Comunicato Stampa 24 Settembre 2019
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- Pubblicato Martedì, 24 Settembre 2019 07:02
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Avviata interlocuzione con gli organi istituzionali preposti, chiamati a dare riscontro alle istanze formalizzate da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nei giorni scorsi, in ordine a :
a) - Decurtazione somme in misura pari al 5% a valere sulle quote di riparto esercizio finanziario 2019 di cui all'art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 – Chiesta sospensione del procedimento.
b) - Soluzione RESAIS, in alternativa alla macata e ordinaria procedura di stabilizazione ai sensi del Decreto 75/2017, contemplata nel maxiemendamento al collegato legge finanziaria – Chiesta riscrittura dell'art. 60 .
Proprio in merito alla riscrittura del maxiemendamento presentato a firma di alcuni capi gruppo della maggioranza, la Commissione Lavoro chiamata ad esitare il testo per il successivo inoltro all'ARS, dopo l'intervento del Presidente Musumeci che rappresentava al Presidente Miccichè l'indisponibilità di risosre finanziarie necessarie a dare copertura alla miriade di norme che articolavano il corposo testo del disegno di legge, ha proceduto ad uno sfoltimento di numerosi articoli mandando avanti norme che non comportavano spesa . Intanto, è di ieri sera la notizia giunta da Roma , che il Consiglio dei Ministri ha impugnato diversi articoli della l.r. n. 13 del 19/07/2019 pubblicata in GURS lo scorso 26 Luglio (interessa PIP, Forestale, consorzi di bonifica, Province , ed altre categorie ); adessso c'è attesa sulla valutazione e pronuncia entro il prossimo 9 Ottobre c.a. da parte del Consiglio dei Ministri sulla leggittimità costituzionale deglle norme approvate lo scorso 6 Agosto c.a. dall'ARS ( l.r. 14/2019 e l.r. 15/2019 ).
In merito alla procedure di stabilizzazioni che le Amministrazioni interessate sono chiamate ad adottare e definire entro il prossimo 31/12/2020 , si richiama l'attenzione del personale in atto in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato destinatario dei provvedimenti in parola, sugli adempimenti e sulla tempistica che queste comportano, nel merito si sollecitano le stesse Amministrazioni a cononcludere l'iter, là dove ne ricorrono i presupposti e le condizioni entro e non oltre il 31/12/2019, stante che a decorrere dal 1 Gennaio 2020 gli enti dovranno riscrivere e riapprovare i documenti contabili prendendo a riferimento annualità diverse.
Si fà presente altresì, che entro il prossimo 30 Settembre i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dovranno approvare il Bilancio Consolidato, caso contrario le stabilizzazioni non potranno avere corso fino a quando questo adempimento contabile non sarà positivamente riscontrato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 16 Settembre 2019
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- Pubblicato Lunedì, 16 Settembre 2019 11:13
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non intendiamo cedere o cambiare le carte in tavola, bensì riappropriarci del nostro ruolo e agire subito su due direttive che inevitabilmente se lasciate al libero arbitrio di chi sa solo spendere parole e mai concretizzare, rischiano di compromettere parte del lavoro per cui tanto ci siamo spesi negli anni, accomunando il tutto sotto un unico comune denominatore, ovvero certezze occupazionale e tutela di diritti maturati senza barattare o svendere, solo per fare cronaca.
Due gli argomenti che rivestono priorità e necessitano massima attenzione sia da parte del personale direttamente interessato, chiamato ad interagire per affrontare problematiche di procedure che non possono essere rinviate in avanti, tanto quanto da parte dei funzionari e ancor prima dagli amministratori degli enti che devono salvaguardare e difendere ciò che già oggi è un dato di fatto, copertura finanziaria, professionalità e competenze maturate dal personale alle dipendenze delle proprie amministrazioni locali .
Relativamente al primo l’attenzione è richiamata sull’Avviso del Servizio 2° del Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali pubblicato lo scorso 9.9.19 sul proprio sito istituzionale , con la quale si annuncia una decurtazione del 5% sulle somme da assegnare con le quote di riparto approvato relative all’esercizio finanziario 2019 in ottemperanza all’art 22 c.1 della l.r. 1/2019 .
In merito a ciò abbiamo come segreteria già investito i sindaci di tutti i comuni siciliani ai quali abbiamo recapitato una nostra nota , con invito a condividere la nostra posizione ed intervenire subito presso l’assessore regionale On. Grasso per scongiurare questa ipotesi .
Siamo altresì intervenuti presso gli stessi sindaci e rappresentanti legali delle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia interessate dalle procedure di stabilizzazione, in merito alla riscrittura del maxiemendamento presentato a firma di alcuni capigruppo della maggioranza all’ARS oggi in discussione in V Commissione Parlamentare, che proprio all’art 60 ripropone la soluzione RESAIS nella versione in precedenza impugnata dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile per la non legittimità sotto il profilo costituzionale dell’art 23 della legge 1/2019. A tal uopo abbiamo proposto di riscrivere il testo ancorandolo ad alcuni punti fermi ed imprescindibili a cui non ci si può sottrarre se si intendono dare risposte concrete e certezze occupazionali ai soggetti che per impedimenti di natura giuridica economica e finanziaria che condizionavano l’azione amministrativa e gestionale dell’ente non è stato possibile procedere alla stabilizzazione mediante l’assunzione diretta secondo il dettato normativo di cui al decreto 75/2017 e ll. rr. nn. 27/2016 , 8/2018 e 1/2019.
A tal uopo è stato chiesto alle amministrazioni di condividere fare propri e sostenere i punti cardini per riscrivere il testo quale alternativa all’ipotesi RESAIS .
Per quanto sopra rappresentato si Invita tutto il personale interessato a farsi garante degli impegni che l’Amministrazione è chiamata ad assumersi nei confronti della categoria, certi che solo attraverso un’azione coordinata e mirata saremo nelle condizioni di cogliere un altro importante risultato, data la ristrettezza dei tempi si Invita il personale tutto a riscontrare l’avvenuta ricezione e consegna delle note inoltrate alla pec istituzionale delle rispettive amministrazioni entro la data odierna e sollecitare l’intervento politico delle rispettive Amministrazioni entro mercoledì 18 Settembre c.a. presso le istituzioni preposte :
- V Commissione Parlamentare
- Gruppi Parlamentari ARS
- Assessore Regionale Autonomie Locali
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
COMUNICATO STAMPA 13 Settembre 2019
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- Pubblicato Venerdì, 13 Settembre 2019 07:05
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A pochi mesi dall'approvazione del nuovo esercizio finanziario (in tempi normali), l'ARS è impantanata nell'esame del maxiemendamento di maggioranza, che ha raccolto un po' delle norme presenti nei quattro collegati alla finanziaria inciampati prima dell'estate; la ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva ha subito uno stop in Aula e su richiesta delle opposizioni è stato rispedito alla commissione Lavoro, competente sul testo base. Ma nella norma è finita tanta di quella roba, che esula dalle competenze della V Commissione Parlamentare presieduta dall'On. Sammartino, che nella seduta di mercoledì dopo aver convocato tutti i dipartimenti per illustrare le norme ha fissanto per le ore 13:00 di oggi il termine ultimo per gli emendamenti in vista della discussione programmata per martedì 17 Settembre c.a.
Il testo firmato solo da alcuni capigruppo di maggioranza, fà trapelare un clima certamente non favorevole ad una discussione distesa e facile, prova nè é la compattezza manifestata dalle opposizioni che a differenza di prima sembrano avere ritrovato forza e riferimento nella nuova maggiornaza di governo nata ad inizio settimana a Roma con la fiducia dei due rami del Parlamento, capace di mettere sotto pressing la maggioranza che sostiene il governo Musumeci, dato i numeri risicati su cui può contare .
Nella corposa riscrittura del maxiemendamento, ben 64 gli articoli di legge che lo compongono, trova spazio la proposta che autorizza la Regione quale socio della RESAIS di prorogarne la durata per un periodo uguale a quello previsto dallo Statuto prossimo alla scadenza ; riproponendo l'approvazione dell'art 23 della legge regionale 22 gennaio 2019 n. 1, impugnato dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile, apportando la modifica al periodo "30 giugno 2019" con "31 dicembre 2019" termine entro il quale i soggetti titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato che prestano servizio presso gli enti in dissesto, gli enti deficitari con piano di riequilibrio già approvati dall'organo consiliare, i liberi consorzi comunali e le città metropolitane, alla data del 31 Dicembre 2018, inseriti nell'elenco di cui all'art 30 , comma 1 della legge regionale n.5/2014 e s. m. e i. che ne facciano richiesta, transitano in apposita area speciale transitoria ad esaurimento istituita presso la RESAIS Spa .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel confermare la nostra posizione di netta contrarietà alla soluzione Resais così come oggi formulata, sollecitiamo il personale interessato i funzionari e le amministrazioni di riferimento a sostenere le annotazioni che stiamo definendo a tutela dei diritti maturati dal personale interessato, utili e indipensabili a contrastare ogni proposta che non tenga conto delle professionalità maturate alle dipendenze della pubblica amministrazione e non valorizzi le stesse, ricercando garanzie sul rapporto di lavoro che và ad istaurarsi sotto il profilo giuridico e contrattuale .
Ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l'attenzione sull'AVVISO del 9 Settembre u.s. pubblicato sul sito del Dipartimento regionale autonomie locali, con il quale si porta a conoscenza dei legali rappresentanti degli enti locali, "che risulta prossima la pubblicazione sul sito istituzionale del dipartimento medesimo, del provvedimento assessoriale di approvazione del piano di riparto esercizio finaziario 2019 , ai sensi dell'art 30 c. 7 della l.r. 5/2014, i cui importi delle quote assegnate ai comuni, sono decurtati del 5% in applicazione di quanto ddisposto dal comma 1 dell'art 22 della l.r. 22 febbario 2019 n. 1" .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo già rappresentato all'Assessore Regionale Autonomie Locali On. Grasso le nostre perplessità e preoccupazioni , in ordine alla decurtazione che si intende operare a danno degli enti che hanno dato già corso e concluso le stabilizzazioni, sostenendo che risulta assai contraddittorio procedere alla decurtazione delle somme anche se di piccola entità quando con la legge regionale 8/2018 ma ancora prima con la legge regionale 27/2016 queste sono state storicizzate alla data del 31/12/2015, riconoscendo detti importi a titolo di compartecipazione per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato dei soggetti interessati; altresì riteniamo improprio procedere a retroso per riconoscere somme a favore di Amministrazioni che hanno operato scelte ben precise ed in armonia con i propri bilanci nel rispetto delle normative prese a riferimwento per le stabilizzazioni come il decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, sollecitiamo pertanto le amministrazioni a condividere questa nostra posizione chiedendo l'abbrogazione del comma 1 art 22 della l.r 1/2019 o reperire risorse alternative a quelle postate per la storicizzazione della spesa già quantificata al 31/12/2015, intervenendo presso l'Assessore Grasso, per altro sempre attenta e sensibile a dette problematiche .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Agosto 2019
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- Pubblicato Mercoledì, 14 Agosto 2019 17:13
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per scelte ponderate, abbiamo ritenuto opportuno fare un passo indietro e rimanere volutamente in disparte, concedendo spazio e visibilità a quanti hanno sempre qualcosa in più da dire rispetto ad altri, rappresentando ciò che nel loro dire hanno fatto ma nel loro fare non hanno mai concretizzato. Abbiamo ritenuto che non è il momento delle contraposizioni ma del lasciare tutti liberi di pensare ciò che per loro stessi sia meglio pensare, nell'interesse prioritario e nell'attenzione massima che riserviamo alla categoria che deve chiudere con la stagione del precariato visto l'approssimarsi dei tempi entro cui questo è possibile fare .
Su una problematica non ci siamo assopiti, continuando a lavorare dietro le quinte e nel silenzio che da sempre contraddistingue la nostra azione sindacale, quella che investe centinaia di colleghi in servizio presso le dismesse province regionali e gli enti in condizione di dissessto e/o con piani di riequilibrio finianziari approvati, per trovare una soluzione credibile e spendibile sia sotto il profilo giuridico ed economico, tutelando le posizioni di ogni singolo lavoratore interessato.
La situazione politica attuale venutasi a determinare e il periodo dell'anno cui veniamo atrovarci ci impone una battuta d'arresto, ma non una resa, pronti a ripartire ai primi di settembre alla ripresa dei lavori parlamentari sia a Palermo quanto a Roma; di tutto ciò notizieremo il personale interessato, convenendo sulla proposta che andremo ad illustrare e poi a sostenere presso le sedi istituzionali preposte .
Ciò premesso, richiamiamo l'attenzione del personale che ha concluso le procedure di stabilizzazione ai sensi del Decreto L.gvo n. 75/2017, cosi come dei funzionari e degli amministratori dei comuni direttamente interessati, sulla nota del Dipartimento Regionale del Lavoro prot. n. 43914 del 08/08/2019 relativa alla pubblicazione sul proprio sito istituzionale dell'elenco regionale di cui all'art. 30 comma 1 della l.r. 5/2014 e s.m.e i. aggiornato al 31 Luglio 2019, annotando la mancata cancellazione da tale elenco dei nominativi che hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato; a tal uopo si sollecitano gli stessi a inoltrare apposita comunicazione al Dipartimento Regionale del Lavoro, chiedendo il depennamento da tale elenco .
L'occasione mi è gradita per porgere gli Auguri di un sereno e spensierato ....
BUON FERRAGOSTO 2019
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Luglio 2019
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- Pubblicato Mercoledì, 10 Luglio 2019 08:45
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E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 28 giugno 2019, n. 58 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi" Il decreto crescita diventa quindi legge dello Stato, introducendo all’art 33 alcune novità in ordine all’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni in base alla sostenibilità finanziaria; se da una prima lettura si rileva che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano non sono interessate, non sfugge che entro 60 gg. dall’entrata in vigore del decreto, previa intesa in sede di conferenza Stato – Regioni, il Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono chiamati ad individuare anche per queste, le fasce demografiche, i relativi valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le relative percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per le regioni che si collocano al di sotto del predetto valore soglia. Tale stato di cose, ci porta a rinnovare per l’ennesima volta l’invito alle amministrazioni, che al sussistere di condizioni e presupposti economici favorevoli, continuano ad essere inadempienti nei confronti del personale precario interessato, non definendo a loro favore le procedure di stabilizzazione.
Se da una parte il decreto Madia non risulta allo stato condizionato dal nuovo “decreto crescita” dall’altra ricordo prima su tutti a me stesso, che l’improvvisazione e l’interpretazione arbitraria e soggettiva a cui spesso e ripetutamente hanno fatto ricorso funzionari e amministratori con il silenzio tacito delle organizzazioni sindacali ad eccezione della scrivente, hanno comportato un ritardo di 24 mesi sui tempi di applicazione dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 "assunzione diretta" ; ciò deve indure tutti ad attente riflessioni .
In ordine alla posizione cui viene a trovarsi il personale in servizio presso gli enti in dichiarato dissesto e/o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario, così come quelli in servizio presso le dismesse province regionali, diamo notizia come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che stiamo mettendo a punto una proposta spendibile sul piano normativo ed economico di cui a breve illustreremo i contenuti a quanti hanno già risposto all’invito rivolto tramite il precedente comunicato stampa, inoltrando al nostro indirizzo email relativi contatti .
In ordine al personale in servizio presso le ASP, prendiamo atto delle direttive impartite con propria nota prot. n. 55510 del 08/07/2019 dal competente Assessorato Regionale alla Salute, che riscontra pienamente quanto da noi sempre sostenuto, rappresentando perplessità su alcuni passaggi nella stessa riportati in ordine ai richiami normativi presi a riferimento, che nessuna distinzione fanno tra il personale in servizio già contrattualizzato e il personale ASU .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Giugno 2019
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- Pubblicato Mercoledì, 26 Giugno 2019 08:48
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Fare fronte comune per contrastare le resistenze e l’ostruzionismo generato da chi incessantemente sta portando avanti, senza precedenti, una crociata contro le stabilizzazioni del personale precario storico della Pubblica Amministrazione, negando di fatto l’evidenza di norme a regime che regolamentano la materia assunzione a tempo indeterminato, ma ancora peggio alimentando un clima di tensione e una caccia alle streghe che rischia di degenerare .
Sotto accusa sempre i soliti ignoti, sigle sindacali che al di là di cosa possono andare a raccontare e sostenere a parole nulla di fatto hanno concretizzato per impedire questo stato di cose, funzionari “allo sbaraglio” che si avventurano in interpretazioni e dichiarazioni del tutto personali che li porta a ritagliarsi un posto al sole a discapito di migliaia di famiglie siciliane, sostenendo tesi e ricercando appigli normativi a cui ancorare principi di indirizzo che ledono la dignità di lavoratori che nulla hanno pretendere se non certezze per il proprio futuro e il legittimo riconoscimento di diritti soggettivamente maturati .
Ciò premesso non comprendiamo come ancora si possa sostenere e divulgare notizie con non trovano fondamento, come la presentazione di istanze per mobilità alla Resais entro il prossimo 30 giugno, così com’era normato dall’art 23 della l.r. 1/2019 prima che fosse impugnato dal Consiglio dei Ministri e dichiarato illegittimo sotto il profilo costituzionale. L’invito che rivolgiamo a tutti i colleghi è quello di non presentare alcuna domanda, stante che al momento è tutto in discussione, oltre a ritenere tale ipotesi ultima opzione da parte dei lavoratori interessati che non possono svendere e/o barattare 30 anni di precariato con soluzioni aleatorie e improvvisate, solo per assecondare la volontà di chi ha altri interessi da tutelare o fare maturare a soggetti terzi. Prima riscriviamo l’ipotesi RESAIS prevedendo a priori tutte le tutele possibili a salvaguardia di eventuali soggetti destinatari, contestualmente impegniamo le Amministrazioni a non tralasciare la soluzione “assunzione diretta” anche nei casi in cui queste vengono a trovarsi in condizioni finanziarie di dichiarato dissesto e/o con piani di riequilibrio finanziario approvato .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fortemente convinti che è possibile dare soluzione a tutti i casi che si prospettano, limitando ad un contingente minimo di soggetti il ricorso a misure alternative all’assunzione diretta, fermo restando che deve garantire sia sotto il profilo economico che giuridico parità di trattamento. Corre voce che alcuni attenti e solerti funzionari hanno allo studio nuovi tentativi di boicottaggio sulle stabilizzazioni, per tentare di vanificare l’operosità di quelle amministrazioni che con senso di responsabilità stanno procedendo alla definizione delle assunzioni a tempo indeterminato; come segreteria MGL vigileremo su questo riservandoci di intervenire nell’interesse prioritario della categoria.
Si notizia, il personale e le amministrazioni interessate, che nella giornata di ieri 25 Giugno c.a. sono stati pubblicati sul sito del dipartimento regionale autonomie locali i decreti che autorizzano la liquidazione e la correlativa emissione di titoli di spesa in favore dei Liberi Consorzi Comunali, dei comuni e delle unioni dei comuni relativi alla 1 e 2 trimestralità anno 2019; altresì sono in corso i lavori all’ARS per l’approvazione del collegato alla legge finanziaria.
Si invita il personale in servizio presso Enti in dissesto e/o piani di riequilibrio finanziari esitati a fare pervenire con tempestività all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. un proprio recapito per essere notiziati sulla proposta messa a punto da questa segreteria da sottoporre alle istituzioni preposte , stesso invito è esteso al personale in servizio presso le dismesse province regionali .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Giugno 2019
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- Pubblicato Lunedì, 17 Giugno 2019 09:50
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Assume i connotati di priorità l’azione sindacale che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali muove sulla problematica stabilizzazione precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia, a favore del personale in servizio presso le dismesse Province regionali, le ASP, i consorzi e le unioni di comuni, gli enti pubblici diversi dagli enti locali, i comuni che hanno approvato i piani di riequilibri finanziari e quelli che vengono a trovarsi in condizione di dichiarato dissesto; PRIORITA’ al fine di evitare soluzioni tampone che possano determinare disparità di trattamento tra lavoratori generati da univoche fonti normative, ma che per scarsa attenzione e tanta improvvisazione da parte degli addetti ai lavori, rischiano di essere destinatari di provvedimenti legislativi poco chiari con conseguenze che a priori riteniamo possano essere scongiurate, attraverso un’analisi attenta da parte di chi è preposto ad adottare provvedimenti che già a normativa vigente possono essere presi a riferimento.
Con questo non stiamo ad affermare che la problematica è di facile risoluzione, ma certamente se si parte dal presupposto che l’unica soluzione è il trasferimento alla RESAIS pronta a riemergere dalle ceneri, abbandonando in partenza ogni altra strada che potrebbe consentire la contrattualizzazione diretta stante che gli oneri finanziari gravano sul bilancio della Regine e non già dell’ente che assume, il percorso è condizionato.
Un’altra considerazione è d’obbligo farla sul comportamento indiscriminato sostenuto da funzionari che imperterriti vanno avanti forti delle proprie convinzioni, assoggettando alle procedure concorsuali di cui al comma 2 art 20 del Decreto 75/2017 il personale in servizio ai sensi delle normative richiamate al comma 3 art 22 della l.r. 1/2019; a tal uopo rinnovo invito agli stessi, non a fare propria la posizione di questa segreteria MGL ma a leggere attentamente le norme e i pareri resi dall’Ufficio legale e legislativo della Regione Siciliana tanto quanto quelli del Ministero della Pubblica Amministrazione e prioritariamente riscontrare la documentazione in possesso degli enti che legittima il ricorso all’assunzione diretta ai sensi del comma 1 art 20 del medesimo decreto 75/2017; come per altro ribadito con dichiarazione di leggittimità sotto il profilo costituzionale dal Consiglio dei ministri nella seduta del 18 Aprile u.s., ripreso con propria nota dal competente Dipartimento regionale della autonomie locali e pubblicato in data 07/06/2019 .
Il Segretario Generale Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Maggio 2019
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- Pubblicato Giovedì, 30 Maggio 2019 07:02
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Nonostante l'Avvocatura dello Stato abbia notificato in data 9 maggio 2019, l'atto di rinuncia dal quale può rilevarsi che il Governo nella seduta del Consiglio dei Ministri del 18 Aprile 2019 non ha impugnato l'art 22 della l.r. 1/2019, pertanto risulta pienamente in vigore e come tale è fatto obbligo a chiunque osservarla e applicarla senza interpretazioni suscettibili di distorsioni e deviazioni, si riscontrano resistenze nel procedere alla definizione degli atti propedeutici alla stabilizzazione secondo le modalità di reclutamento prescritte dall'art 20 comma 1 del decreto 75/2017 (assunzione diretta), tali da comportare l'intervento da parte del Dipartimento alle Autonomie Locali - Servizio 2 del competente Assessorato Regionale alle Autonomie Locali, con la pubblicazione nella giornata di ieri di un comunicato sul proprio sito istituzionale , che conferma a distanza di 9 giorni quanto questa segreteria con propria nota prot. 60 del 20/05/2019 aveva sostenuto inoltrando comunivcazione a tutte le amministrazioni interessate .
Chi ha alzato le barricate contro le modalità di "assunzione diretta" in presenza di presupposti e requisiti utili , proponendo diversamente procedure concorsuali in violazione di diritti maturati , deve farsene una ragione e procedere subito nel rispetto di quanto oggi vigente , per non incorrere in denuncie che possano prendere forma se persiste tale stato di cose , stante che gli atti amministrativi seguono l'indirizzo politico e non viceversa.
Con amarezza non possiamo che muovere critiche anche nei confronti dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani della Sicilia , latitante e assente su una problematica che doveva rivestire nell'agenda dei propri impegni istituzionali una priorità , ma prendiamo atto che così fino ad oggi non è stato .
Sollecitiamo tutto il personale interessato e quanti preposti alle procedure di stabilizzazione di procedre tempestivamente per recuperare i 24 mesi di ritardo accumulati sulla tabella di marcia , altresì a riscontrare favorevolmente la richiesta inoltrata nella giornata di ieri, a firma di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali alla pec istituzionale di tutte le amministrazioni locali della Sicilia .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 22 Maggio 2019
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- Pubblicato Mercoledì, 22 Maggio 2019 07:12
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E’ stata inoltrata in data 20 Maggio c.a. a tutti i comuni siciliani la nota MGL Regione e Autonomie Locali con la quale si manifesta apprezzamento nei confronti delle Amministrazioni che hanno concluso le procedure di stabilizzazione con l’immissione in ruolo del personale interessato e si sollecitano quelle inadempienti a procedere con tempestività, nel rispetto della normativa regionale e nazionale vigente che regolamenta la materia, assoggettando di fatto tutto il personale precario storico in servizio presso Amministrazioni Pubbliche all’art 20 comma 1 del Decreto 75/2017 così come interpretato con l’approvazione dell’art 22 comma 3 della legge regionale n.1/2019 . Nel merito si rappresenta che resta in capo all’amministrazione chiamata ad adottare i provvedimenti propedeutici alla stabilizzazione, la facoltà di procedere o meno all’assunzione con contratto a tempo indeterminato, diversamente non sussiste la facoltà di opzione circa le modalità di reclutamento cui fare riferimento (comma 1 o comma 2) stante che, le disposizioni impartite con proprie circolari dal competente Ministero per la Pubblica Amministrazione definiscono d’Ufficio le modalità di assunzione, rapportandole alla natura giuridica del rapporto di lavoro originariamente istaurato dall’Amministrazione che procede e alle modalità di reclutamento a suo tempo operate . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riprendendo quanto anticipato nel precedente comunicato stampa, teniamo a precisare che i contenuti dello stesso sono finalizzati ad una puntuale e corretta informazione in materia di assunzioni personale nella Pubblica Amministrazione, pertanto si invita a non avventurarsi in interpretazioni del tutto soggettive e forvianti che possano travisare o alimentare dubbi e perplessità, mettendo in discussione le procedure di stabilizzazione, dato atto che a tutt’oggi non sono stati esitati provvedimenti che limitano l’applicazione del Decreto Madia, per queste ragioni il comunicato del 14 Maggio u.s. và interpretato come un sollecito a definire e portare a termine in tempi relativamente brevi le procedure di stabilizzazioni per scongiurare il peggio domani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Maggio 2019
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- Pubblicato Martedì, 14 Maggio 2019 16:45
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E’ stato pubblicato, sulla G.U. n. 100 del 30 aprile 2019, il decreto legge n. 34/2019, c.d. “Decreto Crescita” recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, entrato in vigore il 1° maggio 2019. L'art 33 del Decreto prevede la possibilità per le Regioni e i Comuni di "procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio". Viene specificato che la spesa complessiva per tutto il personale non potrà superare un "valore soglia percentuale”, definito anche per fascia demografica, rispetto ai valori delle entrate presenti nel rendiconto dell'anno precedente, considerate al netto del fondo crediti dubbia esigibilita' , stanziato nel bilancio di previsione 2 . Tali valori soglia saranno definiti attraverso un decreto del Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, concordato nella Conferenza Stato - Regioni, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, quindi entro il 30 giugno 2019. Cambieranno radicalmente le regole che fissano le capacità assunzionali delle regioni e dei comuni e viene introdotto il vincolo per cui il fondo per la contrattazione decentrata deve essere calcolato sulla incidenza media dei dipendenti sul fondo nel 2018; viene messo in soffitta il meccanismo per cui le capacità assunzionali sono determinate come una quota dei risparmi derivanti dalle cessazioni di personale, sostituito dalla necessità che la “spesa complessiva per tutto il personale dipendente, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, non” deve essere “superiore al valore soglia definito come percentuale, anche differenziata per fascia demografica, delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto dell'anno precedente a quello in cui viene prevista l'assunzione”. Le nuove regole sulle assunzioni sollevano numerosi problemi e dubbi applicativi. In primo luogo, esse entreranno in vigore al momento della emanazione dei decreti attuativi, il che imporrà alle regioni ed ai comuni di modificare per l’ennesima volta la propria programmazione del fabbisogno. Quale è la sorte delle procedure assunzionali previste dalla precedente programmazione? Possono essere completate e portate a termine ? Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo ritenuto quanto mai opportuno notiziare con largo anticipo sulla nuova disciplina che andrà a regolamentare le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, al fine di prevenire oggi ciò che domani potrebbe presentarsi come un ostacolo insormontabile che farebbe ripiombare senza soluzione e nella totale incertezza quanti non hanno beneficiato delle procedure di stabilizzazione ai sensi dell’art. 20 comma 1 del decreto 75/2017, per inadempienza e superficialità di amministrazioni, ma ancor di più per precise responsabilità imputabili a funzionari che “dotti del loro sapere” saranno smentiti dal tempo che testimonierà il contrario. Per queste ragioni sollecitiamo tutto il personale, gli amministratori e i funzionari di buon senso, ad interagire con alto senso di responsabilità e impegno per la definizione del percorso di stabilizzazione a tutela e salvaguardia di diritti consolidati da lavoratori dipendenti che nulla hanno sotratto indebitamente ad altri, prima che sia troppo tardi e ciò che oggi è possibile concretizzare diventi un amaro ricordo con le conseguenze che possiamo solo immaginare . Una cosa è certa e inequivocabile , la chiara volontà della politica di scrivere la parola fine al precariato senza concedere più altro tempo oltre quello già prescritto nelle norme che regolamentano la materia “stabilizzazione”.
Il Segretario Generale Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Maggio 2019
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- Pubblicato Venerdì, 10 Maggio 2019 11:56
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E' stata pubblicata lo scorso 2 Maggio sul sito del Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali della Regione Siciliana la nota Prot. n. 7017/Serv.2 del 29/04/2019 attraverso la quale si invitano i comuni che hanno definito le procedure di stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato avviate ai sensi dell'art 4 commi 6 e 8 del Decreto Legge 31 Agosto 2013 n. 101, convertito in legge 31 Ottobre 2013 n. 125/2013 e concluse al 31 Dicembre 2017, a fornire i dati necessari al fine di una puntuale applicazione del dettato normativo riportato al comma 1 dell'art 22 della legge regionale 22 febbraio 2019 n. 1 e nella considerazione che alle unità di personale stabilizzato si estendono i benefici di cui all'art 10, lett.a) e d) , della legge regionale n. 27/2016 .
Come sempre il tempo ci ha dato ancora una volta ragione, di fatto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali avevamo sempre sostenuto, che i contratti stipulati in quel preciso periodo temporale e ai sensi di quella specifica legge, non erano beneficiari di contributi da parte della Regione Siciliana ma diversamente i costi venivano imputati a carico dei rispettivi bilanci delle Amministrazioni che li deliberavano, in funzione e nei limiti delle disponibilità finanziarie derivanti dalle proprie capacità assunzionali .
Ciò premesso, le Amministrazioni interessate sono tenute entro il termine di giorni 10 dalla data di pubblicazione e quindi entro la giornata di Lunedì 13 Maggio c.a. a trasmettere in formato "pdf" all'indirizzo pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. l'allegato modello "A" nel quale dovranno essere riportati i dati richiesti, debitamente sottoscritto oltre che dal legale rappresentante dell'ente anche dal Responsabile del servizio personale e dal Responsabile dei Servizi Finanziari .
Si dà atto che il contributo da assegnare, limitato solo, alle autonomie locali che hanno operato le stabilizzazioni con contratto a tempo indeterminato in forza dell'art 4 commi 6 e 8 del decreto 101/2013, verrà quantificato nella quota derivante dalla ripartizione dell'importo massimo del 5% della dotazione del fondo straordinario di cui al comma 7 dell'art 30 della l.r. n. 5/2014 .
Altresì si rappresenta che a seguito dell'impugnativa dell'art 23 della legge regionale n. 1/2019 operata dal Consiglio dei Ministri è venuto meno il termine del 30 giugno c.a. entro cui il personale titolare di contratto a tempo determinato in servizio presso enti in dissesto, enti deficitari con piani di riequilibrio già approvati dall'organo consiliare al 31 dicembre 2018, liberi consorzi comunali e città metropolitane, poteva fare richiesta di transito alla RESAIS .
Se da una parte rivendichiamo l'esigenza di riscrivere la norma con più oculatezza e maggiore tutela dei lavoratori che in ultima analisi dovrebbero farvi ricorso, dall'altra manifestiamo compiacimento per l'impugnativa, stante che la norma era divenuta oggetto di attenzione da parte di Amministrazioni che pur non venendosi a trovare in una delle ipotesi di bilancio dissestato contemplato dall'art 3 comma 18 della legge regionale 27/2016 veniva presa a riferimento come alternativa e ripiego alle procedure di stabilizzazione del personale precario interessato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Aprile 2019
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- Pubblicato Martedì, 30 Aprile 2019 18:37
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Dopo anni di incertezze e diritti negati domani saranno tanti i colleghi che avranno modo di dare un senso e festeggiare la ricorrenza del I° Maggio, così comè giusto che sia, forti di una nuova condizione sociale ovvero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Pubblica Amministrazione, traguardo tanto agognato quanto meritato .
Sempre più sono i comuni che giorno dopo giorno annotiamo fra quelli che hanno avviato e portato a buon fine le procedure di stabilizzazione con la sottoscrizione di un contratto e l'avvenuta immissione in ruolo del personale interessato; ma tanti sono ancora quelli inadempienti, che in molti casi temporeggiano e rinviano senza alcuna motivazione di fondo, con un rimpallo di competenze tra l'indirizzo politico e quello amministrativo, che ancora oggi dopo l'ennesima affermazione di un diritto per troppo tempo barattatto da funzionari improvvisati e spesso impreparati, nutrono dubbi sulle modalità di reclutamento a cui assoggettare le procedure di stabilizzazione del personale facente parte della categoria .
A motivo della nostra ragione, affrancati da una normativa chiara e lineare a nostro favore, riteniamo opportuno come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali sollecitare tutte le amministrazioniche non hanno ancora provveduto, a procedere celermente nell'adozione degli atti propedeutici all'assunzione diretta , sottolinenado che :
1) L'ente è chiamato a procedere solo ed esclusivamente ai sensi dell'art.20 comma 1 del Decreto 75/2017 così come da NOI sempre sostenuto, principio normativo oggi supportato da un'interpetazione autentica della norma, che trova riscontro nell'art 22 comma 3 della legge regionale n. 1/2019 ;
2) L'ente è chiamato a procedere all'immediata revoca di Bandi e/o qualsiasi altro atto amministrativo deliberato in precedenza e/o procedura avviata prima dell'entrata in vigore della legge 1/2019, perchè in contrasto con quanto esplicitato al precedente punto 1) .
Ci riserviamo di affrontare con il prossimo comunicato stampa la problematica vissuta dai colleghi in forza presso enti con dichiarato dissesto finanziario e/o con piani di riequilibrio presentati e/o approvati o presso enti diversi dai Comuni.
Nel ricordare la ricorrenza del I° Maggio , ricordo che tanti sono ancora i diritti calpestati, per i quali intendiamocontinuare a spenderci sempre in prima persona, sempre con il Vs insostituibile ed encomiabile contributo dato ad una giusta causa, sotto un'unica bandiera quella del nostro Movimento, grazie al quale domani sarà possibile festeggiare da veri lavoratori e non più da precari .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Aprile 2019
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- Pubblicato Mercoledì, 24 Aprile 2019 10:00
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Non staremo qui ad annoiarvi ripercorrendo tutte le fasi salienti di una battaglia iniziata nel lontano 1989 in uno dei padiglioni della Fiera Città di Messina, portata a termine con successo dopo 30 anni di precariato, un lasso di tempo abbastanza lungo durante il quale abbiamo scritto pagine importanti della nostra storia di precari, ma qui di seguito, ci limiteremo a fare sintesi delle tappe che ci hanno consentito di tagliare questo importante traguardo con l’approvazione dell’art. 22 della l.r. n. 1/2019, suggellato dal visto di legittimità sotto il profilo costituzionale e il via libera da parte del Consiglio dei Ministri pronunciatosi nel merito la scorsa settimana.
Ma cerchiamo di comprendere come si è arrivati a questo risultato:
Giugno 2016, dopo dibattuti incontri decidemmo di aderire alla 1° manifestazione regionale indetta unitariamente da tutte le sigle sindacali e dall’ANCI Sicilia a Palermo, per trovare un’interlocuzione con il Presidente Crocetta, da lì a poco capimmo che alla colorata manifestazione di piazza, per la diversità di bandiere che sfilarono in corteo e agli interventi di tutti i rappresentanti sindacali compreso il nostro, che si susseguirono davanti Palazzo d’Orleans, non segui il comune intento come concordato a motivo della manifestazione convocata, ma diversamente facendo leva sui numeri della piazza, il 90% delle sigle presenti e aderenti all’iniziativa pensarono bene di dare un taglio dai chiari connotati politici alla manifestazione rinunciando all’incontro con il Presidente della Regione, posizione da cui prendemmo le distanze incontrando a fine giornata l’assessore regionale alle autonomie locali On. Luisa Lantieri con cui avviammo da lì in avanti un’interlocuzione diretta senza mediazioni ;
Luglio 2016 dopo le prese di distanza dalla manifestazione dello scorso mese di giugno, seguirono una serie di interlocuzioni con tutte le forze politiche presenti all’ARS, limitatamente ai rapporti istituzionali con il governo si privilegiarono quelli con gli assessori regionali On. Lantieri e On. Baccei ; proprio con l’assessore regionale al bilancio si intensificarono i confronti nelle settimane a seguire, sia la responsabilità che deteneva sui conti del Bilancio Regionale da cui dipendeva la nostra soluzione sia perchè diretta espressione in Sicilia del Presidente del Consiglio Renzi e quindi del governo nazionale ;
Settembre 2016 il dialogo con l’assessore Baccei non certamente facile fu agevolato dalla mediazione del sottosegretario On. Faraone che forte del suo ruolo politico consenti di avviare un tavolo di lavoro su due livelli istituzionali Palermo e Roma; il nostro apporto ai lavori è stato significativo, grazie al nostro sapere e al nostro perseverare, così come determinante è risultato essere il lavoro portato avanti dal Dott. Gandolfo Librizzi capo di Gabinetto dell’Assessore Baccei, che coordinò i lavori da ottimo interlocutore e mediatore con il governo regionale (Assessorato Autonomie Locali) quanto con quello nazionale (Ministero Pubblica Amministrazione), contribuendo fattivamente alla stesura dell’art 3 della l.r. 27/2016, approvato dall'ARS da un voto trasversale che impegna tutte le forze politiche presenti in aula (Dicembre 2016), articolo di legge che fece da premessa all’art 20 del decreto legge n. 75/2017 c.d. "Decreto Madia" (Maggio 2017) .
Gennaio 2017 Il governo nazionale subisce un contracolpo per l'esito negativio del referendum costituzionale, che comporta le dimissioni del Presidente del Consiglio Renzi; intanto le camere dei due rami del Parlamento hanno approvato la legge Finanziaria dello Stato per l'anno 2017, al cui interno si contempla l'articolo che dispone senza soluzione di continuità la proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato, del personale in servizio presso gli enti ricadenti sul territorio della Regione Siciliana, ivi compresi quelli che presatno servizio presso enti che versano nella condizione di dichiarato dissesto finanziario; come negli anni pregressi si annota l'intervento positivo in Commissione Bilancio dell'On. Capodicasa ex Presidente della Regione Sicilia ;
Maggio 2017 Il Ministro Madia dà il via libera al Decreto Legge n. 75/2017 che detta disposizioni, nell'ambito di una più generale riforma delle norme sul reclutamento delle amministrazioni pubbliche, offrendo una tutela rispetto a forme di precariato protrattesi nel tempo, valorizzando, nel rispetto delle regolole di cui all'art 97 della Costituzione, le professionalità da tempo maturate e poste a servizio delle pubbliche amministrazioni; si completa così il percorso avviato con l'art 3 della l.r. n. 27/2016 . Nel merito gli enti possono procedere alla stabilizzazione anche facendo riferimento anche e solo all'art 20 del decreto legge 75/2017in alternativa alle disposizioni di cui al decreto 101/2013 che rimangono a regime . Tuttavia gli enti continuano ad essere restii nel procedere, date le incertezze che il governo regionale alimenta non assumendo posizioni chiare o atraverso l'emanazione di direttive esplicative delle norme di stabilizzazionie approvate, dimostrandosi incapace di concretizzare il risultato di un lavoro fatto ;
Dicembre 2017 come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali convochiamo un’assemblea regionale presso l’aula magna dell’Università di Palermo invitando ad intervenire tutte le amministrazioni locali della Sicilia e il nuovo assessore alle autonomie locali On. Grasso, appena insediatosi dopo le elezioni dello scorso mese di Ottobre 2017, da subito formalizziamo la nostra posizione in ordine alle modalità di reclutamento cui devono fare riferimento gli enti per la stabilizzazione del personale facente parte della categoria, Art. 20 comma 1 assunzione diretta ;
Gennaio 2018 come segreteria MGL sollecitiamo l’assessore Grasso ad emanare direttive, in armonia con quanto già prescritto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione con circolare n. 3/2017, al fine di uniformare le procedure di stabilizzazione della categoria sul territorio della Regione Siciliana, assoggettandole alle modalità di cui all’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 stante che ne ricorrono le condizioni e i presupposti di legge ; diversamente da quanto sostenuto dalle altre sigle sindacali sindacali diverse da MGL e da funzionari che si abbandonano ad arbitrari e soggettive interpretazione in assenza di un contraddittorio autorevole sotto il profilo istituzionale, il tutto nella totale indifferenza dell'ANCI Sicilia ;
Maggio 2018 dopo un’interlocuzione con i Presidenti dei gruppi parlamentari, l’ARS approva su proposta dell’assessore Grasso l’art 26 della l.r. n.8, che ripropone il dettato dell’art 20 del Decreto Madia e rafforza alcuni commi dell’art 3 della l.r. 27/2016, in merito alla storicizzazione e certezza del contributo ventennale a favore della amministrazioni che procedono alla stabilizzazione; così come l'estensione del contributo ventennale a favore delle stabilizzazioni operate ai sensi della pregressa legge 24/2010 così come da fortemente auspicato. Nessuna precisazione arriva in merito alla richiesta formalizzata da questa segreteria MGL in ordine alla necessita di esplicitare meglio il requisito di titolarità del diritto soggettivo maturato dalla categoria, utile a rivendicare l’applicazione dell’art. 20 comma 1 (assunzione diretta) e non essere assoggettati allr procedure di cui all'art 20 comma 2 (concorsi), mantenendo in vita la complicità tra sigle sindacali e funzionari preposti all’adozione degli atti amministrativi propedeutici alla stabilizzazione che muove in direzione opposta alla nostra ;
Luglio 2018 come segreteria MGL formalizziamo richiesta di audizione all’Ufficio di Presidenza all’ARS, al fine di rappresentare direttamente al Ministro per la Pubblica Amministrazione On. Giulia Buongiorno, espressione del nuovo governo nazionale (Lega-M5S) le difformità rilevate nell’applicazione della Legge Madia, per errate e arbitrarie interpretazioni da parte di funzionari preposti all’adozione degli atti propedeutici alle stabilizzazioni con la complicità delle organizzazioni sindacali, nonché l’urgenza di fare chiarezza nell’esclusivo interesse della categoria, attraverso un’interpretazione autentica della norma nazionale, là dove si fà riferimento alle procedure di “assunzione diretta” ai sensi dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017;
Settembre 2018 Al nostra appello risponde il Vice Presidente dell'ARS On.Giancarlo Cancelleri che dopo un confronto proficuo e articolato presso la propria sede istituzionale, formalizza attraverso una dettagliata relazione istanza di parere al competente Ministero della Pubblica Amministrazione, Dipartimento della Funzione Pubblica, che risponde favorevolmente con parere n. 77556 del 23/11/2018 ;
Gennaio 2019 la Corte dei Conti con le deliberazioni n. 27/2019/PAR e n. 28/2019/PAR ratificate ai comuni di Milazzo e San Pier Niceto nel messinese dà parere negativo sull'utilizzo delle risorse finanziarie da destinare alle stabilizzazioni, sostenendo impropriamente ed errato l'applicabilità del vicolo pari a 50% sulle somme aggiuntive che la Regione trasferisce agli Enti per i contratti a tempo determinato; posizione che entra in coflitto con quanto esplicitato dal Ministero Pubblica Amministrazione con circolare n 3/2017. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di prendere subito posizione, contrastando duramente tale decisione, trovando nell'assessore regionale On. Grasso un valido alleato e sostenitore della causa. Diamo atto che dal 1 Gennaio 2019 gli enti possono stabilizzare facendo solo riferimento alle procedure di cui all'art 20 del decreto 75/2017e non anche ai sensi del decreto 101/2013;
Febbraio 2019 L'A.R.S. approva l'art 22 della legge di stabilità regionale n. 1/2019, formulato dal governo su proposta dell'Assessore Grasso, che accoglie e fa proprie le nostre rivendicazioni :
1) non trova applicazione il vincolo del 50% sulle somme aggiuntive della Regione Siciliana che restano destinate a favore del personale da stabilizzare per le quali sono state quantificate, rigettando i pareri resi dalla Corte dei Conti ;
2) riconosce la titolarità a favore del personale precario a vantare diritto per essere assoggettao alle modalità di reclutamento mediante assunzione diretta, in quanto riscontra i requisiti utili di cui all'art. 20 comma lett. b) del decreto 75/2017;
Marzo 2019 Nonostante le direttive impartite :
- dal Ministero per la Pubblica Amministrazione con circolari esplicative
nn. 3/2017, 1/2018, 2/2018;
- dall'ARS con l'art 26 comma 6, l.r. 8/2018, su proposta dell'Assessore
regionale alle autonomie locali On. Grasso;
- dal Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei
Ministri con parere n. 77556 del 23/11/2018 reso dietro precisa richiesta
formulata dal Vice Presidente dell'ARS On. Giancarlo Cancelleri ;
- dall'ARS con l'art 22 della l.r. 1/2019 su proposta dell'assessore On.
Grasso che ha formulato attraverso i propri Uffici un'interpretazione
autentica delle norme in discussione ;
persistono delle forti contrapposizioni e dei preconcetti formulati nei confronti della categoria, che non agevolano le procedure di stabilizzazione, anzi tutto è giustificato per rinviare a dopo il pronunciamento sulla legittimità costituzionale o meno da parte del Consiglio dei Ministri, da ratificare entro il prossimo 26 Aprile c.a. ;
Aprile 2019 E' convocato per per le ore 13:00 del 18 Aprile a Reggio Calabria il Consiglio dei Ministri, all'aordine del giorno figura la legge regionale 1/2019, entro 13:00 del 17 Aprile il Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali è chiamato a riscontrare con proprie controdeduzioni le rilevazioni fatte dagli Uffici del Dipartimento della Funzione Pubblica del Ministero sull'art 22. Il rischio impugnativa è alto, ma viene scongiurato dall'intervento dell'Assessore Grasso che tramite i propri Uffici riscontra e da chiarimenti alle perplessità sollevate sull'art 22; contesulamente registriamo l'intervento del Vice Presidente ARS On. Cancelleri che interviene direttamente presso il Vice Premier DI Maio e il Premier Conte, rappresentando quanto già aveva anticipato nel mese di settembre 2018 . Un susseguirsi di contatti telefonici, tra questa segreteria e l'assessore Grasso da una parte e il vice presidente ARS Cancelleri dall'altra ci danno conto che il pericolo è scampato l'art 22 non è stato impugnato.
Per una volta la Politica ha operato con serietà e concretezza nel rispetto dei ruoli a ciascuno delle parti demandate, l'On. Grasso quale espressione autorevole del Governo Regionale e l'On Cancelleri nel ruolo istituzionale di Vice Presidente ARS nonchè rappresentante della maggiore forza di opposizione all'ARS ma di governo a Roma, hanno salvaguardato e tutelato i legittimi diritti di una categoria per troppo tempo calpestati .
Abbiamo ritenuto opportuno rendere conto di un percorso che certamente non è stato semplice così come rappresentato ma determinante per il risultato conseguito, al contempo mettere in evidenza senza stumentalizzare il lavoro svolto e il contributo apportato dai soggetti maggiormente coinvolti e interessati che passo dopo passo hanno contribuito a costruire questo risultato .
Qanti hanno auspicato in un impugnativa dell'art. 22 della l.r. 1/2019 devono farsene una ragione, chiedendo scusa a 15.000 famiglie siciliane e procedere subito all'assunzione diretta del personale precario, recuperando i 24 mesi di ritardo accumulati per non avere adottato le procedure di stabilizzazione, così come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali avevamo ripetutamente sollecitato a far data dell'entrata in vigore del decreto n.75/2017.
Alle organizzazioni sindacali consigliamo di ritornare a fare sindacato vero, dalla parte dei lavoratori tutelando e salvaguardando i loro diritti, troppo semplice spendersi a risultati conseguiti, ma va bene comunque l'importante è ammettere le proprie colpe .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Aprile 2019
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- Pubblicato Martedì, 23 Aprile 2019 14:06
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Ciò che da sempre ha contraddistinto la nostra azione sindacale è avere mantenuto una posizione equidistante da tutti e tutto, privilegiando un’autonomia del pensiero così come del fare, emarginando interessi di parte che avrebbero condizionato il nostro essere alternativi e garanti di un interesse più grande e collettivo com’è quello della categoria che ci onoriamo di rappresentare. Sempre un passo indietro rispetto a chi era pronto a compromessi pur di appagare una condizione favorevole a pochi e il volere di quanti nutrivano interessi che certamente avrebbero arrecato danno a poco più di 15.00 famiglie siciliane . Nel silenzio e senza tanti proclami abbiamo portato avanti un interlocuzione serrata e propositiva con chi in quel preciso momento governava senza tralasciare il ruolo importante di chi era opposizione, convinti come lo siamo tutt’oggi che una problematica così importante non poteva e non può essere oggetto di discussione ristretta ma diversamente deve coinvolgere quanti più soggetti possibili deputati a trattare la spinosa e articolata materia della stabilizzazione. L’importante risultato suggellato la settimana scorsa con il pronunciamento del Consiglio dei Ministri, che ha sancito in modo inequivocabile e definitivo il principio che il Decreto Madia ha natura derogatoria e speciale ai fini delle procedure di reclutamento nella Pubblica Amministrazione a cui le amministrazioni interessate possono fare riferimento nel periodo temporale 2018/2020, indicando nell’art 20 comma 1 del decreto legge 75/2017 una delle modalità che consente l’assunzione diretta a tempo indeterminato al ricorrere di presupposti e condizioni di legge favorevoli, come nel nostro caso, principio confermato da un’interpretazione corretta esplicitata con l’approvazione dell’art 22 della legge di stabilità regionale n.1/2019. Ciò premesso è doveroso rappresentare per la serietà e correttezza che hanno contraddistinto il nostro fare sindacato, le varie fasi di un percorso che oggi consentono di scrivere la parola fine ad un precariato lungo 30 anni, spazzando tutto ciò che ad arte era stato precostituito per assoggettare professionalità e competenze maturate alle dipendenze della pubblica amministrazione al volere politico e alle scelte discrezionali e soggettive di funzionari chiamati a predisporre gli atti propedeutici alla stabilizzazione, incuranti di accertare a priori, così come il Decreto Madia dispone, quali fossero state le procedure originariamente seguite dall’ente per l’assunzione a tempo determinato. Tutto ciò a premessa di quanto sarà riportato nel comunicato a seguire, per garantire un informazione puntuale e corretta a favore del personale interessato e di quanti hanno contribuito fattivamente a scrivere questa pagina importante a soluzione del precariato storico degli enti locali in Sicilia, senza travisare e/o strumentalizzare .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 19 Aprile 2019
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- Pubblicato Venerdì, 19 Aprile 2019 10:19
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Grande soddisfazione esprimiamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per l’ennesimo risultato conseguito ieri, con la dichiarazione di legittimità costituzionale dell’art 22 della legge di stabilità regionale n. 1/2019 pronunciata dal Consiglio dei Ministri riunitosi a Reggio Calabria; risultato di portata storica per ciò che questo rappresenta per quasi 15.000 famiglie siciliane, che dopo trent’anni possono definitivamente scrivere la parola fine al precariato, ma ancora più valenza assume per le vicissitudini che hanno caratterizzato la sua approvazione, costellata da un ostruzionismo senza pari portato avanti dai tanti che oggi sono i primi a mascherarsi e salire sul carro dei vincitori appropriandosi indebitamente di meriti non propri.
Difficile dimenticare quanti hanno umiliato e messo sotto i piedi la dignità di persone che legittimamente rivendicavano un proprio diritto a tutela e salvaguardia di professionalità e competenze maturate alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, difficile dimenticare le mille interpretazioni date da chi era preposto per legge a essere al di sopra delle parti e operare con serietà e professionalità a supporto di chi era chiamato a porre in essere e adottare gli atti propedeutici alla stabilizzazione; difficile dimenticare chi al tavolo di concertazione nelle singole realtà comunali contrastava duramente la posizione sempre chiara e univoca dell’MGL sulle modalità di reclutamento cui fare riferimento appellandosi a principi della Costituzione , quando dovevamo fare squadra, condividere e agire unitariamente nei confronti dell’interlocutore politico , anziché fare politica spicciola di quartiere che non paga così come non ha pagato .
Se ieri poteva esserci un dubbio motivato dalla complessità della materia trattata , oggi con l’approvazione dell’art 22 della l.r. 1/2019 , tutto questo è stato definitivamente rimosso, chiarendo che gli enti al ricorrere delle condizioni favorevoli sotto il profilo economico finanziario devono procedere nel rispetto dell’art.20 comma 1 , senza abbandonarsi ad interpretazioni personali o lasciare a libero arbitrio diverse dall’assunzione diretta a tempo indeterminato. Nel merito l’art.22 procede attraverso un’interpretazione corretta dell’art 20 comma 1 del decreto legge n. 75/2017 e conferma il totale ed esclusivo vincolo sulle risorse aggiuntive a favore del personale precario destinatario delle procedure di stabilizzazione senza obbligo di riserva pari al 50% all’esterno così come erroneamente sostenuto dalla Corte dei Conti con proprio parere reso a risposta di quesiti posti da alcuni comuni del messinese.
In ordine all’art. 23 delle medesima legge 1/2019 oggetto di valutazione, da parte del Consiglio dei Ministri, pronunciatosi negativamente con impugnativa, rappresentiamo la nostra posizione di distinguo stante che la soluzione RESAIS così com’era stata prospettata, non tutelava al meglio la posizione di quanti avrebbero manifestato intendimento ad essere contrattualizati dalla stessa. Ciò premesso come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali restiamo vigili sulla definizione delle procedure ai sensi dell’art 20 comma 1 che le amministrazioni sono chiamate ad adottare con la massima tempestività , altresì determinati a chiudere la posizione di quanti prestano servizio presso Enti che riscontrano condizioni di dichiarato dissesto o con Piani di riequilibrio approvati, nonché del personale precario in forza presso le dismesse Province Regionali, Asp e Enti diversi dagli enti locali .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

