, come nel caso del comune di Lentini nel siracusano.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo pronti a riappropriarci della piazza, nella prima decade di dicembre e dare voce ad una categoria che sta giocando a tempo scaduto la partita più importante della propria vita, qualora nei giorni a seguire non troviamo riscontro nelle interlocuzioni in programma con la politica regionale.

 

                                               Il Segretario Generale

                                                  Giuseppe Cardenia    

Comunicato Stampa 16 Novembre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Sabato, 16 Novembre 2019 15:21
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MGLE' stata annunciata con enfasi dalla Conferenza Regione e Autonomie Locali, tenutasi lo scorso 14 Novembre 2019 presso l'Assessorato regionale alle Autonomie Locali - Palermo, la decurtazione di somme operata a danno di quelle Amministrazioni Locali che hanno o stanno definendo le procedure di stabilizzazioni ai sensi dell'art. 20 del Decreto 75/2017, a vantaggio di quelle che periodo 2013-2017 avevano operato scelte diverse e consapevoli, facendo riferimento alle procedure di stablizzazioni di cui al Decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013.

La decurtazione operata in applicazione dell'art 22 comma 1 della l.r. n.1/2019 in misura pari al 4% sul totale delle somme quantificate e liquidate agli Enti Locali a seguito dell'approvazione del piano di riparto relativo all'esercizio finanziario anno 2018, non può essere condivisa da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che tanto si è spesa per concretizzare un risultato importante come la storicizzazione del contributo dal 2019 al 2038, così come non si comprende l'ANCI Sicilia che presente al tavolo abbia consentito ciò, tradendo l'interesse delle Amministrazioni che istituzionalmente, lì và a rappresentare, è come tale e chiamata a tutelare; tanto meno si comprende cosa abbia condizionato l'operato dell'Assessore Grasso che in precedenza ha condiviso e sostenuto l'approvazione dell'art. 26 commi 6, 7 e 8 della l.r. n. 8/2018, agevolando di fatto la storicizzazione del contributo di cui all'art. 3 comma 6 della l.r. n. 27/2016 a favore degli enti che procedevano alla stabilizzazione proprio ai sensi dell'art 20 del Decrto Legislativo 75/2017 .

Ma ciò che stranizza, ancora di più, è il comportamento assunto dalle stesse Amministrazioni Locali che defraudate di somme importanti già riconosciute e impegnate nel bilancio regionale a loro favore, sono rimaste in silenzio acconsentendo ciò, in un momento in cui risulta assai difficile reperire risorse economiche per l'ordinaria gestione amministrativa, nonostante l'invito ad intervenire fatto da questa segreteria nello scorso mese di settembre.

Certo è che domani, questo modo di comportarsi non potrà essere adottato come alibi per lamentare difficoltà economiche che pregiudicano o limitano i processi di stabilizzazione, anche solo dal punto di vista di programmare e riconoscere un'adeguamento delle ore già contrattualizzate .

Una cosa è certa a nostro modo di vedere le cose, supportati come sempre da norme e non già da posizioni arbitrarie del tutto personali, la Conferenza Regione e Autonomie Locali ha devoluto in beneficenza somme non dovute, tuttavia se la Regione Siciliana voleva riconoscere delle elargizioni economiche a favore di quelle Amministrazioni che hanno operato le stabilizzazioni ai sensi dell'art.4 commi 6 e 8 del Decreto 101/2013 in contrasto con la norma che non pevedeva alcun contributo, ma bensì disponeva che le stabilizzazioni potevano essere operate in funzione delle disponibilità economiche proprie dell'ente, generate dalle economie maturate a seguito di personale andato in queiscenza e/o che per altre motivazioni cessava il rapporto di lavoro; quindi in percentuale sulle capacità assunzionali accertate per anno di riferimento cui avveniva l'assunzione .

Nessun debito maturato o generato come consequenza delle stabilizzazioni fatte ai sensi del decreto 101/2013, in quanto le stesse sono state oggetto di preventiva concertazione con le parti sindacali e in funzione delle somme accertate e disponibili, imputabili a carico del bilancio dell'ente che procedeva alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato.

Se il governo regionale di concerto con l'Anci Sicilia voleva riconoscere somme ad amministrazioni locali che ne hanno sollecitato il riconoscimento, per l'impegno profuso nel definire le stabilizzazioni nonostante le procedure restrittive, riconoscendo loro un contributo inesistente, nessuna contestazione da parte di questa segreteria, solo l'invito a reperire dette risorse in altra sede facendo riferimento ad altri capitoli di spesa, assumendo altri impegni finanziari con la prossima manovra di bilancio; senza andare ad intaccare la consistenza del fondo già storicizzato e vincolato a favore degli enti che procedono alle assunzioni di personale con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell'art 20 del decreto 75/2017, diversamente rimpinguando questo delle somme pari a quelle decurtate .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ravvisiamo nella decurtazione operata un'illeggittimità procedurale e un conflitto di interessi, che lasciamo ad altri e a chi di competenza valutare; al contempo investiamo tutta la deputazione all'ARS nei ruoli che singolarmente è chiamata ad esercitare, manifestando amarezza per il disinteresse ancora una volta manifestato dalle altre sigle sindacali; comunque fieri di fare sempre gli interessi della categoria che ci onoriamo di rappresentare e tutelare .

                                                      

                                                         Il Segretario Generale

                                                              Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 24 Ottobre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Giovedì, 24 Ottobre 2019 07:19
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MGLNulla ad oggi è stato definito in ordine alla problematica stabilizzazione del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato presso enti che vengono a trovarsi in condizione di dissesto e/o con piani di riequilibrio approvati dai rispettivi consigli comunali, sola una manifesta volontà da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali On. Grasso, di avanzare una proposta di legge che affronti in modo organico la questione e magari contempli anche l’opzione Resais, dopo l’avvenuta impugnativa dell’art 23 della l.r. 1/2019 nel mese di Aprile u.s.; di fatto nemmeno questa ipotesi oggi è percorribile, così come non trovano al momento riscontro in istruttoria le istanze che giacciono in assessorato, presentate da chi aveva indicato questa ipotesi come soluzione alla fuoriuscita dal trentennale precariato. Se ci soffermiamo sullo stato di cose non possiamo che accertare un’immobilismo della politica che rischia di generare ripercussioni sul futuro occupazionale di quanti vengono a trovarsi in questa condizione, stante la ristrettezza dei tempi entro cui si è chiamati ad agire, considerato che i rapporti di lavoro del personale preso in esame vanno a scadere il prossimo 31/12/2019, a differenza di quanti prestano servizio in enti diversi il cui termine ultimo e 31/12/2020 . Non c’è da stare tranquilli nemmeno sul fronte degli enti che ritardano a definire le procedure di stabilizzazione pur non venendosi a trovare nelle condizioni sopra rappresentate, di fatto questo andare a rilento rischia di compromettere il lavoro avviato nel corso dell’anno corrente con il sopraggiungere del 1 Gennaio 2020 , data a decorrere dalla quale l’ente è chiamato a riproporre tutti i documenti contabili facendo riferimento ad altre annualità, a tal uopo si Invita il personale e i funzionari interessati a definire tutta la parte amministrativa che comporta il rispetto di tempistica ben definita una su tutte il riscontro delle procedure di cui all’art. 34 bis che prevede un lasso di tempo di 60 gg oggi ridotti a 45. Nessuna percentuale è stata ancora definita in ordine alla decurtazione di somme da operare in ossequi a quanto dettato dall’art 22 comma 1 della l.r . 1/2019, percentuale che non può superare il 5% sul totale delle somme storicizzate al 31/12/2015, ma proprio per queste ragione come segreteria MGL regione e Autonomie locali abbiamo contestato l’applicazione di tale norma perché in conflitto con quanto prescritto al successivo comma 2 del medesimo art 22 della l.r. 1/2019 altresì perché è inaccettabile che la politica intervenga a posteriori su norme che hanno regolamentato le procedure di stabilizzazioni operate ai sensi del decreto 101/2013 e dalle stesse Amministrazioni recepite e fatte proprie, andando a stabilizzare in funzione delle capacita assunzionali che il decreto convertito in legge 125/2013 disponeva in percentuali di utilizzo (nessun onere aggiuntivo pertanto grava sugli enti interessati stante che hanno operato le assunzioni in funzioni dei pensionamenti accertati). Non comprendiamo come gli Amministratori locali e per loro l’ANCI Sicilia non contesta tale procedura che sottrae risorse economiche alle attuali stabilizzazioni in violazione di principi e norme di legge a regime, come da questa segreteria fatto presente più di un mese fà, sollecitando gli stessi a  prendere posizione .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali faremo seguire nuovo aggiornamento per comunicazioni che interessano i colleghi di tutto il territorio regionale, distinti per ambito Provinciale .

                                                                                           

                                                                        Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 17 Ottobre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Giovedì, 17 Ottobre 2019 10:17
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MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fermamente contrari alla decisione assunta dall’Assessore Grasso, condivisa in sede di Conferenza Regione e Autonomie Locali lo scorso 15 Ottobre c.a., in ordine alla quale la quota da  riconoscere all’ente, quale acconto della terza trimestralità della quota parte a valere sul Fondo straordinario di cui all’art. 30 comma 7  della legge 5/2014 per l’esercizio finanziario anno 2019 sia decurtata del 20% , sull’importo di cui al piano di riparto relativo all’anno 2018, nelle more di nuova convocazione mirante alla definizione della percentuale da applicare ai sensi dell’art 22 comma 1 della legge 1/2019 (non superiore al 5%); così come riportato nell’Avviso prot. n. 15859 del 16/10/2019 pubblicato sul sito del Dipartimento Regionale Autonomie Locali.

In merito a quanto rappresentato, si richiama l’attenzione del personale interessato, dei funzionari e degli amministratori locali, sulla nota prot. n. 126 del 15/09/2019 inoltrata con largo anticipo da questa segreteria a tutti gli Enti, con la quale si invitavano gli stessi a condividere e fare proprie le perplessità manifestate sulla conflittualità che la procedura generava tra norme prese a riferimento, sollecitando un immediato intervento presso l’Assessore Regionale alle Autonomie Locali.

Ebbene, ci piacerebbe conoscere il parere degli Amministratori, ad eccezione di quelli che ci hanno già dato comunicazione di avere fatto proprie le nostre perplessità intervenendo presso l'Assessore Regionale On.Grasso, e di quelle organizzazioni sindacali che nel loro silenzio acconsentano che venga perpetrato questo abuso non tanto nei confronti del personale ma delle amministrazioni chiamate a stabilizzare o che hanno già stabilizzato in funzione di un contributo storicizzato al 31/12/2015, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo consapevoli delle nostre forze e delle nostre lotte portate avanti da decenni in autonomia così come siamo consapevoli dei risultati importanti concretizzati sempre in piena autonomia, di certo non possiamo accettare che questo Avviso possa condizionare le procedure di stabilizzazioni, a motivo di alibi inesistenti.

Non comprendiamo come l’ANCI Sicilia in sede di Conferenza non assuma una posizione di più rispetto a favore degli Enti che và a rappresentare ; tuttavia ci sono ancora margini per intervenire e porre rimedio, scongiurando la decurtazione di somme che per legge vanno riconosciute senza alcuna decurtazione a  favore delle amministrazioni che procedono all’assunzione con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell’art 20 del Decreto 75/2017 e dell’art 22 commi 2 e 3 della l.r. 1/2019 .

Nel richiamare l'attenzione sulla nota prot. 126 del 15/09/2019 da questa segreteria inoltrata alla pec istituzionale di tutti gli enti locali si sollecita un tempestivo e urgente intervento dei Sindaci presso l'ANCI Sicilia e l'Assessorato Regionale Autonomie Locali, per rivendicare il rispetto di norme e diritti consolidati come la storicizzazione della spesa al 31/12/2015 utile e irrinunciabile per la stabilizzazione del personale precario storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia .  

                     Il Segretario Generale

                                         Giuseppe Cardenia 

Comunicato Stampa 7 Ottobre 2019

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Pubblicato Lunedì, 07 Ottobre 2019 19:34
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MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo quanto mai prioritario e opportuno che la Regione Sicilia nella sua articolata forma istituzionale che alberga tanto a Palazzo d'Orleans (Governo Regionale) quanto a Palazzo dei Normanni (Assemblea Regionale Siciliana) si prodighi affinchè ponga fine entro i termini già prescritti da norme regionali e nazionali al precariato storico della Pubblica Amministrazione, supportando con interventi legislativi mirati la stabilizzazione là dove questi si reputano necessari, in armonia con quanto previsto dal TUEL e altri Decreti Legislativi che regolamentano la materia di assunzione nella Pubblica Amministrazione, andando in soccorso di quelle Amministrazioni che pur manifestando disponibilità e interesse alla stabilizzazione del personale che da decenni presta servizio alle proprie dipendenze con rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato, sono impediti nell'adozione degli atti propedeutici per problematiche di natura finanziaria (enti in dissesto e/o che hanno fatto ricorso a piani di riequilibrio ). Nessuna scorciatoia e/o raccomandazione, ma solo affermazione di diritti che nessuno intende svendere ma riconoscere come tali per rendere giustizia e ridare dignità a persone che per troppo tempo hanno vissuto nell'indifferenza di tanti soccombendo a ricatti e umiliazioni perchè precari. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fermi e convinti sostenitori della legittimità degli atti posti in essere e adottati dalle varie Amministrazioni che in questi ultimi mesi stanno procedendo, attraverso le procedure di "assunzione diretta", alla stabilizzazione di migliaia di unità di personale, dando dignità a persone che nulla hanno da rimproverarsi, (a differenza di quanti hanno alimentato e mantenuto per decenni questa condizione sociale di sudditanza politica e del bisogno) perchè suffragati da atti e procedure trasparenti che avvalorano l'assunzione a tempo indeterminato sotto il profilo dell'etica personale, della professionalità e delle competenze maturate in 30 anni di precariato. E' tempo che la Politica ritrovi compattezza e unità di intenti su problematiche sociali di spessore, che non possono essere di parte, concretizzando quella maggioranza qualificata e trasversale (come spesso riscontrato in passato su importanti leggi), che senza fare riferimento ad una parte politica proceda, ORA SUBITO ! nella giusta direzione senza più rinvii. A tal uopo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali condividiamo e supportiamo la riproposizione dell'emendamento al sub-emendamento di riscrittura 1R.2 del ddl n.491/VComm. a firma dell'On. Tommaso Calderone capogruppo di F.I., che ha trovato la condivisione anche dell'On. Di Caro del M5S; di fatto la proposizione dell'emendamento aggiuntivo all'art 35, affronta nel rispetto delle norme vigenti la problematica dei comuni in dissesto o con piani di riequilibrio già approvati, (come già fatto in passato con altre norme regionali per la prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato) riconoscendo loro la prerogativa di procedere alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell'art 20 comma 1 del Decreto lgs n 75/2017, mediante applicazione delle disposizioni previste al comma 10 dell'art 259 del Dcreto Legislativo n. 267/2000 (TUEL) in quanto Regione a Statuto Autonomo, superando di fatto l'opzione RESAIS.

Per quanto rappresentato si sollecita il personale interessato a farsi promotore presso le rispettive Amministrazioni affinchè queste intervengono con URGENZA già nella giornata di domani mattina presso la propria deputazione di riferimento chiedendo il loro intervento favorevole a supporto dell'emendamento attenzionato ; consapevoli che domani pomeriggio la deputazione è chiamata a pronunciarsi nel merito nei lavori d'aula già convocati a Sala d'Ercole .

 

                                                 Il Segretario Generale

 

                                                        Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 5 Ottobre 2019

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Categoria: 2019
Pubblicato Sabato, 05 Ottobre 2019 09:09
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MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo avuto ancora una volta ragione sulle perplessità anticipatamente sollevate sul rischio concreto di impugnativa di alcuni articoli delle norme approvate lo scorso mse di Agosto dall'ARS e precisamente:

- l.r. n. 14 del 6 Agosto 2019 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in materia di Pubblica Amministrazione e personale – Interventi in favore dell'aeroporto di Trapani Birgi)

- l.r. n. 15 del 6 Agosto 2019 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019in materia di autonomie locali),

di fatto è di ieri la notizia che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha contestato e cassato alcuni articoli perchè non percorribili sotto il profilo di legittimità costituzionale .

La prima sentenza “in materia di autonomie locali” stoppa la stabilizzazione del personale precario, soprattutto Lsu, mediante procedura di assunzione diretta in enti locali e pubblica amministrazione per un motivo molto semplice: non hanno mai superato un concorso pubblico .

Di fatto il legislatore all'art 3 comma 3 della l.r. 15/2009 proponeva l'estensione della titolarità del diritto, ribadito ai sensi dell'art 22 comma 3 della legge regionale n. 1/2019 a favore del personale oggi in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato originariamente stipulato nel rispetto di quanto prescritto all'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, ad altre tipologie di lavoratori che non riscontravano nè presupposti nè condizioni nè tantomeno erano in possesso dei requisiti utili richiesti .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali preferiamo non esprime giudizi ne tanto meno sindacare su quanto in premessa rappresentato, ma certamente non ci sottraiamo nell'affermare che l'ARS e il governo regionale non possono operare con superficialità e leggerezza, fermo restando il diritto soggettivo che ciascun lavoratore deve vantare e rivendicare a favore di una condizione lavorativa non più precaria, dall'altra questa non può trovare riscontro entrando in conflitto con norme e principi sanciti dalla costituzione; la categoria che oggi è assoggettata alla procedura di stabilizzazione mediante assunzione diretta, non ha avuto sconti ma ha fatto valere una condizione chiara e inequivocabile che trova ampio riscontro sotto il profilo giuridico, normativo e sostanziale, nel pieno possesso dei requisiti utili prescritti dall'art 20 comma 1 del decreto 75/2017 .

Per quanto sopra rappresentato , si ribadisce e si conferma che la norma impugnata non sortisce effetti sulle procedure di stabilizazione che interessano la categoria del personale ben individuato all'art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 ; a tal uopo rinnovo l'invito alle amministrazioni interessate che riscontrano sotto il profilo amministrativo e finanziario condizioni favorevoli a portare a termine le stesse entro e non oltre il prossimo 31/12/2019 .

In ultima analisi ricordo che gli enti con popolazione superiore a 5000 abitanti a far data dal 1 Ottobre devono riscontrare l'approvazione del Bilancio consolidato per potere definire le procedure di stabilizzazione, altresì un appello ai colleghi che prestano servizio presso Enti che vengono a trovarsi nella condizione economica di dissesto finanziario o con piani di riequilibri approvati a riscontrare gli atti posti in essere dalle rispettive amministrazioni accertando che le stesse abbiano ottemperato a tutto ciò che è nelle proprie competenze fare, nel merito si anticipa che a partire dalla prossima settimana ci incontreremo sul territorio.

                                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                               Giuseppe Cardenia

 

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