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- Categoria: 2016
- Pubblicato Mercoledì, 21 Dicembre 2016 15:35
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E’ incomprensibile ciò che sta’ accadendo in queste ore, fuori e dentro Palazzo dei Normanni, da una parte, amministratori locali che stanno a guardare senza prendere posizione sul piano politico incuranti come sono del problema che migliaia di famiglie siciliane vivono in prossimità di una scadenza temporale dei rapporti di lavoro o di utilizzo in attività socialmente utili, continuando a rappresentare il tutto come un falso problema, sostenendo tesi infondate e promuovendo stabilizzazioni di tutti e di più, annunciando proroghe inesistenti che solo nel volere di chi tende a dispensare serenità sono ipotizzate, dall’altra una politica di Palazzo che alla vigilia di una quasi certa e imminente consultazione elettorale non rinuncia, anzi rilancia azzardando proposte che mirano al consenso senza nulla in cambio, condizionando pesantemente la vita amministrativa e il futuro di una terra che rimane in balia di assolute incertezze sul domani .
Da una parte il silenzio assordante e ingiustificato di chi in queste ore dovrebbe trepidare e fare tremare le piazze dall’altra una moltitudine di soggetti appagati da questo stato di cose che rifiuta il pensiero di chi cerca di far comprendere la drammaticità del momento motivato com’è dal consolidato principio tanto caro al Gian Battista Vico, dei cosi detti corsi e ricorsi storici, ovvero la storia si ripete perché preoccuparsi .
Poi c’è chi non và oltre i proclami intraprendendo sui social network battaglie senza quartiere che solo a leggere sembrerebbero far crollare un sistema poi ci si accorge che tanta rabbia non produce alcun effetto ma solo inventive e un trincerarsi solo dietro parole buttate al vento .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali avevamo sollecitato tutto il personale in servizio con contratto a tempo determinato a valorizzare e dare peso al servizio prestato, astenendosi tutti dal servizio presentando contestualmente istanza di congedo ordinario ai rispettivi enti, stante che ad oggi nessuna norma è stata esitata per la continuità dei rapporti di lavoro a far data dal 1 gennaio 2017; ciò avrebbe comportato uno svuotamento degli Uffici nel buon 70% dei casi; ma questa è sembrata un proposta fuori luogo e inopportuna per il precario che troppo dedizione manifesta al servizio chiamato a prestare, troppo oneroso lasciare scoperto il servizio o pregiudicare i buoni rapporti che intercorrono con il Sindaco (amico o santo in paradiso); tanto rispettosi e ligi al dovere di pubblico dipendente da prestare servizio anche a titolo di volontariato accumulando ore su ore di riposo compensativo .
Ma entrando nel merito delle cose cosa c’è di concreto, NULLA ! fin quando il Governo Regionale, l’ARS e il Consiglio dei Ministri non chiudono il cerchio su ciò che da lungo tempo si dibatte , una cosa deve essere chiara a tutti la problematica precariato investe tutti indistintamente non ci sono fortunati e meno fortunati .
Senza entrare nei contenuti del ddl finanziaria regionale (ci riserviamo di farlo a breve), possiamo solo dire che la politica stenta a dare quelle risposte dovute ad una generazione di cinquantenni che da quasi trenta manifestano rivendicando un posto di lavoro stabile e definitivo nella P.A.; una certezza su tutte prevale e che nessuno può negar, quella di avere come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali lavorato seriamente ad una proposta concreta e complementare alla proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato, che oggi viene messa a rischio da comportamenti che non trovano giustificazione nell'operato di chi chiamato a ricoprire con senso di responsabilità ruoli di governo nella giunta Crocetta, intepone all’interesse generale quello prettamente personale .
Di fatto oggi ci troviamo nella situazione di riscontrare una proposta di legge esitata dal governo regionale che al di là di ciò che si può sostenere, delinea un percorso che và oltre la solita proroga e crea le condizioni per la stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato a copertura dei posti disponibili nella dotazione organica degli enti locali e non solo; legge che viene messa in discussione da chi ha altri interessi a non farla approvare, giocando a rialzo con proposte che alla data odierna risultano improponibili e rischia di essere barattata per l'ennesima volta con una proroga nuda e cruda .
Le prossime ore risultano determinanti a definire il tutto e fare chiarezza anche su ciò che la politica intende fare, individuando precise responsabilità nei mandanti di questo ennesimo e papabile danno perpetrato alla categoria ; di cui sapremo rendere conto .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

