Una classe politica allo sbando, senza programmazione, senza obiettivi, senza mete, senza prospettive, non possiamo che prenderne atto, impotenti nell’agire di fronte ad una simile situazione che inevitabilmente genera preoccupazioni e compromette il lavoro fin qui svolto a danno di tutte le categorie interessate da annose problematiche, che vedono inesorabilmente passare il tempo senza avere quelle risposte che la Politica quella con la “P” maiuscola deve dare per senso di responsabilità e come dovere nei confronti dei siciliani che gli ha conferito mandato eleggendo 70 inquilini a Palazzo dei Normanni.

Una deputazione che nel 80% dei casi merita solo di andare a casa, per la scarsa preparazione , per il disinteresse manifestato in questa legislatura , perché si è improvvisata a rivestire dei ruoli e assolvere dei compiti per i quali ha dimostrato nel tempo di non essere stata all’altezza.

Per quelle poche volte che ha seduto in aula e nelle commissioni di merito nel corso di questa legislatura, per discutere e approvare delle norme ha dimostrato tutta la sua impreparazione e incoerenza tra il dire e il fare, mettendo a nudo tutta la sua improvvisazione che non paga, prova ne è il continuo richiamo da parte del Consiglio dei Ministri che puntualmente e ripetutamente procede all’impugnativa di norme per violazione di principi costituzionali.

Una Regione ferma paralizzata dalle discordie interne ai gruppi parlamentari, prima su tutti quello a Forza Italia, in vista delle prossime elezioni regionali, che hanno paralizzato l’attività parlamentare in un momento in cui la Regione è in esercizio provvisorio e necessita che questa approvi il Bilancio e la legge finanziaria per dare risposte alle esigenze primarie del popolo siciliano, riscontrando le dovute risposte alle tante problematiche sociali, prima su tutte quelle che riguardano il mondo del lavoro sotto tutte le sue sfaccettature .

All’annuncio dell’azzeramento di tutte le Commissioni Parlamentari fatto dal Presidente Miccichè, seguiva una calendarizzazione di tappe entro cui tutto doveva rientrare, il tempo previsto era di 15 giorni, oggi possiamo asserire che siamo andati oltre e non vediamo prospettive e soluzioni immediate , ci auguriamo tanto di essere smentiti .

 

Una ragione in più per ritrovare compattezza e convogliare su un'unica direzione  la nostra azione sindacale , che tanto più forte è nei numeri tanto più voce ha per farsi sentire , a partire dai tavoli di contrattazione in ambito locale con l'elezione della componente RSU.

A distanza di una settimana dalle elezioni per il rinnovo della RSU negli enti locali un Invito a fare squadra e sostenere i nostri colleghi candidati nelle liste CSA Regione e Autonomie Locali. 

                                                                                                   Risultato immagine per Logo CSA Regioni e Autonomie Locali. Dimensioni: 97 x 98. Fonte: www.csaemiliaromagna.it                                                                                             Giuseppe Cardenia