Comunicato Stampa 15 Gennaio 2024

Come riportato nell’ultimo comunicato stampa, non intendiamo assolutamente battere in ritirata anzi, rilanciamo la nostra azione sindacale come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA RAL, pretendendo quelle risposte dovute e non di cortesia, perché rappresentiamo le istanze di 12.000 famiglie siciliane a cui la politica non può negare l’attenzione che meritano; prima dei ruoli che alle parti sono demandati dalla problematica trattata, ci sono vite vissute, condizioni familiari del tutto personali, che non possono essere trattate con indifferenza da chi preposto all’ascolto continua a non sentire volgendo la propria attenzione ad altri interessi di bottega.

 

Intanto oggi, l’Ordinanza Sindacale esitata da diversi Amministratori Locali di comuni in dissesto o con piani di riequilibrio approvati, per scongiurare la sospensione dal servizio al 31/12/2023 di poco più di 1.200 dipendenti, per la mancata disposizione normativa da parte del Governo Nazionale che autorizzasse la proroga dei contratti in soluzione di continuità a fare dal 1 Gennaio 2024, cessano di avere efficacia .

 

Di fatto queste erano state adottate dai Sindaci nelle more che l’ARS con l’approvazione della legge finanziaria esitasse un provvedimento a cui ancorare una delibera di giunta che prorogasse le attività per l’anno 2024, in attesa che Roma con la legge di conversione del Decreto Milleproroghe esitasse un provvedimento autorizzativo stante la competenza in materia, strettamente nazionale .

 

La norma esitata a nostro modesto parere (a differenza di qualche sigla che ne condivide e rivendica la paternità), oltre ad essere estranea alla materia trattata non sana la difficile situazione venutasi a determinare per incompetenza e disinteresse, ma arriva in soccorso per dare modo alle amministrazioni interessate di prendere tempo in attesa del provvedimento specifico da parte del governo nazionale.

 

Di norma il Dipartimento Regionale Autonomie Locali a seguito di norma regionale approvata, procede con proprie direttive disponendo un indirizzo di massima a favore delle Amministrazioni interessate; peccato, che ad oggi il medesimo dipartimento da Noi contattato la scorsa settimana ha smentito la Politica in ordine all’approvazione di una norma che dispone a favore della proroga ,quando anche se inconcludente questa è stata esitata dall’ARS .

 

 Mi chiedo a chi devono rivolgersi gli Amministratori interessati dalla problematica per comprendere come comportarsi e in che direzione stiamo andando ? sarebbe il caso che tutti i sindaci che versano nella condizione di dissesto o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio si mobilitassero in settimana presentandosi in prima persona all’Assessorato Regionale Autonomie Locali presso il Dipartimento Autonomie Locali di Via Trinacria, pretendendo quelle risposte esaustive anche in ordine alla stabilizzazione a tempo indeterminato dei 1200 dipendenti .

 

                                                          Giuseppe Cardenia