Comunicato stampa 31 Luglio 2026

 

Ricordo che oggi scade il termine entro cui gli enti locali dovevano riscontrare le direttive impartite dal neo Assessore Regionale alle Autonomie Locali Ingala con propria circolare n 9 del 02.07.2026, inoltrando alla pec istituzionale dell’ANCI Sicilia i relativi allegati ai fini del monitoraggio alla data odierna dell’entità dei costi sostenuti e del monte ore contrattualizzato, riportando nell’Allegato “A” il personale stabilizzato di cui all’art. 30 comma 7 della L.R. 5/2014 e s.m.i. e nell’Allegato “A1” personale non ricompreso in quello di cui all’art 30 comma 7 della L.R. 5/2014 e, s.m.i. e stabilizzato anteriormente alla data di entrata in vigore della predetta legge.

 

Si richiama l’attenzione sull’importanza di riscontare nei termini le suddette direttive in funzione dei dati necessari e utili a quantificare la spesa da rivendicare a copertura della norma strutturale per la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro da partime a 36 ore settimanali, da approvare in sede di legge finanziaria 2027.

 

Altra priorità l’elevazione del monte ore settimanale mediante ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro in essere ai sensi dell’art 15 comma 9 e seguenti della l.r. 1/2026 senza soprassedere su un percorso normativo e contrattuale chiaro che non lascia spazio ad interpretazioni.

Continuiamo a non comprendere i dubbi infondati che diverse amministrazioni locali hanno a procedere sulle indicazioni date da questo coordinamento regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. CSA/RAL – Sicilia nel sostenere la non percorribilità dell’integrazione oraria in quanto istituto non contemplato dal CCNL del Comparto Funzioni Locali così come le prestazioni di lavoro che vanno oltre il normale orario contrattuale ammissibile senza intercalare questo con delle pause .

 

A testimonianza di quanto rappresentato, pubblico le foto più salienti dell’avvenuta ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro dei colleghi che da 24 passano a 30 ore settimanali per l’anno 2026, grazie all’unità di un gruppo che condividendo le direttive del Dipartimento Regionale Autonomie Locali hanno consentito a chi era rimasto indietro di recuperare terreno, consapevoli che l’obbiettivo più ambito sono le 36 ore settimanali che solo mantenendo unito un gruppo e manifestando solidarietà tra colleghi può essere conseguito.

 

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