MGLStiamo bene attenti e distanti dalle facili soluzioni, si corre il serio rischio di essere trasportati in una dimensione che trascende dai veri contenuti e dalla realtà a cui bisogna per forza di cose sottostare; avere la consapevolezza  di chi siamo e cosa chiediamo è fondamentale per il buon esito delle nostre azioni . Nonostante nulla sia cambiato in ordine ai riferimenti normativi per l'avvio delle procedure di stabilizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni ai sensi del decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013,  apprendiamo nostro malgrado che diversi operatori che calcano la scena del precariato per professione, continuano  a dispensare tranquillità avvallando percorsi e soluzioni inesistenti prospettate  da amministratori poco scrupolosi ma ben intenti a coltivare i propri interessi mantenedo in un regime di sudditanza politico sindacale centinaia di lavoratori che non hanno compreso le due facce della stessa medaglia.

Prima di intraprendere qualunque azione, sia essa di piazza che dal punto vista legale, bisogna avere contezza degli obbiettivi che  s'intendono conseguire, ciò a ribadire che, se si procede in ordine sparso e senza un'adeguata conoscenza della problematica si corre il serio rischio di invalidare i buoni propositi .

Entrando nel merito della questione, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo dato mandato ai nostri legali di riscontrare se sussitono le condizioni e i presupposti per intraprendere un'azione legale, alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea sulla violazione delle direttive CEE perpetrata a danno dei lavoratori attraverso un abuso dei contratti a termine oltre il limite temporale massimo di 36 mesi, che consenta una riconversione del contratto a tempo indeterminato e non già solo una liquidazione del danno perpetrato .

Altra tematica a cui riservare massima attenzione è quella che porta una o più sigle sindacali a indire manifestazioni di piazza svincolate da proposte concrete che mirano ad ottenere una risposta sotto il profilo normativo con l'approvazione di specifiche norme di salvaguardia che tutelano definitivamente la catgeoria andando oltre la semplice prosecuzione delle attività; a tal uopo riteniamo non sufficiente tanto quanto improponibile ipotizzare cabine di regia se non c'è già una sceneggiatura che rende le comparse attori protagonisti del proprio futuro.

Nessuna preclusione e nessuna contrapposizione, solo chiarezza e obiettivi certi su cui indirizzare le nostre forze, consapevoli che non saremo di certo noi a limitare iniziative da qualunque parte esse provengono, ma al contempo non possiamo avallare manifestazioni che accomunano tutto e tutti a un semplice sventolare di bandiere.

Noi siamo pronti a dire la nostra mettendo sul tavolo proposte concrete e chiedere contestualmente al governo nazionale e regionale di pronunciarsi nel merito con una legge  appropriata che poga il punto fine o quantomeno delinei definitivamente il percorso da intraprendere che indichi a priori l'obbiettivo che ci prefiggiamo di conseguire . un rapporto di lavoro che dia certezze e serenità senza scadenzare più gli anni della nostra vita .

A supportodi quanto sopra intraprendiamo un percorso che a partire da questa settimana ci vedrà impegnati su tutto il terriotorio regionale con assemblee e  incontri istituzionali , dando concretezza agli impegni assunti il 30 Ottobre u.s. a Palermo durante i lavori del Forum Regionale sul Precariato Enti Locali e non solo . 

                                                                           Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia