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- Categoria: 2015
- Pubblicato Venerdì, 27 Novembre 2015 12:52
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Pronti a invadere Palermo !
se nell’annunciata soluzione al precariato storico degli enti locali in Sicilia, da parte del sottosegretario Faraone con la presentazione dell’emendamento alla legge di stabilità 2016, in discussione nelle prossime ore in commissione di merito alla camera dei deputati, si ravvisano passaggi che sanno di beffa a danno di una categoria che dopo venticinque lunghi anni metterebbero in discussione un solo posto di lavoro .
Così come può desumersi dalle dichiarazioni rese dallo stesso esponente politico del PD, alla stampa, la soluzione muove nel solco di quanto questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali aveva predisposto nell’anno 2012, con la proposta di legge ad iniziativa dei consigli comunali della Sicilia depositata all’Ufficio di Presidenza dell’ARS, che ha contato il sostegno di poco più di 70 delibere di consiglio comunale, non sufficiente per il raggiungimento del quorum minimo utile ad intraprendere l’iter parlamentare per la sua approvazione, se così fosse saremmo contenti di essere stati precursori di una soluzione annunciata, diversamente saremo obbligati a sollecitare una mobilitazione di piazza senza precedenti per difendere ciò che nessuno ci ha mai regalato un posto di lavoro che con professionalità e competenza onoriamo quotidianamente .
Oltre all’annunciato emendamento Faraone, in discussione và anche l’emendamento da noi attenzionato che muove da posizioni irrinunciabili, come quella di fare ricorso alla conferma dei contratti a tempo determinato, limitatamente a favore di quanti non trovano immediata disponibilità di posti nella dotazione organica dell’ente presso cui presta servizio, tutelandoli fine al completo assorbimento degli stessi a tempo indeterminato; altresì rivendicare con priorità l’immissione in ruolo che lo Stato ai sensi dell’art 14 comma 24bis e 24ter della legge 122/2010 aveva riconosciuto a questa categoria per la sua specificità regionale, andando in deroga alla disciplina del decreto101/2013 convertito in legge 125/2013 e, s.m.e i. che di difficile e quasi impossibile attuazione si è rivelata in Sicilia .
Un appello ai sindaci e a tutto il personale precario degli enti locali della Sicilia ad accogliere l'invito che siamo pronti a lanciare per scendere in piazza numerosi più che mai, con la consapevolezza che non ci sono i tempi per una ragionevole e preventiva programmazione; domani sarebbe troppo tardi.
E' il momento di agire in massa, sapendo che dopo il lavoro pressante che nelle ultime settimane stiamo portando avanti come categoria qualcosa si muove, ma non basta vogliamo certezze che si muova nella direzione voluta senza tralasciare nulla al caso e domani rimpiangere il tempo sprecato .
Nelle prossime ore vi terremo aggiornati sull’evolversi della situazione che stiamo monitorando in prima persona .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

