Abbiamo sempre preso le distanze da tutti e su tutto, perchè controparte ai tavoli istituzionali della politica a tutela e difesa dei diritti di una categoria di lavoratori, a cui nulla gli è stato concesso ma tutto ha ottenuto dietro una serrata contrattazione sindacale ed una forte mobilitazione di piazza. Una mobilitazione che si alimentava dal confronto quotidiano, portato avanti con le istituzioni preposte a trattare a piu livelli, motivati da obiettivi ben definiti che generavano aspettative e prospettive di soluzioni all'annosa problematica del precariato nella Pubblica Amministrazione; cosa che oggi è venuta meno, non solo per il peso degli anni che hanno caratterizzato questa vergogna tutta siciliana, ma per il totale disinteresse della Politica incapace di formalizzare proposte anche al solo fine di indurre le parti interessate a quel confronto che animava e alimentava l'azione sindacale. Mancano pochi mesi per sancire la fine di questa legislatura, senza dubbi una tra le più peggiori che abbiamo riscontrato in oltre trentanni di attività sindacale e presenza sul campo, caratterizzata com'è stata da due imprescindibili fattori :

 

a) un'alta percentuale di deputati sprovvisti di quella formazione politica che per ragioni di cose deve caratterizzare e distinguere l'intelletto e le competenze di indirizzo, bandendo ogni forma sterile di improvvisazione ;

 

b) un'alta percentuale di classe dirigente che è andata a ricoprire ruoli senza quella preparazione e maturità necessaria a dare continuità al lavoro fatto da chi li ha preceduti, incapace di dare supporto a quella classe politica che maturava aspettive su un'indottrinamento utile a colmare le proprie lacune su tematiche faraginose e complesse troppo articolate nel tempo.

 

Dopo la tanto discussa e anomala legge finanziaria esitata lo scorso mese di Maggio, l'attenzione rimane tutta sulla legge di assestamento di bilancio che l'ARS ha in calendario per le prossime settimane, beghe interne ai gruppi parlamentari permettendo, condizionati come sono dalle scelte sulle prossime candidature alla Presidenza della Regione Siciliana in programma per il prossimo mese di Novembre.

 

Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella Pubblica Amministrazione – CSA- RAL , non intendiamo sprecare quest'opportunità riproponendo alcuni emendamenti a soluzione della stabilizzazione del personale in atto in servizio presso gli enti in dissesto o in riequilibbrio con contratti a tempo determinato oltre a quanti sono in servizio presso ent diversi dagli Enti Locali che per competenza sono assoggettai al Dipartimento Lavoro; alla ricontrattualizzazione di quel personale che ha trovato collocazione presso enti diversi dalla prima assegnazione ma per mancatacopertura finaziartia risulta sospesa nonostante vanta titolo e diritto ad essere in servizio; altresì rimuovere quelle norme che di fatto limitano e ipediscono la stabilizzazione del personale ASU .

 Proprio in merito al personale ASU, si notizia che questa segreteria CSA/RAL - Dipartimento Politiche Lavoro e Precariato P.A. ha investito il competente Dipartimento Regionale dell'Assesorato al Lavoro di via Praga a prendere in considerazione e riscontrare con carattere d'urgenza la questione legata al mancato riconoscimento del contributo una tantum di 200 euro a favore del personale ASU, che non viene esplicitamente contemplato nel decreto legge n. 50/2022 a differenza di quanti percepiscono una retribuzione o altre forme di previdenza sociale o assistenziale come il Reddito di Cittadinanza, risultano essere titolari di pensioni; personale ASU, che al momento non risulta nemmeno destinatario di specifiche indicazioni in merito ad eventuali istanze da produrre per essere ammessi al beneficio economico .

                                          

                                                                       Giuseppe Cardenia