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- Categoria: 2017
- Pubblicato Venerdì, 19 Maggio 2017 12:03
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Non stiamo a guardare ! Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non intendiamo fare nessun passo indietro o peggio manifestare pentimenti e perplessità sul lavoro fin qui fatto, consapevoli e convinti come siamo, di avere portato avanti senza tempo un'interlocuzione serrata con le istituzioni preposte tanto con il governo regionale quanto con l'assemblea regionale siciliana nell'interesse prioritario ed esclusivo della categoria che leggittimamente ci onoriamo di rappresentare. Siamo stati protagonisti e artefici silenti di un'attività finalizzata alla definizione di un percorso quanto più possibile credibile e sostenibile, capace di riscontrare la stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato in favore di poco più di 15.000 famiglie siciliane, rivendicando la storicizzazione della spesa e delle rispettive posizioni giuridiche ed economiche del personale direttamente coinvolto e di cui oggi si avvalgono centinaia di amministrazioni pubbliche sul territorio siciliano, bandendo aforismi e prese di posizioni che non rendono giustizia ad una generazione come la nostra a cui tutto ci si può addebitare tranne quello di essere "raccomandati" . Riassumere la legge regionale 27/2016 nello sterile concetto di "RESAIS" non è corretto, per quanto ci riguarda non è una legge che ci è stata imposta dall'alto ma a differenza di tanti, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo stati protagonisti nelle delicate fasi della sua stesura e approvazione, pur tuttavia ritenendo questa apprezzabile sotto il profilo normativo non abbiamo mai negato la necessità di apportare interventi migliorativi che senza stravolgerne l'impostazione generale agevoli le procedure di stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato. Proprio in questa direzione abbiamo sempre remato, negli ultimi mesi abbiamo attenzionato una nostra proposta di emendamento integrativo all'art 3 della legge regionale 27/2016 che tenga conto della specificità della categoria sia sotto il profilo dell'anzianità di servizio prestato alle dipendenze della P.A. con un valido rapporto di lavoro subordinato tanto e sopratutto con riferimento alle procedure selettive di reclutamento che hanno portato alla stipula del contratto di lavoro in essere ; condizioni che non possono essere sottaciute, anche alla luce di quanto ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato con il decreto legge di riforma del testo unico sul pubblico impiego che proprio all'art 20 dispone in materia di assunzioni con contratto a tempo indeterminato a favore dei cosi detti precari storici; aspetto da non trascurare e quello relativo all'arco temporale entro cui riscontrare il requisito della triennalità, oggi posticipato rispetto al 31/10/2013, dettato dal Decreto Dalia, ciò consente di sanare alcune posizioni come quelle dei colleghi in servizio al comune di Alcamo che venivano a trovarsi in una situazione di svantaggio in quanto non riscontrando il requisito utile dei tre anni di servizio prestato al 31/10/2013 non potevano benenficiare delle stabilizzazioni per i profili professionali in categ. C e D .
Dopo avere motivato e richiamato l'attenzione sul testo dell'emendamento illustrato nel corso dell'audizione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo avuto in Commissione Lavoro lo scorso 12 Aprile, lo stesso è stato riproposto dall'On.le Marcello Greco alla legge finanziaria bis; al contempo abbiamo avuto modo di rappresentarne i contenuti direttamente all'assessore regionale alle autonomie locali On. Luisa Lantieri che ne ha condiviso l'impostazione impegnandosi a discuterne in sede romana.
Nel corso dell'incontro di giovedì 18 maggio u.s. presso l'assessorato regionale alle autonomie locali e alla funzione pubblica prendevamo atto della conferma avuta da Roma sulla percorribilità di quanto da Noi attenzionato. Nel merito la Regione Sicilia dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, recepire il decreto Madia e in modo particolare l'art 20 del decreto di riforma del testo unico sul pubblico impiego, apportando un'integrazione all'art 3 della l.r. 27/2016 che tenga conto delle modalità di accesso al pubblico impiego che certamente non si configurano come chiamate dirette nela P.A. così come da noi sollecitato; ciò agevolerebbe le procedure di stabilizzazioni ma cosa assi più importante cancellerebbe quello strano concetto molto diffuso nell'opinione pubblica di essere dei privileggiati o peggio dei raccomandati, rendendo giustizia ad una generazione per troppo tempo umilita. Da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali è stato altresì attenzionato la necessità di non subordinare le procedure di stabilizzazioni alla definizione delle procedure di mobilità che potranno interessare il personale dichiarato in esubero presso le dismesse province . Altra problematica attenzionata nel corso dell'incontro, sollecitando un intervento immediato dello stesso assessore regionale, è quella relativa ai bandi di concorso banditi e portati a termine da alcune amministrazioni sul territorio della regione siciliana, che nella valutazione di titoli hanno assimilato il servizio prestato dal personale dipendente a tempo determinato con i periodi di utilizzazione in attività socialmente utili del personale non dipendente dalla pubblica amministrazione, requisito essenziale per vantare tale diritto, con la consequenza di avere falsato le graduatorie dei vincitori di concorso pubblicate. Altro aspetto non trascurabile affrontato sempre nel corso dell'incontro l'esigenza di regolamentare la mobilità del personale dipendente a tempo determinato fra le varie amministrazioni locali, istituendo un ufficio regionale apposito a cui fare riferimento .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

