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- Categoria: 2022
- Pubblicato Lunedì, 10 Gennaio 2022 13:03
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Ci apprestiamo a vivere una settimana intensa e ricca di appuntamenti già programmati sul territorio regionale; incontri istituzionali e non, tutti finalizzati e determinati a chiudere le tante vertenze occupazionali in sospeso, dalla mancata proroga del personale ricontrattualizzato fino al 31/12/2021 ai sensi dell’art 12 della l.r. 8/17 alla riconversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato del personale in servizio presso gli enti in dissesto e/o che hanno approvato piani di riequilibrio e consequenziale accesso al fondo di rotazione; all’annosa problematica stabilizzazione del personale ASU fino alla ricontratualizzazione a 36 ore settimanali dei rapporti di lavoro del personale in servizio con contratto a tempo indeterminato e parziale; alla nuova sfida che ci siamo intestati con l’adesione al CSA di fare la differenza ai tavoli della CCDI, riportando il lavoratore dipendente al centro dell’attenzione, tutelando diritti riconoscendo prerogative proprie del lavoratore dipendente nella Pubblica Amministrazione, senza più soccombere ad abusi e soprusi.
Di tutto ciò vi renderemo partecipi di volta in volta, convinti come siamo che solo attraverso un lavoro di squadra e unità d’intenti possiamo e saremo in grado di segnare nuove mete e portare a buon fine importanti risultati sempre e comunque nell’interesse esclusivo e prioritario della categoria che andiamo a rappresentare .
Oggi ci soffermiamo su una delle problematiche ASU, che in questi giorni sta generando non poca confusione, dovuta ad un’informazione poco chiara e attenta, motivata come sempre da una scarsa competenza di chi li divulga, cercando di dare direttive alla platea interessata, senza successo; il riferimento è alla nota INPS 4222 del 30/11/2021 (clicca per leggere) in ordine alla “rivalutazione del sussidio lpu e riconoscimento della contribuzione figurativa in favore dei lavoratori di pubblica utilità di cui al D.lgs 280/97”. Per chiarezza si precisa che la nota INPS in esame, notizia in merito alla definizione di un contenzioso giunto al terzo grado di giudizio, a conclusione del quale, la Suprema Corte si pronunciata sostenendo che tra i lavori socialmente utili così come definiti all’art 1 del Decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, rientrano anche i lavori di pubblica utilità , ribaltando così l’orientamento dell’Istituto , che recepiva consolidati indirizzi ministeriali , riconoscendo così la rivalutazione dell’assegno mensile e il riconoscimento della contribuzione figurativa per i lavoratori di pubblica utilità di cui al D.Lgs n. 280/97, principio recepito dall’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro con nota prot. n. 4235 del 10 Aprile 2019 . Per quanto rappresentato si precisa che il personale ASU in atto utilizzato presso le diverse Amministrazioni sul territorio regionale non è direttamente interessato da detto provvedimento, per tre ragioni : a) non li contempla , b) nessun contenzioso in tal senso è stato avviato perché non sussistevano le condizioni, c) il sussidio ASU grava sul fondo regionale e non più sul fondo nazionale per l’occupazione . Ad ogni vero lo stesso Dipartimento Regionale al Lavoro a firma del suo dirigente Sciacca ha formalizzato con propria nota prot. 249 del 05/01/2022 (clicca per leggere) richiesta d’incontro con la competente sede regionale INPS per valutare altre situazioni in ordine al percorso fin qui fatto ai fini previdenziali e riscatto della contribuzione maturata, problematica che interessa sia il personale ASU tanto quanto il personale già stabilizzato per i periodi pregressi di utilizzazione in Attività Socialmente Utili .
Si anticipa che sul prossimo comunicato stampa tratteremo la tematica AUU (Assegno Unico Universale) sia per il personale ASU che per il personale già stabilizzato con regolare contratto di lavoro .
Giuseppe Cardenia

