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- Pubblicato Mercoledì, 05 Dicembre 2018 10:55
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Il termine "31 Dicembre" pone le Amministrazioni di fronte a delle scelte obbligate, Prorogare o Stabilizzare !
Certo è che 15.000 famiglie siciliane vengono a trovarsi nella condizione di scrivere subito la parola fine all'annosa problematica occupazionale del precariato che quotidianamente da quasi 30 anni si trovano a vivere nell'incertezza e nell'umiliazione! A chi attribuire colpe e responsabilità ?
A differenza degli anni pregressi, dove tutto era incerto e la proroga era un obiettivo da concretizzare per dare soluzione di continuità ai rapporti di lavoro in essere, oggi, ci sentiamo di affermare con convinzione e determinazione, forti delle leggi approvate in materia (l.r.27/2016, l.r.8/2018, Decreto Legge 75/2017), che le Amministrazioni Locali e gli Enti Pubblici sottoposti a vigilanza e controllo della Regione Siciliana detengono nel loro operato il futuro di migliaia di precari, chiamate come sono ad assumersi precise responsabilità nel merito, per scelte obbligate non più rinviabili nel tempo:
a) Assumere subito con contratto a tempo indeterminato;
b) Programmare l'assunzione negli anni a seguire, rinviando di fatto la stabilizzazione
L'orientamento che prevale tra gli addetti ai lavori sembra essere quella di rinviare in avanti, annunciando l'avvio di procedure di stabilizzazioni (necessarie e inevitabili per potere prorogare), l'approvazione di piani triennali del fabisogno personale, che dilazionano nel tempo le assunzioni mantenendo così, in uno stato di sottomissione e sudditanza politica migliaia di lavoratori dipendenti, con il silenzio assenso di Organizzazioni Sindacali complici e artefici di un destino che garantisce loro la sopravvivenza all'interno delle istituzioni locali .
Il modo approssimativo e superficiale con cui le Amministrazioni interessate stanno affrontando una delicata situazione sociale è inaccettabile, corre l'obbligo per le stesse di procedere preventivamente ad una ricognizione del personale precario in servizio, al fine di addivenire alla tipologia di contratto con cui questo presta servizio e ancor prima alle modalità di reclutamento attraverso cui è stata operata l'assunzione , fondamentale per definire a quale comma assoggettare il personale interessato Art. 20 comma 1 o 2, bandendo ogni forma di procedura approssimativa , arbitraria e soggettiva .
In questa direzione ci siamo battuti e continuiamo a farlo, oggi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali possiamo asserire con certezza che quanto da Noi sostenuto non risulta infondato e privo di supporto normativo e giuridico , anzi.... , a tal uopo si richiama l'attenzione sull'importanza che riveste la richiesta e l'acquisizione del certificato di servizio.
Diamo notizia che ieri in V commissione parlamentare all'ARS è stata affrontata la problematica dei comuni in dissesto, presenti i sindaci dei comuni interessati e l'assessore regionale alle autonomie locali On. Grasso .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 19 Novembre 2018 23:14
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Mai, abbiamo generalizzato! sostenendo di uniformare le procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso i vari Enti della Pubblica Amministrazione, assoggettando questi in modo indiscriminato e improvvisato, al comma 1 o 2 del Decreto Madia; diversamente, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo sempre asserito con convinzione e ferma determinazione, che la stabilizzazione del personale precario deve essere oggetto di preventiva e scrupolosa analisi e valutazione, da parte dei funzionari preposti alle procedure di assunzione con contratto a tempo indeterminato, chiamati come sono a discernere la tipologia del rapporto di lavoro e le modalità di reclutamento operato, così come previsto dalle norme che hanno generato il contratto in essere e regolamentato le procedure di stabilizzazione. Ciò, ci induce a sollecitare le Amministrazioni a procedere con la massima oculatezza e a non avventurarsi solo per assecondare una procedura dettata da altri, il più delle volte per interessi che non tengono in debito conto i diritti soggettivamente maturati dai singoli lavoratori; Beneficiari SI! del Decreto Madia, ma anche diversi (annualità diverse, modalità di avviamento diverse, procedure di reclutamento diverse) .
In prossimità del 31 Dicembre 2018, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, quale O.S. maggiormente rappresentativa della categoria, rinnoviamo il nostro invito ad amministratori e funzionari interessati, a non adottare provvedimenti senza la giusta e ponderata analisi sulle ricadute che questi comportano; bensì definire gli atti nel rispetto di quanto più volte ribadito; là dove il personale trovasi in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato e questo risulti reclutato attraverso procedure che hanno comportato l'assunzione attingendo a graduatorie, approvate in forza di specifiche norme di legge, queste vanno assoggettate all'art. 20 comma 1 del decreto 75/2017 "assunzione diretta" .
Resta sottinteso che, l'Ente prima di procedere alla definizione delle procedure di stabilizzazione abbia favorevolmente esitato tutti gli atti preventivi e propedeutici all'assunzione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, prima su tutti avere approvato i Bilanci dell'ente (previsone e consuntivo anno precedente); adottato il piano triennale del fabbisogno di personale con riferimento al triennio 2017/2019 o 2018/2020, altresì, avere riscontrato l'obbligo di comunicazione ai sensi dell'art 34 bis del decreto 165/2001, al fine di accertare preventivamente la disponibilità di personale possibilmente contemplato negli elenchi del Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero della Pubblica Amministrazione, di pari livello e/o categoria professionale a quello oggetto di assunzione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato .
In merito all'obbligo che l'Amministrazione interessata è tenuta a rispettare, per altro è, prescritto anche dalla circolare esplicativa del Ministero n. 3/2017 - Dipartimento della Funzione Pubblica, questo risulta strettamente correlato alle risorse economiche che gravano sul bilancio dell'ente a valere sulle capacità assunzionali dello stesso; ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno fare delle considerazioni e annotazioni; di fatto, l'obbligo a nostro parere, sussiste in presenza di risorse economiche imputate a carico del bilancio dell'ente che procede all'assunzione (capacità assunzionali), diversamente là dove le risorse finanziarie sono impuatate sul bilancio di altra amministrazione, tanto più quando queste sono vincolate ad una specifica categoria (somme aggiuntive) e ad una specifica e riservata procedura di assunzione (stabilizzazione), questo viene meno perchè neutralizzato dall'invarianza di spesa sostenuta per l'assunzione a tempo indeterminato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Martedì, 13 Novembre 2018 09:07
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Alcune considerazioni sui contenuti della circolare recante prot. n. 16042 del 5/11/2018 pubblicata sul sito istituzionale del Dipartimento Autonomie Locali della Regione Siciliana è d'obbligo farle, anche se, nulla di nuovo rispetto a quanto dettato con la legge regionale 8/2018 e il Decreto n.75/2017 si rileva; ma, volendo essere positivi e propositivi, la nostra attenzione non può non focalizzarsi che su alcuni passaggi fondamentali che risultano prioritari nelle direttive impartite ai vari organi sitituzionali delle Amministrazioni interessate, dall'Assessore regionale On. Grasso congiuntamente al Dirigente Generale del Dipartimento Dott.ssa Rizza e del Dirigente del Servizio Dott. Di Gaudio .
Due i riferimenti a cui ancorare ogni possibile ragionamento e considerazione :
a) - la platea dei soggetti beneficiari,
b) - le modalità di reclutamento .
Relativamente alla platea dei soggetti beneficiari, non vi è alcun dubbio che due sono le tipologie di lavoratori che possano essere assoggettai alle procedure di stabilizzazione,
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personale in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato ( reclutato con riferimento a graduatorie)
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personale in servizio con rapporto di lavoro flessibile ( co.co.co e rapporti di lavoro a termine, recluatati senza riferimento a graduatorie)
Per quanto riguarda le modalità di recluatmento, queste fanno esplicito riferimento all'art 20 commi 1 e 2 , correlando le procedure di stabilizzazione alla tipologia di rapporto di lavoro con cui si è in servizio e alla modalità di reclutamento, ovvero al comma 1 (personale individuato al punto 1 – lavoro a tempo determinato) al comma 2 (personale individuato al punto 2 – lavoro flessibile) .
Nel corpo del testo si rileva che, prioritariamente gli enti devono procedere ai sensi dell'art 20 comma 1, rinviando al comma 2 solo i casi per i quali non ricorrono le condizioni del precedente comma, ciò lascia intendere che nella platea dei lavoratori beneficiari, si rileva la presenza anche in misura maggiore di personale riconducibile al comma 1, demandando agli enti la titolarità a procedere con atto ricognitivo, utile e fondamentale a riscontrare le condizioni e i presupposti in capo al personale da stabilizzare alle proprie dipendenze.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Giovedì, 08 Novembre 2018 10:01
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Anticipiamo la pubblicazione sul lato destro del portale sotto la voce "In Evidenza" il Fac-simile del Certificato di Servizio a cui possono fare riferimento le Amministrazioni chiamate a riscontrare le richieste formalmente presentate dal personale interessato, ciò senza presunzione ma solo al fine di uniformare e riportare gli estremi normativi di riferimento alla legge che ha generato il contratto e indicato le modalità di reclutamento . Seguirà in serata nuovo aggiornamento ad integrazione del presente in ordine agli sviluppi della nostra azione sindacale e considerazioni sulla circolare pubblicata sul Dipartimento Autonomie Locali, che non riscontra assolutamente quanto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ripetutamente ha sollecitatao all'Assessore Grasso, che forte della sua posizione ha pensato bene di rimanere sul vago, di fatto non riscontriamo ancora oggi, nella circolare dalla stessa siglata e pubblicata, il divieto a non procedere aalla stabilizzazione della categoria ai sensi dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 05 Novembre 2018 07:43
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Deve indurre tutti ad un'attenta riflessione il silenzio assordante dell'assessore regionale alle autonomie locali On. Grasso, in materia di stabilizzazione del personale in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, reclutato dalle rispettive amministrazioni ai sensi delle ll.rr. 85/95, 21/03 e 16/06, in ordine alle quali secondo la stessa vige il divieto assoluto di procedure ai sensi dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017; di fatto però, mai l'assessore si è pronunciato negativamente in tal senso con proprie direttive e/o circolari, ma solo attraverso esternazioni e dichiarazioni rilasciate in sedi riservate, spesso delegando i propri i Uffici; ciò ci porta a trarre delle semplici conclusioni, l'assessore non è convinta di ciò che ufficiosamente sostiene; prova nè sono i continui solleci e ripetuti inviti fatti da questa segereteria MGL Regione e Autonomie Locali a diramare una direttiva e/o fare delle precisazioni nel merito della questione sollevata, caduti nel vuoto di mancate risposte.
Ebbene continueremo a sostenere, fino in fondo la nostra posizione chiara e inequivocabile, l'art 20 comma 1 trova immediata applicazione a favore della categoria fino a prova contraria; ad oggi solo prese di posizioni alquanto arbitrarie e soggettive, non validamente supportate da scelte motivate e fondate, anche da parte di chi aveva il preciso dovere di tutelare i diritti di questa categoria ( a distanza di 20 giorni nessuna risposta da parte delle segreterie regionali di CGIL CISL UIL e CSA a riscontro della nostra nota ). Diversamente, nel caso in cui la categoria dovesse essere assoggettata alla provcedura di cui all'art.20 comma 2, questa dovrà espletarsi solo attraverso concorso per soli titoli eventualmente integrata da colloquio.
Ciò premesso sollecitiamo tutto il personale e i funzionari interessati dei comuni inadempineti riportati nell'elenco (vedi sotto la voce in evidenza) a riscontrare entro i termini previsti dalla nota assessoriale prot n. 15792 del 29/10/2018 quanto richiesto.
Altresì, si sollecita tutto il personale interessato dalla procedure di stabilizzazione, nel caso in cui non formalizzato richiesta del certificato di servizio secondo l'allegato modello disponibile sul lato destro del sito sotto la voce "in evidenza" entro il termine 31 Ottobre 2018 a provvedere con la massima sollecitudine .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 31 Ottobre 2018 09:14
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L'art 26 comma 6 della legge regionale n.8/2018 recita : "Fermo restando le norme di contenimento spesa ....gli enti locali , in confotrmita a quanto disposto dall'art.20 del decreto legislativo n.75/2017, provvedono ad avviare, entro il 31 Dicembre 2018 , le procedure di stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato, con contratti a tempo indeterminato anche par-time, per un numero di ore non inferiore a quello in essere con il medesimo lavoratore al 31 dicembre 2015".
Dato atto che la continuità dei rapporti di lavoro in essere nelle more di assunzione con contratto a tempo indeterminato, resta subordinata all'avvio di dette procedure, caso contrario non è consentito rinnovare il contratto in scadenza, a far data dal 1 Gennaio 2019, si invitano le amministrazioni interessate a riscontrare con la massima URGENZA quanto comunicato dal competente Dipartimento Regionale Autonomie Locali con nota prot. n. 15792 del 29/10/2018 a firma del Dirigente Rizza e del Dirigente del Servizio Di Gaudio .
La nota richiama gli enti inadempienti, circa 250 (visiona elenco pubblicato sul lato destro del portale sotto la voce in EVIDENZA), a procedere entro 5 giorni dalla data di ricezione della stessa a ottemperare a quanto loro era stato sollecitato con precedente nota prot. 9250 del 28/06/2018 , riscontrabile sul sito istituzionale del dipartimento, attraverso la compilazione e trasmissione della relativa scheda dati, alla pec istituzionale :
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Si sollecita tutto il personale interessato ad accertare la posizione del proprio ente nei confronti della nota sopra richiamata e vigilare sugli adempimenti che l'amministrazione è chiamata a riscontrare nell'immediato, pena il mancato rinnovo dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2018 .
Si ricorda infine l'importanza che riveste la richiesta del certificato di servizio da presentare secondo l'allegato modello disponibile su questo sito in altro a destra sotto la voce "In Evidenza", al protocollo della propria amministrazione entro il 31 Ottobre 2018 .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Martedì, 30 Ottobre 2018 08:57
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A distanza di 15 giorni restiamo ancora in attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato le segreterie regionali delle OO.SS. - CGIL, CISL, UIL e CSA ad assumere una posizione di netta contrapposizione alla categoria, negando la procedura di stabilizzazione ai sensi dell'art. 20 comma 1 del decreto 75/2017 là dove ne ricorrono i presupposti e le condizioni, tanto meno a condividere un percorso comune con la scrivente MGL Regione e Autonomie Locali nell'interesse prioritario ed esclusivo della categoria.
Ad ogni buon fine si tiene a precisare in modo chiaro e inequivocabile la posizione del MGL in ordine a dette procedure di stabilizzazione :
a) qualora il personale è riconduicibile al comma 1 (rapporti di lavoro subordinato a tempo detrminato reclutato attingendo a graduatorie) questo va' stabilizzato mediante riconversione del raporto di lavoro in essere a tempo indeterminato –assunzione diretta .
b) qualora il personale è riconducibile al comma 2 (rapporti di lavoro flessibile senza riferimento a graduatorie) questo và stabilizzato mediante procedura concorsuale –concorso per soli titoli e colloquio .
Il problema di fondo, generato da altri e non da questa segreteria, stà nel comprendere a quale procedura và assoggettato il personale in servizio ai sensi delle ll.rr. 85/95, 21/03, 16/06 . Di fatto nemmeno l'assessore si è mai pronunciata nel merito, nonostante i ripetuti solleciti fatti da questa segreteria MGL; la stessa si è sempre limitata ad accennare negli sporadici comunicati, direttive e nella stessa legge regionale n 8/2018, un riferimento all'art.20 del decreto 75/2017 senza specifcare comma 1 o 2 ...per quali ragioni ?
Sollecitiamo il personale tutto a non perdersi in ragionamenti che inducono a riflessioni che sviano l'attenzione sull'importanza che riveste la richiesta del certificato di servizio e inoltrare alla segreteria del proprio ente, l'istanza secondo secondo il modello disponibile su questo portale in altro a destra sotto la voce "IN EVIDENZA".
Si comunica altresì che questa segreteria sta portando avanti degli incontri istituzionali sull'aspetto contributivo e previdenziale di cui vi notizieremo nelle settimane a seguire .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 29 Ottobre 2018 11:12
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Non è stata detta l’ultima parola e nemmeno abbiamo scritto la parola fine !
Sollecito tutto il personale a non demordere e/o lasciarsi andare al volere degli altri ….ma bensì sostenere la nostra azione sindacale che punta a fare risultato attraverso un’attività silente portata avanti nel più religioso silenzio e senza tanti proclami.
A tal uopo sollecitiamo tutti i soggetti interessati in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato indipendentemente dalla categoria professionale (A, B, C, D) e/o dalle procedure che l’ente ha più o meno avviato per la stabilizzazione, presso gli enti locali, le pubbliche amministrazioni e/o enti sotto il controllo e vigilanza della Regione Siciliana a produrre e presentare istanza, secondo l’allegato modello disponibile su questo sito sotto la voce “IN EVIDENZA” in alto a destra del portale, entro il prossimo 31 Ottobre al protocollo dell’Amministrazione presso cui si presta servizio.
Il servizio prestato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione non può essere sottovalutato e nemmeno deprezzato, ma valorizzato e certificato da chi per venti è più anni ha usufruito di prestazioni professionali attraverso le quali ha garantito l’erogazione di servizi qualificati alle proprie comunità. Oggi non possiamo barattare ciò che abbiamo maturato e assicurato alle rispettive amministrazioni con diligenza e serietà tantomeno possiamo consentire a queste di negare diritti consolidati .
Il rilascio del certificato di servizio contemplato in doppia copia (carta semplice e in bollo) nell'istanza appositamente predisposta, muove dall'esigenza di destinare gli stessi ad uso diverso, a tal uopo si richiama la nuova disciplina che regolamenta la materia ai sensi dell'art 15 della legge 183/2011, a far data dal 1 Gennaio 2012 - Di fatto, i certificati esenti dal bollo erano solo quelli destinati alle altre pubbliche amministrazioni e ai gestori di pubblico servizio, dal momento che questi certificati non possono più essere emessi perche sostituiti dall'autocertificazione, quelli destinati ad uso diverso sono rilasciati in bollo con marca da €. 16,00 da produrre all'atto del ritiro .
Nulla è fatto a caso o per perdere tempo !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Martedì, 23 Ottobre 2018 17:16
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A distanza di una settimana non abbiamo avuto alcun riscontro da parte delle OO.SS. - CGIL, CISL, UIL e CSA in merito alla comunicazione da noi inoltrata ai segretari regionali delle stesse, al fine di conoscere e comprendere le cause che motivano la loro contrarietà a procedere tutti in unica direzione, nell'interesse prioritario della categoria, ovvero quello di riconoscere e applicare le direttive impartite dal Ministero della Pubblica Amministrazione con circolare n.3/2017, in materia di procedure di stabilizzazione e precisamente Art 20 coma 1 del decreto 75/2017 nel caso in cui ricorrono le condizioni di personale in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato , ipotesi ampiamente riscontrata dalla categoria, reclutata ai sensi delle ll.rr. 85/95, 21/03, 16/06.
Diversamente sono i casi in cui il personale è assoggettato alle procedure di cui all'Art.20 comma 2 del medesimo decreto, ovvero personale in servizio con rapporto di lavoro flessibile, diverso dal rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato; ipotesi in cui lo stesso và assoggettao a procedure di natura concorsuale, volte ad accertare e valorizzare la professionalità acquisita; procedura concorsuale che è sufficiente esperire mediante valutazione dei titoli integrata da colloquio .
Nelle more che le Segreterie regionali di CGIL CISL UIL e CSA abbiano la compiacenza di esternare le proprie posizioni in ordine a quanto da questa O.S. Sollecitato, giusto per dovere di chiarezza e puntualizzazione nei confronti della categoria, Invitiamo tutto il personale interessato a prendere visione del VADEMECUM (cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione), pubblicato oggi sul lato destro del portale di questo sito, sotto la voce "In Evidenza"
MGL Regione e Autonomie Locali
Sostieni ciò che altri hanno interesse a smantellare .
sottoscrivi la tua adesione !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 17 Ottobre 2018 10:48
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo quanto mai opportuno e prima su ogni cosa, richiamare l’attenzione della categoria sulla necessità che questa supporti materialmente la nostra azione sindacale, che ancora oggi, dopo decenni di precariato continua ad essere l’unico avanposto a salvaguardia e tutela di diritti più o meno consolidati, sollecitando il personale a conferire delega a favore della scrivente (sottoscrizione adesione MGL vedi spazio a sinistra del portale ). Non si comprende come si possano pretendere risposte da NOI quando si conferisce delega a chi continua a contrastare e limitare la propria stabilizzazione. Le nostre rivendicazioni sono quelle della categoria, che non può distogliere lo sguardo da ciò che risulta essere una priorità , non può stare in due luoghi diversi contemporaneamente, deve fare delle scelte precise e determinate senza sentirsi condizionati da comportamenti e proclami fatti da chi persegue altri interessi, sentirsi liberi di agire e sostenere l’azione sindacale di chi realmente e concretamente opera quotidianamente a proprio favore. Attendiamo di conoscere le motivazioni che CGIL, CISL, UIL e CSA avranno cura di rappresentare a questa segreteria MGL, in riscontro alle istanze inoltrate ieri alle rispettive segreterie regionali, sulla manifestata contrarietà a procedere alle stabilizzazioni mediante assunzione diretta . Diamo conto altresì, di avere formalmente investito delle proprie responsabilità, chiedendo spiegazioni sul loro anomalo silenzio, l’ANCI Sicilia e l’Assessore Regionale alle Autonomie Locali, rei di non avere ottemperato al loro preciso compito istituzionale, diramare una direttiva che in modo esplicito chiariva che la categoria andava assoggettata alle procedure di stabilizzazioni di chi all’art 20 comma 1 del decreto n. 75/2017. Ad ogni buon fine si dispone la pubblicazione a titolo indicativo, della modulistica a cui le amministrazioni possono fare riferimento per la stabilizzazione mediante “assunzione diretta” al fine di veicolare un messaggio chiaro e lineare che possa fare comprendere ai tanti la percorribilità di detta procedura in ambito Regione Sicilia così come di fatto avviene sul resto del territorio nazionale.
Ciò premesso, nel dare continuità alla nostra azione sindacale, intensificando la comunicazione al fine di assicurare un’informazione sempre più dettagliata e immediata, si notizia che oltre comunicare con indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. a seguirci su www.insiemeassociati.it o su WhatsApp (invia un tuo contatto telefonico a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per essere inserito nel gruppo della tua provincia), da oggi potrai seguirci anche su "Twitter" .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

