Comunicato Stampa 2 Dicembre 2014
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- Pubblicato Martedì, 02 Dicembre 2014 11:07
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Stiamo bene attenti e distanti dalle facili soluzioni, si corre il serio rischio di essere trasportati in una dimensione che trascende dai veri contenuti e dalla realtà a cui bisogna per forza di cose sottostare; avere la consapevolezza di chi siamo e cosa chiediamo è fondamentale per il buon esito delle nostre azioni . Nonostante nulla sia cambiato in ordine ai riferimenti normativi per l'avvio delle procedure di stabilizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni ai sensi del decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, apprendiamo nostro malgrado che diversi operatori che calcano la scena del precariato per professione, continuano a dispensare tranquillità avvallando percorsi e soluzioni inesistenti prospettate da amministratori poco scrupolosi ma ben intenti a coltivare i propri interessi mantenedo in un regime di sudditanza politico sindacale centinaia di lavoratori che non hanno compreso le due facce della stessa medaglia.
Prima di intraprendere qualunque azione, sia essa di piazza che dal punto vista legale, bisogna avere contezza degli obbiettivi che s'intendono conseguire, ciò a ribadire che, se si procede in ordine sparso e senza un'adeguata conoscenza della problematica si corre il serio rischio di invalidare i buoni propositi .
Entrando nel merito della questione, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo dato mandato ai nostri legali di riscontrare se sussitono le condizioni e i presupposti per intraprendere un'azione legale, alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea sulla violazione delle direttive CEE perpetrata a danno dei lavoratori attraverso un abuso dei contratti a termine oltre il limite temporale massimo di 36 mesi, che consenta una riconversione del contratto a tempo indeterminato e non già solo una liquidazione del danno perpetrato .
Altra tematica a cui riservare massima attenzione è quella che porta una o più sigle sindacali a indire manifestazioni di piazza svincolate da proposte concrete che mirano ad ottenere una risposta sotto il profilo normativo con l'approvazione di specifiche norme di salvaguardia che tutelano definitivamente la catgeoria andando oltre la semplice prosecuzione delle attività; a tal uopo riteniamo non sufficiente tanto quanto improponibile ipotizzare cabine di regia se non c'è già una sceneggiatura che rende le comparse attori protagonisti del proprio futuro.
Nessuna preclusione e nessuna contrapposizione, solo chiarezza e obiettivi certi su cui indirizzare le nostre forze, consapevoli che non saremo di certo noi a limitare iniziative da qualunque parte esse provengono, ma al contempo non possiamo avallare manifestazioni che accomunano tutto e tutti a un semplice sventolare di bandiere.
Noi siamo pronti a dire la nostra mettendo sul tavolo proposte concrete e chiedere contestualmente al governo nazionale e regionale di pronunciarsi nel merito con una legge appropriata che poga il punto fine o quantomeno delinei definitivamente il percorso da intraprendere che indichi a priori l'obbiettivo che ci prefiggiamo di conseguire . un rapporto di lavoro che dia certezze e serenità senza scadenzare più gli anni della nostra vita .
A supportodi quanto sopra intraprendiamo un percorso che a partire da questa settimana ci vedrà impegnati su tutto il terriotorio regionale con assemblee e incontri istituzionali , dando concretezza agli impegni assunti il 30 Ottobre u.s. a Palermo durante i lavori del Forum Regionale sul Precariato Enti Locali e non solo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Novembre 2014
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- Pubblicato Giovedì, 27 Novembre 2014 08:01
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Se ci limitiamo solo ad apprendere la notizia così come riportata dagli organi di stampa, in ordine alla sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea, che condanna lo Stato Italiano a sanare la posizione di migliaia di lavoratori in servizio con contratto a tempo determinato nella scuola, per violazione delle direttive CEE che regolamentano la materia, attraverso la reiterazione di più contratti a termine oltre il limite massimo dei 36 mesi; così come, l’avvenuta approvazione in commissione bilancio dell’emendamento che posticipaal 31 Dicembre 2015 il termine entro cui gli enti sono chiamati a porre in essere le procedure di stabilizzazione attraverso l’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale, andando in deroga ai fini della prosecuzione dei contratti a termine oltre il 31 dicembre 2014; senza soffermarci nel merito delle singole e specifiche questioni, si rischia di generare aspettative e consolidare comportamenti che vanno a compromettere il lavoro fin qui fatto .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo che le novità intervenute nel corso della settimana che sta per volgere a termine sono da ritenere sotto il profilo giuridico – normativo importanti, ma al contempo necessitano di interventi normativi urgenti e complementari sia a livello nazionale che regionale, diversamente abbiamo solo posticipato nel tempo una problematica che così come affermato dall’On Capodicasa firmatario dell’emendamento e componente della Commissione Bilancio alla camera dei deputati, non sarà riproponibile viste le difficoltà avute per motivarlo e farlo dichiarare ammissibile nella sessione dei lavori in corso corso nella giornata di ieri .
Entrando nel merito delle singole questioni , senza appesantire o divagare oltre ogni limite che può rendere incomprensibile l’esposizione dei fatti si precisa quanto segue :
- Nel merito, la sentenza pronunciata dalla corte di giustizia europea, dispone un’interpretazione letterale e corretta delle clausole 4 e 5 punto 1 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso il 18 marzo 1999 che figura nell’allegato alla direttiva 1999/70/CE ; contestando all’Italia in qualità di stato membro una mancata osservanza o peggio ancora un abuso.
Quanto sopra impone una rivisitazione normativa del decreto legge 368/2000 è un risarcimento del danno anche attraverso la riconversione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro a termine del personale docente e ATA, cui il Ministero della Pubblica Istruzione fà ricorso per supplenze annuali nella scuola, senza finalizzare questi alla reale e concreta esigenza funzionale per la copertura dei posti vacanti presso le sedi degli istituti interessati .
Ciò sancisce un principio che ben si adatta alla realtà dei precari degli enti locali e delle pubbliche amministrazioni in genere ; ma tutto non per automatismo, bisogna al di là delle azioni legali che possono e devono essere intraprese, valutare e riscontrare sul piano normativo le posizioni che intende assumere la politica alla luce di questo pronunciamento.
- Relativamente all’emendamento approvato in Commissione bilancio alla camera dei deputati, si richiama l'attenzione sulle motivazioni che hanno consentito la deroga, anche per l’anno 2015, alle procedure di stabilizzazione correlandole alle forti limitazioni sul piano normativo ed economico che di fatto hanno impedito rendeno impraticabili le stesse .
Di fatto l’emendamento non risolve il problema di fondo che rimane in tutta la sua consistenza , ma dà tempo per addivenire ad una soluzione , che passa attraverso una rivisitazione normativa delle procedure legate alla specificità e al numero dei precari in forza negli enti locali in sicilia ; procedure che devono essere normate con la massima urgenza , stante le disposizioni di legge che dal 1 gennaio 2015 entreranno a regime nella pubblica amministrazione e che appesantiranno ulteriormente e in modo irreversibile ciò che oggi è stato già impossibile attuare , il riferimento và al decreto legge 66/2014.
Riteniamo che oggi più di ieri serve l’apporto di tutti per pretendere una risposta definitiva e non un rinvio senza speranza , anche se l’emendamento può ritenersi opportuno per avere maggiore agibilità nel tempo che ci impegna ad agire subito e non in prossimità del prossimo 31 Dicembre 2015.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Novembre 2014
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- Pubblicato Venerdì, 21 Novembre 2014 22:18
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Dobbiamo guardare con obbiettività senza mezze verità la problematica precariato enti locali, solo così possiamo venirne fuori isolando ciò che è superfluo e condiziona l’operato di chi altro non ha che interessi diversi, da una tanto auspicata soluzione definitiva alla vertenza occupazionale .
Troppe parole spese a vuoto, che dividono e contrappongono realtà diverse accomunate da un unico destino, bisogna avere il coraggio di affermare principi che nel modo più assoluto non possono essere messi in discussione, com’è il concetto stesso di “stabilizzazione” che a secondo a chi fa' riferimento assume una valenza diversa, sia nelle modalità quanto nelle priorità.
Non abbiamo fatto mai mistero del nostro modo di vedere e affrontare la problematica precariato, diversificando le procedure e la tempistica in relazione al personale dipendente a tempo determinato e al personale ASU , pur auspicando una soluzione complessiva e immediata di tutta la platea dei lavoratori interessati , non possiamo non evidenziare le difficoltà economiche, lo status giuridico di lavoratore , le norme che regolamentano la materia assoggettando questi a discipline diverse .
A differenza di quanti oggi alimentano aspettative e generano conflitti interni alla categoria per la
consapevolezza che ciò aiuta a gestire a proprio compiacimento gruppi più o meno consistenti di lavoratori e trarre a proprio vantaggio interessi che possono configurarsi in tesseramenti o forme astratte di pensiero, noi intendiamo essere come lo siamo sempre stati concreti e leali, prima di tutti con noi stessi .
Oggi non possiamo negare l’evidenza dei fatti in relazione alle forme contrattuali a tempo determinato, che vengono a trovarsi in una situazione di maggiore disagio rispetto a quelli che sono di puro assistenzialismo e come tali assumono priorità e necessitano di risposte immediate sul piano normativo .
A tal uopo risulta indispensabili riscontrare con la massima urgenza l’approvazione di alcune norme di legge che contemplano :
a) certezza sul trasferimento delle somme agli enti locali attraverso una modifica sostanziale del dettato normativo di cui all’art 30 comma 7 della legge 5/2014, rilegando l’accertato squilibrio di bilancio solo alla voce spesa personale ;
b) certezza sulla prosecuzione delle attività contrattuali oltre il 31/12/2014 attraverso modifiche sostanziali del dettato normativo di cui all’art 4 comma 9 bis della legge 125/2013;
c) certezza sulla legiferazione di norme che non limitano gli effetti a una prosecuzione delle sole attività ma diversamente affrontino in modo risolutivo il problema anche attraverso l’individuazione di un percorso che scongiuri il riproporsi della c.d. proroga di fine anno.
Oggi più di ieri siamo chiamati a vigilare sempre di più alla luce dei preoccupanti segnali che provengono dal presidente della Corte dei Conti sezione di controllo per la Regione Sicilia, con l'approssimarsi dell'esame della legge di stabilità e del bilancio regionale, non sono rassicuranti e avvallano le perplessità manifestate nel comunicato stampa di qualche giorno addietro, là dove riportiamo che la nomina dell'assessore al Bilancio e quello alla Funzione Pubblica nel nuovo esecutivo regionale "Crocetta ter" su indicazione del sottosegretario alla Presidenza De Rio non sono a caso ma bensì hanno il preciso compito di essere garanti per lo Stato centrale che chiede nuovi sacrifici a famiglie già in mezzo a una strada.
Tutto il resto chiacchiere di bottega .
M.G.L. Regione e Autonomie Locali
Dai forza al tuo Movimento!
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Novembre 2014
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- Pubblicato Giovedì, 20 Novembre 2014 08:31
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Spesso il nostro modo di operare può essere travisato in comportamenti non consoni alla drammaticità della problematica rappresentata; ma è quanto mai opportuno evidenziare che, proprio per la difficile situazione che ci troviamo a gestire e il contesto storico in cui viviamo, bisogna agire fin quando è possibile, secondo procedure dettate dalla ragione delle cose, facendo prevalere sul piano istituzionale le competenze, solo dopo e conseguentemente a ciò supportare il lavoro fatto e le proposte presentate con iniziative forti, capaci di determinare una svolta, tralasciando ciò che effimero, l’agire per puro protagonismo, intraprendere iniziative per il semplice apparire .
Comprendiamo benissimo lo stato d’animo, le incertezze e le problematiche economiche vissute spesso solo a livello personale, ma bisogna che tutti assumiamo quella consapevolezza che solo agendo insieme possiamo fare la differenza, 25 anni di precariato non possono aver cancellato la rabbia che c’è dentro di noi , bisogna tirarla fuori e gestirla nel migliore dei modi indirizzandola a obbiettivi ben precisi, diversamente rischiamo che tutto si ritorce contro; proprio qui, il Movimento gioca un ruolo fondamentale , intervenire e coordinare al meglio le iniziative di protesta .
La nostra azione sindacale è in un continuo fermento, riteniamo che i tempi sono maturi per una manifestazione che lasci il segno, ma bisogna arrivare pronti all’appuntamento con la consapevolezza che nessuno può sottrarsi alle proprie responsabilità delegando al collega ciò che deve fare in prima persona.
Impegnamoci in prima persona senza distingui e appartenenze, a mobilitare da subito tutti attraverso un’informazione costante, puntuale e precisa rivolta al collega d’ufficio ai colleghi dei comuni limitrofi; nessuno lavoratore parte in causa in servizio presso qualunque ufficio o ente sul territorio della regione siciliana deve rimanere estraneo alla problematica, rendendosi parte attiva di un’azione mirata a cancellare quelle incertezze sul domani che da venti e più anni hanno segnato la nostra vita.
Attendiamo vostri suggerimenti, proposte, date , iniziative da intraprendere in tempi relativamente brevi, inoltrando email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando i referenti provinciali MGL consultabili alla voce “contatti” sul presente portale .
Dal canto nostro diamo seguito all’azione intrapresa giorno 30 Ottobre 2014 a Palermo nel corso del Forum regionale sul precariato, portando avanti quell’interlocuzione necessaria e propedeutica a riscontrare quelle modifiche e integrazioni di leggi da parte del governo nazionale e regionale; attraverso un coinvolgimento diretto degli amministratori locali e del direttivo ANCI Sicilia , affinchè nessuno domani possa ritenersi estraneo alle nostre rivendicazioni .
M.G.L. Regione e Autonomie Locali
Dai forza al tuo Movimento!
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 19 Novembre 2014
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- Pubblicato Mercoledì, 19 Novembre 2014 06:33
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100 comuni in sicilia non hanno ancora fatto pervenire al Dipartimento autonomie Locali Servizio Finaza Locale, il report relativo al personale dipendente con contratto a tempo determinato stipulato ai sensi delle normative previgenti alla legge regionale 5/2014 e abrogate dall’art 30 comma 6 della medesima legge ; contestualmente a ciò, non hanno avanzato alcuna formale richiesta di anticipazione somme a valere sul fondo straordinario di cui all’art 30 comma 7 e 7 bis della legge regionale 5/2014.
Sui 2/3 dei comuni che hanno ottemperato a tali adempimenti è stata accertata un’economia di spesa per cessazioni dal servizio del personale precario intervenute rispetto al 31 dicembre 2013, quantificata in poco più di € 600.00,00; ciò è quanto emerge dall’incontro avuto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ieri mattina presso gli Uffici preposti dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, per verificare lo stato di fatto in ordine alla predisposizione del piano di riparto anno 2014 previsto dalla legge 5/2014 art 30 comma 7, indispensabile per l’assegnazione agli enti della restante parte del fondo, al ricorrere delle condizioni economiche e dei presupposti normativi , di accertato squilibrio di bilancio intervenuto a seguito dell’abrogazione delle norme regionali di cui all’art 30 comma 6 in precedenza richiamato.
Se da una parte gli enti lamentano serie difficoltà a gestire i propri bilanci per mancati trasferimenti di somme da parte della regione, con inevitabili ripercussioni sulle spettanze mensili dovute al personale tutto, dall’altra non si comprende il perché ad oggi, 100 sindaci non hanno dato seguito alle direttive regionali in ordine alla richiesta di anticipazione quota del fondo straordinario e comunicazione dati relativi al personale dipendente a tempo determinato .
Per quanto sopra, si sollecita tutto il personale interessato ad accertare presso le rispettive amministrazioni, con la massima urgenza, quanto da noi riportato riscontrando le mortivazioni dei mancati adempimenti .
Si ha la netta sensazione che al di là delle semplici manifestazioni di interesse rappresentate in occasioni di incontri pubblici, giusto per non passare inosservati, spesso e per la maggior parte degli amministratori locali prevale un orientamento di accondiscendenza con le criticità che in questi ultime settimane stiamo attenzionando in ordine agli adempimenti di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013, facendo trasparire un impotenza ad agire, demandando al personale ogni responsabilità per l'inerzia in cui vive senza intraprendere iniziative di lotta .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo che in questa fase il ruolo politico istituzionale dei sindaci assume una valenza importante e fondamentale, così come ribadito ieri nel corso dell’incontro avuto con il direttivo ANCI Sicilia a Palermo, occasione importante per dare seguito agli impegni assunti reciprocamente il 30 Ottobre u.s.; con ciò non si intende giustificare alcun conportamento che possa sottrarre alle proprie e precise responsabilità i lavoratori parte in causa, chiamati in prima persona ad agire unitariamente da qui a qualche giorno senza lasciare spazio all’improvvisazione.
Pur tuttavia, non vogliamo credere ma il dubbio ci assale, sull’operato di alcune amministrazioni in merito ai quesiti che vengono con superficialità posti alla Corte dei Conti sezione di controllo per la Regione Siciliana dall’esito scontato, alle mancate richieste di accredito somme alla regione siciliana in contrasto con le difficoltà economiche lamentate, etc.
Relativamente all’incontro regionale con il direttivo ANCI Sicilia avuto ieri a Palermo, esprimiamo un giudizio positivo sulla condivisione di alcuni punti prioritari da sostenere nell'imediato nei confronti del governo regionale e nazionale, convinti che l’autorevolezza dei componenti facenti parte del direttivo, possa supportarci nel rappresentare a Roma una verità fino ad oggi negata o non ben rappresentata; quella di una categoria che non può essere generalizzata nel concetto più limitativo del termine “precari” accomunando realtà e tipologie di lavoratori diverse, rivendicando al Governo nazionale un intervento normativo che tenendo conto della specificità agevoli i processi assunzionali nel rispetto di parametri economici ben definiti, al Governo regionale un impegno sulla concrettezza dei fondi da trasferirei agli enti interessati attraverso una rivisitazione del dettato normativo di cui all'art 30 comma 7 e 7bis della legger geional 5/2014.
A supporto di quanto sopra, abbiamo presentato le nostre proposte, che entro la giornata di domani saranno fatte recapitare agli indirizzi di posta certificata degli enti locali per un loro diretto coinvolgimento e supporto sul piano politico .
In ultima analisi si dà notizia che il Dipartimento Lavoro per quanto di competenza ha definito l’istruttoria relativa ai pagamenti dei sussidi ASU relativamente ai mesi di settembre e ottobre dandoci conferma che in questi giorni gli Istituti INPS stanno già provvedendo al pagamento, limitatamente alla mancata corresponsione degli ANF segnalata da diversi lavoratori in forza presso enti diversi in varie parti della sicilia , si precisa che questo disguido è da riscontrare direttamente alla sede inps competente per territorio
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M.G.L. Regione e Autonomie Locali
Dai forza al tuo Movimento!
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Novembre 2014
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- Pubblicato Lunedì, 17 Novembre 2014 12:15
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Le compiacenze e i compromessi tra Stato e Regione che hanno generato la nascita del nuovo esecutivo regionale –“Crocetta Ter”, dal nostro modesto punto di vedere le cose, non tarderanno a rivelarsi in tutta la loro criticità, attraverso un’azione di contenimento della spesa pubblica e tagli indiscriminati nel sociale, addebitando alle fasce più deboli l’onere da pagare per una politica vuota di contenuti e senza programmazione, che vive alla giornata e si alimenta in funzione di posti di potere che dovrebbero senza fino ad oggi esserci riuscita a compensare quegli equilibri indispensabili per un buon governo, dove sono chiaramente marcati i ruoli assegnati a maggioranza e opposizione.
La nomina di due assessori regionali con delega all’Economia e alla Funzione Pubblica, di stretto riferimento alla Presidenza del Consiglio, nonché l’abolizione della figura del Commissario dello Stato, non riteniamo siano salutari per la Sicilia, anzi, indeboliranno l’azione dell'esecutivo regionale condizionandola al volere del governo nazionale, con la triste e amara conseguenza che ancora una volta il territorio della regione sicilia continuerà ad essere terra di nessuno dove si preleva e non si dà nulla in cambio.
Altra questione che nei giorni a seguire produrrà inevitabilmente i suoi effetti, possiamo riscontrarla nelle insistenti voci che danno per scontato la nascita di un unico gruppo parlamentare in Sicilia, sintesi di un'alleanza tra le componenti UDC e NCD; ciò non può che rimettere in discussione la composizione del governo regionale appena nato con una riassegnazione delle deleghe.
Mentre la politica è impegnata a dirimere la matassa, fra beghe di partiti e correnti di pensiero all’interno dei partiti stessi, si aggroviglia sempre più la questione dei precari enti locali e non solo, così come tante altre emergenze siciliane ; a complicare il tutto i pareri espressi dalla Corte dei Conti sezione di controllo della Regione Sicilia , che complica e condiziona il già difficile operato delle amministrazioni locali chiamati con l’approssimarsi del 31 Dicembre 2014 a dare continuità ai rapporti di lavoro a tempo determinato ; con poche possibilità di venirne a capo per impraticabilità delle norme nazionali e regionali che regolamentano la materia approvate a fine anno 2013 con il plauso delle confederazioni sindacali , che oggi anziché impegnarsi a trovare una soluzione sul piano normativo pensano bene di dare mandato ai legali delle proprie segreterie per agire nei confronti non di chi ha generato il problema ma nei confronti delle Amministrazioni che si sono viste , per la loro inettitudine ad agire, imporre un volere politico che non è stato adeguatamente controbilanciato a suo tempo.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo procedendo nella direzione annunciata nel corso del Forum regionale del 30 Ottobre u.s. all’Università di Palermo; sollecitando contemporaneamente tutto il personale a prendere coscienza che è sempre più inevitabile un’azione forte da qui a qualche settimana , visto l’accentuarsi della problematica anche dal punto di vista economico con la mancata corresponsione delle retribuzioni mensili dovute, in diverse realtà comunali .
In relazione alle innumerevoli richieste di incontri pervenute in segreteria, formulate dal personale interessato e da amministrazioni locali del territorio regionale, si manifesta la disponibilità a riscontrale compatibilmente con le proprie disponibilità a farvi fronte, per correttezza diamo priorità ai comuni dove risultano iscritti al MGL Regione e Autonomie Locali .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 13 Novembre 2014
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- Pubblicato Giovedì, 13 Novembre 2014 14:35
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Al nostro silenzio non corrisponde mai un nulla di fatto ! Bensì una pausa, per indurre coloro che danno sempre per scontato ciò che non è, ad una attenta riflessione sulle criticità che ogni giorno riscontriamo sul nostro cammino e far comprendere le difficoltà oggettive a procedere per la conferma dei contratti in essere oltre il 31 Dicembre 2014 .
Non vogliamo essere presuntosi nell’affermare che fino a qualche mese fa' eravamo i soli ad attenzionare ciò che oggi è divenuto di comune interesse ai tanti improvvisati professionisti del precariato, questi possono negare l’evidenza dei fatti alle sparute platee di colleghi che radunano qua e là per la sicilia accomunati dalla disperata quanto giustificata voglia di acquisire conoscenza sul proprio futuro, ma non certamente a noi, che sappiamo bene chi sono, cosa hanno fatto e quali sono i loro veri interessi .
Non possiamo certamente dimenticare ciò che noi sostenevamo in piazza il 16 Dicembre 2013 davanti Palazzo dei Normanni in 300 su 18.000, mentre chi oggi si manifesta sensibile e attento al problema chiudeva accordi con il governo Crocetta dispensando serenità e soddisfazione per l’approvazione dell’art 30 della legge regionale n. 5/2013, salutandolo come la soluzione del precariato in sicilia annunciando a carattere cubitali sulla stampa la prosecuzione di tutte le attività fino al 31 Dicembre 2016.
Non possiamo non manifestare il nostro dissenso nei confronti di una classe politica poco attenta e presa da altri interessi di corte, nell’apprendere in prima persona che la maggioranza di questi non si è resa conto di ciò che ha approvato con l’art 30 sopra menzionato, il riferimento in modo esplicito và all’impegno finanziario assunto per il triennio 2014/2016 con l’istituzione del fondo straordinario di cui al comma 7 del medesimo articolo, trascurando un fatto sostanziale, che il trasferimento di queste risorse agli enti non è così scontato come negli anni pregressi, ma è subordinato a un piano di riparto, che l'assessorato regionale alla funzione pubblica non ha ancora approvato e al ricorrere di presupposti normativi e finanziari ben precisi; come ribadito dalla Corte dei Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana che si è pronunciata nel merito con proprio parere n. 188/2014/PAR del 28/10/2014.
Ciò che la Corte dei Conti afferma, oltre a ribadire che non avviene in modo automatico il trasferimento delle risorse economiche agli enti interessati, viene in soccorso a quanto da noi ripetutamente abbiamo affermato anche tramite i vari comunicati pubblicati su questo portale in ordine ai pagamenti dovuti al personale precario in forza agli enti e precisamente che, l'art 30 della L.R. 5/2013 dispone e demanda a carico degli enti l'onere a corrispondere mensilmente i compensi dovuti, senza operare alcun distinguo con il personale a tempo indeterminato; stante che l’abrogazione delle norme disposta ai sensi dell'art 30 comma 6 della LR5/2014, limitatamente alla parte economica, non riconosce più alcun contributo o quota di compartecipazione agli enti medesimi per i contratti a tempo determinato in essere, ma diversamente, un trasferimento di risorse all’ente per compensare eventuali squilibri di bilancio accertati a consuntivo per effetto dell'art 30 comma 6 sopra citato .
Altro pronunciamento della Corte di Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana reso con parere n. 192/2014/PAR del 6 /11/2014 riguarda i presupposti e le condizioni che deve riscontrare l’ente locale interessato, ai fini di dare attuazione al dettato normativo di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013; parere che non obbliga ma condiziona di certo il percorso .
I pareri resi dalla Sezione di Controllo per la Regione Siciliana sopra richiamati, su esplicita richiesta del Comune di Vita in provincia di Trapani, hanno il sapore del danno oltre la beffa. Riteniamo, che l’amministrazione poteva fare riferimento più sui funzionari alle proprie dipendenze, lautamente pagati per studiare e comprendere le norme e sui pareri dell’Ufficio legale e legislativo della regione siciliana a cui poteva inoltrare le specifiche richieste , che rappresentare alla Corte dei Conti problematiche dall’esito quasi scontato, con ricadute negative sull’operato delle amministrazioni presenti sul territorio della regione siciliana; tanto più che già in passato la stessa Sezione di Controllo interpellata dal comune di Alcamo, sempre della provincia di Trapani; in occasione della legge regionale 24/2010, aveva reso già pareri similari .
In ultima analisi, vorrei precisare che, alcune affermazioni rese da presunti personaggi, che in queste ultime settimane calcano la scena del precariato enti locali, dimostrando apparente conoscenza della materia, risultano del tutto infondate; di fatto quanto da me riportato nell’ultimo comunicato stampa in ordine alla direttiva del Consiglio del 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE relativa all’accordo quadro CES, UNICE, CEEP sul lavoro a tempo determinato, viene confermato fino a prova contraria e diversa normativa di legge o fondati pronunciamenti giuridici in materia .
Il Segretario Generale
Giuseppe cardenia
Comunicato Stampa 6 Novembre 2014
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- Pubblicato Giovedì, 06 Novembre 2014 07:51
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Come da impegni assunti durante i lavori del Forum regionale sul precariato del 30 Ottobre u.s. tenutosi presso Università agli Studi di Palermo, è stata articolata e definita da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, la proposta che sarà oggetto di concertazione nei giorni a seguire, con tutte le parti interessate (ANCI Sicilia, Governo Regionale, Deputazione regionale e nazionale, Amministratori locali, Personale direttamente interessato).
Dandoci tempi relativamente brevi per addivenire ad una posizione comune da sostenere unitariamente nei confronti del Governo Nazionale in sede di esame e approvazione legge di stabilità 2015 nelle Commissioni di merito di Camera e Senato, sollecitiamo gli enti, comunque a porre in essere nei limiti di quanto è normativamente consentito gli atti propedeutici a riscontrare il dettato di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013.
Ad ogni buon fine si rappresenta la necessità, di ribadire che, non sarà tollerato alcunché nei confronti delle istituzioni preposte, chiamate a riscontrare quanto andremo a sostenere con l’apporto imprescindibile della categoria; precisando che al di là di ogni ragionevole dubbio deve essere chiaro a tutti che il nostro operato è consequenziale ad una programmazione che diversifica nel tempo le azioni da intraprendere; a tal proposito non è escluso il ricorso ad una paralisi totale delle attività nell’ambito delle amministrazioni locali presenti sul territorio e in ultima analisi l’avvio di una procedura legale da intraprendere contestualmente nei confronti di tutte le amministrazioni degli enti locali .
La possibilità di intraprendere un’azione legale non ci spaventa e non la escludiamo a priori, ma vogliamo essere cauti, stante l’incertezza sull’esito che questa può determinare alla luce della normativa vigente in materia, al di là di quanto altri possano rappresentare avendo fiutato un interesse e un business.
Di fatto oggi, fino a nuova normativa, lo stato italiano ha con proprio decreto del 6 settembre 2001, n. 368, dato attuazione alla direttiva del Consiglio del 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE relativa all’accordo quadro CES, UNICE, CEEP sul lavoro a tempo determinato; sancendo principi che non possono essere assoggettati a interpretazioni del tutto personali a secondo la convenienza; precisando che la reiterazione di più contratti a termine oltre il limite massimo di 36 mesi comporta la trasformazione degli stessi a tempo indeterminato solo ed esclusivamente nel settore privato, diversamente nella pubblica amministrazione, quantifica e riconosce un danno economico (alcune sentenze hanno quantificato in 20 - 30 mesi di retribuzione) al lavoratore dipendente interssato con la risoluzione immediata del contratto in essere.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Novembre 2014
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- Pubblicato Lunedì, 03 Novembre 2014 10:39
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Tanti gli appuntamenti settimanali in agenda che ci vedono impegnati, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, su più fronti istituzionali dall’Ente Locale al Parlamento Nazionale, per dare seguito e concretezza ai lavori avviati con il Forum Regionale sul Precariato degli Enti Locali, Giovedì 30 Ottobre u.s. presso Università degli Studi a Palermo.
In merito a ciò, ci preme sottolineare l’apprezzamento manifestato da parte di diversi amministratori locali, deputazione regionale e da tanti colleghi per l’iniziativa di cui sopra, consapevoli che questo ci responsabilizza ancora di più perché tante aspettative vengono riposte nel nostro operato, che per la correttezza e la serietà che da sempre ci ha contraddistinti, non intendiamo nel modo assoluto disattendere; al contempo manifestiamo perplessità su chi ha e continua ad operare in modo ingannevole a discapito, non di questa segreteria ma dei lavoratori che per la tanta disperazione non hanno più la consapevolezza di come agire, troppe parole sulla problematica sono state spese a vuoto e all’età in cui ci si ritrova non c’è più tempo per credere e/o assecondare questa o quell’altra strada.
Proprio questo stato di cose ci deve indurre tutti ad agire in prima persona secondo un progetto comune e un coordinamento delle iniziative da intraprendere a più livelli, senza delegare a terzi, in quest’ottica noi come MGL Regione e Autonomie Locali ci assumiamo l’impegno concreto ad andare avanti ma è un impegno che deve essere condiviso dagli amministratori locali, dalla deputazione regionale e nazionale ma ancor prima dai colleghi tutti senza distinzione o appartenenza, consapevoli che sarà un percorso tutto in salita.
Sarà ufficializzata oggi la nuova compagine del Governo Crocetta ter con l’assunzione delle specifiche competenze dei vari assessorati demandate a ciascun componente dell’esecutivo, nel merito saranno la Dott.ssa Marcella Castronovo ad assumere la delega per la Funzione pubblica Autonomie Locali e il Dott. Sebastiano Caruso quella per il Lavoro .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Ottobre 2014
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- Pubblicato Giovedì, 30 Ottobre 2014 17:16
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FORUM REGIONALE SUL PRECARIATO ENTI LOCALI
Aula Magna della scuola politecnica - Università agli Studi Palermo
GRAZIE
ai colleghi, agli Amministratori Locali, all'ANCI Sicilia, alla deputazione regionale per il contributo apportato ai lavori con la propria partecipazione
Oggi insieme abbiamo fatto un passo in avanti nella direzione voluta .
Da domani a ciascuno di noi l'arduo compito di non
disperdere ciò che oggi abbiamo seminato !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 28 Ottobre 2014
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- Pubblicato Martedì, 28 Ottobre 2014 07:29
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Gli ultimi giorni che ci separano dall’appuntamento con il Forum regionale sul precariato enti locali, ci devono rendere consapevoli dell’importanza dello stesso e motivarci per una grande partecipazione; sicuri che l’iniziativa programmata con largo anticipo non nasce in contrapposizione ad altre ma diversamente per aggregare e fare sintesi di un progetto comune a cui tutti siamo chiamati indistintamente ad apportare il proprio e personale contributo .-
Il Forum è occasione di confronto ma ancor prima un’opportunità per far chiarezza e convergere tutti su un’unica posizione, tale da determinare un presa di posizione forte e senza equivoci nei confronti del governo nazionale.
Gli amministratori locali a cui è stata demandata ogni responsabilità sul futuro occupazionale di migliaia di famiglie siciliane, con l’approvazione della legge regionale n. 5 del 28 Gennaio 2014 sono chiamati ad affermare il proprio ruolo istituzionale inserendo in agenda fra le priorità la problematica precariato e ad interagire con la deputazione regionale eletta all’ARS e nei due rami del Parlamento nazionale per l’approvazione di una norma che sottrae la categoria alle ordinarie procedure di reclutamento nella P.A. per la specificità della stessa, attraverso la predisposizione di emendamenti alla legge di stabilità nazionale prossima in discussione nelle commissioni di merito; altresì pretendere dalla Regione Siciliana una rivisitazione del fondo istituito ai sensi dell’art 30 comma 7 della legge 5/2014, ai fini di dare certezza e tranquillità economica per la sua erogazione..
La partecipazione al Forum da parte del personale interessato, è da considerare assemblea e come tale assoggettata alle prerogative del CCNL del comparto regione e autonomie locali, che riconosce a favore del singolo lavoratore il diritto soggettivo ad usufruire di permesso per un monte ore pari a 12 ore procapite nel corso dell’anno solare, a fine assemblea sarà rilasciata apposita attestazione di partecipazione ; nei casi in cui il personale ha già usufruito delle ore di permesso per assemblea può fare riferimento ad eventuali ore compensative o altre forme di astensione dal lavoro. .
Visiona i seguenti allegati:
- comunicazione convocazione assemblea (Scarica allegato)
- comunicazione partecipazione assemblea (Scarica allegato)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Ottobre 2014
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- Pubblicato Venerdì, 24 Ottobre 2014 07:04
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Non possiamo fare finta di non vedere ciò che si sta consumando nell’indifferenza totale delle istituzioni preposte, complici di un sistema che ha generato aspettative che oggi non possono essere nel modo più categorico negate, tanto più quando queste non vanno interpretate come cortesie e favori ma come affermazioni di diritti consolidati .
Dal 1989 ad oggi, gli enti locali hanno investito risorse a favore di un personale avviato tramite procedure di evidenza pubblica operate a suo tempo dagli Uffici di Collocamento preposti territorialmente, che ha acquisito professionalità e competenza da reggere gli Uffici presso cui presta servizio, soppiantando di fatto in alcuni casi l’80% del personale di ruolo andato in quiescenza o ha cessato attività per altre motivazioni .
Due le riflessioni di fondo su cui vi invito a soffermarvi per comprendere la reale e concreta situazioni cui veniamo a trovarci al di là delle tante soluzioni sbandierate e un'aleatoria tranquillità dispensata sulla proroga delle attività oltre il 31 Dicembre 2014, data troppo per scontata.
- assenza di interlocutori chiari e determinati ad affrontare nell’immediato la problematica.
- incerta copertura finanziaria a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali .
Come volevasi dimostrare e prevalsa come anticipato nel precedente comunicato stampa, la strategia di sottrarre al voto dell’aula la censura sull’assessore Scialabra e il voto di fiducia all’esecutivo regionale, giocando d’anticipo il Presidente Crocetta ha azzerato la giunta, ma come si può riscontrare nel corso delle ultime ore, senza avere l’intenzione vera di cambiare direzione di marcia sul suo operato, basti prendere atto che nella conferenza stampa di ieri ha ufficiosamente anticipato la ferma volontà di non rinunciare nè all’assessore Scialabra né a parte dell’esecutivo azzerato, nè alla posizione di sostenere la possibilità dell’ingresso in Giunta di esponenti politici, il tutto in controtendenza con quanto richiesto dagli alleati, prima di tutto il PD.
Ccon quali conseguenze? è tutto da vedere , oggi possiamo solo prendere atto che la crisi pilotata da chiudersi in 24 ore già è stata rinviata alla prossima settimana senza alcuna certezza di arrivare alla sua definizione.
Relativamente alle difficoltà economiche accertate per le casse della regione siciliana deve preoccuparci la manovra della legge di stabilità dello Stato attraverso cui intende operare ulteriori tagli nei trasferimenti alle Regioni, che non può non aggravare ulteriormente la delicatissima situazione economica attuale fino al collasso e alla paralisi istituzionale, non a caso per oggi è in programma la visita a Palazzo d’Orleans del sottosegretario alla Presidenza Del Rio per un incontro con il Presidente .
Un campanello d’allarme dobbiamo coglierlo con la mancata approvazione ieri in aula della norma predisposta a copertura delle retribuzioni a favore del personale forestale, peraltro copertura trovata con la sottrazione di risorse destinate agli interventi CRIAS per le ditte artigiane; già all'inizio dell'anno avevamo avuto modo di rilscontrare nel corso di un incontro presso l'Asessorato al Bilancio le difficolatà dei funzionari a far quadrare i conti senza che questo comportasse dei tagli indesiderati a discapito di questa o quell'altra categoria,
Bisogna essere consapevoli che il Fondo straordinario istituito ai sensi dell’art 30 comma 7 della legge regionale n 5/2014 così come concepito, non a caso, non dà alcuna certezza nei trasferimenti agli enti locali interessati, con conseguente ricaduta negativa sul personale interessato che non solo vede messo in forse la retribuzione mensile ma la continuità dei rapporti di lavoro in essere per mancata copertura finanziaria.
Dobbiamo SVEGLIARCI ! dal lungo torpore in cui siamo caduti per mille vicissitudini e contrastare chi, continua a fare di tutto per mantenerci in questo stato di cose ; consapevoli che non era questa la vita che volevamo programmare, avremmo voluto e dobbiamo pretendere un’inversione di rotta che riscontri serenità, tranquillità economica e certezze sul proprio futuro occupazionale senza più scadenze.
- Vademecum del personale precario . (scarica e divulga)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Ottobre 2014
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- Pubblicato Martedì, 21 Ottobre 2014 11:13
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-9 gg all’appuntamento con il FORUM Regionale sul Precariato Enti Locali, un’occasione per fare chiarezza e definire una proposta da attenzionare con la massima urgenza e con il supporto di tutta la classe politica regionale, dagli amministratori locali ai parlamentari regionali e nazionali, come emendamento alla legge di stabilità predisposta dal governo nazionale , il cui iter parlamentare nelle Commissioni di merito di Camera e Senato sarà avviato nei primi giorni di Novembre .
Si tiene a precisare che l’incontro investe prioritariamente il personale in forza negli enti locali ma contestualmente interessa tutto quello proveniente dal c.d. regime transitorio dei lavori socialmente utili sia esso utilizzato in ASU che già titolare di contratto a tempo determinato in forza presso enti diversi dai comuni , vedi Camere di Commercio, Università, Ex Province etc.
Ancora una volta riscontriamo che tanta è la disinformazione, che regna intorno alla problematica, in ordine all’approvazione dei piani triennali del fabbisogno personale propedeutici alle procedure di stabilizzazione, che, diversamente da quanto accadeva prima dell’entrata in vigore della legge di riforma sulla pubblica amministrazione approvata alla fine del mese di Agosto u.s.,, gli enti sono obbligati ad operare nei limiti di quanto normato in materia di reclutamento personale ovvero in base alle economie accertate che possono essere computate nella misura massima del triennio precedente a quello in cui si programma l’assunzione; a tal uopo si rimanda alla visione del prospetto pubblicato nei precedenti comunicati a titolo esemplificativo.
Le economie che l’ente può prendere a riferimento possono andare indietro non oltre l’anno 2011, da destinare a possibili assunzioni da operare nel corso dell’anno 2014; alla luce di quanto riportato è opportuno che gli enti valutino attentamente la possibilità di non perdere dette economie programmando assunzioni nel corso dei mesi dell’anno in corso, diversamente andranno perse .
Rimane importante e prioritario riscontrare le economie da destinare a possibili assunzioni da programmare nel corso degli anni 2015 e 2016 per finalizzare l’eventuale proroga dei contratti a termine oltre il 31/12/2014 per ogni singola categoria professionale presente fra il personale interessato, così come dispone l'art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013 .
Sul piano politico oggi e nei giorni a seguire l’ARS è messa al banco di prova per la tenuta del governo regionale tra censure e mozioni di sfiducia , anche se si intravede una sorta di compromesso che porterebbe ad un azzeramento dell’attuale giunta di governo per fare saltare tutto e garantire la sopravvivenza di una politica sterile e inconcludente .
Staremo a vedere , nelle prossime ore .
Diamo notizia dei seguenti appuntamenti in vista del Forum Regionale sul Precariato Enti Locali;
- Mercoledì 22 Ottobre 2014 ore 9:00
Incontri delegazione regionale MGL presso ARS -Palermo
- Giovedì 23 Ottobre ore 10:00
Assemblea comprensoriale con il personale precario.
c/o aula consiliare comune di Piedimonte Etneo (CT)
Il Segretario Generale
f.to Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Ottobre 2014
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- Pubblicato Venerdì, 17 Ottobre 2014 07:50
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Abbiamo la netta sensazione che nè i lavoratori nè le amministrazioni direttamente interessate abbiano compreso bene la complessa situazione in cui veniamo a trovarci in prossimità del 31 Dicembre 2014, in ordine alla problematica precariato e agli sviluppi che questa riserva a migliaia di famiglie siciliane, incuranti delle ricadute che ciò comporterà, abituati come di consuetudine a ripiegare sull’ennesima proroga senza via d’uscita.
Ma di fatto, cosa non si è compreso ?
a) L’art 4 comma 9 della legge 125/2013 che dispone e regolamenta la materia dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione recepita dalla Regione Siciliana con la legge n 5 del 28 Gennaio 2014 , dispone che a decorrere dal 1 Gennaio 2015 gli enti possono prorogare i rapporti di lavoro a termine solo ed esclusivamente finalizzando questi a possibili assunzioni a tempo indeterminato entro il 31/12/2016.
b) Il decreto n. 90/2014 meglio inteso come legge di riforma della Pubblica Amministrazione convertito in legge nello scorso mese di Agosto dispone , fermo restando il blocco delle assunzioni, che gli enti locali possono procedere alla copertura dei vuoti d’organico nei limiti delle economie accertate nel triennio precedente a quello in cui si programma il reclutamento di nuovo personale.
c) Le economie accertate e disponibili si quantificano tenendo conto della retribuzione base della categoria di riferimento più le maggiorazioni economiche intervenute a seguito delle PEO se non assorbite e già utilizzate in sede di contrattazione del Fondo .
Le suddette economie , risultano spendibili nella misura del 60% per quelle accertate nel corso della 2014 e 2015 e del 80% per quelle accertate nel corso dell’anno 2016 ; se l’ente programma assunzioni in categ. A e B queste possono essere complessivamente destinate alla stabilizzazione del personale precario , se l’ente programma assunzioni in categ. C e D solo il 50% può essere destinato alla stabilizzazione del personale precario, la rimanente quota del 50% non necessariamente obbliga l’ente all’assunzione di personale esterno diversamente lo vincola all’accantonamento perché non utilizzabile, ciò si desume dal dettato normativo di cui all’art 4 della legge 125/2013 là dove dispone che il 50% di riserva opera sulle economie e non su i posti messi a concorso.
d) Il decreto 66/2014 che regolamenta i pagamenti della Pubblica Amministrazione dispone altresì che a decorrere dal 1 Gennaio 2015, gli enti non possono procedere ad alcun reclutamento di personale a copertura dei posti vuoti accertati nelle proprie dotazioni organiche se non subordinatamente ai regolari pagamenti di forniture e servizi rese da parte di Ditte esterne nei termini di 60 e 90 gg dall’avvenuta consegna .
e) L’art 4 comma 6 della legge 125/2014 dispone altresì che l’ente può avvalersi di procedure riservate al reclutamento del personale che ha maturato un’anzianità di servizio con contratto a tempo determinato non inferiore a tre anni alla data del 31 Ottobre 2013, nella categoria in cui ha maturato detta anzianità , senza possibilità di operare alcun declassamento .
f) L’art 30 comma 7 della legge regionale n . 5/2014 dispone l’istituzione di un fondo straordinario per compensare eventuali squilibri di bilancio venutesi a determinare a seguito dell’abrogazione delle norme regionali che hanno in precedenza costituito la fonte normativa di riferimento per la stipula dei contratti in essere; se da una parte l’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali con proprio decreto ha ripartito una quota pari al 40% della somma erogata all’ente alla data del 31 Dicembre 2013 riservandosi di riconoscere il saldo a seguito di approvazione del bilancio consuntivo delle rispettive amministrazioni , ciò non obbliga la Regione Siciliana a erogare la rimanente parte del contributo se l’ente non chiude con un disavanzo di cassa , ma paradossalmente la stessa Regione potrà chiedere indietro parte o tutta la somma già erogata a titolo d’acconto così come da impegno assunto dal legale rappresentante dell’ente e dal Consiglio comunale con proprio atto deliberativo.
Da questa analisi si desume che gli enti risultano fortemente condizionati e obbligati a muoversi in percorsi ben definiti, possono prorogare se programmano assunzioni, anche una per singola tipologia contrattuale del personale dipendente in forza nell’ente con contratto a tempo determinato.
L’invito rivolto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a tutti gli enti interessati ad ottemperare agli adempimenti di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013, non è fine a se stesso ma propedeutico ad accertare le condizioni di fatto cui viene a trovarsi l’ente e i lavoratori interessati, bandendo ogni forma di speculazione fatta da annunci e dichiarazioni che sviano l’attenzione dal vero problema e dispensano tranquillità inesistente.
E’ cronaca di tutti i giorni, apprendere ritardi nei pagamenti dei compensi dovuti al personale a tempo determinato, da parte di alcune amministrazioni che hanno fatto prevalere la discrezionalità e la prevaricazione di funzionari che operano in contrasto con le norme che regolamentano dette procedure , quindi commettendo abusi che per certi aspetti possono essere perseguiti penalmente; ma ciò ci deve fare riflettere su ciò che comporterebbe un mancato trasferimento di somme all’ente o peggio ancora la richiesta di restituzione delle somme già accreditate a titolo di acconto, per mancato disavanzo di cassa accertato a consuntivo da parte dell’ente interessato.
Ci dovremmo chiedere cosa farà l’ente nel caso in cui ricorrono le condizioni di ente strutturalmente deficitario, mancato patto di stabilità, accesso al fondo di rotazione per dichiarato dissesto, eccedenza e/o esubero di personale, mancato rispetto dei termini di pagamento forniture di beni e servizi, condizioni che non consento di programmare ed effettuare assunzioni a tempo indeterminato e consequenzialmente a ciò ne determinano una impossibilità da parte dell’ente a prorogare i rapporti di lavoro in essere oltre il 31 Dicembre 2014, se non interviene una norma nazionale a supporto .
Il 30 Ottobre 2014 l’iniziativa in programma denominata “ Forum Regionale sul Precariato Enti Locali” muove da questo preciso interesse ricercare una risposta esaustiva alle tante domande che mettono in forse il futuro di migliaia di famiglie siciliane, sollecitando in modo trasversale un impegno diretto e concreto nei confronti del Governo nazionale che dovrà prendere posizione inserendo apposita norma nella legge di stabilità prossima in discussione.
Riteniamo che è un’occasione che non possiamo perdere o far passare in sordina come tanti auspicano , qui non c’è in discussione la visibilità di questa o quell’atra sigla sindacale o la necessità di avere primi piani e manie di protagonismo , c’è in gioco il nostro futuro e come tale tutti indistintamente siamo chiamati a dare il proprio contributo in termini di partecipazione .
Divulghiamo il più possibile il presente messaggio,contattiamo il collega d’ufficio i colleghi dei comuni limitrofi sollecitiamo gli amministratori ad intervenire, interveniamo in massa ricordando a noi stessi che il 30 Ottobre 2014 è solo la premessa di una calda stagione di mobilitazione .
Si precisa altresì che l’invito è rivolto prioritariamente agli enti locali , ma la problematica trattata investe anche il personale che proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente utili oggi contrattualizzato in enti diversi .
Si Invita tutto il personale interessato e in forza negli enti locali ad accertare l’avvenuta consegna dell’invito al Sindaco trasmesso da questa segreteria alla PEC istituzionale dell’ente, caso contrario a scaricare dal comunicato precedente la lettera invito e portare al protocollo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Ottobre 2014 bis
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- Pubblicato Martedì, 14 Ottobre 2014 15:55
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- 16 gg all'appuntamento con il
Forum Regionale sul Precariato Enti Locali
Giovedì 30 Ottobre 2014 ore 10:00
Aula Magna della Scuola Politecnica
Università degli Studi Palermo
Viale delle Scienze, Edificio n. 7
Questa segreteria MGL Regione e Autonomie locali hà già provveduto ad inoltrare agli indirizzi posta elettronica certificata delle rispettive Amministrazioni Locali l'invito di partecipazione (clicca per visualizare) , si invita il personale interessato ad avere cura di riscontrare l'avvenuta consegna al Sindaco sollecitando la sua partecipazione.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

