MGLCome MGL possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro fin qui portato avanti in silenzio e dietro le quinte nell'interesse della categoria; prioritariamente  la   nostra azione sindacale espletata nella settimana appena conclusa e' stata rivolta a favore dei colleghi (2500 circa) che ancora non hanno potuto beneficiare della riconversione dei loro rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato perché in servizio presso enti in dissesto; a seguire la nostra attenzione e' stata indirizzata  a sollecitare  gli enti istituzionali  preposti  all'erogazione delle somme riconosciute e accantonate a favore del personale polizia locale,  servizi sociali e protezione civile che ha operato in emergenza covid 19 nel periodo marzo - maggio 2021 .

A differenza di quanti precipitosamente ci accusano di essere contrari alla stabilizzazione dei colleghi ASU, non possiamo che affermare e manifestare apprezzamento per l'approvazione dell'art 46 della legge finanziaria che dispone a loro favore l'assunzione con contratto a  tempo indeterminato , pur  con qualche distinguo e perplessità sul tenore della norma approvata ; che và letta attentamente analizzando nel merito dei contenuti il dettato del comma 1 .

Dopo le tensioni e le forti preoccupazioni che hanno comportato nella giornata di venerdì 26 Marzoc.a., l'immediata sospensione dei lavori parlamentari a Sala d'Ercole motivati dal riscontro di un caso positivo al virus Covid-19, gli stessi sono stati riprogrammati per la giornata di domani martedì 31 Marzo per le ore 11:00 per consentire all'aula  di portare in porto sicuro legge finanziaria e bilancio regionale .

Si notizia altresì, a margine del presente comunicato, che con nota prot n. 4562 del 24/03/2021 del Dipartimento Regionale Autonomie Locali - Servizio 2°, è stata diramata comunicazione ai legali rappresentanti dei comuni, delle citta metropolitane dei liberi consorzi comunali e delle unioni dei comuni ai fini di provvedere alla rilevazione del personale dipendente in atto in servizio con contratto a tempo determinato che manifesta disponibilità ad optare in alternativa alla riconversione dei rapporti di lavoro in essere a tempo indeterminato alla concessione del contributo quinquennale quale misura di fuoriuscita già contemplata nella legge regionale 27/2016 e s m. e i., dandone comunicazione al dipartimento regionale autonomie locali all'indirizzo  pec nella nota stessa riportato ; ciò a soddisfazione delle sollecitazioni fatte nelle settimane addietro, allo stesso Assessore Zambuto, da questa segreteria su istanza di lavoratori direttamente interessati.

 

                                                     Il Segretario Generale 

                                                         Giuseppe Cardenia 

 

MGLNon dimentichiamo mai che sul banco degli imputati, non vanno collocati coloro che legittimanente rivendicano i propri diritti, ma diversamente coloro che strumentalizzano questi facendo della politica di bassa bottega il loro espediente di vita quotidina, quei faccendieri della Politica, che gestiscono le tante emergenze sociali con scarso senso di responsabilità, improvvisando, viziato com'è il loro operato clientelare e approssimativo capace di dare solo risposte di facciata, dove tutto e il contrario di tutto non sono demarcati da una linea indelebile che possa fare emergere le tante differenze sostanziali che condizionano il nostro presente e ipotecano spesso in modo irreversibile il nostro futuro.

Impariamo bene a comprendere e conoscere chi realmente opera con interesse e chi con furbizia e secondi fini , evitando di trarre giudizi sommari sull'operato di ciascuno di noi senza la consapevolezza dell'agire, assoggettando tutti alle stesse conclusioni.

 

                                                                     Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia 

MGLPremesso che come associazione sindacale di categoria sosteniamo in modo incondizionato ogni percorso utile a superare qualsiasi forma di precariato, condividendo esperienze comuni al di là dell'appartenenza e di ciò che altri vorrebbero fare credere, insinuando dubbi, perplessità, sviando l'attenzione dal vero problema, alimentando lotte intestine per il solo fine di dividere e contrappore ciò che nella logica delle cose non può essere concepito se accomunati da un unico destino .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre operato con coerenza e lealtà e non già mai per generare cotrapposizioni tra colleghi, perchè ben presente e chiaro in mente è stato l'interlocutore a cui chiedere conto di questo male sociale, senza mai perdere di vista gli obiettivi che ci siamo prefissati nell'interesse di tutti, nel rispetto dell'anzianità maturata, ma mai a danno di chi ci sta accanto, dei tanti colleghi con cui abbiamo condiviso momenti difficili e  quotidianamente ci ritroviamo sul medesimo posto di lavoro  ad operare uno accanto all'altro.

Forse per un difetto di comunicazione, forse perchè altri colgono l'occasione propizia per riscattarsi sul loro mancato impegno nel sociale ( il riferimento è alle tante sigle sindacali e a quanti nutrono interessi ben diversi dal tutelare diritti dei lavoratori), latitanti come sono stati negli ultimi 30 anni, rilegati a semplici spettatori di una partita che non hanno mai giocato, una partita per la quale tanto ci siamo spesi portando in porto un risultato importante con la stabilizzazione di 10.000 colleghi, risultato che và a nostro dire consolidato, ponendo fine ad un precariato che ancora oggi vede poco più di 5000 lavoratori ASU e poco più di 2500 contrattisti in attesa di stabilizzazione, non possiamo negare che sono venute a crearsi delle tensioni e incomprensioni che vogliamo superare per andare oltre .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non rinneghiamo ciò che in queste ultime settimane abbiamo sostenuto, ovvero il "Diritto di Precedenza" alla ricontrattualzzazione a tempo pieno del personale dipendente in atto in servizio con contratto a tempo indeterminato partime su ogni altra forma di reclutamento che l'ente possa intraprendere, precisando che questa rivendicazione non si contrappone alla stabilizzazione del personale ASU che legittimamente ne rivendica il diritto per porre fine al precariato; il problema di fondo sta nel sostenere la giusta soluzione al problema che la politica e il sindacato ha il dovere morale di indicare con competenza e responsabilità, dando risposta ai tanti colleghi che trepidanti attendono come riscatto della propria dignità morale .

Le nostre perplessità sul percorso stabilizzazione personale ASU prossimo al voto d'aula a Palazzo dei Normanni, trovano fondamento nelle tante criticità che altri non vogliono vedere, ma che a nostro dire sono alla base di qualsiasi ragionamento fondato e concreto per dare certezze alla categoria in discussione, che si sintetizzano in :

  • mancata copertura finanziaria sul pluriennale (di fondamentale importanza e priorità era pretendere la storicizzazione della spesa anche solo quella che oggi si sostiene per corrispondere il solo sussidio ASU);

  • mancato coinvolgimento dello Stato Centrale (così come di fatto oggi avviene per tutti i lavoratori ASU in servizio presso le altre Regioni d'Italia, demandando a questo l'onere finaziario, svincolando contestualmente le somme oggi imputate sul bilancio della Regione per pagamento sussidi con nuova destinazione, ovvero quella di compartecipazione alla spesa dei contratti a tempo indeterminato, avremmo tutelato le professionlità, nessun declassamento e garantito un contratto minimo a 18 ore settimanali contro le 13 ore che si prospettano ) ;

  • Dubbi sulla leggittimità costituzionale della norma (si assoggettano le procedure di stabilizzazione ad una norma nazionale che fà riferimento ad altri parametri di spesa, senza tenere conto delle forti limitazioni di spesa imposte dall'art 33 del Decreto 34/2017 in materia di reclutamento personale; tenuto conto che oggi nel 80% dei casi i comuni siciliani vengono a trovarsi in una condizione di "ente non virtuoso" quindi impossibilitato a procedere con nuve assunzioni di personale.

  • Limitazioni presso Enti in condizione di dissesto finanziario(come faranno i sindaci di quest comuni a procedere con la stabilizzazione del personale ASU, quando in atto trovasi in servizio altro personale precario contrattualizzato a tempo determinato da oltre venti anni che la COSFEL commissione del Ministero dell'Interno, preposta al controllo della spesa, non autorizza la stabilizzazione a tempo indeterminato perchè la dotazione organica rideterminata a seguito della condizone finaziaria in cui versa l'ente non ha posti sufficienti e in alcuni casi, non ha posti vuoti da destinare alle procedure di stabilizzazione )

Tutto ciò non può essere addebitato alla mancata conoscenza del collega ASU ma a chi è chiamato con senso di responsabilità ad operare nelle istituzioni e organismi vari nell'interesse dela categoria, che solo domani possiamo comprendere chi ha operato con lealtà e nell'iteresse della categoria stessa.

Altresì, non possiamo che esprimere disappunto per la mancata risposta ai 2500 colleghi che si trovano a prestare servizio presso Enti in dissesto o con piani di riequilibri approvati, per la loro mancata stabilizzazione, nonostante da mesi la I Commissione parlamentare all'ARS ha esitato un ddl di iniziativa governativa che ne delinea il percorso indicandone la soluzione, ampiamente condivisa da questa segreteria MGL; a tal uopo rivendichiamo con priorità la sua calendarizzazione per i lavori d'aula subito dopo l'approvazione della legge finanziaria e del bilancio pluriennale della Regione Siciliana

Certi di avere dato delle indicazioni e fatto le dovute precisazioni a motivo di quanto sostenuto dalla nostra associazione sindacale MGL Regione e Autonomie Locali nelle ultime settimane si resta in attesa di ogni eventuale e ulteriore chiarimento e confronto .

                                                 

                                                                              Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia

 

  

MGLCi preme richiamare l’attenzione su alcuni passaggi fondamentali del nostro percorso di stabilizzazione, tra le tante difficoltà che abbiano dovuto affrontare in 30 lunghi anni di precariato, che bene riassumono in sé la forte opposizione e l’evidente contraddizione che ha caratterizzato l’operato di amministratori locali e sindacati .

Nel 2010 la Regione Siciliana, dopo un’estenuante trattativa portata avanti come MGL Regione e Autonomie Locali , esitava favorevolmente la nostra proposta di stabilizzazione, approvando una norma che riconosceva un contributo quinquennale pari al 80% e 90% del costo del contratto a favore degli Enti che procedevano alla stipula di un contratto a tempo determinato; la norma non sortiva gli effetti auspicati perché andava incontro alla ferma opposizioni di Sindaci e Sindacati che paventavano uno scenario apocalittico, ipotizzando allo scadere del contributo quinquennale un sicuro dissesto finanziario senza via d’uscita per gli enti che procedevano all'appliaczione della norma medesima.

Successivamente nel 2016 la Regione Siciliana, sempre dopo un lungo confronto portato avanti come MGL Regione e Autonomie Locali, esitava favorevolmente la nostra proposta di stabilizzazione,  approvando una norma che consentiva la ricontratualizzazione a tempo indeterminato di quanti avevano maturato un'anzianità superiore a 36 mesi con raporto di lavoro a termine dietro conferma del contributo pari al 80% e 90% del costo del contratto in essere a favore degli Enti che procedevano alla stipula del contratto stesso; contro l’ostruzionismo portato avanti da tutte le sigle sindacali che rivendicavano una sorta di "transumanza"  dei 13.000 dipendenti in servizio con contratto a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione nella RESAIS e le resistenze degli Amministratri Locali che rivendicavano l'accesso dall'esterno di altri disoccupati.

Solo nel 2018 con la legge regionale 8 che storicizza laspesa fino al 2018 e con la legge regionae 1 del 2019 che dispone l'applicazione dell'art 20 comma  1 (assunzione diretta) del Decreto 75/2017 gli enti si sono visti costretti a procedere acnhe contro il volere  degli altri sindacati che rivendicavano le procedure concorsuali  egarantire il 50% delle assunzioni ad altro personale esterno.

Oggi prendiamo atto che tutte le preoccupazioni di Amministratori Locali e Sindacati sono venute meno eppure le procedure di reclutamento nella Pubblica Amministrazione sono più restrittive e complesse, assoggettate come sono alle rigide regole dettate dall’art 33 del Decreto 34/2019 che dispone il rispetto delle fasce percentuali,  determinati dal rapporto tra spese personale ed entrate correnti, entro cui vanno a collocarsi le amministrazioni in funzione degli spazi finanziari disponibili da destinare al reclutamento di personale; fasce percentuali che nell' 80% dei casi vedono collocati i  comuni nella posizione di minore vantaggio definendoli Enti non virtuosi e quindi non in condizione di procedere al reclutamento di nuovo personale ivi comprese le stabilizzazioni .

Tutto ciò premesso deve indurci ad un'attenta riflessione sul percorso di stabilizzazione avviato a favore del personale ASU in deroga ad ogni limitazione, o preoccupazione di alimentare situazioni di dissesto finanziario al venire meno del contributo oggi previsto per la sola annualità 2021, nessuna limitazione al piano fabbisogno personale o assenza di posti in dotazione organica, nessuna limitazione all’assunzione con contratti a tempo indeterminato, nessuna ipotesi di misura alternativa come ricorso alla RESAIS a soluzione della stabilizzazione tanto decantata a favore di chi annoverava una maggiore anzianità di precariato, nessuna preoccupazione se i fondi oggi recuperati a copertura ed integrazione della maggiore spesa presunta per la stabilizzazione, comportano un taglio ai trasferimenti ordinari generalmente previsti a favore degli enti locali per servizi alla collettività; permetteteci di avere forti dubbi sulla percorribilità dello stesso .

 

Il tempo come sempre ci darà ragione!

                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                Giuseppe Cardenia 

MGLDopo la V° Commissione Parlamentare all’ARS anche la II° Commissione Bilancio ha esitato nel tardo pomeriggio di ieri il testo dell’emendamento relativo alla stabilizzazione del personale ASU, dando il via libera per la sua discussione a Sala d’Ercole nei giorni a seguire; di fatto, alle somme già prenotate per pagamento sussidio pari a 37 milioni di euro sono stati reperiti in aggiunta altri 15 milioni per consentire l’assunzione con contratto a tempo indeterminato del personale contemplato nell’elenco di cui all’art 30 comma 1 della legge regionale 28 Gennaio 2014 n. 5, da parte delle Amministrazioni presso cui questo risulta utilizzato (ivi compresi quelli che svolgono attività socialmente utile in virtù di protocolli o convenzioni a favore dei quali il dipartimento regionale del lavoro entro 90 gg. dispone l’assegnazione), assoggettando le procedure alle disposizioni di cui al comma 296 dell’art 1 della legge 30 Dicembre 2020 n.178.

Pur manifestando apprezzamento per il passo importante compiuto in avanti, manifestiamo perplessità sulla legittimità costituzionale del percorso intrapreso, motivati dal fatto che si rischia un corto circuito tra disposizioni normative che entrano in evidente conflitto con disposizioni vigenti in materia di assunzione nella Pubblica Amministrazione .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, continuiamo a sostenere in controtendenza con il cartello di sigle sindacali che hanno sottoscritto un documento comune a favore delle procedure di che trattasi, che la soluzione passa attraverso le disposizioni di cui al comma 296 dell’art 1 della legge 30 Dicembre 2020 n. 178 ma demandando l’onere finanziario a carico dello Stato così come avviene nel resto d’Italia a favore di tutto il personale ASU utilizzato in altre Regioni, ci chiediamo il perchè le istituzioni regionali e locali non assumono nessuna determinazione in merito, assecondando ciò che solo a loro stessi torna comodo ? 

Tuttavia, rimane in capo al personale già contrattualizato a tempo determinato e/o indeterminato alle dipendenze dell’Ente con rapporto partime la titolarità a rivendicare prioritariamente il proprio “DIRITTO DI PRECEDENZA” su ogni altra forma di reclutamento che l’Amministrazione intende avviare .

Rinnoviamo l’invito a tutto il personale interessato a fare riferimento al documento disponibile sul precedente comunicato stampa per manifestare concretamente la propria condivisione , sottoscrivendo congiuntamente lo stesso e presentandolo al protocollo in tempi relativamente brevi, al fine di coordinare un intento comune che la prossima settimana sosteremo con ulteriori prese di posizioni.

Rivendicare un diritto e legittimo, rivendicarlo a danno di altri è un abuso !

                                                                  Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia

 

MGLAbbiamo avuto modo di asserire in precedenti comunicati stampa che è venuta meno l’attenzione da parte degli Amministratori Locali sulla condizione sociale e lavorativa del personale stabilizzato con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e parziale, ritenendo questa una risposta esaustiva e definitiva, rivolgendo altrove l’interesse personale ed essere ripagati di scelte in precedenza adottate, che di fatto hanno limitato l’operato e il volere politico nel gestire il consenso elettorale per norme blindate che non lo hanno consentito .

Tuttavia, il richiamo è mirato a tutelare diritti soggettivi in capo al personale interessato, che giustamente non può accettare la stabilizzazione a tempo indeterminato e parziale come risposta esaustiva alla precedente condizione di precariato, rivendicando la ricontrattualizazione dei rapporti a tempo pieno, progressioni verticali e orizzontali, impegnando l’ente a non distrarre risorse che vengono a quantificarsi a seguito di economie maturate per quiescenza e cessazioni varie, ma bensì indirizzarle proprio sul personale interessato; senza precludere  con ciò ogni altra forma di reclutamento personale, ma su questo fare valere il solo ed esclusivo "Diritto di Precedenza".

La problematica è ampia e articolata e come tale necessita di interventi normativi diversificati, che vanno inquadrati in un contesto ampio, che tenendo conto di tutte le esigenze ivi comprese quelle dell’ente stesso, trovi riscontro in scelte precise e mirate, capaci di dare risposte esaustive a tutta la platea del precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia ; ma ciò non può prescindere da una conoscenza dettagliata e puntuale della materia argomentata.

Le Amministrazioni Locali sono chiamate a fare delle scelte ben precise, indicando le priorità, per Noi MGL Regione e Autonomie Locali è di fondamentale importanza che queste, si concretizzano nell’interesse di tutti senza generare ripercussioni o alimentare negatività a discapito di una parte di queste ; ciò è possibile e và evitato non assecondando tout court scelte improvvisate frutto di scarsa valutazione ma accettando il confronto duro netto chiaro ma leale nell’interesse prioritario dei lavoratori coinvolti, indipendentemente dalla loro natura giuridica con cui intrattengono rapporti con l’ente di assegnazione.

Bisogna comprendere e bene programmare la gestione delle risorse umane di cui oggi l'ente dispone, assumendo posizioni anche di contrasto con le tante indicazioni che lo Stato centrale ha annunciato, come il ricorso ad un piano straordinario di assunzioni per svecchiare la pubblica amministrazione e prepararla finalmente ad affrontare le sfide tecniche e digitali che le istanze promosse da cittadini e imprese propongono ogni giorno agli uffici pubblici.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, sollecitiamo tutte le Amministrazioni ad assumere con diligenza e alto senso di responsabilità posizioni che senza ledere i diritti altrui, concretizzano subito risposte a favore del personale in servizio presso gli enti in dissesto mediante assunzione diretta e riconversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, così come pure la stabilizzazione del personale utilizzato in ASU, senza demandare alcun onere finanziario a carico degli enti interessati, come oggi maldestramente viene rappresentato con il testo dell’emendamento proposto alla legge finanziaria regionale prossima all’esame dell’ARS.

Tutto ciò premesso, si ravvisa la necessità di assumere subito una posizione chiara nei confronti delle rispettive Amministrazioni Locali, come lavoratori dipendenti interessati, coordinando al meglio iniziative su scala regionale da attuare in loco , a tal uopo si propone l’adozione del presente documento (clicca per scaricare) da sottoscrivere e immediatamente presentare al protocollo dell’Amministrazione di riferimento, facendo riserva su ogni ulteriore ed eventuale azione legale che si riterrà opportuno avviare nel merito per affermare diritti che altri intendono porre in liquidazione.

                                                                           Il Segretario Generale

                                                                                Giuseppe Cardenia    

MGLNon ci sorprende il cartello delle sigle sindacali che sponsorizzano l’approvazione dell’art 57 della legge finanziaria regionale prossima all’’esame dell’ARS, che contempla la stabilizzazione nel corso dell’anno 2021 dei lavoratori inseriti nell’elenco di cui all’art 30 comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5, rivendicando l’applicazione in Sicilia delle disposizioni di cui al comma 296 dell’Art 1 della legge 30 Dicembre 2020 n. 178 , senza soffermarsi minimamente sui contenuti della norma stessa e sugli effetti che questa va sortire in modo devastante sulle casse delle amministrazioni locali chiamate a porre in essere gli atti propedeutici dell’assunzione a tempo indeterminato in deroga ai piani triennali di fabbisogno personale e alle dotazioni organiche; ma questo non interessa ……. importante acquisire consensi e adesioni alle proprie sigle sindacali, il conto di fatto viene addebitato al personale precario che rimane in una condizione di incertezza.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, rivendichiamo la fine del precariato di tutto il personale in forza nelle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia, che ancora si trova a vivere dopo decenni questa amara condizione sociale, ritenendo che siamo chiamati ad assolvere appieno il compito demandatoci dalla categoria nel rappresentarla e tutelarla nel loro diritto, ciò non può indurci a comportamenti di comodo ma diversamente a sostenere attraverso confronti fondati su concetti normativi certi, la soluzione diversificata al problema, che a nostro modo di vedere non può trovare riscontro con l’approvazione tout-court dell’art 57 proposto con la legge finanziaria regionale dall’assessore On. Scavone prossima in discussione, per le tante contraddizioni e conflittualità che lo stesso và a generare, senza tenere conto della platea dei soggetti che direttamente e indirettamente saranno investiti (personale ASU, personale con contratto a tempo determinato, personale con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale.

A margine della presente comunicazione, ci chiediamo, ma l’operato di quanti oggi si sono sbracciati per fare emergere il loro interesse a favore della stabilizzazione entro l’anno 2021 dei lavoratori inseriti nell’elenco di cui all’art 30 comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5, sono consapevoli di ciò che vanno a sostenere o agiscono solo per ritagliarsi un posto al sole; Noi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali preferiamo apparire come sempre in controcorrente ma certi di operare nell’interesse prioritario ed esclusivo dei lavoratori e non della sigla .

Si notizia, altresì in ordine alla convocazione della riunione in modalità da remoto per oggi pomeriggio ore 18:00 con tutte le rappresentanze sindacali unitarie elette nelle file dell’MGL.

                                                                  Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia

MGLSi ritorna in campo per peronare una nuova causa di lavoro, vigili sulle manovre pre-elettorali avviate con ampio anticipo sulla scadenza del prossimo 2022, che se non controllate in tempo comporteranno una battuta d'arresto senza precedenti, con un contraccolpo che ipotecherà definitivamente il nostro  futuro, condannandoci alle ore oggi contrattualizzate  fino alla quiescenza, oltre a condizionare la riconversione dei rapporti di lavoro in essere da tempo determinato a indeterminato del personale in servizio presso gli enti in dissesto, assoggettando altresì la stabilizzazione di altro personale ad una vera e propria sudditanza politica mantenendo tutto nel profondo precariato . 

La proposta del governo inserita nella legge finanziaria regionale che contempla l'ipotesi della stabilizzazione del personale ASU limitatamente all'anno corrente, anche in posizione di sopranumero alla dotazione organica e in deroga ai piani triennali del fabbisogno personale, oltre a ravvisare il limite della costituzionalità rischiano di generare reazioni sui posti di lavoro, alimentando possibili contenziosi che vanifichirebbero il tutto.

 

SVEGLIA !!!!

                                             Il Segretario Generale

                                                     Giuseppe Cardenia  

MGL

L'Assemblea Regionale Siciliana si appresta ad avviare la discussione nelle Commissioni di merito e a Sala d'Ercole sull'approvazione dei due importanti documenti contabili e di programmazione, Legge Finaziaria e Bilancio pluriennale, come consuetudine scatta la corsa alla sponsorizzazione di norme a favore di questo e di quell'altro interesse politico, manifestando apparentemente interesse per varie problematiche a cui i siciliani sembrano essere condannati; mascherando di fatto sempre più con approssimazione e improvvisazione, l'operato inconsistente della deputazione eletta all'ARS e del governo .


Proprio sull'operato del Governo e sull'iniziativa sponsorizzata dall'Assessore al Lavoro On. Scavone, oggi sulla stampa, siamo fortemente preoccupati per ciò che si propone di sostenere con una norma a favore della stabilizzazione dei poco più di 5000 colleghi ancora oggi utilizzati in ASU, preoccupati non per la risposta che l'assessore per dovere istituzionale deve dare riconoscendo a questa categoria un diritto leggittimo più che fondato, che c'è ne guarderemmo bene dal contestare o ostacolare, ma per la precarietà nei contenuti contemplati dalla norma proposta; che, tutto farebbe tranne che "togliere le castagne dal fuoco" come è usuale dire in situazioni alquanto complicate, dove impropriamente s'intende far correre ad altri i pericoli di un'impresa (la categoria non beneficierebbe di un risultato vero e concreto), per poi trarre proprio vantaggio dal risultato (le amministrazioni locali rivendicherebbero consensi elettorali per il lavoro fatto).

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a sostenere che il personale ASU và assoggettato a norme che diano certezza alla loro stabilizzazione senza scendere a compromessi per mendicare un contratto a 13 ore settimanali, questo sarebbe l'impegno orario contrattualizzato con le 600 euro disponibili, attraverso la riconversione del fondo oggi destinato a pagamento sussidi a fondo per pagamento retribuzioni.


Così come annunciata oggi, la norma è al limite dell'impugnativa e dell'incostituzionalità, questo potrebbe andare bene se ciò serve a sostenere, che il governo regionale prima e l'ARS a seguire hanno ottemperato al proprio dovere istituzionale incuranti dei risvolti futuri, la possibile impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi sulla leggittimità della norma stessa, sarebbe il capo per espiare le proprie colpe che ricadrebbero su quest'ultimo organo istituzionale assolvendo l'operato di chi in mala fede sta proponendo questo percorso.


Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non possiamo condividere e sostenere tale proposta, quando questa oltre a non dare le risposte dovute ad una categoria (personale ASU) entrerebbe in conflitto con chi già all'interno degli enti presta servizio con contratto a tempo indeterminato partime a rivendica giustamente la ricontrattualizzazione a tempo pieno della propria condizione lavorativa, senza se esenza ma, con diritto di precedenza su ogni altra forma di reclutamento personale da parte delle rispettive amministrazioni, con l'avvio di contenziosi che porterebbero inevitabilmente alla paralisi delle procedure, se poi richiamiamo l'attenzione sugli enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvati la situzione si presenterebbe alquanto ingestibile e senza via d'uscita.


Di tutto ciò abbiamo notiziato gli organi preposti, così come sollecitiamo i colleghi ad assumere posizione chiara e forte di contestazione sui rispettivi posti di lavoro al verificarsi delle ipotesi sopra rappresentate; il tutto non nel segno di contrapposizione alla stabilizzazione ASU, ma a favore di una stablizzazione che tuteli tutti senza arrecare danni ad altri, ma prima su tutti che ridia dignità ai lavoratori con una vera contrattualizzazione a 36 ore settimanali, impegnando gli amministratori locali ad assumere una posizione netta e forte a favore di diritti che non vanno svenduti ma affermati senza ledere i diritti altrui

 

                                         Il Segretario Generale

                                            Giuseppe Cardenia 

 

MGLAvviata proficua interlocuzione con il nuovo assessore regionale alle autonomie locali On. Marco Zambuto, il quale ha manifestato da subito disponibilità al confronto e all'ascolto, delineate le priorità che saranno oggetto di approfondimento nei giorni a seguire, ciò a conferma che l'azione sindacale portata avanti da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non subisce battute d'arresto e/o manifesta ripensamenti sugli obiettivi prefissati nell'interese esclusivo della categoria che andiamo a rappresentare.

A tal fine non tollereremo più comportamenti alquanto contraddittori posti in essere da chi nonostante l'evidenza dei fatti e dei risultati concretizzati continua ad assecondare ed alimentare forze sindacali non solo estranee alla problematica trattata ma ostili al nostro cammino.

Mai cancellare ! dalla nostra memoria quanto ci è costato quel contratto a tempo indeterminato che oggi rileghiamo solo ad un semplice atto formale consumato in dieci minuti, giusto il tempo necessario ad apporre la firma, quando ancora diverse centinaia di colleghi su tutto il territorio della Regione Sicilia sono in attesa di concretizzare ciò .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non consentiremo mai a nessuno di appropriarsi indebitamente di risultati non propri; frutto di un'azione coordinata portata avanti in piena autonomia e nell'indifferenza di chi sosteneva procedure concorsuali, forme di declassamento, riduzione del monte ore, per poi essere prii a slaire sul carro dei vncitori.

Tutto ciò, a premessa di quanto siamo decisi ad andare avanti e segnare nuove mete, al contempo avere contezza e certezza del supporto concreto dalla categoria, che non può restare nell'ombra e beneficiare di risultati senza asumere con senso di responsabilità posizione, come se tutto è dovuto e peggio scontato .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo l'arduo compito di coordinare al meglio l'azione sindacale intrapresa, caratterizzata sempre da una conoscenza diretta delle norme e al contempo divenire propositori di norme stesse, demandando al personale sui rispettivi posti di lavoro l'onere di condividere e affermare le posizioni assunte anche se queste generano contrapposizione, tutto nell'interesse prioritario della condizione lavorativa.

In ordine alla stabilizzazione del personale utilizzato in ASU, non possiamo più rinviare l'evidenza dei fatti e a cosa si va incontro se non si interviene tempestivamente sulla riforma delle procedure di stabilizzazione oggi a regime a cui le aministrazioni possono fare riferimento; non possiamo come singoli dipendenti dell'ente, in servizio con rapporto di lavoro partime, estranearci alle procedure di stablizzazione che le amministrazioni possono porre in essere a favore dei colleghi ASU, senza prendere in seria considerazione le ricadute che ciò comporta in assenza di una riforma concreta delle procedure stesse, sul fuuro occupazionale di ciascuno di noi.

Come segreteria MGL Regione Autonomie Locali siamo i primi a sostenere il diritto soggettivo in capo a ciascun lavoratore sia esso con contratto a tempo determinato sia esso lavoratore ASU, mai immaginiamo di ostacolare o fare ostruzionismo per affermare il diritto al lavoro di tutti, ma cquesto deve avvenire senza ledere il diritto di altri; la politica coltiva altri interessi sopratutto in prossimità di tornate elettorali, così è facile per un amminstratore locale procedere alle stabilizzazioni, ricorrendone le condizioni, incurante di ciò che questo può generare, a Noi il compito di viglare e contestare sui post di lavoro il rispetto di tutti .

 

                                               Il Segretario Generale

                                                  Giuseppe Cardenia