MGLC’è chi sa e non dice !Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali possiamo dare conto, solo del nostro operato, non certo di chi palesemente interpreta ruoli che possiamo definire di parte”, concetto da interpretare nel senso più ampio del termine; possiamo essere contestati, additati come dispensatori di serenità in contesti e situazioni difficili, moderatori del fare e del dire in un momento in cui le parole lasciano il tempo che trovano, ma certamente una cosa ci ha contraddistinto in tutti questi anni, muoverci con la consapevolezza di ciò che succede intorno a noi ricercando quel sapere tanto importante quanto indispensabile al nostro agire .

Riteniamo sufficienti le dichiarazioni rese da autorevoli esponenti del Governo Crocetta come gli assessori con delega al Lavoro, alle Autonomie Locali e al Bilancio, per leggere tra le righe quanto basta, che quella rivoluzione di pensiero tanto cara al Presidente della Regione non esita a sacrificare migliaia di dipendenti in servizio con contratto a tempo determinato con l’approssimarsi delle scadenze contrattuali, innescando una forte ed inevitabile conflittualità all’interno della stessa categoria per la naturale sopravvivenza .

Abbiamo visto con largo anticipo ciò che altri non hanno voluto vedere, quel 10 Aprile 2013, l’ira di un presidente da poco insediato che si scagliava animatamente contro di noi, che gli addebitavamo colpe e precise responsabilità per avere esitato il primo atto formale a danno della categoria, come la soppressione del "Fondo unico del precariato" ; a seguire l’abrogazione di tutte le norme regionali, approvate negli anni pregressi a nostro favore, assoggettando tutta la categoria alla normativa nazionale che disciplina il precariato in genere, nello specifico al decreto 101/2013 e, s. m. e i. .

Oggi, che un Governo regionale attraverso le sue massime espressioni affermi che si sta valutando l’ipotesi di fare ricorso allacassa in deroga” come misura alternativa alla proroga dei contratti del personale precario degli enti locali e non solo, vuol dire sostenere un “Licenziamento di massa” con l'aiuto dello Stato, licenziamento posticipato e diluito nel tempo, quel tempo tanto necessario a fare sopravvivere un Presidente della Regione Siciliana, che non ha da perdere e da dare niente ai siciliani, ma che deve rendere conto a quelle forze di potere che lo hanno posto a proprio servizio .

Ma di che stiamo parlando ?

Per i non addetti ai lavori, cercheremo di esplicitare in modo semplice e comprensivo cosa vuol dire fare ricorso alla “cassa in deroga” tanto veicolata nel corso degli ultimi incontri, dal governo regionale

  

La Cassa Integrazione Guadagni in deroga è uno strumento di sostegno al reddito di lavoratori che non potrebbero accedere ai benefici della cassa integrazione guadagni.

Può essere concessa ai lavoratori siano essi subordinati, apprendisti con anzianità di lavoro non inferiore a 12 mesi, che operano in determinate aree regionali oppure che operano in base ad appositi accordi governativi. La CIG in deroga consiste nel versamento di una indennità pari all’80% dello stipendio che il lavoratore avrebbe ottenuto per le ore di lavoro che non ha potuto effettuare . Di anno in anno viene stabilito comunque un limite massimo mensile dell’assegno che non può essere superato. La durata del beneficio è stabilita da appositi accordi territoriali .

  

Credete ancora che chi , siede al tavolo per contrattare non sa niente di tutto ciò?

Se si è in buona fede, ci crediamo in pochi, perché si continua a stare in silenzio e non si contesta ciò che oggi, solo come MGL Regione e Autonomie Locali, stiamo attenzionando ?

                                                            Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia