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- Pubblicato Giovedì, 30 Gennaio 2014 08:05
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Nonostante il via libera dell'ARS per la pubblicazione della legge di stabilità senza le parti impugnate dal Commissario dello Stato, sulla GURS in edizione straordinaria, prevista per la giornata di ieri, assistiamo inermi a comportamenti che contemplano in sè un mancato senso di responsabilità e delle istituzioni,senza precedenti.
Mai si era verificato che un Presidente della Regione siciliana, non consentisse la pubblicazione di una legge così importante qual'è il Bilancio della Regione siciliana e la legge di stabilità, mettendo in ginocchio un'intera economia, dove tutto e tutti vengono messi in discussione, solo per giustificare la propria ignoranza in materia, giocando al rialzo su una complicatissima vicenda politica che pone sul banco degli imputati come unico e solo colpevole il Commissario dello Stato; alimentando tensioni e serie preoccupazioni in attesa che oggi si possa trovare una via d'uscita nel corso dell'ennesimo incontro romano convocato con le parti interessate e con gli stessi protagonisti, che da sei mesi a questa parte hanno solo prodotto danni incommisurabili a discapito della Regione Siciliana e dei siciliani; a partire proprio dalla problematica precari, con l'incompetenza di un Ministro che non sà o rifiuta di sapere la condizione sociale di migliaia di famiglie siciliane che per scelte non fatte si trovano a vivere un dramma sociale senza precedenti .
Ma ciò che emerge dalle tante dichiarazioni rilasciate ieri, può sintetizzarsi nel tentativo messo in atto dal presidente Crocetta e dall'assessore al Bilancio Bianchi di sottrarsi alle proprie responsabilità, demandando ogni colpa al Commissario dello Stato, nel merito dell'impugnativa e dic iò che questa ha prodotto; ma al contempo possiamo già comprendere ora, con l'annuncio fatto dallo stesso Commissario dello Stato di non prendere parte all'incontro convocato per oggi a Roma , salvo ripensamenti dell'ultim'ora, la risposta e il rimandare al mittente le accuse rivolte.
In attesa che Roma decida, in Sicilia migliaia di famiglie restano sospesi fra incertezze e preoccupazione per la mancata pubblicazione della legge di stabilità e conseguente circolare esplicativa del fatidico art 30 della legge di stabilità, che consenta agli enti di adottare le proprie delibere di prosecuzione delle attività.
Riteniamo inutile e del tutto fuori luogo, la pubblicazione di un semplice comunicato stampa diramato nei giorni scorsi a firma dell'assessore regionale al Lavoro, in quanto non sopperisce alla mancata pubblicazione degli atti concreti ma si limita a dare notizia dell'avvenuta approvazione da parte dell'ARS di una norma che dispone la prosecuzione delle attività in scadenza, alla pari e dello stesso tenore di un semplice comunicato stampa redatto da un comune addetto stampa di qualsivoglia quotidiano siciliano.
Nonostante tutto, prendiamo atto, che il personale destinatario delle norme incurante dei mancati provvedimenti dovuti al rinvio della pubblicazione in GURS da parte del Presidente della Regione Siciliana, continuano nella totale indifferenza a recarsi sui posti di lavoro come normalmente avviene per chi a certezze e prospettive; rifiutando di vedere le cose come effettivamente stanno .
Ci riserviamo di aggiornare il comunicato nel tardo pomeriggio .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Martedì, 28 Gennaio 2014 08:16
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La difficile situazione venutasi a determinare con l'impugnativa della legge finanziaria da parte del Commissario dello Stato, oggetto dell'incontro convocato per domani mattina a Roma con il Governo Letta, pone in secondo piano la problematica precari degli enti locali, che per ironia della sorte, sembrano gli unici che apparentemente ne hanno tratto vantaggi (così si vuol fare apparire), stante la possibilità di prorogare le attività in scadenza fino al 31 Dicembre 2016; senza tenere conto dei vincoli e delle forti limitazioni che l'art 30 della legge approvata, riserva alla categoria.
Dopo il via libera dell'aula che autorizza il Presidente della Regione a promulgare la legge senza le parti impugnate, è attesa per domani la pubblicazione in GURS, della Legge di Stabilità oltre alla legge di Bilancio , a seguire sarà la volta della circolare esplicativa dell'art 30, attraverso la quale saranno impartite direttive agli enti per l'adozione delle rispettive delibere che a diffrenza degli anni precedenti seguiranno un iter diverso, ovvero sarà il primo atto formale attraverso il quale gli enti sono chiamati a prendere posizione e assumersi l'onere di programmare le stabilizzazioni, se si intende garantire continuità oltre il 31 dicembre 2014 . Sarà anche diversa la procedura relativa alla richiesta del contributo quale compartecipazione alla spesa dei contratti in essere, diversi saranno anche gli interlocutori e l'assessorato a cui rivolgere dette istanze; non più dipartimento lavoro ma dipartimento autonomie locali funzione pubblica .
Altro aspetto non trascurabile che merita attenzione è quello relativo ai mandati di pagamento non ancora esitati per le somme dovute ai sensi dell'art 4 della L.R. 16/06 limitatamente al periodo Agosto/Dicembre, esercizio finanziario 2013, considerato che dall'elenco allegato al decreto del 30 Dicembre 2013, è stato rilevato che diversi Enti non sono contemplati con rischio concreto di non beneficiarne, pertanto non si esclude la firma di un nuovo decreto con cui si procede ad una nuova ripartizione delle somme già impegnate, con ulteriore e inevitabile decurtazione nei trasferimenti .
Vista la specificità della materia trattata e le novità sul piano normativo che domani saranno pubblicate in GURS, invitiamo tutto il personale e gli enti interessati ad una attenta valutazione nell'adozione delle nuove delibere da porre in essere; a tal uopo invitiamo tutti a seguire i continui aggiornamenti che riporteremo su questo portale, al fine di uniformare e supportare nei migliori dei modi quanto in premessa riportato.
Non è il momento di correre in avanti o apparire i primi della classe ,c'è in gioco il fututro di ventimila famiglie siciliane !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Giovedì, 23 Gennaio 2014 05:45
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Ci limitiamo a riportare di seguito in modo sintetico i contenuti dell'impugnativa operata dal Commissario dello Stato alla legge di stabilità della regione siciliana, relativamente agli articoli che interessano la categoria , riservandoci di ritornare sull'argomento quanto prima per meglio entrare nel merito, facendo le nostre considerazioni e proponendo le nostre iniziative .
- comma 13 art 30 - il Commissario non consente più procedure concorsuali per soli titoli per categorie C e D ritenendo queste in contrasto con il dettato normativo di cui al decreto 101/2013
- comma 1, 2, 3, 6 e 7 art 32 il Commissario non consente procedure diverse da quelle previste all'art 30 ai fini della stabilizzazione in quanto ritiene ingiustificato un trattamento diverso tra personale enti locali e quello in servizio presso la regione siciliana;
- l'art 33 è cassato in quanto propone delle proroghe generalizzate senza che queste siano subordinate alla specifica volontà dell'ente peraltro non ben individuato quindi con possibile maggiore spesa.
- Impugnativa Commissario dello Stato ( clicca)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Martedì, 21 Gennaio 2014 12:48
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Non riconoscere al Governatore Crocetta di aver giocato bene le sue carte, a discapito o meno dei siciliani, con l'approvazione della legge di Bilancio e la legge di stabilità nei tempi utili a scongiurare il ricorso all'esercizio provvisorio, ritrovando una maggioranza alineata e coperta dopo appena una settimana che era risultata inesistente sui provvedimenti relativi alle province, vuol dire non aver compreso la sua strategia, legata al rimpasto di governo come premialità da riconoscere ai fedeli sostenitori ammaliati da un posto in giunta e da interessi di parte che poco hanno avuto a che fare con le tante emergenze dei siciliani barattate per il nulla, senza riscontro alcuno .
Che le indagini avviate dalla magistratura e dalla Corte dei Conti, in prossimità dell'approvazione in aula delle leggi sopra richiamate, hanno facilitato il compito al governatore, nel sottrarsi agli impegni assunti in precedenza con gli alleati di governo, proponedo un rinvio in nome e per conto del tanto decantato senso di legalità a cui ripetutamente si appella per giustificare il suo operato è evidente a tutti; ma dubbitiamo fortemente che lo stesso Presidente avrebbe mantenuto fede agli impegni presi una volta incassato il risultato dell'approvazione delle leggi in parola, forte com'è nella sua posizione che pone l'assemblea regionale sotto ricatto, di uno sciogliete le righe tutti a casa in alternativa a un mancato rimpasto annunciato, pensiero che certamente non sfiora minimamente i 90 deputati, considerato che il 70% di questi sono alla prima legislatura .
Le tante fibrillazioni interne alla maggioranza, scaturite dagli eventi degli ultimi giorni, ci presentano una politica in forte fermento, la domanda che ci poniamo è, cosà comporterà tutto ciò? il presidente Crocetta cedera ai continui pressing delle compagini politiche che hanno contribuito all'approvazione delle leggi di Bilancio e Stabilità ? quali ripercussioni ?
Nell'attesa di nuovi sviluppi e comprendere tutto ciò si rimane in forte trepidazione per la posizione che assumerà il Commisario dello Stato per la Regione Siciliana, chiamato entro la giornata di domani a pronunciarsi sulla leggittimità delle norme approvate .
Alla luce di quanto sopra, riteniamo che solo attraverso una ritrovata compattezza della categoria saremo nelle condizioni di poter portare avanti anche fra mille difficoltà la nostra azione sindacale a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, diversamente ci troveremo di fronte a un agire in proprio che comporterà una frammentazione del problema senza precedenti, agevolando l'operato ci chi ha di fatto già avviato un processo di destabilizazione ed estromissione dal mercato dal lavoro di ventimila è più famiglie siciliane.
Ivitiamo tutti a soffermarsi sul perchè, si registrano oggi le tante dichiarazioni di dissenso alla manovra finaziaria regionale approvata e non ieri quando, gli stessi soggetti, hanno mantenuto un ordinato silenzio nel merito delle singole problematiche, in netto contrasto con quanto da noi apertamente sostenuto? perchè oggi più di ieri si continua ad additare i precari come fonte e causa di tutti i mali della Sicilia ? abbiamo compreso che l'ignoranza in materia dei tanti la fà da padrona, arrecando danno incommisurabile alla nostra immagine ?
Riteniamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che ci attende un compito arduo già a partire dalla prossima settimana, che siamo pronti ad affrontare con il supporto e la condivisione dei lavoratori e delle amministrazioni interessate .
Tutto ciò premesso, si richiama l'attenzione di tutto il personale e dei funzionari interessati a riscontrare la propria posizione come Ente Locale all'interno dell'elenco formulato e allegato al Decreto di impegnao spesa deliberato a fine anno pubblicato nel precedente comunicato stampa, relativo alle somme da erogare a saldo dell'esercizio finanziario anno 2013 della quota di confinaziamento dovuta ai sensi della legge regionale 16/2006, avendo cura di comunicare tempestivamente a questa segreteria all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. l'eventuale non inclusione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 17 Gennaio 2014 08:33
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Ciò, che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sostenuto con determinazione fin da quel fatidico 10 Aprile 2013 durante l'incontro con il Presidente Crocetta nella Sala Gialla, non sembra ancora una volta essere recepito dai tanti che continuano a negare di fronte all'evidenza , la situazione venutasi a determinare con l'approvazione dell'art 30 della legge di stabilità da parte della Regione Siciliana.
Già all'indomani dell'approvazione stessa, l'assessore al Lavoro ha avuto modo di affermare sulla stampa ma anche attraverso un proprio comunicato diramato dal Dipartimento Lavoro del suo assessorato, che la continuità dei rapporti di lavoro in scadenza per ulteriore periodo di 36 mesi è condizionata alla volontà dell'ente presso cui il soggetto interessato presta servizio, stante che, ad eccezione della prosecuzione fino al 31 dicembre 2014, possibile grazie all'emendamento presentato alla legge di stabilità nazionale che sottrae l'ente al rispetto dei vincoli e limitazioni imposte con il decreto 101/2013; fortemente voluto da questa segreteria, a decorrere dal 1 Gennaio 2015 la prosecuzione è subordinata all'approvazione del piano triennale del fabbisogno personale con previsione di assunzioni entro ilo 31 Dicembre 2016 delle varie categorie professionali .
Lo stesso Dirigente del Dipartimento Lavoro Dott.ssa Corsello ribadisce tale concetto rispondendo ad alcune interviste rilasciate oggi sui quotidiani, addirittura lascia trasparire che dal 1 Gennaio 2014 il problema non è più della Regione Siciliana ma bensì degli enti presso cui questo personale presta servizio, considerato che la stessa si è limitata ad assolvere al solo compito di erogare il contributo agli enti, qualora questi si trovano nella condizione di poter dare continuità ai rapporti di lavoro; rinviando ogni altra potestà nel merito delle stabilizzazioni alla normativa nazionale appena approvata .
Dovremmo da ora in poi vigilare sull'operato degli enti, comprendere che se non si approva un piano triennale del fabbisogno personale o meglio non si contemplano in esso possibili assunzioni non sarà possibile dare continuità ai rapporti di lavoro e alle attività in scadenza; bisogna vigilare e comprendere che sè l'ente nel deliberare la ricognizione delle eccedenze di personale e verifica di situazione di esubero ai sensi dell'art 16 della legge 183/2011 , contempla esuberi o eventuali eccedenze , questo non può procedere ad asunzioni tanto più a deliberare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza ; bisogna comprendere che là dove l'ente è chiamato a programmare assunzioni di personale per categorie C e D queste sono possibili subordinatamente al riscontro di eventuali disponibilità di personale in mobilità , oltre che alla previsione del 50% dei posti a favore di soggetti che concorrono dall'esterno.
Bisogna comprendere che ai fini delle stabilizzazioni, queste posono essere operate nel rispetto della normativa vigente, ma sopratutto con oneri a totale carico dell'Ente che assumme .
A partire da oggi il Commissario dello Stato è impegnato a riscontrare la leggittimità delle norme approvate e si riscontrano già tutte queste difficoltà ad operare e garantire ciò che in precedenza anche tra mille difficoltà è stato garantito non ipotizziamo ciò che può accadere con un eventuale impugnativa .
Ci riserviamo di entrare ancora più nel merito sui prossimi comunicati , consapevoli fin da ora che nemmeno la circolare esplicativa della legge in corso di formulazione apporterà quel contributo necesario in termini di chiarezza agli enti e ai lavoratori interessati .
Infine nel dare comunicazione che a partire da Lunedì 19 Gennaio sono di nuovo operativi gli Uffici dell'Assssorato Regionale al Bilancio ai fini di procedere nella predisposizione dei mandati di pagamento delle somme già prenotate con apposito decreto regionale, si rimanda alla consultazione dello stesso recante i comuni e le somme impegnate a saldo dei contributi dovuti per l'anno 2013 quale quote di cofinaziamento prenotate ai sensi dell'art 4 della legge 16/2006
Visiona il DLG 8939 del 30/12/2013.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 15 Gennaio 2014 07:26
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Si sono conclusi in tarda notte i lavori parlamentari all'ARS con l'approvazione del Bilancio e della legge di stabilità, dopo l'estenuante maratona che ha impegnato i 90 inquilini di sala d'ercole in un confronto sulle varie tematiche sociali; bisogna attendere ora il pronunciamento del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana sulla leggittimità delle norme approvate e il via libera ai provvedimenti entro il 25 Gennaio p.v. data presunta per la pubblicazione in GURS dei testi approvati senza le parti eventualmente impugate per le quali l'aula convocata per il 23 Gennaio è chiamata a pronunciarsi.
Si attende per oggi la pubblicazione sul sito dell'assessorato regionale alla Famiglia Dipartimento Lavoro la pubblicazione di una direttiva che, su mandato dell'aula, dà indicazioni agli Enti sul prosequio delle attività in scadenza al 31 dicembre 2013, relativamente al personale utilizzato in ASU e/o in atto in servizio con contratto a tempo determinato; si fà presente che, là dove l'ente ha deliberato una prosecuzione del personale in servizio con contratto a tempo determinato per il mese di gennaio c.a., invitiamo questo a soprassedere nelle more della publicazione in GURS delle leggi approvate cui seguirà circolare esplicativa che impartirà nuove direttive.
Riteniamo quanto mai opportuno , rinviare a dopo ogni considerazione e iniziativa da intraprendere, consapevoli delle tante insidie che costellano il percorso avviato con l'approvazione dell'art 30 della legge di stabilità.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Domenica, 12 Gennaio 2014 09:41
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A differenza di quanto si vuol fare credere, riteniamo che il vero risultato sulla vicenda precari lo hanno incassato i 90 inquilini di sala d'ercole o non già i lavoratori interessati; l'ennesima proroga dei contratti e delle attività socialmente utili in scadenza, se pur un risultato che fino a qualche mese fà era messo in forte discussione dal decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge 30 Ottobre 2013, concretizzato grazie alla tenacia e determinazione di qesta segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che in tutte le sedi istituzionali ha duramente contestato e ottenuto con l'approvazione nella legge di stabilità nazionale n 147/2013, la deroga per l'anno 2014 ai vincoli e alle limitazioni che finalizzavano la proroga, riteniamo questa ancora una volta fortemente limitativa del proprio essere e considerarsi soggetti liberi e indipendenti dal potere politico e di ciò che da questa ne deriva .
Ciò che emerge in modo predominante è la prosecuzione fino al 31 Dicembre 2016 dei rapporti di lavoro e delle attività in scadenza, limitando questa fino al 31 Dicembre 2014, nei casi in cui l'ente non ha rispettato il patto di stabilità; rilegando ad aspetti secondari concetti e principi che meritano attenzione per ciò che questi comporteranno a carico sia dei lavoratori sia degli enti interessati .
Affermare che l'approvazione di questa norma segna la svolta sulla vicenda precari dopo venti anni di legislazione regionale è a dir poco esagerato, assurdo e inconcepibile, ma lo è ancor di più là dove non si è tenuto conto della specificità della categoria, al punto da azzerare un percorso costruito anno dopo anno con l'abrogazione di tutte le norme esitate dal 1995 ad oggi a decorrere dal 1 Gennaio 2014, contemplando questi lavoratori in un contesto generale del precariato .
L'operazione del Governo Crocetta è servita a scaricare il problema agli enti locali che da domani dovranno fare i conti con l'approvazione dei piani triennali del fabbisogno personale ai fini delle stabilizzazioni da porre in essere nel rispetto delle norme che regolamentano la materia, tenendo conto che la prosecuzione delle attività fino al 31 Dicembre 2016, ad eccezione dell'anno in corso per il quale vige la deroga concessa dal comma 213 della legge di stabilità n 147/2013, è subordinata proprio alla programmazione e definizione delle procedure di reclutamento con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2016.
Nel caso in cui ricorre l'ipotesi di un ente che ha programmato l'assunzione di 4 soggetti di categoria C, questo è chiamato a bandire un concorso riservando il 50% a soggetti esterni; nelle more di definizione di detta procedura (entro 31 Dicembre 2016) tutti i soggetti in servizio nell'ente di pari categoria potranno beneficiare della continuità dei rapporti di lavoro in scadenza fino a tale data, successivamente alla quale i vincitori di concorso saranno immessi in ruolo, gli altri soggetti cesseranno ogni rapporto di lavoro. A tal uopo nel corso del dibattito parlamentare più interventi hanno chiesto al Governo rassicurazioni in tal senso, che il Governo non ha dato perchè tutto non dipenderà dalla Regione Siciliana ma dal Governo Nazionale.
Dopo i tanti incontri istituzionali con deputazione, funzionari presidenti dei gruppi parlamentari e con lo stesso presidente della Regione Siciliana, pur con un pò di amarezza possiamo ritenerci parzialmente soddisfatti come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali per il lavoro portato avanti incessantemente in questi ultimi giorni, prova ne sono i tanti interventi in aula che hanno evidenziato e richiamato le nostre perplessità sul nuovo percorso intrapreso e la proposta concreta fatta propria dal presidente della Commissione Lavoro On. Marcello Greco di impegnare il Governo ha ritornare in Commissione entro 45 giorni per la predisposizione di una norma integrativa che contempli l'esame di tutti gli emendamenti presentati all'art 30.
Esprimiamo soddisfazione anche per la trasformazione dell'emendamento in ordine del giorno con il quale l'ARS impegna il governo ha riconoscere il contributo agli enti che hanno definito le procedure concorsulai avviate ai sensi della legge regionale 24/2010, da noi attenzionato e fatto proprio dall'On. Grasso .
Perplessità e dubbi rimangono sulla leggittimnità del comma 1 dell'art 30 là dove si contempla l'inclusione del personale in atto in servizio con contratto a termine nell'elenco regionale ai sensi del comma 8 dell'art 4 della decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 , in quanto come ripetutamente sostenuto fà riferimento esclusivamente al personale impegnato in LSU e LPU ; prova nè è la differenza sostanziale che la stessa regione ha fatto nell'ambito della stessa legge con il personale in servizio presso enti diversi dagli enti locali contemplati negli articoli successivi al 30 , rinviando questi alle disposizioni di cui ai commi 6 e 9 dell'art 4 del medesimo decreto 101/2013 propri del personale a tempo detereminato .
Buona Domenica !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Sabato, 11 Gennaio 2014 08:44
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Rimane alta la tensione fra le varie compagini a sala d'ercole condizionando pesantemente i lavori parlamentari, di fatto l'aula ha chiuso ieri sera alle 24:00 la seduta con l'approvazione dell'art 24 della legge di stabilità, da tenere conto che alcuni articoli sono stati accantonati sui quali bisogna ritornare per la discussione e approvazione degli stessi tra questi l'art 6 che sul piano politico ha le sue ricadute non di poco contio trattandosi dei trasferimenti agli enti locali .
Riprende stamattina alle 12:00 (salvo rinvii dell'ultim'ora) l'attività parlamentare per andare avanti ad oltranza, nessuna previsione sui tempi relativi all'esame dell'art 30 , se gardiamo la tabella di marcia fino adesso portata avanti con la media di un'ora e più ad articolo, potremmo ipotizzare per le ore 20:00 di questa sera la discussione (solo ipotesi).
Le fibrillazioni all'interno della maggioranza incominciano a emergere, di fatto la tregua interna è motivata dal dopo finanziaria e bilancio regionale , al momento in cui si parlerà di rimpasto e nuava assegnazione di deleghe e poltrone di assessorati.
Come MGL Rgione e Autonomie Locali anche oggi saremo presenti all'ARS , non possiamo permetterci nel modo più assoluto sottovalutare il nostro ruolo di interlocutori diretti con tutte le componenti assembleari attenzionando e relazionando nel merito della proposta di ememdamenti presentati; obbiettivo prioritario limitare i danni e le ricadute negative sui lavoratori destinatari dell'art 30 .
Ai colleghi rinnovo l'invito a continuare anche per la giornata di oggi a tempestare di email e fax i gruppi parlamentari , così come indicato sul comunicato stamp di ieri.
DOBBIAMO FAR SENTIRE LA NOSTRA PRESENZA !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 10 Gennaio 2014 14:32
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Dopo i continui rinvii della mattinata, è ripresa l'attività parlamentare a Sala d'ercole aprendo la discussione sull'art 13, sembra comunque non finire qui il travagliato percorso parlamentare per l'approvazione dell'articolato della legge di stabilità, non si esclude di fatto la possibilità che i lavori si protraranno fino a tarda serata per poi aggiornarli a domani, ipotesi valutata plausibile in quanto la discussione generale per incardinare i due disegni di legge (Finanziaria e Bilancio) è avvenuta come prassi entro il 31 Dicembre 2013 scongiurando temporaneamente il ricorso all'esercizio provvisorio.
Presenti anche oggi a Palazzo dei Normanni, per fare apportare quelle modifiche sostanziali al testo di cui all'art 30, relazionando e sostenendo la fondatezza delle nostre posizioni, mantenendo fede agli impegnio presi con i colleghi a cui rivolgo un invito a supportarci in questo difficile cammino, dando corso e facendo proprio l'invito da estendere a quanti più colleghi possibili nel riprendere il documento riportato sul precedente comunicato stampa e inoltrarlo all'email dei gruppi parlamentari , non possiamo permetterci di essere invisibili !
Inviamo email da ogni parte della Sicilia da ogni piccolo o grande comune presso cui abitiamo, a tutti gli indirizzi di posta elettronica disponibili sull'allegato riportato nel comunicato stampa 10 Gennaio 2014 riportando la dicitura :
EMENDIAMO L'ART 30 - SALVAGUARDIAMO E TUTELIAMO I DIRITTI MATURATI !
20.000 FAMIGLIE SICILIANE NON POSSONO ESSERE OGGI INVISIBILI
AGLI OCCHI DI CHI IERI HA CHIESTO LORO IL CONSENSO .
Se non in piazza mobilitiamoci sulla rete, facciamo sentire forte la nostra presenza
condividiamo il più possibile il presente messaggio .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 10 Gennaio 2014 08:21
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Si sono protratti fino alle ore 22:30 di ieri sera i lavori parlamentari all'ARS sull'esame del ddl di stabilità con l'approvazione dei primi 12 articoli, poi sospesi con aggiornamento a questa mattina . Difficile prevedere a questo punto se in giornata si arriverà all'art 30, certo è la continua incertezza che questo riserva al personale destinatario della norma, l'attività sindacale portata avanti senza sosta da questa segreteria MGL Regione e Autonomei Locali attraverso la presenza costante all'ARS e le continue interlocuzioni portati avanti con i deputati di tutti i gruppi parlamentari, non fà venire meno l'attenzione su quelle priorità da noi ritenute indispensabili per salvaguardare il lavoro fatto negli anni a tutela dei diritti maturati .
Riteniamo a tal fine importante impegnare tutto il personale interessato a condividere e attenzionare l'approvazione degli emendamenti presentati all'art 30 inoltrando tempestivamente ai recapiti dei gruppi parlamentari all'ARS il presente documento che in calce si allega attraverso cui si rappresenta l'importanza degli stessi e la comune volontà di rivendicare l'approvazione delle modfiche e integrazioni all'art 30 in sede di esame in aula. Altresì è quanto mai opportuno sollecitare la deputazione della propria provincia investendola diretta delle proprie responsabilità contattandola direttamente anche attraverso gli amministratori locali .
- Documento (clicca)
- Contatti ARS (clicca)
- Emendamenti presentati (clicca)
Si Invita tutto il personale a dare comunicazione a questa segreteria dei contatti avuti e dell'avvenuta trasmissione del documento a tutti i gruppi ARS inoltrando email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Si Invitano altresì tutti i colleghi a divulgare il presente comunicato stampa il più possibile ,
Intasiamo gli Uffici dell'ARS facciamo sentire la nostra presenza !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

